Cassandra Crossing/ HOT Bits of PETS

di Marco Calamari - Da Tor alla reidentificazione dei dati medici anonimizzati, passando per la geolocalizzazione dei servizi di tariffazione autostradale. La seconda puntata di un reportage atipico da PETS 2010

Roma – Incredibilmente ben 4 persone hanno manifestato qualche forma di interesse per questa cronaca “leggera” di PETS 2010 e poiché almeno due di queste non mi risultano pagate per farlo, ecco qui l’ipotizzata seconda puntata, più tecnica e non solo di “colore”.

Innanzitutto vi ho detto che tra i 109 partecipanti ce ne erano almeno una dozzina del Progetto Tor? Ah no? C’erano. Se qualche potenza straniera o gli alieni avessero voluto azzerare il Progetto questa sarebbe stata un’occasione perfetta.
A giudicare da questo folto plotone ed anche dal numero di interventi in materia, Tor gode di ottima salute, il suo sviluppo procede con continuità ed alcune nuove idee “rivoluzionarie” come la tipologia di directory server e la topologia della rete sono in fase di discussione.

La maggior parte dei dibattito su Tor è attualmente incentrata sull’effettivo uso della tipologia di nodi “bridge”, appositamente concepiti per contrastare l’attività di governi come quello cinese che blocca gli indirizzi dei nodi Tor pubblici per impedirne l’uso da parte dei suoi cittadini.
L’utilizzo effettivo dei nodi di tipo relay, che consumano pochissima banda perché non partecipano al traffico smistato dai normali router ma agiscono solo come punto di ingresso nascosto alla rete Tor, è stato oggetto di studi accurati che hanno permesso di scoprire anche alcune reazioni messe in atto dai gestori del “Grande Firewall cinese”. “Watch the Watchmen”, insomma. Se volete dare una mano direttamente a chi vive in regimi meno liberali dei nostri, abilitate questa semplice funzionalità nel vostro nodo.

Un altro tema di discussione su Tor è stato il ridurre a due, da tre che sono adesso, i router Tor che vengono normalmente usati per realizzare una connessione. Il secondo router di una connessione, quello middleman, aumenta la sicurezza del sistema “separando” il router di ingresso da quello di uscita, ma di converso rallenta evidentemente il funzionamento e peggiora quindi la user experience; inoltre eliminare un hop permetterebbe di risparmiare il 33% di banda della rete Tor.
Tor nasce come sistema a bassa latenza per l’anonimato, per navigare insomma, perciò non può permettersi di essere troppo lento. L’eliminazione di un hop fa sperimentalmente diminuire di un buon 30% la latenza, mentre un’analisi qualitativa degli attacchi possibili contro questa modifica non rivela diminuzioni marcate di sicurezza. Staremo a vedere.

Ma non c’era ovviamente solo Tor tra i temi più interessanti. Non vi ho ancora raccontato che il PETS, come altre manifestazioni di questo tipo, è diviso in tre momenti: il Symposium che è la parte principale in cui vengono presentati i lavori più formali e soggetti a peer review; una Rump session, in cui chiunque può chiedere fino all’ultimo momento 5 minuti per parlare anche a braccio di qualsiasi cosa; la HotPETS in cui vengono presentati lavori importanti ma molto innovativi o ancora incompleti.

E proprio in quest’ultimo spazio, a cui è stata dedicata un’intera giornata e i cui atti sono pubblici e gratuiti, si sono a parer mio sentire le cose piu interessanti. Gli atti di HotPETS sono scaricabili qui e ve ne consiglio senz’altro la lettura

Un tema molto “caldo” è stato quello della privacy dei dati di geolocalizzazione (un chiodo fisso di Cassandra, come ben sapete) generati da sistemi di tariffazione del traffico autostradale. Molti paesi, tra cui l’UE, introdurranno l’obbligo di tariffare l’uso delle strade a pagamento su basi di effettivo consumo e di uso “virtuoso” (per esempio a bassa velocità o nelle ore di basso traffico). Questo richiederà l’installazione di client tipo Telepass che rilevino la posizione in tutti i veicoli, e di un sistema informatico che conoscendo le posizioni successive del veicolo e i dati del proprietario calcoli il costo del tragitto.

Un siffatto sistema, che sarà obbligatorio per legge, dovrebbe essere ovviamente progettato “Privacy by Design”, cioè decidendo l’architettura del sistema in modo da ottenere la funzionalità con la minima esposizione possibile di dati dell’utente. Ad esempio, un sistema potrebbe essere realizzato con Telepass dotati di GPS che rilevassero la posizione del veicolo e la trasmettessero semplicemente ad un sistema centrale. Quest’ultimo, conoscendo la posizione di tutti i veicoli, sarebbe in grado di calcolare i costi ma a prezzo di una potenziale esposizione (per errore, per un bug o per frode) dei dati dettagliati sulla posizione di tutti gli utenti ogni volta che hanno usato la loro auto.

Realizzare un sistema più sicuro che implementi la “Privacy by Design” implicherebbe l’uso di un’architettura diversa e non necessariamente più costosa, in cui il Telepass a bordo dell’auto sarebbe più “intelligente”: il client all’inizio del viaggio riceverebbe via radio dalla rete l’elenco delle tariffe e gli altri dati amministrativi necessari, calcolerebbe lui stesso il costo del percorso e trasmetterebbe solo questo al sistema centrale. Client disonesti che volessero barare sarebbero poi rilevati con controlli a campione utilizzando ad esempio un sistema indipendente di lettura automatica delle targhe. In questo modo si renderebbe impossibile la diffusione di dati sulla geolocalizzazione dei veicoli. Ci sono dei bei soldi in ballo, e sarebbe questo il momento di prendere decisioni importanti ed assennate, evitando magari domani di dover correggere sistemi esistenti aggiungendoci funzionalità, che risulterebbero inevitabilmente meno efficaci e più costose. Privacy by Design è anche il nome di una organizzazione dedicata al tema (i canadesi sono molto avanti su questi temi, è un paese civile).

Una fatto interessante, che dovrebbe far pensare chi non si è curato di farlo prima, è l’utilizzo di nodi Tor di uscita per l'”harvesting” di dati: si tratta insomma di utilizzare il traffico in ingresso ed uscita dal nodo per effettuare delle analisi oppure addirittura per degli esperimenti. Ben due dei lavori presentati avevano utilizzato questa tecnica di raccolta dei dati, ed uno di essi non aveva nemmeno nulla a che fare con Tor o l’anonimato in Rete. Insomma, solo una strada comoda per avere dati interessanti. Niente di nuovo sotto il sole, il traffico in uscita da Tor non è cifrato, tutti lo sanno ma forse non abbastanza ne traggono sempre le debite conseguenza. Be warned

Uno dei suddetti lavori era l’interessante tentativo di analizzare l’utilizzo del P2P ed in particolare di BitTorrent che alcuni utenti fanno (o tentano di fare) attraverso Tor. Le conclusioni sono che ovviamente scaricare con BitTorrent attraverso Tor è quasi sempre una cattiva idea, e che anche limitarsi alla ricerca dei tracker non offre grandi miglioramenti di privacy, in particolare se si comincia subito ad effettuare il download. Nelle conclusioni dei due interventi suddetti i relatori si sono comunque preoccupati di dare garanzie sull’uso e sulla cancellazione dei dati raccolti tramite exit node. Una specie di ” We are not evil “. Probabilmente era anche vero, ma non mi ha convinto per niente. Di certo è stata anche una operazione borderline dal punto di vista legale.

Last but not least , un interessantissimo ed agghiacciante intervento sulla reidentificazione di dati medici e legali. Mi ha particolarmente interessato perché come forse sapete, deanonimizzazione e reidentificazione sono stati i temi guida (ancorché trattati in pochi interventi) di e-privacy 2010 .
Un ottimo riassunto del settore è consultabile in questa paper di Paul Ohm . Un ricercatore olandese ha ripetuto le analisi volte ad identificare a chi si riferivano dei set di dati pubblicati per scopi di ricerca dopo essere stati anonimizzati. Ha fatto questo utilizzando però dati reali ed attuali del 16% dei cittadini olandesi, ottenuti per vie ufficiali, deanonimizzandoli ed eseguendo poi interessanti analisi statistiche sui QID (Quasi-Identifiying Data) che possono essere impiegati nei casi più comuni. Ha anche fornito un’interessante serie di dati e grafici sulla dimensione degli insiemi di anonimato. Disturbante e vivamente raccomandata lettura.

Le pubblicazioni di tutti gli interventi che ho citato sono reperibili negli atti di HotPETS . Si leggono molto bene, e se davvero questi temi vi interessano non saranno accettate scuse da coloro che non provassero almeno a scorrerli.
Per approfondire c’è poi questa esaustiva bibliografia sull’anonimato del Progetto Free Haven . Fortemente consigliata per esigenze documentative di qualsiasi livello.

Marco Calamari

Lo Slog (Static Blog) di Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Ubunto scrive:
    Ma perché sento odore di...
    EDIT: ho letto il testo originale della sentenza.Nessun odore, solo un lieve olezzo per quanto riguarda il riconoscimento implicito(?) che un sistema di protezione sia associabile al SO raccomandato e non al programma che lo implementa.Google dovrebbe prestare attenzione alla cosa.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 luglio 2010 03.39-----------------------------------------------------------
  • libero scrive:
    non ho capito
    Scusate ma non ho capito bene,chi ha un iphone non può scaricarsi dei bellissimi amatoriali x farsi le seghe?
    • Frigghenaue i scrive:
      Re: non ho capito
      - Scritto da: libero
      Scusate ma non ho capito bene,chi ha un iphone
      non può scaricarsi dei bellissimi amatoriali x
      farsi le
      seghe?Applicazioni specificatamente XXXXX no. Ma puoi installare un'applicazione che fa il download dei filmati e andare sui siti hot compatibili per iphone. Così si può fare anche falegnameria offline.
  • Frigghenaue i scrive:
    Sì maaaa....
    ...tutto ciò si applica anche al Blue-disc per proprietà transitiva?
  • picard12 scrive:
    no dvd su linux
    Vorrebbero evitare che la gente veda film su linux per far usare sistemi proprietari, uno peggio dell'altro..che schifosi......Per quando mi riguarda, farò sempre l'esatto contrario..cito"Accanto a queste decisioni che aprono ad un'intepretazione più ampia del fair use, sempre Librarian of Congress ha deciso tuttavia che se un utente intende accedere ad un video in streaming o un DVD con una particolare protezione deve, di fatto, utilizzare un computer Apple o uno con sistema operativo Windows, mentre la stessa possibilità è negata con Linux: per quanto esistano vari programmi che sul SO del Pinguino permettono di aggirare le protezioni per garantirne l'interoperabilità, secondo l'US copyright Office tali misure, a differenza per esempio del XXXXXXXXX dei dispositivi mobile, non rientrerebbero nel fair use. E per visualizzare tali video occorre dotarsi dei sistemi operativi Windows o Apple, di programmi proprietari e di chip Intel. Anche se i contenuti sono stati legittimamente acquisiti e se ne voglia godere dove e come si ritiene più opportuno."-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 luglio 2010 05.50-----------------------------------------------------------
    • panda rossa scrive:
      Re: no dvd su linux
      - Scritto da: picard12
      Vorrebbero evitare che la gente veda film su
      linux per far usare sistemi proprietari, uno
      peggio
      dell'altro..
      che schifosi......
      Per quando mi riguarda, farò sempre l'esatto
      contrario..Infatti. E' veramente indegno per un paese che si ritiene tecnologico costringere la gente che vuole vedersi un film di dotarsi o di virus preinstallati o di giocattoli fisher price, manco fossero gratis.(linux)
    • LaNberto scrive:
      Re: no dvd su linux
      Prima di gridare al complotto penserei all'irrilevanza statistica nella presentazione del caso.
      • ephestione scrive:
        Re: no dvd su linux
        - Scritto da: LaNberto
        Prima di gridare al complotto penserei
        all'irrilevanza statistica nella presentazione
        del
        caso.quindi se a te piace guardare la corazzata potemkin nella privacy del tuo appartamento, e facessero una legge contro chi guarda la corazzata potemkin, tu non avresti niente da ridire siccome sei uno dei pochi danneggiato nelle proprie libertà personali da tale legge? (visto che notoriamente la corazzata potemkin è una * pazzesca)
        • LaNberto scrive:
          Re: no dvd su linux
          - Scritto da: ephestione
          - Scritto da: LaNberto

          Prima di gridare al complotto penserei

          all'irrilevanza statistica nella presentazione

          del

          caso.

          quindi se a te piace guardare la corazzata
          potemkin nella privacy del tuo appartamento, e
          facessero una legge contro chi guarda la
          corazzata potemkin, tu non avresti niente da
          ridire siccome sei uno dei pochi danneggiato
          nelle proprie libertà personali da tale legge?
          (visto che notoriamente la corazzata potemkin è
          una *
          pazzesca)premesso che la corazzata potemkin è un capolavoro :), quello che scrivi non c'entra nulla con quello che ho scritto
          • angros scrive:
            Re: no dvd su linux
            Tu fondalmente intendevi che, visto che secondo te gli utenti linux che guardano dvd sono pochi, al legislatore non dovrebbe importare: visto che anche gli utenti mac sono pochi, come la prenderesti per un provvedimento equivalente?
          • ephestione scrive:
            Re: no dvd su linux
            almeno su una cosa andiamo d'accordo :pComunque c'entra, e se ho capito male correggimi, ma tu hai detto in sostanza "siccome quelli che usano linux su un media center sono due gatti, allora non c'è problema se esistono leggi liberticide che gli impediscono di farlo", o no? ;)
          • LaNberto scrive:
            Re: no dvd su linux
            tu e l'altro non avete capito (ma sempre coi complotti?)io dico "siccome gli utenti linux desktop sono quattro gatti non hanno affrontato il problema da questo lato"
          • ephestione scrive:
            Re: no dvd su linux
            ah ok, ma allora spiegati meglio :)
          • LaNberto scrive:
            Re: no dvd su linux
            ma voi meno paranoici no eh?
          • picard12 scrive:
            Re: no dvd su linux
            paranoia o no, i dvd su linux non te li vogliono far vedere gratis.. e anche se tu non sai contare, gli utenti linux non sono 4 gatti..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 luglio 2010 06.04-----------------------------------------------------------
          • LaNberto scrive:
            Re: no dvd su linux
            basta vedere le statistiche. Se nel mercato desktop Linux ha l'1%, e magari la metà di quetsi ci lavorano, la percentauale di chi ha interesse a vedere un DVD scende ancora. Secondo me non ci hanno proprio pensato
          • picard12 scrive:
            Re: no dvd su linux
            hai sfangato.. come si suol dire...le tue statistiche le dovresti rivedere..oltre al fatto che sono in deciso aumento, e bla bla bla.A parte i numeri che in base a come li calcoli raddoppiano o calano drasticamente, la questione non cambia.Sui sistemi proprietari hanno preso per il c....o un bel pò di gente, ora ci tentano anche con i mercati emergenti.. se lo possono scordare, tanto la gente li frega sempre..Quindi discussioni in merito sono superflue...
          • LaNberto scrive:
            Re: no dvd su linux
            non ho alcun interesse a cavillare sullo 0,5% in più o in meno che non cambia nulla O 0,8% o 1,2% è la stessa cosa. Non sto appoggiando il provvedimento, sto solo commentando.
          • zuzzurro scrive:
            Re: no dvd su linux
            Ci sono un fottio di mediacenter basati su linux... ora, è vero che non tutti hanno i media center, e non tutti i media center sono linux... ma queste aziende che li vendono dici che contano proprio 0???
    • anonimo scrive:
      Re: no dvd su linux
      - Scritto da: picard12
      Vorrebbero evitare che la gente veda film su
      linux per far usare sistemi proprietari, uno
      peggio
      dell'altro..
      che schifosi......
      Per quando mi riguarda, farò sempre l'esatto
      contrario..
      Su Linux i DVD si possono vedere legalmente:http://www.fluendo.com/shop/product/fluendo-dvd-player/
      • Disinformat ico scrive:
        Re: no dvd su linux


        Su Linux i DVD si possono vedere legalmente:
        http://www.fluendo.com/shop/product/fluendo-dvd-plNon sapevo che ci fosse anche la versione commerciale, pensavo solo per lettori embedded come tempo fa. Chiaramente se si usa un software così nessuno ha nulla da dire, usare le libxine col De-CSS è un altro paio di maniche.
      • picard12 scrive:
        Re: no dvd su linux
        eeeeeeee daaaaaaaaaaaaaaaaiiiiiiiiiiiiiii!!!Davvero? che novità....ti devo rispondere perchè tu capisca?MA si dai..Tutto questo è semplicemente fatto al sol fine di costringere gli utenti linux a pagare N volte per vedere un dvd che si è acquistato legalmente..Questi sono discorsi triti e ritriti...
        • anonimo scrive:
          Re: no dvd su linux
          - Scritto da: picard12
          eeeeeeee daaaaaaaaaaaaaaaaiiiiiiiiiiiiiii!!!
          Davvero? che novità....
          ti devo rispondere perchè tu capisca?
          MA si dai..
          Tutto questo è semplicemente fatto al sol fine di
          costringere gli utenti linux a pagare N volte per
          vedere un dvd che si è acquistato
          legalmente..
          Questi sono discorsi triti e ritriti...Saranno discorsi triti e ritriti ma non si è capito un XXXXX di quello che volevi dire.Nell'articolo sembra che non si possa vedere i dvd con un player perfettamente legale. Quindi saranno triti e ritriti per te, ma a giudicare dai commenti e dall'articolo non lo sanno in molti che c'è questa possibilità.Se tu compri un lettore DVD in cui ti danno insieme PowerDVD e poi compri quello di Fluendo allora sì che paghi due volte per la stessa cosa. Ma se ne compri uno che non ha software in bundle e poi acquisti quello di Fluendo stai pagando esattamente come un utente Windows, quindi nessuna ingiustizia per chi usa Linux.
          • picard12 scrive:
            Re: no dvd su linux
            sei duro.Perchè devo pagare mille volte le royalty de sti c.....o di brevetti per vedere un dvd?questi sono i discorsi triti e ritriti...Chi usa linux da tempo sa che ci sono player a pagamento ma si chiede perchè devo pagare ANCORAAAAAAAAA!!!!!!!questi pezzenti delle major?Se a te piace essere sottomesso a queste logiche sono affari tuoi al sottoscritto non piace!!!!!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 luglio 2010 06.02-----------------------------------------------------------
          • LaNberto scrive:
            Re: no dvd su linux
            beh, visto che il SO non l'hai pagato, quattro lire per comperare un software potresti anche spenderli.È questp atteggiamento, tuo e di tanti altri utenti Linux, che fa sì che non ci siano software particolari per Linux: chi vuoi che investa lavoro e fatica per portare un software su una piattaforma usata da persone che non cacciano una lira?
          • angros scrive:
            Re: no dvd su linux
            Il software non deve essere pagato.Oltre tutto, i player per linux esistono, e sono open source: quello che manca è il sistema di decrittazione, e naturalmente sene venisse realizzato un port ufficiale per linux, sarebbe closed.E, a questo punto, tanto vale usare una versione per Windows, con Wine.Noi non vogliamo software closed su linux: usiamo linux proprio per cercare di eliminare il software closed e a pagamento. Perciò, di certo non lo andiamo a finanziare.C'era un programma (closed) che mi interessava: io avrei potuto comprarlo, ma ho preferito realizzarne uno equivalente, adattando parti di codici open di software simili: lavorando nel tempo libero, ci ho messo mesi. Poi ho messo il risultato online.Forse avrei speso di meno (considerando il costo del mio tempo) a comprarmi il programma proprietario? Può darsi, ma così avrei costretto anche gli altri a farlo, alimentando un circolo vizioso. Invece, così, altri potranno avere il mio programma gratis, e non compreranno più quello proprietario; e, considerando che per un programma che io ho sviluppato senza essere pagato, ne ho scaricate decine (realizzati da altri che ragionavano come me), mi è convenuto sicuramente fare così, piuttosto che pagare (magari a prima vista si paga poco, ma avrei dovuto pagare per ogni programma usato, e questo si sarebbe tradotto in una spesa complessiva molto più alta)
          • LaNberto scrive:
            Re: no dvd su linux
            - Scritto da: angros
            Il software non deve essere pagato.e qui si può chiudere
          • anonimo scrive:
            Re: no dvd su linux
            - Scritto da: LaNberto
            beh, visto che il SO non l'hai pagato, quattro
            lire per comperare un software potresti anche
            spenderli.

            È questp atteggiamento, tuo e di tanti altri
            utenti Linux, che fa sì che non ci siano software
            particolari per Linux: chi vuoi che investa
            lavoro e fatica per portare un software su una
            piattaforma usata da persone che non cacciano
            una
            lira?Non è proprio così, basta prendere ad esempio World of Goo:http://openbytes.wordpress.com/2010/05/10/linux-users-the-most-generous/Altra cosa sono alcuni elementi che frequentano punto informatico che tirano fuori qualunque scusa pur di non pagare mai.
          • picard12 scrive:
            Re: no dvd su linux
            Ti vorrei rispondere in maniera colorita, ma lo farò in altro modo?Tu che ne sai scusa di cosa pago io o no? gnocco fritto!!!!!Non sai nemmeno cosa uso!!!! quindi le tue belle menate morali tienile per te e tutti i furbi come te, che fan la morale ad altri senza cognizione di causa.Per far diminuire la tua ignoranza in merito, ti faccio presente che utilizzo esclusivamente sw opensource, e pago una sorta di assistenza, annuale...Quindi la tua ipocrisia tienila ben stretta nelle tue mani
          • LaNberto scrive:
            Re: no dvd su linux
            che bella villanata! a occhio e croce sei tra quelli che non cacciano una lira
          • picard12 scrive:
            Re: no dvd su linux
            certo certo tutti come te siamo..ipocriti e santi..parli per aforismi.. sai tutto tu e il resto è fantascienza... ma per carità...
          • angros scrive:
            Re: no dvd su linux
            Perchè, tu invece sei di quelli che si fanno bidonare e te ne vanti pure?
          • LaNberto scrive:
            Re: no dvd su linux
            io uso quello che mi serve per lavorare e guadagnare con minore sforzo e più profitto. Compero attrezzi come chiunque, come un muratore, come un contadino.
          • angros scrive:
            Re: no dvd su linux
            A parità di profitto, si sceglie lo sforzo (e quindi la spesa) minore.
          • LaNberto scrive:
            Re: no dvd su linux
            a parità di sforzo, si sceglie la produttività più alta, il guadagno più elevato.Questo se, ovviamente, sei padrone di quello che fai.
          • angros scrive:
            Re: no dvd su linux
            Pagare il software non è "parità di sforzo", implica uno sforzo maggiore. E spesso non offre nessun aumento di produttività, solo l'illusione.
          • LaNberto scrive:
            Re: no dvd su linux
            Per te. Per me non ci sono alternative altrettanto valide al software proprietario. Ricordo anche che l'acquisto di software è un investimento, e comporta storno da IVA e tasse
          • anonimo scrive:
            Re: no dvd su linux
            - Scritto da: picard12
            sei duro.
            Perchè devo pagare mille volte le royalty de sti
            c.....o di brevetti per vedere un
            dvd?Sei tu duro, perché se leggi sotto ho scritto che non le paghi mille volte se hai comprato un lettore DVD senza software in bundle che permetta di vedere DVD criptati. Seconda cosa vedo che parli di brevetti, ma si tratta solo di violazione di copyright utilizzare il DeCSS:http://en.wikipedia.org/wiki/DVD_Copy_Control_Association
            questi sono i discorsi triti e ritriti...
            Chi usa linux da tempo sa che ci sono player a
            pagamento ma si chiede perchè devo pagare
            ANCORAAAAAAAAA!!!!!!!Ancora... se leggi sopra, anzi solo leggendo l'altro tizio che ha risposto al mio messaggio vedi che in tanti non lo sanno affatto. Fluendo non è che sia così famosa e l'unico altro player è PowerDVD che però è disponibile solo per vecchie versioni di Ubuntu. Così come non lo sa l'articolista, almeno da come ha scritto l'articolo. Quindi è inutile che ti scaldi. Se tu lo sai già vai oltre e buonanotte.
            questi pezzenti delle major?
            Se a te piace essere sottomesso a queste logiche
            sono affari tuoi al sottoscritto non
            piace!!!!!Oh santo cielo, ma cosa c'entro io? Io ho dato un'informazione. Comunque il fatto che ci sia un player legale è importante. Così Dell o chiunque altro può vendere computer con Linux preinstallato e dare insieme la possibilità di vedere i DVD subito, senza aggiungere repositories e installare software non perfettamente legale, specie negli Stati Uniti un'azienda che compra dei computer vuole avere anche il player legale. Io comunque non li guardo i DVD sul computer, li guardo nel lettore che ho pagato ben 25 euro. E' un lettore di una marca sconosciuta, ma ha l'attacco HDMI che posso collegare al monitor. Contento?
          • picard12 scrive:
            Re: no dvd su linux
            guarda la mia vita prosegue comunque.. e fluendo mi era ben noto da tempo..
    • iRoby scrive:
      Re: no dvd su linux
      Non cambia molto nel panorama Linux. O ti doti di un lettore proprietario come PowerDVD per Linux o i sorgenti di strumenti come libdecss sono illegali proprio perché mostrano come è fatta la tecnologia che decodifica i DVD...Un retaggio del passato, a mio avviso, perché ci si sta aprendo verso l'interoperabilità tra sistemi e la fruizione online.Chi ha Linux continuerà a scaricare da archivi non ufficiali codec e tutti i software illegali o non compatibili con la licenza del software libero...
  • ephestione scrive:
    reazione di apple per la garanzia?
    La cosa principale, dal punto di vista pratico, è che (almeno per apple, siccome a quanto pare la sentenza tra le altre cose è specifica per il XXXXXXXXXing, non so se sarà applicabile per proprietà transitiva anche al flash di una rom modificata su un telefono WM o un root su un android) ora non potranno più rifiutare di offrirti il servizio di "warranty servicing" se hai il telefono col XXXXXXXXX. In altre parole, se lo rimandi indietro e ti dimentichi di riportarlo alle condizioni di fabbrica, ora non possono più XXXXrti la garanzia.Sono curioso di sapere come si comporterà apple relativamente a questo.
    • Corrado scrive:
      Re: reazione di apple per la garanzia?
      Parecchie ore fa hanno già detto che il XXXXXXXXX fa saltare la garanzia. Forse era il caso che googlassi un po prima di postare.
      • ephestione scrive:
        Re: reazione di apple per la garanzia?
        ti darei ragione, ma semplicemente non posso dare retta a chi coniuga al congiuntivo passato l'inesistente verbo "googlare" :pE poi le risposte tipo "documentati prima di scrivere" sono noiose.Anche tu, che scrivi a fare, potevi darti la risposta da solo con google :DDi logica, se il XXXXXXXXX è legale, non dovrebbero avere proprio la facoltà di rifiutarsi di offrire la garanzia in caso venisse praticato.A proposito, ho cercato, ed ecco qui la risposta ufficiale: "[...] XXXXXXXXX [...] can violate the warranty". "can" != "will"-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 luglio 2010 23.49-----------------------------------------------------------
        • Corrado scrive:
          Re: reazione di apple per la garanzia?
          Quel "can" vuol dire tutto anche se tu interpreti ad XXXXXXXm. Se ti negano l'intervento in garanzia poi vieni a lamentarti su PI.La posizione ufficiale di apple non cambia di una virgola da quella che già potevi trovare qui:http://support.apple.com/kb/HT3743?viewlocale=it_IT"Apple sconsiglia vivamente di installare software di modifica di iPhone OS. Inoltre ricordiamo che la modifica non autorizzata di iPhone OS corrisponde a una violazione del contratto di licenza utente finale di iPhone e di conseguenza Apple può negare un intervento di assistenza a un iPhone, iPad o iPod touch su cui è installato un software non autorizzato." Il resto sono chiacchiere da perditempo alle quali ti lascio dedicare i tuoi post.
          • ephestione scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            certo certo. Nel tuo mondo fittizio apple può circonvenire le leggi, in quello reale sulle loro clausole possono scrivere quello che vogliono, ma se per legge il XXXXXXXXX è *regolare*, agganciandomi a quello che (nr: Frigghenaue i) ha scritto, non possono azzardarsi a rifiutarti l'intervento *gratis* per difetti hardware che c'entrano nulla col XXXXXXXXX. O meglio, possono anche farlo, salvo class-action di turno che li stroncherà subito dopo.
          • LaNberto scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            Leggi.Il XXXXXXXXX non è più reato.Questo non significa che la garanzia sia valida. La garanzia è un contratto stipulato, non una legge dello stato. Le violazioni di garanzia non sono reati.
          • ephestione scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            ok, questa è una interpretazione sensata se non altro.Poi non pone apple al riparo da eventuali class action.
          • LaNberto scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            non credo nemmeno ci sia spazio per una class action. se accetti la garanzia ne accetti gli obblighi
          • ephestione scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            probabilmente.. ma chi vivrà vedrà ;)Io intanto uso il mio hd2 con rom custom e me ne infischio :D
          • LaNberto scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            figurati a me. io ho l'iphone "nature" e non ho mai capito il XXXXXXXXX
          • mela marcia doc scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            - Scritto da: LaNberto
            La garanzia è un contratto stipulato, non una
            legge dello stato. Non so in America, ma nella Ue se ti avvali della garanzia del venditore, questa è definita a norma di legge e ha la durata di 24 mesi (e nei primi 6 ha i "superpoteri") come recitava la pubblicità.Hai voglia, come tante volte mi sono sentito dire dai venditori "la garanzia la fornisce direttamente Apple, Nintendo, ecc. ecc.". Io scelgo di avvalermi di quella del venditore, dimostro che il guasto è dovuto ad un difetto congenito (e come mi è già sucXXXXX, è il venditore stesso che ha la facoltà di decretarlo, o un centro di riparazioni presso cui lui ti manda) ed ottengo la riparazione in garanzia.Poi se il Apple, Nintendo, ecc. ecc. fanno pagare l'intervento al venditore sono problemi loro (dipende da chi "ce l'ha più grosso").
          • LaNberto scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            il venditore, come concessionario Apple, usa la ganzia Apple. fine del discorso
          • mela marcia doc scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            In America forse, nella UE evidentemente ci sono maggiori garanzie perché il compratore ha diritto per legge alla garanzia di 24 mesi a cura del venditore.
          • LaNberto scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            come ti pare
          • mela marcia doc scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            Bè, direi come dice la legge.Se hai tempo per leggere:DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2002, n. 24(S.O. alla G.U. n. 57 del 08.03.2002)Art. 1. - Disciplina della vendita dei beni di consumo1519-quater (Diritti del consumatore). - IL VENDITORE È RESPONSABILE NEI CONFRONTI DEL CONSUMATORE per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene.In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, a norma dei commi terzo, quarto, quinto e sesto, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto, conformemente ai commi settimo, ottavo e nono. Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all'altro.Ai fini di cui al comma terzo è da considerare eccessivamente oneroso uno dei due rimedi se impone al venditore spese irragionevoli in confronto all'altro, tenendo conto:a) del valore che il bene avrebbe se non vi fosse difetto di conformità;b) dell'entità del difetto di conformità;c) dell'eventualità che il rimedio alternativo possa essere esperito senza notevoli inconvenienti per il consumatore.Le riparazioni o le sostituzioni devono essere effettuate entro un congruo termine dalla richiesta e non devono arrecare notevoli inconvenienti al consumatore, tenendo conto della natura del bene e dello scopo per il quale il consumatore ha acquistato il bene.Le spese di cui ai commi secondo e terzo si riferiscono ai costi indispensabili per rendere conformi i beni, in particolare modo con riferimento alle spese effettuate per la spedizione, per la mano d'opera e per i materiali.Il consumatore può richiedere, a sua scelta, una congrua riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto ove ricorra una delle seguenti situazioni:a) la riparazione e la sostituzione sono impossibili o eccessivamente onerose;b) il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione del bene entro il termine congruo di cui al comma sesto;c) la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuata ha arrecato notevoli inconvenienti al consumatore.Nel determinare l'importo della riduzione o la somma da restituire si tiene conto dell'uso del bene.Dopo la denuncia del difetto di conformità, il venditore può offrire al consumatore qualsiasi altro rimedio disponibile, con i seguenti effetti:a) qualora il consumatore abbia già richiesto uno specifico rimedio, il venditore resta obbligato ad attuarlo, con le necessarie conseguenze in ordine alla decorrenza del termine congruo di cui al comma sesto, salvo accettazione da parte del consumatore del rimedio alternativo proposto;b) qualora il consumatore non abbia già richiesto uno specifico rimedio, il consumatore deve accettare la proposta o respingerla scegliendo un altro rimedio ai sensi del presente articolo.Un difetto di conformità di lieve entità per il quale non è stato possibile o è eccessivamente oneroso esperire i rimedi della riparazione o della sostituzione, non dà diritto alla risoluzione del contratto.1519-sexies (Termini). - Il venditore è responsabile, a norma dell'articolo 1519-quater, quando il difetto di conformità si manifesta entro il termine di DUE ANNI dalla consegna del bene.Il consumatore decade dai diritti previsti dall'articolo 1519-quater, comma secondo, se non denuncia al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto. La denuncia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l'esistenza del difetto o l'ha occultato.Salvo prova contraria, SI PRESUME CHE I DIFETTI DI CONFORMITÀ CHE SI MANIFESTANO ENTRO SEI MESI DALLA CONSEGNA DEL BENE ESISTESSERO GIÀ A TALE DATA, a meno che tale ipotesi sia incompatibile con la natura del bene o con la natura del difetto di conformità.L'azione diretta a far valere i difetti non dolosamente occultati dal venditore si prescrive, in ogni caso, nel termine di ventisei mesi dalla consegna del bene; il consumatore, che sia convenuto per l'esecuzione del contratto, può tuttavia far valere sempre i diritti di cui all'articolo 1519-quater, comma secondo, purché il difetto di conformità sia stato denunciato entro due mesi dalla scoperta e prima della scadenza del termine di cui al periodo precedente.
          • mela marcia doc scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            Aggiungo: in Italia lo stanno imparando anche i venditori.Infatti l'ultima volta che sono stato a Mediaworld ed ho comprato l'ipod nano a mia nipote (giusto per ribadire che non odio apple a prescindere), al banco clienti mi hanno spiegato che la garanzia del produttore era di 1 anno ma che io potevo avvalermi di quella legale di 24 mesi a carico del venditore cioè loro.
          • LaNberto scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            fatto sta che la garanzia Apple non si applica a prodotti jailbroken
          • mela marcia doc scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            Questo è un altro discorso.Io ho risposto a questa tua affermazione:"La garanzia è un contratto stipulato, non una legge dello stato"Poi se il jailbreking non è lui stesso causa di danno hardware e io chiedo la garanzia legale per un difetto di conformità hardware e non mi viene riconosciuta, sarà eventualmente un giudice di pace a decidere chi ha ragione.Ma nulla toglie al fatto che, come hai detto tu, apple si possa rifiutare di far valere la sua garanzia commerciale su un prodotto jailbroken.
          • LaNberto scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            infatti: la garanzia è un contartto stipulato tra te e il fornitore. L'esistenza della garanzia è regolata per legge.Il venditore secondo te aggiusta l'oggetto da sé o dà seguito alla garanzia del fabbricante?l'iPhone difettoso in garanzia viene aggiustato da MediaWorld o mandato Alla Apple che fa valere la garanzia?
          • mela marcia doc scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            E' un po' più sottile la questione.La garanzia commerciale la dà il produttore e non è tenuto per legge a fornirla.Quella legale, sancita per legge, la dà il venditore ed ha la durata di 24 mesi.E' il consumatore che sceglie di quale avvalersi: se contatta il produttore o il centro di riparazione, sta scegliendo quella commerciale, ma se invece si presenta al venditore sostenendo un difetto di conformità allora si avvale di quella legale. Posto che il venditore accetti la riparazione in garanzia (nei primi 6 mesi è implicito che il difetto fosse congenito) a quel punto, qualsiasi intervento il venditore reputi necessario (riparazione, sostituzione, riduzione del prezzo) è a carico suo. Quindi nel tuo esempio, se il venditore accetta la riparazione in garanzia (legale) e manda il prodotto ad apple che non riconosce la garanzia (commerciale), ormai non può più rivalersi sul consumatore.Quello che il venditore fa di solito è nominare un perito competente (i centri di riparazione) che dopo una verifica sul prodotto, attesti se il difetto è riconducibile ad un vizio di conformità.Per portarti un esempio concreto, la mia televisione, dopo 21 mesi dall'acquisto, ha incominciato a virare decisamente verso il blu. Mi sono rivolto al venditore (Euronics) che mi ha fatto ricontattare dal centro riparazioni Samsung per una verifica preliminare. Sono venuti a casa, hanno constatato che il guasto era riconducibile ad un difetto di conformità di una scheda che hanno poi sostituito in garanzia, e l'unica cosa che ho pagato è stato l'interveno presso il mio domicilio (la televisione pesa un po' tantino).Ma siccome mi era stata riconosciuta la garanzia legale, Euronics mi ha pure restituito i soldi dell'intervento.Seguendo il tuo discorso, se ho un ipod non modificato e al 14° mese si gusta, non avrei più nessuna tutela? Da apple no di sicuro perché la sua garanzia commerciale è scaduta, ma se dimostro che è un vizio di conformità il venditore è obbligato ai sensi della garanzia legale ad una delle 3 opzioni (riparazione, sostituzione, riduzione del prezzo).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 luglio 2010 10.14-----------------------------------------------------------
          • Aleph72 scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            - Scritto da: mela marcia docQuoto tutto.Purtroppo a molti questa differenza non è ancora chiara.Il risultato è che spesso il venditore ti manda direttamente al centro assistenza del produttore e, di fatto, fa in modo che tu ti avvalga della garanzia commerciale, che di solito è molto più limitata di quella legale.Però c'è da dire una cosa a discapito di Apple.Come giustamente dici tu, nei primi 6 mesi della garanzia legale si "presume" che il difetto fosse congenito e quindi non ci sono problemi.Però dopo i 6 mesi sono dolori: spetta all'acquirente dimostrare che il difetto fosse congenito, e questo è quasi impossibile senza una - costosa - perizia tecnica.Con la garanzia Apple, invece, seppure limitata ad un solo anno, rispetto a quella legale, anche dal 6º al 12º mese ti sostituiscono il bene senza alcun problema.
          • mela marcia doc scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            - Scritto da: Aleph72
            - Scritto da: mela marcia doc
            Però dopo i 6 mesi sono dolori: spetta
            all'acquirente dimostrare che il difetto fosse
            congenito, e questo è quasi impossibile senza una
            - costosa - perizia
            tecnica.Qui dipende da chi trovi. Nella mia unica esperienza, come ho raccontato, la perizia l'ha fatta il centro di riparazioni e quindi era compresa nell'intervento (che avrei pagato per intero se avessero stabilito che non era un difetto di conformità).
            Con la garanzia Apple, invece, seppure limitata
            ad un solo anno, rispetto a quella legale, anche
            dal 6º al 12º mese ti sostituiscono il bene senza
            alcun
            problema.Concordo. Addirittura, ci sono produttori che ti danno 36 mesi oppure delle formule di estensione della garanzia: ad esempio quando ho comprato la cucina per casa, l'Ariston (il produttore) con 150 euro mi ha esteso la garanzia commerciale per tutti gli elettrodomestici a 5 anni.
          • Aleph72 scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            - Scritto da: mela marcia doc
            Concordo. Addirittura, ci sono produttori che ti
            danno 36 mesi oppure delle formule di estensione
            della garanzia: ad esempio quando ho comprato la
            cucina per casa, l'Ariston (il produttore) con
            150 euro mi ha esteso la garanzia commerciale per
            tutti gli elettrodomestici a 5
            anni.Occhio a sta cosa.Io ho preso un TV Samsung LCD da MediaWorld con estensione a 3 anni a garanzia "kasko".Il tipo mi disse che mi sostituivano il TV anche se mi cadeva per terra.Ebbene qualche mese fa la mia ragazza ha graffiato il display, un bel graffio bello profondo proprio in mezzo al display (acci sua!) e mi sono andato a leggere tutte le clausole.Ce n'era una che diceva che ti sostituivano l'apparecchio solo se inutilizzabile, e io penso "lo rompo completamente e chi se ne frega".Ma un'altra diceva chiaramente che non ti sostituivano un kaiser se il problema era causato da un cattivo uso!Altro che kasko!
          • mela marcia doc scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            Si, i contratti vanno sempre letti bene perché spesso contengono cavilli che limitano molto l'applicabilità della garanzia aggiuntiva.
          • LaNberto scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            stai cavillando
          • mela marcia doc scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            Veramente il discorso che ho fatto, e che esula da apple in particolare, voleva solo spiegarti come funziona la garanzia legale sui beni di consumo a tutela del consumatore.Liberissimo, come consumatore, di continuare ad avvalerti della garanzia del produttore se ti aggrada di più. Ma ciò non significa che non esista una forma di tutela maggiore (la garanzia legale) a cui i venditori devono adeguarsi.E dovresti essere contento anche te in quanto consumatore, ora che lo sai, di poter avvalerti di una garanzia di 24 mesi a cura del venditore.Poi se per te questi sono cavilli... come ti pare ^___^
          • LaNberto scrive:
            Re: reazione di apple per la garanzia?
            già risposto sopra
    • Frigghenaue i scrive:
      Re: reazione di apple per la garanzia?
      - Scritto da: ephestione
      La cosa principale, dal punto di vista pratico, è
      che (almeno per apple, siccome a quanto pare la
      sentenza tra le altre cose è specifica per il
      XXXXXXXXXing, non so se sarà applicabile per
      proprietà transitiva anche al flash di una rom
      modificata su un telefono WM o un root su un
      android) ora non potranno più rifiutare di
      offrirti il servizio di "warranty servicing" se
      hai il telefono col XXXXXXXXX. In altre parole,
      se lo rimandi indietro e ti dimentichi di
      riportarlo alle condizioni di fabbrica, ora non
      possono più XXXXrti la
      garanzia.
      Sono curioso di sapere come si comporterà apple
      relativamente a
      questo.Penso che ti facciano pagare l'intervento se è relativo a qualche malfunzionamento in cui entra in causa il software. Se invece riguarda l'hw (es pixel bruciati, pulsanti difettosi in partenza) non vedo come la pratica di jailbraking possa invalidare la garanzia. Prevedo battaglie legali...
  • Anonym ous scrive:
    qualcuno mi spiega...
    "i rischi che un eventuale cambio di operatore può determinare rispetto alla protezione del dispositivo da spam e malware."una scusa che non sta in piedi...
    • Guybrush scrive:
      Re: qualcuno mi spiega...
      - Scritto da: Anonym ous
      "i rischi che un eventuale cambio di operatore
      può determinare rispetto alla protezione del
      dispositivo da spam e
      malware."

      una scusa che non sta in piedi...Be', tecnicamente cambiare operatore significa cambiare il soggetto che ti tiene per le OO.Spiego.Quando tu navighi, di fatto, racconti al tuo provider cos' e' che ti piace fare, con chi chatti, dove vai in vacanza, se stai cercando un mutuo o vuoi comprare un'auto nuova e cosi' via.Queste informazioni, unite alla tua capacita' di spesa, sono preziosissime e il Provider puo' provare ad abusarne senza che tu possa accorgertene (non subito almeno).Nella migliore delle ipotesi ti arrivera' pubblicita' molto mirata insieme allo spam o nei banner.Nella peggiore... procurati un biglietto aereo molto aperto.Dunque penso che Apple si riferisse a "questo" pericolo, ma di fatto è un rischio molto generico, paragonabile a quello che si corre attraversando la strada. Non e' che se a travogerti e' una "Marea" ti fa meno male di una "Duna" (brrr).GT
    • MelaTengo scrive:
      Re: qualcuno mi spiega...
      In pratica Apple ti dice che gli unici operatori seri sono quelli che scelgono loro e con cui fanno contratti di esclusiva (che fruttano soldi),un utente Apple è praticamente(per loro) una specie di incapace che deve essere guidato su tutto, e a dire il vero se uno accetta certe cose forse non hanno tutti i torti.
      • Corrado scrive:
        Re: qualcuno mi spiega...
        In tanti paesi apple scelto di fare affari con tutti gli operatori attivi del paese, quindi ha scelto tutti quelli seri e non esiste ovunque un contratto di esclusiva come in USA con AT&T.
        • MelaTengo scrive:
          Re: qualcuno mi spiega...
          - Scritto da: Corrado
          In tanti paesi apple scelto di fare affari con
          tutti gli operatori attivi del paese,Non in tutti
          quindi ha scelto tutti quelli seriQuelli seri per loro, ovvero quelli che hanno fatto un contratto con la apple.
          e non esiste ovunque un
          contratto di esclusiva come in USA con
          AT&T.nell'articolo si parla infatti di USAOK come TROLL sei rimandato torna a settembre.
          • Corrado scrive:
            Re: qualcuno mi spiega...
            - Scritto da: MelaTengo
            - Scritto da: Corrado

            In tanti paesi apple scelto di fare affari con

            tutti gli operatori attivi del paese,

            Non in tutti
            USA a parte, quali altri paesi europei vedono un esclusiva ad un solo operatore?

            quindi ha scelto tutti quelli seri

            Quelli seri per loro, ovvero quelli che hanno
            fatto un contratto con la
            apple.
            E ti ripeto in alcuni paesi lo hanno fatto con tutti gli operatori. Altre chiacchiere?

            e non esiste ovunque un

            contratto di esclusiva come in USA con

            AT&T.

            nell'articolo si parla infatti di USA

            OK come TROLL sei rimandato torna a settembre.Invece tu sei un troll promosso a pieni voti.Aria!
          • MelaTengo scrive:
            Re: qualcuno mi spiega...
            Tutti Gli Operatori?http://www.postemobile.it/PosteCustomer/Common/Home.aspxTi sembra abbastanza serio?Troll da Poco torna a scuola.
          • gips scrive:
            Re: qualcuno mi spiega...
            Quelli "seri" per una società, spesso coincidono con quelli che pagano meglio...
  • zuzzurro scrive:
    Spiegatemi una cosa...
    Quindi se io ho un media center a casa basato su Linux e voglio guardarmi un DVD... secondo loro non potrei?O nella fretta ho perso parte del discorso?
    • ullala scrive:
      Re: Spiegatemi una cosa...
      - Scritto da: zuzzurro
      Quindi se io ho un media center a casa basato su
      Linux e voglio guardarmi un DVD... secondo loro
      non
      potrei?
      O nella fretta ho perso parte del discorso?La seconda!
    • cacca scrive:
      Re: Spiegatemi una cosa...
      Se tu fossi in america, tu potresti guardare il dvd unicamente senza aggirare le protezioni; in quanto aggirandole rientreresti nell'ambito di violazione del copyright (senza contare che libdvdcss è in violazione con i brevetti sw)
    • Andreabont scrive:
      Re: Spiegatemi una cosa...
      Tra volere e potere ci passa il mare.Che lo vietino pure, io i DVD li ho comprati, loro i miei soldi li hanno intascati, e ora il il DVD me lo guardo, che gli piaccia oppure no.
    • Anonimo scrive:
      Re: Spiegatemi una cosa...
      - Scritto da: zuzzurro
      Quindi se io ho un media center a casa basato su
      Linux e voglio guardarmi un DVD... secondo loro
      non
      potrei?
      O nella fretta ho perso parte del discorso?Powerdvd mi pare ci sia anche per Linux e c'è anche il Fluendo DVD player
    • angros scrive:
      Re: Spiegatemi una cosa...
      La risposta è semplice: non devi comprare il DVD.Procurati il film in altri formati, compatibili con linux.
      • gips scrive:
        Re: Spiegatemi una cosa...
        mi sembra di leggere tra le righe un messaggio nascosto... pero non lo riesco a decifrare ancora... sarà criptato? oppure offuscato?LOL
    • Guybrush scrive:
      Re: Spiegatemi una cosa...
      - Scritto da: zuzzurro
      Quindi se io ho un media center a casa basato su
      Linux e voglio guardarmi un DVD... secondo loro
      non
      potrei?
      O nella fretta ho perso parte del discorso?L'articolo e' inesatto.Alcuni codec, a prescindere dal sistema operativo, operano in violazione della legge in alcuni paesi.Se ci fai caso quando installi qualunque versione di Linux alcuni formati sono preclusi e devi installare dei codec appositi.Inoltre: alcuni DVD (la maggior parte) e' criptata, fanno eccezione i "region free" che invece li puoi vedere ovunque.D'altro canto, sempre nell'articolo, si legge che il ripping non e' più automaticamente illegale se si opera entro i limiti del fair use e allora... prendi il tuo disco legalmente acquistato, lo converti legalmente in un formato a te consono e ne fruisci come è tuo diritto.Negli stati uniti.Qui in italia un simile comportamento rimane un reato (violazione di sistema telematico).GT
      • Schweizer scrive:
        Re: Spiegatemi una cosa...

        Inoltre: alcuni DVD (la maggior parte) e'
        criptata, fanno eccezione i "region free" che
        invece li puoi vedere
        ovunque.Il content scrambling system (CSS) non ha niente a che vedere con il region protection flag.

        D'altro canto, sempre nell'articolo, si legge che
        il ripping non e' più automaticamente illegale se
        si opera entro i limiti del fair use e allora...
        prendi il tuo disco legalmente acquistato, lo
        converti legalmente in un formato a te consono e
        ne fruisci come è tuo
        diritto.
        Negli stati uniti.L'articolo e' fuorviante. Traduco velocemente:1) E' concessa la circonvenzione del CSS (niente BR) esclusivamente per film (Motion Pictures) legalmente acquisiti, esclusivamente per acquisire piccole porzioni del film per critica e commento, e quando l'utente ritiene ragionevolmente di dover copiare e utilizzare porzioni del film nei seguenti casi:- ambito educativo: professori di college e universitari (no scuola primaria) e studenti di cinematografia e media- per creare documentari- per l'incorporazione in video non commercialinon mi sembra che questo punto sia rilevante per la gran massa di utenti (statunitensi)sono invece MOOLTO piu' interessanti i punti 2) e 3) che stabiliscono il fair use nella modifica del software degli smartphone esclusivamente per:- garantire l'interoperabilita' e l'installazione di programmi legalmente acquisiti (sbloccare il telefono per installare software di terze parti)- accedere a reti wireless in modo legale (sbloccare il telefono cambiare operatore)cordialmenteSch
        • Schweizer scrive:
          Re: Spiegatemi una cosa...
          Vale quanto ho scritto e tadotto ma mi scuso:- l'aticolo NON e' fuorviante, ma va letto attentamente!cordialmenteSch
    • Disinformat ico scrive:
      Re: Spiegatemi una cosa...
      - Scritto da: zuzzurro
      Quindi se io ho un media center a casa basato su
      Linux e voglio guardarmi un DVD... secondo loro
      non
      potrei?
      O nella fretta ho perso parte del discorso?La questione è molto semplice. Tu in casa NON PUOI avere un mediacenter basato su Linux perché non esistono programmi per leggere DVD o BlueRay su Linux. La De-CSS è una scappatoia non inclusa nelle distribuzioni ufficiali, che oltre a violare il brevetto, sblocca sia la lettura che il codice di zona.Essenzialmente si può dire che il fatto di avere acquistato un DVD originale non ti dà diritto a vederlo su apparecchi o software non omologati e che non pagano le necessarie royalty e su Linux, non è escluso che esistano dei produttori che li paghino ma solo per i dispositivi embedded.Chiaro ?
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: Spiegatemi una cosa...
        - Scritto da: Disinformat ico
        La questione è molto semplice.

        Tu in casa NON PUOI avere un mediacenter basato
        su Linux perché non esistono programmi per
        leggere DVD o BlueRay su Linux.Quelli di PowerDVD si staranno suicidando ora, dato che vendono un programma che non esiste.
        La De-CSS è una scappatoia non inclusa nelle
        distribuzioni ufficiali, che oltre a violare il
        brevetto, sblocca sia la lettura che il codice di
        zona.

        Essenzialmente si può dire che il fatto di avere
        acquistato un DVD originale non ti dà diritto a
        vederlo su apparecchi o software non omologati e
        che non pagano le necessarie royalty e su Linux,
        non è escluso che esistano dei produttori che li
        paghino ma solo per i dispositivi
        embedded.

        Chiaro ?Non sono d'accordo. In Italia è legale violare i DRM per fare una copia di backup, presumo che possa esserlo anche per visualizzarli. Detto questo la licenza con cui ti vendono il DVD è pur soggetta alla legge: possono scriverci quello che vogliono, sono gli Stati a deliberare se quello che hanno scritto ha valore legale o meno.
  • mela marcia scrive:
    il decollo di iphone-ipad
    .Così iphone ed ipad saranno finalmente competitivi con i dispositivi android e forse arriveranno a superarli nelle vendite (http://no-apple.blogspot.com/2010/07/chi-vende-di-piu.html).Chissà se veramente questa è stata la risposta di apple: http://no-apple.blogspot.com/2010/07/XXXXXXXXX-legale-la-risposta-di-apple.html
    • Guybrush scrive:
      Re: il decollo di iphone-ipad
      - Scritto da: mela marcia
      • mela marcia scrive:
        Re: il decollo di iphone-ipad
        Lo penso anche io, ma imho un discorso del genere si avvicina alla realtà dei fatti molto più del
        • Guybrush scrive:
          Re: il decollo di iphone-ipad
          - Scritto da: mela marcia
          Lo penso anche io, ma imho un discorso del genere
          si avvicina alla realtà dei fatti molto più del
          diventare instabile e non funzionare
          correttamente" ha riferito un
          portavoce)

          Questo e' pacifico: se manometto il bene acquistato la garanzia non e' piu' valida, ma e' molto diverso da quanto riportato nel link dove si viene addirittura a negare il possesso del bene, pur avendolo acquistato e tenuto in mano.GT
      • The_GEZ scrive:
        Re: il decollo di iphone-ipad
        Ciao Guybrush !
        No, dai, seriamente, non puo' essere vero.Bè sono post su un blog che si chiama "no-apple" ... Comunque sicuramente i link qui sopra sono inventati, ma comunque le risposte ufficiali di Apple ai suoi utenti non è che si discostino più di tanto ...Ad esempio poniamo che per qualche motivo tu debba deframmentare il tuo MacBook ... Ops ! OsX non ha una uility di deframmentazione ... bè chiediamo ad Apple :http://support.apple.com/kb/ht1375Soddisfatto ? :|
        • mela marcia doc scrive:
          Re: il decollo di iphone-ipad
          . Non ho parole...
          • Aleph72 scrive:
            Re: il decollo di iphone-ipad
            - Scritto da: mela marcia doc
            the disks could be fragmented. In this case, you
            might benefit from defragmentation, WHICH CAN BE
            PERFORMED WITH SOME THIRD-PARTY DISK UTILITIES

            .


            Non ho parole...Ovvio che tu non ce l'abbia... non hai un Mac.Al mio primo Mac (un PowerBook G4 17") scaricai subito un programma per deframmentare (si, si trovano gratis), ma fin ora non ho mai avuto bisogno di utilizzarlo.Ovvio che se la vostra visione del mondo è attraverso le vostre "finestre", non potete che pensare che un software del genere sia indispensabile.
          • Sgabbio scrive:
            Re: il decollo di iphone-ipad
            Più che altro, non mi risulta che esistono altri file system come fat32 e NTFS che deframmentano anche i micro organismi, per fare le loro operazioni :D
        • LaNberto scrive:
          Re: il decollo di iphone-ipad
          Beata ignoranza...Macos deframmenta in automatico tutto quello sotto un certo taglio (mi pare 20 mega).Le utilità di deframmentazione ci sono, sono normali software legali, e sono inutili.
          • The_GEZ scrive:
            Re: il decollo di iphone-ipad
            Ciao LaNberto !
            Beata ignoranza...La tua o quella di Apple ?
            Macos deframmenta in automatico tutto quello
            sotto un certo taglio (mi pare 20
            mega).Hmmm ... ah si ?Ne sai persino più di apple stessa, dato che nel SUO supporto tecnico questa "autodeframmentazione" non viene minimamente citata ...E comunque di Mac con filesytem frammentato di brutto ne ho visti eccome, dipende dall' utilizzo che se ne fa, e la risposta di Apple è una gran bella persa per il XXXX ai suoi utenti.
          • LaNberto scrive:
            Re: il decollo di iphone-ipad
            se lo dici tu, si vede che anni di utilizzo intensivo non valgono nulla
          • lordream scrive:
            Re: il decollo di iphone-ipad
            - Scritto da: LaNberto
            se lo dici tu, si vede che anni di utilizzo
            intensivo non valgono
            nullanon valgono se pensi veramente che il filesystem di macosx venga automaticamente deframmentato.. su leopard ci sta hotFAC che piu o meno sembra che deframmenti ma non è certo una applicazione flessibile o che funzioni a meraviglia..
          • Aleph72 scrive:
            Re: il decollo di iphone-ipad
            - Scritto da: lordream
            non valgono se pensi veramente che il filesystem
            di macosx venga automaticamente deframmentato..
            su leopard ci sta hotFAC che piu o meno sembra
            che deframmenti ma non è certo una applicazione
            flessibile o che funzioni a
            meraviglia..Non è che venga automaticamente deframmentato, è che NON viene automaticamente FRAMMENTATO come su Winzozz...
    • LaNberto scrive:
      Re: il decollo di iphone-ipad
      Stai scherzando vero? Sai quanto vende android nel modo? Un fico secco
      • mela marcia doc scrive:
        Re: il decollo di iphone-ipad
        Direi che ti sbagli: http://no-apple.blogspot.com/2010/07/chi-vende-di-piu.html
        • LaNberto scrive:
          Re: il decollo di iphone-ipad
          negli stati uniti.e solo per quei carrier che non hanno iphone. AT&T ne vende pochissimi di android.documentati. tu e quello del blog
          • mela marcia doc scrive:
            Re: il decollo di iphone-ipad
            Veramente il dato riportato da Apple nella press conference del 16/07 riguarda la vendita complessiva sui mercati in cui era disponibile iphone 4:10:08: Steve Jobs: The iPhone 4 is the perhaps the best product we have ever made at Apple. 3 million sold in just three weeks. Judged the #1 smartphone by many publications, including Consumer Reports.
          • LaNberto scrive:
            Re: il decollo di iphone-ipad
            e ti sembrerebbe di avermi dato torto? Leggi quello che scrivi?
          • mela marcia doc scrive:
            Re: il decollo di iphone-ipad
            3.000.000 in 23 giorni sono apputno 130.000 telefoni al giorno e Google ha affermato che i telefoni con Android attivati ogni giorno sono 160.000.
          • LaNberto scrive:
            Re: il decollo di iphone-ipad
            negli USA. devo fare un disegno?
          • mela marcia doc scrive:
            Re: il decollo di iphone-ipad
            Come hai detto tu, come ti pare ^___^
    • guast scrive:
      Re: il decollo di iphone-ipad
      Quindi un dispositivo insicuro e senza garanzia per te è competitivo.
Chiudi i commenti