Cassandra Crossing/ Laptop e privacy

di Marco Calamari - Con tutti i dati personali che contengono, perché ai portatili, alla loro integrità e sicurezza, non sono dedicate le stesse tutele che vi sono, per esempio, per il DNA della persona?

Roma – Qual è l’oggetto più importante per la privacy? E quanto lo è? Un interessante articolo apparso su Wired è stato il punto di partenza di alcune riflessioni su come dovrebbero andare le cose, ed una misura di quanto vadano male nella realtà italiana.

Il punto di vista dell’ articolo citato (ed anche di quello che state leggendo) è quello di chi, usando spesso il computer, necessita di tenerlo sempre con se facendone un uso intenso. È percio’ quello dei possessori di laptop, professionisti dell’ICT, scrittori, nerd, smanettoni, persone di cultura senza fissa dimora, videogiocatori incalliti, feticisti dell’hi-tech….. probabilmente molti dei lettori di questa rubrica.

Bene, per voi (anzi noi) la cosa più importante per la privacy, la cosa che dice di più della persona, della vita e del pensiero non è il DNA, e nemmeno l’intero contenuto della casa, ma il computer portatile.

Dentro il mio ad esempio si trova tutto cio’ che ho scritto, che penso prima o poi di scrivere e che ho scritto solo per me. Si trovano alcuni giga di posta elettronica, dal 1986 ad oggi. Si trovano alcuni codici bancari, programmi pagati fior di quattrini, chat importanti, visite mediche, amicizie, inimicizie, conoscenze, i numeri della carta di credito, qualche password, le cose da fare e quelle fatte, i conti, i viaggi, le fotografie ed i filmati personali….. insomma non semplicemente informazioni sulla mia vita ma una parte importante della mia vita.

Nel mio caso ovviamente è (quasi?) tutto ben protetto con i metodi di cui qui si è parlato anche troppo; normalmente ahimè i laptop personali sono altrettanto pieni di vita quanto assolutamente privi di protezioni.

Questo li pone alla mercé di chi ne voglia approfittare. Il ladro di portatili pero’ non è un problema; danneggerà soltanto dal punto di vista economico ma probabilmente se ne fregherà altamente della vostra vita e delle vostre informazioni. Un eventuale furto al massimo potrebbe far perdere alcune di queste informazioni (anche se questo non è senz’altro il vostro caso perchè voi fate i backup, vero?).

Ma cosa accadrebbe se a venire in possesso del vostro portatile fossero persone od enti interessati alle vostre informazioni personali e desiderose di invadere la vostra privacy? Non necessariamente ladri o spie, ma anche persone autorizzate per legge, e con i limiti dalla legge imposti, ad effettuare indagini.

Nell’articolo citato si parla del diritto che i funzionari della dogana americana hanno di perquisire e sequestrare beni mobili, inclusi i computer portatili, senza nessun motivo o giustificazione per i soliti fini antiterroristici. Gli stessi funzionari non possono invece procedere arbitrariamente ad interrogatori od a perquisizioni personali senza validi motivi o presunzioni che devono essere specificate e documentate.

Questi funzionari possono sequestrare il laptop e leggere tutte le email, prendere le chiavi crittografiche, i numeri di carta di credito, le foto ed usarle come meglio credono; possono sottrarre per sempre informazioni personali e sensibili, magari insostituibili perchè non copiate.

La tesi finale dell’articolo è che l’avvento dell’informatica, senza particolari protezioni, porterà ad un annullamento dei diritti costituzionali come quelli che, PATRIOT Act a parte, sono garantiti dal Quarto Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti (diritto alla privacy ed all’integrità della persona).

Ed in Italia? Da noi anche persone benissimo informate spesso non si sono mai poste questo problema. E chi lo ha fatto si è trovato di fronte ad una situazione anche peggiore. Nella Costituzione Italiana mancano affermazioni di principio come quelle legate al Quarto Emendamento, e quelle esistenti, come il diritto alla segretezza della corrispondenza, sono sistematicamente e per legge violate in Rete. Ci accomuna invece agli Stati Uniti l’equiparazione dei laptop ad oggetti personali, sequestrabili in qualunque situazione, sia in presenza di indagini che, in certi casi, di semplici sospetti. E in fase di esame nessun limite ovviamente esiste alle informazioni che possono essere estratte ed utilizzate. “Andare a pesca” è un metodo di indagine comune nel nostro paese, che manca di tutele e limiti precisi di legittimità nelle indagini, sia informatiche che ordinarie.

In molti paesi europei, inclusa l’Italia, esiste una Autorità Garante del cittadino per il diritto alla privacy ed alla riservatezza delle informazioni personali.

La nostra legislazione (DLGS 196/2003) che pone ai privati severe limitazioni, spesso le rimuove tutte le volte che a trattare informazioni personali sono le pubbliche amministrazioni ed in generale lo Stato.

Ruolo del Garante sarebbe anche fungere da interprete, non necessariamente con strumenti legislativi, dei diritti dei cittadini anche e sopratutto per quanto non previsto dalle leggi e/o bisognoso di interpretazione ufficiale.
Infatti i dati medici e quelli relativi al genoma, pur normati in maniera severissima, sono stati oggetto di attenzione da parte del Garante, che si è espresso più volte in materia.

Bene, anche questo potrebbe essere un tema altrettanto bisognoso di attenzione; i computer personali non meritano cautele legislative pari a quella riservate al DNA? Il prelievo forzoso del DNA ed il suo utilizzo è soggetto ad autorizzazioni specifiche. Il sequestro dei computer, il loro esame e la loro pronta (sic) restituzione non meriterebbero attenzioni e regole simili?

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • ginevra stronci scrive:
    sunto
    cos' è il sunto
  • Anonimo scrive:
    Blog Validator
    Un buon metodo per migliorare un po' l'accessibilità al sito è quello di eliminare i parecchi errori di validazione.http://www.dreamsworld.it/blogvalidator/ propone di stilare una classifica dei blog italiani...Chissà cosa esce fuori.
  • Anonimo scrive:
    E uqesto è un sito davero inaccessibile.
    http://esis.ceda.unina.it/homepage.aspDa firefox , almeno...
    • gian_di scrive:
      Re: E uqesto è un sito davero inaccessib
      - Scritto da:
      http://esis.ceda.unina.it/homepage.asp
      Da firefox , almeno... :| E io che mi lamentavo di istruzione.itE' inutile, certe mamme hanno una fecondità che fa arrossire i conigli.
  • Dirk Pitt scrive:
    Ma quanto costa?
    I clienti si lamentano che i prezzi per un sito sono alti (spesso non sanno dare un valore a questo tipo di lavoro), immaginatevi se il sito dovesse essere accessibile a tutti (o quasi)...I costi lieviterebbero di molto.E il cliente? Ti chiederebbe di mandare a quel paese l'accessibilità e di fargli risparmiare un bel po' di dindini.
    • gian_di scrive:
      Re: Ma quanto costa?
      - Scritto da: Dirk Pitt
      I clienti si lamentano che i prezzi per un sito
      sono alti (spesso non sanno dare un valore a
      questo tipo di lavoro), immaginatevi se il sito
      dovesse essere accessibile a tutti (o
      quasi)...
      I costi lieviterebbero di molto.
      E il cliente? Ti chiederebbe di mandare a quel
      paese l'accessibilità e di fargli risparmiare un
      bel po' di
      dindini.Se il cliente è la PA non può chiedere di mandare a quel paese l'accessibilità. Al limite può pretendere di trovare il costo più basso ricorrendo ad una gara d'appalto.In ogni modo sarei curioso di sapere quanto sono costati alla PA certi siti non accessibili. Penso che salterebbero fuori delle cosette interessanti.
      • reXistenZ scrive:
        Re: Ma quanto costa?

        In ogni modo sarei curioso di sapere quanto sono
        costati alla PA certi siti non accessibili. Penso
        che salterebbero fuori delle cosette
        interessanti.http://www.italia.it. Ne abbiamo parlato l'altro giorno, una bomba!
        • gian_di scrive:
          Re: Ma quanto costa?
          - Scritto da: reXistenZ

          In ogni modo sarei curioso di sapere quanto sono

          costati alla PA certi siti non accessibili.
          Penso

          che salterebbero fuori delle cosette

          interessanti.

          http://www.italia.it.
          Ne abbiamo parlato l'altro giorno, una bomba!Mi è sfuggita la discussione, se mi dai un link...Se non sbaglio si trattava di quel portalone voluto da Rutelli o è roba che mi sono sognato?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 gennaio 2007 12.33-----------------------------------------------------------
          • reXistenZ scrive:
            Re: Ma quanto costa?

            Mi è sfuggita la discussione, se mi dai un link...
            Se non sbaglio si trattava di quel portalone
            voluto da Rutelli o è roba che mi sono
            sognato?No, se l'è sognata Rutelli.Non crederai ai tuoi occhi...http://punto-informatico.it/pms.aspx?id=1853005&m_id=1853496&r=PI
          • gian_di scrive:
            Re: Ma quanto costa?
            - Scritto da: reXistenZ

            Mi è sfuggita la discussione, se mi dai un
            link...

            Se non sbaglio si trattava di quel portalone

            voluto da Rutelli o è roba che mi sono

            sognato?

            No, se l'è sognata Rutelli.

            Non crederai ai tuoi occhi...
            http://punto-informatico.it/pms.aspx?id=1853005&m_ROTFL!bellina la chicca del commingsoon.gif. Forse avevano in progetto un portale del turismo sessuale :D In ogni caso è incredibile tutto quel codice per mostrare due immagini, forse non hanno capito bene la funzione del CSS a vedere tutti quei cellpadding e cellspacing...Cmq c'è di peggio e di più vergognoso. Hai mai visto http://www.pubblica.istruzione.it ? Beh, personalmente lo considero un insulto all'accessibilità e tieni presente che il portale è stato rifatto negli ultimi due anni!Tanto per citarne alcune:1) Layout a 5 colonne! chi si è inventato una corbelleria simile meriterebbe di essere mandato a bonificare la laguna veneta con un colapasta. Basta fare un leggero zoom dei caratteri per avere un minestrone incomprensibile di schifezze sovrapposte.2) Layout fisso ad una larghezza di 1024 pixel. Infatti basta restringere la finestra a 1000px per vedere già la scrollbar orizzontale. E chi se ne frega se nelle scuole italiote i monitor a 15 pollici sono ancora parecchi. Di sicuro i tecnoburocrati del ministero avranno il loro 19 pollici LCD e se ne sbattono dell'accessibilità.3) Dimensionamento CSS dei font impostato in pixel. Ovvio, altrimenti il layout va a farsi benedire. Poveracci tutti quei pellegrini che usano Explorer, o hanno una vista da falco o devono ricorrere alla lente d'ingrandimento per leggere font a 10-11 pixel. Cmq anche usando un altro browser c'è poco da scialare perché anche facendo lo zoom una parte non trascurabile dei contenuti non è fruibile.4) Layout basato sulle tabelle. OK se uno vuole aggirare il problema disattiva i fogli di stile e vaffanbrodo. Invece no, perché se fai lo zoom oltre un certo limite ti devi sorbire la scrollbar orizzontale (quelle cinque maledette colonne...)Naturalmente le chicche dell'inaccessibilità non si fermano qui, ci si potrebbe scrivere un libro. Tanto per citarne un'altra, se hai firefox, imposta un leggero zoom (12-14 pixel di dimensione dei font) e vai a questa pagina: http://www.pubblica.istruzione.it/buongiorno_europa/italia_europa.shtmlPoi dimmi cosa vedi ;)E ancora: solo l'home page è collegata a qualcosa come oltre 15 fogli di stile esterni. E che fogli di stile! Ancora un po' ci vuole la banda larga solo per scaricare quelli... Forse dovrebbero studiarsi un po' meglio le relazioni parent/child o forse è chiedere la luna.Per finire la cosa più penosa in assoluto: l'usabilità. Ogni volta che entro nel sito del ministero per cercare qualcosa mi viene l'angoscia perché devo passare per mille mila pagine prima di arrivarci.Apropos, ora che ci penso devo scaricarmi la modulistica per la domanda di trasferimento. Naturalmente la modulistica devo stamparmela e poi presentarla "a mano", tenuto conto che ogni insegnante ha un account di posta sul dominio del ministero, era troppo complicato gestire tutta la cosa on line in formato digitale? Proprio uno strano concetto di e.gov, ma che andassero a raccogliere patate...
    • LaNberto scrive:
      Re: Ma quanto costa?
      - Scritto da: Dirk Pitt
      I clienti si lamentano che i prezzi per un sito
      sono alti (spesso non sanno dare un valore a
      questo tipo di lavoro), immaginatevi se il sito
      dovesse essere accessibile a tutti (o
      quasi)...
      I costi lieviterebbero di molto.
      E il cliente? Ti chiederebbe di mandare a quel
      paese l'accessibilità e di fargli risparmiare un
      bel po' di
      dindini.Io non mi pongo il problema. La proposta del sito è unicamente quella accessibile. tra l'altro la realizzazione di un sito accessibile è più ordinata e facilita tantissimo i motori di ricerca
      • Dirk Pitt scrive:
        Re: Ma quanto costa?
        - Scritto da: LaNberto

        Io non mi pongo il problema. La proposta del sito
        è unicamente quella accessibile. tra l'altro la
        realizzazione di un sito accessibile è più
        ordinata e facilita tantissimo i motori di
        ricercaSì sì lo sappiamo benissimo, pare però che il cliente non lo sappia. O meglio di solito lo sa se la cosa è indolore (cost sito accessibile = costo sito "normale")...dillatutta.com - perchè la verità... funziona
        • LaNberto scrive:
          Re: Ma quanto costa?
          - Scritto da: Dirk Pitt
          - Scritto da: LaNberto



          Io non mi pongo il problema. La proposta del
          sito

          è unicamente quella accessibile. tra l'altro la

          realizzazione di un sito accessibile è più

          ordinata e facilita tantissimo i motori di

          ricerca

          Sì sì lo sappiamo benissimo, pare però che il
          cliente non lo sappia. O meglio di solito lo sa
          se la cosa è indolore (cost sito accessibile =
          costo sito
          "normale")...
          Ho sempre spiegato il perché di certe scelte e queste sono state sempre accolte. Basta fare presente che meno visitatori=meno guadagni e il gioco è fatto.
  • Dirk Pitt scrive:
    Mi spiace ma...
    ... io sono polemico verso questa benedetta accessibilità a tutti i costi.Premetto che ho massimo rispetto per i portatori di handicap e sono solidale con loro.Credo però che sottoporre un sito accessibile con tutte le limitazioni del caso in fatto di grafica, disposizione dei contenuti, uso di tecnologie particolari al 95/96% degli utenti in virtù del fatto che in questo modo il restante 4% degli utenti possa godersi lo spettacolo, mi sembra un tantino esagerato.Mi spiego meglio, il sito accessibile si limita a solo testo, qualche immagine (ma pochissime), colori rigorosamente non sfumati e quant'altro.Ma se dovessero essere tutti così, certe tecnologie o tecniche di layout potrebbero svanire (e con esse le aziende che le producono, commercializzano).La morale è, si faccia il possibile per venire incontro a chi è meno fortunato di noi, ma nel farlo, non anteponiamo gli interessi (non sto parlando di soldi!) delle persone che non hanno determinate limitazioni.Pensandoci bene, un non vedente come fa a leggere un quotidiano, una rivista, un libro? Eppure non ho mai visto una legge che impone agli editori di fare il giornale parlante.
    • gian_di scrive:
      Re: Mi spiace ma...
      - Scritto da: Dirk Pitt
      ... io sono polemico verso questa benedetta
      accessibilità a tutti i
      costi.
      Premetto che ho massimo rispetto per i portatori
      di handicap e sono solidale con
      loro.

      Credo però che sottoporre un sito accessibile con
      tutte le limitazioni del caso in fatto di
      grafica, disposizione dei contenuti, uso di
      tecnologie particolari al 95/96% degli utenti in
      virtù del fatto che in questo modo il restante 4%
      degli utenti possa godersi lo spettacolo, mi
      sembra un tantino
      esagerato.

      Mi spiego meglio, il sito accessibile si limita a
      solo testo, qualche immagine (ma pochissime),
      colori rigorosamente non sfumati e
      quant'altro.
      Ma se dovessero essere tutti così, certe
      tecnologie o tecniche di layout potrebbero
      svanire (e con esse le aziende che le producono,
      commercializzano).

      La morale è, si faccia il possibile per venire
      incontro a chi è meno fortunato di noi, ma nel
      farlo, non anteponiamo gli interessi (non sto
      parlando di soldi!) delle persone che non hanno
      determinate
      limitazioni.

      Pensandoci bene, un non vedente come fa a leggere
      un quotidiano, una rivista, un libro? Eppure non
      ho mai visto una legge che impone agli editori di
      fare il giornale
      parlante.Non c'è nessuna legge che impone che i siti debbano essere accessibili ai disabili. La legge dispone che i siti della Pubblica Amministrazione devono essere accessibili ai disabili. Secondo la legge Stanca, l'azienda pincopallino è liberissima di fare i siti come crede, mentre la pubblica amministrazione deve garantire l'accesso a chiunque, anche a quel 4%.E' ovvio che la funzione di un sito della PA non è quella di fornire sfumature di colore o altre chicche grafiche agli utenti bensì quella di fornire un servizio.In ogni modo con un'attenta progettazione del layout e della struttura della presentazione, usando pagine dinamiche si può unire l'utile al dilettevole e combinare entro certi limiti l'accessibilità con l'usabilità.
  • sylvaticus scrive:
    quanti bla...
    L'accessibilità è la scusa attraverso la quale si propina alla p.a. il proprio CSM fatto in casa invece di qualche maggior CSM "internazionale"..Se poi ci mettiamo le altre leggiuole all'italiana (vedi ad es. cambio password periodico obbligatorio per tutto.. anche per acquistare i biglietti del treno) il risultato è che si sono messe dei dazi doganali virtuali isolando il mercato italiano... ..ma prima o poi il WTO se ne accorgerà ;-)sy
    • Anonimo scrive:
      Re: quanti bla...
      - Scritto da: sylvaticus
      L'accessibilità è la scusa attraverso la quale si
      propina alla p.a. il proprio CSM fatto in casa
      invece di qualche maggior CSM
      "internazionale"..

      Se poi ci mettiamo le altre leggiuole
      all'italiana (vedi ad es. cambio password
      periodico obbligatorio per tutto.. anche per
      acquistare i biglietti del treno) il risultato è
      che si sono messe dei dazi doganali virtuali
      isolando il mercato italiano...finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire le cose come stanno, mettendo il dito nella piaga


      ..ma prima o poi il WTO se ne accorgerà ;-)sybasta anche che qualche straniero intra ue faccia un'offerta a qualche PA e questa venga rifiutata per via di queste "cose importantissime". sai che divertimento.....usiamola l'europa, visto quello che ci costa!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    ma a che serve?
    ma a che serve un articolo del genere, che fra le altre cose cita risorse defunte da tempo?dall'osi non lo capisco proprio, non sono cose già sentite fino alla nausea? boh
    • Anonimo scrive:
      Re: ma a che serve?
      magari l'articolo sarà inutile per te, ma recentemente ho avuto il (dis)piacere di fare una chiaccherata con un deputato comunale di un partito molto in voga (inizia per F e I @^ ) che parlava tanto di scivoli per disabili etc. etc. ma che, quando gli ho menzionato l'inaccessibilità del web, è letteralmente e completamente caduto dalle nuvole, ammettendo di non avere mai neanche sospettato che un cieco potesse essere in grado di usare un computer.Comunque l'articolo non mi è parso brutto... per lo meno, è ottimo per iniziare. poi per approfondire basta cercare "accessibilità" su google ;)
  • Anonimo scrive:
    Nuovo Governo e legge Stanca
    Sarà che è una legge che porta il nome di un ministro della precedente legislatura ma il nuovo governo rispetto a questa legge dello Stato come si pone?Sento parlare tanto di infrastrutture ma tenere il buono del precedente governo si chiama "progresso". La legge Stanca poneva termini, date, responsabilità, tutto sospeso in un limbo in cui, passata la moda, passate le emergenze, finisce tutto a "tarallucci e vino". E via di bollini, dichiarazioni e interviste ma siamo veramente un po' + sensibili rispetto alle disabilità?Sarà che la finanziaria ha penalizzato i bilanci e ci sono meno soldi, ma non è vero che l'accessibilità costa di più, richiede più sensibilità e attenzione. Mi piacerebbe vedere il futuro
  • Anonimo scrive:
    Questo è un esempio di inaccessibilità
    i captcha[img]http://img408.imageshack.us/img408/9159/jpegimageaspxyp9.jpg[/img]
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo è un esempio di inaccessibili
      mai disperareciao
    • Ekleptical scrive:
      Re: Questo è un esempio di inaccessibili
      - Scritto da:
      i captchaVero, però le alternative accessibili anti-spam (ormai strabordandi anche su Forum, Tagboard e similia, senza filtri) quali sono? Ce ne sono? (Chiedo, magari ce n'è....)
      • Anonimo scrive:
        Re: Questo è un esempio di inaccessibili
        si, la possibilita' tra scegliere captcha audio oppure a video
        • Anonimo scrive:
          Re: Questo è un esempio di inaccessibili
          non è detto che non venga implementata anche su piciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Questo è un esempio di inaccessibili
          guarda che l'audio nn risolve proprio un bel niente.Non c'è bisogno di essere sordi, basta non avere le casse, o la scheda audio...
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo è un esempio di inaccessibili
            - Scritto da:
            guarda che l'audio nn risolve proprio un bel
            niente.

            Non c'è bisogno di essere sordi, basta non avere
            le casse, o la scheda
            audio...Se sei cieco è *OVVIO* che navighi con l'audio attivato altrimenti che cazzo puoi percepire????????????????
          • gian_di scrive:
            Re: Questo è un esempio di inaccessibili
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            guarda che l'audio nn risolve proprio un bel

            niente.



            Non c'è bisogno di essere sordi, basta non avere

            le casse, o la scheda

            audio...


            Se sei cieco è *OVVIO* che navighi con l'audio
            attivato altrimenti che cazzo puoi
            percepire????????????????Un cieco e contemporaneamente sordo deve usare uno schermo braille, l'aiuto non servirebbe a nulla. In quel caso il captcha deve essere una domanda logica e non troppo complicata per non bloccare l'accesso ai disabili mentali.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo è un esempio di inaccessibili
            - Scritto da: gian_di
            In quel caso il captcha deve essere una
            domanda logica e non troppo complicata per non
            bloccare l'accesso ai bot
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo è un esempio di inaccessibili
            Qui di bot non ce ne sono
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo è un esempio di inaccessibili
            E perche non fare una domanda tipo 3 + 5 con un input box per la risposta? Secondo me' e' la cosa piu' sensata ma meno utilizzata
          • gian_di scrive:
            Re: Questo è un esempio di inaccessibili
            - Scritto da:
            E perche non fare una domanda tipo 3 + 5 con un
            input box per la risposta? Secondo me' e' la cosa
            piu' sensata ma meno
            utilizzataDa quel poco che so le domande semplici che hanno una risposta chiusa pressoché immediata sono accessibili ai bot. Si dovrebbe procedere ad una domanda la cui risposta scaturisce da un ragionamento deduttivo, non so a quale livello di difficoltà.Il problema è che al momento qualsiasi soluzione ha il suo limite:I captcha grafici sono inaccessibili ai ciechi e a diversi ipovedenti e in realtà ci sono le scappatoie affinché possano essere aggirati dai bot. I captcha grafici veramente inaccessibili ai bot in realtà creano non pochi problemi agli stessi normodotati.I captcha sonori naturalmente sono inaccessibili ai sordi. Non so quanto siano inaccessibili ai bot, penso (IMHO) che al momento blocchino l'accesso.I captcha a domanda risposta bloccano i bot solo se abbastanza complessi, ma in realtà sarebbero inaccessibili per parecchia gente e non mi riferisco solo ai disabili psichici "ufficiali". Basti pensare all'analfabetismo funzionale, piaga piuttosto diffusa, per immaginare che parecchia gente "normale" si troverebbe in serie difficoltà.
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo è un esempio di inaccessibili
            link interessanti per approfondire l'argomentoapproccio costruttivo...http://www.standards-schmandards.com/2005/captcha/soluzioni proposte dal w3chttp://www.w3.org/TR/turingtest/#solutionsCiao
    • Angelone scrive:
      Re: Questo è un esempio di inaccessibili
      La soluzione è IPER semplice. Basterebbe far postare solo i registrati. Cosa che apprezzerei a livelli indescrivibili
      • Anonimo scrive:
        Re: Questo è un esempio di inaccessibili
        - Scritto da: Angelone
        La soluzione è IPER semplice. Basterebbe far
        postare solo i registrati. Cosa che apprezzerei a
        livelli
        indescrivibilie se per registrarmi devo passare per quella cosa li?siamo punto e a capo...
  • Anonimo scrive:
    flash!
    il problema più grave sono i siti in flash. :@
    • Anonimo scrive:
      Re: flash!

      il problema più grave sono i siti in flash. :@Che spesso sono inutilizzabili anche per i normo-dotati!Bisognerebbe enfatizzare il fatto che seguire le regole di accessibilità beneficia tutti gli utenti, non solo i disabili!
      • Anonimo scrive:
        Re: flash!
        - Scritto da:

        il problema più grave sono i siti in flash. :@

        Che spesso sono inutilizzabili anche per i
        normo-dotati!

        Bisognerebbe enfatizzare il fatto che seguire le
        regole di accessibilità beneficia tutti gli
        utenti, non solo i
        disabili!Sono d'accordissimo :)
      • Anonimo scrive:
        Re: flash!
        Condivido in pieno ..Quando vedo un sito in flash chiudo immediatamente ..Sono rari i casi di siti sviluppati con tale tecnologia in modo razionale e sensato !Inoltre :Col palmare non ho speranza di vederliCon CTRL + rotellina mouse il testo spesso miniaturizzato non variaIl testo stesso non può essere copiato ..In pratica non sono i disabili a non poterlo usare , ma sono i siti stessi ad essere poco ABILI nel loro scopo !
      • Anonimo scrive:
        Re: flash!
        Voi parlate di usabilità non di accessibilità, e son due cose che non c'entrano una ceppa.Flash come tecnologia è inacessibile... semplicemente perchè richiede un plugin non standard (o quasi) e perchè limita molte funzionalità agli utenti non vedenti, ma un interfaccia fatta bene o a c##o è un altro discorso.
    • Anonimo scrive:
      Re: flash!
      Li odio io che ci vedo bene mi immagino come debba smadonnare un cieco o ipovedente.Purtroppo le persone stupide sono attirate dalle cose in movimento o che brillano.
      • Anonimo scrive:
        Re: flash!
        ok, un sito di una pubblica amministrazione completamente in flash è inutile perchè laborioso da mantenere e quindi costoso per la pubblica amministrazione, inoltre non sarebbe facile renderlo accessibile.Ma da quello che ho capito, Flash è bandito a occhi chiusi, quindi in un sito di una pubblica amministrazione , non potrebbe neppure essere inserita una guida virtuale 3D del Comune (realizzata per attirare turisti nel comune stesso) o un quiz interattivo multimediale adatto per accattivarsi i più giovani.Ho fatto 2 esempi banali per farmi capire.
        • LaNberto scrive:
          Re: flash!
          - Scritto da:
          ok, un sito di una pubblica amministrazione
          completamente in flash è inutile perchè laborioso
          da mantenere e quindi costoso per la pubblica
          amministrazione, inoltre non sarebbe facile
          renderlo
          accessibile.
          Ma da quello che ho capito, Flash è bandito a
          occhi chiusi, quindi in un sito di una pubblica
          amministrazione , non potrebbe neppure essere
          inserita una guida virtuale 3D del Comune
          (realizzata per attirare turisti nel comune
          stesso) o un quiz interattivo multimediale adatto
          per accattivarsi i più
          giovani.

          Ho fatto 2 esempi banali per farmi capire.Puoi inserirli a patto che:1) non siano contenuti presentati esclusivamente in quel modo2) se lo sono che non siano importanti3) che ci sia un file di descrizione
      • Anonimo scrive:
        Re: flash!
        - Scritto da:
        Li odio io che ci vedo bene mi immagino come
        debba smadonnare un cieco o
        ipovedenteFra l'altro i testi nei siti in flash sono quasi sempre fastidiosissimi da leggere, con quell'aspetto "semi-sfuocato", e spesso quella roba in movimento rallenta la navigazione.Flash fa schifo!
        • Dirk Pitt scrive:
          Re: flash!

          Fra l'altro i testi nei siti in flash sono quasi
          sempre fastidiosissimi da leggere, con
          quell'aspetto "semi-sfuocato", e spesso quella
          roba in movimento rallenta la
          navigazione.

          Flash fa schifo!Tale fastidioso effetto si verifica SOLO in quei siti Flash dove non sono stati usati font "pixelati", ovvero font fatti da punti pixel.Un sito Flash fatto da un professionista non presenta tale problema nel 100% dei casi.Ma anche senza questo effetto, personalmente non amo Flash e lo sconsiglio ai clienti.
          • Anonimo scrive:
            Re: flash!
            - Scritto da: Dirk Pitt
            Tale fastidioso effetto si verifica SOLO in quei
            siti Flash dove non sono stati usati font
            "pixelati", ovvero font fatti da punti
            pixel.Ok, e quindi?
            Un sito Flash fatto da un professionista non
            presenta tale problema nel 100% dei
            casiTutte balle. Succede sul 99% dei siti flash, che siano di professionisti o no. Anche il sito di Armani, per dirne uno. E dubito che lo abbiano commissionato a gente che non fa quel mestiere.
          • Dirk Pitt scrive:
            Re: flash!

            Anche il sito di
            Armani, per dirne uno. E dubito che lo abbiano
            commissionato a gente che non fa quel
            mestiere.Secondo me hai un monitor che risale agli anni venti, le scritte sul sito di Armani non hanno nessun effetto "ombra" o "sfocato".Guarda bene.
          • reXistenZ scrive:
            Re: flash!

            Secondo me hai un monitor che risale agli anni
            venti, le scritte sul sito di Armani non hanno
            nessun effetto "ombra" o
            "sfocato".
            Guarda bene.Sono microscopiche...
          • Dirk Pitt scrive:
            Re: flash!
            - Scritto da: reXistenZ
            Sono microscopiche...Si parlava dell'effetto anti-alias, non della dimensione del testo. Che potrebbe comeunque esserre più grande.Ma a quanto pare dell'accessibilità pare fregargliene niente a nessuno.
          • reXistenZ scrive:
            Re: flash!

            Ma a quanto pare dell'accessibilità pare
            fregargliene niente a
            nessuno.Ma come fanno delle scritte microscopiche a essere accessibili?
          • Dirk Pitt scrive:
            Re: flash!
            - Scritto da: reXistenZ
            Ma come fanno delle scritte microscopiche a
            essere
            accessibili?Semplice, non lo sono. Così come non lo sono le biciclette e molte altre cose.Questo per dire che tali siti tassativamente non sono accessibili.Tutto qui.
    • Anonimo scrive:
      Re: flash!
      I siti in flash sono carini... c'è gente che fa dei capolavori con flash e a volte è veramente piacevole navigarci!!Basta mettere lasciare l'alternativa sito in flash-sito non flash e si risolve il problema.
    • LaNberto scrive:
      Re: flash!
      - Scritto da:
      il problema più grave sono i siti in flash.
      :@Ma in che età siete rimasti? Non vi accorgete che i siti in flash sono ormai una manciata? Quale sfigato si fa il sito in flash tagliando fuori i motori di ricerca e rimanendo senza visitatori?Sapete quanti siti ho convertito da Flash a XHTML?(fine delle domande?) :)
  • Anonimo scrive:
    Chiedete al pretazzo
    Lui vi dirà come fare per migliorare l' accessibilità, magari in una trasmissione tv per far vedere quant' è bbravo.
  • Ekleptical scrive:
    Il vero problema per i ciechi...
    ...è la tecnologia AJAX che è sempre più presente nei siti più tecnologicamente aggiornati.Gli screen reader al momento non funzionano con l'aggiornamento dinamico del DOM.http://www.sitepoint.com/article/ajax-screenreaders-workD'altro canto AJAX ha degli enormi vantaggi per i... uhm... normo-vedenti(!) e per i server, quindi è destinato ad espandersi sempre di più.Cmq per ora è un problema.Anche se qualcuno si inventa soluzioni al limite dell'hack su funzioni non documentate: http://juicystudio.com/article/improving-ajax-applications-for-jaws-users.phpD'altro canto io stesso sto finendo un sito infarcito di AJAX, anche se a mia discolpa devo dire che il target in partenza è incompatibile con la cecità, trattando di video e di immagini!
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema per i ciechi...
      - Scritto da: Ekleptical
      D'altro canto io stesso sto finendo un sito
      infarcito di AJAX, anche se a mia discolpa devo
      dire che il target in partenza è incompatibile
      con la cecità, trattando di video e di
      immagini!Passino le immagini, ma per i video la cosa non è così scontata. Ti invito a scaricarti qualche puntata di Melog (Nicoletti, Radio24) quando fa intervenire una sua amica cieca che guarda la televisione. Piuttosto interessante sentire il suo punto di vista ed il modo che ha di visualizzare ciò che non può vedere. Questo solo per dire che comunque anche le produzione video possono avere un certo interesse da parte dei ciechi.
      • Ekleptical scrive:
        Re: Il vero problema per i ciechi...
        - Scritto da:
        per dire che comunque anche le produzione video
        possono avere un certo interesse da parte dei
        ciechi.Sì, ma nel mio caso il sito è rivolto a chi i video li fa, non a chi li guarda! :DOra, con tutta la buona volontà, non credo ci siano ciechi fotografi o registi....
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema per i ciechi...
      - Scritto da: Ekleptical
      ...è la tecnologia AJAX che è sempre più presente
      nei siti più tecnologicamente
      aggiornati.

      Gli screen reader al momento non funzionano con
      l'aggiornamento dinamico del
      DOM.

      perchè farsi male con AJAX quando esiste AHAH?http://www.gizax.it/articles/2005/ahah/
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema per i ciechi...
      - Scritto da: Ekleptical
      ...è la tecnologia AJAX che è sempre più presente
      nei siti più tecnologicamente
      aggiornati.anche pi usa ajax
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema per i ciechi...
      Fosse così... non andrebbe poi così male :sIl problema è ben più esteso e diffuso... provate a controllare un po' di siti a caso... diciamo 10 (ma assolutamente a caso) vedrete che se vi va bene 6-7 sono completamente o parzialmente inaccessibili.Io credo che il problema sia più di cultura che di tecnologia: pensate a quelli che in macchina parcheggiano in mezzo ai passaggi peonali ostruendo il passaggio ai non vedenti, ecc.Ripeto manca la cultura dell'accessibilità, non la tecnologia.Filippo
      • Anonimo scrive:
        Re: Il vero problema per i ciechi...
        Ok il rispetto di chi ha delle disabilità e l'utilizzo dell'accessibilità, ma non è che stiamo esagerando.Con questo modo si rischia di volere abbattere tutte le scale (per es. le animazioni in flash che sono diventate fuorilegge) solo per costruire (rampe di accesso facilitate), aiutando si chi ne ha bisogno, ma sfavorendo chi è normodotato e lo dice uno che ahimè fra qualche anno non lo sarà più...
        • Anonimo scrive:
          Re: Il vero problema per i ciechi...
          Si potrebbe fare una legge che obbliga tutti ad usare intrenet con gli occhi bendati.....
        • Ekleptical scrive:
          Re: Il vero problema per i ciechi...
          - Scritto da:
          aiutando si chi ne
          ha bisogno, ma sfavorendo chi è normodotato e lo
          dice uno che ahimè fra qualche anno non lo sarà
          più...Infatti, concordo. Non è che per venire incontro alle esigenze particolari bisogna penalizzare tutti gli altri utenti!L'ideale è fare 2 versioni, però è uno smazzo.Per i siti pubblici è evidentemente un requisito indispensabile. Per gli altri è, giustamente, lasciato alla buona volontà e possibilità....
          • Anonimo scrive:
            Re: Il vero problema per i ciechi...
            Certe regole sono indispensabili per la comprensione del sito da parte di tutti, normo vedenti e non vedenti. Ci sono certi siti che sono solo "accrocchi di animazioni" e "effetti speciali" e magari il contenuto non è neanche scritto seguendo un'adeguata sintassi... Concentrarsi anche sul testo?
          • Anonimo scrive:
            Re: Il vero problema per i ciechi...
            - Scritto da: Ekleptical
            - Scritto da:

            aiutando si chi ne

            ha bisogno, ma sfavorendo chi è normodotato e lo

            dice uno che ahimè fra qualche anno non lo sarà

            più...


            Infatti, concordo. Non è che per venire incontro
            alle esigenze particolari bisogna penalizzare
            tutti gli altri
            utenti!
            L'ideale è fare 2 versioni, però è uno smazzo.
            Per i siti pubblici è evidentemente un requisitonon faresti che introdurre discriminazione con una soluzione del genere.La versione per i "normali" e quella per chi non lo è.
          • Ekleptical scrive:
            Re: Il vero problema per i ciechi...
            - Scritto da:
            non faresti che introdurre discriminazione con
            una soluzione del
            genere.
            La versione per i "normali" e quella per chi non
            lo
            è.Meglio che una versione azzoppata, scomoda per tutti!
          • Anonimo scrive:
            Re: Il vero problema per i ciechi...
            - Scritto da:

            - Scritto da: Ekleptical

            - Scritto da:


            aiutando si chi ne


            ha bisogno, ma sfavorendo chi è normodotato e
            lo


            dice uno che ahimè fra qualche anno non lo
            sarà


            più...





            Infatti, concordo. Non è che per venire incontro

            alle esigenze particolari bisogna penalizzare

            tutti gli altri

            utenti!

            L'ideale è fare 2 versioni, però è uno smazzo.

            Per i siti pubblici è evidentemente un requisito


            non faresti che introdurre discriminazione con
            una soluzione del
            genere.
            La versione per i "normali" e quella per chi non
            lo
            è.Non è discriminazione, è dare la possibilità di scegliere.Google per esempio mette a disposizione Gmail in 2 versioni (Html semplice e con AJAX). I servizi forniti sono identici, cambia solo la tecnologia utilizzata.E non facciamo l'errore di pensare all'accessibilità come un qualcosa per venire incontro ai portatori di handicap.Un sito deve essere accessibile per tutti. Se io ho un PC vecchiotto con un browser altrettanto vecchio, che non supporta le ultime tecnologie, non posso accedere alle informazioni del sito proprio come un non vedente.Per questo tra le norme WAI è specificato che nel caso il sito avesse una versione accessibile, deve avere gli stessi identici servizi della versione non accessibile.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il vero problema per i ciechi...
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da: Ekleptical


            - Scritto da:



            aiutando si chi ne



            ha bisogno, ma sfavorendo chi è normodotato
            e

            lo



            dice uno che ahimè fra qualche anno non lo

            sarà



            più...








            Infatti, concordo. Non è che per venire
            incontro


            alle esigenze particolari bisogna penalizzare


            tutti gli altri


            utenti!


            L'ideale è fare 2 versioni, però è uno smazzo.


            Per i siti pubblici è evidentemente un
            requisito





            non faresti che introdurre discriminazione con

            una soluzione del

            genere.

            La versione per i "normali" e quella per chi non

            lo

            è.

            Non è discriminazione, è dare la possibilità di
            scegliere.
            Google per esempio mette a disposizione Gmail in
            2 versioni (Html semplice e con AJAX). I servizi
            forniti sono identici, cambia solo la tecnologia
            utilizzata.

            E non facciamo l'errore di pensare
            all'accessibilità come un qualcosa per venire
            incontro ai portatori di
            handicap.

            Un sito deve essere accessibile per tutti. Se io
            ho un PC vecchiotto con un browser altrettanto
            vecchio, che non supporta le ultime tecnologie,
            non posso accedere alle informazioni del sito
            proprio come un non
            vedente.

            Per questo tra le norme WAI è specificato che nel
            caso il sito avesse una versione accessibile,
            deve avere gli stessi identici servizi della
            versione non
            accessibile. secondo me il sito deve essere unico, se una tecnologia non è accessibile non la si usa oppure si crea una rappresentazione alternativa del contenuto non accessibile.Realizzare 2+ versioni del sito non significa realizzare un sito accessibile, ma solo creare una inutile ridondanza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il vero problema per i ciechi...
            - Scritto da:
            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da: Ekleptical



            - Scritto da:




            aiutando si chi ne




            ha bisogno, ma sfavorendo chi è
            normodotato

            e


            lo




            dice uno che ahimè fra qualche anno non lo


            sarà




            più...











            Infatti, concordo. Non è che per venire

            incontro



            alle esigenze particolari bisogna
            penalizzare



            tutti gli altri



            utenti!



            L'ideale è fare 2 versioni, però è uno
            smazzo.



            Per i siti pubblici è evidentemente un

            requisito








            non faresti che introdurre discriminazione con


            una soluzione del


            genere.


            La versione per i "normali" e quella per chi
            non


            lo


            è.



            Non è discriminazione, è dare la possibilità di

            scegliere.

            Google per esempio mette a disposizione Gmail
            in


            2 versioni (Html semplice e con AJAX). I servizi

            forniti sono identici, cambia solo la tecnologia

            utilizzata.



            E non facciamo l'errore di pensare

            all'accessibilità come un qualcosa per venire

            incontro ai portatori di

            handicap.



            Un sito deve essere accessibile per tutti. Se io

            ho un PC vecchiotto con un browser altrettanto

            vecchio, che non supporta le ultime tecnologie,

            non posso accedere alle informazioni del sito

            proprio come un non

            vedente.



            Per questo tra le norme WAI è specificato che
            nel

            caso il sito avesse una versione accessibile,

            deve avere gli stessi identici servizi della

            versione non

            accessibile.


            secondo me il sito deve essere unico, se una
            tecnologia non è accessibile non la si usa oppure
            si crea una rappresentazione alternativa del
            contenuto non
            accessibile.

            Realizzare 2+ versioni del sito non significa
            realizzare un sito accessibile, ma solo creare
            una inutile ridondanza.
            Perché? Le informazioni a cui puoi accedere sono identiche. La ridondanza non è un problema, i dati li memorizzi una sola volta, è solo l'interfaccia che deve essere adattabile, che non significa ridondante.Mi dispiace ma non ritengo giusto impedire lo sviluppo del web 2.0 solo per essere politicaly correct, quando ci sono altre strade per rendere i contenuti accessibili.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il vero problema per i ciechi...
            - Scritto da:

            Mi dispiace ma non ritengo giusto impedire lo
            sviluppo del web 2.0 solo per essere politicaly
            correct, quando ci sono altre strade per rendere
            i contenuti
            accessibili.Un web developer professionista è in grado di scrivere applicazioni web 2.0 che siano completamente fruibili anche a javascript disattivato.Si chiama scalabilità.Bau,Wiz
          • Anonimo scrive:
            Re: Il vero problema per i ciechi...
            - Scritto da:
            secondo me il sito deve essere unico, se una
            tecnologia non è accessibile non la si usa oppure
            si crea una rappresentazione alternativa del
            contenuto non
            accessibile.

            Realizzare 2+ versioni del sito non significa
            realizzare un sito accessibile, ma solo creare
            una inutile ridondanza.
            Realizzi 2 interfaccie del sito, i contenuti ed i servizi offerti DEVONO essere identici.AJAX permette di risparmiare banda, visto che non ricarica l'intera pagina.In questo senso la versione AJAX è più accessibile per un utente con una connessione molto lenta (tipo gprs).E questo è solo un esempio.Ripeto, l'accessibilità non riguarda solo i portatori di handicap, ma riguarda tutti gli utenti.
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