CDP: 1 miliardo per startup e Venture Capital

Tutti i dettagli sul Piano Nazionale Innovazione che mette in campo 1 miliardo di euro per le startup e soprattutto per il Venture Capital italiano.
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L’Italia crede nelle startup e questo, almeno stando alle promesse negli ultimi anni, è ormai lapalissiano. Tuttavia il passo odierno dona concretezza alle promesse del passato, perché in questo caso v’è l’impegno diretto di Cassa Deposito e Prestiti che consente al Fondo Nazionale Innovazione di mettere in campo 1 miliardo di euro all’interno di una serie di programmi pensati per supportare tanto le startup quanto il venture capital nel nostro Paese. Dietro questo capitale non c’è soltanto del denaro, insomma, ma ci sono le basi di una vera e propria politica di intervento, ci sono le direttrici di una strategia di lungo periodo che pone obiettivi ambiziosi sul settore.

CDP: ripartiamo dal Venture Capital

La presentazione del Piano Industriale 2020-2020 di CDP vede tutti gli attori esprimere all’unisono un concetto chiaro: occorre ripartire dal Venture Capital, perché è questo il collo di bottiglia che rischia di rallentare il mondo startup nazionale. L’obiettivo non è tanto un aiuto alle startup, quindi, quanto quello di creare i presupposti e gli strumenti affinché queste startup possano crescere, investire, consolidarsi e cercare nuova crescita ulteriore.

La sottoscrizione di questo fondo raggiunge ormai quota 800 milioni, 260 dei quali attraverso il fondo di co-investimento del MISE. Questo il quadro generale del piano posto in essere:

Quattro, quindi, i fondi già operativi:

  • Fondo Italia Venture I
    “investe in start up e PMI innovative in Italia. Opera principalmente nei settori digitale, biotech, medicale e high tech. Ha una dotazione pari a 80 milioni di euro e attualmente gestisce un portafoglio di 20 aziende in fase growth”;
  • Fondo Italia Venture II
    “il fondo ha l’obiettivo di accelerare la competitività e lo sviluppo di start up e PMI innovative nel Mezzogiorno. Investe in tutte le fasi del ciclo di vita di un’impresa, dal seed al growth/expansion. Dispone di una dotazione di 150 milioni di euro.”;
  • Fondo di Fondi VenturItaly
    “investe in fondi di Venture Capital, inclusi first time team/first time fund, allo scopo di generare nuovi operatori sul mercato e nuovi team all’interno di gestori già attivi sul mercato, nonché supportare i fondi successivi di gestori esistenti. Ha una dotazione di 300
    milioni di euro (sottoscritti da CDP Equity e dal fondo di co-investimento MISE).”;
  • Fondo Acceleratori
    “il fondo, diventato operativo a fine maggio 2020, ha lo scopo di aiutare la creazione e/o lo sviluppo di programmi di accelerazione verticali su settori strategici, investendo nelle start up che partecipano ai programmi supportati dal Fondo. Il fondo interverrà, in modo diretto e indiretto, per dare sostegno finanziario e/o manageriale a favore di acceleratori di impresa e di start up innovative ad alto contenuto tecnologico, operanti in settori ad elevato potenziale di crescita. Il Fondo ha una dotazione iniziale di 125 milioni di euro (sottoscritti da CDP Equity e attraverso le risorse del fondo di co-investimento MISE).”.

A questi si aggiungono i due fondi in pista di lancio:

  • Fondo Corporate Venture Capital
    “coinvolgerà direttamente come Limited Partners alcune tra le principali aziende partecipate dal Gruppo CDP e che investirà direttamente in start up focalizzate su alcuni degli ambiti strategici del Paese. Il Fondo avrà una dotazione iniziale di 150
    milioni di euro”;
  • Fondo Tech Transfer
    “con l’obiettivo di supportare la filiera del trasferimento tecnologico mediante il co-investimento selettivo nelle start up più promettenti e l’investimento in fondi verticali specializzati. Il Fondo avrà una dotazione iniziale di 150 milioni di euro”.

Non meno fondamentale sarà l’ulteriore Fondo Late Stage, previsto per inizio 2021, che dovrà supportare le startup più “mature” e promettenti: 100 milioni la dotazione iniziale, ma con l’obiettivo di alzare notevolmente questa quota in virtù di necessità crescenti per realtà di maggiori dimensioni e ambizioni.

Obiettivi

Concretamente, l’obiettivo è quello di raggiungere complessivamente un Investment Rate Return del 10-14%, ma dietro questo numero v’è una ambizione più alta e complessa: v’è la focalizzazione sulla creazione di un ecosistema startup più florido, sul quale poter investire nel lungo periodo senza disperdere gli sforzi in mille rivoli come successo in passato.

Fabrizio Palermo, AD CDP, lo ha sottolineato con forza: il fondo ha l’obiettivo di andare a stimolare un tessuto economico che storicamente è stato estremamente prezioso per il Paese. CDP crede nel venture capital e crede nel ruolo di quelle entità che accompagnano le startup verso l’evoluzione delle proprie attività in impresa. L’accelerazione imposta dal Covid ha reso manifesta l’importanza della digitalizzazione e questa leva va sfruttata immediatamente: per la crescita che consente, per le opportunità che abilita, per l’evoluzione che inietta nell’economia, per le opportunità di lavoro per i più giovani. CDP Venture Capital, sostiene Palermo, diventa pertanto un elemento chiave per scardinare le mancanze del passato ed elargire risorse in modo più mirato (e generoso) nel futuro:

CDP Venture Capital – Fondo Nazionale Innovazione è un nuovo veicolo che nasce per sostenere lo sviluppo del Venture Capital in Italia. ‘’ una iniziativa fortemente voluta da CDP, che vede la luce grazie alla collaborazione del Ministero dello Sviluppo economico, Ministero dell’Economia e di Invitalia. Il Fondo Nazionale Innovazione è un altro tassello del piano industriale di Cassa Depositi e Prestiti, che ha previsto per l’innovazione oltre 20 miliardi di euro di investimenti nel triennio 2019-2021.

In Italia il settore del Venture Capital è poco sviluppato. E anche in questo caso CDP intende dare il proprio contributo, come già molte altre volte nel corso dei suoi 170 anni di storia, per lo sviluppo dell’Italia.  L’obiettivo è quello di favorire la crescita strutturale dell’ecosistema del Venture Capital – in particolare al centro sud – che sconta un gap significativo rispetto agli altri paesi europei, ma che può tuttavia costituire una leva importante per il rilancio del nostro Paese, in termini di crescita del Pil e sostegno all’occupazione.

CDP Venture Capital avrà l’obiettivo di investire in modo rapido ed efficace le risorse, in totale 1 miliardo di euro; far crescere il mercato con la nascita di nuovi gestori; fare sistema con aziende, università e attori istituzionali, grazie al network del gruppo CDP; ed estendere il supporto a tutte le fasi del ciclo di vita delle start-up. Entro il 2022 puntiamo a investire in oltre 1000 startup, sviluppare più di 15 acceleratori di nuova generazione, formare più di 20 nuovi team di gestori

Sulla stessa falsa riga Francesca Bria, Presidente CDP Venture Capital: una adeguata disponibilità di Venture Capital è un irrinunciabile catalizzatore di risorse per trasformare l’Italia del futuro e rigenerare il tessuto produttivo del presente. “Dobbiamo far emergere quel che abbiamo di innovativo e il talento dei nostri ricercatori”, e tutto ciò sarà possibile soltanto se si riesce una volta per tutte a fare sistema per far fare un salto fondamentale al venture capital italiano.

Tutti i dettagli sul progetto sono stati enucleati infine da Enrico Resmini, AD del Fondo Nazionale Innovazione. Secondo Resmini in particolare occorre analizzare la situazione internazionale per capire cosa stia funzionando e cosa no nel sistema startup italiano. In linea generale emerge da questa analisi un humus ricco di risorse, che faticano però a scalare a nuova dimensione. Il vizio viene identificato in un corpus di Venture Capital eccessivamente piccolo, frammentato e poco sfruttato, soprattutto poco interconnesso con attori internazionali. Serve maggior partecipazione delle grandi aziende, serve una maggior cultura imprenditoriale improntata sul Venture Capital e serve un maggior radicamento nel sistema Paese di questo tipo di approccio all’impresa.

Il venture capital è ora in seria difficoltà al cospetto dello shock del Covid: il Fondo Nazionale Innovazione sarà una risorsa fondamentale per affrontare questo momento. Occorre ora “rendere il Venture Capital un vero e proprio asse portante dello sviluppo economico del paese“, creando i presupposti per una crescita complessiva e sostenibile dell’ecosistema startup italiano, ed in tutto ciò il Covid può essere paradossalmente una grande opportunità: l’accelerazione impressa in termini di digitalizzazione è un fattore da cogliere al volo per stimolare nuove idee, nuove imprese e nuove opportunità sulle quali Cassa Deposito e Prestiti intende costruire una valida leva di investimento.

Tutti i dettagli ed ulteriori risorse sono disponibili sul nuovo sito dedicato cdpventurecapital.it, online da oggi per elargire tutte le informazioni utili a chi vorrà e potrà attingere ai fondi a disposizione.

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23 06 2020
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