Carta di Identità elettronica più vicina

di V. Frediani (Consulentelegaleinformatico.it) - Al via le procedure per la gestione delle Carte di Identità Elettroniche: entro il 31 ottobre i Comuni devono presentare il piano di sicurezza, essenziale per la tutela dei cittadini


Roma – Con decreto n. 155 datato 2 agosto 2005 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 settembre, il Ministero dell’Interno ha stabilito le regole tecniche e di sicurezza per la redazione dei piani di sicurezza comunali per la gestione delle postazioni destinate all’emissione delle carte di identità elettroniche, in attuazione di quanto già previsto dalla legge n. 43/05. Secondo quanto decretato, entro il 31 ottobre 2005 i Comuni devono provvedere a redigere il piano di sicurezza al fine di focalizzare la protezione di tutte quelle postazioni presso cui sono prodotte, trasmesse, formate, rilasciate, rinnovate o aggiornate le carte di identità elettroniche. La materia è particolarmente delicata, ed il decreto particolarmente complesso, non tanto per la difficoltà interpretativa ma per i vari passaggi che dovranno rispettare i Comuni ed in particolare, l’ufficio anagrafe.

Il primo punto centrale del decreto riguarda la protezione delle porte di accesso e dei sistemi mediante i quali avverrà il flusso di dati anagrafici tra i vari comuni ed il Centro Nazionale dei Servizi Demografici del Ministero dell’Interno. Salvo diversa delega, si presupporrà responsabile comunale per la sicurezza degli accessi al suddetto centro, la figura del Sindaco, andando con ciò a sottolineare la necessarietà di una presa di coscienza totale da parte dell’ente sulla particolarità del processo di informatizzazione e digitalizzazione delle CIE.

Tornando alla ormai prossima scadenza del piano di sicurezza, questo dovrà essere redatto da ciascun Comune e trattato come un atto riservato : proprio perché contenente procedure, modalità di protezione e monitoraggio delle stesse, entro il 31 ottobre i Comuni dovranno provvedere a trasmetterlo alla Prefettura, la quale avrà 30 giorni di tempo per verificarne la conformità a quanto stabilito dal decreto, e darne approvazione. L’esito dinnanzi alla Prefettura quindi potrà essere ripartito in tre possibilità: approvazione totale, approvazione parziale o rigetto; in caso di approvazione totale il Comune potrà procedere all’emissione ed alla gestione delle CIE rammentando l’obbligo di aggiornamento semestrale del piano di sicurezza; nell’ipotesi dell’approvazione parziale, la Prefettura dovrà indicare agli enti i correttivi di apportare; in caso invece di disapprovazione, l’ente sarà valutato non idoneo a sostenere le operazioni relative alle CIE, e quindi si assisterà ad un onere di riformulazione del piano da parte del Comune.

La manovra appare particolarmente macchinosa: basti pensare che le indicazioni da seguire tra protezione informatica e procedure interne sono contenute in ben 200 pagine di supplemento alla Gazzetta Ufficiale : un vero e proprio manuale che dovrà essere rispettato in ogni suo minimo passaggio.

Se da una parte infatti la gestione delle carte di identità a livello elettronico comporterà una serie di vantaggi (la sim potrà contenere anche informazioni di tipo sanitario che potranno seguirci ovunque andremo) dall’altro la protezione che ciascun ente dovrà apportare, non potrà incontrare vulnerabilità: il rischio sarà altrimenti di mettere a disposizione di soggetti non autorizzati una serie infinita di dati e consentire una profilazione dei cittadini di cui solo le pubbliche amministrazione possono essere titolari; non in ultimo, la mancanza di appropriata tutela potrà alimentare furti di identità non del tutto estranei alla cultura criminale italiana.

Avv. Valentina Frediani
Consulentelegaleinformatico.it
Consulentelegaleprivacy.it

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  • Anonimo scrive:
    Intanto non c'è ancora niente
    Sempre nuovi standard, sempre più veloci magari.Ma intanto qua non si trova neanche un hotspot wifi a pregare. Ed io con il mio 56k cado in depressione.
    • golbez scrive:
      Re: Intanto non c'è ancora niente
      - Scritto da: Anonimo
      Sempre nuovi standard, sempre più veloci magari.

      Ma intanto qua non si trova neanche un hotspot
      wifi a pregare. Ed io con il mio 56k cado in
      depressione.Come non quotare.
  • Anonimo scrive:
    Altro che alba .....
    è mezzogiorno la Belkin ha commercializzato il pre-n che implementa le specifiche da luglio..... un bel giocattolino :-)
  • Anonimo scrive:
    che differenza con wi-max ?
    Sono un utente non un espertoche differenza con la tecnologia wi-max ?come si posizionano nei confronti dlle stesssein termini di esigenze e di mercato ?
    • alexmario scrive:
      Re: che differenza con wi-max ?
      - Scritto da: Anonimo
      Sono un utente non un esperto
      che differenza con la tecnologia wi-max ?
      come si posizionano nei confronti dlle stessse
      in termini di esigenze e di mercato ?Che promettono velocità di 600MbpsWiMax è più uno standard per la trasmissione a lunga distanza.
    • Anonimo scrive:
      Re: che differenza con wi-max ?
      l'802.11n è una versione migliorata dell' 802.11g che garantisce migliori prestazioni medie ma non ampia quelle massime del precedente .
      • Anonimo scrive:
        Re: che differenza con wi-max ?
        - Scritto da: Anonimo
        l'802.11n è una versione migliorata dell' 802.11g
        che garantisce migliori prestazioni medie ma non
        ampia quelle massime del precedente .vedo molta concordanza sulle prestazioni... 600Mbps, 100, 22, ...
  • Anonimo scrive:
    Velocità...
    Non c'è scritto comunque ho letto altrove che si parla di picchi fino a 250Mbit/s con un minimo di 100.E portata doppia rispetto a 11a/b/g
    • Ranmamez scrive:
      Re: Velocità...
      - Scritto da: Anonimo
      Non c'è scritto comunque ho letto altrove che si
      parla di picchi fino a 250Mbit/s con un minimo di
      100.

      E portata doppia rispetto a 11a/b/gScusa ma se dai gia' dei dati in megabps, che cavolo significa "portata doppia"???Forse volevi dire "portaNTE" doppia? ;) ==================================Modificato dall'autore il 11/10/2005 0.52.37
      • Anonimo scrive:
        Re: Velocità...
        - Scritto da: Ranmamez
        - Scritto da: Anonimo

        Non c'è scritto comunque ho letto altrove che si

        parla di picchi fino a 250Mbit/s con un minimo
        di

        100.



        E portata doppia rispetto a 11a/b/g
        Scusa ma se dai gia' dei dati in megabps, che
        cavolo significa "portata doppia"???
        Forse volevi dire "portaNTE" doppia? ;)Mi sono espresso male, intendevo come distanza. Garantisce buone velocità fino a 100metri, il doppio era ad "occhio"
        • sh4d scrive:
          nebbia
          Oramai sono abituato a queste sparate di cifre quando si parla di velocità sulle reti Wireless.Leggevo giusto qualche giorno fa la scatola di una scheda pci della Trust del tipo "4x super burst mode, up to 108Mbps". O tante altre del tipo "fino a 5 volte piu veloce di....". E' il solito fumo negli occhi per vendere un prodotto piuttosto che un altro, ci sono tali e tanti di quelle variabili che possono influire nel flusso dati tra due sorgenti relativamente vicine che gia arrivare a 22mbit/s da stanza a stanza è grasso che cola. Più che sulla velocità nuda e cruda, e cioè poter andare ad alti picchi tra device distanti pochi metri sarebbe interessante aumentare la stabilità nelle connessioni a media/lunga distanza.
          • Anonimo scrive:
            Re: nebbia
            - Scritto da: sh4d
            Più che sulla velocità
            nuda e cruda, e cioè poter andare ad alti picchi
            tra device distanti pochi metri sarebbe
            interessante aumentare la stabilità nelle
            connessioni a media/lunga distanza.Che è quello che fanno (anche) solitamente gli standard più veloci
          • Anonimo scrive:
            Re: nebbia

            ... Più che sulla velocità
            nuda e cruda, e cioè poter andare ad alti picchi
            tra device distanti pochi metri, sarebbe
            interessante aumentare la stabilità nelle
            connessioni a media/lunga distanza.infatti quando leggo qualche prova su una rivista, leggo la velocità media misurata.Un po' come la banda minima per l'ADSL, credo.
          • Anonimo scrive:
            Re: nebbia
            - Scritto da: sh4d
            Oramai sono abituato a queste sparate di cifre
            quando si parla di velocità sulle reti Wireless.
            Leggevo giusto qualche giorno fa la scatola di
            una scheda pci della Trust del tipo "4x super
            burst mode, up to 108Mbps". O tante altre del
            tipo "fino a 5 volte piu veloce di....".
            E' il solito fumo negli occhi per vendere un
            prodotto piuttosto che un altro, ci sono tali e
            tanti di quelle variabili che possono influire
            nel flusso dati tra due sorgenti relativamente
            vicine che gia arrivare a 22mbit/s da stanza a
            stanza è grasso che cola. Più che sulla velocità
            nuda e cruda, e cioè poter andare ad alti picchi
            tra device distanti pochi metri sarebbe
            interessante aumentare la stabilità nelle
            connessioni a media/lunga distanza.Forse sarà per quello che stanno mettendo su il Wi-max, che dici?
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