Meta Muse legge i messaggi su Mac senza permesso?

Meta Muse legge i messaggi su Mac senza permesso?

Muse, l'agente AI di Meta, ha letto i messaggi nell'app Messaggi su macOS, nonostante la disattivazione della relativa opzione nelle impostazioni.
Meta Muse legge i messaggi su Mac senza permesso?
Muse, l'agente AI di Meta, ha letto i messaggi nell'app Messaggi su macOS, nonostante la disattivazione della relativa opzione nelle impostazioni.

Un giornalista ha scoperto che Muse legge i messaggi nell’app Messaggi su Mac senza il permesso dell’utente. Il portavoce di Meta e un dirigente dei Superintelligence Labs hanno smentito, affermando che questo comportamento dell’agente AI non è possibile. Pochi giorni fa, uno YouTuber ha segnalato un altro problema di sicurezza che riguarda Facebook Marketplace.

Muse esegue azioni non autorizzate?

Il giornalista Jason Aten di Inc. ha installato le app di Muse per iOS e macOS. Durante una conversazione con un collega, l’agente AI è intervenuto per suggerire che la conversazione in corso poteva essere utile per un articolo. Questo è una delle funzionalità previste da Meta, ma solo se autorizzate dall’utente.

Quando il giornalista ha chiesto a Muse come ha avuto accesso ai messaggi, l’agente ha spiegato che il testo è stato letto dalla notifica mostrata sul Mac collegato all’iPhone. Muse ha aggiunto che non può aprire l’app e accedere alla cronologia dei messaggi. Aten ha invece scoperto che erano stati caricati sul cloud oltre 187.000 messaggi, senza nessuna autorizzazione. L’opzione Full Disk Access, che permette di accedere a file e app sul Mac, era disattivata.

Il portavoce Andy Stone ha dichiarato che ciò è possibile solo se sono attivi Full Disk Access e il connettore dell’app Messaggi. Il dirigente David Singleton dei Superintelligence Labs ha fornito una spiegazione più tecnica, sottolineando che esistono tre permessi distinti a livello di app e le protezioni di macOS che non possono essere aggirate anche se ci fosse un bug.

Il giornalista ha ribadito che Full Disk Access era disattivata. Quindi le affermazioni del portavoce e del dirigente non sono vere. Muse non ha rispettato le scelte dell’utente. Meta aveva descritto l’architettura dell’agente, evidenziando la sicurezza e il rispetto della privacy.

Lo YouTuber Matt Robb ha segnalato un altro problema di sicurezza. Dopo aver autorizzato Muse a gestire l’account Facebook Marketplace, l’agente ha fornito il suo indirizzo di residenza ad uno sconosciuto. I due episodi dimostrano che forse è meglio gestire direttamente le proprie attività lasciando perdere l’intelligenza artificiale.

Fonte: TechCrunch
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Pubblicato il
1 ott 2026
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