Cellulari e salute, lo studio definitivo

La ricerca durerà almeno 30 anni e coinvolgerà 250mila persone. Al fine di stabilire, una volta per tutte, quali legami vi siano tra alcune malattie e i telefonini

Roma – L’impatto dei cellulari sulla salute degli utenti è uno degli argomenti più dibattuti nella comunità scientifica, che circa venti anni dopo il boom dei telefonini ancora non ha saputo dare una risposta definitiva. A questo proposito è stato annunciato il Cohort Study on Mobile Communications (COSMOS), uno studio che verrà condotto nei prossimi 30 anni su 250mila utenti provenienti da cinque nazioni europee, per cercare di capire quali e quanti rischi sussistano realmente per l’incolumità personale di chi usa il cellulare.

Finanziato dal governo britannico attraverso il Mobile Telecommunications Health Research Programme (MTHR), lo studio si avvarrà, per quanto riguarda il Regno Unito, della collaborazione di carrier come Vodafone e O2 i quali invieranno ai propri clienti le richieste di partecipazione. La raccolta e l’analisi dei dati accumulati saranno a cura dell’Imperial College di Londra, i cui ricercatori valuteranno il rischio reale di incorrere in problemi di varia natura, dall’emicrania alle malattie neurologiche, causato dai cellulari.

“I risultati delle precedenti ricerche non fanno pensare che i cellulari possano causare il cancro – ha spiegato Lawrie Challis del MTHR – tuttavia non possiamo escludere questa possibilità dal momento alcune forme di questo male impiegano dai dieci ai venti anni per manifestarsi e molti utenti ancora non sono stati in possesso di un telefonino per un periodo equivalente”.

Lo spettro di ricerca per gli studiosi comprenderà malattie come la leucemia, sclerosi multipla, tumori al cervello, problemi cardiovascolari, Alzheimer, Parkinson e difficoltà motorie: “Questo studio è stato pensato per alimentare la nostra compresione sull’eventuale legame tra cellulari e salute – ha dichiarato il professor Paul Elliott, che guida il team di ricerca – osservando un grande numero di individui per un lungo periodo dovremmo essere capaci di determinare quali siano, se esistono, i rischi derivati dall’utilizzo di cellulari”.

Una maggiore consapevolezza non potrà che aiutare le autorità competenti a legiferare in possesso di strumenti conoscitivi adeguati, e non sulla base di semplici supposizioni: è il caso dell’amministrazione di Parigi che la scorsa estate aveva invitato a razionalizzare l’uso delle tecnologie WiFi (che con le reti cellulari condivide lo spettro di frequenze) e creare una struttura preposta al controllo della diffusione dei ripetitori GSM.

Giorgio Pontico

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  • Asus scrive:
    Analogia
    Meglio dell'analogia su Pepsi vs Coca-Cola:è come se Pepsi chiedesse al governo una tassa su BICCHIERI, BOTTIGLIE e ogni recipiente adatto a contenere Pepsi e Coca-Cola...Questa è la realtà, che è molto peggio dell'analogia proposta :(
  • Luca scrive:
    Un parallelo
    L'innovazione e l'automazione riducuno fortemente la necessità di manodopera dei lavoratori -
    i lavoratori si vedono sottrarre il mercato -
    è necessaria una megatassa annuale sui macchinari di produzione che venga ridistribuita ai poveri lavoratori.
  • Uto Uty scrive:
    Ingratitudine
    Solo così si può definire questo, non riconoscere i meriti di Silvio.Non vi ha forse difeso dal comunismo, che come si sa ha prodotto 109.983.653.309.000.897.888 morti nelle foibbe e nei gulasch. Ma di che parliamo? E una tassa del costo di un caffè vi sembrerebbe troppo?Ma non lo sapete che iutùb mette in linea gratis la pupa e il secchione? Vi piace vererveli aggratis eh?
  • aghost scrive:
    L'XXXXXXXXX guarda il dito
    Mi pare del tutto inutile andare a cercare argomentazioni logiche in quest'ennesima tassa demenziale. Di tasse cretine o assurde nel nostro paese ne abbiamo un'infinità. Dai balzelli sulla benzina per la guerra in Abissinia (ancora in vigore dopo 75 anni!) al "suggellamento" dei televisori per chi non paga il canone, alla tassa sugli hard disk...L'unica vera ragione è che a questo governo, come a tutti agli altri, SERVONO SOLDI. E allora si inventano pretesti più o meno ragionevoli per dare soldi a questo o quello, in questo caso alla corporazione degli editori. Nulla di nuovo sotto il sole. Che poi il governo dell'editore televisivo Berlusconi trascuri o addirittura osteggi la rete, che anzi è vista come fumo negli occhi, mi pare non solo ovvio ma perfino comprensibile. La cosa tragica, direi, è che ci sono milioni di persone che votano un miliardario con conflitti di interesse semplicemente spaventosi. In altri paesi più seri del nostro, uno come lui non sarebbe mai arrivato dal potere.aghost.wordpress.com
    • ihihihihih scrive:
      Re: L'XXXXXXXXX guarda il dito
      In altri paesi più seri del nostro la gente sarebbe più seria e per protesta smetterebbe di guardare la tv, di comprare abbonamenti, ecc. e manderebbe una mail a queste tv dicendo che sta protestando perchè ....
  • tze tze scrive:
    Non è una tassa
    Come ha precisato il ministro della cultura assoluta e dominante, questo governo NON HA messo la tassa sui dischi rigidi. Infatti non è una tassa è un "adeguamento del compenso".Tale adeguamento dell'infinito percento su un precedente valore zero ha portato ad un lievissimo incremento di circa il 50% del prezzo sugli hard disk di 1 terabyte e di circa il 75% su quelli da 500Gb, che giacciono invenduti sugli scaffali dei supermercati esclusivamente a causa della crisi che a volte c'è e a volte non c'è.Bisogna essere chiari, altrimenti poi si rischia di dire cose che potrebbero essere fraintese, incitare all'odio ed essere giustamente perseguite.Ossequi.
    • gino tavera scrive:
      Re: Non è una tassa
      - Scritto da: tze tze
      Come ha precisato il ministro della cultura
      assoluta e dominante, questo governo NON HA messo
      la tassa sui dischi rigidi.


      Infatti non è una tassa è un "adeguamento del
      compenso".

      Tale adeguamento dell'infinito percento su un
      precedente valore zero ha portato ad un
      lievissimo incremento di circa il 50% del prezzo
      sugli hard disk di 1 terabyte e di circa il 75%
      su quelli da 500Gb, che giacciono invenduti sugli
      scaffali dei supermercati esclusivamente a causa
      della crisi che a volte c'è e a volte non
      c'è.

      Bisogna essere chiari, altrimenti poi si rischia
      di dire cose che potrebbero essere fraintese,
      incitare all'odio ed essere giustamente
      perseguite.

      Ossequi.Non prendiamoci in giro, su !!!
    • ziovax scrive:
      Re: Non è una tassa
      Costituzione della Repubblica Italiana - Art. 23:Nessuna prestazione personale o patrimonialepuò essere imposta se non in base alla legge.
    • tze tze scrive:
      Re: Non è una tassa
      Non sono io a prendervi in giro, se avete qualcosa da ridire ditelo al ministro.http://www.siae.it/edicola.asp?click_level=0500.0100.0200&view=4&open_menu=yes&id_news=8883
      • tze tze scrive:
        Re: Non è una tassa
        - Scritto da: tze tze
        Non sono io a prendervi in giro, se avete
        qualcosa da ridire ditelo al
        ministro.

        http://www.siae.it/edicola.asp?click_level=0500.01PS : in particolare vorrei evidenziare questo passaggio 5) E uno svantaggio per il consumatore. No. Al contrario permette la fruizione per luso personale delle opere a costi estremamente più bassi rispetto a quelli dell originale. ....Cioè il fatto che loro presumano che voi rubiate e per questo vi tassino, fa in modo che possiate usufruire illegalmente a basso prezzo di un opera che altrimenti avreste dovuto comperare... chiaro ?!?
        • Wolf01 scrive:
          Re: Non è una tassa
          Cioè se io compro un hard disk per ripparmi i film in divx in modo da averli sempre disponibili, ci pago sopra 25 di equo compenso dovrei forse essere contento perchè un film che prima costava 9.90 adesso costa 9.90 più quei 25 che ho messo sull'hard disk?Tanto vale allora veramente scaricare.
    • Wolf01 scrive:
      Re: Non è una tassa
      Beh, ho appena ordinato un NAS da 2TB, mi costa 300, e certamente lo userò per riversarci dentro tutti i cd e i dvd che ho in giro così da ogni pc e dall'xbox potrò vedermi tutto tranquillamente.
      • tze tze scrive:
        Re: Non è una tassa
        - Scritto da: Wolf01
        Beh, ho appena ordinato un NAS da 2TB, mi costa
        300, e certamente lo userò per riversarci dentro
        tutti i cd e i dvd che ho in giro così da ogni pc
        e dall'xbox potrò vedermi tutto
        tranquillamente.Appunto ... ha ragione la SIAE è un vantaggio ENORME. Ti stanno dicendo che in fondo loro ti hanno già fatto pagare i diritti che altrimenti avresti dovuto pagare per la versione originale, quindi adesso si può copiare legalemnte lo dicono loro ... WOW !!!
        • M.R. scrive:
          Re: Non è una tassa
          Quindi niente più protezioni?Niente più "azioni illegali" (secondo loro....) nell' aggirarle aopo che hai pagato per avere l' originale?Lo vogliono capire che si parla di acquisto (ci faccio quello che mi pare) e non noleggio o comodato d' uso gratuito?
          • Tze Tze scrive:
            Re: Non è una tassa
            - Scritto da: M.R.
            Quindi niente più protezioni?
            Niente più "azioni illegali" (secondo loro....)
            nell' aggirarle aopo che hai pagato per avere l'
            originale?

            Lo vogliono capire che si parla di acquisto (ci
            faccio quello che mi pare) e non noleggio o
            comodato d' uso
            gratuito?In realtà ti stanno dicendo che se anche tu avressi il diritto ad una copia privata, non potresti salvarla da nessuna parte, in quanto è illegale l'uso del supporto su cui metterla, ma facendo così la rendono legale, così evitano che tu per avere una copia privata tu debba comprare due volte lo stesso DVD.D'altra parte quando compri un DVD dentro il DVD c'è una scritta che dice che è illegale la copia del DVD stesso, quindi ti compri l'hard disk, paghi i diritti per metterci il DVD che hai comprato ma non puoi mettercelo.Mi sembra tutto molto chiaro !
          • Tze Tze scrive:
            Re: Non è una tassa
            scusa la grammatica.
          • gips scrive:
            Re: Non è una tassa
            loro però non sono legge... la legge tutt'ora vieta esattamente quello che vietava prima dell'ingiusto compenso...ergo punto e a capo: infrangere drm: illegalecopia privata: illegaleetc....ah, però paghi per fare qualcosa che non puoi fare legalmente...
  • Effebi scrive:
    Siamo alle pezze
    Ci vogliono tassare con un'altra tassa. Alla faccia del governo che riduce le tasse.Pressione fiscale al 43,2 per cento.
    • collione scrive:
      Re: Siamo alle pezze
      no no hanno mantenuto tutte le promesseinfatti hanno ridotto le tasse ai ricchi
    • francososo scrive:
      Re: Siamo alle pezze
      si, saremo anche alle pezze, ma in questo paese gli onesti affogano e le merde (dove per merde intendo gente corrotta o avida ) galleggia sempre !Quindi gli imprenditori se possono pagano meno evadendo, i lavoratori dipedenti non possono farlo !
  • ullala scrive:
    si mah...
    Andare a lavorare per guadagnarsi il pane no eh?
  • attonito scrive:
    ma per il berlusca....
    cosa e' meglio? che il popolo bue compri un bel televisore 42 pollici per poter vedere mediaset premium / emilio fede / grande fratello / etc o un abbonamento internet a banda larga su cui sono veicolati contenuti sui quali lui (berlusca) non mette in tasca un ghello? Ma 2+2 non riuscitre a farlo?
    • alexjenn scrive:
      Re: ma per il berlusca....
      Basta sapere degli ultimi incentivi nell'acquisto di elettrodomestici...Cosa compreranno di più gli italiani, in vista anche dei mondiali di calcio?
  • Pincopalla scrive:
    Contributi per tutti
    Grande capo Urgh, sono Grunt e costruisco clave per il nostro villaggio. Da quando sono usciti questi nuovi arnesi... come si chiamano... ah, le lance, nessuno vuole più comprare le mie clave. Mio figlio dice che dovrei imparare anch'io a produrre lance, ma siccome non mi va di aggiornarmi vorrei chiederti se potresti obbligare in qualche modo chi compra lance a versare un obolo a beneficio di noi maestri dell'antica e nobile arte di produrre clave.Già che ci sei, potresti fare lo stesso per mio fratello Grok che effettua traslochi spostando gli oggetti su tronchi di legno? Da quando è uscita quella nuova cosa che chiamano ruota la sua ditta è in crisi nera, lui si deprime, beve e picchia la moglie che ora vuole buttarlo fuori dalla palafitta.Certo di un tuo interessamento, ti porgo i più cordiali grugniti e prometto di sacrificare un animale in tuo onore appena qualcuno si degnerà di cacciarlo e portarmelo.Grunt.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Contributi per tutti
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • advange scrive:
      Re: Contributi per tutti
      Sei un grande!
    • ullala scrive:
      Re: Contributi per tutti
      - Scritto da: Pincopalla
      Grande capo Urgh, sono Grunt e costruisco clave
      per il nostro villaggio. Da quando sono usciti
      questi nuovi arnesi... come si chiamano... ah, le
      lance, nessuno vuole più comprare le mie clave.
      Mio figlio dice che dovrei imparare anch'io a
      produrre lance, ma siccome non mi va di
      aggiornarmi vorrei chiederti se potresti
      obbligare in qualche modo chi compra lance a
      versare un obolo a beneficio di noi maestri
      dell'antica e nobile arte di produrre
      clave.
      Già che ci sei, potresti fare lo stesso per mio
      fratello Grok che effettua traslochi spostando
      gli oggetti su tronchi di legno? Da quando è
      uscita quella nuova cosa che chiamano ruota la
      sua ditta è in crisi nera, lui si deprime, beve e
      picchia la moglie che ora vuole buttarlo fuori
      dalla
      palafitta.

      Certo di un tuo interessamento, ti porgo i più
      cordiali grugniti e prometto di sacrificare un
      animale in tuo onore appena qualcuno si degnerà
      di cacciarlo e
      portarmelo.
      Grunt.Impagabile! (rotfl)
    • Eretico scrive:
      Re: Contributi per tutti
      Stupendo ! (rotfl)
  • tuamadre scrive:
    puo
    avete ragionehttp://www.spazioib.name/708/?ref=cdman
  • marcocavicchioli scrive:
    contromeritocrazia
    l'Italia sta diventando un paese fortemente contromeritocratico: si puniscono quelli "bravi" per premiare quelli "cattivi". saremmo capaci di sacrificare un Eistein pur di salvare un Corona...
    • Internetcrazia scrive:
      Re: contromeritocrazia

      saremmo capaci di
      sacrificare un Eistein pur di salvare un
      Corona...ma questo già accade ogni giorno, quando nella scelta del palinsesto tv si preferisce la pupa e il secchione (per fare un esempio) a qualche programma di informazione..ciao!
    • collione scrive:
      Re: contromeritocrazia
      nulla di nuovo sotto il sole, è la solita Ita(g)lia
    • iRoby scrive:
      Re: contromeritocrazia
      Sbaglio o è già sucXXXXX tra un certo tizio di Nazareth e Barabba?Sempre che siano mai esistiti, ma anche fosse legenda è una storia verosimile.Anche gli abitanti dell'isola di Pasqua sapevano che se avessero abbattuto tutti gli alberi, sarebbero poi morti anche loro, eppure lo fecero comunque.È come se nell'uomo ci fosse un'indole distruttiva, in contrapposizione a quella costruttiva della donna. Ma la donna non ha più il potere dall'epoca delle società matriarcali delle tribù indigene.
      • Undertaker scrive:
        Re: contromeritocrazia
        - Scritto da: iRoby
        Anche gli abitanti dell'isola di Pasqua sapevano
        che se avessero abbattuto tutti gli alberi,
        sarebbero poi morti anche loro, eppure lo fecero
        comunque.
        È come se nell'uomo ci fosse un'indole
        distruttiva, in contrapposizione a quella
        costruttiva della donna. Ma la donna non ha più
        il potere dall'epoca delle società matriarcali
        delle tribù
        indigene.Gli abitanti dell'isola di Pasqua ERANO tribú indigene
  • Alessio scrive:
    "Non metteremo mai ...
    ...le mani nelle tasche degli italiani!"Eccovi serviti.
  • Gennaro Panariello scrive:
    una tassa contro la democrazia
    Piuttosto che tassarci per sonvenzionare la stampa e i classici audiovisivi, lo stato dovrebbe premiare chi riesce a guidare un cambiamento verso l'innovazione e agevolare l'acXXXXX all'informazione. Purtroppo, se il giornalismo deve essere obiettivo, e quindi non svolgere attività di propaganda, bensì esporre fatti e diversificare l'offerta in base al contenuto effettivo delle informazioni... beh, temo che allo stato attuale i giornali non diano sufficiente garanzia a supporto della democrazia. come può un popolo male informato giudicare chi lo guida e quindi scegliere? se di ogni fatto molteplici sono le versioni, dov'è la verità? che questa tassa sia in relatà un ulteriore lucchetto antidemocratico? o semplicemente chi ci governa è rimasto ai tempi dell'inquisizione? in ambo i casi dovremmo tenerne conto quando andremo alle cabine elettorali.
  • Farlocco scrive:
    ANSO: assurda la proposta Fieg sulla tas
    L'Associazione Nazionale della Stampa Online interviene in merito ai finanziamenti all'editoria e alle proposte degli editori della carta stampata."La proposta di Carlo Malinconico Castriota Scanderbeg, presidente FIEG, di tassare le connessioni Internet per finanziare l'editoria che versa in uno stato di crisi profonda, è fuori dal tempo - dichiara ANSO -. Le testate della carta stampata possono contare già su cospicui finanziamenti statali. Privilegio non conXXXXX a chi fa informazione in maniera libera, indipendente e innovativa come i giornali online. Tassare l'innovazione per finanziare un sistema di potere che appartiene al passato è tipico di chi non riesce a guardare avanti. Sono interventi come questo che fanno dell'Italia un Paese 'vecchio', governato da una classe dirigente che guarda indietro invece di cogliere l'evoluzione dei tempi. Tassare Internet, anche "del costo di un caffè al mese", come chiede Malinconico, avrebbe conseguenze disastrose sul panorama tecnologico italiano. Non è possibile difendere posizioni ormai superate, come quelle della FIEG, ignorando che c'è chi, come i giornali online, riesce ad informare, a dare lavoro, ad offrire servizi innovativi ai lettori senza contributi statali".ANSO sottolinea, inoltre, due incongruenze in cui ritrova anche l'assurdità della proposta della FIEG: "Tassare il web per finanziare una parte di editoria, grandi editori che hanno il loro maggior interesse sulla carta, sembra follia. E alla fine dei conti anche una scorrettezza: se di finanziamenti si deve parlare, bisogna trovare un modo per finanziare l'editoria tutta, anche quella che opera esclusivamente online, oppure - meglio ancora - niente per tutti. Ritornando alle assurdità della proposta FIEG, non si considera affatto che dovrebbe pagare questa tassa anche chi in Internet non sceglie di leggere informazione online".Come da tempo chiede, ANSO sottolinea l'importanza di una riforma dell'editoria che tenga conto, però, dell'enorme importanza che l'informazione online ricopre, soprattutto quella locale, che conta milioni di utenti/lettori.da Associazione Nazionale Stampa Onlinewww.anso.it
  • Erix Sr scrive:
    Ancora tasse?
    Scommettiamo che se col passaparola, cominciamo ad inviare email ai signori politici, minacciando di non votarli più, magari cominciano a pensarci su?
  • Giuseppe Rossi scrive:
    infamia
    Siamo sul livello del "giusto compenso" si chiama giusta una cosa infame e la si fa passare come "giusta".Per certe persone sarebbe necessario l'arresto e il confino, putroppo pene peggiori sono state abolite.Comunque 1 per dei GIORNALI DI PARTITO sono sinceramente buttati, MAGARI MORISSERO di morte naturale via internet CHE SOLLIEVO ! Ma non li vogliamo ! Che muoiano !Sostenere una libera stampa e non questa accozzaglia di servi del padrone sarebbe un piacere.
  • Luca Zanini scrive:
    perplessita
    Alcune considerazioni:- A mio modesto parere, e proprio perchè il nostro amato paese è pieno di dinosauri, giornali e "notizie via web" non sono prodotti succedanei, come coca cola e pepsi...pertanto mi sembra che il paragone non regga.- Si tenga presente che nel mondo moderno, super-veloce e super-informato si tenda ad essere troppo superficiali, e la superficialità è sintomo di dittatura e non di democrazia. Inoltre la struttura del nuovo mondo tecnologico è una vera dittatura il nuovo duce si chiama "microsoft" e il nuovo hitler si fa chiamare "google".- Se veramente banda larga, notizie "veloci" e web sono il futuro non sarà certo un balzello a fermarli.
    • iRoby scrive:
      Re: perplessita
      - Scritto da: Luca Zanini
      sintomo di dittatura e non di democrazia. Inoltre
      la struttura del nuovo mondo tecnologico è una
      vera dittatura il nuovo duce si chiama
      "microsoft" e il nuovo hitler si fa chiamare
      "google".Ché?Una dittatura è una cosa che non puoi scegliere come l'acquistare un computer con o senza Windows.E di altri motori di ricerca e aggregatori online oltre Google ce ne sono.Chiamiamo le cose con il loro nome, quelli di M$ e Google sono monopoli.Le dittature online ce le stanno portando le industrie del software e dei contenuti che ci vogliono tagliare le connessioni se ci scarichiamo una canzonetta o un film dal P2P.
  • Alberto Elia scrive:
    Nessuno deve sapere
    Nel paese dei "nessuno deve sapere" come può essere logico investire sulla banda larga? Più "la banda è larga" meno avremo banda larga.
  • Eddie84 scrive:
    Vergogna
    Se i dinosauri presiedono la politica non ci si possono aspettare leggi per l'uomo sapiens... Per cose del genere possiamo fare molto, tutti i blogger e utenti in genere, PARLARNE e far notare come anche questa cosa rientri anche negli interessi del solito personaggio... Non bastano i finanziamenti pubblici ai giornali?!?!?! altro che diminuirle le tasse... si aumentano dove c'è l'interesse di qualcuno...
  • Meryluise Astrologa scrive:
    I Dinosauri erano più evoluti
    Il Q.I di questi personaggi è direttamente proporzionale a quelli che li hanno votati, le persone che li hanno votati sono di un'ignoranza abissale e io non ne posso più di subire dal 1994 degli uomini che di economia finanza industria artigianato non capiscono un kaiser, come si fa a dare il contentino elettorale su gli elettrodomestici come i buoni pane di vecchi regimi, tanto statene sicuri che non li erogano neppure, non hanno soldi sono alla fonda , gli editori vadano a ramengo hanno leccato fino adesso e la responsabilità è loro, si perdono posti di lavoro anche con il web se non lo aiutano, piuttosto che aiutare dei barbosi personaggi che hanno vissuto fino ad oggi di ciao ti presento un amico per un affare, capacità imprenditoriale e manageriale zero ,quelli seri tra gli editori hanno avuto sempre grosse difficoltà per presentare prodotti decenti ,il caso della casa editrice del libro la Casa di Vetro ne è testimonianza si è rifiutata di partecipare ad un concorso deligittimandolo per le classifiche del passatoI nostri cervelli migliori all'estero e da sempre ,ma con questi neppure i cervelli elettronici riescono ad essere in competizione per ovvietà tramissiva di cromosomi invariabilmente inletterabili ne con la x e ne con la y , non è che l'opposizione al governo viaggi su intelligenza superiore, siamo allo sfascio e purtroppo è solo l'inizio, i giornali che piangono hanno dei giornalisti che non fanno altro che scrivere cose che basta vedere per televisione e io non la guardo ma sono scritti quasi tutti gli articoli con la stampito per non parlare dei servi di potere che hanno un giornaletto con il nome rimpicciolito, io sono disoccupata da anni mi sto arraggiando con un Q.I. che nei test mensa ,difficilissimo solo quello per accedere, ho raggiunto il 60 percento di risposte esatte non barando perchè non sarebbe servito, una volta superato l'acXXXXX, sarei dovuta andare davanti alla commissione e quindi non sarebbe servito a molto, vi assicuro che sono tests particolari, li ci sono quelli che hanno 180 Q.I., il test naturalmente non l'ho superato ora non mi ricordo se si richiedesse l'80 percento, comunque non volevo parlare della mia intelligenza ma era solo per far capire che le persone valide e come me ce ne sono in Italia ,sono ai margini con questa gente io farei un bel falò delle vanità come seconda edizione così almeno qualche editore riderebbe.Ormai siamo oltre la frutta, il web per loro è incontrollabile lo vogliono imbavagliare non riescono ad entrarci malgrado i loro epimoni travestiti , non riescono a manovrarlo , questa è la verità, dietro alla fasullità della crisi editoriale c'è da dicembre la voglia di spiare il web per le dichiarazioni di alcuni gruppi di face e quindi trovano qualsiasi scusaGrazie per l'attenzione
    • Ruben scrive:
      Re: I Dinosauri erano più evoluti
      Ma la punteggiatura è un optional dalle tue parti???
      • Iii scrive:
        Re: I Dinosauri erano più evoluti
        Si vede che tu hai un QI troppo bassooooooo! Ma come, senza punteggiatura non capisci cosa c'è scritto?lolsinceramente dopo un po' mi sono arreso e ho smesso di leggere il post
      • ROTFL scrive:
        Re: I Dinosauri erano più evoluti
        - Scritto da: Ruben
        Ma la punteggiatura è un optional dalle tue
        parti???Quoto. Magari saranno stati anche argomenti interessanti, ma francamente ho smesso di leggere il post dopo 10 righe. Ma come si fa a scrivere 100 righe e passa senza neanche un punto? Mah.
  • Roby Marius scrive:
    Falliti e parassiti
    Invece di discutere su quali tasse inventarsi, visto che non hanno un modello di business che gli permette, non dico di guadagnare, ma nemmeno di mantenersi: perché non se ne vanno a zappare? E' tempo di crisi, c'è un sacco di gente che non ce la fa e loro chi sono? VOgliono vivere a scrocco sulle spalle degli altri? Ma è ora di finirla con ste storie. Che si estinguano.
    • pippux1967 scrive:
      Re: Falliti e parassiti
      - Scritto da: Roby Marius
      E' tempo di crisi, c'è un sacco di gente che non
      ce la fa e loro chi sono? VOgliono vivere a
      scrocco sulle spalle degli altri? Ma è ora di
      finirla con ste storie. Che si
      estinguano.Drammaticamente vero. Con la crisi si devono mettere in atto ristrutturazioni e ripensare i modelli economici, tutto il mondo lo fa (per lo meno, tutto il mondo occidentale), mentre qui, complice una classe politica tra le più vecchie e sclerotizzate del globo, ci si accanisce terapeuticamente su aziende-cadavere in avanzato stato di putrefazione (Alitalia, do you remember?), che vengono "risanate" grazie alle tasse di chi le paga.Pena, schifo, rassegnazione.Filippo B.
    • Lanf scrive:
      Re: Falliti e parassiti
      Perché non fanno come con altre attività?Delocalizzare! Paghino un decimo un giornalista cinese e vedranno i loro profitti schizzare alle stelle.Tanto i risultati sono già nelle stalle.
  • Matteo Gobbo scrive:
    commento notizia
    Bisognerebbe fare ricorso al tribunale sui diritti dell'uomo di strasburgo questa tassa è illegittima
  • GiTax scrive:
    Concordo e sottoscrivo
    Stiamo fortunatamente arrivando al punto di collasso di una vera e propria turbativa di mercato creata dalla politica in Italia.Trovo profondamente ingiusto che oggi molte riviste e quotidiani, ormai diventate completamente "inutili e senza pubblico", abbiano risorse di centinaia di milioni di euro (a fondo perso) da parte dello stato. E' l'ennesimo scandalo Italiano.Da un lato si hanno siti di informazione come il vostro o altri che "vivono" sulle idee e le proprie forze.Dall'altro vecchi parassiti con i "grandi mezzi" e "potere" dati da Noi, con le nostre tasse, che li sperperano in un prodotto inutili.E poi è quasi "comico" parlare con chi li dirige, escono frasi come: "è ma voi siete solo su Internet". Solo ? Come solo ? La mia domanda è: ma quanti utenti raggiungi con 5000 copie "vendute" al mese ? Ma saranno 5000 ?La valutazione dei due media e degli spazi pubblicitari è totalmente sbagliata e basata su canoni ormai preistorici.La carta ormai è inutile ma nessuno se ne accorto nel nostro paese. E' giusto che ci sia una selezione Darwiniana nell'informazione.Non credo che qualche euro cambierà le cose, il proXXXXX di evoluzione è irreversibile come lo è stato ad esempio per il trasporto con animali.
  • Bene scrive:
    Chiederemo una Tassa a Supporto dei Siti
    Bene, dopo la tassa a supporto dei diritti di autore, noi web editori potremo chiedere una tassa a supporto dei siti web, che colpisca chiunque disponga di una qualunque tipologia di connessione telefonica, fissa o mobileVediamo, 60 milioni di sim e 50 milioni di contratti fissi fanno 110 milioni di utenti da punire per 1 euro al mese, sarebbero 1.3 miliardi di euro all'anno ripartiti in base alle % di visite realizzate.bene, chi mi da i miei 60 milioni di euro che mi spettano?
  • Mr Stallman scrive:
    Come la Pravda ai tempi di Stalin
    E' fin troppo evidente che per i "liberali" italiani l'informazione su internet deve essere come la Pravda ai tempi di Stalin. O come i giornali di Ciarrapico pagati da noi contribuenti.
  • ALessandro L. scrive:
    commento ai dinsauri...
    Spero davvero che qualcuno l'ascolti e se ne renda conto ma credo invece che a breve anche le notizie su internet avranno il loro prezzo. Più di qualche giornale on-line già fa pagare la notizia intera e pubblica gratuitamente solo il titolo.Giornali e televisione sono arcaici e censurati, nessuno oggi ha mandato in onda la notizia che un avvocato ha denunciato il papa e Bertone, solo su internet si trovava la notizia e questo la dice lungasu cosa sono oggi i giornali e i TG.Povera Italia
    • Proteo scrive:
      Re: commento ai dinsauri...
      - Scritto da: ALessandro L.
      Spero davvero che qualcuno l'ascolti e se ne
      renda conto ma credo invece che a breve anche le
      notizie su internet avranno il loro prezzo. Più
      di qualche giornale on-line già fa pagare la
      notizia intera e pubblica gratuitamente solo il
      titolo.Facciano pure, avranno come minimo un lettore in meno :D
  • Fetente scrive:
    Caso: Il Fatto Quoditiano
    Per quello che può valere, nel mio case è avvenuto l'esatto opposto: ovvero, pur non avendo mai acquistato in modo regolare alcun quotidiano, appena Il Fatto Quotidiano si è reso disponibile anche via Internet in formato PDF, mi sono immediatamente abbonato. E per un giornale distribuito via internet, l'incasso per l'editore è NETTO, senza spese di distribuzione e stampa! Quindi, grazie a Internet, un abbonamento in più, e che per giunta rende all'editore molto più di un giornale stampato su carta.Piuttosto, bisogna dire che la maggior parte degli altri giornali fanno pena. Il Fatto Quotidiano inoltre, non riceve alcun contributo pubblico. Se i giornali finanziati con i contributi pubblici spariscono, tanto meglio.
    • Davide scrive:
      Re: Caso: Il Fatto Quoditiano
      - Scritto da: Fetente
      Per quello che può valere, nel mio case è
      avvenuto l'esatto opposto: ovvero, pur non avendo
      mai acquistato in modo regolare alcun quotidiano,
      appena Il Fatto Quotidiano si è reso disponibile
      anche via Internet in formato PDF, mi sono
      immediatamente abbonato. E per un giornale
      distribuito via internet, l'incasso per l'editore
      è NETTO, senza spese di distribuzione e stampa!
      Quindi, grazie a Internet, un abbonamento in più,
      e che per giunta rende all'editore molto più di
      un giornale stampato su
      carta.
      Piuttosto, bisogna dire che la maggior parte
      degli altri giornali fanno pena. Il Fatto
      Quotidiano inoltre, non riceve alcun contributo
      pubblico. Se i giornali finanziati con i
      contributi pubblici spariscono, tanto
      meglio.In Fatto riceve i contributi pubblici INDIRETTI e non quelli DIRETTI... informati!!!
      • jerry 1980 scrive:
        Re: Caso: Il Fatto Quoditiano
        visto che sei informato, perche' non scrivi a quanto corrispondono i contributi del Fatto, e a quanto quelli di Libero o del Giornale?E i contributi indiretti sono quelli relativi alla spedizione, non altro, quindi con un giornale in PDF non sono compresi...
        • DAvide scrive:
          Re: Caso: Il Fatto Quoditiano
          - Scritto da: jerry 1980
          visto che sei informato, perche' non scrivi a
          quanto corrispondono i contributi del Fatto, e a
          quanto quelli di Libero o del
          Giornale?

          E i contributi indiretti sono quelli relativi
          alla spedizione, non altro, quindi con un
          giornale in PDF non sono
          compresi...Tu parli che il Fatto non prende contributi..io ti dico che in modo indiretto li riceve..sui giornali che spedisce.Quindi...Tutte le altre testate non fanno gli splendidi scrivendo sotto il titolo che non hanno niente a che fare con gli aiuti statali..e quindi..tutti tranne il fatto sono coerenti sfruttano gli aiuti statali e non rompono..E poi mio caro..se non ci fossero gli aiuti statali ai giornali qualche fesso si solleverebbe dicende che lo stato fascista non aiuta chi vuol divulgare informazioni libere etc etc..Quindi evitiamo sempre di fare i tifosi di questo o di quella curva..
          • 227037 scrive:
            Re: Caso: Il Fatto Quoditiano
            Tariffe postali ridotte. Di questo si tratta, anzi si trattava visto che adesso le hanno abolite per tutti i quotidiani. Pagare di meno un servizio è un po' diverso che prendere contributi.
          • Red & Toby scrive:
            Re: Caso: Il Fatto Quoditiano
            una riduzione di tariffa postale per le spedizioni (che giustamente non coivolge gli abbonamenti pdf) che è comune a tutti gli stampati non equivale ad una sovvenzione statale in cash versati in banca.Chi finge di non capire questa ovvietà è un "tifoso da curva" che meriterebbe di essere retribuito in buoni sconto
          • Davide scrive:
            Re: Caso: Il Fatto Quoditiano
            - Scritto da: Red & Toby
            una riduzione di tariffa postale per le
            spedizioni (che giustamente non coivolge gli
            abbonamenti pdf) che è comune a tutti gli
            stampati non equivale ad una sovvenzione statale
            in cash versati in
            banca.

            Chi finge di non capire questa ovvietà è un
            "tifoso da curva" che meriterebbe di essere
            retribuito in buoni
            scontoMa come non è una sovvenzione????Cavolo paghi di meno le spedizioni...Hai idea quanto costa a chi non è "sovvenzionato" una spedizione massiva di pacchi??!!!Fatti furbo..E' un aiuto per tutta la casta dei giornali.Prova a dirlo a chi vende x corrfispondenza..se le spese di spezione scontate non sono un aiuto
          • mai piu mela scrive:
            Re: Caso: Il Fatto Quoditiano
            Le tariffe agevolate ridotte sono state eliminate!!Si prega di accendere il cervello!!
          • JosaFat scrive:
            Re: Caso: Il Fatto Quoditiano
            - Scritto da: Davide
            Ma come non è una sovvenzione????
            Cavolo paghi di meno le spedizioni...
            Hai idea quanto costa a chi non è "sovvenzionato"
            una spedizione massiva di
            pacchi??!!!
            Fatti furbo..
            E' un aiuto per tutta la casta dei giornali.

            Prova a dirlo a chi vende x corrfispondenza..se
            le spese di spezione scontate non sono un
            aiutoAmmazza se sei testardo nel vedere le sovvenzioni dove non ci sono! "La casta dei giornali"! Guarda che anche un privato se vuole può spedire un libro a prezzo ridotto (il piego libri). Cos'è, la casta dei possessori di libri?Si tratta semplicemente di agevolare le spedizioni di tutto quello che è veicolo del sapere (e che peraltro non è nemmeno fragile...)
          • Tzot Tzot scrive:
            Re: Caso: Il Fatto Quoditiano

            E poi mio caro..se non ci fossero gli aiuti
            statali ai giornali qualche fesso si solleverebbe
            dicende che lo stato fascista non aiuta chi vuol
            divulgare informazioni libere etc
            etc..
            Hai perfettamente ragione, infatti sono stati aboliti.
          • desyrio scrive:
            Re: Caso: Il Fatto Quoditiano


            Tu parli che il Fatto non prende contributi..
            io ti dico che in modo indiretto li riceve..sui
            giornali che
            spedisce.
            Quindi...
            Tutte le altre testate non fanno gli splendidi
            scrivendo sotto il titolo che non hanno niente a
            che fare con gli aiuti statali..e quindi..tutti
            tranne il fatto sono coerenti sfruttano gli aiuti
            statali e non
            rompono..

            E poi mio caro..se non ci fossero gli aiuti
            statali ai giornali qualche fesso si solleverebbe
            dicende che lo stato fascista non aiuta chi vuol
            divulgare informazioni libere etc
            etc..

            Quindi evitiamo sempre di fare i tifosi di questo
            o di quella
            curva..http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2010/04/agevolazioni-abbonamenti-postali-sospese.shtml?uuid=604e99f4-3d9a-11df-947d-3b71cdd2ef16&DocRulesView=Libero
        • soulista scrive:
          Re: Caso: Il Fatto Quoditiano
          - Scritto da: jerry 1980
          visto che sei informato, perche' non scrivi a
          quanto corrispondono i contributi del Fatto, e a
          quanto quelli di Libero o del
          Giornale?

          E i contributi indiretti sono quelli relativi
          alla spedizione, non altro, quindi con un
          giornale in PDF non sono
          compresi...Beh se, mettiamo, Travaglio si fa male, lo stato gli paga le cure... non è un contributo questo? :-D
          • Tzot Tzot scrive:
            Re: Caso: Il Fatto Quoditiano

            Beh se, mettiamo, Travaglio si fa male, lo stato
            gli paga le cure... non è un contributo questo?
            :-Deh ... sai secondo i seguaci di Facci (che secondo me a sua volta non è nemmeno seguace di se stesso), quelli del Fatto dovrebbero pagarsi anche le penne e la carta su cui scrivono senza scaricare l'IVA, mentre il suo giornale percepire 5 milioni di euro all'anno di regalo come nei primi anni del millennio, per far scrivere l'Agente Betulla.Sono facci così !
      • uno scrive:
        Re: Caso: Il Fatto Quoditiano
        beh a qanto ammontano visto che sei tutto informato?visto che le cose le sai ci farai la cortesia di dirci le cifree' facile tirare la pietra e poi nascondere la mano...quanto t'han pagato x dire sta cavolata? vai siamo tra amici a noi lo puoi dire..
        • sciok scrive:
          Re: Caso: Il Fatto Quoditiano
          - Scritto da: uno
          beh a qanto ammontano visto che sei tutto
          informato?
          visto che le cose le sai ci farai la cortesia di
          dirci le
          cifreci mostri un bilancio del "fatto" così capiamo anche noi le tue certezze?
          • Red & Toby scrive:
            Re: Caso: Il Fatto Quoditiano
            deve ancora chiudere il primo anno di esercizio.Informati
    • advange scrive:
      Re: Caso: Il Fatto Quoditiano
      Aggiungo che quello che pochi sanno è che l'abbonamento on line è tassato al 20% e non al 4% (l'ha detto Padellaro quando gli è stato chiesto se era vero che usufruiva dei contributi indiretti).Questo dimostra ancor di più la miopia delle scelte politiche.
  • domenico scrive:
    tassa sul futuro
    Ho appena letto l' articolo e sono rimasto a dir poco scandalizzato dal suo contenuto.L' idea di tassare il mezzo di comunicazione più usato e piu innovativo è a dir poco allucinante, ma questo fatto conferma solo la tendenza gia nota che è presente in Italia si continuano ad aiutare le grandi compagnie e le grandi società, a discapito purtroppo di tutti quanti noi,si continuano a mettere al primo posto sempre gli interessi generali dei potenti anche a discapito delle singole libertà di informazione, in un paese che avrebbe tanto bisogno di puntare sull innovazione, sembra in questo modo che gia dovremmo iniziare a pagare tasse per il futuro, in futuro che in questo modo appare molto incerto....
  • TuttoaSaldo scrive:
    Rendita
    Il mercato ha generato la crisi?La soluzione è la rendita !!Gli autori hanno un vitalizio.L'editoria i contributi.Adesso tornano le tariffe minime per i professionisti.Il canone RAI.Basterebbe metterla in costituzione come diritto inalienabile.
    • Lex Logic scrive:
      Re: Rendita
      Il principio del capitalismo base impone che alle variazioni di mercato,determinate dalla domanda, l'offerta si adegui altrimenti l'offerente è destinato a uscire dal mercato.Se scrivono castronerie e la gente non compra i giornali allora hanno un mercato intelligente e si devono adeguare (cosa improbabile)Se scrivono cose intelligenti e la gente è troppo interessata ai cavoli suoi per capirle e preferisce gli scandaletti da cronaca rosa allora si devono comunque adeguare.. Ora.. inquadrare la crisi dell'editoria italiana in un verso o nell'altro, fattostà che non deve essere il mercato a pagare per un'offerta che non gli va bene. I posti di lavoro purtroppo sono sempre stati a rischio, anzi addirittura alimentano uno dei precariati più infami possibili (provate voi a fare l'articolista per il corriere e vedere se riuscite a pagare le bollette!)Gli utenti mobili H3g già pagano un sovrapprezzo per navigare nei siti dei maggiori quotidiani, far pagare l'utenza finale per chissà cosa non solo aggrava una tassazione di per se già elevata ma anche potrebbe legittimare quella che è la fruizione dei contenuti per vie illegali, giustamente se ci pagano sopra una tassa e non hanno niente in cambio.. la definizione della tassa sarebbe corrispettivo per l'usufruizione di un servizio corrisposto..Il problema è che nessuno vuole mettere i contenuti online a pagamento perchè determinerebbe un enorme calo pubblicitario (sempre online) e sarebbe una grossa manna dal cielo per i diretti concorrenti, ne basterebbe uno ben piazzato che desse le notizie e gli altri a pagamento chiuderebbero presto.Se sono spaventati dalla concorrenza.. si estinguano, se il governo va ancora loro in contro sarebbe una bella manovra di sostegno ad una politica post-comunista, poco auspicabile da un centro destra.
      • Lex Logic scrive:
        Re: Rendita
        Perdonate i pensieri sconnessi ma l'iniezione quotidiana di calcipirina fa strani effetti sui miei 4 neuroni incrociati xD
      • Ironia scrive:
        Re: Rendita
        - Scritto da: Lex Logic
        Il principio del capitalismo base impone che alle
        variazioni di mercato,determinate dalla domanda,
        l'offerta si adegui altrimenti l'offerente è
        destinato a uscire dal
        mercato.
        Quale libero mercato ? Il libero mercato dell' editoria in italia è drogato da giornali, tv e radio di partito.Con una concorrenza di quel genere è ben difficile sopravvivere ,tenendo anche conto che il governo (ma guardo un po che combinazione) ha tagliato i fondi per l' informazione (quindi non solo editoria) privata e indipendente.
        • Davide scrive:
          Re: Rendita
          - Scritto da: Ironia
          - Scritto da: Lex Logic

          Il principio del capitalismo base impone che
          alle

          variazioni di mercato,determinate dalla domanda,

          l'offerta si adegui altrimenti l'offerente è

          destinato a uscire dal

          mercato.



          Quale libero mercato ?
          Il libero mercato dell' editoria in italia è
          drogato da giornali, tv e radio di
          partito.
          Con una concorrenza di quel genere è ben
          difficile sopravvivere ,tenendo anche conto che
          il governo (ma guardo un po che combinazione) ha
          tagliato i fondi per l' informazione (quindi non
          solo editoria) privata e
          indipendente.Come fà un governo a tagliare i fondi per l'informazione PRIVATA e indipendente?????
      • Red & Toby scrive:
        Re: Rendita
        parli di una forma di capitalismo, tra le piu' sfrenate.Il capitalismo puo' essere socialmente responsabile (o venire costretto ad esserlo)
  • Wolf01 scrive:
    Non ho voglia di lavorare...
    Dai, per piacere, se tutti mettete 10 centesimi al mese, magari riesco anche a farmi uno stipendio, tanto cosa volete che sia, è 1.20 all'anno...
    • stefanoross i scrive:
      Re: Non ho voglia di lavorare...
      tu scherzi ma il principio è questo. ma andassero a guadagnarsi la pagnotta sul serio, che tra l'altro una buona metà dei giornalisti sono tutti figli di papà raccomandati e presuntuosi, che credono di essere degli eletti di dio perchè loro garantiscono l'informazione e la democrazia. ma dde che. investissero sul web invece di arroccarsi nei loro palazzi di potere.
      • Wolf01 scrive:
        Re: Non ho voglia di lavorare...
        Guarda che ero serio (anonimo)Questa volta però scherzavo... oddio! Paradosso!Cioè ma concepire un mondo dove il lucro non è la necessità fondamentale è troppo difficile?Sarò un alieno, ma proprio non riesco a capire cosa abbiano di così importante i soldi... sono solo pezzi di carta o direttamente virtuali.Tutto si basa sul principio di "ti prometto che questo vale X"Il problema è che mentre chi paga è costretto il più delle volte a mantenere la promessa, non è altrettanto vero che chi riceve il pagamento garantisca che il prodotto valga effettivamente X, e questo, spiacente a dirlo, ma in editoria è praticamente all'ordine del giorno.Mi schifo a leggere articoli di cronaca guarniti ed edulcorati (tanto per citare il termine che si usa quando un articolo alimentare è dolce ma non contiene zucchero) con interpretazioni da parte del giornalista.Ti promettono la torta ma che una volta pagata si rivela di gommapiuma.
        • Get Real scrive:
          Re: Non ho voglia di lavorare...
          - Scritto da: Wolf01
          Cioè ma concepire un mondo dove il lucro non è la
          necessità fondamentale è troppo
          difficile?
          Sarò un alieno, ma proprio non riesco a capire
          cosa abbiano di così importante i soldi... sono
          solo pezzi di carta o direttamente
          virtuali.Sei ingenuo. Anche soltanto esistendo, generi spese che vanno pagate e il mondo ESIGE che tu paghi al più presto. Quindi o guadagni quei pezzi di carta o finisci in mezzo ad una strada.
        • Muscogee scrive:
          Re: Non ho voglia di lavorare...

          Sarò un alieno, ma proprio non riesco a capire
          cosa abbiano di così importante i soldi... sono
          solo pezzi di carta o direttamente virtuali. Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato, quando l'ultimo albero sarà abbattuto, quando l'ultimo animale sarà ucciso, solo allora capirete che il denaro non si mangia. Muscogee
          • uno scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            - Scritto da: Muscogee

            Sarò un alieno, ma proprio non riesco a capire

            cosa abbiano di così importante i soldi... sono

            solo pezzi di carta o direttamente virtuali.

            Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato,
            quando l'ultimo albero sarà abbattuto, quando
            l'ultimo animale sarà ucciso, solo allora
            capirete che il denaro non si
            mangia.

            Muscogee quanto hai ragione.. e molti lo capiranno tardi e poi piangeranno
          • Proteo scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            Qualche volta vorrei che la storia del 2012 non fosse una panzana.
      • Francesco scrive:
        Re: Non ho voglia di lavorare...
        Ma l'avete mai letto un giornale?Già nel 1800 la stampa anglosassone faceva cadere i governi con le sue inchieste, da noi il livello è "il berlusca interviene alla festa di noemi".Le notizie oggi si trovano dappertutto, i "giornalisti" italiani sono solo dei velinari che filtrano ed enfatizzano a seconda del loro tornaconto politico. Inchieste, indigini, ma che parole sono?Vi è mai capitato di leggere qualcosa su un argomento su cui siete competenti, su un fatto di cronanca che vi ha coinvolto? Errori, improvvisazione, superficialità.Ma che se ne vadano tutti a casa!
        • Wolf01 scrive:
          Re: Non ho voglia di lavorare...
          - Scritto da: Francesco
          Vi è mai capitato di leggere qualcosa su un
          argomento su cui siete competenti, su un fatto di
          cronanca che vi ha coinvolto? Errori,
          improvvisazione, superficialità.Roba inventata di sana pianta, apprendono la notizia e inventano l'articolo.Per me prendono un vaso, buttano dentro dei bigliettini con nomi, luoghi e azioni, pescano a caso e creano l'articolo.Tante notizie di cronaca sono effettivamente non-notizie fatte solo per scrivere qualcosa, per crearsi la merce da vendere.
          • Proteo scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            Anche le notizie scientifiche, che quasi sempre sono un disastro... quando va bene.
          • ROTFL scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            - Scritto da: Proteo
            Anche le notizie scientifiche, che quasi sempre
            sono un disastro... quando va
            beneVerissimo. Il livello dei giornalisti che scrivono di argomenti scientifici, IN ITALIA (e sottolineo in Italia) e' ignobile. Sono solo scribacchini che raccattano pezzi trovati qua e la' (senza avere la minima competenza per sapere scegliere le fonti) e cercano, malamente, di tradurli. Con questo non voglio dire che i giornali esteri siano sempre accurati, ma almeno quelli seri non pubblicano certo idiozie e strafalcioni come invece fanno che so, Repubblica e il Corriere.
    • collione scrive:
      Re: Non ho voglia di lavorare...
      non ti preoccupare, conosco un paio di politicifondiamo un giornale insieme, vedrai chiami l'amico politico e in una settimana ci fa avere 5-6 milioni di eurini freschi freschigiusto il tempo di telefonare, tanto tra poco il governo abroga le intercettazioni (rotfl)
    • DarkOne scrive:
      Re: Non ho voglia di lavorare...
      - Scritto da: Wolf01
      Dai, per piacere, se tutti mettete 10 centesimi
      al mese, magari riesco anche a farmi uno
      stipendio, tanto cosa volete che sia, è 1.20
      all'anno...La cosa scandalosa e che sembra a nessuno freghi nulla, è che in realtà un vitalizio su questo genere c'è già e non uno solo.Il canone rai cos'è? Cos'è il nuovo balzello siae che hanno messo sugli storage? E quello che c'è da anni sui dvd vergini?E' un vero schifo.
      • guast scrive:
        Re: Non ho voglia di lavorare...
        Quando un pescatore prende un po' di granchi li butta tutti in un secchio e non se ne cura. Tanto se un granchio riesce ad uscire dal groviglio e raggiunge il bordo del secchio gli altri lo acchiappano e lo tirano di nuovo dentro.In un paese dove molti sono vecchi e molti sono ignoranti per semplice pigrizia mentale che cosa ti aspettavi ?
      • Roby Marius scrive:
        Re: Non ho voglia di lavorare...
        Ecco hai fatto centro: non è l'unica tassa che trovo assolutamente iniqua. Purtroppo in Italia chi fallisce, è incapace, spreca, perde soldi, viene sempre mantenuto da chi invece, è abile, all'avanguardia e con dei modelli di business vincenti che gli garantiscono una rendita. Non c'è nessuna novità, sembra quasi un film già visto. Anche se alla fine, vista la crisi, credo proprio che la cosa non andrà avanti. (Ma se avessero fatto sta richiesta in tempi migliori?)- Scritto da: DarkOne
        - Scritto da: Wolf01

        Dai, per piacere, se tutti mettete 10 centesimi

        al mese, magari riesco anche a farmi uno

        stipendio, tanto cosa volete che sia, è 1.20

        all'anno...

        La cosa scandalosa e che sembra a nessuno freghi
        nulla, è che in realtà un vitalizio su questo
        genere c'è già e non uno
        solo.
        Il canone rai cos'è? Cos'è il nuovo balzello siae
        che hanno messo sugli storage? E quello che c'è
        da anni sui dvd
        vergini?

        E' un vero schifo.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Non ho voglia di lavorare...
        Anche all'estero c'è un canone per la TV pubblica, eh ?
        • Pincopalla scrive:
          Re: Non ho voglia di lavorare...
          - Scritto da: Sgabbio
          Anche all'estero c'è un canone per la TV
          pubblica, eh ?Beh, se la tv estera fosse la BBC anche a me verrebbe voglia di pagarlo.E anche quella svedese se lo meriterebbe. http://www.youtube.com/watch?v=zE3oXmBeMLc
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            Appunto, non bisogna lamentarsi del canone della TV pubblica in se, anche perchè la RAI tra l'altro è quello con il canone più basso in europa, se consideriamo che la BBC chiede il DOPPIO.Il problema della rai è come vengono spesi quei soldi. Se si vuola la rai senza pubblicità, purtroppo si deve raddoppiare il canone e fare controlli per impedire il più possibile l'evasione del canone.Però prima di fare questo bisognerebbe fare due cose importanti:Uno: migliorare la qualità del servizio pubblico, la rai non deve per forza di cose far concorrenza alla tv spazzatura, deve sperimentare e tentare d'innovare.due: Ci vuole chiarezza per l'obbligo del pagare il canone. Non si può obbligare la gente a pagare solo perchè ha un "dispositivo che può ricevere o può essere adattato per ricevere". Troppo vago, troppo stupido.Bisognerebbe fare che il canone si paga se hai un'antenna che riceve il segnale televisivo della rai.
          • emonev scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            - Scritto da: Sgabbio
            Appunto, non bisogna lamentarsi del canone della
            TV pubblica in se, anche perchè la RAI tra
            l'altro è quello con il canone più basso in
            europa, se consideriamo che la BBC chiede il
            DOPPIO.

            Il problema della rai è come vengono spesi quei
            soldi. Se si vuola la rai senza pubblicità,
            purtroppo si deve raddoppiare il canone e fare
            controlli per impedire il più possibile
            l'evasione del
            canone.

            Però prima di fare questo bisognerebbe fare due
            cose
            importanti:

            Uno: migliorare la qualità del servizio pubblico,
            la rai non deve per forza di cose far concorrenza
            alla tv spazzatura, deve sperimentare e tentare
            d'innovare.

            due: Ci vuole chiarezza per l'obbligo del pagare
            il canone. Non si può obbligare la gente a pagare
            solo perchè ha un "dispositivo che può ricevere o
            può essere adattato per ricevere". Troppo vago,
            troppo
            stupido.
            Bisognerebbe fare che il canone si paga se hai
            un'antenna che riceve il segnale televisivo della
            rai.Non sarebbe sufficiente, poiichè quello col monitor tv da 7 pollici paghrerebbe come quello che invece in casa ha 10 moniotor tv da 40 pollici.Se sul possesso si deve insistere, si faccia come per le auto, paghi per ognuna di esse il relativo bollo, variabile per cilindrata ecc.
          • angros scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...

            Si potrebbe fare una cosa semplice, un decoder
            per vedere la rai, se paghi il canone ricevi la
            scheda per vederla. Ovviamente è sicuro che
            piratano la scheda però almeno che non vuole
            guardare la rai, non deve pagare il canone per
            forza.Il decoder c'è già: il digitale terrestre supporta i canali criptati (es: mediaset premium); basterebbe criptare i canali rai.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            Si il concetto è quello :D
          • iRoby scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            Si mette sul modulo radiofrequenza. Paghi se in casa hai almeno un apparecchio con una scheda DVB-T o RF, tutto qua.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            Ma se io non voglio guardare la rai, perchè dovrei pagare ?
          • iRoby scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            Non c'è alternativa, perché la televisione è uno strumento passivo la trasmissione è unidirezionale, per cui non c'è modo di verificare che chi non vuole guardare la RAI non lo sta realmente facendo.Senza contare che una TV di stato pagata dai cittadini dovrebbe esserci in ogni nazione, una tv che sia libera ed indipendente. Della gente insomma.So che è difficile perché gli oligarchi vogliono poter controllare i mezzi di informazione.In Italia la rete che è riuscita a ritagliarsi questo ruolo, dando un minimo di informazione e di trasmissioni utili è RAI3.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            infatti con un sistema con smartcard sarebbe utile. Chi guarda la rai paga, chi non la guarda non paga.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            - Scritto da: emonev
            Chi paga per aver 10 monitor tv in ogni stanza di
            casa, non semplici monitor pc intendo, non credi
            che abbia abbastanza
            denaro?Ma ci guarda in tutti e dieci la tv? E' se li usa per altro ? Ormai tutti i monitor possono essere usati tranquillamente anche da pc. Ad esempio il mio 22 pollici della LG, può vedere il digitale terreste, perchè ha il decoder integrato. Per fare un esempio.Non fanno più pagare il canone per televisoe per vari motivi :D
            Che la piratino è sicuro, poi comunque il canone
            rai secondo me è tenuto basso, rispetto a quello
            della bbc, poichè la qualità è scadente in
            confronto e si tien conto di un'utenza tv che è
            prevalentemente anziana, alla quale, anche per
            ragioni di abitudine, non si può pensare di
            togliere quella fruizione. piaccia o no, son gli
            anziani che vedono prevalentemente la
            tv.Il canone rai è basso perchè nella rai c'è molta pubblicità, nella BBC no, ad esempio. Ovviamente se gli anziani hanno pagato il canone, gli si da in casa un decoder con tanto di smartcard inclusa :D
            Il discorso di pagare per più monitor, del resto,
            lo fa anche sky con i decoder multipli. Se uno ha
            più tv-magari da 37 pollici in su e HD- non è un
            poveraccio.
            Una politica dei prezzi in questo senso, secondo
            me, potrebbe addirittura portare a ridurre il
            canone base rai, quello per magari solo i 3
            canali in chiaro principali o poco più-grazie al
            digitale
            terrestre.Ma sinceramente non va bene, perchè si applicherebbe anche ha chi ha in possesso altre tv, che non sono certo LCD in full HD :D Io ha casa ho 5 tv funzionati è l'unica "costosa" un un philps hd ready che tra l'altro avevo vinto in un concorso, altrimenti col cavolo che me lo prendevo :D :D :D Se uno ha delle tv vecchie, dovrebbe pagare di più alla fine...un sistema come il tuo non è equo.
          • emonev scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            - Scritto da: Sgabbio
            - Scritto da: emonev


            Chi paga per aver 10 monitor tv in ogni stanza
            di

            casa, non semplici monitor pc intendo, non credi

            che abbia abbastanza

            denaro?

            Ma ci guarda in tutti e dieci la tv? E' se li usa
            per altro ? Ormai tutti i monitor possono essere
            usati tranquillamente anche da pc. Ad esempio il
            mio 22 pollici della LG, può vedere il digitale
            terreste, perchè ha il decoder integrato. Per
            fare un
            esempio.

            Non fanno più pagare il canone per televisoe per
            vari motivi
            :D



            Che la piratino è sicuro, poi comunque il canone

            rai secondo me è tenuto basso, rispetto a quello

            della bbc, poichè la qualità è scadente in

            confronto e si tien conto di un'utenza tv che è

            prevalentemente anziana, alla quale, anche per

            ragioni di abitudine, non si può pensare di

            togliere quella fruizione. piaccia o no, son gli

            anziani che vedono prevalentemente la

            tv.

            Il canone rai è basso perchè nella rai c'è molta
            pubblicità, nella BBC no, ad esempio. Ovviamente
            se gli anziani hanno pagato il canone, gli si da
            in casa un decoder con tanto di smartcard inclusa
            :D


            Il discorso di pagare per più monitor, del
            resto,

            lo fa anche sky con i decoder multipli. Se uno
            ha

            più tv-magari da 37 pollici in su e HD- non è un

            poveraccio.

            Una politica dei prezzi in questo senso, secondo

            me, potrebbe addirittura portare a ridurre il

            canone base rai, quello per magari solo i 3

            canali in chiaro principali o poco più-grazie al

            digitale

            terrestre.

            Ma sinceramente non va bene, perchè si
            applicherebbe anche ha chi ha in possesso altre
            tv, che non sono certo LCD in full HD :D Io ha
            casa ho 5 tv funzionati è l'unica "costosa" un un
            philps hd ready che tra l'altro avevo vinto in un
            concorso, altrimenti col cavolo che me lo
            prendevo :D :D :D


            Se uno ha delle tv vecchie, dovrebbe pagare di
            più alla fine...un sistema come il tuo non è
            equo.Guarda , se hai più di un auto in garage, anche vecchia, già paghi il bollo per ognuna.Se parliamo di equità, il canone rai così come oggi è fortemente penalizzante verso i meno abbienti: in teria-a trovarli ancora- oggi paga lo stesso ammontare chi conserva ancora in casa un solo tv in b-nero rispetto a chi ha 10 tv in casa con home theatere per ognuna. In più, nelle seconde case-chiaro segno di ricchezza personale-il canone rai non lo paghi anche se pure lì hai una tv per stanza. Questo, in Italia, ti sembra un sistema equo?Se poi si volesse ancor esser più precisi e tassare chi consuma tv, escludendo le smart card piratabili come abbiam detto, sarebbe meglio aumentare la tassazione sull'hardware del nuovo e , meglio ancora, sui poezzi di ricambio e acXXXXXri non prorpio indispensabili alla tv-chiaro esempio in tal caso che la tv è usata abbastanza da chi fa ricorso frequente ai ricambi, per es.Equo sarebbe tassare meno chi usa poco la tv.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            C'è una differenza di idee: Tu vuoi mettere una tassa su un oggetto che può essere usato per ben altri scopi, come le tv. Le puoi usare esclusivamente per guardare i film su dvd/blueray oppure giocare con le console.uno che ha home thearter o come si scrive, non lo fa di certo per vedere e sentire il TG1 bene, ma per gustarsi i film.Bisognerebbe far pagare il servizio in se, non uno strumento che può essere usato senza fruire dei servizi della rai!
          • Wolf01 scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            Come se comprassi un'auto per far Nascar in privato (avendo una pista magari) mi verrebbe da ridere se mi chiedessero di pagare il bollo :DGirando spesso per raduni di auto tuning, molte auto sono senza bollo e assicurazione e viaggiano su carrello.Quindi il bollo non è tanto una tassa sul possesso di un auto (che in quel caso è più un oggetto d'arredamento) quanto una tassa di circolazione: paghi solo se la usi su strada.
          • semproniov scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            - Scritto da: Wolf01
            Come se comprassi un'auto per far Nascar in
            privato (avendo una pista magari) mi verrebbe da
            ridere se mi chiedessero di pagare il bollo
            :D

            Girando spesso per raduni di auto tuning, molte
            auto sono senza bollo e assicurazione e viaggiano
            su
            carrello.
            Quindi il bollo non è tanto una tassa sul
            possesso di un auto (che in quel caso è più un
            oggetto d'arredamento) quanto una tassa di
            circolazione: paghi solo se la usi su
            strada.Intanto è qualificata come tassa di possesso, come quella per la tv. Che tu li usi o meno a loro non frega niente.
          • Wolf01 scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            Possesso di cosa, un grumo di ferraglia, plastica, vetro e gomma? Se non puoi girarci su strada non ha senso pagare il bollo .
          • semproniov scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            - Scritto da: Sgabbio
            C'è una differenza di idee: Tu vuoi mettere una
            tassa su un oggetto che può essere usato per ben
            altri scopi, come le tv. Le puoi usare
            esclusivamente per guardare i film su dvd/blueray
            oppure giocare con le
            console.
            per quelli ci sono i monitor, senza tuner tv.Semmai il problema è nella definizione del canone rai applicabile su ogni mezzo atto o adattabile.Li sorgono XXXXXX ancora irrisolti, a quel che ne so io
            uno che ha home thearter o come si scrive, non lo
            fa di certo per vedere e sentire il TG1 bene, ma
            per gustarsi i
            film.
            Già perchè i film in Hd o col futuro 3d poi li potresti vedere anche con un vecchio tv, magari in bianco e nero?
            Bisognerebbe far pagare il servizio in se, non
            uno strumento che può essere usato senza fruire
            dei servizi della
            rai!Ma il servizio potrebbe anche esser fatto pagare per tariffe diverse in base all'uso (numero di canali fruibili, per es) e ai mezzi usati per fruirne.
          • Red & Toby scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            In Inghliterra costa il doppio ma se fai il rapporto con le retribuzioni medie ed il potere d'acquisto il rapporto crolla ed alla fine non siamo distanti.La differenza è la qualità e la indipendenza della BBC rispetto alla classe politica. Altro che censurare la Gabbanelli....
          • Iii scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            Dimentichi che puoi vederla in internet, anche senza antenna quindi
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            Però non è immediata la visione del sito della Rai, devi dotarti di un plug in a parte :D
          • gino tavera scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            - Scritto da: Sgabbio
            Appunto, non bisogna lamentarsi del canone della
            TV pubblica in se, anche perchè la RAI tra
            l'altro è quello con il canone più basso in
            europa, se consideriamo che la BBC chiede il
            DOPPIO.Ma è tre volte migliore.
            Il problema della rai è come vengono spesi quei
            soldi. Se si vuola la rai senza pubblicità,
            purtroppo si deve raddoppiare il canone e fare
            controlli per impedire il più possibile
            l'evasione del
            canone.Pretenderei programmi molto ma molto migliori.
            Però prima di fare questo bisognerebbe fare due
            cose
            importanti:

            Uno: migliorare la qualità del servizio pubblico,
            la rai non deve per forza di cose far concorrenza
            alla tv spazzatura, deve sperimentare e tentare
            d'innovare.Appunto.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ho voglia di lavorare...
            Certo che troncare il post, ammazzi quello che volevo dire :D
        • DarkOne scrive:
          Re: Non ho voglia di lavorare...
          - Scritto da: Sgabbio
          Anche all'estero c'è un canone per la TV
          pubblica, eh
          ?Non sono informato dei canoni esteri, ma da noi in italia il canone rai non è un canone per la tv pubblica (pubblica? sul serio è pubblica?).Il canone rai in italia è un vero e proprio ladrocinio legalizzato, altrimenti io potrei dire di non voler vedere la rai e non voglio pagare il canone. Oscuratemela la tv "pubblica", non la voglio.
  • MarcelloRomani scrive:
    Complimenti
    Bell'articolo. Condivido in pieno.
    • ruppolo scrive:
      Re: Complimenti
      - Scritto da: MarcelloRomani
      Bell'articolo. Condivido in pieno.Condivido pienamente anch'io.
      • stefanoross i scrive:
        Re: Complimenti
        mi associo ai complimenti a Guido Scorza. se passa questa proposta va sollevato un movimento di opinione pubblica per chieder l'abrogazione totale di qualsivoglia aiuto di stato all'editoria.
        • gino tavera scrive:
          Re: Complimenti
          - Scritto da: stefanoross i
          mi associo ai complimenti a Guido Scorza.

          se passa questa proposta va sollevato un
          movimento di opinione pubblica per chieder
          l'abrogazione totale di qualsivoglia aiuto di
          stato
          all'editoria.Che però intanto rimarrebbe !!!La solita soluzione del...
      • umberto scrive:
        Re: Complimenti
        Anch'io.Tanti complimenti!- Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: MarcelloRomani

        Bell'articolo. Condivido in pieno.

        Condivido pienamente anch'io.
      • tuamadre scrive:
        Re: Complimenti
        esattohttp://www.spazioib.name/708/?ref=cdman
    • enricox scrive:
      Re: Complimenti
      - Scritto da: MarcelloRomani
      Bell'articolo. Condivido in pieno.Si un bell'articolo davvero, condivido pienamente pure io.
    • Eretico scrive:
      Re: Complimenti
      - Scritto da: MarcelloRomani
      Bell'articolo. Condivido in pieno.Nulla da dire.Questa frase fa scolpita nel marmo:" Sono tasse da dinosauri e non vogliamo pagarne più. "
    • soulista scrive:
      Re: Complimenti
      - Scritto da: MarcelloRomani
      Bell'articolo. Condivido in pieno.Tranne la parte sulla Pepsi e la Coca cola... un po' mi infastidisce l'uso delle analogie :-) fanno perdere valore ad un discorso.
      • fiertel91 scrive:
        Re: Complimenti
        - Scritto da: soulista
        Tranne la parte sulla Pepsi e la Coca cola... un
        po' mi infastidisce l'uso delle analogie :-)
        fanno perdere valore ad un
        discorso.I paragoni indicano una poca capacità di astrazione e concettualizzazione.
        • Guido Scorza scrive:
          Re: Complimenti
          Vero, ma aiutano a capire chi è più distante da certi temi. Sfortunatamente l'Italia su questi temi è ancora indietro. Grazie cmq
          • pinco pallino scrive:
            Re: Complimenti
            - Scritto da: Guido Scorza
            Vero, ma aiutano a capire chi è più distante da
            certi temi. Sfortunatamente l'Italia su questi
            temi è ancora indietro. Grazie
            cmqNo, non aiutano a capire. Al massimo aiutano a farti dare ragione,tuttavia questo perché siamo in italia dove manca in gran parte delle persone un po' di "senso logico" e di coerenza.La mia era solo una precisazione, sia chiaro. Non voglio affatto dire che non debbano essere usati ... a fin di bene.
        • Debugger scrive:
          Re: Complimenti
          - Scritto da: fiertel91
          - Scritto da: soulista

          Tranne la parte sulla Pepsi e la Coca cola... un

          po' mi infastidisce l'uso delle analogie :-)

          fanno perdere valore ad un

          discorso.

          I paragoni indicano una poca capacità di
          astrazione e
          concettualizzazione.Indicano la capacità di chi? Se sono rivolti al lettore, non è la capacità dell'autore in discussione. Mentre invece la capacità del lettore, potendo leggere chiunque, non è conosciuta. Dunque al massimo potresti sostenere che quei paragoni sono rivolti a qualcuno fra i lettori che potrebbe avere "una poca capacità di astrazione e concettualizzazione". Altrimenti ciò che scrivi è privo di senso logico.
    • lucapas scrive:
      Re: Complimenti
      Mi unisco ai complimenti, ma mi rattrista sempre più sapere fino a che punto riusciamo ad essere retrogradi!
      • gips scrive:
        Re: Complimenti
        domandona: ma i cd che vengono prodotti con i "successi" del tal cantante... devono pagare questa tassa?le prime chiavette contententi gli album del gruppo di turno, devono sottostare a questa tassa?
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