CD e DVD europei col bollino di identità

L'industria dei contenuti ha proposto all'Unione Europea l'introduzione di un numero che identifichi univocamente tutti i CD e i DVD prodotti in Europa. Contro i pirati


Madrid (Spagna) – In Europa l’industria non è ancora arrivata a proporre, come è successo almeno un paio di volte in USA , tecnologie anti-copia da imporre ai produttori di hardware. In compenso i consumatori europei pagano già da anni – giustificate ufficialmente dalla necessità di “compensare” le perdite derivate dalla pirateria – gabelle sulle cassette e sugli impianti di registrazione, tasse che lo scorso anno è stato proposto venissero estese anche ai contenuti e ai dispositivi digitali.

L’industria dei contenuti, che allo sfruttamento del diritto d’autore deve la porzione più consistente del proprio reddito, ritiene che accanto ai balzelli anti-pirata sia venuta l’ora di proporre all’Unione Europea (UE) alcune soluzioni concrete per sostenere la lotta contro l’industria parallela della pirateria.

La proposta, presentata alla UE durante un recente seminario a Madrid, prevede, fra le altre cose, l’introduzione di un numero identificativo univoco da applicare ad ogni CD e DVD prodotto all’interno della UE. Questo ID, secondo la Motion Picture Association, permetterà alle autorità di risalire, attraverso l’identificazione della fabbrica che ha prodotto il disco, a chi ha copiato o distribuito grosse partite di CD o DVD piratati.

Il numero identificativo, chiamato Source Identification Code (SID), viene per altro già adottato – secondo quanto dichiarato dall’associazione dei produttori di software BSA – dall’80% dei produttori di dischi: la speranza dell’industria dei contenuti è che, se imposta per legge, questa prassi possa estendersi alla totalità dei produttori.

La BSA sostiene che questo ID verrà utilizzato esclusivamente per rintracciare chi ha duplicato il disco e, pertanto, non rappresenta una violazione alle libertà civili dei consumatori. Questa soluzione non avrebbe infatti come obiettivo quello di arginare la pirateria occasionale, ma di risalire alle grosse attività di contraffazione in grado di produrre migliaia o milioni di copie non autorizzate.

Accanto al SID, la proposta presentata alla UE prevede poi l’introduzione di pene più severe per i contraffattori e procedure burocratiche più snelle che, introducendo il concetto di “ragionevole presunzione della proprietà del diritto d’autore”, possano velocizzare buona parte dei processi legali contro i pirati.

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  • antonio scrive:
    risposta
    i colossi informatici non permetterrano l'uscita di questa nuova tecnologia per motivi di innvestimenti sul dvd e blue-ray. ci sono troppi miliardi di euro in ballo , evd trovera il suo sbocco quando i "colossi" si farranno compromettere.
  • Anonimo scrive:
    Viva i cinesi
    Non posso fare altro che ringraziare ancora una volta i cinesi. Già da tempo mi costituito una notevole videoteca in SVCD da DVD in prestito o noleggiati alla faccia di Macrovision & co.Ogni loro nuova iniziativa non può che essere guardata che con favore ed interesse.Non si scandalizzino ad Hollywood perchè il vero scandalo sono i 25 ? ed oltre che si devono sborsare per un DVD solo perchè contiene i famosi "contenuti speciali"; alzi la mano chi passa un'ora della sua vita a guardare per ogni DVD pallosissime interviste e commenti non tradotti (non spendono un ? in più), trailers ed altre cazzate. Con neanche 4 ? ottieni in SVCD la parte più interessante; il risultato è eccellente. Cinesi, grande popolo.
    • Anonimo scrive:
      alcune premesse
      - Scritto da:
      Non posso fare altro che ringraziare ancora una
      volta i cinesi. Già da tempo mi costituito una
      notevole videoteca in SVCD da DVD in prestito o
      noleggiati alla faccia di Macrovision &
      co.
      Ogni loro nuova iniziativa non può che essere
      guardata che con favore ed
      interesse.
      Non si scandalizzino ad Hollywood perchè il vero
      scandalo sono i 25 ? ed oltre che si devono
      sborsare per un DVD solo perchè contiene i famosi
      "contenuti speciali"; alzi la mano chi passa
      un'ora della sua vita a guardare per ogni DVD
      pallosissime interviste e commenti non tradotti
      (non spendono un ? in più), trailers ed altre
      cazzate. Con neanche 4 ? ottieni in SVCD la parte
      più interessante; il risultato è eccellente.
      Cinesi, grande popolo.
      premesso che:la pirateria è illegale;il formato svcd non lo usa più da almeno 10 anni nemmeno l'ultimo aborigeno in australia;i contenuti speciali io me li guardo sempre tutti perchè mi piacciono. altro che un'ora della mia vita, in molti casi gli extra curati sono almeno da due ore in su ("il signore degli anelli" ha 3-4 ore di extra per ogni film in cofanetto esteso, senza contare i 4 commenti audio del film di 3 ore e passa). io li salto solo se non sono sottotitolati, ma l'unica a non sottotitolare i commenti audio è la Warner. Va da se che il resto è sempre sottotitolato almeno per il 99,9% dei casi;i film a 20 e rotti euro li trovi sono all'uscita. Basta aspettare un paio di mesi e scendono già della metà, se non di più. Per non aprlare delle offerte speciali di tutti i negozi online (film anche dell'anno scorso a 4 euro, 9 euro, eccetera);i film non costano 20 e passa euro per gli extra, perchè costano lo stesso anche senza extra. vedi punto sopra;Detto questo, quello che dici tu lo può fare solo chi non ama il cinema. Vuoi un consiglio? Se i film te li guardi in TV, spendi ancora meno. :D
  • Anonimo scrive:
    I formati non standard
    I Cinesi sono tutt'altro che da sottovalutare: il formato SVCD non e' riconosciuto da alcun produttore giapponese o occidentale, eppure molti lettori DVD, tra i quali Pioneer, che fa parte dei beneficiari delle royalities dei DVD, supportano clandestinamente anche SVCD e XSVCD. Segno che il mercato asiatico e' molto piu' appetibile di quanto i produttori siano disposti ad ammettere. Penso che saranno quindi "gli altri" ad adeguarsi ai Cinesi... anche se concordo: il DVD restera' come riferimento. Ma attenzione al DivX, stanno uscendo i primi chippetti decodificatori hardware...
  • Anonimo scrive:
    Brevetti software
    Capisco benissimo i Cinesi e i Taiwanesi. Esserepresi per il collo da brevetti software e' molto spiacevole, altre che un'assurdita'.La conoscenza deve essere di tutti, non di quattro cretini che sono lesti a brevettarla.I brevetti che coprono esclusivamente le idee (software compreso) sono un furto ai danni dell'umanita'.Tornando al caso in questione, ecco i risultati del brevetto sul software: una selva di standard incompatibili tra loro dalla quale non ci districheremo piu'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevetti software
      - Scritto da: no-patents
      I brevetti che coprono esclusivamente le
      idee (software compreso) sono un furto ai
      danni dell'umanita'.
      Tornando al caso in questione, ecco i
      risultati del brevetto sul software: una
      selva di standard incompatibili tra loro
      dalla quale non ci districheremo piu'.Concordo pienamente.
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