Cassazione: scaricare non è reato

di V. Frediani (Consulentelegaleinformatico.it) - Una sentenza chiarisce i termini per i quali si può essere perseguiti per certi download. E quelli per i quali non è contestabile alcun reato. Il profilo giuridico

Roma – Ancora una sentenza in materia di diritto d’autore, software e download. Stavolta a pronunciarsi è la Terza Sezione della Corte di Cassazione, che lo scorso 9 gennaio ha emesso la sentenza n. 149. La Corte è stata chiamata a pronunciarsi a seguito di ricorso avverso sentenza emessa dalla Corte di Appello di Torino, sentenza di conferma della pronuncia di colpevolezza di due studenti in ordine ai reati di cui agli artt. 171 bis e 171 ter legge diritto d’autore (la famigerata n. 633/41).

L’attuale previsione normativa
Anzitutto è bene ricordare che dopo le varie e spesso ravvicinate modifiche, ad oggi le due disposizioni di legge si sono “assestate” sulle seguenti versioni: l’ art. 171 bis prevede la punibilità da sei mesi a tre anni, di chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE).

L’ art. 171 ter punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni chi per uso non personale ed a fini di lucro, abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un’opera dell’ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento; chi abusivamente riproduce, trasmette o diffonde in pubblico, con qualsiasi procedimento, opere o parti di opere letterarie, drammatiche, scientifiche o didattiche, musicali o drammatico-musicali, ovvero multimediali, anche se inserite in opere collettive o composite o banche dati.

Per primo grado e Corte di Appello gli imputati erano colpevoli…
I giudici dei procedimenti precedenti avevano ravvisato entrambi i reati nei confronti di due soggetti che avevano creato, gestito e curato la manutenzione di un sito ftp mediante un PC esistente presso l’associazione studentesca del Politecnico di Torino, sul quale venivano sostanzialmente effettuati download di programmi ed opere cinematografiche tutelate dalla legge sul diritto d’autore. Tali programmi una volta scaricati potevano essere prelevati da determinati utenti che avevano un accesso al server, conferendo a loro volta altro materiale informatico sul server stesso.

La punibilità degli imputati era basata sull’osservazione che l’attività da loro posta in essere implicava come passaggio obbligatorio, la duplicazione dei programmi relativi alle opere protette – violazione del diritto d’autore per trarne profitto – ed il successivo download, violativo del diritto d’autore in quanto fatto commesso per uso non personale (disponibilità a favore dei terzi) con fini di lucro.

… secondo la Cassazione invece…
La Corte di Cassazione ha anzitutto escluso la configurabilità del reato di duplicazione abusiva – e quindi il reato di cui all’art. 171 bis – in quanto la duplicazione non è operazione propedeutica al download , ma concetto ben diverso. Difatti la duplicazione non era attribuibile a chi originariamente aveva effettuato il download, ma a chi si era salvato il programma prelevando i files necessari dal server su cui erano disponibili.

Per quanto concerne invece il reato di cui all’art. 171 ter, essendo che nello stesso è previsto quale elemento costitutivo del reato il fine di lucro, secondo la Corte di Cassazione è possibile escludere tale fine nel caso di specie.
Difatti il legislatore, che più volte è intervenuto nella legge a tutela del diritto d’autore alternando nei vari reati i fini di lucro a quelli di profitto, ha messo in risalto la netta distinzione tra i due concetti.
Lo scopo di lucro è rintracciabile laddove vi sia il perseguimento di un vantaggio economicamente apprezzabile; lo scopo di profitto include ogni mero vantaggio morale . In questo caso la messa a disposizione dei programmi mediante attività di download non configura alcun lucro (elemento richiesto dal 171 ter) poiché le attività sono state effettuate gratuitamente.

Decisione finale: la Corte di Cassazione ha annullato le precedenti sentenze di condanna degli imputati, ritenendo che la fattispecie oggetto del processo non costituisca fatto previsto dalla legge .

Interessante conclusione anche alla luce della continua incertezza vigente nella materia.

Avv. Valentina Frediani
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  • Anonimo scrive:
    certo che...
    ....vedere il mio collega intervistato su punto-informatico mi fà una certa impressione!aiutoooooooo!i geek ci conquisteranno!
  • aghost scrive:
    La net tv non c'entra niente
    i casi citati non c'entrano nulla con la net-tv.Almeno se con questo termine vogliamo definire una televisione con un suo palinsesto che va in onda sulla rete (you tube per dire non c'entra una mazza con la net-tv, perché una specie di cassonetto dove ciascuno rovista per trovare qualcosa di interessante).Il modello di cui si dovrebbe discutere piuttosto è una net tv che permetta l'autosostentamento economico.Girare film con gli animali, belle ragazze e autorpodurre corti o film, sono cose sporadiche, possono anche essere valide ma, ripeto, non è net-tv.Mi pare abbastanza ovvio che una net-tv seria non la può fare una persona sola, o due amici nei ritagli di tempo 1 volta al mese. Ci vuole una programmazione seria, almeno di qualche ora giornaliera, e contenuti autoprodotti interessanti.La via per produrre tutto questo è anzitutto un progetto editoriale e l'aggregazione di autori diversi. In questo senso la rete è perfetta. Produrre contenuti interessanti però costa fatica, servono soprattutto intelligenze. Le barriere tecnologiche invece sono pressoché abbattute, chiunque può girare un'inchiesta con un telefonino e poi montarsela al pc. Infine resta il problema fondamentale: chi paga tutto questo? La net-tv coi limiti attuali di banda, e quindi con poche persone che possono collegarsi contemporaneamente, credo sia ancora troppo poco appetibile, anche se gli esperimenti di streaming p2p sembrano avero risolto o limitato il problema. Uno sponsor tradizionale paga per essere visto, quindi chiede tendenzialmente un pubblico piuttosto vasto. Una net tv italiana può ambire a questo? Temo di no. Magari un domani chissà...Se i soldi non li caccia lo sponsor tradizionale, allora li deve cacciare l'utente, ma questo è anche piu difficile perché la gente è abituata "al gratis" e sarebbe disposta a pagare solo per cose VERAMENTE interessanti.A mio modo di vedere, gli argomenti ideali dovrebbero essere cose divertenti ma anche utili: informazione, attualità, inchieste, didattica eccetera. http://www.aghost.wordpress.com/-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 gennaio 2007 16.17-----------------------------------------------------------
    • MeX scrive:
      Re: La net tv non c'entra niente
      - Scritto da: aghost
      i casi citati non c'entrano nulla con la net-tv.
      Almeno se con questo termine vogliamo definire
      una televisione con un suo palinsesto che va in
      onda sulla rete (you tube per dire non c'entra
      una mazza con la net-tv, perché una specie di
      cassonetto dove ciascuno rovista per trovare
      qualcosa di
      interessante).

      Il modello di cui si dovrebbe discutere piuttosto
      è una net tv che permetta l'autosostentamento
      economico.

      Girare film con gli animali, belle ragazze e
      autorpodurre corti o film, sono cose sporadiche,
      possono anche essere valide ma, ripeto, non è
      net-tv.

      Mi pare abbastanza ovvio che una net-tv seria non
      la può fare una persona sola, o due amici nei
      ritagli di tempo 1 volta al mese. Ci vuole una
      programmazione seria, almeno di qualche ora
      giornaliera, e contenuti autoprodotti
      interessanti.

      La via per produrre tutto questo è anzitutto un
      progetto editoriale e l'aggregazione di autori
      diversi. In questo senso la rete è perfetta.


      Produrre contenuti interessanti però costa
      fatica, servono soprattutto intelligenze. Le
      barriere tecnologiche invece sono pressoché
      abbattute, chiunque può girare un'inchiesta con
      un telefonino e poi montarsela al pc.


      Infine resta il problema fondamentale : chi
      paga tutto questo? La net-tv coi limiti attuali
      di banda, e quindi con poche persone che possono
      collegarsi contemporaneamente, credo sia ancora
      troppo poco appetibile, anche se gli esperimenti
      di streaming p2p sembrano avero risolto o
      limitato il problema.


      Uno sponsor tradizionale paga per essere visto,
      quindi chiede tendenzialmente un pubblico
      piuttosto vasto. Una net tv italiana può ambire a
      questo? Temo di no. Magari un domani
      chissà...

      Se i soldi non li caccia lo sponsor tradizionale,
      allora li deve cacciare l'utente, ma questo è
      anche piu difficile perché la gente è abituata
      "al gratis" e sarebbe disposta a pagare solo per
      cose VERAMENTE
      interessanti.

      A mio modo di vedere, gli argomenti ideali
      dovrebbero essere cose divertenti ma anche utili:
      informazione, attualità, inchieste, didattica
      eccetera.


      http://www.aghost.wordpress.com/concordo... per ora la solidità della netTV è pari agli introiti "stratosferici" promessi ai webmaster con lo "scambio banner"... poi ok... è arrivata google con AdSense :)
      • aghost scrive:
        Re: La net tv non c'entra niente
        in questo momento non vedo un modello che possa sopravvivere: le pseudo net tv che si vedono in giro sono semplici "ricicli" di materiali vari. E' anche vero però, almneno mi pare, che nessuno finora abbia provato ad organizzare le cose come ho prospettato.In fondo fare un palinesesto decente non dovrebbe essere difficile contando sull'aggregazione di decine o centiniaia di autori, il difficile sarebbe trovare chi paga :)http://www.aghost.wordpress.com/
    • Anonimo scrive:
      Re: La net tv non c'entra niente
      La descrizione che hai fatto, per altro corretta, della NetTv sembra il preludio della TV tradizionale..Prova a pensare :1)la gente vuole la NetTv gratis, quindi serve la pubblicità e sponsor2)tutti possono autoprodursi, ma pochi avranno buone idee, pochi avranno budget o successo iniziale per espandersi 3)ci saranno personaggi che diventeranno "famosi" e si faranno pagare tanto4)alla fine solo "pochi canali", un centinaio, saranno guardabili e avranno raccolto denaro a sufficienza per migliorare la qualità del servizio5)il pubblico premierà le nettv più avanti, quelle con 24 di programmazione, quelle con riprese professionali, quelle che mischiano informazione e divertimento..Alla fine abbiamo riassunto la storia dei canali televisivi tradizionali attuali !!
      • aghost scrive:
        Re: La net tv non c'entra niente

        Alla fine abbiamo riassunto la storia dei canali
        televisivi tradizionali attuali
        !!capisco che vuoi dire, infatti nel mio intervento ho considerato solo un modello simile alla tv tradizionale.Questo non esclude che ci possano essere modelli alternativi, ma ci sarà sempre l'obbligo di produrre dei contenuti. Con la differenza, fondamentale, che su internet questi costi sono enormemente ridotti rispetto alla tv tradizionale. E scusate se è poco :Dhttp://www.aghost.wordpress.com/-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 gennaio 2007 16.23-----------------------------------------------------------
        • limaro scrive:
          Re: La net tv non c'entra niente
          - Scritto da: aghost

          Alla fine abbiamo riassunto la storia dei canali

          televisivi tradizionali attuali

          !!

          capisco che vuoi dire, infatti nel mio intervento
          ho considerato solo un modello simile alla tv
          tradizionale.Mi pare che sia l'errore di partenza di tutto il thread.
          Questo non esclude che ci possano essere modelli
          alternativi, ma ci sarà sempre l'obbligo di
          produrre dei contenuti. Con la differenza,
          fondamentale, che su internet questi costi sono
          enromemente ridotti rispetto alla tv
          tradizionale. E scusate se è poco Scusa se mi permetto, non vorrei sembrarti il Precisetti, ma ti sei contraddetto almeno un paio di volte in 2 post.Prima dici che i contenuti (autoprodotti, di cui parla l'articolo) non c'entrano niente con la netTV. E poi dici che qualunque sia il modello, ci sarà da produrre i contenuti.Inoltre confondi il costo di produrre i contenuti con il costo di distribuire i contenuti. In realtà é solo quest'ultimo che si riduce grazie al nuovo mezzo di trasmissione.Il costo di produzione dei contenuti è indipendente dal mezzo di distribuzione.Se il modello vincente di TV su internet dovesse essere quello da te descritto (ovvero di fatto la TV attuale distribuita con un nuovo mezzo, quella che Tessarolo chiama IPTV e che da già per morta) allora continuteranno a rimanere enormi barriere all'entrata costituite dagli alti costi per dotarsi dei mezzi di distribuzione. Il costo dei contenuti rimarrà quindi solo una parte, probabilmente minoritaria, del costo totale e difficilmente calerà. Quindi ci sarà una barriera all'entrata anche per chi produce i contenuti. Ma questo pare non accadere. I contenuti generati dagli utenti esistono già e non si capisce perché dovrebbero cessare. Forse non avranno quello sviluppo che si aspettano gli analisti, ma fanno già parte di quella TV su internet che Tessarolo chiama netTV e che è ancora alla ricerca di modelli di business. Perché un modello di business sia sostenibile ci deve essere chi paga (e la tesi comune è che la pubblicità pagherà gran parte del conto, almeno in prima battuta) e chi è pagato, ovvero i produttori dei contenuti ed i distributori dei contenuti.E a questo proposito è veramente difficile fare previsioni, ognuno dice la sua. Tessarolo dice che già si stanno facendo strada nuovi produttori semi-professionisti. Io non so farmi un'idea, già mi pare impossibile che un blogger possa campare di quella professione, ma forse non conosco bene il settore. Comunque, al di la della validità di delle definizioni quello che ci si deve chiedere non è se in futuro la TV sarà distribuita su IP oppure su cavo o via etere. C'è da chiedersi se sarà uguale a quella che c'è oggi o sarà completamente diversa . Oggi per TV intendiamo una cosa che la rete può cambiare radicalmente. Tessarolo crede che lo farà ed io credo che abbia ragione.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 gennaio 2007 17.01-----------------------------------------------------------
          • aghost scrive:
            Re: La net tv non c'entra niente

            Prima dici che i contenuti (autoprodotti, di cui
            parla l'articolo) non c'entrano niente con la
            netTV. E poi dici che qualunque sia il modello,
            ci sarà da produrre i
            contenuti.ma no: se rileggi meglio ho detto che non è NETV autoprodursi il film, o fare le riprese al cane.
            Inoltre confondi il costo di produrre i contenuti
            con il costo di distribuire i contenuti.non mi pare: il costo della produzione di contenuti su internet può essere molto ridotto. Per fare un'inchiesta giornalistica, per dire, non serve l'alta risoluzione e una troupe cinematografica o televisiva. Si può fare da soli con una telecamerina o addirittura col telefonino. La sostanza è piu importante della forma in questo caso.
            Se il modello vincente di TV su internet dovesse
            essere quello da te descritto (ovvero di fatto non ho mai detto che questo sarebbe il modello "vincente", ma piuttosto che dovrebbe essere l'impostazione con qualche speranza di sopravvivere, di cui ho peraltro descritto le difficoltà.
            semi-professionisti. Io non so farmi un'idea, già
            mi pare impossibile che un blogger possa campare
            di quella professione, ma forse non conosco bene
            il settore.in italia no di sicuro ma siamo ancora agli inizi. In america si inizia adesso a capire che i blog possono essere la nuova frontiera. In fondo, il blog video sono il passo successivo ;)http://www.aghost.wordpress.com/
  • Anonimo scrive:
    ma bastaaaaaaaa!!!
    la NetTv tanto sbandierata si limita a coca-cola+mentos, cani e gatti (e pure migliaia di bestemmie con buona pace di don Di Noto...)! sarebbe questa la rivoluzione dei contenuti autoprodotti?io so YouTube cerco sempre e solo filmati coperti da copyright, video, pezzi di trasmissioni tv. altro che autoproduzioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma bastaaaaaaaa!!!
      - Scritto da:
      la NetTv tanto sbandierata si limita a
      coca-cola+mentos, cani e gatti (e pure migliaia
      di bestemmie con buona pace di don Di Noto...)!
      sarebbe questa la rivoluzione dei contenuti
      autoprodotti?Conosci davvero solo questo? 8)
      io so YouTube cerco sempre e solo filmati coperti
      da copyright, video, pezzi di trasmissioni tv.
      altro che autoproduzioni.Tu sei uno. Molti altri cercano cose diverse.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma bastaaaaaaaa!!!
        in effetti ci sono pure i rutti, la nonna rolanda che dice le parolacce, insomma un sacco di contenuti interassanti
      • Anonimo scrive:
        Re: ma bastaaaaaaaa!!!
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        la NetTv tanto sbandierata si limita a

        coca-cola+mentos, cani e gatti (e pure migliaia

        di bestemmie con buona pace di don Di Noto...)!

        sarebbe questa la rivoluzione dei contenuti

        autoprodotti?

        Conosci davvero solo questo? 8)
        Che altri contenuti autoprodotti interessanti ci sono?Ah, è vero, i "documentari" dei complottisti.
  • Anonimo scrive:
    Mi fate un riassunto?
    Scusate ma 3 pagine di articolo non le posso leggere, sto guardando il Grande Fratello e non posso distrarmi.Mi fate una sintesi?Ma poi perché guadagnare con la NETtv? Io la guardo e basta, non sono uno che pretende di guadagnare guardando la tv.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi fate un riassunto?
      ocaca
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi fate un riassunto?

      Mi fate una sintesi?Ok, ecco qui le tre pagine prive di tutte le vocali, cosi' le puoi leggere in maniera super rapida.Cm gdgnr cn l NtTVd Tmms Tssrl - l d l d ch c lvr pr dnsm, vgl d cndvsn sbznsm, ch vlss frl crcnd d sbrcr nch l lnr, ch cs dv fr? Gl smp nn mncnRm - Qs smpr qnd prl d Nt TV cn l prsn ch ncntr, m trv d frnt d n grnd ntrss mlt ttnzn, pr n fnmn ch bn ml ttt hnn vt md d sntr. TV, grnl, rvst s sn rmpt rpdmnt d ft d rtcl s YTb&C, rrvnd fr dsctr dll qstn nch prsngg mlt lntn dll tcnlg dl wb. mn ml, n bn sgn. Pr, d frqnt, m cpt ll fn d dscrs d vdr n ch m st d frnt smpr l stss sprssn: sprccgl nrct, bcc strt d n lggr sspr. l pnsr cstntmnt l stss: "S, m p cs c fcc cn qst Nt TV? Mnts Cc Cl ttt l vt? p, sprtttt, cm c s fnn sld?".Nn c dbb ch l sstnblt dl mdll Nt TV s ncr ttt d dmstrr, sprtttt q n tl. l dbttt s rccs nvmnt n qst grn dp l pbblczn d n n std rlzzt d Scrn Dgst. L stm sn cm l slt ncrggnt: ntr l 2010 ltr l mt dl tmp sps grdr vd s wb sr ddct cntnt gnrt dgl tnt. Pcct ch qst nrm smm d tmp rccglr sl l 15% d rcv ntrnt. L rcrc pr , cm spss ccd, rvlt sggtt cm YTb, DlyMtn, Rvr, vvr ttt qll znd ch ffrn n srvz wb pr l shrng d vd. Lr l md d fr sld l dvrnn trvr. L pbblct, l vndt d cntnt, lfftt dll pttfrm sn ttt pssbl fnt d rcv m nn smbrn prsppst sffcnt fr crdr ch ttt cntnrnn d sstr, fgrmc prsprr.Qst pr ch "dstrbsc". Qs m, pr, s cncntr lttnzn s fms "tnt", qll ch dvrbbr gnrr przs cntnt. l d l d ch l f pr pcr, dnsm, vgl d cndvsn mn d sbznsm ch l vlss fr "sl sr", crcnd d sbrcr nch l lnr, ch cs dv fr? L Nt TV rsch d ssr prcpt sl cm n bll tr, n mvmnt ch vn d lntn ch q d n prndr trd, pc ml. Snz spndr prl ntl s tr tcnch dl Pdcstng Vd (d gd, cnsgl prfz pn l rt) vrr nvc rccntr d cs ch m cptt d ncrcr ngl ltm tmp grz dll sgnlzn sl m blg. D cs ch pssn fr cpr n ch md pss prtvmnt mvrs ch ntnznt prvr n "vvntr" n qst nv, p ch cncrt, sttr.l prm cs qll d Gk-Gk, n prdzn ndpndnt rlzzt d ntrprtt d Flv Skkl (tr gl ltr). Pr l mmnt hnn rlzzt d dvrtntssm crtmtrgg, sll vt, l vvntr gl mr d d prftt Gk. ssltmnt d nn prdr, d crt d clt rlzzt cn grnd clss. tm trttt pssn frs ntrssr sl gl ddtt lvr gl "ddctd" dl mnd wb gms. M l stl nrrtv, lrn d l dvrtmnt ch n cnsg rndn d crt gdbl d chnq (nch pr gntr prccpt cn dlscnt smpr chs nll lr stnz). Prlnd d sld Flv Skkl n n t-ntrvst nn lscn dbb llntrprtzn. ll dmnd "cstt mlt l flm?" rspndn:Skkl: Bh, dr l vr cs dll m dffclt cnmch Flv ch s ccllt ttt l sps d rlzzzn dl flm. Qst tr lltr h gnrt n spc d "trmntn" drnt l prdzn pr c dc ch vgl bbndnr l prgtt, m l m spplc d nn frl prch´ h nvstt n cptl nll cs. Gl nvstmnt d mggr ntt sn stt ftt pr lcqst dl trppd pr l vdcmr ( cs dll vdnt crnz msclr nssn d d rscv tnrl n mn snz trmr).Flv: Dr scrmnt ch pgr vr ttr ( clg lccsn pr rngrzr ttt pr ssr scs cs n bss: dll psclg ll "tp", pr nn prlr dllssssn) cn l t-shrts ffcl dl flm stt l prt p mpgntv, (Skkl nch n qst cs nn h sgnct n cntsm).Qst cst, m cm hnn pnst d fr sld nstr? Smplc, lncnd n nztv chmt "Spprt d sfgt!" pr l ql cn grnd mncnz d lgnz chdn qlch dnzn ch, sscrn, ndrbb sbt nvstt n nv ggtt d cllzn "gk" gzms n gnr. ltr pzn: spnsrzzr n scn d n prssm crt! n ch md? Smplc: bst nvr l lg dll prpr "ttvt" v ml Lc Skkl, ch l srnn pr fr n T-SHRT d ndssr drnt n scn dl prssm flm. Ntrlmnt, drnt l rprs, frnn bn ttnzn d nqdrr l lg. Brndng pr, ftt ll lc dl sl. Smplc, dvrtnt d ffcc. , n mgltt m l sn g prntt nch s Skkl, ntrpllt s tmp, nn s sblnc.Pr l mgltt vst ch l scnd cncls s vdr cn l prssm flm, stm pnsnd d frn n trz pr cncldr l trlg gk m pr qst vrrmm sr ttrzztr prfssnl prtr cn n mnm d bdgt, mgr nch crcnd n spnsr "sr", nltr nn nzm fnch´ nn scm cn n d vrmnt nnvtv. C vrr qlch ms prm ch nzm, qnd c rsntm p qnd vrm l d p chr!L scnd str mlt dvrs c mstr n ltr pprcc ch s p vr nl fr sld cn vd s ntrnt. Qst vlt l nstr prtgnst "xndrtrn" vvr lssndr, ch snz nssn prblm flc d rccntr cm rsct n pch ms gdgnr ltr 4600 dllr.Ttt nzt fbbr qnd pr pr cs, scrcnd n vd sl P2P, h scprt Rvvr.Dp ssrm rgstrt h pbblct n p d vd d m nml h sprmntt lffdblt dl st pr n p d ms. Dp 60 grn h rcvt (cn grnd srprs) l m prm pgmnt ch s ggrv ntrn 30$, s nn rcrd ml. prtr d ggn h cmnct ddcr p tmp Rvvr, pbblcnd nmrs vd d nml pbblcnd qlch m crzn (tndnzlmnt vd dvrtnt d brv drt).Pr sprnz pss drt ch vd ch grn mggrmnt sl wb ch d cnsgnz prtn mggr gdgn sn qll d brv drt cn qlch bll rgzz prtgnst. vvmnt c sn lcn cczn qst rgl, ql lrm clbr vd dll Cc Cl Dt Mnts ch stt vst mln d vlt h prtt nl gr d pch ms dcn d mgl d dllr nll tsch dgl tr.Pr pbblcr n vd s Rvvr nn bst pr "fr frtn". vr ntt ch s Rvvr, dffrnz ch s YTb Yh vd, tnt pr ctrn n p, c pchssm pssgg d vsttr n vd, nch s ntrssnt mrtvl d ttnzn, s nn pprtnmnt pbblczzt sl frm n ltr md, p rstr ttlmnt nssrvt pr ms. l sgrt pr fr ntr n vd s Rvvr, nll sprnz ch n prsn rgstrt sl st l dffnd l t pst cl prpr cdc dfflzn, dnq qll d pbblczzrl sl frm, d nsrr nmrs prl chv l mmnt dllpld fn tnt ch r pssbl (cn Rvvr Clssc) d scglr l thmbnl mglr pr l prvw (fnzn ch prst - s spr - dvrbbr ntrdrr pr l nv Rvvr).H dffs m vd sl P2P (lscnd l PC ccs grn ntt pr n bn prd) cn d nm ccttvnt mgr nn ncssrmnt ttnnt l cntnt dl vd, h crt 4 st ddct sclsvmnt vd d Rvvr (www.rvvrzd.nt, www.ptvd., www.cndllprtr.cm, www.ptvd. ), l h pbblct nch s ltr st ql Ytb, Ggl vd, Yh vd (l sttmn scrs n d vd d m cn dll prtr r n prm pgn s Yh Vd ngl S nll szn ftrd d stt vst d 13500 prsn n n grn), Vm, Vdlf, Flxy. Tnnd cnt ch Rvvr fn d n mstt f pgv 45 cntsm d dllr clck, pr svrt ms h gdgnt l bllzz d 20/30$ l grn. Prtrpp l ms scrs Rvvr Clssc stt schs Rvvr h bbsst dcsmnt l smm pgt pr gn sngl clck (crd ch ttlmnt s ggr ntrn 10/15 cntsm). d gg h 373 vd nln sfrttnd l sstm d fflzn d Rvvr, qtdnmnt dffnd sl P2P crc 900 vd nl lr frmt. Smmnd n p d pbblct sl frm d Rvvr, n p d P2P, n p d pbblczn sgl ltr st d vd ( qnd nn ncssrmnt cn l pbblct d Rvvr ncrprt) s ttn n dscrt "mvmnt" d prpr vd sl wb. nltr cm frs vr ntt ffr s m st l pssblt d nsrr m vd s n qlss pgn wb grz d n scrpt.Nn sn n prfssnst dl sttr: fgrt ch gr m vd cn n ftcmr Cnn PwrSht S3 S cqstt cn prm 600? gdgnt s Rvvr. btlmnt mnt m vd cn d prgrmm vrmnt mlt bnl ql ldVdStd 10, Mcrsft Mv Mkr (qs m vrggn nmnrl m d n smplct strrdnr pr vd d cn dll prtr v p ch bn) s prpr vgl sbzzrrrm n qlcs d n p p rgnl s db Prmr 2.0. vvmnt h mprt d sl d sr qst prgrmm, cm d sl h mprt fr d st ntrnt (strmmnt smplc m fnznl). cntnt prdtt fn r d lssndr, pr s stss mmssn, nn sn sttmnt qll ch mmgn ssr n smp d cntnt prmm pr l Nt TV. C nnstnt "xndrtrn" ncrn lssnz n nc dl mdrn prdttr d cntnt sr Gnrtd ch, cn ttrzztr mtrl, n grd n tnm d grr mntr prpr vd. M nch sprt d "dstrbzn" d mrktng, spnds mvr cn stz nll rt pr lscr qll trcc d mllch ncssr prtr ttt gl ffmt ll prpr tvl.L Nt TV n sttr mrgnt dv chnq cn pch rsrs, mlt fnts tnt bn vlnt p rrvr, sn d gg, gdgnr d dnr. l tm dll qlt dvr prbblmnt ssr ffrntt prvdnd n mnm d nvstmnt, dll cprdzn mrt. n gn cs l prt prt, ncr n vlt: frz crgg!Tmms Tssrll blg d T.T.
      • interceptor scrive:
        Re: Mi fate un riassunto?
        LOL (rotfl)(Hai fatto uno script o qualcosa del genere, vero?)
        • sbittante scrive:
          Re: Mi fate un riassunto?
          Basta un qualsiasi editor di testi...sostituisci 'a' con ''sostituisci 'e' con ''sostituisci 'i' con ''sostituisci 'o' con ''sostituisci 'u' con ''
          • Ubu re scrive:
            Re: Mi fate un riassunto?
            - Scritto da: sbittante
            Basta un qualsiasi editor di testi...

            sostituisci 'a' con ''
            sostituisci 'e' con ''
            sostituisci 'i' con ''
            sostituisci 'o' con ''
            sostituisci 'u' con ''No, secondo me ha dovuto modificare il sistema operativo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi fate un riassunto?
            - Scritto da: Ubu re

            - Scritto da: sbittante

            Basta un qualsiasi editor di testi...



            sostituisci 'a' con ''

            sostituisci 'e' con ''

            sostituisci 'i' con ''

            sostituisci 'o' con ''

            sostituisci 'u' con ''


            No, secondo me ha dovuto modificare il sistema
            operativo.Fatto a mano dopo aver imparato a memoria la Divina Commedia e aver recitato per 500 volte il Padre Nostro.
  • Anonimo scrive:
    Certo che..
    fare 4600e con i video dei cani non è che capita a tutti, ci vuole anche un (bel) pò di fortuna..
    • Anonimo scrive:
      Re: Certo che..
      - Scritto da:
      fare 4600e con i video dei cani non è che capita
      a tutti, ci vuole anche un (bel) pò di
      fortuna..Bisogna promuovere i propri prodotti.La fortuna aiuta, darsi una mossa aiuta molto di piu'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Certo che..
      - Scritto da:
      fare 4600e con i video dei cani non è che capita
      a tutti, ci vuole anche un (bel) pò di
      fortuna..Ingolfando le reti p2p con superpornoincestteen.avi per far si che qualcuno scarichi i tuoi video... ci vuole anche un bel pò di pelo sullo stomaco.
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