Cassandra Crossing/ Frutti di un albero malato

di Marco Calamari - Libertà è non perdere di vista i propri diritti, e non accettare di vederli depauperati. Libertà è conoscere i propri diritti, e quanto li minaccia. Libertà è ricordarsi di difendere i propri diritti, in ogni situazione

Roma – La release di oggi di Cassandra Crossing ha una dedica: è dedicata a tutti coloro che, pur usando la Rete (visto che state leggendo) ancora non si sono accorti che sia al Parlamento Europeo che al Parlamento Italiano sono in discussione direttive e progetti di legge mirati a trasformare la Rete come la conosciamo oggi in qualcosa di molto diverso.

È probabile che quando leggerete queste righe una di queste pietrate, l’emendamento 138 del Pacchetto Telecom sia già stato approvato (è stato approvato un compromesso tra Consiglio e Parlamento, ndR), con un testo più o meno forte ma che sancirà il principio che la connessione alla Rete è un diritto naturale, ma che è altrettanto “naturale” che qualcuno possa erogare la pena della disconnessione forzata. Come se si sentisse il bisogno di una legge che sancisse il diritto naturale di respirare, mai messo in dubbio prima, usata come grimaldello per istituire la pena di morte per impiccagione.

E mentre questa cosa si concretizza tra l’indifferenza generalizzata di chi “ne ha sentito parlare”, altre mazzate sono in fila. La “neutralità della Rete” verrà presto abolita, permettendo a chiunque fornisca connettività di decidere quali comunicazioni possano passare per la Rete e con quale velocità. Non è un dettaglio tecnico per addetti ai lavori, ma piuttosto una plateale forma di censura nei confronti di tutto il Popolo della Rete.

Chi non si indigna dovrebbe aver chiaro che è esattamente la stessa situazione che si creerebbe se i fornitori di telefonia come Telecom o Vodafone si riservassero il diritto di interrompere conversazioni su temi a loro sgraditi. Più di così non si può dire.

Come molti altri sono convinto che queste leggi abnormi, che stanno crescendo in tutti i sistemi legislativi occidentali, siano frutti avvelenati di un albero malato.

La malattia di questo albero ha un nome, per ora poco pronunciato, e quel nome è ACTA : un trattato multilaterale la cui approvazione è solo questione di tempo, che molti non hanno nemmeno sentito nominare, o che lo ritengono cosa lontana che non li riguarda.

La malattia ha una causa precisa, ed è la lotta alla libera circolazione della cultura che la lobby di chi realizza rendite parassitarie intermediando tra produttori e consumatori di cultura è disposto a difendere a qualunque costo, anche sovvertendo la Rete ed i sistemi legislativi occidentali.

La malattia ha i suoi untori, che variano di nome a secondo del contesto e della nazione, e che sono facilmente riconoscibili dall’atteggiamento paternalistico e/o offeso quando promuovono queste iniziative, e dal fatto che evitano accuratamente di affrontare il tema dell’evoluzione della cultura.

La malattia può propagarsi perché nella maggior parte degli abitanti della Rete mancano ormai gli anticorpi che fanno scattare reazioni immunitarie contro chi vuole eliminare libertà naturali per sostituirle con profitti, oppressione e controllo.

Questa puntata è dedicata a te!

Marco Calamari

Lo Slog (Static Blog) di Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • soulista scrive:
    La replica di IFPI...
    Cito dall'articolo:nella sua replica IFPI cita un altro studio, condotto da IPSOS, dal quale si evince che: "MA VALAAAAA! MAVALAAAAA!"
  • Beppe scrive:
    pensassero a fare concerti!
    Le case discografiche non hanno capito (o fanno probabilmente finta di non capire) che è l'ora di smetterla di lucrare sui cd musicali!!!Il vero business, quello che aiuta la musica a dare alla gente qualcosa di davvero irripetibile (in quanto mai uguale a sé stesso come l'mp3 rippato) è il CONCERTO!!La gente spende per avere qualcosa di unico, per assistere ad un evento che ricorderà per anni (mio zio si emoziona ancora quando mi racconta dei due concerti dei pink floyd che ha visto dal vivo). E questo, a meno di invenzione del teletrasporto modello star trek, non verrà mai scalfito dalla pirateria..Certo, è dura offrire uno spettacolo decente con degli incapaci bamboline/fighetti/boyband, che in studio col vocoder vengono trasformati in usignoli.La smettano di vendere a 20euro (o più) dischetti di policarbonato con quattro foto e spesso neanche i testi! CD nuovi a 10/15 euro, con una bella confezione, un poster, o altri gadget promozionali che tanto piacciono ai fan, senza voler lucrare chissà quanto.E poi via di concerti, senza preoccuparsi degli mp3 sul p2p.La musica che circola, diventa un volano di pubblicità! (senza costi diretti).Per un artista/gruppo davvero bravo, famoso e apprezzato da tutti, la gente fa la fila per ore, per poi spendere tranquillamente 50 euro (e anche di più!).
    • MaestroX scrive:
      Re: pensassero a fare concerti!
      Le case discografiche hanno capito: loro vogliono lucrare sui concerti E sui cd musicali.
      • soulista scrive:
        Re: pensassero a fare concerti!
        - Scritto da: MaestroX
        Le case discografiche hanno capito: loro vogliono
        lucrare sui concerti E sui cd
        musicali.... e sull'estorsione, sparando un migliaio di denunce a caso.
    • MeX scrive:
      Re: pensassero a fare concerti!
      spiegami come fa una casa discografica a vendere un concerto di una band che non conosce nessuno, che non ha venduto dischi... cosa fa?Organizza un tour nazionale per fare serate con 100 persone se va bene? e poi cosa guadagnano? una birra a testa piú caffé?
      • angros scrive:
        Re: pensassero a fare concerti!
        I dischi si vendono quando sei conosciuto dal pubblico, in genere; per far conoscere qualcuno, prima devi trasmettere qualche pezzo alla radio o su MTV, oppure su youtube e P2P
        • MeX scrive:
          Re: pensassero a fare concerti!
          - Scritto da: angros
          I dischi si vendono quando sei conosciuto dal
          pubblico, in genere; per far conoscere qualcuno,
          prima devi trasmettere qualche pezzo alla radio o
          su MTV, oppure su youtube e
          P2PokE secondo te come promuovi un demo ad una radio nazionale senza esperienza?come giri un video musicale qualitativamente in grado di andare su MTV e farlo trasmettere in TV o staccarsi dalla massa dei video presenti su youtube?
        • petrestov scrive:
          Re: pensassero a fare concerti!
          - Scritto da: angros
          I dischi si vendono quando sei conosciuto dal
          pubblico, in genere; per far conoscere qualcuno,
          prima devi trasmettere qualche pezzo alla radio o
          su MTV, giusto
          oppure su youtube e
          P2Pmmmm.... la realtà è questa: prima si trasmettono i brani alla radio, si fa promozione nelle trasmissioni televisive, si trasmette il video su MTV e poi la gente va a cercare il video su YouTube e il singolo, o l'intero album, sul p2p. non il contrario. conosci qualche gruppo musicale che ha fatto il percorso contrario?
          • Wolf01 scrive:
            Re: pensassero a fare concerti!
            - Scritto da: petrestov
            conosci qualche gruppo musicale che ha fatto il
            percorso
            contrario?Uhm... siCome disse a suo tempo Richard Benson: "i Tokio Hotel sono solo un gruppo di XXXXX creato a tavolino"Così come sono creati a tavolino quasi tutti i gruppetti che sono venuti fuori negli ultimi anni.Ma dove li trovi 5 bei ragazzotti che si mettono a cantare e ballare se non pescati da una scuola tipo Saranno Famosi e messi lì a cantare canzoni di altri?Poi magari fanno fortuna si, magari pure singolarmente, per il resto si vede chi è veramente famoso ed ha fatto veramente tutto il percorso.
          • petrestov scrive:
            Re: pensassero a fare concerti!
            - Scritto da: Wolf01
            - Scritto da: petrestov

            conosci qualche gruppo musicale che ha fatto il

            percorso

            contrario?

            Uhm... si

            Come disse a suo tempo Richard Benson: "i Tokio
            Hotel sono solo un gruppo di XXXXX creato a
            tavolino"
            Così come sono creati a tavolino quasi tutti i
            gruppetti che sono venuti fuori negli ultimi
            anni.
            Ma dove li trovi 5 bei ragazzotti che si mettono
            a cantare e ballare se non pescati da una scuola
            tipo Saranno Famosi e messi lì a cantare canzoni
            di
            altri?
            Poi magari fanno fortuna si, magari pure
            singolarmente, per il resto si vede chi è
            veramente famoso ed ha fatto veramente tutto il
            percorso.in realtà io chiedevo esempi di artisti musicali che hanno prima sfondato con YouTube e il p2p e poi sono stati sdoganati nel mainstrem musicale (MTV, radio commerciali).I Tokyo Hotel sono un tipico prodotto musicale. Al pari di Britney Spears appartengono alla bubble-gum music: quella che mastichi per un po' e poi sputi via.
    • soulista scrive:
      Re: pensassero a fare concerti!
      - Scritto da: Beppe
      Le case discografiche non hanno capito (o fanno
      probabilmente finta di non capire) che è l'ora di
      smetterla di lucrare sui cd
      musicali!!!No. Devono sparire e basta.
  • marco scrive:
    e invece sì
    se non conoscessi prima grazie a internet e p2p in certi store non entrerei neanche..troppo alto il rischio di prendersi grosse XXXXXte a prezzi assurdi. cmq che ci tolgano pure il p2p..perderanno soldi i discografici, le major e pure i provider. e noi almeno ci faremo grasse risate nel vederli aver fallito e chiedersi come rimediare
    • soulista scrive:
      Re: e invece sì
      - Scritto da: marco
      se non conoscessi prima grazie a internet e p2p
      in certi store non entrerei neanche..troppo alto
      il rischio di prendersi grosse XXXXXte a prezzi
      assurdi. cmq che ci tolgano pure il
      p2p..perderanno soldi i discografici, le major e
      pure i provider. e noi almeno ci faremo grasse
      risate nel vederli aver fallito e chiedersi come
      rimediarePiù che altro la pirateria non morirà di certo. Solo che avverrà tramite scambio di CD masterizzati di mano in mano... quindi nell'ombra. E questo a chi é solito pulire casa nascondendo la polvere sotto il tappeto o a chi un tempo lucrava immettendo sul mercato nero i cd piratati apposta per non pagare il dovuto agli artisti, va più che bene.
  • Marco Ravich scrive:
    Vero...
    il P2P non aiuta la musica... commerciale !Fà benissimo invece agli indipendenti.Dovremmo solo capire (si fà per dire) quanti artisti di un tipo e dell'altro esistono, quindi andare in favore della maggioranza.Sarebbe interessante capire anche che giro d'affari c'è dietro l'uno e l'altro tipo... ne vedremo delle belle !
    • angros scrive:
      Re: Vero...
      Infatti, è come dire "il sofwtare libero toglie lavoro agli sviluppatori... di software proprietario".Il concetto è lo stesso; anche l' evoluzione è simile: i primi programmi GPL erano fatti per incoraggiare lo sviluppo di altri programmi GPL (il compilatore GNU C, le binutils...), non per essere usati dall' utente finale: analogamente, adesso che la musica libera comincia a svilupparsi, vediamo che molte musiche Creative Commons non nascono come "bene di consumo" (da scaricare ed ascoltare), ma come "risorsa" da usare per altri progetti (colonne sonore, sottofondi...), perchè chi le realizza è disposto a regalare il suo lavoro, ma si aspetta che lo facciano anche gli altri, e quindi ha più interesse a regalare la sua musica a chi realizzarà filmati (o giochi, o qualsiasi altra cosa) in creative commons, piuttosto che ad utenti che non sono neanche capaci di distinguerla dalla musica piratata.
  • Super_Treje scrive:
    Cultura Libera P2P
    A conti fatti questa realtà esiste da un pò di tempo e secondo me adotta una metodologia che ha visione nel futuro : http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=62593
  • Guybrush scrive:
    Effetti nefasti sulla loro industria.
    Il giorno che uscira' qualcosa di buono dalla mia chitarra sara' il giorno in cui tirero' su il mulo, o il suo erede, e lo usero' per diffondere urbi et orbi i miei contenuti.Nel mio piccolo questo e' un effetto nefasto: vuol dire che posso essere ascoltabile senza dover per forza passare da loro prima. Le forche caudine delle audizioni sono un ricordo, i contratti-capestro pure. Se le condizioni sono onerose ci si mette su youtube, myspace o chi per loro, ci si organizza e si diffonde la propria musica attraverso altri media.Gli editori musicali (ma anche tutti gli altri) sono letteralmente terrorizzati da questa prospettiva, altrimenti non mi spiego come mai si accaniscono contro il P2P. Lo sanno benissimo che con una chiavetta USB (comprata a S. Marino!) si possono diffondere contenuti altrettanto rapidamente e senza possibilita' di esserne a conoscienza.Problemi loro. Tutto l'accanimento sta dirottando il traffico P2P verso connessioni cifrate e reti private. GT
    • angros scrive:
      Re: Effetti nefasti sulla loro industria.

      Il giorno che uscira' qualcosa di buono dalla mia
      chitarra sara' il giorno in cui tirero' su il
      mulo, o il suo erede, e lo usero' per diffondere
      urbi et orbi i miei
      contenuti.Questo è parlare!La soluzione è la musica libera, non la pirateria.Naturalmente, non dimenticarti di mettere la licenza CreativeCommons-ShareAlike, così le major non potranno rubare a TE la TUA musica.La musica deve essere libera, come il software.
      • KaysiX scrive:
        Re: Effetti nefasti sulla loro industria.
        GT: "Il giorno che uscira' qualcosa di buono dalla mia chitarra sara' il giorno in cui tirero' su il mulo, o il suo erede, e lo usero' per diffondere urbi et orbi i miei contenuti."Ecco bravo, intanto puoi diffondere senza vergogna i miei, così se fanno pena non è colpa tua :PHo fatto un abbozzo di pagina tanto per parcheggiarceli; non so se e quando il mio neurone produrrà altro, ma IMHO anche poco è meglio di niente, ecco qua:http://olografix.org/groucho/mymusic@angros: beh la musica non so ma almeno la licenza sarà di tuo gradimento :)
        • Joe Tornado scrive:
          Re: Effetti nefasti sulla loro industria.
          Bel lavoro !!!Hai mai pensato a qualcosa da mettere qui ?http://remix.kwed.org/
          • KaysiX scrive:
            Re: Effetti nefasti sulla loro industria.
            Grazie anche a te!Sto ascoltando i primi 2 pezzi "popular", cheXXXXXta :)Solo, per postare li' dovrei impratichirmi coi tracker, io invece provengo dal midi e (eresia!) ai tempi degli 8 bit non avevo il C64 ma lo Spectrum O:)...Musica SID, avatar 8bit... ammettilo, tu leggi il webcomic 8bit Theater eh? Se non lo fai, dovresti ;)
        • KaysiX scrive:
          Re: Effetti nefasti sulla loro industria.
          Grazie! Lieto che ti sia piaciuta :)Ah, hai notato il logo simil-CC sulla pagina? ;)
    • MeX scrive:
      Re: Effetti nefasti sulla loro industria.
      ...lo metterai sul mulo... e nessuno o pochissimi lo scaricheranno perchè non sanno chi sei.Oppure lo meti su Youtube e diventi "famoso"E iniziano a chiamarti per organizzare dei concerti, poi ti chiamano le radio per farsi spedire un demo da passare, poi ti chiama la EMI e vuole proporti un contratto... solo che tu, o non avrai tempo per gestire la cosa e il tuo singolo verrà dimenticato, oppure investi soldi e assumi persone che possano occuparsi di tutto ciò che c'è "intorno" alla musica mentre tu continui a strimpellare la chitarra per completare il tuo primo album
    • petrestov scrive:
      Re: Effetti nefasti sulla loro industria.
      - Scritto da: Guybrush
      Problemi loro. Tutto l'accanimento sta dirottando
      il traffico P2P verso connessioni cifrate e reti
      private.e la pedoXXXXXgrafia ringrazia.
      • Roberto Di scrive:
        Re: Effetti nefasti sulla loro industria.
        La pedoXXXXXetc la usa giá....... o no?
      • Sgabbio scrive:
        Re: Effetti nefasti sulla loro industria.
        - Scritto da: petrestov
        - Scritto da: Guybrush


        Problemi loro. Tutto l'accanimento sta
        dirottando

        il traffico P2P verso connessioni cifrate e reti

        private.

        e la pedoXXXXXgrafia ringrazia.La paranoia semmai.Non usiamo più niente allora.
      • BrUtE AiD scrive:
        Re: Effetti nefasti sulla loro industria.
        - Scritto da: petrestov
        e la pedoXXXXXgrafia ringrazia.
        Con questa logica dovremmo vietare le armi tout cour (anche ai poliziotti), perché qualcuno le usa per uccidere innocenti.Proposta: se vietano le armi possono vietare anche il P2P, ci state ?
        • petrestov scrive:
          Re: Effetti nefasti sulla loro industria.
          - Scritto da: BrUtE AiD
          Proposta: se vietano le armi possono vietare
          anche il P2P, ci state
          ?il p2p crittato e anonimo è uguale alle armi senza la possibilità di fare esami balistici sul proiettile o sul bossolo.
  • Pi314 scrive:
    Citando CtrlAltDel
    [img]http://i38.tinypic.com/dnzpqf.png[/img]
  • hp suck scrive:
    chiaramente
    ognuno tira l'acqua al suo mulino
  • Copyleft scrive:
    L'altro lato della medaglia
    ... effetti nefasti sull'industria della musica. ... ma effetti benefici sulla diffusione del sapere!Il mondo ormai è cambiato irreversibilmente e le leggi dovranno adeguarsi.Da leggere:http://www.beppegrillo.it/2009/10/streaming_4_ott.html
    • MeX scrive:
      Re: L'altro lato della medaglia

      ... ma effetti benefici sulla diffusione del
      sapere!per ora c'é il sapere di rendita... ma quando nessuno pagherá piú per la musica per esempio, chi la produrrá?Torneremo agli artisti di corte?
      • Copyleft scrive:
        Re: L'altro lato della medaglia

        ma quando nessuno pagherá piú per la musica per esempio,
        chi la produrrá?Gli artisti veri, quelli che lo fanno per reale passione e non per essere famosi e pieni di soldi facendosi fare le canzoni dagli altri ed esibendosi in playback.Scrittori, pittori, scultori, musicisti, ecc. sono sempre esistiti...
        • non so scrive:
          Re: L'altro lato della medaglia

          Scrittori, pittori, scultori, musicisti, ecc.
          sono sempre esistiti...e pagati anche profumatamente dalle corti.Pensi che prima dei tempi moderni gli artisti fossero filantropi?Ad esempio pensi che Mozart avrebbe fatto quello che ha fatto senza compenso o con meno compenso?
          • Copyleft scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia


            Scrittori, pittori, scultori, musicisti, ecc.

            sono sempre esistiti...
            e pagati anche profumatamente dalle corti.Solo una minima parte.Se l'arte ce l'hai nel sangue, non puoi resisterle...Se poi sono i soldi che uno cerca, allora è meglio che si scelga altre occupazioni che hanno maggiore probabilità si soddisfarlo.
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia

            Se l'arte ce l'hai nel sangue, non puoi
            resisterle...si ma se devi lavorare 8 ore al giorno in posta o zappare la terra per mangiare... ti resta poco tempo ed energia per il resto
          • abc scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia


            Se l'arte ce l'hai nel sangue, non puoi

            resisterle...
            si ma se devi lavorare 8 ore al giorno in posta o
            zappare la terra per mangiare... ti resta poco
            tempo ed energia per il restoMolti grandi artisti sono morti in povertà, si tratta di fare una scelta.
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            appunto, perchè invece che zappare facevano gli artisti... però sono morti di stenti
          • ullala scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            appunto, perchè invece che zappare facevano gli
            artisti... però sono morti di
            stentiQuesto non ha alcuna relazione (ed è una delle ingiustizie della attuale gestione del copyright) con il "compenso all'autore".La Merini (purtroppo morta pochi giorni fa) è morta POVERA e viveva col sussidio conXXXXX VERGOGNOSAMENTE TARDI dallo stato!Nonostante questo la Merini rimane una di quelle che "vendeva bene" dal punto di vista del mercato editoriale italiano!Il che dimostra:1) che a zappare con questo tipo di copyright ci vai lostesso 2) che al limite chi guadagna è il circuito (bisognerebbe chiamarlo circo) editori-distributori-commerciali vari3) che l'autore muore comunque povero in canna!Poi se vogliamo metterci il prosciutto sugli occhi e fare finta (da farisei) di piangere sulla sorte del povero autore facciamolo pure!Ma almeno riconosciamo che per farlo ci vuole un bel pelo sullo stomaco!!
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            mettetevi d'accordo, perchè c'è chi sostiene che il diritto d'autore serve a far vivere nell'ora l'autore e di rendita la sua famiglia per 4 generazioni...
          • Marco Ravich scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            mettetevi d'accordo, perchè c'è chi sostiene che il diritto d'autore
            serve a far vivere nell'ora l'autore e di rendita la sua famiglia per 4
            generazioni...
            Basta studiare la legge sul diritto d'autore (tu l'hai mai fatto ?).Il "problema" è che gli editori chiedono di rinunciare ai diritti di riproduzione, quindi all'artista in sostanza rimangono i diritti morali (che te li sbatti, proprio come per la Merini).Quindi, in realtà, la normativa sul diritto d'autore (che, non sò se lo sapete, in Italia è una delle più "forti" del pianeta) avvantaggia sostanzialmente i "commercianti" d'arte e non gli artisti.Comunque ci vuole un giusto equilibrio fra i concorrenti in gioco (artisti, editori e "consumatori" - o meglio fruitori): si può riuscire ad armonizzare proficuamente gli interessi di tutti senza scatenare guerre ideologiche o lobbistiche. Gli strumenti ci sono (forse mancano le teste).
          • ullala scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: Marco Ravich
            - Scritto da: MeX

            mettetevi d'accordo, perchè c'è chi sostiene
            che il diritto
            d'autore

            serve a far vivere nell'ora l'autore e di
            rendita la sua famiglia per
            4

            generazioni...

            D'ccordo con chi?Mettetevi chi?Io ho appenno detto che l'assunto che il diritto di autore serve a far vivere autore e famiglia (e tu hai così sostenuto nei tuoi post) è provabilmente FALSOmentre è provabilmente vero che serve a altri per riempirsi le tasche!Rispetto a questo "diritto di autore" era meglio la corte del re almeno li le cose erano chiare!Tu fai le opere che ti commissione e io ti do un tot...L'autore muore di fame! più e peggio che all'epoca delle corti semplicemente siccome il re non c'è più si è cambiato modo di regolare la faccenda mettendo in chiaro che comunque la fame deve restare in fondo ... si è mai visto un "vero artista" non bohemien?E anche quando non è bohemien ...E è più artista da vivo o da morto? Diritto di autore eh?...Ma per piacere!Meno pelo, meno velo, e un pochino di onestà intellettuale!
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            mettetevi d'accordo, perchè c'è chi sostiene che
            il diritto d'autore serve a far vivere nell'ora
            l'autore e di rendita la sua famiglia per 4
            generazioni...Mex inutile che continui a pontificare, il diritto d'autore così come è, è profondamente ingiusto:1. Ingiusto con i consumatori per una tutela eccessiva dell'opera 70 anni dopo la morte dell'ultimo degli autori di un'opera, per il richiedere tramite SIAE royalties anche per feste private o di associazioni benefiche2. Ingiusto con l'artista che in pratica vede ben pochi dei soldi generati dal diritto d'autore3. Utile solo agli intermediari major/editori per ingrassarsi sempre di più a dispetto del sempre minor impegno (tecnologie sempre più economiche)
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia

            Mex inutile che continui a pontificare, il
            diritto d'autore così come è, è profondamente
            ingiusto:
            1. Ingiusto con i consumatori per una tutela
            eccessiva dell'opera 70 anni dopo la morte
            dell'ultimo degli autori di un'operaconcordo, e l'ho giá detto piú volte!, per il
            richiedere tramite SIAE royalties anche per feste
            private o di associazioni
            benefichequesto non centra con il diritto d'autore ma con la SIAE e la riscossione/tutela di tale diritto, concordo con te che se un ispettore SIAE mi entra in casa mentre guardo un DVD con 8 amici se prova a dirmi qualcosa lo insulto, peró, da un punto di vista "giuridico" non ho idea dell'impatto che potrebbe avere distinguere tra "feste private" e "associazioni benefiche" se in tali feste o associazioni ci sono migliaia di invitati con un giro di soldi notevole... non é equiparabile ad una festa di compleanno al Mc Donald
            2. Ingiusto con l'artista che in pratica vede ben
            pochi dei soldi generati dal diritto
            d'autoree perché mai?Nella mia casa discografica c'erano artisti che vendettero milioni di copie di dischi, e hanno milioni di euro in tasca, il diritto d'autore mica é uno stipendio, se non vendi non incassi!
            3. Utile solo agli intermediari major/editori per
            ingrassarsi sempre di più a dispetto del sempre
            minor impegno (tecnologie sempre più
            economiche)le nuove tecnologie implicano invece proprio PIÚ SOLDI perché se hai sempre lavorato con prodotti fisici passare ad un mercato totalmente ONLINE implica un grosso investimento per approcciare nel modo giusto il mercato, mercato in cui tra le altre cose competi con il P2P che offre il tuo stesso prodotto (MP3) a gratisLe major non sono un orpello inutile, offrono un SERVIZIO, ci lavorano produttori professionisti, PR, legali etc etc...Tu pensi che un ragazzino di 20 anni sia in grado di gestire un sucXXXXX nazionale/internazionale? se pensi questo stai semplificando di molto la realtá!
          • krane scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            Le major non sono un orpello inutile, offrono un
            SERVIZIO, ci lavorano produttori professionisti,
            PR, legali etc
            etc...
            Tu pensi che un ragazzino di 20 anni sia in grado
            di gestire un sucXXXXX nazionale/internazionale?
            se pensi questo stai semplificando di molto la
            realtá!Quindi basterebbe un consulente... Questo e' interessante !
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            se è un avvocato, un produttore, un grafico, un PR, un contabile, un discografico, allora si, basta UN consulente ;)
        • petrestov scrive:
          Re: L'altro lato della medaglia
          - Scritto da: Copyleft
          Gli artisti veri, quelli che lo fanno per reale
          passione e non per essere famosi e pieni di soldi
          facendosi fare le canzoni dagli altri ed
          esibendosi in
          playback.

          Scrittori, pittori, scultori, musicisti, ecc.
          sono sempre
          esistiti...vero. la realtà è che state idealizzando troppo una immagine di artista che forse non è mai esistita. sono stati gli artisti a chiedere il riconoscimento dei diritti. ecco perché si chiamano diritti degli autori .
          • Miao scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            Enno' i diritti degli autori in realta' sono diritti delle case di produzione. E sono loro (Disney in primis) ad aver corrotto i politici (americani prima ed europei di riflesso) per estendere il copyright al punto che esso e' ormai a tutti gli effetti eterno. (70 anni dopo la morte dell'autore significa che ogni canzone che ascolto di qui in avanti ha copyright infinito per me (non conto di campare 150 anni...).Per come funziona il sistema il 99% degli artisti non campa di diritti d'aturore, sono pochissimi quelli che ci diventano milionari.Insomma piu' o meno una lotteria. (e il merito visto che sono le case di produzione con il marcheting a decretarne in buona parte il sucXXXXX, conta poco).Sigh.
        • MeX scrive:
          Re: L'altro lato della medaglia
          poche storie, se non ci dedichi la maggior parte della tua giornata resta un hobby della domenica
      • angros scrive:
        Re: L'altro lato della medaglia
        Quello che dici è smentito dai fatti.La musica classica è molto più difficile da suonare di altri tipi di musica, quindi produrla dovrebbe costare molto di più, invece spesso sono disponibili esecuzioni in creative commons
        • petrestov scrive:
          Re: L'altro lato della medaglia
          - Scritto da: angros
          Quello che dici è smentito dai fatti.

          La musica classica è molto più difficile da
          suonare di altri tipi di musica, quindi produrla
          dovrebbe costare molto di più, invece spesso sono
          disponibili esecuzioni in creative
          commonsconfondi la creazione della musica con la sua esecuzione.
          • angros scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            E' proprio l' esecuzione che richiede grossi investimenti (studio ed esercizio)Per la creazione (o meglio, per la composizione ) occorre ispirazione, e quella non si può comprare o vendere: chi ce l' ha comporrà comunque, anche se non guadagna nulla, chi non ce l' ha non potrà mai comporre musica decente, per quanto lo si paghi.
          • petrestov scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: angros
            E' proprio l' esecuzione che richiede grossi
            investimenti (studio ed
            esercizio)

            Per la creazione (o meglio, per la
            composizione ) occorre ispirazione, e
            quella non si può comprare o vendere: chi ce l'
            ha comporrà comunque, anche se non guadagna
            nulla, chi non ce l' ha non potrà mai comporre
            musica decente, per quanto lo si
            paghi.scusa, ma tu credi che il compositore nasca col talento, invece di acquisirlo? io avrei detto che in termini d'investimento il compositore spenda più (tempo, risorse, fatica) del semplice compositore. ma noto che qualcun altro ha un'idea dell'arte come di un fattore x nei geni di alcuni esseri umani. mah, sarà pure così, resta il fatto che se il compositore non ha di che mangiare con la sua arte, o muore di fame tra stenti e malattie, o si cerca un altro lavoro (muratore, ingegnere, programmatore, politico, manager musicale).
          • angros scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            Tu sei andato a scuola? Hai imparato a scrivere? Suppongo di sì, eppure saresti in grado di scrivere un best-seller?Perchè chi si laurea in lettere spesso non diventa uno scrittore professionista? E perchè molti scrittori di sucXXXXX hanno fatto studi che non c' entravano nulla con la scrittura (Asimov era laureato in chimica e biologia e in filosofia, Crichton era laureato in medicina)?Ciò che conta è avere idee originali, e quelle non si comprano (non sarebbero più originali).Tu puoi investire tempo e denaro per imparare a scrivere bene, o per imparare a suonare uno strumento, ma questo non ti aiuta a creare idee nuove, ti aiuta a sviluppare le idee che hai già avuto.Avede l' idea giusta... chiamalo un dono dal cielo, chiamalo predisposizione genetica, chiamalo come vuoi, ma è un fenomeno casuale, come una vincita alla lotteria.
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            vero, peró Asimov e Chricton non é che si sono svegliati un giorno e hanno scritto un libro...Un libro passa per tanti mani, revisioni, aggiustamenti, fatti proprio da quei laureati in lettere che citavi prima.É un po' come la musica... "l'artista" ha l'idea, "l'abbrivio"Poi c'é gente con anni di esperienza di studio (dei "tecnici") che elaborano l'idea, la migliorano, la affinano...Senza idea non produci, solo con i produttori non produci niente di originale
          • angros scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia

            vero, peró Asimov e Chricton non é che si sono
            svegliati un giorno e hanno scritto un
            libro...Asimov aveva scritto alcuni racconti "al volo", come "Everest" o "Inserire il lato A nell' incastro B", e tali racconti erano stati pubblicati senza revisione (nel caso di Everest, se l' avessero revisionato non l' avrebbero mai pubblicato, perchè nel racconto Asimov pronosticava che l' Everest non sarebbe mai stato scalato, e fu scalato poco tempo dopo la scrittura del racconto, prima della pubblicazione!)Il lavoro "costoso" consiste nella stampa, nel lancio e nella distribuzione, con il rischio di un flop commerciale, e nella selezione "a monte" da parte dell' editore per ridurre tale rischio (i costi sui libri invenduti incidono anche sul prezzo finale dei libri che hanno avuto sucXXXXX). Tutto questo, con la distribuzione online, sta diventando obsoleto, e non ha piu' senso
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            Asimov first began reading the science fiction pulp magazines sold in his family's confectionery store in 1929. He came into contact with science fiction fandom in the mid-1930s, particularly the circle which became the Futurians. He began writing his first science fiction story, "Cosmic Corkscrew", in 1937, but failed to finish it until June 1938, when he was inspired to do so after a visit to the offices of Astounding Science Fiction. He finished "Cosmic Corkscrew" on June 19, and submitted the story in person to Astounding editor John W. Campbell two days later. Campbell rejected "Cosmic Corkscrew", but encouraged Asimov to keep trying , and Asimov did so. Asimov sold his third story, "Marooned Off Vesta", to Amazing Stories magazine in October, and it appeared in the March 1939 issue. He continued to write and sometimes sell stories to the science fiction pulps.http://en.wikipedia.org/wiki/Isaac_Asimov#WritingCome vedi, non é diventato scrittore per caso ;)
          • angros scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            No, è diventato scrittore per passione: ha avuto l' idea, ed ha avuto gli stimoli intellettuali che gli servivano; tutte cose che non si possono comprare.L' incoraggiamento, da parte di Campbell, quanto è costato? Non mi risulta che gli abbia dato dei soldi, all' inizio, gli ha solo detto di continuare a provare. Attualmente si può avere lo stesso tipo di feedback pubblicando sul proprio sito, e leggendo direttamente i commenti del pubblico; all' epoca di Asimov non era possibile, perchè sarebbe costato troppo, quindi occorrevano editori lungimiranti in grado di "predire" se un libro poteva avere sucXXXXX o no.
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            angros, da come l'avevi messa tu, sembra che Asimov avesse scritto due storielle sul notebook mentre faceva colazione e sono diventati dei libri, NON É COSÍ!Internet é una gran cosa, ad esempio, ho la passione della fotografia e tramite flickr ho la possibilitá di interagire con fotografi piú esperti di me che mi danno dei consigli... ma se volessi diventare un fotografo di professione dovrei "sforzarmi" e investire molto piú tempo in quella che é solo una "passione"I consigli di lettori su internet o siti di "libri di principianti" ne é piena la rete, e sono ottimi siti per magari far scoprire a uno scrittore in erba che forse é il lavoro che fa per lui... ma quando devi andare sul mercato e proporre un prodotto che posso avere un minimo di possibilitá di riuscita, beh, é imprescindibile doversi affidare a persone che FANNO QUELLO di lavoro e che sanno come trasformare un manoscritto in un libro, tutto il resto sono chiacchiere e leggende metropolitane!
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            angros, da come l'avevi messa tu, sembra che
            Asimov avesse scritto due storielle sul notebook
            mentre faceva colazione e sono diventati dei
            libri, NON É
            COSÍ!
            Guarda che Asimov alcuni dei suoi più celebri racconti come ad esempio il Paria dei cieli lo ha scritto di getto nel giro di pochissimi giorni, avesse avuto un notebook semplicemente ci avrebbe messo meno!
            Internet é una gran cosa, ad esempio, ho la
            passione della fotografia e tramite flickr ho la
            possibilitá di interagire con fotografi piú
            esperti di me che mi danno dei consigli... ma se
            volessi diventare un fotografo di professione
            dovrei "sforzarmi" e investire molto piú tempo in
            quella che é solo una
            "passione"
            E con questo? Oggi hai la possibilità tramite internet di confronatarti direttamente con un vasto pubblico, una volta questo non era possibile, di qui editori e discografici... dimmi oggi a cosa servono tali figure, potendo pubblicare tutto su internet direttamente e volendo potendo far gestire a siti specifici la vendita dell'Opera (vedi ad esempio Amazon)
            I consigli di lettori su internet o siti di
            "libri di principianti" ne é piena la rete, e
            sono ottimi siti per magari far scoprire a uno
            scrittore in erba che forse é il lavoro che fa
            per lui... ma quando devi andare sul mercato e
            proporre un prodotto che posso avere un minimo di
            possibilitá di riuscita, beh, é imprescindibileQuesto è semplicemente un rigurgito del vecchio sistema, ormai sta per essere superato, vedrai come incominceranno a fallire editori e librerie non appena prenderanno piede gli Ebook!
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia

            Veramente nei centri sociali io ascolto gruppi
            che vengono da un po' ovunque in
            italia.
            Il problema e' che la siae pretende grosse cifre
            dai locali, questo impedisce che le band si
            facciano conoscere nei pub, fossero anche quelli
            intorno a casa, come succede in molti altri
            paesi.si infatti, di solito i PUB con i soldi che pagano alla SIAE non si rifanno di quel poco di piú che guadagnano con le consume delle "groupies"... infatti qui in Irlanda che c'é una gestione diversa la musica nei PUBs é molto piú diffusa!
            Lo vediamo con Lulu' come ogni passaggio venga
            saltato.non conosco, puoi dettagliare?
          • krane scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX

            Veramente nei centri sociali io ascolto gruppi

            che vengono da un po' ovunque in italia.

            Il problema e' che la siae pretende grosse cifre

            dai locali, questo impedisce che le band si

            facciano conoscere nei pub, fossero anche quelli

            intorno a casa, come succede in molti altri

            paesi.
            si infatti, di solito i PUB con i soldi che
            pagano alla SIAE non si rifanno di quel poco di
            piú che guadagnano con le consume delle
            "groupies"... infatti qui in Irlanda che c'é una
            gestione diversa la musica nei PUBs é molto piú
            diffusa!Infatti.

            Lo vediamo con Lulu' come ogni passaggio venga

            saltato.
            non conosco, puoi dettagliare?http://www.lulu.com/it/
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia

            Infatti.mai detto il contrario!
            http://www.lulu.com/it/si esattamente il tipo di siti a cui mi riferivo... vediamo quando pubblicano il prossimo Strega...
          • krane scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX

            Infatti.
            mai detto il contrario!

            http://www.lulu.com/it/
            si esattamente il tipo di siti a cui mi
            riferivo... vediamo quando pubblicano il prossimo
            Strega...Immagino quando gli editori normali molleranno il cartello.
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            vuoi dire quando gli editori smetteranno di fare il lavoro, ossia selezionare il meglio o il più vendibile da quello che gira tra non professionisti?
          • krane scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            vuoi dire quando gli editori smetteranno di fare
            il lavoro, ossia selezionare il meglio o il più
            vendibile da quello che gira tra non
            professionisti?Voglio dire : quandi quello dell'editore sara' un mestiere obsoleto come quello dei candelai e dei venditori di ghiaccio.
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            i candelai fanno lampadine, i venditori di ghiaccio frigoriferigli editori stampavano libri, venderanno ebook...L'editore non è quello che ha il numero del service di stampa... ma quello che sa far diventare un manoscritto in un libro e metterlo sul mercato... tutto il resto è "miopia"
          • krane scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            i candelai fanno lampadine, i venditori di
            ghiaccio frigoriferi
            gli editori stampavano libri, venderanno ebook...
            L'editore non è quello che ha il numero del
            service di stampa... ma quello che sa far
            diventare un manoscritto in un libro e metterlo
            sul mercato... tutto il resto è "miopia"Miopia e' non capire quando un passaggio di mezzo sta per essere distrutto dalla tecnologia.
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            miopia e non capire che prima ti vendevano le candele, adesso le lampadine, ma hai sempre bisogno di qualcuno che selezioni per te i prodotti che più meritano "mercato"
      • MaestroX scrive:
        Re: L'altro lato della medaglia
        Non so dove andremo a finire e se torneremo agli artisti di corte.Quello che è certo è che qualunque cosa accada sarà invevitabile: una qualsiasi informazione (in questo caso un file multimediale) è duplicabile a costo 0 per la sua natura e non c'è modo di impedirlo.E' come fare leggi contro la forza di gravità.
        • MeX scrive:
          Re: L'altro lato della medaglia
          non è duplicabile a costo zero, ti serve un computer ed una connessione ad internet, ha un costo vicino allo zero più ne scarichi :)Anche duplicare banconote da 100 ha un costo vicino allo zero più ne duplichi
          • MaestroX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            Si certo... mi ero preso la licenza poetica di arrotondare a zero.Considerando il rapporto (costo di duplicazione) / (costo di produzione) non fa molta differenza.
      • soulista scrive:
        Re: L'altro lato della medaglia
        - Scritto da: MeX

        ... ma effetti benefici sulla diffusione del

        sapere!

        per ora c'é il sapere di rendita... ma quando
        nessuno pagherá piú per la musica per esempio,
        chi la
        produrrá?Bon fine della musica allora... sopravviveremo lo stesso.
        • MeX scrive:
          Re: L'altro lato della medaglia
          se a te va bene sopravvivere anziché vivere...
          • krane scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            se a te va bene sopravvivere anziché vivere...Io vedo diversi gruppi musicali che ben volentieri mettono la loro musica in rete, molti fanno concerti in birrerie o centri sociali, in nero ovviamente altrimenti la siae trasforma ogni guadagno in una spesa per loro.
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia

            fanno concerti in birrerie o centri sociali , in
            nero ovviamente altrimenti la siae trasforma ogni
            guadagno in una spesa per
            loro.io vedo anche tante foto e ne metto pure su Flickr... ogni tanto c'é qualche foto di qualche fotografo che merita (un po'come quando i centri sociali pagano abbastanza per avere i 99 Posse) ma per di piú sono foto di fotografi della domenica...Se voglio vedere Foto, mi rivolgo a gente che lo fa per professione
          • krane scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX

            fanno concerti in birrerie o centri

            sociali , in nero ovviamente altrimenti

            la siae trasforma ogni guadagno in una

            spesa per loro.
            io vedo anche tante foto e ne metto pure su
            Flickr... ogni tanto c'é qualche foto di qualche
            fotografo che merita (un po'come quando i centri
            sociali pagano abbastanza per avere i 99 Posse)
            ma per di piú sono foto di fotografi della
            domenica...Il che non toglie che facciano robba bbuona, ne ho trovate diverse che pur non essendo di professionisi sono molto degne.
            Se voglio vedere Foto, mi rivolgo a gente che lo
            fa per professioneE se io voglio ascoltare musica accendo la radio, ma che c'entra questo ?
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            se noti, giá la qualitá musicale attuale si é molto "imbruttita" perché le case discografiche puntano su prodotti che "vendano facile e costino poco"Il punto é, che un amatore, per quanto bravo e appassionato, a meno che non sia un genio induscusso, un nuovo Mozart del 2000, non puó produrre a livelli professionali
          • krane scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            se noti, giá la qualitá musicale attuale si é
            molto "imbruttita" perché le case discografiche
            puntano su prodotti che "vendano facile e costino
            poco"E' per quello che vado ad sascoltare i gruppi emergenti nei centri sociali e nei locali, e compro anche i loro CD; quello che mi dispiace e' che tutto sia svolto nell'illegalita' a casua appunto della tassa SIAE che renderebbe non remunerativo per i gruppi suonare nei locali.
            Il punto é, che un amatore, per quanto bravo e
            appassionato, a meno che non sia un genio
            induscusso, un nuovo Mozart del 2000, non puó
            produrre a livelli professionaliIn realta' molti cantanti sono nati dal basso o sono nati professionisti ?Guarda appunto i 99posse da te citati.
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia

            E' per quello che vado ad sascoltare i gruppi
            emergenti nei centri sociali e nei localiovvio, é un ottimo modo per scoprire nuovi talenti o ascoltare musica inedita!
            compro anche i loro CD; lodevole, anche perché spesso sono prodotti di scarsa qualitá (saper suonare dal vivo != produrre CD)
            quello che mi dispiace e'
            che tutto sia svolto nell'illegalita' a casua
            appunto della tassa SIAE che renderebbe non
            remunerativo per i gruppi suonare nei
            locali.si la SIAE é un cancro per la diffusione della musica a questi livelli, e la cosa piú triste é che non potendosi tutelare gli artisti che suonano in questi contesti rischiano anche di farsi XXXXXXX delle buone idee...
            In realta' molti cantanti sono nati dal basso o
            sono nati professionisti
            ?
            Guarda appunto i 99posse da te citati.NESSUNO nasce professionista, professionista ci diventi, seguendo un percorso ed essendo seguito da chi per lavoro crea "professionisti" della musica...Il primo album dei 99Posse é stato pubblicato da BMG Italyhttp://en.wikipedia.org/wiki/Sony_BMG
          • krane scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX

            E' per quello che vado ad sascoltare i gruppi

            emergenti nei centri sociali e nei locali
            ovvio, é un ottimo modo per scoprire nuovi
            talenti o ascoltare musica inedita!

            compro anche i loro CD;
            lodevole, anche perché spesso sono prodotti di
            scarsa qualitá (saper suonare dal vivo !=
            produrre CD)

            quello che mi dispiace e'

            che tutto sia svolto nell'illegalita' a casua

            appunto della tassa SIAE che renderebbe non

            remunerativo per i gruppi suonare nei

            locali.

            si la SIAE é un cancro per la diffusione della
            musica a questi livelli, e la cosa piú triste é
            che non potendosi tutelare gli artisti che
            suonano in questi contesti rischiano anche di
            farsi XXXXXXX delle buone
            idee...


            In realta' molti cantanti sono nati dal basso o

            sono nati professionisti

            ?

            Guarda appunto i 99posse da te citati.

            NESSUNO nasce professionista, professionista ci
            diventi, seguendo un percorso ed essendo seguito
            da chi per lavoro crea "professionisti" della
            musica...

            Il primo album dei 99Posse é stato pubblicato da
            BMG Italy
            http://en.wikipedia.org/wiki/Sony_BMGMi risulta che il primo e il secondo disco : Live al Leoncavallo 1992 e Rafaniello sono autoprodotti, quello di cui parli tu e' il terzo.
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            http://en.wikipedia.org/wiki/99_PosseCome vedi quelli non li conosce nessuno ;)
          • krane scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            http://en.wikipedia.org/wiki/99_Posse
            Come vedi quelli non li conosce nessuno ;)Forse non li conosci tu.Io li ho :D
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            ok, tolto chi li ha seguiti anche quando suonavano nei canali "alternativi" alla grande distribuzione, nessuno li conosce.
          • krane scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            ok, tolto chi li ha seguiti anche quando
            suonavano nei canali "alternativi" alla grande
            distribuzione, nessuno li conosce.Ok, tolto chi li conosce nessuno li conosce, vale anche per gli U2.
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            mi riferivo ai due album da te citati, non agli artisti, come mai in wiki inglese Curre curre guagliò risulta essere il primo album?
          • krane scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            mi riferivo ai due album da te citati, non agli
            artisti, come mai in wiki inglese Curre curre
            guagliò risulta essere il primo album?Ma non eri tu a dire che wikipedia e' inaffidabile ?La wiki italiana e' piu' corretta, inoltre io sono andato a guardare direttamente il loro sito ufficiale.Forse all'estero non li conoscevano perche' il file sharing non era ancora molto diffuso al tempo.
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            ovvio che Wikipedia è inaffidabile... perchè non è scritta ed edita da professionisti ;)Però, trovo significativo che appunto, l'album che si conosce all'estero è il primo pubblicato da Sony-BMGIo stesso, dei 99Posse mi ricordo quell'album come "esordio"Anche io a volte seguo artisti quando sono fuori dal mercato mainstream... ma non mi stupisco se pochi sanno cos'è Mr Simpatia...Inoltre, mi spieghi come mai loro stessi hanno adirittura creato un'etichetta discografica? in cui guardacaso si occupano proprio di "tirare fuori" e far crescere gruppi emergenti dei "circuiti underground?"
          • krane scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            ovvio che Wikipedia è inaffidabile... perchè non
            è scritta ed edita da professionisti
            ;)
            Però, trovo significativo che appunto, l'album
            che si conosce all'estero è il primo pubblicato
            da Sony-BMG
            Io stesso, dei 99Posse mi ricordo quell'album
            come
            "esordio"
            Anche io a volte seguo artisti quando sono fuori
            dal mercato mainstream... ma non mi stupisco se
            pochi sanno cos'è Mr
            Simpatia...
            Inoltre, mi spieghi come mai loro stessi hanno
            adirittura creato un'etichetta discografica? in
            cui guardacaso si occupano proprio di "tirare
            fuori" e far crescere gruppi emergenti dei
            "circuiti underground?"http://it.wikipedia.org/wiki/Etichetta_indipendenteUn'etichetta indipendente è una casa di produzione musicale che lavora al di fuori delle grandi corporazioni multinazionali e, come dice la parola stessa, in modo indipendente, senza legarsi ad altre industrie. Solitamente permette all'artista un controllo più globale sulla propria produzione (musica, testi, grafica del disco, ecc.) ed una maggiore libertà espressiva, e per questi motivi viene spesso preferita dai musicisti, specialmente agli esordi.
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            si ci ho lavorato 6 anni in un'etichetta indipendente.Quando l'artista arriva poi ad avere una risonanza "nazionale" l'etichetta fa subentrare una casa discografica major (tipo SONY-BMG)Come vedi il percorso è:- amatoriale- etichetta indipendente- crescita professionale- contratto con major- primo album "mainstream"
          • angros scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia

            Come vedi il percorso è:
            - amatoriale
            - etichetta indipendente
            - crescita professionale
            - contratto con major
            - primo album "mainstream"Anche l' evoluzione di ciò che produci segue lo stesso percorso:-sperimentazione (non pensi a vendere, vuoi solo fare qualcosa di diverso dagli altri): le primissime opere di un autore sono solo per appassionati.-Genio: realizzi qualcosa di veramente originale, ma più adatto al pubblico, e cominci ad avere sucXXXXX-Talento: hai già usato le tue idee migliori, ma intanto hai maturato un po' di esperienza, e realizzi opere qualitativamente migliori, anche se meno originali-Declino: cominci a ripeterti, perchè non è così facile trovare sempre idee nuove: inoltre, ti rivolgi ad un pubblico più vasto, meno selezionato, quindi devi cercare di essere "politicamente corretto" per non scontentare nessuno, e questo ti limita-Spazzatura: stai raschiando il fondo, vendi solo più grazie al tuo nome, sei "passato di moda", e a quel punto tenti di spremere soldi da ciò che trovi (magari dalle royalties di ciò che avevi realizzato anni prima, e dimenticato)Ognuno di questi punti corrisponde più o meno a uno dei punti che hai citato tu.
          • soulista scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            se a te va bene sopravvivere anziché vivere...... il respiro è vita.
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            finché c'é vita c'é speranza, continuiamo con le banalitá? :D
          • soulista scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            - Scritto da: MeX
            finché c'é vita c'é speranza, continuiamo con le
            banalitá?
            :DCerto è banale... ma spesso ce se ne dimentica e si perde il senso della vita.(non c'è uno smiley "buddhista"?)
          • MeX scrive:
            Re: L'altro lato della medaglia
            verissimo
    • petrestov scrive:
      Re: L'altro lato della medaglia
      - Scritto da: Copyleft
      ... effetti nefasti sull'industria della
      musica.

      ... ma effetti benefici sulla diffusione del
      sapere!

      Il mondo ormai è cambiato irreversibilmente e le
      leggi dovranno
      adeguarsi.

      Da leggere:
      http://www.beppegrillo.it/2009/10/streaming_4_ott.bella la pagina. soprattuto a destra, dove c'è il banner per i libri di Grillo, di Travaglio, ecc. che tu sappia, sono disponibili con licenza Creative Commons?
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