Chrome, il bebé ha 2 anni

Importante compleanno per il browser di Mountain View. Che per festeggiare distribuisce la nuova versione. E anticipa un futuro fatto di aggiornamenti più veloci e accelerazione hardware

Roma – Buon compleanno Google Chrome : il browser di Mountain View festeggia il suo secondo anno di età con la nuova main release 6.0, implementando nuove funzionalità, aggiornamenti all’interfaccia e annunciando le succose novità che caratterizzeranno le prossime versioni. Una su tutte, l’accelerazione hardware per mezzo della GPU.

Il browser che in due anni ha raggranellato 80 milioni di utenti, e che presto sarà alla base di un vero e proprio sistema operativo , ha ora un’ interfaccia semplificata e ancora più minimale grazie alla combinazione di due menù in uno, lo spostamento dei pulsanti e il tweaking allo schema dei colori di base.

Un’altra importante caratteristica implementata al 100 per cento è la funzionalità di sincronizzazione dei dati del browser con i server di Mountain View , una caratteristica su cui Google sta lavorando da tempo e che sarà proprio una delle fondamenta del futuro Chrome OS basato su kernel Linux.

Chrome 6 è ancora più performante nell’esecuzione di codice JavaScript – tre volte più veloce rispetto al debutto nel 2008, stando a quanto sostengono dal Googleplex. Le performance superiori alla concorrenza sono d’altronde uno dei focus principali dell’iniziativa Chrome, e tale resterà anche in futuro come Google stessa conferma.

Con Chrome 6 si intravedono anche i primi segni dell’integrazione con il Web Store annunciato qualche mese fa : gli sviluppatori possono ora fare l’upload delle app, sperimentare con i pacchetti e installarli nel browser.

Archiviata la sesta release, il team di Chrome pensa già al futuro. E il futuro fa naturalmente rima con un ulteriore aumento di prestazioni grazie all’introduzione dell’ accelerazione hardware tramite GPU . In questo caso Google mima quanto già sta facendo la concorrenza , e per quanto riguarda i tempi si prevede un’attesa ridotta visto che il codice necessario è già stato implementato in Chromium – la versione open source di Chrome da cui Mountain View compila il suo brwoser..

Alfonso Maruccia

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