Chrome, l'URL che si sent

L'estensione sperimentale Tone, sviluppata per il browser di Google, permette di condividere link con i computer vicini attraverso un suono

Roma – Google ha lanciato una nuova estensione di Chrome che promette di farsi sentire : si chiama Tone e consente di condividere URL e altre pagine per mezzo di un suono.

In pratica, Tone è una funzione del browser che opera ancora a livello sperimentale e permette di trasmettere l’indirizzo della pagina che si sta navigando con chiunque sia a portata di orecchio.

L’ estensione funziona intervenendo sul microfono di chi l’ha installata, accendendolo, per permettere ai computer di ricevere la sequenza di toni DTMF che identifica l’URL di qualsiasi pagina Web, che sia un documento, un post su un blog, una notizia o il risultato di una ricerca.
Tone permette – se la si ha installata ed accessa sul proprio browser – di ricevere una notifica Google Tone da un altro computer, attraverso l’iconcina a megafono accanto alla barra di ricerca.

Si tratta insomma di una forma di comunicazione paradossalmente in antitesi con la vastità del World Wide Web e le possibilità di comunicazione offerte dalla Rete, circoscritta a chi ci sta vicino e allo spazio di una stanza (una parete basta per fermarla) non troppo rumorosa o dispersiva.

Claudio Tamburrino

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  • prova123 scrive:
    Bravi!
    Personalmente mi interessa solo il costo e le prestazioni.
  • Dualism scrive:
    Bene!
    Finalmente hanno messo in pratica qualcosa che qualunque studente di informatica sa da anni...Comunque, a parte un po' di ironia dovuta al fatto che i markettari hanno lasciato nel cassetto questa miglioria per anni (e non solo questa!), spacciandola ora come "innovativa", sono contento che finalmente si sia fatto un passo avanti REALE in un settore tenuto vergognosamente arretrato, rispetto alle sue possibilità, per mere esigenze strategico/economiche.
    • collione scrive:
      Re: Bene!
      in teoria si sa da anni, ma produrle è un altro paio di manicheuna cosa banalissima come dissipare il calore prodotto, ha richiesto hanno di sperimentazione
    • ... scrive:
      Re: Bene!
      - Scritto da: Dualism
      i markettari hanno lasciato nel
      cassetto questa miglioria per anni (e non solo
      questa!), spacciandola ora come "innovativa",Se prima non c'era e adesso c'è, è innovazione.Che poi la macchina a vapore ci fosse fin dai tempi di Erone, poco conta se non c'erano i treni.
      • erone scrive:
        Re: Bene!
        i treni?I treni sono arrivati dopo che le macchine a vapore avevano dato l'impulso definitivo alla rivoluzione industriale e mettevano in moto telai e macchine utensili nelle fabbriche e pompavano aria nelle miniere....Poi dopo i treni...La "mia macchina" (macchina di erone) era un geniale giocattolo che apriva due portoni... e io non sapevo un tubo di termodinamica.... :D
        • ... scrive:
          Re: Bene!
          - Scritto da: erone
          I treni sono arrivati dopo che le macchine a
          vapore avevano dato l'impulso definitivo alla
          rivoluzione industriale e mettevano in moto telai
          e macchine utensili nelle fabbriche e pompavano
          aria nelle miniere....Tutte cose che al tempo di Erone non c'erano.Quindi è inutile dire che non c'è innovazione solo perché ci si mette una vita a tradurre in pratica cose che si sapevano già da secoli in teoria.Innovazione è proprio quello, il passaggio dalla teoria alla pratica.
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