Nonostante l’ordine di Donald Trump, il Pentagono continua ad utilizzare il modello AI di Anthropic durante la cosiddetta Operation Epic Fury. Claude è integrato nel Maven Smart System di Palantir e permette di analizzare numerosi dati, tra cui quelli relativi ai bersagli da colpire in Iran. Secondo il Financial Times, l’azienda californiana avrebbe riavviato i negoziati con il governo statunitense.
AI al centro della guerra in Iran
Quella iniziata da Stati Uniti e Israele in Iran è sicuramente la guerra più AI della storia. Come confermato da un ufficiale dello US Central Command a Bloomberg, l’intelligenza artificiale è stata usata per analizzare una grande quantità di dati che hanno portato alla scelta di oltre 2.000 bersagli (gli umani hanno comunque verificato i risultati).
Il Washington Times ha svelato maggiori dettagli. I militari statunitensi utilizzano il Maven Smart System sviluppato da Palantir (uno dei maggiori fornitori del Pentagono) per analizzare una quantità enorme di dati classificati provenienti da satelliti, sorveglianza e altre fonti. Ha quindi permesso di scegliere i bersagli in tempo reale sulla base della priorità.
Claude è strettamente integrato nel Maven Smart System. Grazie al modello AI di Anthropic, il sistema ha suggerito centinaia di obiettivi, fornito coordinate geografiche precise e assegnato la priorità in base all’importanza. Combinando Maven e Claude è stato creato uno strumento che ha trasformato una pianificazione lunga settimane in operazioni in tempo reale, riducendo la capacità dell’Iran di contrattaccare.
Nonostante il ban imposto da Trump, i militari continuano ad usare Claude perché non c’è nessuna alternativa (solo recentemente sono stati sottoscritti accordi con OpenAI e xAI per l’uso nei sistemi classificati). Secondo il Financial Times, Dario Amodei (CEO di Anthropic) avrebbe contattato un sottosegretario della Difesa per la sottoscrizione di un nuovo contratto, ma non ci sono conferme ufficiali.