Cassandra Crossing/ Biometria, ideologia, incompetenza ed idiozia

di Marco Calamari - Il problema delle impronte? La loro registrazione su supporto digitale, proprio ciò che si voleva evitare con la Carta di Identità Elettronica. Ma siamo in Italia

Roma – Un filo sottile ma robusto lega oggi in Italia queste quattro parole. Vediamo perché in quattro veloci passaggi.

Biometria e documenti d’identità
Il tipo di biometria in questione è ovviamente quello delle impronte digitali sui documenti di identità , imparentato non tanto alla lontana con il recente prelievo forzoso delle impronte stesse ai bambini Rom.

La presenza su di un documento di identità, e solo su esso, dell’impronta digitale non lede minimamente la privacy e la personalità dell’individuo; rende semplicemente il documento stesso più difficilmente falsificabile e più facilmente associabile al suo proprietario.
Il vero problema è la contemporanea memorizzazione dell’impronta stessa in un database centralizzato, che apre la porta ad abusi, possibilità di tecnocontrollo e di derive autoritarie, indagini di polizia a senso unico e puramente tecnologiche e così via.

Il bello (?) è che non solo si può tecnicamente ottenere un documento biometrico che non abbia questi problemi, ma che una recente legge italiana richiedeva che la carta di identità elettronica (in breve CIE) fosse realizzata con proprio questi metodi, rispettosi dei diritti dell’individuo.

Come funziona? Proviamo a spiegarlo.
La CIE è una smartcard sulla quale vengono stampate foto e dati del possessore, come sulla controparte cartacea, e dentro la quale vengono memorizzate alcune informazioni.
Il primo regolamento tecnico della legge istitutiva della CIE prevedeva che all’atto dell’emissione del documento e del prelievo dell’impronta digitale quest’ultima non fosse memorizzata da nessuna parte, men che mai in un database.
L’impronta veniva invece convertita in un file di caratteristiche e, semplificando, di quest’ultimo veniva calcolato un numero (hash) che lo identificava univocamente. Quest’ultimo numero veniva memorizzato nella smartcard ed in un database. Il database quindi non conteneva caratteristiche biometriche, e non rendeva perciò possibile abusi o falsificazioni perché dall’hash non si poteva ricostruire l’impronta originale.
Era però possibile verificare online l’autenticità di un documento confrontando l’hash memorizzato in esso con quello del database. Niente giochini con la gelatina di frutta per fare impronte false!

Era anche possibile associare offline il documento al portatore, semplicemente rilevando l’impronta con uno scanner manuale dotato di lettore di smartcard, che calcolava l’hash e lo confrontava con quello memorizzato nella carta.
Splendida soluzione, quasi tutti i vantaggi e quasi nessun svantaggio rispetto ad un’orrida carta d’identità con impronta digitale e database centralizzato.

Vedi caso però, durante l’introduzione sperimentale della CIE avvenuta negli anni scorsi, da questo regolamento si è derogato, realizzando una sperimentazione con memorizzazione completa dell’impronta. La giustificazione a me personalmente ed informalmente fornita da funzionari di alto livello fu che, trattandosi appunto di sperimentazione, si poteva derogare dal regolamento. Tesi interessante: siccome faccio un esperimento (su centinaia di migliaia di cittadini) posso derogare da una Legge dello Stato. Penso che proverò anche io a derogare dalle imposizioni fiscali; vediamo se a me funzionerà come a loro.
Interpretazione andreottiana per così dire: una CIE rispettosa della privacy non permette il tecnocontrollo, quindi la si è lentamente trasformata in qualcos’altro.

Ideologia!
Il problema della raccolta delle impronte digitali, come quello recente delle intercettazioni, è arrivato alla ribalta delle cronache come dibattito ideologico. Nessuno pare essersene stupito, e tantomeno preoccupato.
Quasi nessuno ne ha fatto un problema giuridico, nessuno un problema costituzionale, assolutamente nessuno un problema tecnico e pratico.
Sono convinto che una parte rilevante di questo ed altri italici problemi sia di Benedetto Croce e della sua riforma umanistico-centrica, che in Italia, paese già popolato di molti commissari tecnici e pochi giocatori, era già presente ed è stato molto aggravato.

Incompetenza?
Esistono cariche politiche ed istituzionali che devono conoscere i problemi tecnici o i problemi giuridici, ed anche alcune che sono obbligate a conoscerli ambedue.
Sul tema della realizzazione della CIE, e più in generale di sistemi biometrici obbligatori per legge, nessuno ha mai realizzato opera di spiegazione e di divulgazione dei loro effetti pratici e dei relativi problemi.
Siccome non sono convinto che a certi livelli regni realmente una tale incompetenza, mi viene malignamente da pensare che si pecchi piuttosto di omissione per non contrastare il trend politico autoritario attualmente di moda. In effetti, in tema di trend tecno-autoritario le differenze tra gli ultimi governi sono state minime.

Idiozia?
Il cittadino italiano medio sembra comportarsi come un idiota su qualsiasi questione tecnica abbia un rilievo pratico. Anche persone di cultura tecnica o giuridica diventano spesso casalinghe di Voghera appena si discute di questioni interdisciplinari come queste.

Eppure tanti tuonano in difesa della privacy e contro gli abusi di intercettazioni e tecniche di indagine. Qui si vuole rendere obbligatorio un database completo di impronte digitali, abusabile e quindi pericoloso, quando esistono alternative che permettono di ottenere gli stessi scopi dichiarati con invasività e pericolosità molto minori.

Le alternative non permettono però di ottenere altri scopi non dichiarati e non dichiarabili.
È ragionevole credere alla necessità, efficacia e sicurezza di un tale sistema?
O è, appunto, pura idiozia?

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • Nilok scrive:
    GRANDISSIMO!
    Augh,un doveroso caro ringraziamento per questo essere umano che contribuisce ad una migliore qualità della vita di coloro che incontrano difficoltà DAVVERO NOTEVOLI.GRAZIE DI CUORE.SI DEVE ISTITUIRE UN PREMIO NOBEL (con relativo DANARO) PER COLORO CHE FANNO QUESTO GENERE DI COSE!!!Ho parlatoNilok
  • belze scrive:
    novità
    ma questa non è una novità! Che io sappia soluzioni simili esistono da anni! l'unica cosa che continua a mancare è il buon senso di chi sviluppa siti web.
    • deactive scrive:
      Re: novità
      - Scritto da: belze
      ma questa non è una novità! Che io sappia
      soluzioni simili esistono da anni! l'unica cosa
      che continua a mancare è il buon senso di chi
      sviluppa siti
      web.hai ragione!Ma da dove si dovrebbe partire per garantire l'usabilita' anche a ipo e non vedenti ?
      • AndreFred scrive:
        Re: novità
        forse dagli standard w3c? dalle indicazioni wcag?
      • Mir scrive:
        Re: novità
        Tanto per iniziare bisognerebbe che i siti web fossero scritti tenendo in considerazione il Decreto Ministeriale 8 luglio 2005 "Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici."(G.U. 8 agosto 2005, n. 183)potete visionarlo a questo url:http://www.governo.it/Presidenza/web/dm08072005.htmlPer le 22 semplici regolette da tenere in considerazione potete fare riferimento a questo link..http://www.demetriopolimeno.com/?item=approfondimenti&node=sito_internet_accessibile.htmBuona navigazione e soprattutto cercate di usare meno possibile flash....Ciao, Mirka.
        • capitan_har lock scrive:
          Re: novità
          - Scritto da: Mir
          Per le 22 semplici regolette da tenere in
          considerazione potete fare riferimento a questo
          link..
          http://www.demetriopolimeno.com/?item=approfondime

          Buona navigazione e soprattutto cercate di usare
          meno possibile
          flash....

          Ciao, Mirka.Scusa ma a cosa serve conoscere le 22 regole se poi nn si mettono in pratica? hai visto il primo sito linkato nella gallery di qs persona? e' fatto con asp+flash e se fai la validazione ti escono fuori decine di errori.Secondo me tutte minkiate!!! Carina l'idea invece di fare parlare il sito... ho visto sia quello d cui l'articolo sia quello italiano (ma mi pare che sia tutto in inglese)...ai 2 fratelli che l'anno pensato suggerirei di fare un servizio come quello proposto dal ragazzo oggetto dell'articolo, cioe' leggere le pagine web.... ciao
          • Enzo Sparacino scrive:
            Re: novità
            - Scritto da: capitan_har lock
            - Scritto da: Mir

            Per le 22 semplici regolette da tenere in

            considerazione potete fare riferimento a questo

            link..


            http://www.demetriopolimeno.com/?item=approfondime



            Buona navigazione e soprattutto cercate di usare

            meno possibile

            flash....



            Ciao, Mirka.

            Scusa ma a cosa serve conoscere le 22 regole se
            poi nn si mettono in pratica? hai visto il primo
            sito linkato nella gallery di qs persona? e'
            fatto con asp+flash e se fai la validazione ti
            escono fuori decine di
            errori.

            Secondo me tutte minkiate!!!

            Carina l'idea invece di fare parlare il sito...
            ho visto sia quello d cui l'articolo sia quello
            italiano (ma mi pare che sia tutto in
            inglese)...

            ai 2 fratelli che l'anno pensato suggerirei di
            fare un servizio come quello proposto dal ragazzo
            oggetto dell'articolo, cioe' leggere le pagine
            web....
            ciaograzie per aver visitato il sito....avevamo pensato di integrare un servizio simile ma a cosa serve se già esiste textaloud e similari?per questo stiamo creando una piattaforma di search engine diversa dal solito con un interazione completa...
          • AndreFred scrive:
            Re: novità
            come può essere letto un titolo se non è marcato come titolo?a meno che il lettore non sia umano...gli standard sono fatti apposta per gli screen-reader...
          • Enzo Sparacino scrive:
            Re: novità
            - Scritto da: AndreFred
            come può essere letto un titolo se non è marcato
            come
            titolo?
            a meno che il lettore non sia umano...
            gli standard sono fatti apposta per gli
            screen-reader...Forse vuoi dire come fa il lettore a riconoscere un titolo da un testo.... a cosa ti serve? quando lo leggi mica al titolo gli dai il bold o il corsivo... nella sintesi vocale il testo e' tutto uguale. il sintetizzatore rispetta la punteggiatura no i TAG.in ogni caso noi non abbiamo implementato la sintesi vocale per fare leggere pagine di altri siti... non ci interessa... tra l'altro ne esistono già... il nostro e' un progetto piu' ampio dove la sintesi vocale e' solo uno dei tanti pezzetti di cui sara' composto.... tutto qui.
          • gelty scrive:
            Re: novità
            - Scritto da: Enzo Sparacino
            Forse vuoi dire come fa il lettore a riconoscere
            un titolo da un testo.... a cosa ti serve? quando
            lo leggi mica al titolo gli dai il bold o il
            corsivo... nella sintesi vocale il testo e' tutto
            uguale. il sintetizzatore rispetta la
            punteggiatura no i TAG.Semplicemente un non vedente puo' navigare la pagina leggendo i titoli, se gli interessa puo' continuare la lettura, altrimenti salta al titolo successivo.Semplice, no?
    • Scettico 1 scrive:
      Re: novità
      Lettori online di pagine web ? senza necessità di scaricare nulla client side ? esistono da anni ? linkane uno
      • Enzo Sparacino scrive:
        Re: novità
        Ciao,io e mio fratello abbiamo da qlc giorno messo online il nostro motore di ricerca.Lato server dopo una lunga programmazione siamo riusciti ad implementare la sintesi vocale (solo in inglese attualmente).Il sito non necessita di nessun plug-in per ascoltare la sintesi.Ancora il progetto e' fortemente in sviluppo molte cose neessarie mancano, ma la sintesi e' stata implementata!Adesso stiamo cercando consensi e soluzioni per "sapere" dai navigatori cosa e' preferibile leggere in modo automatico.Chi vuole dare un occhiata il sito è disponibile a qs indirizzo: http://www.wauuu.com Grazie per l'attenzione.
        • deactive scrive:
          Re: novità

          Il sito non necessita di nessun plug-in per
          ascoltare la
          sintesi.Io ho provato, ma mi chiede invece l'installazione di un plugin che non riesco a trovare.Uso FireFox 3 per tua informazione.Ci sono limitazioni a causa del browser ?
          • Enzo Sparacino scrive:
            Re: novità
            io l'ho provato con firefox 3 (win) e funziona.... su che piattaforma sei? linux? in ogni caso da come si vede dall'html usiamo un semplice tag per richiamare l'audio generato sul server.... teoricamente tutti i browser dovrebbero essere in grado di leggere suddetto tag...in ogni caso siamo ancora in lavorazione.... ci sono molte novita' da aggiungere....Grazie!
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