Il governo ha approvato il decreto legge che contiene disposizioni per urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Una parte importante del provvedimento riguarda le semplificazioni amministrative per cittadini, famiglie e imprese. Tra le novità previste ci sono la carta d’identità senza scadenza per gli over 70, la tessera elettorale digitale e l’ISEE automatico.
Tutte le novità del decreto
L’obiettivo delle semplificazioni è eliminare o snellire oltre 400 adempimenti amministrativi, puntando su digitalizzazione, riduzione dei termini procedurali e interoperabilità delle banche dati pubbliche. Il cittadino o l’impresa non devono più fornire i dati già in possesso della pubblica amministrazione, in quanto lo scambio tra banche dati diventa l’unico canale di acquisizione documentale.
La maggioranza delle novità riguardano cittadini e famiglie. A partire dal 30 luglio 2026, la carta d’identità per i cittadini con almeno 70 anni di età avrà una durata illimitata e potrà essere utilizzata anche per l’espatrio. La scelta della data non è casuale perché le carte d’identità cartacee non saranno più valide dal 3 agosto 2026, anche se non ancora scadute.
La tessera elettorale diventerà digitale. I cittadini potranno consultare i propri dati elettorali e richiedere certificati di iscrizione alle liste elettorali tramite ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente). È previsto anche l’inserimento della tessera elettorale in IT-Wallet (app IO), ma serviranno i decreti attuativi.
Tutti i certificati anagrafici e di stato civile (quindi anche quelli per i quali era richiesta la marca da bollo) saranno disponibili gratuitamente tramite ANPR. Grazie all’interoperabilità delle banche dati di INPS e Agenzia delle Entrate, il calcolo dell’ISEE sarà automatico. Il cittadino non dovrà più compilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) o chiedere aiuto ai CAF.
Il decreto semplifica inoltre il sistema delle deleghe per l’accesso ai servizi online. I cittadini potranno delegare un familiare o un convivente tramite l’app IO o i portali istituzionali, quindi senza recarsi fisicamente presso gli uffici per autenticare deleghe cartacee.
È prevista anche l’alimentazione automatica del Fascicolo Sanitario Elettronico. Ciò elimina l’onere per il paziente di dover produrre e consegnare certificazioni cartacee per accedere a benefici e assistenza domiciliare. Per i pazienti affetti da patologie croniche o rare viene esteso a sei il numero massimo di confezioni prescrivibili con una singola ricetta medica. Le ricette mediche per la prescrizione delle terapie avrà durata fino a 12 mesi.
Un’altra importante novità riguarda le ricevute dei pagamenti. Non devono essere più conservate quelle cartacee dei pagamenti verso la pubblica amministrazione effettuati in modalità digitale (ad esempio tramite pagoPA). L’amministrazione dovrà verificare l’avvenuto pagamento consultando i propri flussi informatici o quelli della piattaforma nazionale, senza chiedere al cittadino l’esibizione della ricevuta, anche a fini fiscali e di detrazione.