La Commissione europea ha comunicato l’approvazione definitiva della nuova proroga fino al 3 aprile 2028 del cosiddetto Chat Control 1.0. I fornitori dei servizi di comunicazione potranno quindi effettuare la scansione volontaria delle conversazioni private per individuare e rimuovere eventuali contenuti pedopornografici. È una soluzione temporanea in attesa della versione 2.0.
Esclusi i servizi con crittografia end-to-end (per adesso)
Il precedente regolamento è scaduto il 3 aprile 2026. Parlamento e Consiglio non hanno raggiunto un accordo, quindi non è stata prorogata la deroga alla direttiva ePrivacy che consente la scansione volontaria delle conversazioni private. Usando uno stratagemma procedurale (consentito), il Consiglio ha presentato lo stesso regolamento originario, mettendo il Parlamento con le “spalle al muro”.
In pratica poteva essere bocciato solo con la maggioranza assoluta (360 eurodeputati). Il Parlamento ha tuttavia inserito un emendamento che vieta la scansione delle conversazioni private, se il servizio offre la crittografia end-to-end (come Signal e WhatsApp, ad esempio). Il Consiglio ha oggi approvato definitivamente il testo modificato.
La Commissione europea sottolinea che ciò chiude il vuoto legislativo creato dalla scadenza del precedente regolamento, quindi i provider possono nuovamente effettuare la scansione volontaria senza rischiare sanzioni per la violazione della direttiva ePrivacy. La nuova scadenza è fissata al 3 aprile 2028.
La Commissione evidenzia che il numero di segnalazioni di materiale pedopornografico è aumentato di oltre 200 volte negli ultimi 3 anni, a causa dell’uso improprio dell’intelligenza artificiale. Sono invece aumentate di 12 volte le segnalazioni di adescamento online. Si tratta però di una soluzione temporanea. La Commissione spera che Parlamento e Consiglio raggiungano un accordo su un regolamento a lungo termine, ovvero sul cosiddetto Chat Control 2.0.
Il Consiglio avverte che l’approvazione odierna non implica automaticamente l’accettazione di simili emendamenti durante i negoziati sul regolamento permanente. Ciò significa che potrebbe ritornare la scansione della conversazioni cifrate, come aveva proposto oltre quattro anni fa la Commissione.