Cina, via da iTunes l'app dei libri proibiti

Lo store cinese della Mela estromette un'applicazione che permette agli utenti iOS di leggere libri banditi da Pechino. Tre di questi volumi sono stati scritti da un attivista tibetano

Roma – Nuovo caso cinese per il colosso Apple, con la rimozione coatta di un’applicazione che permette agli utenti iOS locali di leggere in formato elettronico un totale di dieci libri banditi dal governo di Pechino . Realizzata dallo sviluppatore locale Hao Peiqiang, l’app jingdian shucheng – traducibile come libreria di classici – è sparita dai meandri cinesi di iTunes, restando a disposizione di tutti gli altri possessori di iPhone, iPad e iPod Touch.

Nella missiva elettronica spedita da Cupertino all’attenzione di Peiqiang, l’applicazione letteraria è stata rimossa perché legata a contenuti dichiarati illegali in Cina . Non adatta ai minori di 17 anni, jingdian shucheng aveva precedentemente avvisato i suoi downloader della presenza di materiale osceno e violento.

In un post pubblicato sul suo blog personale, lo sviluppatore Hao Peiqiang ha tuttavia ipotizzato ragioni diverse alla base della rimozione dell’app sulla versione cinese di iTunes. Tre dei dieci libri presenti nel breve catalogo sono infatti stati scritti da Wang Lixiong , noto esperto della delicata questione tibetana. Feroci critiche al governo di Pechino avevano così provocato il bando contro i suoi scritti .

Lo stesso Peiqiang non ha escluso un legame tra la rimozione della sua applicazione e i recenti problemi – tra garanzie commerciali e dispute sul trademark – riscontrati dalla Mela sul fiorente mercato cinese. Una eventuale censura per favorire il governo cinese avrebbe certamente del paradossale per un’azienda che aveva pensato al Dalai Lama in uno dei primi poster della celebre campagna Think Different .

Mauro Vecchio

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  • TADsince1995 scrive:
    E la visione degli utenti...
    http://www.youtube.com/watch?v=8UjcqCx1Bvg(rotfl)
  • paoloholzl scrive:
    Google glass, e privacy
    Il dibattito non è tanto tecnologico quanto proprio su questo fronte.Penso che il trend sia inarrestabilePubblico sarà tutto ciò che viene fatto al di fuori di casa nostra.Il concetto di consenso alla raccolta delle immagini già oggi non esiste se non sulla carta.Forse si potrà combattere (con sempre maggiore difficoltà), sulla diffusione del materiale raccolto, per il resto l'unica soluzione sarà allontanarsi o allontanare chi usa certi sistemi (ma prima o poi diventeranno maggioranza).Tutto ciò che faremo in pubblico diventerà pubblico, per definizione.
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Google glass, e privacy
      - Scritto da: paoloholzl
      Il dibattito non è tanto tecnologico quanto
      proprio su questo
      fronte.
      Penso che il trend sia inarrestabileLo penso anche io.
      Pubblico sarà tutto ciò che viene fatto al di
      fuori di casa
      nostra.Ma anche dentro... Chissà quante denunce voleranno quando qualche ragazzino riprenderà le sue imprese con la tipa di turno...
      Il concetto di consenso alla raccolta delle
      immagini già oggi non esiste se non sulla
      carta.

      Forse si potrà combattere (con sempre maggiore
      difficoltà), sulla diffusione del materiale
      raccolto, per il resto l'unica soluzione sarà
      allontanarsi o allontanare chi usa certi sistemi
      (ma prima o poi diventeranno
      maggioranza).Sì certo, un po' come nei primi anni 90 quando vedevamo i primi fortunati con i cellulari-citofono, dicevamo tutti "ma che me ne dovrei fare?", oggi ne abbiamo due e per averli la gente fa pure i finanziamenti...
      Tutto ciò che faremo in pubblico diventerà
      pubblico, per
      definizione.E' la prossima next big thing.
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