Cassandra Crossing/ Tor, lezioni di server 5

L'installazione del router Tor è ora a portata di mano, con pochi piccoli passi: Marco Calamari con la nuova lezione spiega come attivare il sospirato strumento di tutela e difesa della privacy. Ecco cosa fare

Roma – La scorsa settimana molte persone si sono fatte un’idea più precisa di cosa è un router Tor e di cosa significa decidere di crearne uno, sia dal punto di vista filosofico e morale, sia da quello legale. Prima di proseguire parlando di tecnica, è necessaria una precisazione che penso risponderà ad alcuni dubbi espressi sul forum della settimana scorsa. Per quanto riguarda l’ampia esperienza del nostro gruppo e degli amministratori di router Tor con cui siamo in contatto, l’unica tipologia di interazione avvenuta con indagini di polizia in Italia è stata quella descritta nella scorsa rubrica.

Questo non puo’ ovviamente escludere che siano avvenute, o possano avvenire, altri tipi di interazioni, come ad esempio perquisizioni e sequestri di materiale informatico che la magistratura ha l’autorità di far eseguire quando ritenga che possano sussistere ipotesi di reato. Per quanto ci è noto, negli ultimi due anni c’è stato un unico caso, avvenuto in Germania, in cui almeno 3 operatori sono stati oggetto di perquisizioni nell’ambito di una stessa indagine che pare riguardasse (non è nemmeno il caso di dirlo) una questione di pedopornografia, e che non ha portato nessuna imputazione e tantomeno condanna degli operatori Tor coinvolti.
Nello stesso periodo, come tutti sappiamo, ci sono state invece migliaia di perquisizioni e di sequestri di materiale informatico legate a semplici scambi di mail rilevanti per indagini di polizia, a copia di materiale protetto da copyright e per utilizzo illegale di reti peer-to-peer.

È comunque senz’altro vero che esistono passatempi decisamente più tranquilli che gestire un router Tor, come ad esempio collezionare etichette di vino, o farsi semplicemente e su scala industriale gli affari propri e basta. Ma rientriamo in tema; alcune persone, sperabilmente molte, avranno preso in considerazione l’impresa di realizzare un router Tor, e sono percio’ in attesa di questa puntata; altre magari avranno preso la palla al balzo e, valendosi delle ottime istruzioni sia per Windows che per Linux , reperibili sul sito Tor di EFF , si sono già messe all’opera.

Quasi tutti avranno notato che lavoro abitualmente solo su Linux, e che dove necessario descrivo le applicazioni in ambiente Windows “per differenza”. Con gioia degli utenti con solo “finestre”, oggi invertirò il mio punto di vista, descrivendo l’installazione di un router Tor in ambiente Windows. Questa scelta non è dovuta solo al numero degli utenti Redmond-centrici, ma soprattutto alla disponibilità di un bundle (un gruppo di programmi, che si configura praticamente da solo come client, ed in maniera elementare come server). Gli utenti *nix e GNU/Linux d’altra parte sono abbastanza smaliziati per poter seguire queste semplicissime istruzioni, e se specialmente usano Debian sono distanti solo un paio di apt-get dal risultato.

Poche volte in vita mia mi sono trovato di fronte ad un’applicazione server cosi bene integrata e leggera come il bundle Tor/Privoxy/Vidalia/TorButton scaricabile da questa pagina .

L’installazione e l’avvio sono indolori; è pero’ d’obbligo ricordare che dovete trovarvi su un’ADSL flat, con un IP pubblico e che non sia filtrata. Servono infatti due porte TCP, di solito 9001 e 9030 (ma si possono cambiare) raggiungibili da Internet. Tor è comunque in grado di verificarlo da solo, come potete vedere facendo attenzione ai messaggi di log quando farete partire il vostro nodo come server. Per renderle raggiungibili è necessario anche avere un nome host pubblico, ma questo non è un problema.

Bastano infatti pochi minuti per registrare gratuitamente il vostro su uno dei tanti provider come ad esempio DynDNS ed installare il client dyndns che “battezzerà” l’indirizzo ip dinamico del vostro PC con un nome a vostra scelta. Vi ricordo che la lista e-privacy è come sempre a disposizione per indicazioni e chiarimenti.

Appena terminata l’installazione, eseguita selezionando la lingua italiana (caso raro ma piacevole) Tor, Privoxy e Vidalia partiranno automaticamente e vi si presenterà la finestra del pannello di controllo di Vidalia, che permette di gestire anche Tor. Aprite le finestre dei log, della mappa e della banda, lanciate il vostro Firefox, ben configurato nelle precedenti lezioni (non vorrete mica usare Internet Explorer, vero?) e vi troverete davanti ad un desktop come questo:

Tor

Prima di proseguire, abbiate cura di controllare che sia possibile raggiungere Internet sia normalmente che attraverso la rete Tor, collegandovi all’oramai notissimo Torcheck e cambiando stato utilizzando il pulsante di TorButton.
Ponete un occhio ai messaggi di log che scorrono durante la navigazione e seguite l’apertura e la chiusura delle connessioni utilizzando la mappa zoomabile. Per vedere sulla mappa la rappresentazione di uno dei quattro circuiti che in ogni momento Tor tiene aperti per voi e che sono elencati sotto la mappa, vi basterà selezionarli con il mouse.

Allora ci siamo; attiviamo l’iperguida e diventiamo server. Nel pannello di controllo di Vidalia:

Tor2

Cliccate sull’icona Server e spuntate l’anonima casellina “Scambia traffico per la rete Tor” che vi si presenterà. Inserite un nickname per il vostro server ed un indirizzo di posta per contatti amministrativi (ambedue facoltativi). Non spuntate per adesso la casella “Copia la directory del server”; vedremo poi perché.
Andate ora sulla linguetta “Limiti di banda”:

La linguetta

e selezionate il valore 256K. Non preoccupatevi per la vostra banda, è un valore di picco che non viene mai raggiunto. In ogni caso, se notaste prolungati rallentamenti potete diminuirlo, avendo cura di non scendere sottoi i 150K.

Infine, giusto per volare un po’ più bassi, selezionate la linguetta “Policy delle uscite”

Tor4

e togliete il segno di spunta da “altri servizi”. Anche su questo torneremo prossimamente.
Un click sull’icona Salva ed abbiamo finito.

Contrariamente a quella del Millennium Falcon , se l’Impero non vi ha nel frattempo intercettato filtrato, la vostra iperguida sarà in piena attività, ed il vostro router Tor starà fornendo privacy a centinaia di navigatori.

Ora è il momento di leggersi religiosamente tutta l’ottima documentazione italiana presente sul sito e se necessario chiedere lumi ad amministratori navigati. Nella prossima puntata un po’ di dettagli e di tuning.

Buon lavoro.

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • pippo75 scrive:
    350Keuro ( per essere no-profit )
    Premesso: 350Keuro di stipendioSe sono netti:un metalmeccanico ci mette circa 24 anni di lavoro ( poi dipende dall'azienda e dallo stipendio ).un programmatore che prende 2000 euro al mese con 14 mensilita', ci impiegherebbe 12 anniun giocatore di calcio, poche settimane.Leggo dal sito italiano di mozillaPer non essere dediti al profitto, non prende mica male..

    The Mozilla Foundation was established in July 2003

    as a California not-for-profit corporation dedicated

    to the public benefit.

    Please consider supporting the Mozilla Foundation by

    making a contribution. Donations are tax deductible.Domani se la fininvest dovesse diventare no profit, faremmo lo stesso?Mi sbaglio ma c'e' ritengo che i torni non contino.Chiedono soldi e poi danno 350K euro di stipendio e si dichiarano no-profit.
    • ... scrive:
      Re: 350Keuro ( per essere no-profit )
      L'importate è che te ci creda:http://www.mozilla.org/foundation/donate.html
      • pippo75 scrive:
        Re: 350Keuro ( per essere no-profit )
        - Scritto da: ...
        L'importate è che te ci creda:

        http://www.mozilla.org/foundation/donate.htmlDonate $10USD to us each month with your subscription. Your credit card will be automatically charged each month via PayPal and your continued support will help us meet our goals. Just click the button below to start:sono 120USD annuali -
        83.39 euro stando al primo sito che mi ha fatto il calcolo.niente male.
    • Fiamel scrive:
      Re: 350Keuro ( per essere no-profit )
      [Cut]
      Mi sbaglio ma c'e' ritengo che i torni non
      contino.[Cut]Mah, magari in fonderia i torni contano!"Ma c'e' ritengo"? Puoi tradurre, please?
  • CSOE scrive:
    Link in tema
    http://blog.libero.it/CSOE/3077478.html
    • G F scrive:
      Re: Link in tema
      Ho letto con interesse il messaggio linkato: questo dimostra senza ombra di dubbio che è possibile fare profitto anche con l'open source e sfata la leggenda del codice open scritto solo da dilettanti nel tempo libero.Se avevo qualche dubbio sulla validità del modello open source, il tuo messaggio me l'ha definitivamente tolto!
      • CSOE scrive:
        Re: Link in tema

        possibile fare profitto anche con l'open source e
        sfata la leggenda del codice open scritto solo da
        dilettanti nel tempo
        libero.Ovviamente è possibile guadagnarci. Ad esempio io, se avessi molti molti soldi, potrei pagare qualcuno per scrivere un pdf editor gratuito e open source. Poi potrei cercare di convincere gli utenti che Adobe è il male, cercare di coinvolgerli in una crociata contro il closed rappresentato da quella azienda, appellarmi ai formati aperti, agli standard ecc... e tutti dietro a gridare VIVA l'OPEN SOURCE....Se fossi bravo sono sicuro che fare i soldi ma non tramite gli utenti, verrei invece pagato dai CONCORRENTI di Adobe nella grafica per distruggerla o comunque dargli fastidio. Ecco il modello di bussines di molto open source. Vai a vedere e dietro ogni grande progetto open a finaziare c'è una azienda con il preciso scopo di distruggere un prodotto della concorrenza. E tutti a "contribuire" gratuitamente e a gridare VIVA l'OPEN...Se vi avanza un euro : http://www.mozilla.org/foundation/donate.html
        • Lillo scrive:
          Re: Link in tema
          Tu hai una mente contorta...IBM, Dell e tante aziende che finanziano grandi progetti opensource stanno facendo quello che non ha fatto il governo USA, ossia far funzionare l'antitrust e smembrare M$ o farle cessare certi comprotamenti anticoncorrenziali.Da quando è salito Bush M$ non è stata più toccata o ha pagato solo piccole multine.Non vedi che il mercato è drogato e anomalo? M$ non fa soldi perché i suoi prodotti sono migliori, ma perché la gente li trova preinstallati e non si riesce a creare alternative in un mercato monopolizzato.Per cui IBM e altre aziende finanziando progetti opensource stanno dando un'accelerata alla differenziazione dell'offerta nel mercato.L'opensource c'è la può fare da solo a crescere letamente ma inesorabilmente.Per le altre aziende però questa crescita è troppo lenta per i loro interessi, e quindi la stanno aiutando.
          • CSOE scrive:
            Re: Link in tema

            IBM, Dell e tante aziende che finanziano grandi
            progetti opensource stanno facendo quello che non
            ha fatto il governo USA, ossia far funzionare
            l'antitrust e smembrare M$ o farle cessare certi
            comprotamenti anticoncorrenziali.Cioè IBM finanzia l'open source per il bene del mercato e dei comuni cittadini ?Cioè a donato ad Eclipse qualche milione di dollari per il bene dell'umanità ? To guarda.. un elefante rosa che vola.. io lo vedo tu no ?http://boink.noblogs.org/post/2007/01/28/primo-esempio-di-applicazione-informatica-su-larga-scala
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: Link in tema
            IBM è una corporation globale che fa quello che fa per puro profitto (ma anche per vendicarsi di Microsoft. Infatti guarda chi comanda: sono quelli ancora incazzati dai tempi di OS/2).Però Eclipse non è per evitare il lock-in su .NET ma è per togliere il controllo su Java a Sun. Microsoft non c'entra nulla. E infatti perchè si chiama Eclipse? Eclisse e il Sole non sono legati secondo te? E tutto il discorso con i WebServices che IBM ha creato ASSIEME a Microsoft? Chi è il target?E' solo una lotta commerciale tra aziende e IBM, che conosce benissimo il meccanismo del monopolio (ti ricordo che IBM è stata per anni sotto indagine da parte dell'antitrust USA) cerca di usare gli standard aperti e le donazioni per bloccare gli altri creando addirittura dei lock-in su questi prodotti open e su standard aperti (molti loro prodotti usano una base aperta ma incrementata da estensioni fondamentali non aperte).
          • Lillo scrive:
            Re: Link in tema
            Un lock-in creato verso uno standard aperto???Ma sai di cosa stai parlando?Eclipse è un IDE non è un linguaggio proprietario che gira su un'unica piattaforma. In Java non ci sviluppi solo con Eclipse, come può Eclipse, un IDE, creare lock-in?E mi citeresti quali sono le parti non aperte in questa vicenda?Poi se Domino, Oracle e perfino OpenOffice possono usare Java per varie interfacce di programmazione e controllo dei loro "internals", è anche vero che Micro$oft usa VBScript o .NET dentro MSOffice e i suoi prodotti per creare altrettanta integrazione.Ma mentre nessuno oltre M$ può usare i suoi framework per integrarli nei software, nessuno vieta a M$ di usare anche lei Java per fare da collante anche coi suoi software.Solo che a M$ non piace Java. Non piace che un client Linux possa accedere ad un MSSQL, Exchange o Office, deve esserci un client Windows. Sennò è l'inizio della fine del lock-in e del suo monopolio.M$ ragiona esattamente come le macchine del caffè che hanno bisogno delle sue cialde proprietarie e brevettate.Gli altri ragionano come quel consorzio che ha creato uno standard di cialde rotonde tra due fogli di carta che vanno bene su tutte le macchine del consorzio e che se vogliono possono usare anche gli altri costruttori di macchine per il caffé.Tu che tipo di cialde vuoi usare, quelle che trovi dappertutto e metti su ogni macchina o dipendere sempre dallo stesso "caffettiere"?
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: Link in tema
            - Scritto da: Lillo
            Un lock-in creato verso uno standard aperto???
            Ma sai di cosa stai parlando?Assolutamente. Cito Lotus Expeditor e Notes 8 su Eclipe RCP o le portlet nel portale IBM.
            Eclipse è un IDE non è un linguaggio proprietario
            che gira su un'unica piattaforma. In Java non ci
            sviluppi solo con Eclipse, come può Eclipse, un
            IDE, creare
            lock-in?Estensioni "proprietarie" agli standard e ai sistemi aperti.
            Ma mentre nessuno oltre M$ può usare i suoi
            framework per integrarli nei software, nessuno
            vieta a M$ di usare anche lei Java per fare da
            collante anche coi suoi
            software.E Mono?
            Solo che a M$ non piace Java. Non piace che un
            client Linux possa accedere ad un MSSQL, Exchange
            o Office, deve esserci un client Windows. Sennò è
            l'inizio della fine del lock-in e del suo
            monopolio.Microsoft fornisce un driver JDBC tipo 4 per SQL Server supportato ufficialmente anche su alcune distribuzioni di Linux e su diversi sistemi UNIX. E questo da molto prima degli accordi con Novell o TurboLinux. Fornisce le specifiche di WMF e RTF a richiesta senza alcuna royalty. Ha aperto il formato OOXML. Utilizza WebServices in modo standard e ne garantisce l'interoperabilità con quelli di altri operatori (compreso Axis di Apache). E potrei continuare ma non vorrei focalizzarmi su Microsoft. Io sostengo che Microsoft e IBM non sono molto differenti. Idem per Oracle, Google e gli altri.
            Tu che tipo di cialde vuoi usare, quelle che
            trovi dappertutto e metti su ogni macchina o
            dipendere sempre dallo stesso
            "caffettiere"?Io non uso cialde! ;-)
          • Alessandrox scrive:
            Re: Link in tema
            - Scritto da: Zucca Vuota

            Eclipse è un IDE non è un linguaggio
            proprietario

            che gira su un'unica piattaforma. In Java non ci

            sviluppi solo con Eclipse, come può Eclipse, un

            IDE, creare

            lock-in?

            Estensioni "proprietarie" agli standard e ai
            sistemi
            aperti.Ti risultano in Eclipse?

            Ma mentre nessuno oltre M$ può usare i suoi

            framework per integrarli nei software, nessuno

            vieta a M$ di usare anche lei Java per fare da

            collante anche coi suoi

            software.

            E Mono?Una infinita BETA sempre parecchio indietro rispetto a .Net e cmq mancante di alcune "Estensioni "proprietarie" dello standard di riferimento".

            Solo che a M$ non piace Java. Non piace che un

            client Linux possa accedere ad un MSSQL,
            Exchange

            o Office, deve esserci un client Windows. Sennò
            è

            l'inizio della fine del lock-in e del suo

            monopolio.

            Microsoft fornisce un driver JDBC tipo 4 per SQL
            Server supportato ufficialmente anche su alcune
            distribuzioni di Linux e su diversi sistemi UNIX.
            E questo da molto prima degli accordi con Novell
            o TurboLinux. Fornisce le specifiche di WMF e RTF
            a richiesta senza alcuna royalty. Ha aperto il
            formato OOXML. Utilizza WebServices in modo
            standard e ne garantisce l'interoperabilità con
            quelli di altri operatori (compreso Axis di
            Apache). E potrei continuare ma non vorrei
            focalizzarmi su Microsoft. Io sostengo che
            Microsoft e IBM non sono molto differenti. Idem
            per Oracle, Google e gli
            altri.Dimentichi che lascia diverse funzioni non documentate nei suoi cassetti....
          • ... scrive:
            Re: Link in tema
            Non ce l'ha meno contorta di chi vede un complotto di microsoft anche quando ubuntu non si installa in un tostapane
    • Dasco Pregel scrive:
      Re: Link in tema
      - Scritto da: CSOE
      http://blog.libero.it/CSOE/3077478.htmlC'è molto rosicamento in quel link.. Se fare spot in tv ti rende "malvagio" e snatura l'open source siamo messi bene.I soldi che guadagnano magari gli danno molta più indipendenza di quanto facevano la fame? E i bilanci li pubblicano comunque..
  • Nello Gala scrive:
    Ms boys!
    Splendido articolo che fa poca chiarezza...Il movimento open source non è un movimento fatto da cantinari, Stallman e Linus Torwald sono anni luce più bravi di Billyno Gates che acquistò il dos da terzi....E' ovvio che il programmatore open source cerchi di vendere i suoi programmi ma oltre a quello ti vende il sorgente...Chi conosce il sorgente di qualche prog Ms?Andiamo!E poi mica lo abbiamo pagato noi, a meno di aver fatto una donazione...Ms ci impone con l'acquisto di ogni pc il bazello della licenza....salvo fare la rinuncia!Ai Ms Boys: Bylli e Ballmer prendono l'anno quanto la Mozilla ha nelle sue casse!
    • ANON scrive:
      Re: Ms boys!
      - Scritto da: Lillo
      Tu ragioni in piccolo ragazzo... :)

      Pure tu, però, mica scherziMa il buco nell'ozono è colpa di MS?
    • ANON scrive:
      Re: Ms boys!
      - Scritto da: Fabrizio


      intanto ha reso poveri migliaia di piccoli
      programmatori tagliandoli fuori dal mercato,??? Ogni programmatore si inventa un suo linguaggio??Se questi sono bravi programmatori si "adattano" a qualsiasi linguaggio (MS o no)Se la loro soluzione è migliore, sopravvivono, altrimenti no
      fregandoli i software E pure la sintassi
    • ANON scrive:
      Re: Ms boys!
      - Scritto da: Nello Gala
      Splendido articolo che fa poca chiarezza...
      Il movimento open source non è un movimento fatto
      da cantinari, Stallman e Linus Torwald sono anni
      luce più bravi di Billyno Gates che acquistò il
      dos da terziVeramente IT sulla notizia....
  • Lanandr scrive:
    E' palese che Mozilla e Google sono...
    ... come culo e camicia!
    • Dioniso scrive:
      Re: E' palese che Mozilla e Google sono...
      Infatti, prova ad immaginare cosa sarebbe successo ai servizi internet di ms e di google se il 98% della gente stesse ancora usando solamente IE.Per anni ci sono stati browser alternativi e spesso migliori (netscape su tutti) che però non potevano funzionare con un sacco di siti, poi google “decide” che se vuole offrire software as a service e web apps e servizi via internet complessi non va bene che l’unico browser diffuso sia di casa microsoft (potenziale concorrente) e spuntano firefox e tutti i banner in giro per la rete e tutta la storiella…Non ci avevo mai pensato ma effettivamente a tutta l’aria di una manipolazione dell’utenza internet da parte di grandi aziende. Tutti quei banner “get firefox” mi puzzano di viral marketing ora.forse non cene rendiamo conto ma google ha molta più presa sull’andazzo della rete di quanto si possa credere.
      • Lillo scrive:
        Re: E' palese che Mozilla e Google sono...
        Scusa ma da parte dell'utente finale abbiamo che la guerra tra browser non ne fa prevalere uno in particolare e c'è almeno il rispetto degli standard.Oggi tra K-HTML (Konqueror, Safari), Opera, Firefox e Explorer, quello che ancora non rispetta almeno la parte più importante delle linee guida del W3C è proprio Explorer.Poi che Google dia servizi gratis e che Live.com stia copiando a ruota, gli utenti non sono obbligati ad usarli.L'importante però è che tutti i browser siano compatibili con tutti gli standard e possano fuire quindi di tutti i servizi.Non credo sia giusto che Micro$oft faccia funzionare i suoi solo a chi ha windows.Se c'è qualcuno che ha sempre giocato sporco quella è stata sempre e soltanto Micro$oft che voleva che i suoi servizi e i siti internet fatti con windows si dovesse poterli fruire solo con windows. E questo non è corretto.
        • diegoitaliait scrive:
          Re: E' palese che Mozilla e Google sono...
          Quoto in pieno, e sono d'accordo.Che firefox abbia ricevuto una grossa mano da google, non ci volevo un'analista per arrivaci.Ma senza tutto ciò ci ritroveremmo con la schifezza di IE 6 e affini.Almeno questa concorrenza ha portato alla nascita di IE 7, che certo è una copia spudorata, ma si vede che microsoft si è data una svegliae tutto cio grazie a firefox e soprattutto alla consapevolezza di utenti che hanno volontariamente (perchè non sono pecore guidate da google) scelto un browser valido.Ma cosi come parlo di firefox parlo anche di opera e di konqueror per linux.
          • dioniso scrive:
            Re: E' palese che Mozilla e Google sono...
            infatti mica sostengo che la mossa di google fosse quella di sostituirsi a MS...ben venga per noi utenti che ci sia il rispetto delgi standard coì da creare un ecosistema in cui anche piccoli attori possano muoversi (secondo voi se Opera fosse uscito così come è adesso quando c'era IE5 avrebbe avuto successo?).quello che notavo è che per togliere il predominio ad IE (MS) c'è voluto Google, non sono bastati konqueror (che ad es aveva già le schede , io lo usavo 5-6 anni fà per fare data mining dai siti di biologia) nè netscape.se ora tutti i siti possono essere visti con ff, ie o opera o konqueror è grazie a google.io non mi ero reso conto di quanto avesse avuto importanza bigG in tutto questo quindi la news mi ha fatto riflettere.BigG sta creando un ecosistema in cui le proprie API saranno lo protagoniste, e quasto passa anche per il rispetto delgi standard w3c, ma cos'altro comporta? io ci devo riflettere bene per farmi un opinione, consiglio lo stesso a tutti
          • Lillo scrive:
            Re: E' palese che Mozilla e Google sono...
            Scusami ma dove sta il problema?Google vendrà servizi online. Più i browser saranno compatibili tra loro più persone potranno potenzialmente fruire di tali servizi.Se a te tali servizi di Google non interessano non sei obbligato a fruirne. Però se tutti i servizi simili a quelli che da Google si basano su standard aperti e consolidati come in fondo sta facendo Google, e tutti i browser rispettano tali standard, per te utente non ci saranno problemi tecnici o subdoli per fruire di questo o quel servizio.M$ voleva chiudere Internet attorno ai suoi sistemi e tool di sviluppo. Creando servizi che solo chi ha Windows coi suoi browser, IM, giochi e altro poteva fruire. E avrebbe potuto perfino creare problemi alla concorrenza rendendo Explorer incompatibile ad ogni versione coi servizid i Google e degli altri.Google forse un giorno diventerà cattiva? Beh fincé avrò strumenti liberi, aperti e standard nessuno mi vieterà di preferire Yahoo, Live, Amazon o chicchessia avendo la chiave (il browser) universale.Ecco perché devi preferire e supportare Firefox, Google o non Google...
          • dioniso scrive:
            Re: E' palese che Mozilla e Google sono...
            - Scritto da: Lillo
            Scusami ma dove sta il problema?

            Google vendrà servizi online. Più i browser
            saranno compatibili tra loro più persone potranno
            potenzialmente fruire di tali
            servizi.

            Se a te tali servizi di Google non interessano
            non sei obbligato a fruirne. Però se tutti i
            servizi simili a quelli che da Google si basano
            su standard aperti e consolidati come in fondo
            sta facendo Google, e tutti i browser rispettano
            tali standard, per te utente non ci saranno
            problemi tecnici o subdoli per fruire di questo o
            quel
            servizio.

            M$ voleva chiudere Internet attorno ai suoi
            sistemi e tool di sviluppo. Creando servizi che
            solo chi ha Windows coi suoi browser, IM, giochi
            e altro poteva fruire. E avrebbe potuto perfino
            creare problemi alla concorrenza rendendo
            Explorer incompatibile ad ogni versione coi
            servizid i Google e degli
            altri.

            Google forse un giorno diventerà cattiva? Beh
            fincé avrò strumenti liberi, aperti e standard
            nessuno mi vieterà di preferire Yahoo, Live,
            Amazon o chicchessia avendo la chiave (il
            browser)
            universale.

            Ecco perché devi preferire e supportare Firefox,
            Google o non
            Google...tutto quello che dici è giusto, ma nonostante questo ho imparato a dubitare dubitare dubitare dubitare e dubitare...semplice prudenza
          • Lillo scrive:
            Re: E' palese che Mozilla e Google sono...
            Ma dubitare di che dato che Firefox è un prodotto libero e che può dare luogo a fork e nascita di altri browser (come è accaduto per esempio con IceWeasel) ed Explorer è un prodotto chiuso e fuori standard.Da google arrivano soldi per lo sviluppo. Ma mi pare che i canoni del W3C vengano seguiti molto più dai browser alternativi a Explorer che da quest'ultimo.Tu cosa preferisci gli standard del w3c o gli psuedo-standard imposti da Micro$oft?
          • dav scrive:
            Re: E' palese che Mozilla e Google sono...
            - Scritto da: diegoitaliait
            Almeno questa concorrenza ha portato alla nascita
            di IE 7, che certo è una copia spudorata, ma si
            vede che microsoft si è data una
            svegliama cosa dici, Firefox non ha alcuna implicazione nel rilascio di IE7. IE7 è nato perchè doveva nascere, ma non è stato certo Firefox a spingerlo.
          • ... scrive:
            Re: E' palese che Mozilla e Google sono...
            Non proprio, IE era un progetto accantonato. Avendo il 98% delle quote non era necessario modificarne il codice, andava bene così. La comparsa di Firefox ha obbligato Microsoft a riprendere il codice e modificarlo per inserire le opzioni richieste dalla comunità e si tratta di opzioni divenute popolari con Firefox (anche se già presenti in Opera e Netscape).Non solo, la crescità continua di Firefox ha obbligato Microsoft a fare un passo indietro e decidere di distribuire IE 7 anche per Windows Xp.
          • ... scrive:
            Re: E' palese che Mozilla e Google sono...
            - Scritto da: dav
            - Scritto da: diegoitaliait

            Almeno questa concorrenza ha portato alla
            nascita

            di IE 7, che certo è una copia spudorata, ma si

            vede che microsoft si è data una

            sveglia

            ma cosa dici, Firefox non ha alcuna implicazione
            nel rilascio di IE7. IE7 è nato perchè doveva
            nascere, ma non è stato certo Firefox a
            spingerlo.Certo che sarebbe nato comunque, ma sarebbe stato la copia di IE6 invece che la copia di Firefox...
        • dav scrive:
          Re: E' palese che Mozilla e Google sono...
          - Scritto da: Lillo
          Oggi tra K-HTML (Konqueror, Safari), Opera,
          Firefox e Explorer, quello che ancora non
          rispetta almeno la parte più importante delle
          linee guida del W3C è proprio
          Explorer.e chi l'ha detto che tutti gli standard devono essere per forza supportati? Non ha senso supportare centomila standard come fa Firefox e Konqueror se solo pochi vengono realmente usati. Non ci lamentiamo poi se firefox è bloatware e se le falle aumentano in maniera paurosa!Internet Explorer supporta solo gli standard più usati.
          • ... scrive:
            Re: E' palese che Mozilla e Google sono...
            Gli standard che IE non rispetta sono stati definiti anche dalla Microsoft. Supportarli significa dare l'opportunità di usare il web nel modo migliore. Dà la possibilità agli sviluppatori di creare applicazioni funzionali (senza doversi basare su codice che funziona soltanto su un browser) e agli utenti di vivere un'esperienza migliore.
      • Loris Batacchi scrive:
        Re: E' palese che Mozilla e Google sono...
        Non sono un Firefox-maniaco, ma l'ho scelto come mio browser perche' ha personalizzazioni comodissime e add-on che semplificano di molto la vita (senza contare la navigazione a schede!) e per la semplicita' con cui gli add-on si gestiscono; non perche' ho letto qualche banner.Lo consiglio spesso agli amici (questo mese ne ho convertito un altro :D ) e tutti dopo un po' di riluttanza iniziale (ma perche' devo cambiare? ho gia' IE) e dopo averlo provato per qualche giorno si dimenticano di IE e usano solo FF ringraziandomi per averglielo fatto conoscere.Se un prodotto e' buono lo consigli agli amici no? Faccio lo stesso per la marca di PC, i posti dove andare a mangiare, i vini e quant'altro.Per i prodotti legati all'informatica viene naturale porre il tuo consiglio in rete, da qui i bannerilli.Si, FF ha assunto anche un po' la condizione di status symbol, ma per quanto mi riguarda e' un prodotto come un altro.
  • ------ scrive:
    350.000 EUR...
    ...grandi cantinari che finanziano con il loro sudore stipendi da 350.000 EUR all'anno......congratulazioni!
    • Sissoko scrive:
      Re: 350.000 EUR...
      In Italia gente che lavora per le FS o l'Alitalia prende di più e non fa niente di niente. Quindi non stupiamoci, semmai rammarichiamoci della nostra condizione.
    • google is your friend scrive:
      Re: 350.000 EUR...
      immagina 30 persone che lavorano, se con quei soldi ci paghi gli stipendi hai la bellezza di 10000 euro l'anno, meno di 1000 al mese350 000 euro non sono troppi, il lavoro costa!
  • ... scrive:
    Guadagna appena...
    350mila dollari l'anno... e per fortuna che il tutto doveva muoversi nel nome della passione disinteressata...
    • outkid scrive:
      Re: Guadagna appena...
      - Scritto da: ...
      350mila dollari l'anno... e per fortuna che il
      tutto doveva muoversi nel nome della passione
      disinteressata...dove l'hai letto?
      • ... scrive:
        Re: Guadagna appena...
        Nell'articolo, del cui commento hai risposto..."In ogni caso, Mozilla non si comporta da corporation: la sua presidente e CEO, Mitchell Baker, guadagna appena 350mila euro l'anno. Un'inezia rispetto ai suoi colleghi di Silicon Valley. Gran parte dei soldi della fondazione sono stati investiti in azioni e fondi: sono stati accantonati per il futuro."Azz... ho cannato... euro, 350mila euro non dollari quindi di più... forse qualcuno può confermare che quella cifra la intasca anche un operaio metalmeccanico ?
        • mak77 scrive:
          Re: Guadagna appena...
          beh nelle altre corporation credo che il presidente superi abbondantemente il milione l'anno... cmq sia Mozilla non è una società senza scopo di lucro, è una normale società di software, solo che non guadagna sulla vendita del software agli utenti...
          • Rimmth scrive:
            Re: Guadagna appena...
            - Scritto da: mak77
            è una normale società di
            software, solo che non guadagna sulla vendita del
            software agli
            utenti...il che è ancora più viscido e sleale, in quanto gli utenti ottengono un prodotto gratuito senza istintivamente valutarlo... dal momento che se è gratis non ha valorema questa è un'arma a doppio taglio, la finanza di mozilla è appesa ad un filo, ormai i dipendenti sono diverse centinaia e un abbandono di google rappresenterebbe comunque una strage
          • Paolino scrive:
            Re: Guadagna appena...
            - Scritto da: Rimmth
            - Scritto da: mak77

            è una normale società di

            software, solo che non guadagna sulla vendita
            del

            software agli

            utenti...

            il che è ancora più viscido e sleale, in quanto
            gli utenti ottengono un prodotto gratuito senza
            istintivamente valutarlo... dal momento che se è
            gratis non ha
            valoreAllora perche' leggi PI???Visto che e' gratis, non dovrebbe avere valore...Ipocrisia a raffica, viscida e sleale! :-D[cut]
          • ranf scrive:
            Re: Guadagna appena...
            - Scritto da: Paolino
            - Scritto da: Rimmth

            - Scritto da: mak77


            è una normale società di


            software, solo che non guadagna sulla vendita

            del


            software agli


            utenti...



            il che è ancora più viscido e sleale, in quanto

            gli utenti ottengono un prodotto gratuito senza

            istintivamente valutarlo... dal momento che se è

            gratis non ha

            valore

            Allora perche' leggi PI???
            Visto che e' gratis, non dovrebbe avere valore...
            Ipocrisia a raffica, viscida e sleale! :-D

            [cut]lo paghi guardando la pubblicità
          • Paolino scrive:
            Re: Guadagna appena...
            - Scritto da: ranf[cut]

            lo paghi guardando la pubblicitàNo, non lo pago direttamente.Che sia finanziato con la pubblicita' e' un conto."Pagare" e' un'altra cosa.
          • Lillo scrive:
            Re: Guadagna appena...
            Firefox fa guadagnare Google con i suggerimenti che appaiono durante la compilazione del campo ricerca (quando è impsotato su Google) a destra nella barra dell'indirizzo.
          • Lillo scrive:
            Re: Guadagna appena...
            - Scritto da: Rimmth
            il che è ancora più viscido e sleale, in quanto
            gli utenti ottengono un prodotto gratuito senza
            istintivamente valutarlo... dal momento che se è
            gratis non ha valoreDobbiamo dirlo subito anche agli utenti di Opera, del rischio che stanno correndo!!! (rotfl)
    • Paolino scrive:
      Re: Guadagna appena...
      - Scritto da: ...
      350mila dollari l'anno... e per fortuna che il
      tutto doveva muoversi nel nome della passione
      disinteressata...Infatti e' molto poco rispetto alla media.
  • Sgabbio scrive:
    Questo sfata delle voci
    ...che parlavano di un fastidio di google verso ad block e affini, che sono appunto stensioni di Firefox, che erano la causa di un fantomatico declino dei trapporti tra la mozilla e Google
    • mak77 scrive:
      Re: Questo sfata delle voci

      che erano la causa di un fantomatico
      declino dei trapporti tra la mozilla e
      Googleno anzi, mozilla2 sarà una revisione del codice per portare firefox su dispositivi mobili. E Google è interessata ad integrare il nuovo Firefox Mobile (precedentemente noto come Minimo, ma sarà rivisto profondamente) nella sua nuova piattaforma.
  • Anonimo scrive:
    50 milioni?
    come volevasi dimostrare, l'open funziona solo se pagato dalle aziende.
    • Paul scrive:
      Re: 50 milioni?
      - Scritto da: Anonimo
      come volevasi dimostrare, l'open funziona solo se
      pagato dalle
      aziende.Come volevasi dimostrare l'open funziona :al giorno d'oggi non c'è un solo motivo per tenere chiuso il codice sorgente di un browser.Detto questo comunque vorrei aggiungere che lo stipendio di Mitchell Baker nel 2006 è stato solo di 500.000 euro, perché vanno aggiunti anche tutti gli extra.
    • outkid scrive:
      Re: 50 milioni?
      - Scritto da: Anonimo
      come volevasi dimostrare, l'open funziona solo se
      pagato dalle
      aziende.dovresti vedere quanto ci investe IBM allora. :)non vedo il problema tuttavia.
      • Zucca Vuota scrive:
        Re: 50 milioni?
        - Scritto da: outkid
        dovresti vedere quanto ci investe IBM allora. :)
        non vedo il problema tuttavia.Il problema è che un modello di business basato sul software open e free non è utilizzabile dalle piccole e medie software house. In altri termini fare software open e free difficilmente garantisce un flusso di denaro bastante a mantere l'azienda stessa a meno che non si verifichi almeno una delle seguenti due condizioni: un venture capital ti finanzia (per un po' di tempo in attesa che qualcuno ti compri) o una azienda ti finanzia perchè questo è collaterale alla sua attività. L'esempio di IBM è proprio calzante.
        • Paolino scrive:
          Re: 50 milioni?
          - Scritto da: Zucca Vuota
          - Scritto da: outkid


          dovresti vedere quanto ci investe IBM allora. :)

          non vedo il problema tuttavia.

          Il problema è che un modello di business basato
          sul software open e free non è utilizzabile dalle
          piccole e medie software house. In altri terminiChe stupidaggine! Ma fatti un giro e vedrai che ci sono aziende piccole/medie che lavorano con quel modello di business...[cut]
          • Anonimo scrive:
            Re: 50 milioni?
            attenzione, le piccole aziende non creano software open, l'utilizzano.Cosa che identicamente avviene a chi usa windows, office e visual studio per realizzare applicazioni web per il cliente. Questo si chiama, produrre un servizio.Creare software significa creare uno strumento che altri useranno per fare servizi. Creare un software significa investire soldi che rivedrai solo se il software vende. Con l'open source però i soldi non li vedi vendendo, ne facendo servizi (se hai 20 dipendenti non ci rientrerai mai se ne tieni 10 a scrivere software e 10 ad utilizzarlo per i servizi). Ogni uomo che tieni occupato a produrre il tuo software dovrà essere compensato da un altro dipendente che dovrà guadagnare per lui e per l'altro. Con un'azienda piccola è impensabile. I soldi con l'open quindi si fanno solo usando il software open prodotto da altri e questi altri o sono finanziati da IBM perchè il software serve a loro oppure lavorano gratis e questo non garantisce ne qualità ne continuità. E non dite, però io me lo posso continuare a sviluppare perchè se prendi uno sviluppatore e lo togli dal cliente per tenerlo sul progetto rientri nel caso citato sopra.Certo, se poi hai un'azienda da 200 dipendenti non hai problemi a tenere occupati 10 dipendenti a scrivere software, ma una di 20 persone non se lo può certo permettere.Con il closed invece l'investimento anche per piccoli team è accettabile perchè il software se buono finisce in una scatola e quindi è venduto.
          • Paolino scrive:
            Re: 50 milioni?
            - Scritto da: Anonimo
            attenzione, le piccole aziende non creano
            software open,
            l'utilizzano.non e' vero, alcune sviluppano...[cut]
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: 50 milioni?
            - Scritto da: Paolino
            - Scritto da: Anonimo

            attenzione, le piccole aziende non creano

            software open,

            l'utilizzano.Io, ovviamente, sono d'accordo con Anonimo che ha capito esattamente il senso del mio post.
            non e' vero, alcune sviluppano...
            [cut]Mi piacerebbe avere riferimenti reali alla cosa e, soprattutto, su come riescono a vivere e a crescere queste aziende. Personalmente ho trovato diverse aziende che operano con l'open source (e qualche tempo fa il tema era stato discusso anche nella mia) ma pochissime che sviluppassero e che avessero caratteristiche di "virtuosità" (passatemi il termine) dal punto di vista economico. Le uniche che operavano in questo modo erano aziende piccole e giovani (con un grande entusiasmo da parte delle persone solitamente giovani anche loro) in pratica non notando alcuni costi anche pesanti. Passato l'entusiasmo i nodi arrivavano al pettine e i costi nascosti emergevano.
          • Lillo scrive:
            Re: 50 milioni?
            Finché esisterà il software closed e i brevetti sul software e mostri di aziende come le grandi software house americane, nessuna azienda opensource riuscirà a crescere.Ma anche non esistessero più questi "mostri", l'opensource oltre che lo sviluppo di software potrebbe distribuire la ricchezza, nel senso che impedirebbe ad un'azienda di divenire un "mostro" come è oggi M$, ma di creare una miriade di aziende in tutto il mondo ognuna che agisce localmente nella sua area.Che tradotto significa niente nababbi come Bill Gate$ ma tanta gente che lavora e vive ognuno nella propria realtà locale.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: 50 milioni?
            - Scritto da: Lillo
            Finché esisterà il software closed e i brevetti
            sul software e mostri di aziende come le grandi
            software house americane, nessuna azienda
            opensource riuscirà a
            crescere.Ma in Europa non ci sono i brevetti software. E perchè il software closed impedisce di crescere alle aziende open? Se il modello funzionasse dovrebbe addirittura essere un incentivo.
          • Lillo scrive:
            Re: 50 milioni?
            Ma infatti la maggior parte degli sviluppatori e delle aziende che sviluppano opensource sono in Europa.
          • Andrea scrive:
            Re: 50 milioni?
            state perdendo il filo del discorso, open source e' software LIBERO. Ci sono ditte che prendono il gestionale opensource X e lo modificano per le esigenze del cliente, costa meno, il cliente e' piu' contento.fatti un giretto su google e non fermarti all'aziendina sottocasa che conosci, spesso e' gente incpace che non sa la differenza tra ntfs e ext3, e' ovvio che quegli smanaccioni non scrivano software.
          • Anonimo scrive:
            Re: 50 milioni?
            io finora di open source ho visto solo una cosa:la gente fa il progetto ed ottiene "prestigio" come pubblicità, ma poi vedi in giro quel prodotto venduto come pacchetto software da privati o aziende.L'open è comodo per i programmatori furbi, che si trovano prodotti già pronti e li vendono come fatti da loro ignorando qualsiasi licenza open.Io finora i casi di open che vedo sono di 3 tipi1)grande prodotto finanziato da IBM, google e compagnia2)versioni perennemente alfa3)prodotti venduti da aziende spacciandoli per loro soluzioni commerciali, fregandosene di licenzeil caso felice è 1 su 1000.Ti parlo per esperienza personale visto che uno dei miei clienti aveva sviluppato un prodotto open source con cui non ci ha fatto un centesimo. Peccato che poi ha visto quello stesso prodotto utilizzato da un'azienda medio grande che non ha ne condiviso le modifiche, ne fatto accenno di licenze open o degli autori originali. un paio di giorni di customizzazione e venduto come 6 mesi di lavoro, quelli fatti da questa persona. Sicuramente chi appoggia così l'open appartiene alla categoria in questione, ma ovviamente non c'è lo verrà a dire
    • ... scrive:
      Re: 50 milioni?
      o quando viene mantenuto dallo stato alla pari di tanti altri carrozzoni che ci tiriamo dietro dagli anni 20 o giù di lì...
      • Paolino scrive:
        Re: 50 milioni?
        - Scritto da: ...
        o quando viene mantenuto dallo stato alla pari di
        tanti altri carrozzoni che ci tiriamo dietro
        dagli anni 20 o giù di
        lì...Per esempio?Quale open source e' matenuto dallo stato?
        • Graim scrive:
          Re: 50 milioni?
          - Scritto da: Paolino
          - Scritto da: ...

          o quando viene mantenuto dallo stato alla pari
          di

          tanti altri carrozzoni che ci tiriamo dietro

          dagli anni 20 o giù di

          lì...

          Per esempio?
          Quale open source e' matenuto dallo stato?http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2115052l'open source è la morte del software e della dignità di chi ci lavora
          • Paolino scrive:
            Re: 50 milioni?
            [cut]

            Per esempio?

            Quale open source e' matenuto dallo stato?

            http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2115052ROTFL...il bando di finanziamento al quale da qui al 30 novembre potranno fare riferimento scuole, università ed enti pubblici interessati a catturare dei fondi per l'esplicito scopo di introdurre o potenziare l'utilizzo di software libero nelle proprie strutture.I finanziamenti vanno alle scuole e agli enti, NON al software OpenSource!!!! Ma neppure leggere???Quindi o non sai leggere o sei i palese malafede...
            l'open source è la morte del software e della
            dignità di chi ci
            lavoraL'ignoranza e' la morte della dignita' e la tua e' gia' sepolta...
          • ... scrive:
            Re: 50 milioni?
            Poi gli enti girano i soldi alle software house quindi il cerchio si chiude nel punto previsto. Senza l'obolo statale l'open arranca
    • Fabrizio scrive:
      Re: 50 milioni?
      - Scritto da: Anonimo
      come volevasi dimostrare, l'open funziona solo se
      pagato dalle
      aziende.bravo sei un geniola mozilla foundation ha degli stipendiati come li pagano secondo te?
      • Zucca Vuota scrive:
        Re: 50 milioni?
        - Scritto da: Fabrizio
        bravo sei un genio
        la mozilla foundation ha degli stipendiati come
        li pagano secondo
        te?Ma è proprio questo il punto: servono i soldi e si recuperano da Google. Ma perchè Google fa questo? Non certo per guadagnare dalla vendita del prodotto. E' una attività collaterale fatta con altri scopi. Né più né meno di quello che fa Microsoft (ad esempio) quando mette in bundle qualcosa con qualcos'altro. Non è un modello virtuoso ma "parassitico". Non dipende da logiche lineari di mercato ma traversali. E in questo gioco lo spazio per i piccoli non c'è. Insomma Firefox e IE pari sono!
        • FSFrules scrive:
          Re: 50 milioni?
          Dire pari è un azzardo, dal punto di vista di uno sviluppatore di applicazioni web.... IE, alla sua fantomatica versione 7, ancora non rispetta gli standard del w3c, quindi pari mica tanto. IE non lo puoi ufficialmente installare su sistemi operativi open, FF invece è multipiattaforma e fornito di un ottimo sistema di estensioni.Senza nulla togliere a IE, ma non mi si venga a dire "se non è meglio, almeno pari", questi sono commenti da bar da parte di chi ne sa abbastanza poco oppure non ha mai installato nulla che andasse oltre "l'out of the box" di xp o vista.. ;)
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: 50 milioni?
            - Scritto da: FSFrules
            Dire pari è un azzardo, dal punto di vista di uno
            sviluppatore di applicazioni web....Il mio era un puro commento sul lato "commerciale".
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