Fino a ieri, il coach basato sull’intelligenza artificiale di Fitbit era un privilegio esclusivo degli utenti Android. Una di quelle funzioni che facevano sentire i possessori di iPhone stranamente esclusi dalla festa, sensazione rara, per un ecosistema abituato a ricevere tutto per primo. Da oggi, la situazione cambia. Google ha annunciato che l’anteprima pubblica del personal coach AI sbarca anche su iOS negli Stati Uniti e, contemporaneamente, su iOS e Android in Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Singapore.
Fitbit lancia il coach AI su iPhone (ma si paga)
Il cuore della novità è un’interfaccia conversazionale alimentata da Gemini, il modello di intelligenza artificiale di Google. Gli si parla, o meglio, gli si scrive, e lui interpreta i dati raccolti dal dispositivo per creare routine personalizzate, allenamenti su misura e suggerimenti basati sugli obiettivi di salute, le attrezzature disponibili e le preferenze dell’utente.
Ci si vuole allenare a casa con due manubri e un tappetino? Il coach AI costruisce un programma attorno a quello. Si preferisce la corsa ma un ginocchio che fa le bizze? Dovrebbe tenerne conto. È la promessa, almeno. La funzione era stata lanciata a ottobre in versione limitata, e adesso Google la apre a un pubblico più ampio per capire se regge alla prova del mondo reale.
Disponibilità
Qui arriva la nota dolente. Per accedere al coach AI serve un abbonamento Fitbit Premium attivo. Serve anche un account Google per accedere all’app Fitbit, un dettaglio che ormai non dovrebbe sorprendere nessuno, dato che Big G ha acquisito Fitbit nel 2021 e da allora ha progressivamente integrato Fitbit nei servizi e nell’ecosistema Google.
L’elenco dei dispositivi compatibili comprende 14 wearable tra braccialetti Fitbit e Pixel Watch. Se il proprio modello non rientra nella lista, il coach AI semplicemente non sarà disponibile sul dispositivo, anche se si ha l’abbonamento Premium attivo. Fitbit avverte inoltre che il rilascio avverrà nel corso dei prossimi giorni.