CIA e NSA vogliono più potere su Internet

A chiederli è ancora l'ex direttore Micheal Hayden. Supportato da RSA Security: che adesso dice che dietro al furto dei suoi token c'è un paese straniero
A chiederli è ancora l'ex direttore Micheal Hayden. Supportato da RSA Security: che adesso dice che dietro al furto dei suoi token c'è un paese straniero

L’ ex direttore dell’NSA e della CIA Michael Hayden è tornato a parlare della necessità di intensificare i controlli sulla Rete e, conseguentemente, aumentare i poteri delle strutture che ha diretto per anni .

Secondo Hayden la NSA dovrebbe avere i poteri per monitorare la rete pubblica e prevenire così attività criminali di Stati stranieri e singoli individui.

Intervenendo al comitato governativo che si occupa dell’Intelligence ha detto che l’agenzia ha “le capacità che aspettano solo la giusta indicazione dalla politica”. Oltre a chiedere fondi e maggior controlli, insomma, Hayden ha chiesto che la sicurezza informatica non sia affidata in esclusiva al Department of Homeland Security (DHS).

A supporto della sua tesi anche Art Coviello, vertice di RSA Security, divisione di EMC Corporation specializzata in sicurezza informatica, che ha subito a marzo la compromissione dei suoi token di autenticazione SecurID causando problemi anche a contractor per la sicurezza informatica sia del DHS sia del Dipartimento della Difesa. E che adesso si spertica con le lodi dell’NSA e punta il dito contro la Cina: pur non nominando direttamente Pechino, Coviello afferma che un’attacco della portata di quello subito dalla sua azienda non poteva che essere perpetrato da uno stato e che per questo il ruolo delle agenzie federali nel garantire la sicurezza informatica è fondamentale .

Claudio Tamburrino

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