Cassandra Crossing/ Il mio nome è Nessuno

di Marco Calamari - Caro Avvocato, caro Navigatore, caro Credente nel libero scambio dell'informazione, cari Amici, la Rete viene usata per comprimere gli spazi di libertà nel mondo materiale. Non chiudete l'unico occhio

Roma – Il mio nome è Nessuno… e quello dovrebbe anche essere il vostro. Perché?
Proviamo a spiegarlo ad alcune categorie di persone.

Caro Avvocato , Lei è uno specialista di un campo in cui si tende a vedere tutto il mondo in funzione del Diritto come definito sul piano legale. Il fatto che al mondo esistano Diritti molto diversi tra loro, anche limitandosi al panorama delle cosiddette Democrazie Occidentali, la dice lunga sui pericoli di un tale punto di vista.

Per quanto ho studiato a scuola come principio, le democrazie mettono lo stato al servizio del cittadino, e vincolano quest’ultimo al rispetto di regole condivise che limitano per quanto strettamente necessario la libertà del singolo per permettere e favorire la civile convivenza. In altre parole: tutto quello che non è vietato è permesso, è vietato solo quello che è strettamente necessario, lo Stato Democratico è al servizio del Cittadino, non è il cittadino ad essere suddito dello Stato Democratico.

La coniugazione di questi principi nelle democrazie europee è sempre stata un po’ imperfetta, perché lo Stato ha sempre conservato una approccio “paternalistico” nei confronti del cittadino. Eredità delle monarchie e degli imperi del passato?

Facciamo un passo oltreoceano e di qualche anno indietro nel tempo, ed andiamo negli Stati Uniti. Non quelli di adesso, che si sono imbarbariti perdendo pezzi di democrazia come reazione all’attentato dell’11/9 e si possono perciò definire “sconfitti” dal terrorismo (che ha ottenuto quello che voleva); torniamo negli Stati Uniti ancora orgogliosi della loro democrazia e non terrorizzati dal terrorismo. Per un cittadino americano era possibile viaggiare senza documenti e non dichiarare il proprio nome alle autorità anche se richiesto; a seguito del rifiuto di identificarsi poteva essere trattenuto solo per eventuali accertamenti dovuti a fatti specifici, ma non poteva essere arrestato o perseguito in nessun modo. Si tratta di una “perversione” di un paese straniero? No, si tratta semplicemente dell’affermazione che l’uomo è libero per natura e per legge, e una restrizione alle sue libertà, anche a quella estrema di voler essere nessuno, è sbagliata e da evitare.

Dove sta scritto che per permettere l’accertamento delle responsabilità lo Stato deve agire “a priori” contro tutti i suoi cittadini limitandone la libertà? Questo lo si può giustificare solo con una catena di falsi sillogismi che perdono completamente di vista le basi di uno stato democratico di diritto, e portano ad eccessi normativi come le leggi “speciali” che rimangono per l’eternità; i cittadini di Stati Uniti ed Italia ne sono rimasti vittime recentemente, vedi Patriot Act e legge Reale.

Caro Navigatore , Lei probabilmente vive da anni in una situazione di libertà in Rete che è decisamente superiore a quella che le viene concessa dalle leggi dello Stato di cui Lei è cittadino. Nel caso non se ne fosse accorto, le libertà di cui gode in Rete non sono nate per caso, e non sono eterne ed immutabili. Le restrizioni a queste libertà, in atto od in progetto da parte di poteri statali e commerciali con motivazioni sia enunciate che oscure, sono ormai avviate e chiuderanno questi spazi di libertà.
A questi poteri non interessa ovviamente che la Rete sia nata solo perché queste libertà esistevano ed erano “naturali” e neppure che nella stragrandissima maggioranza dei casi siano state di vantaggio per tutti. A loro interessa solo utilizzare la Rete come strumento per controllare a fini commerciali l’informazione, od usare la Rete come strumento di efficacissimo ed economico controllo sociale.
Secondo Lei chi dovrebbe agire come controparte di questi poteri, che agiscono in buona parte nei limiti della presente legalità?
No, non guardi dietro di Lei: dietro di Lei appunto non c’è nessuno, e se ne deve far carico in prima persona. Altrimenti si affretti a godere di questi ultimi anni di relativa libertà in Rete. Potrà poi raccontare quanto la Rete era bella ed importante ai suoi figli, o si vergognerà della conseguenze della sua inazione e preferirà tacere?

Caro Credente nel Libero Scambio dell’Informazione e della Cultura , sei veramente convinto che perorare le tue libertà preferite invocando la limitazione di altre sia una linea destinata ad aver successo? Sei veramente convinto di poter fare a meno di una Rete libera e che salvaguardare i tuoi diritti di persona “che ha il coraggio delle proprie azioni” sia sufficiente? O non devi difendere anche le libertà di altri, anche se non ne hai bisogno?

Cari Amici tutti , è senz’altro vero che in tutti i Paesi del mondo il Governo fa solo il bene dei propri cittadini.
Il problema è che spesso, particolarmente in certi paesi, molti cittadini non sono d’accordo. Nelle democrazie i meccanismi statali ed elettorali funzionano solo se c’è dialettica, mediazione e ricerca di un equilibrio, altrimenti le distorsioni e le derive autoritarie sono inevitabili.
Lo sapevano bene i legislatori che hanno inventato il principio della separazione dei poteri.
Lo sapevano bene i Padri della Costituzione Americana quando, ad esempio, hanno previsto esplicitamente il diritto dei loro cittadini a portare armi come bilanciamento dell’autorità di uno Stato dotato di un esercito, in modo che lo Stato stesso non possa vessare la maggioranza dei suoi cittadini.

Non si parla certo di scontro armato in Rete, la Rete è luogo di attività libere per default, immateriali ed a costo marginale zero; non vi si applicano le regole economiche o giuridiche che valgono altrove, neppure per analogia. La Rete è come l’Antartide, lo spazio esterno od un parco nazionale: un posto diverso, con regole diverse, da rispettare e da non snaturare, da utilizzare ove possibile a vantaggio di tutti.

Se essere anonimo nel mondo materiale era una scelta legale e possibile per una democrazia negli anni ’80, oggi in Rete è una scelta naturale, anzi una necessità, visto che il controllo e la data retention resi possibili dall’avvento della Rete sono pericolose sia in Rete che nel mondo materiale. Non solo la Rete sta diventando meno libera, ma la Rete viene usata anche per comprimere gli spazi di libertà nel mondo materiale.

Avete bisogno di privacy e di anonimato per mantenere la vostra libertà ed i vostri diritti civili, in Rete e fuori.
C’è bisogno di privacy ed anonimato per garantire, come Voltaire aveva ben spiegato, anche la libertà degli altri. Non fatevi spaventare o ricattare da chi agita i fantasmi dei pedoterrosatanisti. I criminali ci sono sempre stati, ci sono oggi e ci saranno domani, saranno esseri umani soggetti alle leggi e secondo esse punibili. Saranno perseguiti secondo le leggi ed i metodi di investigazione disponibili. Non stiamo chiedendo libertà per loro, ma per noi e per i nostri figli.

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • ilmassi scrive:
    quickshit ha rotto...
    ultimamente è un disastro, prima preseleziona itunes e safari (ma chi li vuole???) e poi si rivela pure un colabrodo. Uscite degne del peggior msn, io con loro ho chiuso, esistono molti software alternativi.
  • Mau scrive:
    Quick Alternative ?
    Ripropongo il giusto quesito di Samuele,Quick Alternative è sicuro, aggiornato?
  • MeX scrive:
    ma PI...
    è quasi diventata una testata mac centrica... bravi bravi :)
  • gianni a scrive:
    Tappeti al Tappeto
    siete solo un branco di troll della peggior specie :D
  • samuele scrive:
    'alternative'?
    chissà se la vers. 2.5 è aggiornata a questi ultimi bug.O son cose distinte e separate?
  • vac scrive:
    Meglio VLC
    Usate VLC!!!http://www.videolan.org/
    • Emanuele scrive:
      Re: Meglio VLC
      Giusto oggi anche VLC ha sfornato una nuova versione per risolvere alcuni bug... fortunatamente non così gravi ma - ovviamente - il software perfetto non esiste.Ciao,Emanuele- http://www.dreamsworld.it/emanuele/ -
      • win98 scrive:
        Re: Meglio VLC
        - Scritto da: Emanuele
        Giusto oggi anche VLC ha sfornato una nuova
        versione per risolvere alcuni bug...
        fortunatamente non così gravi ma codice arbitrario da remoto per te non sono gravi?http://secunia.com/advisories/29503
    • paolo scrive:
      Re: Meglio VLC
      ma se io clicco su un file .mov in un sito, lo posso vedere? vlc mi si apre automaticamente?O devo scaricare il file sul mio pc e poi attivare vlc?
      • Stefano scrive:
        Re: Meglio VLC
        Se invece di quicktime della apple ti scarichi QT LITE (lo trovi sul sito free-codecs) e poi ci abbini Media Player Classic o VLC puoi fare esattamente le stesse cose.Anzi, in piu' puoi tenerti in locale una copia di un filmato HD che altrimenti con il quicktime classico non puoi fare.
        • Joliet Jake scrive:
          Re: Meglio VLC
          - Scritto da: Stefano
          Se invece di quicktime della apple ti scarichi QT
          LITE (lo trovi sul sito free-codecs) e poi ci
          abbini Media Player Classic o VLC puoi fare
          esattamente le stesse
          cose.Esatto! Media Player Classic con i plugin è la soluzione migliore... :D
    • Gino scrive:
      Re: Meglio VLC
      - Scritto da: vac
      Usate VLC!!!
      http://www.videolan.org/Simpatico VLC. Peccato però che quando lo lancio mi dice che sul computer ho del software per disassemblare e/o emulare, quindi non parte.E non mi va di disinstallare programmi solo per farlo contento... (Ollydbg, Daemon Tools...)Questa si chiama paranoia. Si tengano pure il loro amato VLC del razzo. :@
      • Infatti scrive:
        Re: Meglio VLC
        Strano, io su Xp di lavoro ho sia Daemon tool che vlc e non ho problemi, non penso sia Daemon il problema.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Meglio VLC
        contenuto non disponibile
      • rotfl scrive:
        Re: Meglio VLC
        - Scritto da: Gino
        - Scritto da: vac

        Usate VLC!!!

        http://www.videolan.org/

        Simpatico VLC. Peccato però che quando lo lancio
        mi dice che sul computer ho del software per
        disassemblare e/o emulare, quindi non
        parte.
        E non mi va di disinstallare programmi solo per
        farlo contento... (Ollydbg, Daemon
        Tools...)
        Questa si chiama paranoia. Si tengano pure il
        loro amato VLC del razzo.
        :@Senti, io ho sia Olly sia IDA sul PC, e VLC funziona. Quindi finiscila di dire assurdita'.
        • rotfl scrive:
          Re: Meglio VLC
          - Scritto da: rotfl
          - Scritto da: Gino

          - Scritto da: vac


          Usate VLC!!!


          http://www.videolan.org/



          Simpatico VLC. Peccato però che quando lo lancio

          mi dice che sul computer ho del software per

          disassemblare e/o emulare, quindi non

          parte.

          E non mi va di disinstallare programmi solo per

          farlo contento... (Ollydbg, Daemon

          Tools...)

          Questa si chiama paranoia. Si tengano pure il

          loro amato VLC del razzo.

          :@

          Senti, io ho sia Olly sia IDA sul PC, e VLC
          funziona. Quindi finiscila di dire
          assurdita'Tra l'altro e' Open Source e distribuito anche come sorgente. Quindi non si capisce proprio che panzane stai tirando fuori.
    • win98 scrive:
      Re: Meglio VLC
      - Scritto da: vac
      Usate VLC!!!
      http://www.videolan.org/mica vero, è rimasto con una falla non patchata da oltre 10 mesi, che consentiva di eseguire codice arbitrario da remoto!http://secunia.com/advisories/29503/
  • Infatti scrive:
    QuicTaim al Tappeto
    Primo! (rotfl)
Chiudi i commenti