Claude Duet: un altro agente AI che accede ai dati personali

Claude Duet: un altro agente AI che accede ai dati personali

Anthropic promette che Claude Duet chiederà sempre l'autorizzazione per eseguire azioni su dati sensibili, ma i precedenti sollevano qualche dubbio.
Claude Duet: un altro agente AI che accede ai dati personali
Anthropic promette che Claude Duet chiederà sempre l'autorizzazione per eseguire azioni su dati sensibili, ma i precedenti sollevano qualche dubbio.

Anthropic ha annunciato Claude Duet, un agente proattivo che aiuta l’utente nelle varie attività quotidiane, in particolare quelle lavorative. L’azienda californiana afferma che sono state implementate tutte le protezioni per evitare la divulgazione dei dati sensibili e l’accesso alle informazioni personali senza autorizzazione. Anche Meta aveva fatto la stessa promessa con Muse, ma non è stata mantenuta.

Dobbiamo fidarci degli agenti che prendono iniziative?

Claude Duet, disponibile tramite app per Android e iOS solo agli abbonati Pro e Max negli Stati Uniti (è ancora una versione preliminare), sfrutta il modello Claude Opus 5.5 e accede a memoria, skill e app collegate all’account Claude. Cambia però la modalità di interazione. Il chatbot attende l’input dell’utente, mentre Duet è proattivo, quindi avvia la conservazione sulla base delle informazioni raccolte dalla memoria e dalle app collegate.

Come Muse, Duet opera all’interno di una macchina virtuale sui server di Anthropic. Funziona in background e invia una notifica al termine delle attività o quando è richiesta l’approvazione dell’utente, ad esempio prima di inviare un messaggio, effettuare un login, firmare un documento, cancellare qualcosa o completare un pagamento. Non può eseguire alcune operazioni, come la compravendita di titoli o il trasferimento di denaro tra conti, nemmeno se autorizzato.

Anthropic garantisce sicurezza e privacy con le stesse protezioni implementate per Claude Code e Claude in Chrome. Duet può effettuare l’accesso a siti e servizi online, ma non vede credenziali o token. L’agente non esegue azioni che non sono state autorizzate. Ci sono anche protezioni contro gli attacchi di prompt injection, quindi non dovrebbe eseguire istruzioni nascoste in email, pagine web o documenti.

L’azienda californiana ha inoltre sviluppato un nuovo classificatore dedicato che analizza ogni messaggio per prevenire la divulgazione di informazioni sensibili. Il sistema è progettato per bloccare le richieste di condivisione dei dati più critici, come i numeri delle carte di credito o i documenti di identità. Altre tipologie di informazioni sensibili, ad esempio quelle relative alla salute o alle finanze personali, vengono trasmesse solo se esplicitamente autorizzate dall’utente.

Negli ultimi mesi sono stati descritti diversi incidenti che riguardano agenti di Anthropic fuori controllo. Claude Duet rispetterà le richieste dell’utente oppure deciderà autonomamente di eseguire azioni non autorizzate?

Fonte: Anthropic
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Pubblicato il
22 ott 2026
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