Chat Control: scansione volontaria fino ad aprile 2028?

Chat Control: scansione volontaria fino ad aprile 2028?

La Commissione europea ha proposto di prorogare al 3 aprile 2028 la scadenza dell'attuale regolamento che prevede la scansione volontaria dei messaggi.
Chat Control: scansione volontaria fino ad aprile 2028?
La Commissione europea ha proposto di prorogare al 3 aprile 2028 la scadenza dell'attuale regolamento che prevede la scansione volontaria dei messaggi.

La versione aggiornata del regolamento, nota come Chat Control 2.0, è stata ritirata per mancanza di accordo tra i paesi. Resta in vigore la versione originaria che, tuttavia, scade il 3 aprile 2026. La Commissione europea ha quindi proposto di prorogare la validità di due anni, in attesa dell’approvazione finale del nuovo testo.

Proroga temporanea prima della sorveglianza di massa?

Il regolamento attualmente in vigore (Chat Control 1.0) è in pratica una deroga temporanea alle disposizioni previste con la direttiva ePrivacy. I provider possono scegliere volontariamente di effettuare la scansione delle comunicazioni interpersonali per rilevare e bloccare contenuti pedopornografici.

Il Chat Control 1.0 scadeva il 3 agosto 2024, ma è stato prorogato fino al 3 aprile 2026. La versione aggiornata, nota come Chat Control 2.0, prevedeva invece la scansione obbligatoria dei messaggi, inclusi quelli protetti dalla crittografia end-to-end. WhatsApp, Signal e altri servizi sarebbero stati costretti a disattivare questa protezione. Fortunatamente non è stato raggiunto un accordo tra i paesi.

La Commissione europea ha proposto di estendere il Chat Control 1.0 fino al 3 aprile 2028 per evitare il “gap legislativo”, nonostante l’assenza di dati che confermino l’efficacia. In assenza di una nuova proroga, i provider non potranno più rilevare e segnalare i contenuti pedopornografici sui loro servizi. La nuova scadenza dovrà essere approvata da Consiglio e Parlamento europeo.

Nel comunicato stampa è scritto che la nuova proroga è necessaria fino all’entrata in vigore del testo approvato dal Consiglio a fine novembre. Patrick Breyer (ex parlamentare europeo e attivista digitale) ha evidenziato che la nuova versione del Chat Control permetterà la sorveglianza di massa.

I provider potranno effettuare la scansione (volontaria?) di tutte le conversazioni private (testo, immagini e metadati) senza mandato del giudice. Per aprire un account (email, messaggistica e altri servizi) sarà obbligatoria la verifica dell’età. Inoltre, gli utenti con età inferiore a 17 anni non potranno installare app e giochi che potrebbero essere utilizzati per l’adescamento dei minori.

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Pubblicato il
23 dic 2025
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