CES2014/ Tegra K1, NVIDIA fa le GeForce mobile

L'azienda californiana svela il risultato del lavoro di miniaturizzazione dell'architettura Kepler. Un mostro di SoC capace di equiparare, su un gadget mobile, la stessa potenza di una GPU discreta venduta qualche mese addietro

Roma – Il progetto di NVIDIA per la fusione delle tecnologie grafiche discrete di PC e gadget mobile arriva finalmente a compimento con Tegra K1 , nuova iterazione del SoC per smartphone e tablet presentata in questi giorni al Consumer Electronics (CES) di Las Vegas dal CEO Jen-Hsun Huang. Con tanto di stunt pubblicitario a base di cerchi nel grano hi-tech .

Tegra K1, dunque, è il SoC che porta l’architettura Kepler delle GPU GeForce sui gadget mobile: NVIDIA descrive il componente come un “Super Chip” dotato di 192 core CUDA, capace di performance pure equiparabili alle GeForce GT 630 o 635 vendute come GPU dedicate di basso profilo solo un anno addietro.

Su smartphone e tablet la faccenda si fa naturalmente più complicata viste le ridotte capacità in fatto di banda di memoria e consumi energetici, nondimeno Huang ci ha tenuto a rimarcare le prestazioni di Tegra K1 proponendo un raffronto con le console videoludiche di settima generazione: secondo NVIDIA il SoC mobile è molto, molto più potente di PS3 e Xbox 360 – soprattutto sul fronte CPU – e consuma appena una frazione dell’energia (5W contro 100W).

La componente CPU di Tegra K1 non è seconda alla GPU in fatto di rilevanza tecnica, e in questo caso si parla di due diverse configurazioni con un processore quad-core ARM Cortex A15 a 2,3GHz oppure una nuova CPU 64bit dual-core “Denver” e clock massimo di 2,5GHz.

NVIDIA sottolinea i vantaggi dell’avere un’architettura comune tra PC e gadget portatili, felice convergenza in un mondo in cui gli sviluppatori non hanno problemi a portare e adattare il software videoludico tra i diversi dispositivi e lo stesso vale per i motori grafici più popolari . Sempre che, beninteso, gli utenti comincino ad acquistare più sistemi Tegra invertendo il trend del business NVIDIA .

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • ruppolo scrive:
    Intel si è suicidata
    Intel si è suicidata tanti anni fa, quando decise che era meglio non cambiare architettura per non creare problemi a Microsoft.Oggi non sono in grado di fare qualcosa di diverso, perché in quarant'anni non hanno mai fatto nulla di diverso.Loro con x86 e Windows corrono su un binario morto, e la fine ormai è vicina.x86 non è adatto al mondo mobile, perché consuma il doppio di energia a parità di potenza, rispetto la concorrenza.Solo una tecnologia che fornisce energia virtualmente illimitata, portatile e a prezzo trascurabile (una sorta di "cavo ENEL wireless") potrebbe salvarla.Altrimenti i giochi restano in mano alla piattaforma ARM, molto più moderna ed efficiente di x86 e senza palle al piede.
    • 2014 scrive:
      Re: Intel si è suicidata
      - Scritto da: ruppolo
      Intel si è suicidata tanti anni fa, quando decise
      che era meglio non cambiare architettura per non
      creare problemi a
      Microsoft.

      Oggi non sono in grado di fare qualcosa di
      diverso, perché in quarant'anni non hanno mai
      fatto nulla di
      diverso.
      Loro con x86 e Windows corrono su un binario
      morto, e la fine ormai è
      vicina.
      x86 non è adatto al mondo mobile, perché consuma
      il doppio di energia a parità di potenza,
      rispetto la
      concorrenza.
      se lo dici tu... :D
    • bradipao scrive:
      Re: Intel si è suicidata
      - Scritto da: ruppolo
      Oggi non sono in grado di fare qualcosa di
      diverso, perché in quarant'anni non hanno mai
      fatto nulla di diverso.
      Loro con x86 e Windows corrono su un binario
      morto, e la fine ormai è vicina.
      x86 non è adatto al mondo mobile, perché consumax86 è stato dichiarato morto più e più volte, una volta dai PowerPC (e sappiamo poi come è andata a finire) e l'ultima volta da Calxera che proponeva ARM sui server (ed è fallita Calxera).Se non altro per ragioni statistiche, sarei cauto a dichiarare x86 nuovamente morto.
      il doppio di energia a parità di potenza,
      rispetto la concorrenza.Solo due anni fa il rapporto flops-per-watt era 10-a-1 in favore di ARM. Oggi siamo un po' sotto 2-a-1 per gli x86 mobile più efficienti. Ed è questo risultato che ha quasi stoppato qualsiasi attività per usare cpu ARM nei data center.Alla prossima generazione di cpu mobile, con ARM che sta sacrificando un po' dell'efficienza per avere maggiore potenza specifica (aggiunge out-of-order execution, unità di calcolo multiple) e x86 che spinge verso la maggiore efficienza energetica, il gap potrebbe colmarsi.
      Altrimenti i giochi restano in mano alla
      piattaforma ARM, molto più moderna ed efficiente
      di x86 e senza palle al piede.Questi sono luoghi comuni, poco più di un sentito dire. ARM ha sicuramente dalla sua una maggiore efficienza specifica (performance-per-watt), mentre x86 ha dalla sua una maggiore performance specifica (performance-per-cpu). Sono due diversi approcci per scenari diversi, l'efficienza è l'ideale per l'ambito mobile, mentre la potenza massima in ambito desktop e hpc.Un problema molto sottovalutato di ARM è la compatibilità del codice tra le varie cpu. Aspetto che è forse l'aspetto principale della piattaforma x86 e che ne rappresenta (erroneamente) la palla al piede.
    • gianni scrive:
      Re: Intel si è suicidata
      - Scritto da: ruppolo
      energia virtualmente illimitata, portatile e a prezzo
      trascurabile (una sorta di "cavo ENEL wireless")eh già ottimo esempio bhuahuahua
    • James Kirk scrive:
      Re: Intel si è suicidata
      - Scritto da: ruppolo

      x86 non è adatto al mondo mobile, perché consuma
      il doppio di energia a parità di potenza,
      rispetto la
      concorrenza.
      Qui ti sbagli; le ultime generazioni di Atom per Phone/Tablet superano in prestazioni i chip ARM (con Android, ovviamente) e consumano il giusto.Solo che Intel è abituata ad avere prezzi (e margini) elevati e, in ambito mobile, ha una vera concorrenza (AMD non è mai stato un vero concorrente); inoltre gli OEM, che su mobile hanno ripreso a guadagnare, si guardano bene dal legarsi al duo Intel+Microsoft per timore di fare la fine del mercato PC dove sono solo questi due a guadagnarci.La questione non è quindi nè tecnologica nè di set di istruzioni, e persino il sistema operativo è secondario, quanto di opportunità commerciale da parte degli OEM che, finalmente, non sono più legati a scelte obbligate (Wintel) ma sono liberi di decidere cosa mettere in commercio.
  • 2014 scrive:
    edison
    Fantastico: un dual core nello spazio di una sd
    • Eugenio Guastatori scrive:
      Re: edison
      - Scritto da: 2014
      Fantastico: un dual core nello spazio di una sdSi ma per un'ora di autonomia ha una batteria da 2 chili.
      • 2014 scrive:
        Re: edison
        - Scritto da: Eugenio Guastatori
        - Scritto da: 2014

        Fantastico: un dual core nello spazio di una sd

        Si ma per un'ora di autonomia ha una batteria da
        2
        chili.non è roba apple :D
        • rollt scrive:
          Re: edison
          - Scritto da: 2014
          - Scritto da: Eugenio Guastatori

          - Scritto da: 2014


          Fantastico: un dual core nello spazio
          di una
          sd



          Si ma per un'ora di autonomia ha una
          batteria
          da

          2

          chili.
          non è roba apple :Dun punto a favore :)
  • gianni scrive:
    povera micro$oft
    anche il chip maker intel sta sfuggendo da winzozz e si butta sul alternativa .ottimo
Chiudi i commenti