Consumatori: a morte i costi di ricarica

La chiedono Adusbef e Federconsumatori, secondo cui è necessario tagliare subito la tassa sulla ricarica e risarcire i cittadini

Roma – È eccessiva la cautela con cui si muove Agcom . È quanto ritengono Adusbef e Federconsumatori constatando quanto (non ancora) definito dall’Authority in merito alla sorte a cui andranno incontro i costi di ricarica . Le due associazioni chiedono l’abolizione immediata e il risarcimento dei costi finora addebitati agli utenti.

“Dopo aver lasciato per anni che i gestori guadagnassero centinaia di milioni di euro a danno dei consumatori italiani, unici in Europa a pagare questo balzello – dichiarano in un una nota congiunta – l’AgCom non solo non delibera procedure di risarcimento a vantaggio degli utenti, ma si prende un altro mese per cercare il consenso delle compagnie telefoniche, arrivando, magari, ad una mediazione, che naturalmente, ove fosse soddisfacente per loro, continuerà ad essere dannosa per tutti i consumatori-utenti”.

“Se l’incasso di un anno per questa tassa iniqua – continua il comunicato di Adusbef e Federconsumatori, che richiama i risultati dell’ indagine condotta da Agcom e Antitrust – è di un miliardo e settecento milioni di euro, per ogni mese di ritardo il provvedimento comporta, per le compagnie, un guadagno di circa centocinquanta milioni”.

“Ma l’AgCom – chiedono le due associazioni – di chi è il garante e quanto è utile per i consumatori e per il mercato un’Authority che si muove con tanta cautela nei confronti dei “poteri forti”? Per noi i costi di ricarica devono essere immediatamente eliminati e che sia la competizione tra gli operatori telefonici a determinare, senza fare cartello, i prezzi”.

E c’è un altro calcolo che aggiunge numeri di una certa importanza al pallottoliere dei costi di ricarica, con pesanti riflessi sui mercati finanziari. È la stima di Milano Finanza , riportata anche da testate internazionali come Forbes , secondo cui l’abolizione dei costi di ricarica comporterebbe per Telecom Italia un danno di rilievo: si stima che l’incumbent ricavi circa 700 milioni di euro dalle ricariche (“con una marginalità intorno al 50%”, precisa il quotidiano finanziario italiano) e l’impatto negativo della “morte” dei costi di ricarica sull’utile ante-imposte sarebbe di circa 350 milioni di euro in un anno.

Dario Bonacina

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Se alla fine...
    ...siamo il fanalino di coda in Europa un motivo ci sarà...Siamo il paese delle banane.
  • Anonimo scrive:
    Ladri
    della sinistra promettono e non mantengono come al solito,intanto il canone aumenta ma non è un problema a sto viaggio lo pago col cazzo
  • Anonimo scrive:
    Voglio proprio vedere...
    ...come finirà questa storia.Certo che per la teoria del "valore aggiunto" questa gente avrà da molto da mangiare... ed al loro trogolo portanno invitare i loro amici.Perchè, dico io, distribbuire sul proprio portale a prezzo popolare la propria mercanzia, quando la puoi noleggiare ad altri per ben più lauti compensi e senza spese?Perchè restituire, a chi ha pagato canone e tasse, il materiale che portesti invece rivendere con un buon margine?Ma il CDA RAI, quando è in carica, diventa proprietario dei diritti di chi ha pagato per le produzioni?Siamo sempre alle solite...ed io di RAI non ne voglio più sapere, ne in televisione e tantomeno sulla rete.
  • Guybrush scrive:
    In se il drm non e' malissimo.
    Con un buon sistema di gestione dei diritti si puo':Fare in modo che ogni abbonato abbia libero accesso ai contenutiImpedire ai non abbonati di fruire dei contenutiFar ottenere ad autori & C. il giusto compenso.Invece avremo:Canone caricato di default sulla bolletta della luce.Accesso limitato ai contenuti da un sistema di protezione che penalizzera' (tanto per cambiare) gli utenti legittimi (inutili difficolta' alla copia).Il solito "magna magna" all'italiana, alla faccia degli autori.... e' un mondo difficile.
    GT
    • Anonimo scrive:
      Re: In se il drm non e' malissimo.
      Compatibilita' nulla e durata limitata;peggio di cosi'!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: In se il drm non e' malissimo.
      - Scritto da: Guybrush
      Con un buon sistema di gestione dei diritti si
      puo':
      ancora con questa storia, non se ne puo' piu', anche la bomba atomica non e' una cattiva idea, basta non usarla.Nel caso specifico della rai quelle trasmissioni sono gia' state pagate, ora appartengono a tutti senza confini geografici, e cosi' dovrebbe essere per tutte le opere d'ingegno. oppure e' ancora la vecchia e triste argomentazione che per un singolo lavoro devo essere retribuito tutta la vita da quello che lavora una vita e paga sempre per gli altri?
      • Anonimo scrive:
        Re: In se il drm non e' malissimo.
        - Scritto da:

        - Scritto da: Guybrush

        Con un buon sistema di gestione dei diritti si

        puo':


        ancora con questa storia, non se ne puo' piu',
        anche la bomba atomica non e' una cattiva idea,
        basta non
        usarla.
        Nel caso specifico della rai quelle trasmissioni
        sono gia' state pagate, ora appartengono a tutti
        senza confini geografici, e cosi' dovrebbe essere
        per tutte le opere d'ingegno. oppure e' ancora la
        vecchia e triste argomentazione che per un
        singolo lavoro devo essere retribuito tutta la
        vita da quello che lavora una vita e paga sempre
        per gli
        altri?Ecco.. si passa dall'adoratore dei DRM al noglobal esaltato che vorrebbe tutto gratis e poter rubare il lavoro altrui... Il DRM è una porcata che garantisce solo i raccomandati e l'inflazione del costo dei contenuti annullando di fatto ogni possibile onestà da parte dei venditori/produttori. Ma pretendere che tu o chiunque altro possa blaterare "è cultura, è opera di ingegno" e quindi tu possa magari prendere e lucrare sopra il lavoro altrui.. questo no! E' folle e stupido che mettano in galera per le leggi vigenti anche chi fa una fotocopia o si copia un CD o DVD che sia.. MA se c'è finalità di lucro, se qualcuno guadagna sul lavoro altrui senza pagarlo, allora è giusto che sia punito perchè è ingiusto e perchè quello è davvero rubare !
        • Anonimo scrive:
          Re: In se il drm non e' malissimo.

          sia.. MA se c'è finalità di lucro, se qualcuno
          guadagna sul lavoro altrui senza pagarlo, allora
          è giusto che sia punito perchè è ingiusto e
          perchè quello è davvero rubare
          !(troll4)sarai un po' troppo esaltato? giusto, ingiusto, oh, ciucciami una camomilla.... strillava mamma come quel tale a cui il giorno prima aveva fatto tagliare il collo ...
      • Anonimo scrive:
        Re: In se il drm non e' malissimo.

        ancora con questa storia, non se ne puo' piu',
        anche la bomba atomica non e' una cattiva idea,
        basta non
        usarla.Come fermacarte é un po' costosa però.
    • alfridus scrive:
      Re: In se il drm non e' malissimo.
      ...'E' un modo difficile...'E lo sarà sempre di più, se non ci interessiamo di quel che accade.Ad esempio, perchè non SOTTERRARLI di email di protesta?
    • Anonimo scrive:
      Re: In se il drm non e' malissimo.
      È vero, non è malissimo è molto peggio che malissimo!Purtroppo non c'è un superlativo adeguato! :@
    • Anonimo scrive:
      Re: In se il drm non e' malissimo.
      In se la bomba nucleare non è malissimo.
      • Anonimo scrive:
        Re: In se il drm non e' malissimo.
        - Scritto da:
        In se la bomba nucleare non è malissimo.Infatti senza bomba nucleare l' Impero Giapponese avrebbe continuato la seconda guerra mondiale ed Hitler ora governerebbe incontrastato il globo.
        • Anonimo scrive:
          Re: In se il drm non e' malissimo.
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          In se la bomba nucleare non è malissimo.

          Infatti senza bomba nucleare l' Impero Giapponese
          avrebbe continuato la seconda guerra mondiale ed
          Hitler ora governerebbe incontrastato il globo.
          Stai scherzando o non hai ben chiare le date e la situazione del Giappone nel 1945?Hitler si suicida il 30 aprile 1945. Hiroshima viene bombardata dalla prima bomba atomica usata in un attacco il 6 agosto 1945. Hitler aveva smesso di poter governare il mondo senza bisogno della bomba atomica.Il Giappone ormai era in ginocchio militarmente ed economicamente, ma terminare la guerra con un bombardamento atomico serviva agli USA ad ottenere una serie di risultati riguardo al controllo del Pacifico, alla spartizione dei risultati bellici con URSS e Gran Bretagna, che puoi ben capire leggendo qualche testo storico non superficiale quanto quelli che girano nelle scuole medie italiane.
    • Anonimo scrive:
      Re: In se il drm non e' malissimo.
      Guarda che il DRM è nato esclusivamente per il magna-magna mondiale della mafia che c'è dietro il sistema creato da produttori, gente del marketing, "artisti", registi e vari pupazzetti stramiliardari di sinistra vari....- Scritto da: Guybrush
      Con un buon sistema di gestione dei diritti si
      puo':

      Fare in modo che ogni abbonato abbia libero
      accesso ai
      contenuti

      Impedire ai non abbonati di fruire dei contenuti

      Far ottenere ad autori & C. il giusto compenso.

      Invece avremo:
      Canone caricato di default sulla bolletta della
      luce.

      Accesso limitato ai contenuti da un sistema di
      protezione che penalizzera' (tanto per cambiare)
      gli utenti legittimi (inutili difficolta' alla
      copia).

      Il solito "magna magna" all'italiana, alla faccia
      degli
      autori.


      ... e' un mondo difficile.

      GT
  • Anonimo scrive:
    Laws Design Pattern
    Ovvero, come nasce una legge?Per prima cosa bisogna avere un idea geniale, qualcosa che vada a favore del cittadino (rai in creative commons, niente ricariche telefoniche, ecc...) poi si fa uscire su tutti i giornali la notizia di quella legge, così la gente applaude e gli elettori, sentendosi un pò meno co***oni ricominciano a darsi pacche sulle spalle "visto, abbiam fatto bene!".Quando il clamore è passato si cambia quella proposta nel suo esatto contrario avendo cura di non divulgare la notizia, per esempio seppellendola in una montagna di 800 pagine che nessuno leggerà mai.Se si viene scoperti ci sono due strade:- dire che è una legge che scontenta tutti, ma che è necessaria per il paese- dire che c'è stato un errore di interpretazione e che presto sarà risolto (poi a seconda della pressione della stampa si può effettivamente risolvere o si può lasciare tutto com'è).Elemento comune da sottolineare: nella prima versione qualche impiegato (a diversi livelli) della pubblica amministrazione (o dell'indotto, come la rai)ci perde e i cittadini ci guadagnano; nella seconda versione ovviamente il cittadino non ci guadagna più, ma c'è sempre qualcuno che mangia.
    • Ubu re scrive:
      Re: Laws Design Pattern
      - Scritto da:
      Ovvero, come nasce una legge?
      Per prima cosa bisogna avere un idea geniale,
      qualcosa che vada a favore del cittadino (rai in
      creative commons, niente ricariche telefoniche,
      ecc...) poi si fa uscire su tutti i giornali la
      notizia di quella legge, così la gente applaude e
      gli elettori, sentendosi un pò meno co***oni
      ricominciano a darsi pacche sulle spalle "visto,
      abbiam fatto
      bene!".
      Quando il clamore è passato si cambia quella
      proposta nel suo esatto contrario avendo cura di
      non divulgare la notizia, per esempio
      seppellendola in una montagna di 800 pagine che
      nessuno leggerà
      mai.
      Se si viene scoperti ci sono due strade:
      - dire che è una legge che scontenta tutti, ma
      che è necessaria per il
      paese
      - dire che c'è stato un errore di interpretazione
      e che presto sarà risolto (poi a seconda della
      pressione della stampa si può effettivamente
      risolvere o si può lasciare tutto
      com'è).

      Elemento comune da sottolineare: nella prima
      versione qualche impiegato (a diversi livelli)
      della pubblica amministrazione (o dell'indotto,
      come la rai)ci perde e i cittadini ci guadagnano;
      nella seconda versione ovviamente il cittadino
      non ci guadagna più, ma c'è sempre qualcuno che
      mangia.E' triste ma è da almeno 3000 anni che è così.
      • Anonimo scrive:
        Re: Laws Design Pattern
        - Scritto da: Ubu re

        nella seconda versione ovviamente il cittadino

        non ci guadagna più, ma c'è sempre qualcuno che

        mangia.


        E' triste ma è da almeno 3000 anni che è così.Bhe c'è sempre modo di tornare di tanto in tanto a rinfrescare la memoria.... ai governanti immemori!Les montagnards, les sanscoulottes, les communards, la guillotine! :D @^ :D @^ :D
    • alfridus scrive:
      Re: Laws Design Pattern
      Esposizione limpidissima.Unico rimedio: stare sempre in guardia, finalmente!Sarà ora che ci si convinca che chi abbiamo mandato a rappresentarci se ne f...e allegramente di noi?E che se non gli si sta con il fiato sul collo, semplicemente si 'dimentica' - di chi l'ha mandato a fare quel lavoro,- di che lavoro si trattasse,- di cosa aveva promesso,- di cosa gli era stato chiesto di fare,- ecc., ecc., ecc....ed infine, che l'unica cosa che temono - e neanche poi tanto - è di perdere voti?
  • Anonimo scrive:
    Era una cavolata, infatti.
    CreativeCommons sono licenze pensate soprattutto per promuovere la creatività (lo dice il nome stesso).Allora la mia controproposta è quella di rilasciare non i prodotti finiti, ma TUTTI gli streams video delle varie telecamere (chiaramente attraverso un tracker torrent) anche a bassa qualità (basta 360x288, l'esatta metà del DVD) in modo che la regia ce la possiamo fare da noi e poi poter ri-pubblicare un programma od un servizio montato in modo diverso da quello in onda....magari escono fuori talenti inaspettati...Marco Ravich
    • Anonimo scrive:
      Re: Era una cavolata, infatti.
      Sulle CC hai le idee parecchio confuse...
    • Anonimo scrive:
      Re: Era una cavolata, infatti.
      - Scritto da:
      Allora la mia controproposta è quella di
      rilasciare non i prodotti finiti, ma TUTTI gli
      streams video delle varie telecamere (chiaramente
      attraverso un tracker torrent) anche a bassa
      qualità (basta 360x288, l'esatta metà del DVD) in
      modo che la regia ce la possiamo fare da noi e
      poi poter ri-pubblicare un programma od un
      servizio montato in modo diverso da quello in
      onda.Hai una vaga idea della mole di materiale di cui stai parlando? Inoltre quanto NON pubblicato non è necessariamente legalmente PUBBLICABILE.Pensa a telecamere che riprendono mentre le persone non sono "in scena". I loro comportamenti possono appartenere alla sfera privata, e salvo casi speciali non esiste diritto di cronaca tale da consentirne la pubblicazione "nonostante" l'assenza del permesso a trasmettere.
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: Era una cavolata, infatti.
      Bella stronzata.
      • Anonimo scrive:
        Re: Era una cavolata, infatti.
        davvero un'idea stupida, inutile e completamente fuori luogo... è così strano che si voglia mettere a disposizione del mondo l'achivio della rai, che ora giace inautilizzato e sepolto?ma non con i drm! ma non pensando di pagare gli autori! sono già stati pagati! col canone!! da noi! qualle roba deve essere di tutti!
  • Enjoy with Us scrive:
    Buffoni!
    Lo sapevo, mi ero astenuto da qualsiasi commento nei precedenti giorni perchè sapevo che era impossibile che un governo la cui unica priorità è quella di aumentare le tasse e le tariffe, decidesse di distribuire gratuitamente dei contenuti audiovisivi per cui ha già aumentato il canone Rai.Temo anzi che queste manovre siano solo una scusa per far pagare il canone RAI a tutti quelli che hanno accesso ad internet, magari direttamente sulla bolletta telefonica....... Spero di sbagliarmi, ma fino ad oggi tutti i miei peggiori timori su questo governo di sinistra sono stati confermati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Buffoni!
      Invece a dx sì che abbiamo veri progressisti.... :D :D :D :D :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Buffoni!
        Che dire della destra, si respirava aria di libertà.- Scritto da:
        Invece a dx sì che abbiamo veri progressisti....
        :D :D :D :D
        :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Buffoni!
      ... Spero di sbagliarmi, ma fino ad oggi tutti i
      miei peggiori timori su questo governo di
      sinistra sono stati
      confermati.Hai perfettamente ragione!VIVA IL DIGITALE TERRESTRE FINANZIATO CON SOLDI PUBBLICI!
      • Ubu re scrive:
        Re: Buffoni!
        - Scritto da:
        ... Spero di sbagliarmi, ma fino ad oggi tutti i

        miei peggiori timori su questo governo di

        sinistra sono stati

        confermati.


        Hai perfettamente ragione!
        VIVA IL DIGITALE TERRESTRE FINANZIATO CON SOLDI
        PUBBLICI!Oh bravo, quindi che senso può avere stare a destra o stare a sinistra se il risultato è lo stesso?
        • Anonimo scrive:
          Re: Buffoni!
          - Scritto da: Ubu re

          - Scritto da:

          ... Spero di sbagliarmi, ma fino ad oggi tutti
          i


          miei peggiori timori su questo governo di


          sinistra sono stati


          confermati.





          Hai perfettamente ragione!

          VIVA IL DIGITALE TERRESTRE FINANZIATO CON SOLDI

          PUBBLICI!


          Oh bravo, quindi che senso può avere stare a
          destra o stare a sinistra se il risultato è lo
          stesso?
        • Anonimo scrive:
          Re: Buffoni!
          - Scritto da: Ubu re

          - Scritto da:

          ... Spero di sbagliarmi, ma fino ad oggi tutti
          i


          miei peggiori timori su questo governo di


          sinistra sono stati


          confermati.





          Hai perfettamente ragione!

          VIVA IL DIGITALE TERRESTRE FINANZIATO CON SOLDI

          PUBBLICI!


          Oh bravo, quindi che senso può avere stare a
          destra o stare a sinistra se il risultato è lo
          stesso?Sbagliato!La domanda è che senso ha stare con QUESTA destra o QUESTA sinistra se il risultato è lo stesso!In parole povere se non si cambia classe dirigente non c'è speranza!I nostri politici sono sopravvissuti a tutto!Son crollati regimi (da Mao a Bresnev a Pinochet) sono cessate feroci dittature e finita la segregazione razziale in sud africa, è crollato il muro di Berlino!La nostra classe dirigente (imprenditori compresi!) è rimasta graniticamente al suo posto ha resistito a tutto compresi gli scandali.E sono li, i pù recenti, da mezzo secolo!E tu ti domandi che senso ha essere di destra o di sinistra? :@ :@ :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Buffoni!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Lo sapevo, mi ero astenuto da qualsiasi commento
      nei precedenti giorni perchè sapevo che era
      impossibile che un governo la cui unica priorità
      è quella di aumentare le tasse e le tariffe,
      decidesse di distribuire gratuitamente dei
      contenuti audiovisivi per cui ha già aumentato il
      canone
      Rai.
      Temo anzi che queste manovre siano solo una scusa
      per far pagare il canone RAI a tutti quelli che
      hanno accesso ad internet, magari direttamente
      sulla bolletta
      telefonica....
      ... Spero di sbagliarmi, ma fino ad oggi tutti i
      miei peggiori timori su questo governo di
      sinistra sono stati
      confermati.Per forza, stiamo pur sempre parlando di Prodi.
  • aghost scrive:
    Io non voglio gli show di Stato
    la promessa del materiale RAi on line non è altro che un espediente per "invogliare", o meglio giustificare, la sottoscrizione del cosidetto "canone". Quello che mi pare inaccettabile però è l'obbligatorietà del canone televisivo (e se è una tassa non si capisce perché vada solo alla Rai), addirittura imposto per legge dal solo possesso dell'apparecchio televisivo (anche se rotto) e di qualsiasi altro apparecchio "adatto o adattabile" alla ricezione di programmi tv.Mi va anche benissimo il canone, ma dev'essere ua libera scelta del cittadino, cosi invece somiglia un po' troppo ad un'estersione.Io non voglio ne' mi interessa vedere gli show di Stato, la sua propaganda tramite i TG, non voglio che i miei soldi siano spesi, a miliardi, per pagare giornalisti e gente di spettacolo, per i varietà coi politici.La Rai vuole il canone? Cripti il segnale come fa Sky e si faccia pagare da chi veramente vuole vedere i suoi programmi.http://www.aghost.wordpress.com/
    • Anonimo scrive:
      Re: Io non voglio gli show di Stato
      - Scritto da: aghost
      Mi va anche benissimo il canone, ma dev'essere ua
      libera scelta del cittadinoSei Briatore?
    • Anonimo scrive:
      Re: Io non voglio gli show di Stato
      - Scritto da: aghost
      Quello che mi pare inaccettabile però è
      l'obbligatorietà del canone televisivo (e se è
      una tassa non si capisce perché vada solo alla
      Rai), addirittura imposto per legge dal solo
      possesso dell'apparecchio televisivo (anche se
      rotto) e di qualsiasi altro apparecchio "adatto o
      adattabile" alla ricezione di programmi
      tv.Ancora con questa storia, magicamente soffiata nelle orecchie di tutti da quando la TV "privata" ha introdotto il concetto di TV come bene commerciale e quindi di "concorrenza" da combattere.Il canone finanzia il servizio pubblico, come le altre tasse finanziano molti servizi pubblici, indipendentemente che uno ne fruisca o meno.La RAI ha finora avuto l'incarico di erogare tale servizio, in cambio di quel finanziamento.In cambio la RAI eroga servizi, tra i quali magari RAI Educational, l'università Nettuno, i film d'Essai, mentre sugli altri canali troviamo le televendite di tappeti, i numeri sicuri per vincere al lotto, i numeri telefonici per ottenere un ammiccamento da signore nude, ecc.Una parte delle trasmissioni RAI, invece, ha natura commerciale e può finanziarsi con la pubblicità. Quindi se vogliamo discutere di questi temi dobbiamo mettere tutto sul tavolo, compresi i più volte denunciati abusi nella raccolta di pubblicità nel mondo della TV commerciale, che domina lo sviluppo e i palinsesti delle TV minori e ha trascinato al ribasso la qualità di molta programmazione.Altrimenti direi che sull'argomento canone continueremo a leggere frasi demagogiche e strumentalizzate.
      Io non voglio ne' mi interessa vedere gli show di
      Stato, la sua propaganda tramite i TG, non voglio
      che i miei soldi siano spesi, a miliardi, per
      pagare giornalisti e gente di spettacolo, per i
      varietà coi
      politici.Lo stato non lo puoi evitare, perché è la società in cui vivi: in teoria hai strumenti democratici per cercare di indirizzarlo secondo i tuoi pensieri, ma non te ne puoi isolare, se non emigrando. Le cifre folli a giornalisti e personaggi di spettacolo sono purtroppo l'effetto distorto introdotto dalle TV commerciali, come gli ingaggi astronomici dei calciatori sono diventati regolari da quando le "sponsorizzazioni" hanno allagato il calcio con fiumi di denaro. Riguardati l'archivio storico RAI e capirai come erano diversi quei palinsesti. Le spartizioni politiche RAI sono invece annosa e discutibile tradizione, ma se vuoi sostenere che la politica non sia pesantemente presente nelle TV commerciali (anche non Mediaset) mi sembra tu viva in un altro paese...
      • Ubu re scrive:
        Re: Io non voglio gli show di Stato
        - Scritto da:
        - Scritto da: aghost

        Quello che mi pare inaccettabile però è

        l'obbligatorietà del canone televisivo (e se è

        una tassa non si capisce perché vada solo alla

        Rai), addirittura imposto per legge dal solo

        possesso dell'apparecchio televisivo (anche se

        rotto) e di qualsiasi altro apparecchio "adatto
        o

        adattabile" alla ricezione di programmi

        tv.

        Ancora con questa storia, magicamente soffiata
        nelle orecchie di tutti da quando la TV "privata"
        ha introdotto il concetto di TV come bene
        commerciale e quindi di "concorrenza" da
        combattere.Sei in errore, la tv non è un servizio necessario ma obbligatorio.Il concetto di tv come bene commerciale è un concetto giusto, io ho difficoltà a comprendere i vantaggi che i cittadini possono ottenere con i monopoli commerciali, soprattutto quelli statali, soprattutto quelli obbligatori per legge.
        Il canone finanzia il servizio pubblico, come le
        altre tasse finanziano molti servizi pubblici,
        indipendentemente che uno ne fruisca o
        meno.Si, ma gli altri servizi sono fondamentali e per motivi di prezzo e qualità non si trovano equivalenti commerciali. Pippo Baudo, ad es., non è a buon prezzo, non è di qualità, non è necessario. (Non ho citato l'isola dei famosi perché non intendo umiliarti :))
        La RAI ha finora avuto l'incarico di erogare tale
        servizio, in cambio di quel
        finanziamento.
        In cambio la RAI eroga servizi, tra i quali
        magari RAI Educational, l'università Nettuno, i
        film d'EssaiSe la RAI si limitasse a questo non credo che nessuno si lamenterebbe, senza considerare che gli investimenti per le trasmissioni che hai indicato non raggiunge un 20esimo di quello che viene sperperato per il resto.
        mentre sugli altri canali troviamo
        le televendite di tappeti, i numeri sicuri per
        vincere al lotto, i numeri telefonici per
        ottenere un ammiccamento da signore nude,
        ecc.

        Una parte delle trasmissioni RAI, invece, ha
        natura commerciale e può finanziarsi con la
        pubblicità.Stato & commercio? e che senso può avere nell'intrattenimento?
        Quindi se vogliamo discutere di questi temi
        dobbiamo mettere tutto sul tavolo, compresi i più
        volte denunciati abusi nella raccolta di
        pubblicità nel mondo della TV commerciale, che
        domina lo sviluppo e i palinsesti delle TV minori
        e ha trascinato al ribasso la qualità di molta
        programmazione.Certo, esiste la tivù Berlusconiana dunque pagate il canone. Il ragionamento fila.
        Altrimenti direi che sull'argomento canone
        continueremo a leggere frasi demagogiche e
        strumentalizzate.Ne hai dato un bell'esempio.

        Io non voglio ne' mi interessa vedere gli show
        di

        Stato, la sua propaganda tramite i TG, non
        voglio

        che i miei soldi siano spesi, a miliardi, per

        pagare giornalisti e gente di spettacolo, per i

        varietà coi

        politici.

        Lo stato non lo puoi evitare
        , perché è la società
        in cui vivi: in teoria hai strumenti democratici
        per cercare di indirizzarlo secondo i tuoi
        pensieri, ma non te ne puoi isolare, se non
        emigrando.(newbie)
        Le cifre folli a giornalisti e personaggi di
        spettacolo sono purtroppo l'effetto distorto
        introdotto dalle TV commerciali,NO, ASSOLUTAMENTE NO, è stata la concorrenza tra Stato e TV commerciale. (Mi tocca difendere Berlusconi, mi mare d'impazzire :@)
        come gli ingaggi
        astronomici dei calciatori sono diventati
        regolari da quando le "sponsorizzazioni" hanno
        allagato il calcio con fiumi di denaro.
        Riguardati l'archivio storico RAI e capirai come
        erano diversi quei palinsesti.


        Le spartizioni politiche RAI sono invece annosa e
        discutibile tradizione, ma se vuoi sostenere che
        la politica non sia pesantemente presente nelle
        TV commerciali (anche non Mediaset) mi sembra tu
        viva in un altro
        paese...Certo, mediaset è fortemente politicizzata, di conseguenza il fatto che la RAI, la televisione di stato, la televisione di tutti, sia politicizzata non è assolutamente grave, anzi: è un bene.
        • Anonimo scrive:
          Re: Io non voglio gli show di Stato
          - Scritto da: Ubu re
          Sei in errore, la tv non è un servizio necessario
          ma
          obbligatorio.

          Il concetto di tv come bene commerciale è un
          concetto giusto, io ho difficoltà a comprendere i
          vantaggi che i cittadini possono ottenere con i
          monopoli commerciali, soprattutto quelli statali,
          soprattutto quelli obbligatori per
          legge.Non ho parlato di monopoli: ho detto che il canone finanzia una serie di servizi che è bene NON siano confusi con l'esigenza legittima di una TV commerciale di far tornare i conti trasmettendo programmi che siano ripagati da un abbonamento o dall'incasso pubblicitario che ne accompagna la trasmissione.La TV è un servizio necessario, IMHO, per una parte del palinsesto attuale (informazione, cultura). Condivido con te che sia inappropriato finanziare la parte commerciale del servizio con una tassa, perché questo distorce la concorrenza


          Il canone finanzia il servizio pubblico, come le

          altre tasse finanziano molti servizi pubblici,

          indipendentemente che uno ne fruisca o

          meno.
          Si, ma gli altri servizi sono fondamentali e per
          motivi di prezzo e qualità non si trovano
          equivalenti commerciali.La TV ha un impatto enorme sulla nostra attuale società. Crederla non fondamentale o comunque ottenibile con uguale risultato affidandosi alla sola TV commerciale (ribadisco, non parlo certo solo del mondo Mediaset) mi sembra sbagliato e figlio del martellamento subito in questi troppi anni di disinformazione.
          Pippo Baudo, ad es., non è a buon prezzo, non è
          di qualità, non è necessario. (Non ho citato
          l'isola dei famosi perché non intendo umiliarti
          :))Perché umiliarmi? Non ho mai detto che non ci sia una grossa fetta della RAI che produce TV commerciale, anche spazzatura. Pippo Baudo non mi piace, e preferisco volti nuovi, ma gli riconosco una competenza e cultura personale che purtroppo non tutti i candidati a sostituirlo hanno dimostrato negli anni.



          Una parte delle trasmissioni RAI, invece, ha

          natura commerciale e può finanziarsi con la

          pubblicità.

          Stato & commercio? e che senso può avere
          nell'intrattenimento?Nelle biblioteche pubbliche si trovano anche i best seller e non solo solo enciclopedie, trattati e classici. Si possono trovare i giusti equilibri.Purtroppo condivido che la RAI abbia smarrito in parte il suo ruolo continuando a scimmiottare l'offerta del mondo commerciale senza mantenere come linea guida il mandato e le radici che ne hanno fatto parte della storia italiana del dopoguerra.


          Quindi se vogliamo discutere di questi temi

          dobbiamo mettere tutto sul tavolo, compresi i
          più

          volte denunciati abusi nella raccolta di

          pubblicità nel mondo della TV commerciale, che

          domina lo sviluppo e i palinsesti delle TV
          minori

          e ha trascinato al ribasso la qualità di molta

          programmazione.

          Certo, esiste la tivù Berlusconiana dunque pagate
          il canone. Il ragionamento
          fila.Nemmeno se ho dichiarato di non voler limitare l'argomento al mondo Mediaset si riesce a star fuori dal pantano politico? Scrivo che le TV vivono di denaro: gli introiti maggiori vengono garantiti loro dalla raccolta pubblicitaria, seguita dal canone pubblico (per la RAI) e dai pagamenti diretti (abbonamenti e pay-per-view, per le sole TV cable, satellitari o digitale terrestre).Se vuoi azzoppare la concorrenza basta controllare o interrompere il flusso del denaro che meglio l'alimenta. Quindi cerchiamo di capire perché il contributo pubblicitario è intoccabile, ma il canone lo vogliamo tutti abolire...


          Altrimenti direi che sull'argomento canone

          continueremo a leggere frasi demagogiche e

          strumentalizzate.

          Ne hai dato un bell'esempio.Io non mi riferivo a tue frasi, quindi non capisco perché la metti sul personale. Le mie mi sembrano argomentazioni che evidentemente non sono abbastanza chiare ma perché le giudichi strumentalizzate?

          Le cifre folli a giornalisti e personaggi di

          spettacolo sono purtroppo l'effetto distorto

          introdotto dalle TV commerciali,

          NO, ASSOLUTAMENTE NO, è stata la concorrenza tra
          Stato e TV commerciale. (Mi tocca difendere
          Berlusconi, mi mare d'impazzire
          :@)Scusa, stai dicendo la stessa cosa mia: il denaro messo in circolo dalla TV commerciale ha aperto la gara agli "acquisti". Le commerciali in Italia hanno iniziato a decollare uscendo dal regionale anche quando i "grandi nomi noti" sono passati da RAI al commerciale, molti (non tutti) perché volevano guadagni migliori. Non è mica un reato, ma che la concorrenza in questo caso abbia fatto lievitare gli ingaggi è ovvio, come è ovvio che la RAI non poteva assistere passivamente all'emorragia di protagonisti, perché gli sponsor volevano quei volti.

          come gli ingaggi

          astronomici dei calciatori sono diventati

          regolari da quando le "sponsorizzazioni" hanno

          allagato il calcio con fiumi di denaro.

          Riguardati l'archivio storico RAI e capirai come

          erano diversi quei palinsesti.





          Le spartizioni politiche RAI sono invece annosa
          e

          discutibile tradizione, ma se vuoi sostenere che

          la politica non sia pesantemente presente nelle

          TV commerciali (anche non Mediaset) mi sembra tu

          viva in un altro

          paese...

          Certo, mediaset è fortemente politicizzata, di
          conseguenza il fatto che la RAI, la televisione
          di stato, la televisione di tutti, sia
          politicizzata non è assolutamente grave, anzi: è
          un
          bene.Non mettermi in bocca frasi non dette: ho sollevato io stesso il problema della spartizione politica RAI, che chiaramente esiste da prima delle TV commerciali (tutte, ribadisco che non parlo solo di Mediaset, che pure non possiamo fingere non esista). In Italia ci riempiamo la bocca del fatto che nel mondo pubblico non solo televisivo esista la politica, mentre nel mondo commerciale non ce ne sia traccia. La televisione di tutti è politicizzata come la vita di tutti noi. Non è affatto un bene quando ne viene distorta nei fatti e piegata a interessi non pubblici. Il male minore è una spartizione bilanciata? Se serve ad avere uno spazio per ogni voce mi può star bene. Uccidere la TV pubblica no.
      • aghost scrive:
        Re: Io non voglio gli show di Stato

        Ancora con questa storia, magicamente soffiata
        nelle orecchie di tutti da quando la TV "privata"
        ha introdotto il concetto di TV come bene
        commerciale e quindi di "concorrenza" da
        combattere.

        Il canone finanzia il servizio pubblico, come le
        altre tasse finanziano molti servizi pubblici,
        indipendentemente che uno ne fruisca o
        meno.

        La RAI ha finora avuto l'incarico di erogare tale
        servizio, in cambio di quel
        finanziamento.La Rai oggi serve soprattutto come strumento di propaganda dei partiti e come mangiatoia statale per gli amici degli amici.Pensare che lo Stato debba realzzare varietà e Show di Stato, spendendo miliardi dei cittadini, è un'idea tipica da unione sovietica. http://www.aghost.wordpress.com/-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 gennaio 2007 13.56-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    E pensare che stavo per abbonarmi
    Invogliato dall'annuncio shock di questa epocale apertura della RAI, avevo addirittura pensato di aderire all'abbonamento TV, ritenendo che a questo punto qualcosa si poteva anche riconoscere all'Ente, almeno per premiarne la volontà di svecchiare il servizio.Fortunatamente ho deciso di attendere gli sviluppi, perchè stentavo a credere che il dinosauro di stato potesse darsi una mossa del genere.Mi dispiace solo per quelli che come me avevano deciso di premiare la nuova politica RAI e si sono già abbonati senza attendere conferme. A proposito, vi siete chiesti come mai questo annucio è arrivato proprio in questo periodo, a ridosso del termine di pagamento per la stipula di nuovo abbonamento TV?E si sa, una volta stipuato, togliersene son cavoli acidi...
    • Anonimo scrive:
      Re: E pensare che stavo per abbonarmi
      - Scritto da:
      Fortunatamente ho deciso di attendere gli
      sviluppise se...
    • Anonimo scrive:
      Re: E pensare che stavo per abbonarmi
      Figurati, l'aquisto dell'appartamento e' imminente e ci vado a vivere da solo, per cui l'incognita Rai incombe:Vivo al nord a casa dei miei dove l'abbo e' regolarmente pagato anche se ricevo le solite minacce dell'Urar (si chiama ancora cosi') da circa 8 anni; adesso che m itrasferisco che devo fare? Sono sempre indeciso nell'abbonarmi perche' mi piacciono i programmi di storia e attualita' (Minoli, Biagi, altri) pero' la stuazione attuale della Rai e' alquanto anomala; le redazioni giornalistiche fasciste volute dalla destra sono ancora al loro posto, le trasmissioni sat spesso sono crittate (qui si riceve male sul terrestre ma almeno ho l'adsl), adesso tagliano le gambe persino all'offerta in rete inoltre sta per abbattersi l'ennesima mannaia che vuole una rete completamente finanziata dall pubblicita'; significa che diventera' una rete commerciale di intrattenimento alla stregua di mediaset che ha programmazione spazzatura 23ore su 24; vi rendete conto che se la rai3 fosse la vittima designata verremmo a perdere quel poco di programmazione culturale che ancora rimane????
      • Anonimo scrive:
        Re: E pensare che stavo per abbonarmi
        - Scritto da:

        Figurati, l'aquisto dell'appartamento e'
        imminente e ci vado a vivere da solo, per cui
        l'incognita Rai
        incombe:
        Vivo al nord a casa dei miei dove l'abbo e'
        regolarmente pagato anche se ricevo le solite
        minacce dell'Urar (si chiama ancora cosi') da
        circa 8 anni; adesso che m itrasferisco che devo
        fare? Sono sempre indeciso nell'abbonarmi perche'
        mi piacciono i programmi di storia e attualita'
        (Minoli, Biagi, altri) pero' la stuazione attuale
        della Rai e' alquanto anomala; le redazioni
        giornalistiche fasciste volute dalla destra sono
        ancora al loro posto,Certo Minoli, Biagi, io ci metterei anche Santoro tra gli altri, tutti non schierati,na fammi il piacere smettila di dire str....tesono fascisti rossi quelli meglio conosciuti come comunisti. le trasmissioni sat spesso
        sono crittate (qui si riceve male sul terrestre
        ma almeno ho l'adsl), adesso tagliano le gambe
        persino all'offerta in rete inoltre sta per
        abbattersi l'ennesima mannaia che vuole una rete
        completamente finanziata dall pubblicita';
        significa che diventera' una rete commerciale di
        intrattenimento alla stregua di mediaset che ha
        programmazione spazzatura 23ore su 24; vi rendete
        conto che se la rai3 fosse la vittima designata
        verremmo a perdere quel poco di programmazione
        culturale che ancora
        rimane????Certo da uno che considera fascisti tutti al di fuori di biagi e minoli e io ci metterei sempre anche santoro era chiaro che guardavi solo rai3,ti informo che cultura la fà anche rai1 vedi Piero Angela,già ma che dico gli altri sono tutti fascisti e la cultura è solo di sinistra.
        • Anonimo scrive:
          Re: E pensare che stavo per abbonarmi

          Certo Minoli, Biagi, io ci metterei anche Santoro
          tra gli altri, tutti non schierati,na fammi il
          piacere smettila di dire str....tesono fascisti
          rossi quelli meglio conosciuti come
          comunisti.Caro amico, le liste nere dei giornalisti scomodi in Rai sono tuttora in vigore, tanto si parla del rientro di giornalisti famosi estromessi perche' scomodi alla politica ma a distanza di 6 mesi dal cambio di governo nessuno di loro e' stato reintegrato;dato che i fatti valgono piu' delle parole io seguo quelli;e poi non comprendo il legami fra Minoli e Santoro..........
          ti informo che cultura la fà anche rai1 vedi
          Piero Angela,già ma che dico gli altri sono tutti fascisti e la cultura è solo di sinistra.ne faccio a decine di ore di cultura alla settimana e ti posso garantire non solo che la rai ne fa poca ma anche che e' limitata e qusi concentrata in una sola rete; per il resto devi cercartela da te.le informazioni rai sono un punto di partenza, ti danno una base e basta; ho citato Minoli perche' e' l'unico che approfondisce certi argomenti ma siamo ben lontani dalla vra cultura....Se Piero Angela e' tutta la cultura di cui la gente ha bisogno allora vedo un futuro cupo!Hint: Il mondo descritto da Orwell si sta materializzando gia' in Usa e Uk.Ma qualcuno se lo ricorda quel film dove il compito dei pompieri era di rintracciare e bruciare libri? Cme si chiamava? Mi sa che quel film sta diventando piu' attuale che mai.
          • Anonimo scrive:
            Re: E pensare che stavo per abbonarmi
            - Scritto da:
            Ma qualcuno se lo ricorda quel film dove il
            compito dei pompieri era di rintracciare e
            bruciare libri? Cme si chiamava? Mi sa che quel
            film sta diventando piu' attuale che
            mai.Fahrenheit 451 (per la cronaca, è la temperatura a cui la carta brucia), tratto dal libro di Ray Bradbury: mica per niente il titolo del film di Michael Moore è Fahrenheit 911... oooops, ho citato un altro comunista? :http://italian.imdb.com/title/tt0060390/http://it.wikipedia.org/wiki/Fahrenheit_451_%28film_1966%29
          • Anonimo scrive:
            Re: E pensare che stavo per abbonarmi
            Da notare la trama del libro da cui e' tratto il film, effettivamente per alcun versi e' ancora attuale (dipendenza dalla tv e addomesticazione delle informazioni).http://it.wikipedia.org/wiki/Fahrenheit_451_%28romanzo%29
        • Anonimo scrive:
          Re: E pensare che stavo per abbonarmi

          anche santoro era chiaro che guardavi solo
          rai3,discorsi del ... a propos, questa sera piero angela e' su rai3.
  • Anonimo scrive:
    E IO COME FARO A VEDERE BLOB SENNO'??
    Non toglietelo assolutamente l'ho usato molto in pochi giorni e pago il canone!Ogni tanto non riesco a vedere blob alla tv e' comodissimo vederlo dal sito oltretutto e' di buona qualita'
  • Anonimo scrive:
    Come volevasi dimostrare...
    Questo per quelli che ieri ridevano del fatto che dubitavo sulla lealtà di Gentiloni quando la bozza era "sparita" dal sito del governo.Qualcuno aveva citato il ministero; "Non è stata approvata dalla commissione", gli avrebbero detto?Ma quale commissione. La commissione bozze? Le bozze sono documenti non ufficiali e non vengono approvati da nessuno. Come i disegni e le proposte di legge.Ed ecco spiegato l'arcano. Sopo gli applausi pubblici le magagne private. Già si tirano i remi in barca a meno di un mese dalla presentazione della bozza. Cosa rimarrà alla fine?Marzullo!http://www.lincorretto.it
  • Anonimo scrive:
    ROTFL
    Evvai, perche' buttare i soldi cosi' quando si possono avere 10 puntate in piu' dell'Isola dei Penosi!?!? :@
  • Anonimo scrive:
    DRM, ma a che pro?
    Non potrò fruirne con linux? Se li tengano, i loro contenuti.Cercherò altro.
    • Angelone scrive:
      Re: DRM, ma a che pro?
      investite, investite pure in drm che tanto le vostre porcherie televisive non se le cagherà più nessuno quando le persone un bel giorno si sveglieranno!
      • Anonimo scrive:
        Re: DRM, ma a che pro?
        - Scritto da: Angelone
        investite, investite pure in drm che tanto le
        vostre porcherie televisive non se le cagherà più
        nessuno quando le persone un bel giorno si
        sveglieranno!Magari il Drm gli serve per obbligare lo spettatore telematico a vedere anche la pubblicità. Ma a prescindere dal drm, l'isola dei famosi con la pubblicità se la possono tenere.
        • diboo scrive:
          Re: DRM, ma a che pro?


          Ma a prescindere dal drm, l'isola dei famosi con
          la pubblicità se la possono
          tenere.Se la possono tenere anche senza pubblicità
    • Anonimo scrive:
      Re: DRM, ma a che pro?
      - Scritto da:
      Non potrò fruirne con linux? Se li tengano, i
      loro
      contenuti.

      Cercherò altro.Il problema è che visto che paghiamo il canone abbiamo diritto a quei contenuti. E non mi riferisco all'isola dei famosi: la RAI possiede un vasto archivio di interviste ai personaggi della cultura più famosi del '900, possiede i vecchi sceneggiati di qualità degli anni 60,le vecchie serie di fantascienza come "A Come Andromeda","A Brave NEW World", tutto l'archivio musicale di "Notte Rock", il programma di jazz "DOC", ecc ecc. Sono questi i contenuti a cui gli internauti sono interessati.
      • Anonimo scrive:
        Re: DRM, ma a che pro?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Non potrò fruirne con linux? Se li tengano, i

        loro

        contenuti.



        Cercherò altro.


        Il problema è che visto che paghiamo il canone
        abbiamo diritto a quei contenuti. E non mi
        riferisco all'isola dei famosi: la RAI possiede
        un vasto archivio di interviste ai personaggi
        della cultura più famosi del '900, possiede i
        vecchi sceneggiati di qualità degli anni 60,le
        vecchie serie di fantascienza come "A Come
        Andromeda","A Brave NEW World", tutto l'archivio
        musicale di "Notte Rock", il programma di jazz
        "DOC", ecc ecc. Sono questi i contenuti a cui gli
        internauti sono
        interessati.Aggiungiamo anche che tutto l'archivio b/n e' lasciato a fare la muffa in magazzino perche' per motivi di audience e quindi $$$ non si manda in onda. Non penso proprio che la situazione cambierebbe su IP.
        • Anonimo scrive:
          Re: DRM, ma a che pro?
          guarda che c'è gente che lavora tutti i giorni per tenere in piedi quel magazzino e digitalizzarlo... vai a via salaria a roma.
  • Anonimo scrive:
    Era la solita presa x il cuXo?
    Niente di nuoco sotto il sole se così fosse.Mai fidarsi di certa gentaglia.
  • Anonimo scrive:
    Avevate dei dubbi.....?
    I soliti statali arroganti... non c'è problema: e-mule a manetta, e boiocottare la siae! Mi spiace solo che non pago il canone ma NON ho la televisione a casa (azz... sono nella legalità!). Se non altro non avranno la scusa per provae a farsi pagare dagli utenti internet.
    • Angelone scrive:
      Re: Avevate dei dubbi.....?
      guarda che anche se hai solo un computer il canone lo devi pagare lo stesso. E' un mezzo atto o adattabile per vedere le trasmissioni televisive.Occhio che non scherzo.Maledetti ladri schifosi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Avevate dei dubbi.....?
        - Scritto da: Angelone
        guarda che anche se hai solo un computer il
        canone lo devi pagare lo stesso. E' un mezzo atto
        o adattabile per vedere le trasmissioni
        televisive.
        Occhio che non scherzo.

        Maledetti ladri schifosi.ùUn computer non è né atto né adattabile, non lo è mai stato e non lo sarà mai. L'unico dispositivo adattabile è la combinazione computer+tuner, come ribadito dagli stessi legali RAI nel corso della causa del 02 che li ha portati di fronte alla consulta.
        • Anonimo scrive:
          Re: Avevate dei dubbi.....?
          - Scritto da:

          - Scritto da: Angelone

          guarda che anche se hai solo un computer il

          canone lo devi pagare lo stesso. E' un mezzo
          atto

          o adattabile per vedere le trasmissioni

          televisive.

          Occhio che non scherzo.



          Maledetti ladri schifosi.ù

          Un computer non è né atto né adattabile, non lo è
          mai stato e non lo sarà mai. L'unico dispositivo
          adattabile è la combinazione computer+tuner, come
          ribadito dagli stessi legali RAI nel corso della
          causa del 02 che li ha portati di fronte alla
          consulta.Equipaggiare un PC di tuner equivale ad adattarlo a ricevere programmi radio/tv; Il computer è quindi adattabile (a meno che non sia un vecchio catorcio da paura col solo bus ISA).
          • Anonimo scrive:
            Re: Avevate dei dubbi.....?
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da: Angelone


            guarda che anche se hai solo un computer il


            canone lo devi pagare lo stesso. E' un mezzo

            atto


            o adattabile per vedere le trasmissioni


            televisive.


            Occhio che non scherzo.





            Maledetti ladri schifosi.ù



            Un computer non è né atto né adattabile, non lo
            è

            mai stato e non lo sarà mai. L'unico dispositivo

            adattabile è la combinazione computer+tuner,
            come

            ribadito dagli stessi legali RAI nel corso della

            causa del 02 che li ha portati di fronte alla

            consulta.

            Equipaggiare un PC di tuner equivale ad adattarlo
            a ricevere programmi radio/tv; Il computer è
            quindi adattabile (a meno che non sia un vecchio
            catorcio da paura col solo bus
            ISA).No il computer diventa adattabile solo nel momento in cui ci monti sopra il tuner, il fatto che sia un dispositivo espandibile non c'entra nulla. L'adattabilità prevista dalla legge è quella alla ricezione del segnale radiotelevisivo ed un pc senza tuner non lo sarà mai e questo gli avvocati RAI lo sanno benissimo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Avevate dei dubbi.....?
            - Scritto da:
            No il computer diventa adattabile solo nel
            momento in cui ci monti sopra il tuner, il fatto
            che sia un dispositivo espandibile non c'entra
            nulla. L'adattabilità prevista dalla legge è
            quella alla ricezione del segnale radiotelevisivo
            ed un pc senza tuner non lo sarà mai e questo gli
            avvocati RAI lo sanno
            benissimo.Se ti riferisci ad una sentenza della cassazione è opportuno fornire il link.
          • Anonimo scrive:
            Re: Avevate dei dubbi.....?
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            No il computer diventa adattabile solo nel

            momento in cui ci monti sopra il tuner, il fatto

            che sia un dispositivo espandibile non c'entra

            nulla. L'adattabilità prevista dalla legge è

            quella alla ricezione del segnale
            radiotelevisivo

            ed un pc senza tuner non lo sarà mai e questo
            gli

            avvocati RAI lo sanno

            benissimo.

            Se ti riferisci ad una sentenza della cassazione
            è opportuno fornire il
            link.E' stato già fornito :).La sententa è stranota.
          • Anonimo scrive:
            Re: Avevate dei dubbi.....?
            "come un elaboratore elettronico munito di apposita scheda"http://www.giurcost.org/decisioni/2002/0284s-02.html
          • Anonimo scrive:
            Re: Avevate dei dubbi.....?
            - Scritto da:
            "come un elaboratore elettronico munito di
            apposita
            scheda"
            http://www.giurcost.org/decisioni/2002/0284s-02.htappunto, quindi senza scheda tv non si paga il canone anche se si possiede uno o piu' pc
          • Anonimo scrive:
            Re: Avevate dei dubbi.....?
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            "come un elaboratore elettronico munito di

            apposita

            scheda"


            http://www.giurcost.org/decisioni/2002/0284s-02.ht

            appunto, quindi senza scheda tv non si paga il
            canone anche se si possiede uno o piu'
            pcEsatto. Del resto ti immagini aziende ed uffici che pagano il canone RAI perchè hanno un pc ?!!!!La legge è molto chiara, il dispositivo dev'essere almeno adattabile alla ricezione del segnale televisivo, spesso si fa confusione perchè ci confonde quell'adattabile con il fatto che il pc è espandibile a ricevere un dispositivo, il tuner, che rende il tutto adattabile, ma non c'entra nulla il dispositivo dev'essere adattabile alla ricezione di suo ed un pc senza tuner non lo è.
      • Anonimo scrive:
        Re: Avevate dei dubbi.....?
        - Scritto da: Angelone
        guarda che anche se hai solo un computer il
        canone lo devi pagare lo stesso. E' un mezzo atto
        o adattabile per vedere le trasmissioni
        televisive.
        Occhio che non scherzo.NO! basta fare disinformazione; se hai un pc ma senza scheda tv NON devi pagare il canone:http://www.giurcost.org/decisioni/2002/0284s-02.html
  • Anonimo scrive:
    Alla fine resterà solo una cosa:
    canone per tutti gli utenti internet....
    • Hermes73 scrive:
      Re: Alla fine resterà solo una cosa:
      non credo proprio.il canone alla rai e' dovuto se si hanno sul pc apparecchi atti ha ricevere il segnale tv. se loro decidono di mettere i contenuti rai sul web, o li mettono sotto CC quindi libero per tutti, o per poter accedere a quei contenuti si dovra' essere registrati e quindi a quel punto pretendere una contropartita.. chesso', un abbonamento, o dimostrare di essere titolari di un abbonamento tv/canone rai.partire dal presupposto che chiunque acceda alla rete acceda anche a quei contenuti e quindi chiedere un compenso vorrebbe dire chiedere una tassa solo per accedere a internet. se cio' accadesse, saremmo il primo paese in europa ad introdurre una simile gabella.se ci provano, ammazzano un mercato.e chi e' ancora in analogico? potrebbe usufruire in maniera decente a quei contenuti? no di certo.AndreaHermes
      • Anonimo scrive:
        Re: Alla fine resterà solo una cosa:
        aggiungo, scusate,che la BBc inglese ha gia messo on-line molti dei suoi (ottimi) contenuti, pero' vi possono accedere solo utenti UK, tutti gli altri IP vengono esclusi.non capisco questo protezionismo pero' e' cosi'.AndreaHermes
        • outkid scrive:
          Re: Alla fine resterà solo una cosa:
          si risparmieran la banda.. who knowstu hai sempre il legittimissimo mulo in questi casi :)- Scritto da:
          aggiungo, scusate,

          che la BBc inglese ha gia messo on-line molti dei
          suoi (ottimi) contenuti, pero' vi possono
          accedere solo utenti UK, tutti gli altri IP
          vengono
          esclusi.

          non capisco questo protezionismo pero' e' cosi'.

          AndreaHermes
          • MeX scrive:
            Re: Alla fine resterà solo una cosa:
            - Scritto da: outkid
            si risparmieran la banda.. who knows
            tu hai sempre il legittimissimo mulo in questi
            casi
            :)
            - Scritto da:

            aggiungo, scusate,



            che la BBc inglese ha gia messo on-line molti
            dei

            suoi (ottimi) contenuti, pero' vi possono

            accedere solo utenti UK, tutti gli altri IP

            vengono

            esclusi.



            non capisco questo protezionismo pero' e' cosi'.



            AndreaHermesforse più che "banda" si tratta di limitazioni territoriali sui diritti di ciò che viene mandato in onda?
        • Anonimo scrive:
          Re: Alla fine resterà solo una cosa:
          Non è protezionismo, è la differenza (giustissima) fra gli inglesi che pagano le tasse (e il canone) e che, quindi, hanno già pagato i programmi della BBC e gli stranieri che, se li vogliono vedere, li devono comprare. Nel senso che devono spettare che una televisone del loro paese comperi i programmi e li trasmetta. Non ci vedo nulla di strano.Fanno la stesa cosa i network statunitensi. Sul sito di showtime non ci entri se non hai un IP USA. Sugli altri i programmi online non li vedi se vieni dall'estero.
          • Anonimo scrive:
            Re: Alla fine resterà solo una cosa:

            (e il canone) e che, quindi, hanno già pagato i
            programmi della BBC e gli stranieri che, se listranieri in internet?ip filtrati? Licenze libere per mettere cose a pagamento?non saranno un po' troppe cazzate tutte insieme?
          • alfridus scrive:
            Re: Alla fine resterà solo una cosa:
            A questo punto, mi sembra che si possa dire che il mondo anglofono abbia già scelto di creare il Web2.Non sarà il caso di spiegare a certa gente che il Web a scacchi somiglia moooolto ad una gabbia?
      • Anonimo scrive:
        Re: Alla fine resterà solo una cosa:
        - Scritto da: Hermes73
        non credo proprio.Svegliati.
      • Anonimo scrive:
        Re: Alla fine resterà solo una cosa:
        - Scritto da: Hermes73
        non credo proprio.

        il canone alla rai e' dovuto se si hanno sul pc
        apparecchi atti ha ricevere il segnale tv. se
        loro decidono di mettere i contenuti rai sul web,
        o li mettono sotto CC quindi libero per tutti, o
        per poter accedere a quei contenuti si dovra'
        essere registrati e quindi a quel punto
        pretendere una contropartita.. chesso', un
        abbonamento, o dimostrare di essere titolari di
        un abbonamento tv/canone
        rai.

        partire dal presupposto che chiunque acceda alla
        rete acceda anche a quei contenuti e quindi
        chiedere un compenso vorrebbe dire chiedere una
        tassa solo per accedere a internet. se cio'
        accadesse, saremmo il primo paese in europa ad
        introdurre una simile
        gabella.

        se ci provano, ammazzano un mercato.

        e chi e' ancora in analogico? potrebbe usufruire
        in maniera decente a quei contenuti? no di
        certo.

        AndreaHermessi come no .... c'è un piccolo dettaglio : una pilata di sentenze sulla Tv via cavo che viene equiparata alle trasmissioni via etere. Il giochino è banala : mettere i contenuti online per far equiparare le trasmissioni via adsl a quelle della tv via cavo e in Italia ci riuscirebbero sicuramente.
      • Dirk Pitt scrive:
        Re: Alla fine resterà solo una cosa:
        - Scritto da: Hermes73
        partire dal presupposto che chiunque acceda alla
        rete acceda anche a quei contenuti e quindi
        chiedere un compenso vorrebbe dire chiedere una
        tassa solo per accedere a internet.Ma per il canone TV hanno già fatto in questo modo, sono partiti dal presupposto che se hai un apparecchio TV hai la possibilità di accedere ai contenuti RAI (che poi tu non acceda a loro non importa). Quindi ti hanno messo una bella tassa (vedi Canone RAI).Spiegami perchè non lo possono fare anche per il discorso internet.
        se ci provano, ammazzano un mercato.Ammazzano il mercato? Ma se il mercato è suo!! Quanto pensi che disti RAI da Telecom? Sempre il caro e buon Stato di mezzo c'è...
        • Hermes73 scrive:
          Re: Alla fine resterà solo una cosa:
          pero' se facesso cosi' azzopperebbero gli accessi a internet, quindi farebbero danno anche atelecom.. che cmque ogni giorno perde centinaia di clienti gia di suo. una tassa su internet... pensate a quelli che hanno solo l analogico ! cornuti, fetenti e mazziati? AndreaHermes
Chiudi i commenti