C'era un serpente su YouTube

Striscia tra i meandri di alcuni filmati del Tubo. Basta metterli in pausa e premere per qualche secondo la freccia a sinistra sulla tastiera

In principio era Pac-Man , apparso all’improvviso sulla homepage del motore di ricerca più utilizzato del web. Poi veniva la volta di un particolare pulsante aggiunto ai vari video di YouTube, a riprodurre in sottofondo il delicato suono delle calcistiche vuvuzela . E le sorprese per gli utenti della Grande G non sembrano affatto finite .

C’è infatti chi ha recentemente scoperto una stravagante sorpresina nascosta tra i meandri di alcuni filmati caricati sulla piattaforma di video sharing di Google. Un cosiddetto easter egg , che permetterebbe a tutti gli spettatori di alcuni video YouTube di trasformarsi in scatenati giocatori di Snake .

Il popolare serpentone videoludico – nato alla metà degli anni 70 e divenuto vent’anni dopo leggendario tra i clienti Nokia – è infatti comparso su alcuni piccoli schermi del nuovo player del Tubo, in particolare all’interno di quei filmati senza note e inserzioni pubblicitarie .

Un’apparizione che tuttavia dovrà essere agevolata dagli utenti, dal momento che bisogna mettere un filmato come questo in pausa e poi tenere premuta per qualche secondo sulla tastiera la freccia a sinistra . Un esperimento non replicabile per gli stessi video in versione embedded . Per tutti gli altri , buona giocata e occhio ai bordi del Tubo-schermo.

Mauro Vecchio

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  • Tze Tze scrive:
    Pour Parler ?
    Certo ! E perché non lasciamo perdere la chemio, e ci mettiamo a curare i malati di cancro con i decotti di gramigna, come nel 600 ai bei tempi di Hobbes.Per tutti quelli che non sono completamente rimbambiti, faccio un breve sunto di ciò che è accaduto senza che nessuno se ne accorgesse e con il benestare di maggioranza e opposizioni varie :A parte il Porcellum che come abbiamo visto rende impossibile fare quello che ha detto Mantellini e che stranamente sembrava parlare sul serio, forse guidato dal pensiero di Pindaro .... 1 - Trasformazione dei presidenti di regione in governatori2 - Leggi e poteri speciali ai sindaci3 - Trasformazione del ruolo di coordinazione del presidente del consiglio dei ministri, in potere decisionale :"premierato"4 - Apposizione del nome del candidato premier sulla scheda (operazione solo apparentemente di marketing), intesa a trasformare l'Italia in repubblica presidenziale.5 - Eliminazione della funzione legislativa del parlamento, ora in carica al potere esecutivo mediante lo strumento esclusivo della fiducia.6 - Eliminazione dell'indipendenza della magistratura mediante il tentativo di scindere il potere inquirente da quello giudicante e mettere il primo sotto controllo del governo.Ora ... è evidente che l'obiettivo di tutto questo non è la salvezza del paese ma fa parte di un piano di restaurazione ben preciso. Chiunque non sia italiano, abbia una cultura elementare, e viva in una paese civile, sa che un paese costantemente in stato di emergenza fittizia, dove i TRE POTERI sono nelle mani di una sola persona, per definizione NON È UNA DEMOCRAZIA. Se non è una democrazia, non ci può essere libertà di espressione come non c'era nel ventennio, se non è una democrazia non ci può essere libertà di stampa se non di quella di regime, se non è una democrazia, il voto può esserci e valere quanto quello Russo all'epoca del PCUS.Se un onorevole non si rende conto che esiste una causa ed una conseguenza, significa che è un idiota, nel qual caso non dovrebbe guidare il paese oppure è un complice, nel qual caso non dovrebbe guidarlo. L'unica conclusione logica ci porta a pensare che quelli che lo stanno facendo in questo momento e che continuano a sostenere questo stato di cose, esperti di rete o meno, non sono degni di farlo e se vogliono un voto che a causa loro non possiamo dargli, stanno solo cercando aggiungere al danno la beffa. Altro che VOTA INTERNET.
  • sxs scrive:
    Re: Secondo me non è proprio così

    Però l'obbligo ad esempio di avere una mail ed un
    numero di telefono REALI per chiunque voglia
    scrivere sulla rete in modo da essere
    rintracciati facilmente da chi trova un errore,
    un imprecisione che potrebbe danneggiarlo...lo
    troverei più utile!Qui fai un gravissimo passo falso per ingenuita'.Se in rete non ci si potra' piu' esprimere con (discretamente solido) anonimato (almeno in assenzadi procedimenti giudiziari) allora avremo perso una grande liberta'd'espressione: basta un esempio: supponi che il tuo capo al lavoroabbia un'idea politica diversa dalla tua ed ecco che tu tiguarderai bene dall'esprimerti liberamente in rete.L'anonimato in rete va protetto!!Poi se uno calunnia c'e' la denuncia e l'indaginema soprattutto il nostro spirito critico dev'essere ingrado di valutare l'attendibilita' di una informazionedunque NON SI DEVE TAPPARE LA BOCCA ALLA GENTE.C'e' gente alla quale l'anonimato serve a sopravviverea quello che hanno da dire e magari interessa tutti noi!Rispetto a questa opportunita' il pericolo di esserediffamati ingiustamente che corre cisacuno di noie' insignificante!!Sveglia!!
  • Roger scrive:
    Massì... è tutto inutile... bla bla bla
    La pochezza di questo post di questo mantellini mi lascia esterrefatto. Massì, è tutt inutile, tanto a che serve, sono tutti uguali, ha sbagliato chi ha scritto la legge, ma a loro volta hanno sbagliato chi oggi vi si oppone, e via discorrendo con questa piattumerìa. Il problema è qui e ora; la legge bavaglio è uno scempio sconfinato che tocca l'intera libertà d'informazione e il web è soltanto una parte di esso. C'è una battaglia in atto, ed occorre combatterla qui e ora se non vogliamo finire fritti. Questo parlarsi addosso, con banalità inconcludenti che non portano a niente lo trovo francamente insopportabile. É ora di mobilitazione; non solo sul web, ma su tutti gli spazi di informazione; e se occorre anche in piazza. Dobbiamo far sentire tutto il peso di un'opinione pubblica consapevole e informata. Questo occorre fare, qui e adesso. Non inutili e sterili piagnistei.
  • Marcello Romani scrive:
    Mi piace
    L'idea di tenere d'occhio i parlamentari e più in generale i politici riguardo ciò che dicono, ma soprattutto _fanno_ per o contro Internet è molto interessante. Credo che se venisse applicata da un vasto numero di persone si vedrebbero degli interessanti cambiamenti nel panorama politico italiano.C'è però un problema: con la leggere elettorale attuale è praticamente impossibile influire sul singolo politico. Al massimo si può scegliere un grande schieramento. E dato che gli unici due movimenti politici che (a mio modo di vedere) non sono illetterati digitali sono IDV e MoVimento 5 stelle, la scelta si riduce parecchio...E' un peccato, perché anche tra le fila degli altri partiti ci sono elementi degni di nota che andrebbero premiati...
  • Alessio scrive:
    Conoscere la legge elettorale
    "le grandi masse di utenti della Rete, offese dall'orribile legiferare contro la Rete, dovrebbero semplicemente mandare in Parlamento propri rappresentanti che conoscano ed apprezzino Internet. Ce ne sono moltissimi in ogni schieramento e potrei perfino iniziare qui di seguito un folto elenco nome per nome"In Italia non esiste più il voto di preferenza dal 2006, grazie al Porcellum. Con le liste bloccate ignoranti papponi e XXXXXXX hanno il posto a Roma assicurato.
  • Elio Culot scrive:
    A porpostito di competenza dei politici
    Sto rileggendo un vecchio libro "La scienza in lotta col tempo" di J.P.Baxter, dove si racconta dello sforzo tecnologico statunitense durante la seconda guerra mondiale. Si racconta, fra l'altro che "Un giorno il senatore Fullbrigth chiese al Dr. Ruby se il radar fosse dello stesso genere dell'energia atomica, se fosse della stessa natura,...". Sembra di capire che almeno alcuni politici cercavano di capire e chiedevano spiegazioni. Io ho paura che al giorno d'oggi molti nostri politici credono di sapere già tutto quello che serve sapere, pue essendo la tecnologia di oggi molto più complicata di quella di sessant'anni fà. Dato che poi le leggi si devono osservare... che Dio ce la mandi buona.
    • Marcello Romani scrive:
      Re: A porpostito di competenza dei politici
      Mi permetto una puntualizzazione: io credo che i politici di oggi sappiano benissimo di non sapere una beneamata cippa di alcunché. Il problema è che di questa loro consapevole ignoranza non si preoccupano minimamente. Perché ? Perché non è la competenza il punto della questione, ma la fedeltà a chi li ha nominati. E' tutto un gioco di potere e sottomissione. Chi è comptente e mantiene un minimo di ontestà intellettuale non può che diventare immediatamente scomodo, per cui non viene messo in lista o, se arriva in parlamento, viene progressivamente messo da parte e bollato come disturbatore...
  • Andrea Cavalieri scrive:
    L'elettore non può scegliere l'eletto.
    Conosco poco la questione e non entro nel tema.Faccio solo presente che, grazie all'attuale legge elettorale, gli italiani, di centro, destra o sinistra, non hanno alcuna possibilità di selezionare i loro rappresentanti in parlamento: nè sulla base della competenza di Internet, nè sulla base della loro onestà, nè sulla base dei capelli (biondi o mori), o altro.Semplicemente sono le segreterie di partito che compilano le liste dei candidati: i primi in lista diventano deputati (qualsiasi cosa accada alle elezioni), gli ultimi non hanno speranze (qualsiasi cosa accada), quelli che stanno in mezzo: dipenderà dai voti che gli elettori daranno alla lista. L'elettore, al massimo, può far entrare un deputato in più di quello schieramento o di quel'altro, all'interno di ciascuna circoscrizione, andando a pescare tra i candidati che si trovano in mezzo alla lista. Se questi candidati di mezzo abbiano conoscenze di Internet, o se siano onesti, o abbiano i capelli mori per l'elettore è assolutamente impossibile da sapere.
    • Dr. Stephen Falken scrive:
      Re: L'elettore non può scegliere l'eletto.
      Tutto giusto. Ma si potrebbe partire da un "partito dei letterati" (non per forza un "partito pirata" che in Italia, paese dove tutti sono moralisti a parole, non avrebbe sucXXXXX).
  • Francesco Barabucci scrive:
    Scegliere i candidati con questa legge ?
    In linea teorica si può essere d'accordo con l'articolo....in pratica, con la legge elettorale vigente, gli elettori non possonoesprimere alcuna preferenza ..ma solo fare una crocetta su una lista già predeterminata dai vertici di un partito o da un solo leader...e con i vertici e i leader attuali di quasi tutti i partiti siamo messi proprio bene a sensibilità e conoscenza del mondo internet :-).... Quindi, o si crea una lista apposita che porti le istanze dal mondo internet sulle libertà digitali e che sia in grado di superare le soglie di sbarramento (4% Camera 8% Senato)... o si fanno ipotetiche primarie su eventuali candidati da proporre a liste e o partiti almeno in parte sensibili a questi temi....oppure come si fa ?Francesco
  • Alessandrox scrive:
    Re: Secondo me non è proprio così
    - Scritto da: kaiserxol
    Molti blogger lo fanno già di proprio, basta una
    mail e non hanno problemi, magari però un
    articolo scritto 3 anni fa da un blogger che ha
    smesso di farlo e non accede piu'...è già più un
    problema.
    Il problema comunque è che se un politico decide
    diamo la colpa al politico che non ne sa nulla ed
    è un incapace, se prendono consulenti esterni,
    teoricamente esperti del settore, diciamo che li
    abbiam votati per prendere decisioni e invece si
    affidano ad altri...siamo un brutto paese...non
    ci va mai bene nulla
    :-D

    OT: unica cosa che andrebbe bene a tutti sarebbe
    una legge che impedisca di fare il politico per
    più di una legislatura completa o 6 anni
    totali...questa sicuramente ci vedrebbe tutti
    d'accordo!!!!!Daccordo su tutto tranne che sull' OT:è troppo limitante perchè favorirebbe SOLO chi già ha esperienza:la I° legislatura si è quasi o totalmente ignoranti dei meccanismilaII° è quella che comincia ad essere veramente UTILE, Personalmente metterei il limite a 3 legislature di cui solo max 2 consecutive. Questo perchè l' e sperienza conta almeno quanto le buone intenzioni (le prime senza la seconda sono le cosiddette piastrelle della "strada per l' inferno") e d' altra parte la selezione dei candidati la fa anche il voto, non puo' avvenire cosi' drasticamente d' ufficio.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 luglio 2010 13.56-----------------------------------------------------------
    • pinco pallino scrive:
      Re: Secondo me non è proprio così
      - Scritto da: Alessandrox[CUT]
      Daccordo su tutto tranne che sull' OT:
      è troppo limitante perchè favorirebbe SOLO chi
      già ha
      esperienza:
      la I° legislatura si è quasi o totalmente
      ignoranti dei
      meccanismi
      laII° è quella che comincia ad essere veramente
      UTILE,


      Personalmente metterei il limite a 3 legislature
      di cui solo max 2 consecutive. Questo perchè l'
      e sperienza conta almeno quanto le buone
      intenzioni (le prime senza la seconda sono le
      cosiddette piastrelle della "strada per l'
      inferno") e d' altra parte la selezione dei
      candidati la fa anche il voto, non puo' avvenire
      cosi' drasticamente d'
      ufficio.I meccanismi?? Stai scherzando spero. Siamo in questa situazione proprio perché chi arriva in quel posto arriva dopo un po' di tempo a conoscere i meccanismi per rimanerci facendo i suoi interessi principalmente!Non esiste il politico di professione dal punto di vista legislativo, ma di fatto siamo pieni di gente che campa facendo quel mestiere che mestiere non dovrebbe essere (per definizione di mestiere).Quindi se dici che in 6 anni non si sono ancora assuefatti andrebbero benissimo al massimo 6 anni.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Secondo me non è proprio così
        - Scritto da: pinco pallino
        - Scritto da: Alessandrox
        [CUT]

        Daccordo su tutto tranne che sull' OT:

        è troppo limitante perchè favorirebbe SOLO chi

        già ha

        esperienza:

        la I° legislatura si è quasi o totalmente

        ignoranti dei

        meccanismi

        laII° è quella che comincia ad essere veramente

        UTILE,





        Personalmente metterei il limite a 3 legislature

        di cui solo max 2 consecutive. Questo perchè
        l'

        e sperienza conta almeno quanto le buone

        intenzioni (le prime senza la seconda sono le

        cosiddette piastrelle della "strada per l'

        inferno") e d' altra parte la selezione dei

        candidati la fa anche il voto, non puo' avvenire

        cosi' drasticamente d'

        ufficio.

        I meccanismi?? Stai scherzando spero. Siamo in
        questa situazione proprio perché chi arriva in
        quel posto arriva dopo un po' di tempo a
        conoscere i meccanismi per rimanerci facendo i
        suoi interessi
        principalmente!
        Non esiste il politico di professione dal punto
        di vista legislativo, ma di fatto siamo pieni di
        gente che campa facendo quel mestiere che
        mestiere non dovrebbe essere (per definizione di
        mestiere).
        Quindi se dici che in 6 anni non si sono ancora
        assuefatti andrebbero benissimo al massimo 6
        anni.NON sto scherzando, lo dico per ESPERIENZA DIRETTA; la primavera del 2009 mi sono candidato in una lista civica: se fossi stato eletto consigliere sarebbe stata la PRIMA volta in assoluto e da IGNORANTE della politica istituzionale e dei suoi meccanismi.Purtroppo non ho una scuola di partito alle spalle e come me ce ne sono e ce ne saranno(spero) sempre di più. Spero di avere chiarito.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 luglio 2010 15.50-----------------------------------------------------------
  • ma no scrive:
    sarebbe questa una soluzione?
    cito: " E allora come se ne esce? [...] le grandi masse di utenti della Rete, offese dall'orribile legiferare contro la Rete, dovrebbero semplicemente mandare in Parlamento propri rappresentanti che conoscano ed apprezzino Internet. [...] Solo mandando a casa Giulia Bongiorno e la schiera di illetterati digitali che abitano il nostro Parlamento [...]" 1) sono i partiti (o meglio le segreterie) a fare le liste e decidere chi va in parlamento: chi va a votare, qualunque sia il modo (voto di preferenza, bianco o nullo) non fa altro che legittimare ed avallare questo stato di cose... l'unica proposta che avrebbe un minimo di senso sarebbe quindi quella di NON ANDARE A VOTARE... altro che sostituire un "parlamentare" con un altro...2) ma davvero qualcuno crede che sarebbe diverso tra un parlamentare letterato ed uno illetterato di Internet? ma davvero qualcuno crede che i parlamentari operino nell'interesse delle persone e per il bene comune?cito: "[...] si incide su una questione che in Italia è ormai da anni declinata nell'unica sterile contrapposizione fra una politica che ignora Internet ed una massa sempre più ampia di utenti di Internet che si indignano a colpi di click." 1) la politica NON ingnora Internet... tutt'altro... cerca di usare la rete a proprio vantaggio (o meglio, a vantaggio dei poteri e degli interessi di cui i politici sono solo piccoli e semplici "servitori")2) la contrapposizione in realtà NON esiste:- gli "utenti" di Internet (quasi sempre utenti di una sorta di TV via cavo, fruitori passivi ed inconsapevoli di "servizi" multimediali e di "social network" degni dei peggiori reality mediaset/rai) sono più ignoranti di Internet (e, soprattutto, del mondo reale in cui vivono) di quanto non lo siano i politici- l'indignazione a colpi di click è ridicola soprattutto quando avviene tramite soggetti ed entità che dovrebbero essere essi stessi l'oggetto primario della indignazione degli "utenti"...3) la contrapposizione è solo fittizia e virtuale... e serve a distogliere dalla realtà, dalle cose REALI, dalle discussioni e dalle analisi sulla REALTA' e dai luoghi REALI dove invece la contrapposizione dovrebbe davvero esserci...4) una VERA contrapposizione su Internet dovrebbe avere ben altre forme, autoorganizzate, autogestite, decentrate e degerarchizzate... a cominciare dal BOICOTTAGGIO del 99.99% della me.da che sta su Internet solo come forma di condizionamento e controllo di massa
    • Alessandrox scrive:
      Re: sarebbe questa una soluzione?
      forse per ILLETTERATO intende 2digiuno dell' argomento in cui legifera"NOn si puo' dire che ADP sia un "letterato" ma di certo quando parla di internet, a differenza del 90% dei suoi colleghi, ha una certa consapevolezza di cio' di cui parla.
  • Ubunto scrive:
    Re: Secondo me non è proprio così
    Ma se io dovessi scrivere che l'azienda X fa schifo perché il prodotto/servizio da me acquistato era difettoso/scadente e l'assistenza post-vendita pessima...Starei danneggiando l'immagine di quell'azienda?Ovviamente sì. E questo sarebbe illecito?Cioé se ritenessi che tale azienda sia una rifila-fregature, cosa dovrei "obbligatoriamente" rettificare?Nello scrivere qualcosa di scomodo dovrei essere esposto ad una denuncia NON a causa della (presunta) diffamazione - che non c'è - ma dall'inadempienza alla rettifica?Ecco perché è una legge schifosa.
    • alex2 scrive:
      Re: Secondo me non è proprio così

      Nello scrivere qualcosa di scomodo dovrei essere
      esposto ad una denuncia NON a causa della
      (presunta) diffamazione - che non c'è - ma
      dall'inadempienza alla
      rettifica?Esattamente. Funziona come l'arresto di Al Capone per evasione fiscale...
      • Ubunto scrive:
        Re: Secondo me non è proprio così
        - Scritto da: alex2

        Nello scrivere qualcosa di scomodo dovrei essere

        esposto ad una denuncia NON a causa della

        (presunta) diffamazione - che non c'è - ma

        dall'inadempienza alla

        rettifica?

        Esattamente. Funziona come l'arresto di Al Capone
        per evasione
        fiscale...Al Capone era un mafioso, non uno che scrive un'opinione su un sito web e viene censurato.
        • alex2 scrive:
          Re: Secondo me non è proprio così
          Verissimo, ma il mio era comunque un esempio limite.All'epoca non sono riusciti ad incastrare Al Capone come mafioso (e tutti sapevano chi era e cosa faceva), ma l'hanno mandato in galera come evasore fiscale (cioè un reato stupido rispetto a tutto quello che aveva combinato).Io ci vedo un'analogia (dal punto di vista del sistema-stato) con la situazione del blogger che dicevi tu: non riesco a zittire il blogger con le denunce e le querele (perchè se dice cose vere le cause in tribunale le vince lui), allora ti chiudo perchè, interpellato, non mi hai risposto entro 48 ore.Uso un reato 'minore' per bloccare qualcuno che non riesco a bloccare in nessun altro modo.Una meditazione sulla vicenda di Al Capone: il fatto che sia andato in galera come evasore e non come mafioso la dice lunga su quanto all'epoca fosse corrotto il sistema e i suoi funzionari.
  • ullala scrive:
    Re: Secondo me non è proprio così
    - Scritto da: kaiserxol
    OT: unica cosa che andrebbe bene a tutti sarebbe
    una legge che impedisca di fare il politico per
    più di una legislatura completa o 6 anni
    totali...questa sicuramente ci vedrebbe tutti
    d'accordo!!!!!Tutti tranne loro ovviamente!
  • Alessandrox scrive:
    Politici che ci marciano e altri che ci
    Politici che ci marciano e altri che ci lavorano....Si parla di ADP il quale:" pur partendo lui stesso da posizioni semplificate e populiste, figlie di quella interpretazione ideologica della rete che va da Beppe Grillo a Casaleggio (o viceversa) "E' vero ADP con la rete ci opera, la usa per il suo lavoro e vi partecipa attivamente quindi in qualche modo e entro certi limiti SA di quel che parla, ed è un bene; sarebbe BENE che anche altri politici facessero allo stesso modo uso consapevole della rete: mi par di riocordare Cappato dei Radicali e Fiorello Cortiana dei Verdi... un po' rimasti nel dimenticatoio mediatico e dei loro rispettivi partiti (ma del resto NON essendo delle primedonne come Antonio DI Pietro sono soggetti ad avere meno visibilità) ma che altrettanto si son spesi per la LIBETRTA' DI INFORMAZIONE e non solo per quella particolare "DI STAMPA"; se si cita ADP allora per par condicio mi pare giusto citare anche altri, pochi, politici che hanno sempre trattato questi temi.Tra l' altro anche Cortiana parla proprio di questo argomento nel suo blog. Se ce ne sono altri di politici cosi' ben informati, a qualsiasi partito appartengano, CITIAMOLI TUTTI... parliamone, almeno così la gente ha piu' liberta di scelta anche tra i politici da eventualmente sostenere, dato che spessissimo si parla quasi esclusivamente dei politici da EVITARE e da biasimare.Quanto al Beppone... NON è un politico, NON ha cultura di internet e dell' informazione on-line, magari se la sta facendo perchè da qualche anno "ha" un suo blog ma tra possedere e gestire c'e' una bella differenza: il blog (come quello di ADP) "gli viene gestito" e nemmeno si ppuo' certamenet affermare che tutto cio' che vi si legeg sia farina del suo sacco perchè BANALMENTE è un RAGIONIERE che ha fatto il comico per molti anni e si è prestato alla politica, pur non essendo un politico di professione.... come cavolo farebbe a CONOSCERE così bene tutti gli argomenti di cui parla nel suo blog? So che ne è sinceramente interessato a tutti MA più che parlare FA parlare altri saperi piu' esperti di lui. Quindi NON essendo un politico e NON essendo un esperto in materia di internet trovo difficile individuare in lui una "posizione ideologica", almeno da lui realmente espressa: Beppe è più che altro un MEGAFONO, un PALCO, un MEDIATORE/AMPLIFICATORE, certo non completamente neutro, non scevro talvolta da sue perticolari interpretazioni dovute al fatto che NON è una macchinetta automatica ma un essere umano che cerca di capire e non semrpe ci riesce perfettamente; QUINDI reimmette le informazioni in vari canmali amplificandole e nel comtempo fornisce (in modo imperfetto quanto si vuole) un megafono , un palco e temporaneamente delle piazze a CHI non ce le ha e non le potrebbe avere altrimenti.NOn è cosa da disprezzare di questi tempi.Casaleggio è un altra faccenda ma SE nel pensiero di chi la impersona e ne ha ruopli di guida c'e' una forma di ideologizzazione.... SICURAMENTE c'e' una forma di tornaconto aziendale, essendo banalmente una società che ha una attivita' economica, un mercato in questo settore (ha in gestione sia il blog di Grillo che quello di ADP e credo di altri ma non lo so).Tra questi 3 soggetti c'e' una relazione ma NON saprei valutarla nella sua interezza e completezza, non so fino a che punto sia estesa e profonda, fino a che punto siano soggetti tra loro indipendenti.Infine mi preme precisare (visto che sono associazioni che si fanno spesso) che Se ADP e IDV sono intimamente interconenssi, non altrettanto si puo' dire di Grillo e i suoi amici (non dipendenti, non adepti, non tesserati, poi ok i fanatici esistono OVUNQUE ma in questo caso sono buona minoranza) che di libertà di INFORMAZIONE e di internet hanno sempre parlato nei loro forum ma MAI ideologicamente , tra i quali c'e' senz' altro una relazione: Grillo è un ispiratore NON di un pensiero (come già detto NON esiste un "grillopensiero") come erroneamente qualcuno crede ma di una "di una idea e di un forma di aggregazione", dopodichè le idee espresse sono quelle di soggetti ben più autorevoli di lui e che di volta in volta lascia parlare sul suo palco.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 luglio 2010 13.46-----------------------------------------------------------
    • an0nim0 scrive:
      Re: Politici che ci marciano e altri che ci
      Concordo con l'analisi, accurata e sintetica, di Alessandrox.Invece questa frase "posizioni semplificate e populiste, figlie di quella interpretazione ideologica della rete che va da Beppe Grillo a Casaleggio (o viceversa)" ... e' populista;)Definire Grillo populista e' populista.Anche Di Pietro lo si puo' accusare di aver fatto passare leggi e leggine, di non essersi opposto a sufficienza ... ma su Grillo che almeno un po' la rete l'ha usata bene io ci andrei coi piedi di piombo prima di metterlo nel mucchio di quelli che hanno fatto il male di internet.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 luglio 2010 15.17-----------------------------------------------------------
      • Alessandrox scrive:
        Re: Politici che ci marciano e altri che ci
        - Scritto da: an0nim0
        Concordo con l'analisi, accurata e sintetica, di
        Alessandrox.

        Invece questa frase "posizioni semplificate e
        populiste, figlie di quella interpretazione
        ideologica della rete che va da Beppe Grillo a
        Casaleggio (o viceversa)" ... e'
        populista;)
        Definire Grillo populista e' populista.
        Anche Di Pietro lo si puo' accusare di aver fatto
        passare leggi e leggine, di non essersi opposto a
        sufficienza ... ma su Grillo che almeno un po' la
        rete l'ha usata bene io ci andrei coi piedi di
        piombo prima di metterlo nel mucchio di quelli
        che hanno fatto il male di
        internet.No no la mia era solo una citazione dall' articoloL' unica cosa che si puo' imputare a grillo è un po' di superficialità in certi argomenti che tratta ma NON E' un tecnico ne un esperto in niente, è una "persona qualsiasi", diplomata in ragioneria che per un suo talento individuale ha avuto la fortuna di potersi ritagliare uno SPAZIO mediatico, in compenso fa paelare altri piu' competenti. POi sul fatto che non sempre faccia quel che dice se ne puo' discutere, è un altro paio di maniche (anche perchè spesso gli attribuiamo responsabilità che in realtà sono NOSTRE) che niente c' entra con l' argomento di questa discussione.
        • an0nim0 scrive:
          Re: Politici che ci marciano e altri che ci
          Sono stato poco chiaro io nel mio intervento. Avevo capito che quella fase era un "quote" e infatti avrei dovuto scrivere "non sono d'accordo con questa frase di Mantellini". Poi di Grillo si puo' dire tutto e il contrario di tutto, pero' sul fatto che abbia usato la rete molto meglio di altri gli va riconosciuto (a partire dalle primarie per il programma 5 stelle, dalla nascita dei meetup, etc. etc.).Quello che dici su Grillo, ripeto, lo condivido, anche perche' avendolo seguito per un po' e' effettivamente la prima descrizione accurata che ne leggo (molto diversa da quella dei media tradizionali che dimostrano di parlare senza aver davvero studiato il fenomeno "con mano").
    • ma no scrive:
      Re: Politici che ci marciano e altri che ci
      Modificato dall' autore il 26 luglio 2010 13.46
      --------------------------------------------------la gente è talmente condizionata e controllata che oramai ripete in automatico le storielle che piano piano gli vengono inculcate subliminalmente nel cervello, spesso credendo anche di esprimere opinioni proprie (su cose che non conosce e/o su cui nan ha mai veramente ragionato)...un esempio è il tuo atteggiamento verso le ideologie cosa da cui, come suggerito dal pensiero unico comune, in tutti i modo ed occasioni, ti distacchi, peggio che fossero la pesteil bello poi è che chi tanto disprezza le ideologie in genere (riferendosi poi sempre ad alcune ideologie particolari che, non si sa perché, dovrebbero rappresentarle tutte) è a sua volta portatore di ideologie...
      • Alessandrox scrive:
        Re: Politici che ci marciano e altri che ci
        - Scritto da: ma no
        la gente è talmente condizionata e controllata
        che oramai ripete in automatico le storielle che
        piano piano gli vengono inculcate subliminalmente
        nel cervello, spesso credendo anche di esprimere
        opinioni proprie (su cose che non conosce e/o su
        cui nan ha mai veramente
        ragionato)...

        un esempio è il tuo atteggiamento verso le
        ideologie cosa da cui, come suggerito dal
        pensiero unico comune, in tutti i modo ed
        occasioni, ti distacchi, peggio che fossero la
        peste

        il bello poi è che chi tanto disprezza le
        ideologie in genere (riferendosi poi sempre ad
        alcune ideologie particolari che, non si sa
        perché, dovrebbero rappresentarle tutte) è a sua
        volta portatore di
        ideologie...E' vero in genere l' espressione "ideologia" è vista in una accezione negativa, personalmente non sono del tutto daccordo ma in ogni caso per capirci, con il termine "ideologia" intendo "ideologia DOGMATICA" che non ha nessun principio di "autoverifica e autocritica" e non lascia spazio a nessuna osservazione e dibattito, intesa in questo modo... SI la disprezzo e la evito cme la peste perchè è la via perfetta verso l' autoritarismo e la dittatura esattamente come certe " storiche ideologie particolari" hanno fatto.Credo che sul principio di essere "portatori di idee, sistemi di pensiero e filosofie sociali e politiche" e in ultima analisi di *ideali*, siamo certamente daccordo; è fondamentalmente un problema di LINGUAGGIO, fose non abbiamo un linguaggio adeguato per chiarire certi concetti e comunicarli correttamente e tramite questo difetto di espressione e comunicazione si possono insinuare lavagi del cervello, condizionamenti, distorsioni.Allora proverò, tenterò un modo per fare un po' di chiarezza: NO alle "ideologie dogmatiche", si agli "ideali filosofici". Se qualcuno riesce a trovare delle terminologie più appropriate e chiare ce lo faccia sapere. Grazie mille. Distinti saluti.
        • ma no scrive:
          Re: Politici che ci marciano e altri che ci
          - Scritto da: Alessandrox
          - Scritto da: ma no


          la gente è talmente condizionata e controllata

          che oramai ripete in automatico le storielle che

          piano piano gli vengono inculcate
          subliminalmente

          nel cervello, spesso credendo anche di esprimere

          opinioni proprie (su cose che non conosce e/o su

          cui nan ha mai veramente

          ragionato)...



          un esempio è il tuo atteggiamento verso le

          ideologie cosa da cui, come suggerito dal

          pensiero unico comune, in tutti i modo ed

          occasioni, ti distacchi, peggio che fossero la

          peste



          il bello poi è che chi tanto disprezza le

          ideologie in genere (riferendosi poi sempre ad

          alcune ideologie particolari che, non si sa

          perché, dovrebbero rappresentarle tutte) è a sua

          volta portatore di

          ideologie...

          E' vero in genere l' espressione "ideologia" è
          vista in una accezione negativa, personalmente
          non sono del tutto daccordo ma in ogni caso per
          capirci, con il termine "ideologia" intendo
          "ideologia DOGMATICA" che non ha nessun principio
          di "autoverifica e autocritica" e non lascia
          spazio a nessuna osservazione e dibattito, intesa
          in questo modo... SI la disprezzo e la evito cme
          la peste perchè è la via perfetta verso l'
          autoritarismo e la dittatura esattamente come
          certe " storiche ideologie particolari" hanno
          fatto.

          Credo che sul principio di essere "portatori di
          idee, sistemi di pensiero e filosofie sociali e
          politiche" e in ultima analisi di *ideali*, siamo
          certamente daccordo; è fondamentalmente un
          problema di LINGUAGGIO, fose non abbiamo un
          linguaggio adeguato per chiarire certi concetti e
          comunicarli correttamente e tramite questo
          difetto di espressione e comunicazione si possono
          insinuare lavagi del cervello, condizionamenti,
          distorsioni.

          Allora proverò, tenterò un modo per fare un po'
          di chiarezza: NO alle "ideologie dogmatiche", si
          agli "ideali filosofici". Se qualcuno riesce a
          trovare delle terminologie più appropriate e
          chiare ce lo faccia sapere. Grazie mille.
          Distinti
          saluti.beh, messa così il discorso cambia :-)
    • gerry scrive:
      Re: Politici che ci marciano e altri che ci
      - Scritto da: Alessandrox
      So che ne è
      sinceramente interessato a tutti MA più che
      parlare FA parlare altri saperi piu' esperti di
      lui.Non è vero, io ho cominciato a diffidare di lui quando propagandava skype come modo di metterla in c**o alla telecom. Era un arruffapopolo, che spacciava una qualcosa che all'epoca era palesemente falsa.Da allora non gli ho più creduto, mi da l'impressione che pur di fare sensazione sarebbe capace di dire la qualunque.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Politici che ci marciano e altri che ci
        - Scritto da: gerry
        - Scritto da: Alessandrox


        So che ne è

        sinceramente interessato a tutti MA più che

        parlare FA parlare altri saperi piu' esperti di

        lui.

        Non è vero, io ho cominciato a diffidare di lui
        quando propagandava skype come modo di metterla
        in c**o alla telecom.Beh insomma... su questo non aveva tutti i torti: difficilmente intercettabile, permette di risparmiare in modo consistente sule telefonate (anche se si paga un fisso mensile leggendo bene i contratti si scopre che è VERO solo se NON si supera un certo volume... poi si PAGA il surplus). Quindi in questo aveva RAGIONEAVEVA invece torto quando l' 8 settembre 2009 al convegno di Firenze incluse Skype tra i programmi OPEN.... era FALSO ma LUI non poteva saperlo perchè banalmente non era un conoscitore dell' argomento (e non lo è tuttora); tuttavia da qualche mese Skype è diventato parzialmente OPEN, almeno per alcuni protocolli fondamentali. Quindi oggi non sarebbe nemmeno del tutto falso.Diffidare semrpe di chiunque..... e non di Grillo perchè banalmente dice delel inesattezze, sarebbe stato MOLTO sciocco se gli avessi creduto ciecamente sin dall' inizio ... ;-DInfatti io NON l' ho mai fatto.
        Era un arruffapopolo, che spacciava una qualcosa
        che all'epoca era palesemente
        falsa.Ecco questa eè una estremizzazione e quindi un affermazione falsa. E' inesatto su tante cose sulle quali NON ha competenze ma in ogni caso spesso fa parlare comunque persone piu' competenti di lui.Cioè specifichiamo meglio: in COSA mente? e che differenza c'e' tra mentire e dire inesattezze per propria ignoranza? La differenza è FONDAMENTALE perchè nel primo caso dico il falso conoscendo il vero; nel secondo SBAGLIO in buona fede.POi che vuol dire "arruffapopolo" ? Non ti pare che i politici che si sono succeduti ai governi non siano abbastanza arruffapopoli ?
        Da allora non gli ho più creduto, mi da
        l'impressione che pur di fare sensazione sarebbe
        capace di dire la
        qualunque.Ecco mi sa che qui' hai toppato alla grande, hai generalizzato senza criterio, il classico comportamento dello sciocco che crede a tutto all'inizio e non crede a nulla alla fine. Sbagliando in entrambi i casi-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 luglio 2010 11.32-----------------------------------------------------------
  • ullala scrive:
    più che
    Più che un partito di internet, che non si sa quali specificità dovrebbe o potrebbe avere... che non siano semplicemente quelle di ogni cittadino, forse sarebbe il caso di mandare a casa QUESTE persone.Queste persone sono le stesse da sempre e hanno dimostrato di essere (in modo bipartizan) non solo incapaci ma di essere il vero ostacolo a qualunque cambiamento positivo.Questi stavano li già ai tempi di feroci dittature (da breznev a pol pot passando per l'argentina, pinochet e compari) ... quelli sono andati, sono morti o cacciati... ma loro (i nostri) sono ancora lì come nei peggiori incubi!I cicchitti (già in politica quando c'era pinochet) i Dalemi i bondi e il prototipo il "padre dei padri" di questa politica l'andreottus sempiternus inamovibilis!C'è una cosa sola da fare mandarli A CASA e a calci in XXXX!
  • kunta kinte scrive:
    ma i letterati possono far di peggio
    Politici internet-letterati possono far anche di peggio rispetto agli analfabeti, perché conoscendo lo strumento su cui legiferano saprebbero benissimo come e dove intervenire per zittire le voci (a loro) scomode in modo assai efficaci.A questo punto preferisco il politico tecno-cialtrone che fa la leggina idiota per "fermare il bullismo su internet!!!!111uno uno" che nessuno riuscirà ad applicare.
    • Guybrush scrive:
      Re: ma i letterati possono far di peggio
      - Scritto da: kunta kinte
      Politici internet-letterati possono far anche di[...]
      A questo punto preferisco il politico
      tecno-cialtrone che fa la leggina idiota per
      "fermare il bullismo su internet!!!!111uno uno"
      che nessuno riuscirà ad
      applicare.Per fare quello che dici non basta che il politico conosca il funzionamento macroscopico della rete, hai bisogno di una persona esperta che abbia ben chiaro il funzionamento di una rete telematica... e allora difficilmente potrebbe fare danni.Tutto quello che il cialtrone digitale sa fare e' tirare leve a caso nella (vana) speranza che la macchina si fermi.Le conseguenze invece possono essere assai peggiori.Difficilmente pero' un "tecnico" serio riuscirebbe mai a superare le barriere d'ingresso poste da partiti & C, quindi lo scenario disegnato dall'articolo ha poche speranze di diventare realta'.
  • publio clodio pulcro scrive:
    l'indignazione
    probabilmente è il sentimento piu diffuso sul suolo italico.Quando ero piccolo le percentuali di votanti alle politiche si aggiravano intorno al 90%, oggi raramente arrivano al 50-60...La sfiducia della popolazione italiana nei confronti della classe dirigente è assolutamente obliqua e destinata a crescere, per ora vince chi ottiene il consenso del 20-30% degli aventi diritto, una nullità in un paese democratico, siamo tutti molto indignati ma l'indignazione non morde.Per un vero cambiamento della classe politica dovremo aspettare di arrivare alla fame, prima sopporteremo ogni cosa.
    • Andreabont scrive:
      Re: l'indignazione
      Scusa il cinismo, ma la classe politica non cambia, cambiano forse i politici (e anche lì è difficile farli cambiare) ma la politica no, perchè il problema è che, in fondo, i politici rappresentano benissimo gli italiani.
      • Jacopo Monegato scrive:
        Re: l'indignazione
        - Scritto da: Andreabont
        Scusa il cinismo, ma la classe politica non
        cambia, cambiano forse i politici (e anche lì è
        difficile farli cambiare) ma la politica no,
        perchè il problema è che, in fondo, i politici
        rappresentano benissimo gli
        italiani.In effetti, dopo decenni di DC e Papa, il nuovo santo pappa-rino è di nuovo una figura centrale, si pende dalle sue labbra... e chi non lo fa è comunista. e come sappiamo la chiesa ci ha insegnato che i comunisti sono il male, blocco psicologico contro il cambiamento -in meglio- non tanto perché i comunisti siano peggiori ma perché la chiusura mentale e la "pecoraggine" per la paura di essere additati dai XXXXX che spopolano (o almeno secondo la tv spopolano) viene riflessa nei nostri governi: uno comanda. uno decide, ma c'è la parvenza di poter fare qualcosa... un bell'inganno
      • publio clodio pulcro scrive:
        Re: l'indignazione
        - Scritto da: Andreabont
        Scusa il cinismo, ma la classe politica non
        cambia, cambiano forse i politici (e anche lì è
        difficile farli cambiare) ma la politica no,
        perchè il problema è che, in fondo, i politici
        rappresentano benissimo gli
        italiani.Scusa il mio di cinismo, ma tu mi sembri un fulgido idealista, pensare che un popolo scelga davvero i suoi rappresentanti...Il popolo si ribellerà alla fame senza altri motivi di nessun genere e dopo una breve parentesi tutto tornerà come prima.
    • Milone scrive:
      Re: l'indignazione
      ciao, Clodioche piacere rivederti qui...purtroppo penso che dai nostri tempi, ben poco sia cambiato...un sasso in testa dal tuo amato rivale...:=))- Scritto da: publio clodio pulcro
      probabilmente è il sentimento piu diffuso sul
      suolo
      italico.
      Quando ero piccolo le percentuali di votanti alle
      politiche si aggiravano intorno al 90%, oggi
      raramente arrivano al
      50-60...
      La sfiducia della popolazione italiana nei
      confronti della classe dirigente è assolutamente
      obliqua e destinata a crescere, per ora vince chi
      ottiene il consenso del 20-30% degli aventi
      diritto, una nullità in un paese democratico,
      siamo tutti molto indignati ma l'indignazione non
      morde.

      Per un vero cambiamento della classe politica
      dovremo aspettare di arrivare alla fame, prima
      sopporteremo ogni
      cosa.
      • publio clodio pulcro scrive:
        Re: l'indignazione
        - Scritto da: Milone
        ciao, Clodio
        che piacere rivederti qui...
        purtroppo penso che dai nostri tempi, ben poco
        sia
        cambiato...Maledetto catoniano, purtroppo hai ragione da vendere, il sasso me lo piglio pure stavolta
    • anonimo scrive:
      Re: l'indignazione
      - Scritto da: publio clodio pulcro
      probabilmente è il sentimento piu diffuso sul
      suolo
      italico.
      Quando ero piccolo le percentuali di votanti alle
      politiche si aggiravano intorno al 90%, oggi
      raramente arrivano al
      50-60...http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_politiche_italiane_del_2008L'affluenza alle urne è stata nel complesso del 78,1% circa alla Camera e del 78,2% circa al Senato, in calo del 3,1% rispetto alle elezioni del 2006; nel territorio nazionale essa ha raggiunto l'80,5%,
      • pollittico scrive:
        Re: l'indignazione
        - Scritto da: anonimo
        - Scritto da: publio clodio pulcro

        probabilmente è il sentimento piu diffuso sul

        suolo

        italico.

        Quando ero piccolo le percentuali di votanti
        alle

        politiche si aggiravano intorno al 90%, oggi

        raramente arrivano al

        50-60...

        http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_politiche_it

        L'affluenza alle urne è stata nel complesso del
        78,1% circa alla Camera e del 78,2% circa al
        Senato, in calo del 3,1% rispetto alle elezioni
        del 2006; nel territorio nazionale essa ha
        raggiunto
        l'80,5%,dati solo per la camera che ha un acXXXXX più universale al voto:http://elezionistorico.interno.it/index.php?tpel=C&dtel=13/04/2008&tpa=I&tpe=A&lev0=0&levsut0=0&es0=S&ms=Squa si legge meglio ;)La verità sta nel mezzo, è vero che in 15 anni è raddoppiato il numero dei non votanti + schede nulle + schede bianche ed è pure vero che a causa del sistema di voto sono circa il 10% sono i voti 'sprecati'.Facendo due conti si vede che la coalizione al governo ha l'appoggio esplicito del 36% della popolazione (aventi diritto al voto) e tutta l'opposizione non raggiunge neanche il 32%, da qui si nota pure l'estrema asimmetria del sistema maggioritario, ad un rapporto di voti 9/8 corrisponde una distribuzione di seggi 17/12.Sommando si arriva comunque al 69%, nel 92 questo rapporto valeva 81%.Questo per le elezioni politiche, per le altre il calo di affluenza/consenso è ben più disastroso.Travaglio ne parlò a ridosso delle elezioni, cercate in rete.Comunque, a voi le conclusioni
  • Emanuele Gemelli scrive:
    Mandare a casa gli illetterati?
    Pur condividendo quanto espresso dal Mantellini, mi urge una domanda: come si fa a non far eleggere un illetterato se le liste sono bloccate ed i nomi decisi nei salotti riservati invece che scelti su basi leggermente piu' democratiche? Immagino che una delle risposte sia quella di votare quei partiti che mettano nel loro programma qualcosa con internet, liberta'. eccetera (le famose tre i?). In questo caso quali partiti allora? Non si ritornerebbe poi ai duri e puri come quelli citati nel post? Grillo, DiPietro?
    • pippO scrive:
      Re: Mandare a casa gli illetterati?
      - Scritto da: Emanuele Gemelli
      Pur condividendo quanto espresso dal Mantellini,
      mi urge una domanda: come si fa a non far
      eleggere un illetterato se le liste sono bloccate
      ed i nomi decisi nei salotti riservati invece che
      scelti su basi leggermente piu' democratiche?
      Immagino che una delle risposte sia quella di
      votare quei partiti che mettano nel loro
      programma qualcosa con internet, liberta'.
      eccetera (le famose tre i?). In questo caso quali
      partiti allora? Non si ritornerebbe poi ai duri e
      puri come quelli citati nel post? Grillo,
      DiPietro?Ti sei risposto da solo, nell'ultima riga... ;)
  • marcov scrive:
    contrapposizione
    "unica sterile contrapposizione fra una politica che ignora Internet ed una massa sempre più ampia di utenti di Internet che si indignano a colpi di click"Oserei dire che il vero problema è forse più il secondo che il primo.Finchè ci sarà gente convinta che cliccando (o inoltrando mail, magari senza leggerle bene) si possano cambiare le cose, rimarremo sempre nella barbarie.Andate, anzi andiamo, a distribuire i volantini elettorali dei pochi candidati decenti, cavolo tiriamo fuori pure qualche soldino per le campagne elettorali, partecipiamo anche alle riunioni pubbliche e spieghiamo anche agli incliti perché internet deve rimanere libera.Sento già le repliche sei un povero illuso. Forse ma meno di chi crede di risolvere il tutto con soluzioni tecniche e spostando tutto all'estero magari in Islanda. Se passa il concetto che è giusto limitare la rete cosa credete che nontroveranno il modo di beccarvi comunque?
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: contrapposizione
      "povero illuso"...NO.non lamentatevi quando i vostri figli vi denunceranno perché siete sostenitori di goldstein e non gioite quando il ieri avevate mangiavato 50 grammi di cioccolata al giorno e oggi ne mangiate 25, convinti però che il giono prima ne aveste mangiati 15, perché giornali tv e ora internet dicono questo
  • Lemon scrive:
    ma anche questo?
    https://www.forzasilvio.it/Devono rettificare entro 48 ore quando scrivono castronerie? o quando offendono qualcuno?forse non ho capito...
    • Name & Surname scrive:
      Re: ma anche questo?
      - Scritto da: Lemon
      https://www.forzasilvio.it/

      Devono rettificare entro 48 ore quando scrivono
      castronerie? o quando offendono
      qualcuno?

      forse non ho capito...No. Loro no: sono esenti. Anche perchè non scrivono castronerie, ma solo verità assolute. Indubitabili. Ineccepibili. E solo nell'interesse della Nazione.
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