Elon Musk ha comunicato che Colossus 2 è operativo. Si tratta del secondo supercomputer AI realizzato nell’area di Memphis (Tennessee). L’EPA (Environmental Protecion Agency) degli Stati Uniti ha stabilito che xAI ha generato elettricità illegalmente con le turbine a gas temporanee.
Violazione del Clean Air Act
Il primo data center di xAI, noto come Colossus 1, è stato costruito in appena 122 giorni nel 2024. Questo record di velocità è stato ottenuto anche grazie ad un “trucco”. L’alimentazione è stata fornita attraverso turbine a gas naturale (fino a 35) installate su rimorchi e non collegate alle rete elettrica.
Ciò ha permesso a xAI di sfruttare un “buco” nella legge del Tennessee che prevede la possibilità di usare turbine a gas metano senza autorizzazione (valutazione di impatto ambientale), se il tempo di permanenza in un luogo non supera i 364 giorni. Successivamente xAI ha ottenuto il permesso per 15 turbine, 12 delle quali attualmente usate per Colossus 1.
Lo stesso stratagemma è stato sfruttato per Colossus 2, operativo dal 17 gennaio 2026. Per il secondo data center sono state usate 59 turbine, 18 delle quali temporanee e quindi esenti dalle autorizzazioni. Colossus 2 ha una potenza di 1 GW che verrà successivamente incrementata a 1,5 GW. Al suo interno sono installate circa 550.000 GPU NVIDIA (GB200 e GB300).
L’EPA ha ora chiuso la scappatoia con l’aggiornamento delle regole. Anche per le turbine a gas naturale temporanee è obbligatorio chiedere l’autorizzazione. La generazione di elettricità da parte di xAI è dunque illegale (violazione del Clean Air Act). Non è noto se verrà avviata un’indagine.
È certo però che il nuovo obbligo rallenterà la costruzione di Colossus 3 (situato a Southaven al confine con il Mississippi), soprannominato MACROHARDRR da Elon Musk, che raggiungerà una potenza di 2 GW. In base alle legge, xAI dovrà installare un sistema di riduzione delle emissioni di NOx che causano cancro, asma e altre malattie delle vie respiratorie superiori.