CD, DVD, diritto d'autore e di copia

di E. Montanari (Consulentelegaleinformatico.it) - Le lacune delle ultime normative in materia di diritto d'autore si ripercuotono su tutti. Quando è lecito copiare? E se l'originale è protetto con tecnologie di protezione?


Roma – I due fondamentali diritti degli autori consistono nell’essere riconosciuti ideatori dell’opera (il cosiddetto diritto “morale”) ed il poter disporre commercialmente di essa (il diritto di sfruttamento economico dell’opera, cosiddetto diritto “patrimoniale”). Il primo dei due è un diritto assoluto, incedibile ed illimitato nel tempo, mentre il secondo è trasmissibile ad altri soggetti e ha una durata limitata (settanta anni nella normativa precedente, portati oggi a cinquanta dalle nuove disposizioni).

Ne consegue che solo l’autore ha il diritto di trarre un vantaggio economico dall’opera da lui creata: chiunque, quindi, copiasse un’opera dell’ingegno (libri, canzoni, software, film, etc.) su un qualsiasi idoneo supporto (carta, cd, DVD, etc.) senza esserne stato legittimamente autorizzato dall’autore o da chi ne abbia da questi acquisito i diritti di sfruttamento economico, lederebbe il diritto patrimoniale dell’autore, compiendo un illecito.

A seguito del recepimento della Direttiva 2001/29/CE nel D. Lgs. 68/2003, si è attuata una riforma della regolamentazione in materia, volta a porre un qualche rimedio alla situazione di fatto che si era creata nel corso degli anni: l’evoluzione tecnologica aveva reso la riproduzione delle opere dell’ingegno un fenomeno di massa, con grave perdita per i legittimi titolari dei diritti di sfruttamento economico delle opere “piratate”, “fotocopiate”, comunque duplicate.

Il nodo fondamentale della nuova normativa in materia consiste nell’introduzione del concetto di “equo compenso” , il quale non consiste in una tassa, come secondo alcune minoritarie interpretazioni, bensì in una vera e propria retribuzione all’autore che si dovrà sommare al prezzo di vendita del supporto vergine dichiarato idoneo alla duplicazione, digitale o analogica, di un’opera dell’ingegno. Ciò si tradurrà nella maggiorazione del prezzo di cd e DVD, delle fotocopie effettuate presso servizi commerciali, nel versamento da parte di istituti pubblici (biblioteche ad esempio) di una somma proporzionata al numero di fotocopie di testi concesso ai privati (comunque sotto il 15 per cento del volume): il ricavato andrà in beneficio agli autori, interpreti, esecutori e produttori.

Dubbi sorgono sulla forma scelta per ottenere il suddetto compenso in tutti quei (numerosi) casi nei quali, ad esempio, si acquisti un cd per effettuare un semplice back-up dei dati contenuti sul proprio hard disk. La risposta va ricercata nel termine “equo” adottato dalla norma stessa: il legislatore ha posto in essere una normativa tipicamente “forfettaria”, volta a distribuire mediamente il costo tra i casi in cui il diritto d’autore non viene per nulla chiamato in causa e quelli in cui effettivamente il supporto sia destinato alla copia personale dell’opera dell’ingegno legittimamente “posseduta” (la norma non si è voluta spingere oltre utilizzando il termine, forse più consono, “acquistata”, lasciando adito ad interpretazioni divergenti nei casi in cui la detenzione dell’opera originale sia dovuta, per esempio, ad un “prestito tra privati”). Ecco spiegate le affermazioni della SIAE circa la liceità di copiare un DVD: la base giuridica è da ricercarsi nella normativa in questione, nella quale la copia di un’opera appare ancor meno in contrasto di prima con il diritto d’autore, perché, oltre al diritto morale verrebbe (forfettariamente) garantito anche il riconoscimento (non più solo formale) di quello materiale, prevedendo una regolare retribuzione dell’autore tramite l’espediente della maggiorazione dei prezzi dei supporti.

La riproduzione privata è consentita, eccezionalmente, in tutti quei casi in cui non si configuri, non solo, lo “scopo di lucro” , ma nemmeno “fini direttamente o indirettamente commerciali” .
Secondo la prevalente interpretazione, effettuare una copia ad uso personale di un’opera dell’ingegno non acquistata ma ottenuta, ad esempio, in prestito, porrebbe in essere un fine “indirettamente commerciale” , laddove indurrebbe il privato a non acquistare l’opera sul mercato, apportando quindi un ingiusto danno patrimoniale all’autore.

Le problematiche poste in essere dalle nuove tecnologie hanno reso necessario un linguaggio “aperto” della norma giuridica, adatto ad interpretazioni cosiddette “estensive”, utili a colmare quelle lacune che di volta in volta si dovessero presentare: cosa è la “riproduzione”? La memorizzazione su di una memoria temporanea in un pc è spesso necessaria alla stessa consultazione dell’opera. Cosa si intende per uso “indirettamente commerciale”? La copia di un’opera che non si sarebbe comunque mai acquistata può farsi rientrare in questa definizione?

La norma definisce “illecito” superare i sistemi di protezione antipirateria annessi al supporto dell’opera…. ma come può essere legale effettuare una copia ad uso personale di un’opera legittimamente “posseduta” ed essere simultaneamente illecito superarne le barriere di protezione volte ad impedirlo? Tanto più nella circostanza posta in essere dalla norma stessa, nella quale viene dal privato pagata una maggiorazione nell’acquisto del supporto, volta proprio a risarcire l’autore dell’opera.

Come tutte le norme “di emergenza”, anche il D. Lgs. 68/2003 presenta lacune che solo una auspicabile costante giurisprudenza potrà colmare: lo studio “caso per caso” appare l’unica soluzione ad una problematica così articolata e complessa.

dott. Emiliano Montanari
Consulentelegaleinformatico.it

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  • Anonimo scrive:
    Re: Avete letto il manualetto?
    Innanzitutto Salve a tutti.In secondo luogo:tagliamo la testa al toro!Basta con giri di parole e tentennamenti e cerchiamo di fare chiarezza sulla questione risolvendo i più ricorrenti dubbi!Ad esempio:quand'è che un utente di software peer to peer commette reato?quando scarica da altri file coperti da copyright?quando permette ad altri di scaricare file coperti da copyright?mi spiego meglio:se un utente condivide file freeware come linux e scarica da altri utenti file coperti da copyright senza poi condividerli commette reato?e se,condividendo file dei quali non detiene i diritti, li fa scaricare ad altri utenti non oltre però il numero di 50 copie per file,commette reato?
  • Anonimo scrive:
    Re: Avete letto il manualetto?
    Si è meritato il mio voto!Non posso credere che in italia i baroni della discografia siano così potenti da mafieggiare.In america sono peggio dei Nazisti: quelli ammazzavano 100 partigiani per ogni soldato tedesco, ma i discografici per una canzone che puoi legalmente scaricare per $1 (da Mr Apple, Vivendi o altri) te la fanno pagare 150.000 volte.E ti sbattono pure in galera se osi brontolare.Sto cominciando a capirei motivi delle contestazioni giovanili: in fondo anche noi a woodstock, speravamo di creare un mondo migliore, più libero.Ed un po' ci siamo riusciti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Avete letto il manualetto?
    Tanti bei discorsi e filosofie profonde, ma ciò che dite non avvalora ciò che pensate e ciò che succede, anzi!Il fatto che i CD di musica classica costino così poco indica solo che è considerata molto poco (indipendentemente dal valore o dai gusti personali) dai distributori discografici.Per quanto riguarda musica di altri generi " minori" (ovviamente, per diffusione) guarda caso mi parlate di musica anni '70 .Vi ricordo che ciò che oggi pagate poco negli anni '70 è stato venduto agli stessi prezzi (e forse anche di più, visto che comprare un disco era un impegno e un sacrificio oltre che simbolo di moda o appartenenza) di cui oggi ci lamentiamo.Quella musica oramai si è tanto "ripagata" ed ha fatto fruttare talmente tanto che oggi dovrebbero regalarla, non venderla.Non facciamo quindi finte campagne di moralizzazione , visto che oltretutto negli anni '70 '80 la quantità di artisti, musiche e canzoniera "relativamente" limitata e quindi ci si poteva stare dietro.Oggi con 60 70 nuove canzoni al mese e decine di compilation accuratamente studiate per poterle e "doverle" comprare tutte, è evidente che solo per l'ambito musicale ci vorrebbero 3-400 euro al mese che non molti si possono permettere.Nascondersi dietro al famigerato dito è ipocrita al giorno d'oggi dove l'informazione è diffusa e capillare e tutti sanno oramai come funzionano i meccanismi di produzione, distribuzione ,i costi e quant'altro del mondo musicale.Ciò vale anche per i 28-30-35 euro per un DVD!!Se poi uno è masochista, va beh!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Avete letto il manualetto?
    io non ho il tempo di "frequentare i negozi", morale vado ogni tanto in quelli standard ai centri commerciali o ai vari ricordi & Co. non son mai riuscito a trovare cd dei pink floyd a prezzi "ragionevoli". non sono abbastanza culturali?o invece spesso quello che è culturale è purtroppo anche assolutamente poco popolare e quindi viene svenduto?è giusto che i PF facciano palate di soldi, ma che li faccia la EMI o chi per lei... mmmmm... mi aggrada già meno. Sono semplici distributori e organizzatori del lavoro altrui. cerchiamo di combattere il meccanismo. Premiamo gli artisti e non i loro distributori.piccola nota a margine. mi è capitato di scrivere un libro di informatica (con altri) per una nota casa editrice. Si prendeva l'8% del prezzo di copertina (70.000 Lit, mi pare di ricordare).Gli autori (anche di musica) non si arricchiscono se non quelli che vendono milioni di copie.cia'
  • The FoX scrive:
    Re: Avete letto il manualetto?
    - Scritto da: Anonimo
    Vasco ? In quetsi giorni tutta la
    discografia è in negozio a 9,90ALLELUIA!!!Finalmente una buona notizia.Questo e' il prezzo giusto (anche se il catalogo potrebbecostare un pelo meno, tipo 6/7?).Non ne ero a conoscenza visto che, coi prezzi in giro,il mio negoziante di fiducia non sa' nenche piu' che facciaho...
  • Anonimo scrive:
    Re: Avete letto il manualetto?
    Vasco ? In quetsi giorni tutta la discografia è in negozio a 9,90
  • Anonimo scrive:
    Re: Avete letto il manualetto?
    - Scritto da: Anonimo


    Non ci sono recinti. I recinti li creano

    quelli che ancora sostegnono che "non si
    può

    comprare un cd a venti euro" quando i
    titoli

    a venti euro sono meno del 10 % di ciò
    che è

    offerto ai consumatori.

    E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.

    Io ho fatto il pieno di cd della Decca in

    offerta a 4,90 euro

    sisi bravo Vivaldi!! pensa che mio nonno
    voleva prendersi il CD dei Metallica ma a 5
    euro non ne ha trovati che tristezza...E così è stato 'costretto' ad ascoltarsi Vivaldi... nel cambio ci ha sicuramente perso moltissimo.....Ad essere confrontato con i Metallica penso che Vivaldi non si sia limitato a rivoltarsi nella tomba: è uscito, si è fatto un giro per comprarsi un piccone ed ora è sotto casa tua che ti aspetta....
  • The FoX scrive:
    Re: Avete letto il manualetto?
    - Scritto da: Anonimo
    caro, se andassi nei negozi scopriresti
    tanti dischi delle "case discografiche" a 5
    e 10 euro, così come tanti titoli,
    soprattutto di classica vengono messi in
    edicola proprio dalle stesse "major" in
    accordi di licenza con gli editori.
    Non ci sono recinti. I recinti li creano
    quelli che ancora sostegnono che "non si può
    comprare un cd a venti euro" quando i titoli
    a venti euro sono meno del 10 % di ciò che è
    offerto ai consumatori.
    E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.
    Io ho fatto il pieno di cd della Decca in
    offerta a 4,90 euroQuindi, quando saro' vicino alla pensione, potro'acquistare uno degli ultimi (di adesso) album di Vascoad un prezzo ragionevole?GRANDE NOTIZIA che mi ha dato!!!Quindi i prezzi "possono" essere ragionevoli solose si tratta di musica con non meno di 25/30 anni?
  • Akiro scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap

    mmmm, immagino che gente come te il 2 agosto
    a Bologna non ci va...cosa c'entra?
  • Anonimo scrive:
    Re: musicisti,diritti e mp3 o altro
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Da musicista con diversi CD all'attivo
    (che

    io stesso ho messo in condivisione non

    appena pubblicati) vorrei esprimere una

    opinione .

    1) chi crea e distribuisce mp3 non e' un

    ladro. Come musicista, fa sempre piacere
    che

    la propria musica circoli,

    Soprattutto quando la gente nn vorrebbe i
    tuoi dischi nemme no se glieli regaliGuarda che facendo in questo modo fai un sacco di pubblicità!!! Pensa ad una persona sola che scarica liberamente un cd di uno sconosciuto. Questo lo racconta agli amici e così via... dicendo si può scaricare un bel album gratis... e poi magari l'artista fa un concertino vicino a dove abita questo utente. Lui ci va. Se non lo sai questo di chiama PUBBLICITA'!!!

    perche' avvicina

    nuove persone alla propria arte e non ti

    danneggia particolarmente ! Un musicista

    prende diritti nell'ordine dell'8% del

    prezzo del CD il resto se lo mangiano

    pescecani vari!

    l'8% è tipico di chi viene co-prodotto da
    piccole etichette. Ci mette diversi soldini
    propri e ha una distribuzione limitata e
    promozione nulla.è lo stesso una vergogna :@
    Il guadagno del musicista ,

    se cosi' si puo' chiamare, viene dai

    concerti, dove viene la gente che ti

    conosce, ergo gli mp3 son un buon modo per

    avvicinare la gente all'artista.

    Se fai nicchia si e no vengono nei pub o
    nelle feste della birra dove fai una bella
    fetta di cover per arrivare a fine serataNon vedo che attinenza abbia la tua risposta!!!

    2) perche' perseguire cosi' ferocemente

    studenti o utenti vari di internet, quando

    films e Cd gia' confezionati e
    impacchettati

    vengono venduti impunemente o quasi per le

    strade? Quando non vedro' piu' nemmeno un

    banchetto di CD per strada, potro'

    cominciare a considerare questa crociata

    "forse" diversamente. Li' c'è la vera

    delinquenza, la gente che guadagna i soldi

    veri, non i ragazzini.

    6 milioni di Gb condivisi solo tra
    marocchini e mafiosi?no... ma la cosa che da fastidio è che solo il p2p viene demonizzato... il marocchino no ;) O per caso vivi in Svezia??

    3) com'è che chi da del ladro a questi

    ragazzetti non capisce che lasciando fare
    a

    questa gente, non solo i nostri
    telefonini,

    ma anche i nostri computers e la nostra

    privacy saranno completamente violati? A
    me

    non sta bene che per beccare un ladro,

    perquisiscano anche casa mia, tutti noi

    abbiamo dei diritti!

    Non scambiamo la privacy con l'impunità:o E chi la scambia... uno ti fruga dentro al pc solo perchè si ha un "sospetto" che hai commesso un reato... sembra troppo!!

    4) perche' nessuno si chiede come

    giustificano oggi i prezzi cosi' alti di

    software,musica o video? Quella e' la vera

    causa del dilagare del p2p

    Forse ricerca, investimenti, risorse
    tecnologiche ed umane? Se come dici tu hai
    diversi CD all'attivo dovresti saperne
    qualcosa.ma che tecnologie ed investimenti.... Solo Windows XP Pro costa 400?... ammazza che ricerca e tecnologia!!! E non dimentichiamoci che ci propinano nuove versioni allo stesso prezzo con qualche aggiunitna :@

    5) infine, traendo delle conclusioni,
    penso

    che questa crociata della RIAA sia alla
    fine

    totalmente controproducente. Io sono
    sempre

    stato un grande consumatore di musica e
    non

    nascondo di aver a volte scaricato musica
    e

    video (anche per sfuggire alle scalette

    video imposte da MTV!), ma quasi sempre
    poi

    desiderando acquistare l'album di mio

    interesse (il feeling e' differente), ma

    questa situazione mi ha totalmente fatto

    cambiare atteggiamento, e non voglio +
    dare

    soldi a questa gente. I CD me li comprero'

    ai concerti, magari di artisti minori. La

    musica non deve essere un bene di lusso e

    neanche di consumo, ma un'arte.

    Daje... smettiamo di considerare che l'arte
    per essere tale dev'essere gratis, a nostro
    esclusivo piacere e sollazzo, trattando gli
    artisti come dei guitti personali.Non gratis... IDIOTA!!! ma come cavoli interpreti le cose... non gratis.. ma con un giusto costo!!!Esci dal bubo nero in cui vivi!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Avete letto il manualetto?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Non ci sono recinti. I recinti li creano

    quelli che ancora sostegnono che "non si
    può

    comprare un cd a venti euro" quando i
    titoli

    a venti euro sono meno del 10 % di ciò
    che è

    offerto ai consumatori.

    E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.

    Io ho fatto il pieno di cd della Decca in

    offerta a 4,90 euroSi bravi avanti così. la colpa è tutta della massa di "caproni" illetterati. Pev noi avistocvatici il pvoblema non esiste basta beve champagne (invece di barbera) mangiave "brioss" invece di pane e "caviar" (caviale ignovantoni!) invece che sardine!Che pretese! (e puzzano anche!) questi capvoni!

    Già. Mai speso più di 10.000 lire per un CD,
    Decca o DG, ma si trovano anche imperdibili
    incisioni jazz e blues, da Garbarek a Winter
    e Holdsworth, e per chi ama il genere c'è
    rock '70 a tonnellate, dai superclassici
    Deep Purple e Led Zeppelin a Zappa, Cream,
    Eagles, TYA, Santana, sempre a meno di 5
    euro. L'offerta è incredibilmente vasta e
    variegata, basta frequentare i negozi.

    La Fitzgerald, Django e Mulligan, poi, te li
    tirano dietro con qualche rivista una
    settimana sì e l'altra anche.

    Per chi ha un minimo di educazione musicale
    il problema dei "venti euro" non sussiste,
    semplicemente.
  • Anonimo scrive:
    Re: Avete letto il manualetto?
    - Scritto da: Anonimo
    Non ci sono recinti. I recinti li creano
    quelli che ancora sostegnono che "non si può
    comprare un cd a venti euro" quando i titoli
    a venti euro sono meno del 10 % di ciò che è
    offerto ai consumatori.
    E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.
    Io ho fatto il pieno di cd della Decca in
    offerta a 4,90 euroGià. Mai speso più di 10.000 lire per un CD, Decca o DG, ma si trovano anche imperdibili incisioni jazz e blues, da Garbarek a Winter e Holdsworth, e per chi ama il genere c'è rock '70 a tonnellate, dai superclassici Deep Purple e Led Zeppelin a Zappa, Cream, Eagles, TYA, Santana, sempre a meno di 5 euro. L'offerta è incredibilmente vasta e variegata, basta frequentare i negozi.La Fitzgerald, Django e Mulligan, poi, te li tirano dietro con qualche rivista una settimana sì e l'altra anche. Per chi ha un minimo di educazione musicale il problema dei "venti euro" non sussiste, semplicemente.
  • Anonimo scrive:
    Re: Avete letto il manualetto?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    caro, se andassi nei negozi scopriresti

    tanti dischi delle "case discografiche" a
    5

    e 10 euro, così come tanti titoli,

    soprattutto di classica vengono messi in

    edicola proprio dalle stesse "major" in

    accordi di licenza con gli editori.

    Non ci sono recinti. I recinti li creano

    quelli che ancora sostegnono che "non si
    può

    comprare un cd a venti euro" quando i
    titoli

    a venti euro sono meno del 10 % di ciò
    che è

    offerto ai consumatori.

    E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.

    Io ho fatto il pieno di cd della Decca in

    offerta a 4,90 euro

    Infatti quando l'arte è offerta a costi
    contenuti raggiunge il suo scopo, permette
    una crescita individuale e si diffonde,
    infatti io ho imparato ad apprezzare la
    musica classica proprio perchè ho potuto
    acquistare i cd a prezzi accessibilissimi,
    se il prezzo fosse stato lo stesso dei
    prodotti degli artisti che vanno per la
    maggiore mi sarei orientato certamente su
    questi ultimi.. Dobbiamo capire se la musica
    è un bene di consumo, ed in questo caso
    tutto va bene, oppure è arte e/o cultura ed
    in questo caso deve essere disponibile per
    tutti e tutte le tasche allo stesso modo
    dell'istruzione.
    Gli artisti devono scegliere in che
    categoria inserire il loro prodotto.Forse più che gli artisti... è meglio se lo decide il pubblico britney spears (si scrive cosi?) non mi pare possa decidere di essere (come) vivaldi! (e neppure come i beatles)........ cultura e arte sono termini che non andrebbero abusati ad ogni piè sospinto tantomeno per giustificare fenomeni di "basso profilo" in cui la logica è di pura "spremitura" del mercato!

    saluti
    Ettore Panella
  • Anonimo scrive:
    Re: Avete letto il manualetto?
    - Scritto da: Anonimo
    caro, se andassi nei negozi scopriresti
    tanti dischi delle "case discografiche" a 5
    e 10 euro, così come tanti titoli,
    soprattutto di classica vengono messi in
    edicola proprio dalle stesse "major" in
    accordi di licenza con gli editori.
    Non ci sono recinti. I recinti li creano
    quelli che ancora sostegnono che "non si può
    comprare un cd a venti euro" quando i titoli
    a venti euro sono meno del 10 % di ciò che è
    offerto ai consumatori.
    E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.
    Io ho fatto il pieno di cd della Decca in
    offerta a 4,90 euroInfatti quando l'arte è offerta a costi contenuti raggiunge il suo scopo, permette una crescita individuale e si diffonde, infatti io ho imparato ad apprezzare la musica classica proprio perchè ho potuto acquistare i cd a prezzi accessibilissimi, se il prezzo fosse stato lo stesso dei prodotti degli artisti che vanno per la maggiore mi sarei orientato certamente su questi ultimi.. Dobbiamo capire se la musica è un bene di consumo, ed in questo caso tutto va bene, oppure è arte e/o cultura ed in questo caso deve essere disponibile per tutti e tutte le tasche allo stesso modo dell'istruzione.Gli artisti devono scegliere in che categoria inserire il loro prodotto.salutiEttore Panella
  • Anonimo scrive:
    Re: Io dico la mia.
    - Scritto da: Anonimo
    Io penso che sia giusto che i diritti
    d'autore vengono pagati ma preferisco fare
    un esempio pratico:
    Allo stato attuale (correggetemi se
    sbaglio) chi acquista un qualsiasi supporto
    "registrabile" (hard disk - cdrom - memorie
    - videocassette etc.) paga gia' un prezzo
    maggiorato dovuto all'introduzione della
    nuova legge che tutela i diritti d'autore.
    Supponendo quindi che io faccia una copia di
    un cd originale regolarmente acquistato da
    un mio conoscente su un cd-rom sul quale ho
    gia' pagato una tassa per tutelare i diritti
    d'autore (indipendentemente dall'uso che ne
    avrei poi fatto) rende legale la copia.
    Perche' se io compro un cd originale, oltre
    a pagare i diritti d'autore, pago i costi di
    registrazione, di distribuzione, pubblicita'
    etc. , quindi io penso che i discografici
    debbano riflettere su questo, e' vero si'
    che c'e' una legge che tutela i diritti
    d'autore, ma non c'e' una legge che obbliga
    ad acquistare un cd originale.

    Gradirei commentiI discografici ci riflettono si :a frugare nelle nostre tasche!:-D
  • Anonimo scrive:
    Io dico la mia.
    Io penso che sia giusto che i diritti d'autore vengono pagati ma preferisco fare un esempio pratico:Allo stato attuale (correggetemi se sbaglio) chi acquista un qualsiasi supporto "registrabile" (hard disk - cdrom - memorie - videocassette etc.) paga gia' un prezzo maggiorato dovuto all'introduzione della nuova legge che tutela i diritti d'autore.Supponendo quindi che io faccia una copia di un cd originale regolarmente acquistato da un mio conoscente su un cd-rom sul quale ho gia' pagato una tassa per tutelare i diritti d'autore (indipendentemente dall'uso che ne avrei poi fatto) rende legale la copia.Perche' se io compro un cd originale, oltre a pagare i diritti d'autore, pago i costi di registrazione, di distribuzione, pubblicita' etc. , quindi io penso che i discografici debbano riflettere su questo, e' vero si' che c'e' una legge che tutela i diritti d'autore, ma non c'e' una legge che obbliga ad acquistare un cd originale.Gradirei commenti
  • Quasar scrive:
    Re: controllo globale telematico
    - Scritto da: truman
    ok accetto e ho bisogno di aiutiA questo punto anch'io come Chris sarei curioso di approfondire ulteriormente la faccenda ed eventualmente darti i consigli di cui sono capace nell'ambito informatico e telematico (nulla posso per microspie e affini). Andiamo per gradi : se ti interessa, contattami tramite la PI Box della Community di Punto Informatico, con la quale possiamo comunicare in "privato" dagli altri utenti di PI, poi eventualmente vedremo...
  • Anonimo scrive:
    Re: Avete letto il manualetto?

    Non ci sono recinti. I recinti li creano
    quelli che ancora sostegnono che "non si può
    comprare un cd a venti euro" quando i titoli
    a venti euro sono meno del 10 % di ciò che è
    offerto ai consumatori.
    E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.
    Io ho fatto il pieno di cd della Decca in
    offerta a 4,90 eurosisi bravo Vivaldi!! pensa che mio nonno voleva prendersi il CD dei Metallica ma a 5 euro non ne ha trovati che tristezza...
  • Anonimo scrive:
    Re: Avete letto il manualetto?
    caro, se andassi nei negozi scopriresti tanti dischi delle "case discografiche" a 5 e 10 euro, così come tanti titoli, soprattutto di classica vengono messi in edicola proprio dalle stesse "major" in accordi di licenza con gli editori.Non ci sono recinti. I recinti li creano quelli che ancora sostegnono che "non si può comprare un cd a venti euro" quando i titoli a venti euro sono meno del 10 % di ciò che è offerto ai consumatori.E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.Io ho fatto il pieno di cd della Decca in offerta a 4,90 euro
  • Anonimo scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap
    - Scritto da: Anonimo
    Non c'è peggior sordo di chi non vuole
    capire!
    Uhh! Ma che polemica! Questi Artisti che Creano si sentono proprio portatori di un messaggio destinato ad essere tramandato ai posteri, investiti dell'arduo compito di manipolare la materia musicale al fine di elevarci tutti quanti....in realtà dimostrano una certa bassezza quando pensano che, grazie ai diritti d'autore, con una strimpellata possano vivere di rendita a vita, come i pascià. E' chiaro che questo sogno si infrange sugli scogli dei ragazzini che si scambiano i files..è chiaro che il loro livello di acidità di stomaco sale a dismisura. Chiaro e comprensibile. La musica è certamente indispensabile quale veicolo di emozione e di cultura, ma non tutta purtroppo risponde a questi requisiti. Tantissima scuote le membrane degli altoparlanti producendo aria fritta. E vogliono pure essere pagati. Tanto e vita natural durante. Chi è il pirata ?
  • Anonimo scrive:
    Re: controllo globale telematico
    no semplicemete è preda di una nuova passione maniacale che è il delirio del voyerismo telematico nonchè gli esperimenti che con questo si possono fare.la legalità centra poco come centra poco anche la cultura hacker o la cultura cyberpunk.mai difendersi contro i poteri occulti, ne resti offeso ulteriormente, la casalinga spiata
  • Anonimo scrive:
    Re: controllo globale telematico
    - Scritto da: truman
    per quasar.
    io non so cos'è successo esattamente so solo
    che sono preda di personaggi da circa 2 anni
    che mi osservano, prima sul pc, poi i
    telefoni, e adesso anche le cimici in casa.
    tutto credo sia dovuto al fatto che tempo fa
    mi sono tirata addosso le ire di un pirla
    telematico che mi ha bucato il pc e che poi
    ho denunciato alla polizia.
    il risultato è che anzichè essere io
    tutelata sono sorvegliata tipo criminale.
    questo è lo stato delle cose. non posso
    nemmeno farmi suna sana sc...ata nel mio
    letto di casa mia.Francamente quello che dici mi pare incredibile! quale è il motivo? non avranno preso una persona a caso? mi parrebbe strano!Non voglio dire che tu dica bugie con questo!Dico che di solito per fare queste cose "gli autori della persecuzione" devono ritenere di avere un motivo (giusto o sbagliato che gli sembri).Io mi occupo da diversi anni di sicurezza e telematica e mi posso considerare "abbastanza pratico" della materia.Se vuoi ti posso offrire il mio aiuto (non ti nascondo che la molla principale è la curiosità di vedere un "caso così anomalo" come quello che tu descrivi).Quindi in un certo senso "non è un aiuto disinteressato"...Però se ti posso essere utile........ ti posso dare un indirizzo di mail (temporaneo per evitare spam e idioti) a cui contattarmi!Chris
    CAPITO???????
  • Anonimo scrive:
    Re: controllo globale telematico
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: truman

    vorrei che qualcuno mi illuminasse su come

    possano avvenire tanto facilmente e senza

    che le autorità intervengano su controlli

    totali e violazioni globali della privacy
    di

    una persona.

    Ti riferisci ai controlli illegali o ai
    controlli dei discografici?Quelli dei discografici sono "illegali" almeno in italia e in europa!
    Nel caso ti riferissi ai controlli dei
    discografici come da tema del forum si può
    dire che
    in realtà i computer permettono dei livelli
    di controllo molto raffinati ed è per questo
    che l'argomento è molto importante e
    scabroso, se pensi al livello di controllo
    che 12 SS potevano esercitare su una media
    città tedesca ti renderai conto di quanto
    potere possa accumularsi nelle mani di chi
    potesse controllare i pc connessi ad
    Internet.

    Tutte le funzioni che avvengono su Internet
    vengono "loggate" cioè lasciano una traccia,Questa l'ai letta nelle patatine? o sul corriere dei piccoli?...Si logga (se si vuole) ciò che si VUOLE loggare e se lo fai dovresti (per correttezza negli states) e per legge in italia darne notizia!In tutti i siti del DoD o della Marina americana Loggano e lo scrivono a chiare lettere! Ma loggano perchè hanno deciso di farlo! non perchè "internet" logga!Prima di fare affermazioni di questo genere (gratuite e sbagliate) dovresti avere il pudore di informarti (se non ne sei a conoscenza) o siegare i termini esatti della questione (se invece li conosci).
    il vero problema è che generalmente da sole
    non significano nulla, ma incrociate sono
    molto utili. Per esempio nel caso in
    questione una volta individuato l'ip di un
    utente che ha commesso un illecito
    devono ottenere da chi offre la connessione
    ad internet
    il numero di telefono o l'account associato
    a quell'ip a quella determinata ora.

    sto parlando di intrusioni sul

    pc, controllo del cellulare, del telefono
    di

    casa e chissa quali altre
    diavolerie.inoltre

    l'incrocio delle infomazioni stesse e la

    loro relativa diffusione in rete a livello

    planetario.le conseguenze sono
    l'intrusione

    su tutti i campi personali, professionale,

    familiare , relazionale e la
    compromissione

    degli stessi.

    avete presente il truman show? la realtà

    supera l'immaginazione.perchè non sono
    nata

    nell'era della pietra?Mettere in "relazione" diversi terabyte ora? non esiste (ne è ipotizzabile) nessun sistema che possa neppur lontanamente riuscirci!Mettere in relazione (se vuoi avere qualche speranza) richiede come prima cosa individuare un "sottoinsieme" o un "target" ragionevole dal punto di vista dei mezzi a disposizione se tale selezione non la fai a priori non hai più speranza (a posteriori) di essere in grado di elaborare "l' informazione globale".Un esempio? bastano i dati di un solo mese di una telecamera che registri 24 su 24 a mandare in tilt qualunque computer nella lista "top 500" (i 500 più potenti al mondo) se devi "riconoscere" un volto tra quelli filmati......Per questo motivo è totalmente inutile la collezione "massiva" di tutte le informazioni.Può servire solo se sei un dittatore che ha bisogno di mettere "sotto controllo" le attività di precisi target (ad esempio le opposiszioni) o le "TOGHE ROSSE" (perchè no?).... cominciamo da Santoro!.....:-D
  • Anonimo scrive:
    Re: controllo globale telematico
    per quasar.io non so cos'è successo esattamente so solo che sono preda di personaggi da circa 2 anni che mi osservano, prima sul pc, poi i telefoni, e adesso anche le cimici in casa.tutto credo sia dovuto al fatto che tempo fa mi sono tirata addosso le ire di un pirla telematico che mi ha bucato il pc e che poi ho denunciato alla polizia.il risultato è che anzichè essere io tutelata sono sorvegliata tipo criminale.questo è lo stato delle cose. non posso nemmeno farmi suna sana sc...ata nel mio letto di casa mia.CAPITO???????
  • Anonimo scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap
    Non c'è peggior sordo di chi non vuole capire!- Scritto da: Anonimo

    1) io caro mio non rubo niente a nessuno
    (ne

    sopratutto accuso nessuno di farlo ti
    prego

    di pesare le parole).

    Se leggi bene non ho detto "rubare" ho detto
    "è un modo come un altro per fare dei soldi"
    questo avviene anche per chi vende salumi.
    Rubare non è solo dell'atto fisico sul
    materiale, ma si ruba anche il lavoro e,
    ancor più abbietto, le idee.Parla per te la cosa non mi riguarda e dato che insisti ...nessuno mi dice che tu non sia un ladro (a differenza del sottoscritto) che non solo non ruba ma mette le proprie idee a disposizione degli altri (che mi pare un pelino diverso da rubare ... anzi è l'esatto contrario!).Sei sicuro che la tua musica è "originale"? ma proprio "originale originale"? .. scusa ma qui siamo tutti maggiorenni e vaccinati! non c'è pezzo al mondo che non riprenda idee altrui e tu lo dovresti sapere bene!




    2) io la assistenza la faccio pagare

    esattamente come il resto (programmi) è

    lavoro nello stesso modo!

    Anche tu devi vivere, ma ora definisci come
    lavoro sia i programmi che l'assistenza,
    cosa che smentisci in fondo alla tua letteraNon smentisco un ca22o! ti rispiego il concetto:1) scrivere programmi = lavoro = suonare = essere pagati (perchè uso il mio tempo per farlo).2) fare assistenza = lavoro = essere pagati (uso sempre il mio tempo e la mia opera)3) incassare soldi perchè qualcuno "usa il mio programma" o "ascolta la mia musica" = non lavorare = rendita = (dato che insisti) RUBARE!! (intanto io trombo la "grupie" e mi sbronzo di birra o altro)Chiaro!


    3) io e tantomeno la licenza GNU non
    obbligo

    nessuno a fare nessuna scelta di nessun

    tipo.

    ci mancherebbe, solo che io non posso
    scegliere di evitare lo share in quanto lo
    vedete come un vostro diritto. Si predica
    bene e si razzola male, in nome della
    (propria) libertà.rileggi bene mio caro io non "sharo" un tubo! e non mi frega niente di quello che tu fai o no, io PREDICO BENE E RAZZOLO BENE mettitelo in testa!una volta per tutte.


    4) se i locali non ti pagano abbastanza
    non

    è colpa mia ne di nessun altro prova a

    chiedere di più se ti danno di più vuole

    dire che eri sottopagato altrimenti

    forse..... è la legge del mercato (vale
    per

    te come per me).

    Si vede che non fai questo mestiere...è evidente faccio il mio, ma nel mio come nel tuo valgono domanda e offerta!


    5) la registrazione (r) è la registrazione

    di un nome marchio o similia e non è in

    contrasto col diritto di copia che puoi

    concedere sempre come ti pare e piace.

    So molto bene cos'è la ®, l'ho citata come
    aggiunta al copyright


    6) come ti ho detto io pago quando vado ai

    concerti (se e quando ci vado) per il
    resto

    stai tranquillo così come non uso software

    "proprietario" M$ o altro tantomeno lo
    copio

    e lo stesso dicasi per la musica (radio e
    TV

    e concerti bastano e avanzano per le mie

    esigenze) non "sharo" p2p ma non spendo

    neanche un cent. in cd e similia.

    Questo è il modo corretto, peccato che ci
    sia un esercito di persone che non fanno e
    pensano così. Non pretendo che tu compri a
    forza il mio cd, ma non è nemmeno giusto che
    tu lo shari perchè ti piace, magari inveendo
    contro le "porche" major e soffocando
    qualsiasi possibilità di andare avanti per
    l'artista. E' facile distruggere.


    Vedi mio caro quelli come me possono
    essere

    disposti anche a far diventare ricco un

    bravo artista ma non la RIAA o la SIAE e

    tantomeno il branco di "inutili e ingordi

    squali" che ci gira attorno.

    Non si arriva a conoscere un autore tramite
    il p2p, sapete della sua esistenza dal
    momento che passa per radio o per tv, cose
    che costano moltissimo. Senza le major non
    sapreste nulla di ciò che accade nel mondo
    musicale, o meglio, lo sapreste in modo
    talmente circoscritto che è ininfluente. Si,
    gli squali ecc. ma davvero sosterresti
    economicamente un'artista? Quanti di voi
    farebbero i mecenati?Quale mecenate? io sostengo chi mi piace altrimenti (se non mi piace, o meglio se non piace ad un numero sufficente di persone) cambia mestiere (domanda e offerta appunto) non ho motivo di fare il "mecenate" nessuno è pagato a questo mondo se ciò che fa non trova "accoglienza".


    Chi ti parla (nessuno è perfetto) da
    giovane

    partecipò alla incisione (come tastiere)
    di

    un disco di Alan Sorrenti a parte la
    rabbia

    (per alcuni episodi) non ho mai incassato

    (per quella deludente esperienza) niente
    che

    valesse il "mal di fegato" che mi sono

    procurato....

    Se tu fossi andato in auge con Sorrenti (e
    ci hai provato, evidentemente) ragioneresti
    in modo diversoProprio qui ti sbagli! e di grosso! io faccio questo mestiere perchè mi piace e non farei mai cambio col tuo...Ciascuno si sceglie un mestiere e cerca di fare in modo che gli piaccia.Non pensare che se il tuo mestiere piace a te debba piacere per forza anche a me!


    Ancora desso a tempo perso strimpello e

    compongo qualche cosa per conto mio

    Non sei riuscito ad andare avanti e fare
    questa strada, semplice, perchè è molto più
    difficile. Non è che ci sia del male, ma non
    vedo perchè tutti debbano seguire il tuo
    destino.

    maIo sono andato avanti eccome (nel mestiere che ho scelto di fare) e non ho nessun tipo di problema con quelle che sono le mie attività "marginali" come scrivere o suonare per "hobby".

    mantengo lo stesso spirito dei miei

    programmi se vuoi te la mando la mia
    musica

    (magari non ti piace ma ci puoi fare
    quello

    che credi meglio).. se tu invece (pur

    ammettendo che sono un cane) volessi

    sentirmi suonare dovresti (è lavoro)
    pagare!

    Suonare è lavoro, comporre no, battere la
    tastiera del computer è lavoro, strutturare
    un programma no... Ma non hai detto che i
    programmi e l'assistenza sono lavoro?
    Secondo comunque le tue ultime frasi un
    ingegnere dovrebbe fare la fame mentre il
    muratore va pagato. Molto ristretto. Ok,
    mandami la tua musica, se poi ci faccio i
    soldi non venire a rompere....Non rompere tu!Proprio non vuoi capire vero? Allora te lo ripeto SE MI MANDI IL TUO INDIRIZZO E-MAIL TI MANDO LA MIA MUSICA, se per caso (non lo credo ma te lo auguro) la musica avesse successo e tu facessi soldi con quella musica (che però anche altri possono copiare non te lo scordare!) non mi farebbe nessun dispiacere anzi!!!Io non "godo" in nessun modo del fatto di impedirti di fare s
  • Quasar scrive:
    Re: controllo globale telematico
    - Scritto da: truman
    c'è gente che ama essere osservata?
    forse non hanno le microspie in casa come
    meStratacoinc!! come scusa? hai le microspie in casa? e perchè mai, di grazia? voglio dire, non per farmi i fatti tuoi ma potresti illustrarmi meglio??
  • Anonimo scrive:
    Re: controllo globale telematico
    - Scritto da: Anonimo



    Senti... ogni venti minuti circa c'è un

    hacker del c***o che tenta di entrarmi nel

    pc, se invece di sbandierare tante menate

    sulla privacy si fosse i primi a non fare

    certe cose forse tutto sarebbe più

    credibile.

    C'è un sacco di gente che non vede l'ora di
    essere controllata, spiata e monitorata
    dalle forze dell'ordine mediante microspie,
    telecamere, controllo della posta,
    perquisizioni domiciliari e quant'altro.
    Personalmente a me, sebbene non abbia nulla
    da nascondere, la cosa non mi fa piacere.
    Come non ne faccio una malattia se un hacker
    del c***o tenta ogni 20 minuti di penetrare
    il sistema. Del resto uscendo di casa non è
    che ci si senta più sicuri, ho subito
    diversi borseggi e furti vari. E' difficile
    controllare un esercito di lamers
    adolescenti che ti fanno la scansione delle
    porte, è un compito che non spetta a me ma
    allla polizia delle telecomunicazioni, se
    questi ragazzini commettono dei reati. E se
    non ci riescono significa che la polizia non
    assolve il suo compito e non per questo mi
    farebbe piacere "aiutarli" votando una
    eventuale legge che faccia riempire di
    telecamere le case degli italiani.ah ecco,ma credo che questi fenomeni e la loro diffusione siano argomenti tabu', sopratutto perchè pare che per l'entità che ricoprono siano per lo piu' incontrollabili e quindi la loro notorietà non fa altro che sminuire l'autorità e la sua impossibilità evidente di porre rimedio.impossibilità o negligenza?
  • Anonimo scrive:
    Re: controllo globale telematico
    c'è gente che ama essere osservata?forse non hanno le microspie in casa come me.io non faccio menate sulla privacy, ma sono solo una vittima tecnologicamente ignara finita nel mirino di criminali telematici.vi assicuro che è una situazione che non auguro a nessuno. anche perchè loro sono in molti e io da sola.adesso capisco come si possa indurre una persona al suicidio.
  • Anonimo scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap
    - Scritto da: Anonimo
    i rapinatori di banche non possono essere
    tutelati dai Verdi ?
    E chi ruba i motorini ?
    E chi frega nei negozi ?
    E chi non paga le tasse ?
    C'è stata un causa negli U.S.A intentata dalla Disney+Universal contro Sony: si lamentavano che la gente copiava i film protetti dai diritti per rivederli in casa e facevano il paragone che allora era lecito per un ladro rubare una collana dal collo di una donna per indossarla solo in casa propria. La Corte Suprema ha respinto dichiarando che "videoregistrare e rubare collane sono cose nemmeno lontanamente paragonabili".
  • Anonimo scrive:
    Re: controllo globale telematico

    C'è un sacco di gente che non vede l'ora di
    essere controllata, spiata e monitorata
    dalle forze dell'ordine mediante microspie,
    telecamere, controllo della posta,
    perquisizioni domiciliariquesta preocupa di piu ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: controllo globale telematico

    Senti... ogni venti minuti circa c'è un
    hacker del c***o che tenta di entrarmi nel
    pc, se invece di sbandierare tante menate
    sulla privacy si fosse i primi a non fare
    certe cose forse tutto sarebbe più
    credibile.C'è un sacco di gente che non vede l'ora di essere controllata, spiata e monitorata dalle forze dell'ordine mediante microspie, telecamere, controllo della posta, perquisizioni domiciliari e quant'altro. Personalmente a me, sebbene non abbia nulla da nascondere, la cosa non mi fa piacere. Come non ne faccio una malattia se un hacker del c***o tenta ogni 20 minuti di penetrare il sistema. Del resto uscendo di casa non è che ci si senta più sicuri, ho subito diversi borseggi e furti vari. E' difficile controllare un esercito di lamers adolescenti che ti fanno la scansione delle porte, è un compito che non spetta a me ma allla polizia delle telecomunicazioni, se questi ragazzini commettono dei reati. E se non ci riescono significa che la polizia non assolve il suo compito e non per questo mi farebbe piacere "aiutarli" votando una eventuale legge che faccia riempire di telecamere le case degli italiani.
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    Negli interventi precedenti ho letto di Michelangelo e Leonardo. Ma io dovrei paragonare questi due signori con la merdaccia che si ascolta quando si accende la radio? Eh si, sono tutti artisti, tutti della stessa famiglia. Il 90 % dei cosiddetti "artisti" e "creatori di opere originali" (sperando che siano anche le ultime) li manderei tutti in miniera, altro che diritti d'autore! Sono loro i pirati! Mi si obietterà: nessuno ti obbliga a comprare nulla! Certamente, ma sentire tirare in ballo Leonardo...
  • Anonimo scrive:
    Re: controllo globale telematico
    - Scritto da: truman
    vorrei che qualcuno mi illuminasse su come
    possano avvenire tanto facilmente e senza
    che le autorità intervengano su controlli
    totali e violazioni globali della privacy di
    una persona.sto parlando di intrusioni sul
    pc, controllo del cellulare, del telefono di
    casa e chissa quali altre diavolerie.inoltre
    l'incrocio delle infomazioni stesse e la
    loro relativa diffusione in rete a livello
    planetario.le conseguenze sono l'intrusione
    su tutti i campi personali, professionale,
    familiare , relazionale e la compromissione
    degli stessi.
    avete presente il truman show? la realtà
    supera l'immaginazione.perchè non sono nata
    nell'era della pietra?Senti... ogni venti minuti circa c'è un hacker del c***o che tenta di entrarmi nel pc, se invece di sbandierare tante menate sulla privacy si fosse i primi a non fare certe cose forse tutto sarebbe più credibile.
  • Anonimo scrive:
    Re: controllo globale telematico
    mi riferisco ai controlli illegali effettuati sulla persona fisica.compreso posizionamento di microtelecamere in casa e microfoni in auto e il relativo incrocio di tutte le informazioni telematiche (pc. cellulari, telefoni) e la diffusione in rete.tipo sorvegliato specialema è una moda , una nuova patologia o l'abberazzione del grande fratello?
  • Anonimo scrive:
    Re: controllo globale telematico
    - Scritto da: truman
    vorrei che qualcuno mi illuminasse su come
    possano avvenire tanto facilmente e senza
    che le autorità intervengano su controlli
    totali e violazioni globali della privacy di
    una persona.Ti riferisci ai controlli illegali o ai controlli dei discografici?Nel caso ti riferissi ai controlli dei discografici come da tema del forum si può dire chein realtà i computer permettono dei livelli di controllo molto raffinati ed è per questo che l'argomento è molto importante e scabroso, se pensi al livello di controllo che 12 SS potevano esercitare su una media città tedesca ti renderai conto di quanto potere possa accumularsi nelle mani di chi potesse controllare i pc connessi ad Internet.Tutte le funzioni che avvengono su Internet vengono "loggate" cioè lasciano una traccia, il vero problema è che generalmente da sole non significano nulla, ma incrociate sono molto utili. Per esempio nel caso in questione una volta individuato l'ip di un utente che ha commesso un illecito devono ottenere da chi offre la connessione ad internet il numero di telefono o l'account associato a quell'ip a quella determinata ora.sto parlando di intrusioni sul
    pc, controllo del cellulare, del telefono di
    casa e chissa quali altre diavolerie.inoltre
    l'incrocio delle infomazioni stesse e la
    loro relativa diffusione in rete a livello
    planetario.le conseguenze sono l'intrusione
    su tutti i campi personali, professionale,
    familiare , relazionale e la compromissione
    degli stessi.
    avete presente il truman show? la realtà
    supera l'immaginazione.perchè non sono nata
    nell'era della pietra?
  • Anonimo scrive:
    controllo globale telematico
    vorrei che qualcuno mi illuminasse su come possano avvenire tanto facilmente e senza che le autorità intervengano su controlli totali e violazioni globali della privacy di una persona.sto parlando di intrusioni sul pc, controllo del cellulare, del telefono di casa e chissa quali altre diavolerie.inoltre l'incrocio delle infomazioni stesse e la loro relativa diffusione in rete a livello planetario.le conseguenze sono l'intrusione su tutti i campi personali, professionale, familiare , relazionale e la compromissione degli stessi.avete presente il truman show? la realtà supera l'immaginazione.perchè non sono nata nell'era della pietra?
  • Anonimo scrive:
    Avete letto il manualetto?
    Carissimi non ho potuto intervenire prima e me ne dispiaccio.vi invito a leggere le poche pagine di questo semplice manualetto, è rivolto a tutti per cui ha una prima parte che spiega con parole semplicissime cosa sia il p2p e la seconda parte che spiega cosa si può fare e cosa no.Non c'è un invito a copiare musica nè software che resta una cosa illegale, anche se noi vorremmo una radicale modifica del sistema del diritto di autore che in realtà è più corretto definire diritto di sfruttamento degli autori da parte degli intermediari.Ricordo che mentre il diritto ad essere riconosciuto l'autore dell'opera è un diritto sacrosanto (che nessuno vuole toccare) ed inalienabile anche per la legislazione vigente, il diritto di trarre vantaggio dall'opera puo' essere ceduto a gente che puo' guadagnarci fino a 70 anni dalla morte dell'autore.Io non ho mai scaricato mp3 ed anzi ho deciso di fare a meno della musica e credo che un periodo di tempo tutti insieme senza comprare (nè scaricare) musica sia il solo mezzo per riportare tutti alla ragione.Nello specifico voglio raccontare un solo episodio personale, quando per un breve periodo di tempo montavo pc dovetti provare un cd-rom Mi spiaceva spendere un sacco di soldi per comprare un cd musicale e per fortuna trovai una offerta in edicola con 3 cd di musica classica a 9900 lire, poichè non mi interessava altro che capire se il cd-rom fosse in grado di "cantare" :-) approfittai dell'offerta anche se non ero mai stato un cultore del genere.Morale della favola ho acquistato in edicola moltissimi cd di musica classica avvicinandomi a questo genere cosa che altrimenti non avrei mai fatto.Ovviamente capisco che il dibattito sulla proprietà della conoscenza e se vogliamo dell'arte è un dibattito a tinte forti visto che probabilmente è il vero problema delle società del futuro.Al di là comunque delle critiche al tenore di vita dei musicisti che in fondo non trovo calzanti ritengo che l'arte e la conoscenza siano un bene di cui tutti debbano disporre facilmente e a costi accettabili. Cosa possibile oggi dove i costi di produzione dei manufatti (libri o cd) non sono piu' necessari e dove Internet offre un ottimo mezzo di distribuzione a costi ridicoli e quindi tagli gli intermediari. Forse è per questo che i discografici temano più Internet degli ambulanti che in realtà fanno loro un danno molto maggiore.Artisti non più chiusi nei recinti delle case discografiche e nemmeno selezionati grazie a concorsi tipo Sanremo giovani o famosi per la foto sul giornaletto scandalistico ma riconosciuti esclusivamente per la qualità del loro lavoro faranno solo bene all'arte.Mi permetto infine di far notare che aver esteso il diritto di autore per esempio alle opere letterarie fino a 70 anni dopo la morte dello scrittore significa di fatto escludere dalla portata di tutti le opere dei contemporanei. Secondo me dieci anni dalla prima pubblicazione è un tempo ragionevole, solo per fare un esempio.salutiEttore Panella
  • Anonimo scrive:
    tagliamo il problema alla radice NIENTE
    niente LOG di chi accede a qualcosavisualizza qualcosao fa qualcosa
  • Anonimo scrive:
    la libertà
    in futuro se vorrai stare tranquillo non dovrai usare nessun tipo di tecnologia
  • Anonimo scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap

    1) io caro mio non rubo niente a nessuno (ne
    sopratutto accuso nessuno di farlo ti prego
    di pesare le parole).Se leggi bene non ho detto "rubare" ho detto "è un modo come un altro per fare dei soldi" questo avviene anche per chi vende salumi. Rubare non è solo dell'atto fisico sul materiale, ma si ruba anche il lavoro e, ancor più abbietto, le idee.

    2) io la assistenza la faccio pagare
    esattamente come il resto (programmi) è
    lavoro nello stesso modo!Anche tu devi vivere, ma ora definisci come lavoro sia i programmi che l'assistenza, cosa che smentisci in fondo alla tua lettera
    3) io e tantomeno la licenza GNU non obbligo
    nessuno a fare nessuna scelta di nessun
    tipo.ci mancherebbe, solo che io non posso scegliere di evitare lo share in quanto lo vedete come un vostro diritto. Si predica bene e si razzola male, in nome della (propria) libertà.
    4) se i locali non ti pagano abbastanza non
    è colpa mia ne di nessun altro prova a
    chiedere di più se ti danno di più vuole
    dire che eri sottopagato altrimenti
    forse..... è la legge del mercato (vale per
    te come per me).Si vede che non fai questo mestiere...
    5) la registrazione (r) è la registrazione
    di un nome marchio o similia e non è in
    contrasto col diritto di copia che puoi
    concedere sempre come ti pare e piace.So molto bene cos'è la ®, l'ho citata come aggiunta al copyright
    6) come ti ho detto io pago quando vado ai
    concerti (se e quando ci vado) per il resto
    stai tranquillo così come non uso software
    "proprietario" M$ o altro tantomeno lo copio
    e lo stesso dicasi per la musica (radio e TV
    e concerti bastano e avanzano per le mie
    esigenze) non "sharo" p2p ma non spendo
    neanche un cent. in cd e similia.Questo è il modo corretto, peccato che ci sia un esercito di persone che non fanno e pensano così. Non pretendo che tu compri a forza il mio cd, ma non è nemmeno giusto che tu lo shari perchè ti piace, magari inveendo contro le "porche" major e soffocando qualsiasi possibilità di andare avanti per l'artista. E' facile distruggere.
    Vedi mio caro quelli come me possono essere
    disposti anche a far diventare ricco un
    bravo artista ma non la RIAA o la SIAE e
    tantomeno il branco di "inutili e ingordi
    squali" che ci gira attorno.Non si arriva a conoscere un autore tramite il p2p, sapete della sua esistenza dal momento che passa per radio o per tv, cose che costano moltissimo. Senza le major non sapreste nulla di ciò che accade nel mondo musicale, o meglio, lo sapreste in modo talmente circoscritto che è ininfluente. Si, gli squali ecc. ma davvero sosterresti economicamente un'artista? Quanti di voi farebbero i mecenati?
    Chi ti parla (nessuno è perfetto) da giovane
    partecipò alla incisione (come tastiere) di
    un disco di Alan Sorrenti a parte la rabbia
    (per alcuni episodi) non ho mai incassato
    (per quella deludente esperienza) niente che
    valesse il "mal di fegato" che mi sono
    procurato....Se tu fossi andato in auge con Sorrenti (e ci hai provato, evidentemente) ragioneresti in modo diverso
    Ancora desso a tempo perso strimpello e
    compongo qualche cosa per conto mioNon sei riuscito ad andare avanti e fare questa strada, semplice, perchè è molto più difficile. Non è che ci sia del male, ma non vedo perchè tutti debbano seguire il tuo destino. ma
    mantengo lo stesso spirito dei miei
    programmi se vuoi te la mando la mia musica
    (magari non ti piace ma ci puoi fare quello
    che credi meglio).. se tu invece (pur
    ammettendo che sono un cane) volessi
    sentirmi suonare dovresti (è lavoro) pagare!Suonare è lavoro, comporre no, battere la tastiera del computer è lavoro, strutturare un programma no... Ma non hai detto che i programmi e l'assistenza sono lavoro? Secondo comunque le tue ultime frasi un ingegnere dovrebbe fare la fame mentre il muratore va pagato. Molto ristretto. Ok, mandami la tua musica, se poi ci faccio i soldi non venire a rompere....:-)
  • Anonimo scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap
    - Scritto da: Anonimo


    P.S.

    Io sono dispostissimo a pagare un
    musicista

    quando suona (lavora) non faccio neppure

    questione di prezzo (se mi piace).

    Ma non sono disposto a pagarlo per una

    posizione di rendita (non lavora e intanto

    incassa ... magari a vita).

    Funziona tutto come nel mio caso io non

    pretendo di essere pagato ad esempio
    adesso

    che non sto lavorando.. solo perchè
    qualcuno

    sta usando il mio programma.

    IO pretendo di essere pagato per quello
    che

    valgo quando lavoro mi pare molto
    semplice e

    lineare .. non c'è trucco non c'è inganno
    e

    non devo mantenere orde di "squali

    famelici".



    Tutto qua!

    Dunque vedo molti in azienda che arrivano
    "Il sw è gratis, l'aggiornamento costa
    pochissimo" poi siccome non riesci più a
    liberartene perchè è troppo incasinato
    cambiare il sistema, arrivano fatture da
    paura ogni volta che li chiami a metter
    mani. E' un modo come un'altro per fare dei
    soldi, il cavallo di troia è il sw gnu o
    altro. Per la faccenda di essere pagato se
    non lavori è una questione SIAE, sono
    d'accordo che le tre generazioni di diritti
    gridano vendetta al cielo perchè è assurdo
    che uno imbrocchi 8 battute e vada avanti
    pure il nipote con i diritti, ma ciò non
    toglie che non mi hai risposto su come
    dovrebbe un musicista vivere del proprio
    mestiere, quando si storce il naso per
    pagare la birra un po' di più e dare al
    musicista uno stipendio dignitoso (hai una
    vaga idea di quanto ti paghi un locale
    medio?) con la possibiltà di avere qualche
    soldo da parte in vecchiaia. Quanti locali
    frequenti con musica live a prezzi
    maggiorati? E' tanto difficile concepire il
    lavoro del musicista come un lavoro a tutti
    gli effetti? E' così strano che se vendo
    milioni di dischi ne abbia una percentuale e
    diventi ricco? Solo 22 imbecilli che corrono
    dietro ad un pallone e riempiono gli stadi
    meno di quanto fanno le grandi star della
    musica possono essere miliardari? E se nel
    mio lavoro c'è la produzione dei dischi se
    ti piace perchè non me lo compri? Perchè lo
    devi rubare? La GNU è una scelta tua, che
    uno può condividere o meno, ma sarebbe
    altrettanto giusto che uno, se vuole, la GNU
    non la voglia nemmeno vedere, ma ci vuole su
    un bel copyright con tanto di ®, e il fatto
    che tu abbia scelto di regalare il tuo
    lavoro non ti giustifica dal rubare quello
    degli altri. Non è che tutto il mondo
    dev'essere GNU perchè è un modello che ci
    piace, libertà è tale se si può scegliere,
    altrimenti non lo è più.1) io caro mio non rubo niente a nessuno (ne sopratutto accuso nessuno di farlo ti prego di pesare le parole).2) io la assistenza la faccio pagare esattamente come il resto (programmi) è lavoro nello stesso modo!3) io e tantomeno la licenza GNU non obbligo nessuno a fare nessuna scelta di nessun tipo.4) se i locali non ti pagano abbastanza non è colpa mia ne di nessun altro prova a chiedere di più se ti danno di più vuole dire che eri sottopagato altrimenti forse..... è la legge del mercato (vale per te come per me).5) la registrazione (r) è la registrazione di un nome marchio o similia e non è in contrasto col diritto di copia che puoi concedere sempre come ti pare e piace.6) come ti ho detto io pago quando vado ai concerti (se e quando ci vado) per il resto stai tranquillo così come non uso software "proprietario" M$ o altro tantomeno lo copio e lo stesso dicasi per la musica (radio e TV e concerti bastano e avanzano per le mie esigenze) non "sharo" p2p ma non spendo neanche un cent. in cd e similia.Vedi mio caro quelli come me possono essere disposti anche a far diventare ricco un bravo artista ma non la RIAA o la SIAE e tantomeno il branco di "inutili e ingordi squali" che ci gira attorno.Chi ti parla (nessuno è perfetto) da giovane partecipò alla incisione (come tastiere) di un disco di Alan Sorrenti a parte la rabbia (per alcuni episodi) non ho mai incassato (per quella deludente esperienza) niente che valesse il "mal di fegato" che mi sono procurato....Ancora desso a tempo perso strimpello e compongo qualche cosa per conto mio ma mantengo lo stesso spirito dei miei programmi se vuoi te la mando la mia musica (magari non ti piace ma ci puoi fare quello che credi meglio).. se tu invece (pur ammettendo che sono un cane) volessi sentirmi suonare dovresti (è lavoro) pagare!
  • Anonimo scrive:
    Re: e molto semplice !
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    Non ci voleva il manuale



    Il p2p di per sè non è illegale

    E' illegale (con varie sfumature che vanno

    dalla sola violazione civile, ovvero
    rischio

    di richiesta danni dalle case
    discografiche

    alla violazione penale) distribuire opere

    dell'ingegno o altro materiale illegale

    senza il consenso dell'autore

    Ergo, se un artista offre volontariamente
    la

    propria musica da sharare si può
    altrimenti

    no

    Lo scrivono anche nel manuale.

    Non l'ho letto, ma se è scritto così è
    sbagliato di parecchi parsec. Un'artista
    potrebbe anche volere questo, ma ciò è
    possibile dal momento che non ha depositato
    alla SIAE il brano. Nel momento che un
    musicista deposita il brano (per evitare che
    l'idea gli venga rubata e magari sfruttata
    commercialmente a favore di altri) da allameE quale vantaggio ne ha lui dal mancato sfruttamento da parte degli altri?IIl (mancato) così tu lo chiami sfruttamento non genera (dato che è mancato) utile ne per lui ne per altri ... proprio una furbata!
    SIAE il mandato per proteggerlo, e stai
    sicuro che questo permesso non lo da, anche
    logicamente. Ove il musicista non depositi
    il brano può farne quello che vuole, anche
    farselo fregare (pensa a "nel blu dipinto di
    blu", quanti soldi che ha fatto Modugno e la
    musica l'ha fatta uno che non ha visto un
    cent), altrimenti no. E mi sembra giusto che
    se un'artista non ha piacere che il proprio
    brano venga sharato all'impazzata, lo possa
    impedire, esattamente come lo può tollerare,
    o se vuole agevolare. Nessuno dei p2pmani fa
    un parallelo con il proprio mestiere, ma sta
    tranquillo che quando tocchi il loro
    portafogli li senti ululare. Se c'è scrittoTutti i "mestieri" si basano sul valore del lavoro prodotto mentre si lavora.In altri termini io mi aspetto di essere pagato per quello che valgo quando lavoro.Se invece mi aspetto di essere pagato intanto che trombo la "grupie" di turno e mi sbronzo perchè qualcuno ascolta (a mia insaputa un disco) in realtà sfrutto una "rendita" che come è noto non produce ricchezza ma si limita a "rastrellarla" da altri che per sostenerla devono "produrre" cioè lavorare.
    questo che tu riporti, il buon senatore non
    si è informato molto bene, il che lo rende
    più pericoloso che altro.Il "valore" del proprio lavoro (che secondo me è la cosa più rispettabile che sia a questo mondo) deve essere riconosciuto per quello che è e vale ma questo è diverso da "rendita".Io mi trovo in una posizione teoricamente molto simile all "musicista" quando scrivo software mi faccio pagare quello che mi pare essere il mio valore e il bilanciamento è "automatico" con quello che il cliente è disposto a riconoscere come mio valore.Questo fatto i miei programmi sono su licenza GNU (cioè liberamente copiabili purchè rimangano tali).Io non vado a chiedere soldi a nessuno mentre usa il mio programma.Li chiedo quando vuole me o la mia esperienza per scrivere software o ha bisogno di assistenza...Mi pare semplice chiaro, lineare senza trucco nè inganno e come ho detto in un altro post senza bisogno di mantenere orde di "costosi e famelici squali".Facile no?
  • Anonimo scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap

    P.S.
    Io sono dispostissimo a pagare un musicista
    quando suona (lavora) non faccio neppure
    questione di prezzo (se mi piace).
    Ma non sono disposto a pagarlo per una
    posizione di rendita (non lavora e intanto
    incassa ... magari a vita).
    Funziona tutto come nel mio caso io non
    pretendo di essere pagato ad esempio adesso
    che non sto lavorando.. solo perchè qualcuno
    sta usando il mio programma.
    IO pretendo di essere pagato per quello che
    valgo quando lavoro mi pare molto semplice e
    lineare .. non c'è trucco non c'è inganno e
    non devo mantenere orde di "squali
    famelici".

    Tutto qua!Dunque vedo molti in azienda che arrivano "Il sw è gratis, l'aggiornamento costa pochissimo" poi siccome non riesci più a liberartene perchè è troppo incasinato cambiare il sistema, arrivano fatture da paura ogni volta che li chiami a metter mani. E' un modo come un'altro per fare dei soldi, il cavallo di troia è il sw gnu o altro. Per la faccenda di essere pagato se non lavori è una questione SIAE, sono d'accordo che le tre generazioni di diritti gridano vendetta al cielo perchè è assurdo che uno imbrocchi 8 battute e vada avanti pure il nipote con i diritti, ma ciò non toglie che non mi hai risposto su come dovrebbe un musicista vivere del proprio mestiere, quando si storce il naso per pagare la birra un po' di più e dare al musicista uno stipendio dignitoso (hai una vaga idea di quanto ti paghi un locale medio?) con la possibiltà di avere qualche soldo da parte in vecchiaia. Quanti locali frequenti con musica live a prezzi maggiorati? E' tanto difficile concepire il lavoro del musicista come un lavoro a tutti gli effetti? E' così strano che se vendo milioni di dischi ne abbia una percentuale e diventi ricco? Solo 22 imbecilli che corrono dietro ad un pallone e riempiono gli stadi meno di quanto fanno le grandi star della musica possono essere miliardari? E se nel mio lavoro c'è la produzione dei dischi se ti piace perchè non me lo compri? Perchè lo devi rubare? La GNU è una scelta tua, che uno può condividere o meno, ma sarebbe altrettanto giusto che uno, se vuole, la GNU non la voglia nemmeno vedere, ma ci vuole su un bel copyright con tanto di ®, e il fatto che tu abbia scelto di regalare il tuo lavoro non ti giustifica dal rubare quello degli altri. Non è che tutto il mondo dev'essere GNU perchè è un modello che ci piace, libertà è tale se si può scegliere, altrimenti non lo è più.
  • Anonimo scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap
    - Scritto da: Anonimo

    -
    forse non hai capito la licenza gnu

    (www.fsf.org) stabilisce al contrario di

    quanto tu pensi il diritto "copyleft" di

    copiare liberamente!

    Il tuo discorso è proprio l'opposto di ciò

    che mi riguarda ..

    Leggi la licenza al sito che ti ho
    indicato

    .. forse impari qualcosa di diverso dalla

    piccineria e dall'egoismo!

    infatti copy/paste

    Il "Software libero" è una questione di
    libertà, non di prezzo. Per capire il
    concetto, bisognerebbe pensare alla "libertà
    di parola" e non alla "birra gratis" [NdT:
    il termine free in inglese significa sia
    gratuito che libero, in italiano il problema
    non esiste].

    non mi sembra che tu abbia risposto...ho risposto eccome! leggi il seguito del post poi dimmi se è giusta la "idea di rendita" o quella di "giusta retribuzione"
  • Anonimo scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo





    - Scritto da: Anonimo



    Immagino infatti che tu sia già

    strapagato



    come programmatore...


    Non mi lamento forse non sono un dio
    ma me


    la cavo benino e la gente paga
    volentieri


    quando è contenta!


    A loro interessa il risultato e
    interessa


    l'assistenza del tipo di licenza o

    copyright


    (nel mio caso copyleft essendo GNU) non


    glienefreganiente!





    Infatti, comunque ti sei affrettato a

    proteggere la tua opera di ingegno con

    qualche tipo di licenza, se qualcuno

    prendesse un tuo lavoro e ci facesse i

    soldoni partiresti con le denunce.. E in

    musica come la poni l'assistenza?

    Considerando che la stragrande maggioranza

    non vuole nemmeno pagare un po' di più la

    birra per far saltar fuori uno stipendio

    dignitoso ai musicisti? Neanche io sono un

    Dio ma nel mio campo sono specializzato

    quanto te, solo che tu sfrutti il mio
    lavoro

    per il tuo divertimento e
    nontenefreganiente

    perchè il risultato lo hai.

    forse non hai capito la licenza gnu
    (www.fsf.org) stabilisce al contrario di
    quanto tu pensi il diritto "copyleft" di
    copiare liberamente!
    Il tuo discorso è proprio l'opposto di ciò
    che mi riguarda ..
    Leggi la licenza al sito che ti ho indicato
    .. forse impari qualcosa di diverso dalla
    piccineria e dall'egoismo!P.S.Io sono dispostissimo a pagare un musicista quando suona (lavora) non faccio neppure questione di prezzo (se mi piace).Ma non sono disposto a pagarlo per una posizione di rendita (non lavora e intanto incassa ... magari a vita).Funziona tutto come nel mio caso io non pretendo di essere pagato ad esempio adesso che non sto lavorando.. solo perchè qualcuno sta usando il mio programma.IO pretendo di essere pagato per quello che valgo quando lavoro mi pare molto semplice e lineare .. non c'è trucco non c'è inganno e non devo mantenere orde di "squali famelici".Tutto qua!
  • Anonimo scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap
    -
    forse non hai capito la licenza gnu
    (www.fsf.org) stabilisce al contrario di
    quanto tu pensi il diritto "copyleft" di
    copiare liberamente!
    Il tuo discorso è proprio l'opposto di ciò
    che mi riguarda ..
    Leggi la licenza al sito che ti ho indicato
    .. forse impari qualcosa di diverso dalla
    piccineria e dall'egoismo!infatti copy/paste Il "Software libero" è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla "libertà di parola" e non alla "birra gratis" [NdT: il termine free in inglese significa sia gratuito che libero, in italiano il problema non esiste]. non mi sembra che tu abbia risposto...
  • Anonimo scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo


    Immagino infatti che tu sia già
    strapagato


    come programmatore...

    Non mi lamento forse non sono un dio ma me

    la cavo benino e la gente paga volentieri

    quando è contenta!

    A loro interessa il risultato e interessa

    l'assistenza del tipo di licenza o
    copyright

    (nel mio caso copyleft essendo GNU) non

    glienefreganiente!


    Infatti, comunque ti sei affrettato a
    proteggere la tua opera di ingegno con
    qualche tipo di licenza, se qualcuno
    prendesse un tuo lavoro e ci facesse i
    soldoni partiresti con le denunce.. E in
    musica come la poni l'assistenza?
    Considerando che la stragrande maggioranza
    non vuole nemmeno pagare un po' di più la
    birra per far saltar fuori uno stipendio
    dignitoso ai musicisti? Neanche io sono un
    Dio ma nel mio campo sono specializzato
    quanto te, solo che tu sfrutti il mio lavoro
    per il tuo divertimento e nontenefreganiente
    perchè il risultato lo hai.forse non hai capito la licenza gnu (www.fsf.org) stabilisce al contrario di quanto tu pensi il diritto "copyleft" di copiare liberamente!Il tuo discorso è proprio l'opposto di ciò che mi riguarda ..Leggi la licenza al sito che ti ho indicato .. forse impari qualcosa di diverso dalla piccineria e dall'egoismo!
  • Anonimo scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Immagino infatti che tu sia già strapagato

    come programmatore...
    Non mi lamento forse non sono un dio ma me
    la cavo benino e la gente paga volentieri
    quando è contenta!
    A loro interessa il risultato e interessa
    l'assistenza del tipo di licenza o copyright
    (nel mio caso copyleft essendo GNU) non
    glienefreganiente!Infatti, comunque ti sei affrettato a proteggere la tua opera di ingegno con qualche tipo di licenza, se qualcuno prendesse un tuo lavoro e ci facesse i soldoni partiresti con le denunce.. E in musica come la poni l'assistenza? Considerando che la stragrande maggioranza non vuole nemmeno pagare un po' di più la birra per far saltar fuori uno stipendio dignitoso ai musicisti? Neanche io sono un Dio ma nel mio campo sono specializzato quanto te, solo che tu sfrutti il mio lavoro per il tuo divertimento e nontenefreganiente perchè il risultato lo hai.
  • Anonimo scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap
    - Scritto da: Anonimo
    Immagino infatti che tu sia già strapagato
    come programmatore...Non mi lamento forse non sono un dio ma me la cavo benino e la gente paga volentieri quando è contenta!A loro interessa il risultato e interessa l'assistenza del tipo di licenza o copyright (nel mio caso copyleft essendo GNU) non glienefreganiente!Saranno stupidi? non credo ... BNL TELECOM POPOLARE di Bergamo Regione Lazio Regione Toscana.... potrei continuare a lungo....
  • Anonimo scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap
    Immagino infatti che tu sia già strapagato come programmatore...
  • Anonimo scrive:
    Re: e molto semplice !
    - Scritto da: Anonimo

    Non ci voleva il manuale

    Il p2p di per sè non è illegale
    E' illegale (con varie sfumature che vanno
    dalla sola violazione civile, ovvero rischio
    di richiesta danni dalle case discografiche
    alla violazione penale) distribuire opere
    dell'ingegno o altro materiale illegale
    senza il consenso dell'autore
    Ergo, se un artista offre volontariamente la
    propria musica da sharare si può altrimenti
    no
    Lo scrivono anche nel manuale.Non l'ho letto, ma se è scritto così è sbagliato di parecchi parsec. Un'artista potrebbe anche volere questo, ma ciò è possibile dal momento che non ha depositato alla SIAE il brano. Nel momento che un musicista deposita il brano (per evitare che l'idea gli venga rubata e magari sfruttata commercialmente a favore di altri) da alla SIAE il mandato per proteggerlo, e stai sicuro che questo permesso non lo da, anche logicamente. Ove il musicista non depositi il brano può farne quello che vuole, anche farselo fregare (pensa a "nel blu dipinto di blu", quanti soldi che ha fatto Modugno e la musica l'ha fatta uno che non ha visto un cent), altrimenti no. E mi sembra giusto che se un'artista non ha piacere che il proprio brano venga sharato all'impazzata, lo possa impedire, esattamente come lo può tollerare, o se vuole agevolare. Nessuno dei p2pmani fa un parallelo con il proprio mestiere, ma sta tranquillo che quando tocchi il loro portafogli li senti ululare. Se c'è scritto questo che tu riporti, il buon senatore non si è informato molto bene, il che lo rende più pericoloso che altro.
  • Anonimo scrive:
    scaricabile in ZIP con DOC
    a disposizione questo:http://www.newglobal.it/p2p/guidap2p.ZIP
  • Anonimo scrive:
    Per Ekleptical pensaci un po'......
    Ma perche' non cerchi di capire Ekleptical che non e' giusto che ci sia gente che guadagna miliardi alla faccia di poveri operai che non riescono ad arrivare a fine mese?Perchè non cerchi di vedere al di là del tuo naso e capire che queste leggi di tutela del copyright sono troppo, è giusto retribuire un 'autore per la sua opera, ma questo non vuol dire che debbano essere straricchi.Non è giusto è un insulto nei confronti di chi lavora onestamente e si tira i conti su come poter dare da mangiare ai suoi figli e cercare di non far mancare niente alle persone accanto. Si torna sul solito discorso costi dei CD troppo alti...e i concerti...non parliamo di quanto costano....ma lo sai che in inghilterra, forse non solo lì, alcuni cantanti famosi hanno chiesto una sorta di pensione dopo i 35 anni perchè dopo quell'età non vendono dischi come una volta e quindi non riescono a mantenersi il tenore di vita acquisito.Guarda io non ho niente contro le tue opinioni molto "legali" ma ti dico che la disparità tra ricchi e poveri e troppa!! Cerchiamo di cambiare questo meccanismo se anche tu Ekleptical cambi opinione oppure ti mostri più aperto a comprendere queste problematica vedrai che si riuscirà a stare bene in più persone pensaci Ekleptical. pensaci!Luciano
  • Anonimo scrive:
    Per me...
    gli artisti della musica , gli attori le multinazionali ecc. posso andare tutti a cagare.se fallissero tutte e invece di guadagnare miliardi dovessero andare a lavorare veramente ne sarei felicissimo. una rtista e un artista.. non un miliardario della catena di montaggio preconfezionata
  • Anonimo scrive:
    Re: vorrei il manuale per tutelare i rap
    - Scritto da: Anonimo
    i rapinatori di banche non possono essere
    tutelati dai Verdi ?
    E chi ruba i motorini ?
    E chi frega nei negozi ?
    E chi non paga le tasse ?Quelli li tutelano già il segreto bancario, la depenalizzazione del falso in bilancio, la non trasparenza delle fonti delle transazioni bancarie e via elencando.Copiare rubare è una cosa differente a me se mi "copiano" una mela, la bicicletta, o il motorino, non mi fanno nessun danno!Tantomeno se "copiano" i miei progammi (sono su licenza GNU) eppure vivo di questo mestiere! strano eh? :-D

    C'è discriminazione, mi appello a Ciampi
  • Anonimo scrive:
    No credo che...
    sino a quando avremo al governo un leccaculo degli usa che poi ha anche grossi interessi nel campo il governo italiano fara' passi contro gli abusi delle multinazionali di merda
  • Anonimo scrive:
    Fate girare

    Dalla Rete, per la Rete da Diffondere in ogni angolo della Rete :)
    Non e? spam, non pubblicizza nient'altro che i vostri diritti.
    ----------------------------------------------------------------

    Sostienilo anche tu
    Fallo girare a più gente possibile, altrimenti, questa volta non ti capitano sfighe pazzesche, ma ti portano via internet libera!

    MANIFESTO DEL METAMONDO La Rete delle Reti? Internet? Il Metamondo.Un luogo dove vivono le sinapsi di 800 milioni di individui? 1969: Ci hanno regalato un protocollo, che diventa presto un mondo in cui i nostri codici non scritti danno alla nostra societa piu ordine e liberta di quella che avete ottenuto con le vostre imposizioni nel mondo fisico.1993: Il Metamondo ora e popolato da 20 milioni di menti che vivono pacificamente. Senza problemi e interferenze con le vecchie e datate regole del mondo fisico.2004: Il Metamonto sta per essere controllato e invaso dagli stessi uomini che nel secolo scorso hanno normato il mondo fisico, combattendosi tra di loro e affamando milioni di persone in tutto il pianeta. Il metamondo e parallelo al mondo fisico. L?umano e lo scibile transita in Rete. Ma noi siamo solo un mezzo. Cosi come non potete accusare l?aria per il suono che trasporta, non potete accusare la Rete di trasportare bit negativi. Noi non abbiamo alcun governo eletto e non ne avremo mai uno.Imporre ai bit divieti e regole sarebbe come imporre leggi ai percorsi dell?aria che respiriamo. Cosi come nessuno puo appropriarsi dell'ecosistema in cui viviamo, l?intera Rete e di tutti e contemporaneamente di nessuno. Il Metamondo, un luogo nato libero che ha rivoluzionato per sempre il nostro modo di pensare, agire e conoscere.Un luogo che si trova contemporaneamente dappertutto e da nessuna parte, ma non dove vivono i nostri corpi. Un fatto rivoluzionario, fondamentale e imprescindibile . qui da noi non c'e la guerrae per noi questo e normaleperche qui non c'e la terraquesto e il mondo digitale qui sei solo il tuo pensieronon sappiamo la tua razzase sei bianco giallo o neroquel che porti c?interessa I nostri bit non possono essere ordinati attraverso la coercizione fisica. Noi non abbiamo problemi che possono essere risolti da voi. Non usate questo pretesto per invaderci! Free share, no censor, more fair, we stand for. Beware, leave them out, go share, they froud out. Marco Uno Puntozero - 2003
  • Anonimo scrive:
    vorrei il manuale per tutelare i rapinat
    i rapinatori di banche non possono essere tutelati dai Verdi ?E chi ruba i motorini ?E chi frega nei negozi ?E chi non paga le tasse ?C'è discriminazione, mi appello a Ciampi
  • Anonimo scrive:
    Re: No P2P? ...No Adsl!!
    Si, vero. infatti su cento connessioni adsl, novantanove scaricano open source... la centesima è un'azienda che la utilizza per la propria rete. ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: musicisti,diritti e mp3 o altro
    - Scritto da: Anonimo
    Da musicista con diversi CD all'attivo (che
    io stesso ho messo in condivisione non
    appena pubblicati) vorrei esprimere una
    opinione .
    1) chi crea e distribuisce mp3 non e' un
    ladro. Come musicista, fa sempre piacere che
    la propria musica circoli,Soprattutto quando la gente nn vorrebbe i tuoi dischi nemme no se glieli regali perche' avvicina
    nuove persone alla propria arte e non ti
    danneggia particolarmente ! Un musicista
    prende diritti nell'ordine dell'8% del
    prezzo del CD il resto se lo mangiano
    pescecani vari!l'8% è tipico di chi viene co-prodotto da piccole etichette. Ci mette diversi soldini propri e ha una distribuzione limitata e promozione nulla. Il guadagno del musicista ,
    se cosi' si puo' chiamare, viene dai
    concerti, dove viene la gente che ti
    conosce, ergo gli mp3 son un buon modo per
    avvicinare la gente all'artista.Se fai nicchia si e no vengono nei pub o nelle feste della birra dove fai una bella fetta di cover per arrivare a fine serata Non
    facciamoci prendere per il culo : sono le
    case discografiche in primis a contare le
    monetine!già, così va il mondo, in tutti i settori...
    2) perche' perseguire cosi' ferocemente
    studenti o utenti vari di internet, quando
    films e Cd gia' confezionati e impacchettati
    vengono venduti impunemente o quasi per le
    strade? Quando non vedro' piu' nemmeno un
    banchetto di CD per strada, potro'
    cominciare a considerare questa crociata
    "forse" diversamente. Li' c'è la vera
    delinquenza, la gente che guadagna i soldi
    veri, non i ragazzini.6 milioni di Gb condivisi solo tra marocchini e mafiosi?
    3) com'è che chi da del ladro a questi
    ragazzetti non capisce che lasciando fare a
    questa gente, non solo i nostri telefonini,
    ma anche i nostri computers e la nostra
    privacy saranno completamente violati? A me
    non sta bene che per beccare un ladro,
    perquisiscano anche casa mia, tutti noi
    abbiamo dei diritti!Non scambiamo la privacy con l'impunità
    4) perche' nessuno si chiede come
    giustificano oggi i prezzi cosi' alti di
    software,musica o video? Quella e' la vera
    causa del dilagare del p2pForse ricerca, investimenti, risorse tecnologiche ed umane? Se come dici tu hai diversi CD all'attivo dovresti saperne qualcosa.
    5) infine, traendo delle conclusioni, penso
    che questa crociata della RIAA sia alla fine
    totalmente controproducente. Io sono sempre
    stato un grande consumatore di musica e non
    nascondo di aver a volte scaricato musica e
    video (anche per sfuggire alle scalette
    video imposte da MTV!), ma quasi sempre poi
    desiderando acquistare l'album di mio
    interesse (il feeling e' differente), ma
    questa situazione mi ha totalmente fatto
    cambiare atteggiamento, e non voglio + dare
    soldi a questa gente. I CD me li comprero'
    ai concerti, magari di artisti minori. La
    musica non deve essere un bene di lusso e
    neanche di consumo, ma un'arte.Daje... smettiamo di considerare che l'arte per essere tale dev'essere gratis, a nostro esclusivo piacere e sollazzo, trattando gli artisti come dei guitti personali.
  • Anonimo scrive:
    e molto semplice !
    Non ci voleva il manualeIl p2p di per sè non è illegaleE' illegale (con varie sfumature che vanno dalla sola violazione civile, ovvero rischio di richiesta danni dalle case discografiche alla violazione penale) distribuire opere dell'ingegno o altro materiale illegale senza il consenso dell'autoreErgo, se un artista offre volontariamente la propria musica da sharare si può altrimenti noLo scrivono anche nel manuale.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ammettiamo che mi becchino...
    - Scritto da: Anonimo
    I 5 euro vanno in gran parte ai Tiromancino,
    i soldi dei cd arrivano agli autori in
    percentuale minima.
    Alle major interessano i soldi che arrivano
    a loro, non agli autori...Giusto, dimenticavo questo aspetto... A questo punto mi chiedo cosa aspettino gli autori ad alzare la voce...CiaoVH
  • Anonimo scrive:
    Re: musicisti,diritti e mp3 o altro
    - Scritto da: AnonimoAaaaaah! Sono completamente d'accordo con te. E meno male che sei un musicista! In effetti se ci fate caso i musicisti che si lamentano del p2p spesso sono gli stessi che sono anche proprietari di case discografiche (vedi Madonna)
    2) perche' perseguire cosi' ferocemente
    studenti o utenti vari di internet, quando
    films e Cd gia' confezionati e impacchettati
    vengono venduti impunemente o quasi per le
    strade?Spesso ci dimentichiamo che l'Italia è ancora il paese della mafia, e che dietro al marocchino che sta per strada ci sono organizzazioni più grandi, altrimenti non si spiegherebbe perchè molto spesso su questi banchetti ci si trovano dei cd silver ottenuti da un processo di fabbricazione industriale e non i "normali" cd masterizzati...CiaoBH
  • Anonimo scrive:
    Re: Ammettiamo che mi becchino...
    - Scritto da: Anonimo
    L'altro giorno sono andato a vedere un
    concerto dei Tiromancino, 5 euro di
    ingresso. Se non mi fossi scaricato il CD
    non ci sarei mai andato. E a casa mia, 5
    euro sono sicuramente più di 0 euro. Ma
    questi imbecilli due conti non se li sanno
    fare?I 5 euro vanno in gran parte ai Tiromancino, i soldi dei cd arrivano agli autori in percentuale minima.Alle major interessano i soldi che arrivano a loro, non agli autori...
  • Anonimo scrive:
    Re: E che c'e' di male?
    - Scritto da: Anonimo
    E inlegale lo fai ti beccano paghi e se non
    vuoi pagare ti mettono hai lavori forzati
    fino a che hai risarcito il dannoPer due CD? Cazzo, quasi quasi mi conviene fare il killer professionista, al giorno d'oggi si rischia di meno...CiaoVH
  • Anonimo scrive:
    Re: musicisti,diritti e mp3 o altro
    esatto. bravo. pienamente d'accordo.
  • Anonimo scrive:
    Re: cortiana non sa leggere le sentenze

    Ecco, infatti, non sei un esperto. La
    decisione della Corte non necessita di
    successive decisioni della magistratura ma
    non significa, come dice Cortiana, che la
    RIAA agisce senza l'ok dei magistrati, come
    se operasse nell'illegalità.Dall'articolo originale:"Ritengo importante - ha concluso - impedire in Italia derive pericolose, come succede negli USA, dove i discografici possono permettersi di obbligare i provider a fare i nomi di utenti sospettati di condividere file in violazione del copyright, senza ordine del magistrato"Non mi sembra che Cortiana sostenga che la RIAA operi nell'illegalita', ma che il DMCA e la sentenza Verizon gli abbiano conferito un potere enorme, in pratica puo' fare quello che in Italia e' concesso solo alle forze dell'ordine: avere accesso ai log del provider e solo in base ad un sospetto...Cmq inutile stare a fare confronti, i due ordinamenti giuridici sono estremamente diversi...Joe
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    Ma perche' non cerchi di capire Ekleptical che non e' giusto che ci sia gente che guadagna miliardi alla faccia di poveri operai che non riescono ad arrivare a fine mese?Perchè non cerchi di vedere al di là del tuo naso e capire che queste leggi di tutela del copyright sono troppo, è giusto retribuire un 'autore per la sua opera, ma questo non vuol dire che debbano essere straricchi.Non è giusto è un insulto nei confronti di chi lavora onestamente e si tira i conti su come poter dare da mangiare ai suoi figli e cercare di non far mancare niente alle persone accanto. Si torna sul solito discorso costi dei CD troppo alti...e i concerti...non parliamo di quanto costano....ma lo sai che in inghilterra, forse non solo lì, alcuni cantanti famosi hanno chiesto una sorta di pensione dopo i 35 anni perchè dopo quell'età non vendono dischi come una volta e quindi non riescono a mantenersi il tenore di vita acquisito.Guarda io non ho niente contro le tue opinioni molto "legali" ma ti dico che la disparità tra ricchi e poveri e troppa!! Cerchiamo di cambiare questo meccanismo se anche tu Ekleptical cambi opinione oppure ti mostri più aperto a comprendere queste problematica vedrai che si riuscirà a stare bene in più persone pensaci Ekleptical. pensaci!Luciano
  • Anonimo scrive:
    E che c'e' di male?
    E inlegale lo fai ti beccano paghi e se non vuoi pagare ti mettono hai lavori forzati fino a che hai risarcito il danno
  • Anonimo scrive:
    Ammettiamo che mi becchino...
    ...e che mi facciano 250.000 dollari di multa.1) se avevo 250.000 dollari da buttare via i cd me li compravo invece di scaricarli2) 250.000 dollari non ce li ho. punto. che facciamo?3) ok, facciamo finta che ce li abbia. secondo loro, dopo aver pagato, i CD di quel determinato autore, me li vado a comprare? Oppure prendo quelli che ho e ci piscio sopra?Se lasciano la situazione com'è forse io di quell'autore mi vado a vedere un concerto. Se mi multano oltre a non comprargli i CD lo boicotto pure quando suona dal vivo.L'altro giorno sono andato a vedere un concerto dei Tiromancino, 5 euro di ingresso. Se non mi fossi scaricato il CD non ci sarei mai andato. E a casa mia, 5 euro sono sicuramente più di 0 euro. Ma questi imbecilli due conti non se li sanno fare?CiaoVH
  • Anonimo scrive:
    Re: cortiana non sa leggere le sentenze

    Non vorrei sbagliarmi, ma il ricorso alla
    corte e' stato chiesto dalla RIAA perche'
    Verizon non voleva fornire "volontariamente"
    i nomi.
    E la corte ha stabilito che ai sensi del
    DMCA qualunque provider deve fornire i nomi
    alla RIAA direttamente, dietro semplice
    richiesta della stessa (subpoenas), senza
    nessun intervento della magistratura e sulla
    base di una presunta violazione del
    copyright.
    Poi io non sono di certo un esperto di
    diritto USA....Ecco, infatti, non sei un esperto. La decisione della Corte non necessita di successive decisioni della magistratura ma non significa, come dice Cortiana, che la RIAA agisce senza l'ok dei magistrati, come se operasse nell'illegalità.

    Mi sembra che il Sen. Cortiana da un pezzo
    si occupi di vicende che hanno a che fare
    con la rete (Open source, P2P, ecc.) forse
    non ti sta bene la sua collocazione
    politica?C'è una bella differenza tra Open source e p2pNell'open source si parla della libertà di utilizzare un programma per così dire "free" rispetto a programmi protetti da strette policy di licenza. Lo scambio di materiale protetto sul p2p è invece illecito se non avviene tramite l'autorizzazione del titolare dei diritti, è molto semplice. Nessuno dice che il p2p è illegale ma che l'uso di tale tecnologia per diffondere materiale illecito è un reato, tutto qui

    Joe
  • Gallone scrive:
    Re: musicisti,diritti e mp3 o altro
    Mitico, d'accordo in pieno,la penso esattamente come te
  • Anonimo scrive:
    Re: No P2P? ...No Adsl!!
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo




    Calo dell'ADSL? E perché mai? io lo voglio

    mettere per scaricare opensource!

    Come no? e io lo voglio tenere per mandare
    in giro con la massima celerita' le foto del
    mio cane Pongo!Hai chiamato così il tuo cane? ti avverto, è un marchio registrato, potresti avere grane.Comunque, che c'è di strano a voler aggiornare velocemente la propria distro? se uno vuol scaricarsi un botto di roba opensorcio - tutta legale - e tenerla sempre aggiornata all'ultima versione/snapshot/cvs e per questo ha bisogno di una connessione veloce, sempre attiva in modo da poter scaricare "in background" senza sudare per i costi telefonici, cavoli suoi.
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    - Scritto da: Anonimo
    Finitela di scaricare cose che non sono
    vostre senza pagare, e finitela di fare i
    moralisti: E' ILLEGALE FARLO, CHI LO FA E
    VIENE BECCATO DEVE PAGARE. Ti brucia perchè non hai l'ADSL vero ?se poi devo pensare di pagare un CD per veder emergere artisti del calibro di Britney Spears o i Ridillo, allora preferisco scaricare la musica che + mi piace !E comunque, dei miei artisti preferiti, compro sempre i CD originali e li pago volentieri (chiaramente dove costano meno).
  • Anonimo scrive:
    Re: cortiana non sa leggere le sentenze

    Ma se c'è stata una sentenzadi una corte USA
    che ha obbligato i provider a fornire i nomi
    ! Ma cosa dice Cortiana, si legga le
    sentenze.Non vorrei sbagliarmi, ma il ricorso alla corte e' stato chiesto dalla RIAA perche' Verizon non voleva fornire "volontariamente" i nomi.E la corte ha stabilito che ai sensi del DMCA qualunque provider deve fornire i nomi alla RIAA direttamente, dietro semplice richiesta della stessa (subpoenas), senza nessun intervento della magistratura e sulla base di una presunta violazione del copyright.Poi io non sono di certo un esperto di diritto USA....
    Certo che strumentalizzare qualsiasi cosa
    per un po' di visibilità è incredibileMi sembra che il Sen. Cortiana da un pezzo si occupi di vicende che hanno a che fare con la rete (Open source, P2P, ecc.) forse non ti sta bene la sua collocazione politica?Joe
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    Scritto da: Anonimo
    Finitela di scaricare cose che non sono
    vostre senza pagare, e finitela di fare i
    moralisti: E' ILLEGALE FARLO, CHI LO FA E
    VIENE BECCATO DEVE PAGARE.E tu devi baciarmi l'ano
  • Anonimo scrive:
    Re: Senatore del caso Armani.it

    Esatto, e' proprio il "famoso" senatore
    Cortiana "della sentenza armani.it". :-)
    Una risposta alle tue domande la puoi
    trovare da solo qui:
    http://www.camera.it/index.asp?content=/banch
    ricercando tutti gli atti (tra cui le
    interrogazioni) presentate dal Senatore in
    questione.
    E' venerdi' e sono un po' stanco - per cui
    forse le mie capacita' di ricerca sono
    offuscate - ma interrogazioni di Cortiana in
    punto non ne ho trovate.
    All'intelligenza di ciascuno trarre le
    conseguenze.

    GianlucaScusami Gianluca, ma allora non capisco, il senatore dei verdi ha rilasciato una dichiarazione all'ansa dichiarando quello che ha dichiarato. Ha parlato a nome suo, dei verdi e dell'associazione newglobal.it.Indignati si sono fatti grandi offrendo tutta la loro disponibilità con supporti legali in favore di una così grave ingiustizia.Da quello che ne deduco, non ha fatto nulla tranne che rilasciare quelle dichiarazioni. Ma lo avrà almeno avvisato quel tal Luca Armani del sostegno che voleva offrirgli?Bisognerebbe provare a chiederlo a lui direttamente ma son certo della risposta, meglio evitare.Complimenti Cortiana.
  • maciste scrive:
    Solo una riflessione...
    Vorrei anzitutto lasciare da parte le polemiche e le discussioni legate al P2P dal punto di vista giuridico e passare piuttosto a considerazioni più generali: qual'è stata la perdita delle major negli ultimi anni? il 7% delle vendite in meno. Già questo basterebbe a rendere ogni discussione inutile, se si pensa che ad esempio l'industria automobilistica solo dal 2002 ha perso il 14%, tuttavia la crisi (sempre più presunta...) delle case discografiche va inscritta in un panorama più ampio: siamo in piena crisi dei consumi e questo produce flessioni in ogni ambito dei beni di consumo più o meno necessari, siamo in crisi creativa visto che il panorama musicale non è affatto allettante ed infine ci sono gli ambulanti che vendono a prezzi 5 volte più bassi ogni tipo di cd musicali. Da tutto questo si desume che la crisi discografica già lieve di per se, trova spiegazione in una somma di fattori di cui il P2P fa sicuramente parte, ma la caccia alle streghe che si sta mettendo in atto mi sembra decisamente parossistica.
  • Anonimo scrive:
    cortiana non sa leggere le sentenze
    "Ritengo importante - ha concluso - impedire in Italia derive pericolose, come succede negli USA, dove i discografici possono permettersi di obbligare i provider a fare i nomi di utenti sospettati di condividere file in violazione del copyright, senza ordine del magistrato".Ma se c'è stata una sentenzadi una corte USA che ha obbligato i provider a fornire i nomi ! Ma cosa dice Cortiana, si legga le sentenze. E pensare che i servizi parlametari traducono gratis i testi per i senatori, quindi protrebbe benissimo farsi fare una traduzione in italiano della sentenza Verizon.Certo che strumentalizzare qualsiasi cosa per un po' di visibilità è incredibile
  • Anonimo scrive:
    Re: No P2P? ...No Adsl!!
    perchè dici cosi? anch'io farei uguale!cos'è, se uno compra un coltello lo fa per uccidere?
  • Anonimo scrive:
    Re: No P2P? ...No Adsl!!
    - Scritto da: Anonimo

    Calo dell'ADSL? E perché mai? io lo voglio
    mettere per scaricare opensource!Come no? e io lo voglio tenere per mandare in giro con la massima celerita' le foto del mio cane Pongo!
  • Anonimo scrive:
    Re: No P2P? ...No Adsl!!
    - Scritto da: Anonimo
    Facciano pure, poi qualcuno si chiederà come
    mai del calo "impressionante" degli
    abbonamenti ADSL. :DCalo dell'ADSL? E perché mai? io lo voglio mettere per scaricare opensource!
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    Allora speriamo che venga beccato Berlusconi (o un suo avvocato) , cosi farà una legge apposta e renderà legale il file sharing.:-P
  • Anonimo scrive:
    Analisi interessante: invito!!
    Questo commento che ho trovato sulla rete in formato blog, a firma di Luca De Nardo e pubblicato su i-dome.com (http://www.i-dome.com/microblog/) a mio modesto avviso riassume perfettamente la situazione del P2P e del mondo della musica.Credo sia una delle considerazioni più lucide che abbia mai trovato sulla rete.------10/04/2003E' di queste ore la notizia (che conferma un tormentone ormai noto ai molti) per cui se il mercato discografico è in forte crisi, vedendo un -7% nel 2002 (il terzo anno consecutivo nel crollo nelle vendite di dischi), la colpa è da imputare ad Internet e alla dulicazione dei CD.Non basta; secondo quanto riportato dal Financial Times (§), le previsioni negative delle vendite per il 2003 oscillano tra il 5 e il 15%.Tutta colpa di Internet. Poi anche della pirateria.Che su Internet vi sia tanta musica disponibile, è inopinabile; tanto da far affermare al sito della BBC (Uk Edition) che oltre 900 milioni di file in formato musicale (§) sono disponibili sulla rete.E' un dato decisamente sottostimato, visto che alle 7,51 di oggi, ora italiana, solo su Kaaza sono disponibili 801.967.447 file musicali, per una dimensione totale di 6.250.368 Gbyte (si, avete capito bene, 6 milioni, 250 mila 368 GigaByte di musica).Da qui però affermare che sia colpa di Internet, è tutta da verificare e giustificare.Piuttosto è da interpretarsi come conseguenza di una crisi del mercato discografico, che inizia con la mancanza di creatività e qualità nelle nuove proposte e finisce con i prezzi proibitivi di un supporto audio (giusto per ricordare, un CD audio oggi costa mediamente 18/20 Euro pari a 34.000/38.000 delle vecchie Lire).E la tendenza dei consumatori, come enfatizzato dall'articolo di ZDNet (§), è oggi spostata verso l'acquisto dei DVD a discapito del CD. E questo dovrebbe far riflettere.Il CD audio, o comunque il supporto audio, nella giovane era del Multimedia che stiamo vivendo, è un prodotto vecchio, superato, stantio, che da anni non introduce alcuna innovazione o nuove emozioni.I consumatori, i giovani soprattutto, nell'acquisto di un prodotto, cercano nuove emozioni percettive, non necessariamente legate al prodotto in se, quanto in termini di soddisfazione tramite un insieme di vie percettive. E il Cd Audio è da questo punto zoppo, per di più caro.Quindi, piantiamola di dare la colpa ad Internet e alla musica scambiata sulla rete. E' solo una causa, non l'effetto della crisi del mondo discografico.
  • Anonimo scrive:
    Re: Senatore del caso Armani.it
    - Scritto da: Anonimo
    Questo senatore non è lo stesso della
    vicenda del sito www.armani.it ?
    Ma si vuol solo fare pubblicità o poi alla
    fine interviene veramente nelle varie
    problematiche.
    Vedo che in ogni intervento appare sempre il
    sito www.newglobal.it, per quel sito
    indubbiamente è un'ottima pubblicità,
    speriamo che poi mantengano quello che
    dicono.........Esatto, e' proprio il "famoso" senatore Cortiana "della sentenza armani.it". :-)Una risposta alle tue domande la puoi trovare da solo qui:http://www.camera.it/index.asp?content=/banchedati/sindacatoispettivo/index01.aspricercando tutti gli atti (tra cui le interrogazioni) presentate dal Senatore in questione.E' venerdi' e sono un po' stanco - per cui forse le mie capacita' di ricerca sono offuscate - ma interrogazioni di Cortiana in punto non ne ho trovate.All'intelligenza di ciascuno trarre le conseguenze.Gianluca
  • Anonimo scrive:
    Re: musicisti,diritti e mp3 o altro
    Quel che dici è vero, anche se il torto sta un pò dalla parte di tutti. Quello che fa davvero arrabbiare è la tracotanza delle major, che non contente di rubare soldi a tutti e di avere ricavi superiori al PIL di uno stato europeo, si permettono affermazioni scandalose e di minacciare impunemente migliaia di cittadini. Si comprano i parlamentari e la politica, decidono per noi cosa è giusto e cosa è sbagliato.Io spero che il pee4r-to-peer le danneggi tanto, ma tanto, ma tanto, da costringerle a chiudere o a cambiare sostanzilamente il loro atteggiamento.Che i nostri destini siano decisi da petrolieri, case farmaceutiche e banche è già dura da digerire, ma che ci si mettano pure produttori di musica, è davvero inaccettabile.
  • Anonimo scrive:
    colpa del P2P ?? e i CD del marocchino??
    Premetto... ad oggi dopo 6 mesi di ADSL ho scaricato un MP3 e dico UNO di una canzone assurda piuì vecchia del cucco... forse neppure piu' coperta da copirght. A parte questo.. capita che mi scarico il programma tarocco... capita che mi scarico il film ma con quei 36? / mese che spendo per l'ADSL dal marocchino di fiducia ci prendi:(non ho mai comprato dal marocco sono i prezzi che sento in giro...)circa 7 CD (5? l'uno)circa 4 giochi per playstation I (10? l'una) per la PS2 si stanno attrezzando...DVD (non divX mpeg o merdate delgenre) 10? l'uno.inolte non sono mai corrotti.. se non funzionano te lo cambiano hai la tua bella copertina a colori... inoltre 36? al mese sono il costo MINIMO di un ADSL. con un investimentio di 50? la mese dal maroccocco' di fiducia Se volgio aslcotare musica accendo la radio non so certo a scaricare MP3 se volgio vedere un bel film lo prendo a noleggio in DVD. per quanto riguarda i programmi... bhe' adesso e' solo piu' facile ma chi di voi non ha mai avuto tra le mani un TWILIGHT ??visto che i fin dei conti chi dispone della banda "larga" in italia e' si e no il 5% .. 10% (?) dei navigatori e visto che in itlaia naviga fisso intorno al 20% della popolazione na che cazzo il 2% della popolazione mette in ginocchio le case disocgrafiche ? ma in quanti credete che perdano tempo col P2P quando c'e' lo "spacciatore" sotto casa ? Passeggiate per le vie di una grande città e contateli poi vedete se la copla e' del P2P.
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    Ottimo. Concordo.Le leggi, scritte dalle istituzioni, sono l'espressione della volontà popolare. Se tutti gli italiani connessi a internet scaricano file protetti da copyright (compreso il software di cui tutti hanno copie in casa, oltre agli mp3 quindi), allora il diritto di autore dovrebbe diventare illegale, o per lo menomodificarsi in modo da venire incontro alle esigenze degli italiani.Domani potremmo indire un referendum contro la legge sul diritto d'autore. E' un nostro diritto.Domani i nuovi palramentari potrebbero essere eletti in base alle loro idee rivoluzionarie sul diritto d'autore e riscrivere il corpus normativo a riguardo.Non è importante se ADESSO è illegale o meno. E' importante quello che gli italiani vogliono. E' importante quello che è giusto e quello che è sbagliato.
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    E' la rpima volta che vieni su questi forum?Direi di sì.Quindi non hai letto nulla negli ultimi 12 mesi, non sai una mazza, e ti permetti pure di parlare!Se fossi un minimo più intelligente capiresti l'equazione fondamentale della vita.Non so dunque TACCIO!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    C0R714N4 RUL3Z!
    GRANDE! :)
  • Anonimo scrive:
    No P2P? ...No Adsl!!
    Facciano pure, poi qualcuno si chiederà come mai del calo "impressionante" degli abbonamenti ADSL. :D
  • Anonimo scrive:
    Senatore del caso Armani.it
    Questo senatore non è lo stesso della vicenda del sito www.armani.it ?Ma si vuol solo fare pubblicità o poi alla fine interviene veramente nelle varie problematiche.Vedo che in ogni intervento appare sempre il sito www.newglobal.it, per quel sito indubbiamente è un'ottima pubblicità, speriamo che poi mantengano quello che dicono.........
  • Anonimo scrive:
    Re: musicisti,diritti e mp3 o altro
    Bellissimo intervento.Ciao:)
  • Anonimo scrive:
    musicisti,diritti e mp3 o altro
    Da musicista con diversi CD all'attivo (che io stesso ho messo in condivisione non appena pubblicati) vorrei esprimere una opinione .1) chi crea e distribuisce mp3 non e' un ladro. Come musicista, fa sempre piacere che la propria musica circoli, perche' avvicina nuove persone alla propria arte e non ti danneggia particolarmente ! Un musicista prende diritti nell'ordine dell'8% del prezzo del CD il resto se lo mangiano pescecani vari! Il guadagno del musicista , se cosi' si puo' chiamare, viene dai concerti, dove viene la gente che ti conosce, ergo gli mp3 son un buon modo per avvicinare la gente all'artista. Non facciamoci prendere per il culo : sono le case discografiche in primis a contare le monetine!2) perche' perseguire cosi' ferocemente studenti o utenti vari di internet, quando films e Cd gia' confezionati e impacchettati vengono venduti impunemente o quasi per le strade? Quando non vedro' piu' nemmeno un banchetto di CD per strada, potro' cominciare a considerare questa crociata "forse" diversamente. Li' c'è la vera delinquenza, la gente che guadagna i soldi veri, non i ragazzini.3) com'è che chi da del ladro a questi ragazzetti non capisce che lasciando fare a questa gente, non solo i nostri telefonini, ma anche i nostri computers e la nostra privacy saranno completamente violati? A me non sta bene che per beccare un ladro, perquisiscano anche casa mia, tutti noi abbiamo dei diritti!4) perche' nessuno si chiede come giustificano oggi i prezzi cosi' alti di software,musica o video? Quella e' la vera causa del dilagare del p2p5) infine, traendo delle conclusioni, penso che questa crociata della RIAA sia alla fine totalmente controproducente. Io sono sempre stato un grande consumatore di musica e non nascondo di aver a volte scaricato musica e video (anche per sfuggire alle scalette video imposte da MTV!), ma quasi sempre poi desiderando acquistare l'album di mio interesse (il feeling e' differente), ma questa situazione mi ha totalmente fatto cambiare atteggiamento, e non voglio + dare soldi a questa gente. I CD me li comprero' ai concerti, magari di artisti minori. La musica non deve essere un bene di lusso e neanche di consumo, ma un'arte.
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    State dicendo un sacco di sciocchezze.Solo i dinousari della RIAA possono continuare, spalleggiati da artisti di grande apertura mentale come Madonna, a intraprendere battaglie del genere. RIDICOLE.Probabilmente hanno degli analisti di mercato che vedono più in là di quello che vedo io. Io vedo solo una perdita di tempo.La verità è che, per quanto allo stato attuale delle cose costituisca un reato, in un qualsiasi paese che si reputi civile bisognerebbe fare i conti con la realtà delle cose.Quasi tutti scaricano. E allora che volete fare? Andare a prenderli tutti? Sono anni che lo sento dire e c'è ancora gente che ci crede. AssurdoLe leggi si fanno anche e soprattutto rispetto alle consuetudini. 30 anni fa tante ragazze abortivano in cliniche abusive e ci lasciavano quasi sempre le penne. E' stata fatta una battaglia (giusta o sbagliata che sia) e ora c'è libertà di scelta.Internet offre una pubblicità SMISURATA agli artisti. Se 10 anni fa 100.000 persone conoscevano il cd di PincoPallino e 50.000 lo compravano perchè non c'era altro modo per ascoltare i suoi brani oggi lo conoscono 10 milioni di persone e lo comprano in 3 milioni (spero si capisce che sono cifre puramente inventate). Ergo..Questi discorsi da perbenisti o da sindrome di X-Files non portano da nessuna parte. Prima o poi si capirà che il peer-to-peer è un fenomeno di massa e si cercherà di integrarlo o cambiarlo, non di bloccarlo con questo terrorismo mediatico ridicolo.
  • Anonimo scrive:
    Beati i verdi...
    ... che ancora ci sperano... di questo passo avremo i marocchini che protestano in piazza contro il p2p perchè gli abbassa le vendite... già mi immagino lo slogan "se proprio dovete piratare i cd, almeno comprate i nostri!"...Bah, e dire che i CD più belli che ho in casa li ho comprati dopo averli scaricati...CiaoVanHelsing
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    - Scritto da: Anonimo
    Gli artisti della musica fanno opere che
    vanno rispettate, come vi potete permettere
    voi di rubarle?Mi spieghi per quale motivo il giorno in cui è uscito il disco dei Metallica qui al negozio da noi costava 20 euro, mentre su un famoso sito inglese costava (e costa tuttora) 12 euro spese di spedizione incluse?Perchè quegli 8 euro in più? Chi se li mangia?E perchè per 20 euro devo arrivare al negozio, mentre con 12 me lo portano a casa? Non dovrebbe essere il contrario?Fammi sapere, ci sonto...CiaoVanHelsing
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    - Scritto da: Anonimo

    Leggiti gli articoli di questi giorni a

    proposito della iniziativa RIAA

    Si peccato in italia non sia applicabile per
    un sacco di motiviLa polizia postale lo fa sistematicamente ... magari non per il P2P ...
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    - Scritto da: Anonimo
    Quanta ipocrisia.. E' vietato si ma per
    porre rimedio occorrerebbero tanti
    controlli....RIAA si propone di richiedere 300 nominativi agli ISP a settimana ... e non e' cosa impossibile. Se riuscisse nell'intento sarebbero oltre 15000 utenti all'anno, priverebbe in pratica il P2P dei maggiori condivisori.
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati

    Leggiti gli articoli di questi giorni a
    proposito della iniziativa RIAASi peccato in italia non sia applicabile per un sacco di motivi
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    Tu hai la mente ottenebrata dall'ingordigia. Gli artisti non sono i tuoi lacchè, pronti a divertirti a gratis perchè tu possa divertirti. Evidente che non sai cos'è la fatica dell'essere un musicista o artista di grande livello. Leonardo poi faceva e inventava si per soddisfare l'intelletto ma anche per soldi. Se tutti ragionassero come te saremmo ancora all'età della pietra.- Scritto da: Anonimo
    Il musicista è un artista e per quanto tale
    non deve pretendere un compenso per cio che
    fa!
    Non sui puo fare dell'arte un lavoro.
    Il musicista vada a lavorare in
    fabbrica....e poi se gli avanza tempo dopo
    cena componga pure le canzoni che vuole.
    Poi se a qualcuno piacciono, quel qualcuno
    gli darà una somma a sua discrezione che si
    merita.
    ma non puo pretendere.

    Quando Leonardo dipinse la gioconda, non è
    che se uno gliela ricopiava lui si
    incazzava.
    Sapeste quante copie dell gioconda ci sono
    in giro....e nessuno s'è mai incazzato,
    nemmeno il LOUVRE, che è proprietario
    odierno della GIOCONDA.

    Stesso discorso con la musica!
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati

    Genietto proponi un sistema che ti permetta
    di capire chi sono in modo da multarli come
    dici. Leggiti gli articoli di questi giorni a proposito della iniziativa RIAA
  • Ekleptical scrive:
    Re: basta coi pirati

    Quando Leonardo dipinse la gioconda, non è
    che se uno gliela ricopiava lui si
    incazzava.Come no? Guarda che erano GELOSISSIMI delle loro creazioni gli artisti dell'epoca! Erano pure ipercompetitivi e memorabili sono rimaste le sfide a colpi di affresco con Michelangelo! Se gli copiavi la Gioconda, come minimo ti investiva a zoccolate col cavallo, se ti beccava per strada!E per ogni dipinto o altra opera che questi facevano, prendevano vagonate di soldi per l'epoca, non certo stipendi da "operai"!!!E per quanto riguarda il tuo discorso, in generale, qualsiasi attività per arrivare ai massimi livelli deve essere svolta professionalmente, ergo ci devi campare con quel che fai e devi avere il tempo da dedicarci full-time.Non mi risultano grandi musicisti nella storia che facessero musica "part-time" nel tempo libero! A te sì?Secondo te è una fortuita coincidenza?
  • Anonimo scrive:
    Ore 00:53
    e 00:53. Il sito www.newglobal.it è giù. Nessun hacker, è il server che non ne poteva più e... si è suicidato.
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    Il musicista è un artista e per quanto tale non deve pretendere un compenso per cio che fa!Non sui puo fare dell'arte un lavoro.Il musicista vada a lavorare in fabbrica....e poi se gli avanza tempo dopo cena componga pure le canzoni che vuole.Poi se a qualcuno piacciono, quel qualcuno gli darà una somma a sua discrezione che si merita.ma non puo pretendere.Quando Leonardo dipinse la gioconda, non è che se uno gliela ricopiava lui si incazzava.Sapeste quante copie dell gioconda ci sono in giro....e nessuno s'è mai incazzato, nemmeno il LOUVRE, che è proprietario odierno della GIOCONDA.Stesso discorso con la musica!
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati

    Ma guarda che è semplice.
    Io propongo di lasciar scaricare a tutti
    quello che vogliono, poi quelli che vengono
    presi devono pagare una multa salata.
    Gli artisti della musica fanno opere che
    vanno rispettate, come vi potete permettere
    voi di rubarle?Genietto proponi un sistema che ti permetta di capire chi sono in modo da multarli come dici.
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    Quanta ipocrisia.. E' vietato si ma per porre rimedio occorrerebbero tanti controlli....
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    Ma guarda che è semplice.Io propongo di lasciar scaricare a tutti quello che vogliono, poi quelli che vengono presi devono pagare una multa salata.Gli artisti della musica fanno opere che vanno rispettate, come vi potete permettere voi di rubarle?- Scritto da: Anonimo
    Ma piantala fosse così semplice tu a questo
    punto non dovresti avere la possibilita' di
    esprimerti.
  • Anonimo scrive:
    Re: basta coi pirati
    Ma piantala fosse così semplice tu a questo punto non dovresti avere la possibilita' di esprimerti.- Scritto da: Anonimo
    Finitela di scaricare cose che non sono
    vostre senza pagare, e finitela di fare i
    moralisti: E' ILLEGALE FARLO, CHI LO FA E
    VIENE BECCATO DEVE PAGARE.
  • Anonimo scrive:
    basta coi pirati
    Finitela di scaricare cose che non sono vostre senza pagare, e finitela di fare i moralisti: E' ILLEGALE FARLO, CHI LO FA E VIENE BECCATO DEVE PAGARE.
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