Contrappunti/ Al lupo! Al lupo!

di Massimo Mantellini - Il numero di CD venduti in Italia aumenta del 17 per cento ma aumentano anche le campagne contro quei maledetti pirati Internet. Qualcuno crede che siano tutti pirati gli utenti delle nuove tecnologie


Roma – La FIMI, la Federazione dell’Industria Musicale Italiana , ha pubblicato lo scorso mese di febbraio i dati sulle vendite di prodotti musicali nel 2002. Secondo questi numeri ufficiali – che i media hanno diffuso molto discretamente – il numero dei CD musicali venduti in Italia nel 2002 è aumentato del 17% passando da 43 a 47 milioni. Buone notizie dunque, buonissime, anche se la stessa FIMI si esibisce in una analisi che sostiene l’esatto contrario. Notizie però, oltre che buone, anche piuttosto strane. Come è noto l’Italia è la patria dei pirati, dei fabbricatori di cd falsi, dell’utilizzo della rete internet per lo scambio di mp3 abusivi. Come si spiegano allora questi numeri positivi?

Secondo Forrester Research solo il 2% degli utenti europei della rete internet che scaricano musica in mp3 continua a comprare musica nei negozi, preferendo masterizzare brani scaricati in rete sui propri computer casalinghi. Per il generale Suppa della Guardia di Finanza “La pirateria intellettuale ha ormai assunto dimensioni tipicamente imprenditoriali, con fatturati miliardari e con una capillare rete distributiva, resa ancora più efficace dell’ausilio di internet, il quale agevola la diffusione del fenomeno della pirateria e favorisce l’anonimato dei contraffattori”.

La Federazione Pirateria Musicale osserva poi che in Italia il fenomeno è – uso il loro aggettivo – “spaventoso”: In Italia il 25 % del mercato è nelle mani dei pirati, al Sud oltre il 40 % dei cd in circolazione è falso e i proventi delle venditi arricchiscono organizzazioni malavitose particolarmente agguerrite con fatturati miliardari. Tra compact disc importati di contrabbando e prodotti “masterizzati” in loco, ogni giorno migliaia di pezzi inondano le strade commercializzati da una capillare rete di rivenditori abusivi. L’industria discografica soffre pesantemente di tale situazione, con oltre 350 miliardi di mancato fatturato, all’anno, in Italia.

Più avanti nello stesso documento si sostiene che la nuova frontiera della pirateria musicale è Internet: “Con l’avvento del formato di compressione MP3, internet e la rete sono diventati il principale nodo di diffusione di musica illegale. Le nuove tecnologie consentono di distribuire e scaricare canzoni in pochi minuti senza aver bisogno di particolari competenze o attrezzature eccessivamente sofisticate. La comparsa in rete di programmi come Napster e affini ha reso il tutto ancora più semplice ed ha consentito una diffusione capillare della pirateria digitale.”

Sono stato costretto a riassumere con queste lunghe citazioni per affermare una cosa, se volete, banale: i conti non tornano. E non tornano per una ragione molto semplice. Il gioco informativo che da tempo viene organizzato sui legami fra Internet e pirateria è il frutto di una ambiguità interessata. Vediamo di capire perchè.

Non starò qui a sottolineare come la Federazione Pirateria Musicale smentisca se stessa quando parla di rete internet quale nuova frontiera della pirateria e nel contempo a un link di distanza presenta dati dai quali risulta che la pirateria in rete pesa per l’1% di tutto il fenomeno. Si tratta di piccoli trucchi ad uso e consumo dei diffusori di veline, così capaci di orientare la pubblica opinione partendo da dati aleatori, che servono allo scopo. No, il punto interessante a me pare un altro. Quello di cercare di negare come la battaglia prossima per la sopravvivenza della industria discografica si stia giocando “altrove”. Altrove rispetto ai legami fra delinquenza organizzata e distribuzione di musica fuori copyright, altrove rispetto ai laboratori clandestini nei bassi napoletani, altrove rispetto al piccolo commercio dell’africano che stende la sua mercanzia illegale sotto i portici del centro.

E’ un argomento scomodo, da mimetizzare con cura. Poichè oggi è assai difficile da parte delle multinazionali della musica dire con chiarezza, nelle proprie dichiarazioni ufficiali e nelle comunicazioni alla stampa, che il nemico numero uno e la propria unica fonte di reddito, da qualche tempo a questa parte, di fatto coincidono. Lo si può pensare, affermare sottovoce fra addetti ai lavori, ci si può attrezzare in tutte le maniere per limitare i danni di una simile evidenza ma non è possibile dirlo con chiarezza. L’ambiguità è tutta qui e rimbalza ben evidente dai dati raccolti. Altro che crimine organizzato, altro che triade cinese o mafia russa: oltre il 50% degli italiani – sono sempre dati della FPM – accede alla musica “piratata” al di fuori di qualsiasi meccanismo di lucro. Il 37% si fa doppiare i cd da amici e parenti, il 16% esegue la medesima operazione in proprio su materiale prestato. E non solo: la percezione del reato da parte degli intervistati – perchè anche solo cantare una canzone durante una festa di compleanno senza pagarne i diritti è un reato – è in questi casi quasi del tutto assente. Qualcuno insegna che se la percezione comune non c’è, allora è come se il reato non esistesse. Mi spiace ma questo di fatto accade oggi. Questo risulta essere il grande guaio nel quale si sono cacciate le major del disco ai tempi di Internet e degli mp3.

Di fronte ad una situazione del genere non c’è in effetti molto da fare. Certo si possono far approvare leggi sempre più stringenti ma nessuno ha il potere di trasformare una stretta di mano in un crimine, nemmeno con l’aiuto di politici compiacenti pronti ad approvare qualsiasi indecorosa normativa. Un po’ come sta accadendo in Italia in questi giorni dove in Commissione Cultura della Camera è stata approvata l’ennesima brutta legge di adeguamento alle normative europee sul copyright, conosciuta con la sigla EUCD . Non potendo arrestare i fruitori di musica (che dal carcere avrebbero difficoltà ad entrare in un negozio di dischi per acquistarne i prodotti) l’industria del disco utilizza le armi che sono rimaste a sua disposizione: fa aumentare di centinaia di volte la tassa sui supporti di registrazione, gravando di un balzello che semplicemente raddoppierà il costo dei supporti (anche di quelli che ciascuno di noi utilizza per fare il backup dei propri dati e che mai vedranno l’ombra di un mp3), rende legali i sistemi di protezione e trasforma in reato il loro studio e il tentativo di elusione degli stessi. Ostacola la ricerca crittografica, ignora i diritti dei consumatori sui prodotti che acquistano, esclude la possibilità di rivendita di un bene regolarmente acquistato. Questo in estrema sintesi è l’EUCD.

Di simili trappole nessuno sui grandi media parla e per averne notizia è necessario sottolineare il grande lavoro di informazione e studio al riguardo fatto in questi mesi dalla Associazione Software Libero o da petizioni online come quella promossa dalla rivista AFdigitale.

Si tratta di mosse legislative coordinate a livello mondiale (non a caso l’EUCD ha molti punti di collegamento con il famigerato Digital Millennium Copyright Act statunitense) che fanno parte di un lavoro sotterraneo di galleggiamento e rendono oggi assai difficile la convivenza fra grande industria multimediale e nuove tecnologie. Che trasformano – nelle menti antistoriche dei suoi ideatori – Internet da formidabile strumento di condivisione e conoscenza in un ambiente malsano da evitare e che vedono i nostri politici compatti, per una volta indipendentemente dal colore politico, ad approvare norme sempre più punitive e incuranti dei diritti degli utenti, in nome di una industria e di un mercato ormai “vecchi dentro” e senza alcuna possibilità di sopravvivenza nel medio periodo.


Perfino i Democratici di Sinistra italiani, con sprezzo del ridicolo dopo aver per mesi presentato mozioni sulla legge finanziaria che sottolineavano l’importanza dell’open source e la necessità di incentivare Internet, la condivisione delle conoscenze e la diffusione delle nuove tecnologie, il 28 febbraio scorso hanno dato l’ok in Commissione Cultura della Camera, all’ennesimo papocchio legislativo sul copyright votando a favore dell’EUCD. Lo scrive Stefano Porro su Quinto Stato sottolineando come la posizione dei DS derivi da una “approfondita” meditazione su questo decreto che “tiene conto della necessità di un aggiornamento quotidiano del diritto d’autore alla luce dei continui progressi tecnologici”.

Siamo, come è noto, il paese delle emergenze senza fine. L’emergenza Internet per l’industria del disco italiana – checchè ne dicano gli interessati – è per ora tutta da verificare, attestata semmai in un 17% di dischi venduti in più nel 2002. Ma cio’ non è ancora sufficiente: si potrà (si potrebbe) sempre guadagnare di più evocando gli spettri di un mercato in crisi per colpa della rete Internet e dei suoi pirati, per colpa degli mp3 e della scarsa moralità di tutti noi, che siamo per definizione brutti e cattivi, anche quando compriamo regolarmente i cd dei nostri cantanti preferiti. Potremmo comprarne certamente di più. Potremmo evitare di prestarli ai nostri amici, potremmo percepire come illegale il farne una copia per ascoltarla in auto così come potremmo smetterla di canticchiare in un luogo pubblico l’ultima canzone sentita alla radio. Che poi l’artista ne subisce un danno.

Eppure nonostante questi indecenti comportamenti ancora non siamo stati arruolati dalla triade cinese, nessuno della mafia russa si è degnato di contattarci e la faccia del pericoloso Assad Ahmad Barakat, hezbollah di stanza in Paraguay dileguatosi dopo l’11 settembre le cui attività terroristiche sono finanziate – secondo la FPM – dalla vendita dei CD pirata, l’abbiamo vista per la prima volta sul sito web degli Industriali della Musica Italiana.

Stando così le cose, fino a quando non si deciderà – con un minimo di onestà – di non fare di tutte le erbe un fascio continuando a confondere volontariamente criminalità organizzata e modalità di circolazione dei contenuti musicali dettate dallo sviluppo tecnologico, noi potremo continuare a dire che, no, tutto questo can can, il gigantesco “al lupo, al lupo” che l’industria del disco impone ai media da qualche anno a questa parte, non è una cosa seria.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • cla scrive:
    Nuovo Business Model
    Molte aziende, sia tecnologiche che non, tentano di fare soldi non attraverso la loro attività classica ma citando altre aziende per danni.Mi chiedo cosa scriverà il notaio nell'oggetto sociale "Finalità di questa nuva azienda è di spillare soldi citando per danni altre aziende, senza produrre innovazioni, nuovi prodotti o creare occupazione".CIao!Cla
  • NeutrinoPesante scrive:
    Chi ha ragione? Forse IBM...
    Mi sono letto la pallosissima lettera che SCO ha (tramite il suo ufficio legale) mandato ai giudici (la trovate qui: http://www.sco.com/scosource/complaint3.06.03.html), e ne ho tratto le seguenti conclusioni:1) SCO ha ragione nel senso che sicuramente parte del know-how che IBM possiede e' dovuta al fatto di essere un licenziatario di UNIX, grazie al quale ha costruito il suo AIX.2) SCO non rivendica da nessuna parte che pezzi di codice UNIX siano stati trafugati da IBM dentro Linux: quindi e' probabile che cio' non sia effettivamente successo, altrimenti ci si sarebbero attaccati come avvoltoi.3) In definitiva, quindi, know-how e idee di UNIX possedute da ingegneri IBM che prima lavoravano ad AIX sono state riversate in Linux semplicemente perche' le stesse persone sono passate a lavorare su quest'ultimo.(Per esempio, SCO rivendica che uno dei punti in cui c'e' stato questo travaso di idee e' stato su come estendere la scalabilita' del kernel a molti processori).4) Si torna quindi al solito, annoso, problema dei brevetti sulle idee: io posso brevettare un'idea? Per esempio, posso brevettare il pattern producer-consumer, e poi pretendere che chiunque lo implementi, in qualsiasi linguaggio, mi debba delle royalties? Oppure posso brevettare l'idea che per risolvere un uguaglianza mi basta disegnare sullo stesso grafico le curve che stanno ai due lati dell'uguale e poi cercare le intersezioni?La mia impressione e' questa: legalmente, vista la perversione del sistema attuale di brevetti ed IPR, SCO potrebbe anche vincere in tribunale.Personalmente spero invece che perda, perche' nessuno ha da guadagnare sulla brevettabilita' delle idee. (O meglio, hanno da guadagnare in pochi.)Per lo meno IBM trae guadagno dall'uso di Linux ma, sottostando alla GPL, redistribuisce la conoscenza acquisita alla comunita', e questo secondo me e' positivo.Che ne pensate?Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi ha ragione? Forse IBM...
      - Scritto da: NeutrinoPesante
      2) SCO non rivendica da nessuna parte che
      pezzi di codice UNIX siano stati trafugati
      da IBM dentro Linux: quindi e' probabile che
      cio' non sia effettivamente successo,
      altrimenti ci si sarebbero attaccati come
      avvoltoi.Lo dice, lo dice: "86. It is not possible for Linux to rapidly reach UNIX performance standards for complete enterprise functionality without the misappropriation of UNIX code, methods or concepts to achieve such performance, and coordination by a larger developer, such as IBM.".
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi ha ragione? Forse IBM...
        - Scritto da: Anonimo

        Lo dice, lo dice:

        "86. It is not possible for Linux to
        rapidly reach UNIX performance standards for
        complete enterprise functionality without
        the misappropriation of UNIX code, methods
        or concepts to achieve such performance, and
        coordination by a larger developer, such as
        IBM.". Gli informatici (*TUTTI*) dovrebbero fare un paio di esamini di logica proposizionale del primo ordine prima ancora di toccare una tastiera.Il punto 86 sopra riportato asserisce che è necessario trasfondereCODICE v METODI v CONCETTIin sostanza una elencazione del tipo "uno o più": quindi ne basta uno solo per giustificare la "copia" o ispirazione, chiamatela come volete.Come già ha scritto argutamente un tizio in un post più sotto, non c'è alcun bisogno di chiamare "aeroplano" un aggeggio con ali rigide, elica, e motore che serve per volare per giustificare un plagio sostanziale dell'idea.
  • avvelenato scrive:
    andrò a studiare Giurisprudenza
    di questo passo, per come si stanno evolvendo le cose in informatica, dopo il diploma di perito informatico studierò giurisprudenza.. di sicuro ho più possibilità remunerative...avvelenato che ancora vorrebbe capire per cosa IbM è stata denunciata da SCO...
  • Anonimo scrive:
    Un mito che crolla al giorno...
    ...ci leva il pinguinaccio di torno.Non e' una botte di ferro (vedi sendmail)Non e' gratis o quasi (vedi dichiarazioni IBM)Non e' "volemose bene per l'umanita'" (vedi oggi)Tre giorni, tre miti che vanno in frantumi. Ottima media.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un mito che crolla al giorno...

      ...ci leva il pinguinaccio di torno.Ma che cosa ti avrà fatto il pinguino di così brutto?A parte gli Zeloti di Linux, che possono essere noiosi, ripetitivi o fastidiosi e a cui tu sicuramente volevi riferirti col tuo post, che cosa ti ha fatto Linux di brutto?Perchè dovrebbe togliersi di torno?Gli unici a dover gioire per un Linux di torno in meno dovrebbero essere Microsoft (il maggiori concorrente fuori dalla piazza) o altri Unix vendor (Linux fa quello che fanno loro su hardware meno costoso e senza costo di licenza).Gli altri, gli stessi consumatori che amano Windows, dovrebbero essere contenti o quantomeno neutri di fronte ad un Linux.Che forse è l'unica forza che potrebbe riuscire a far abbassare il costo delle licenze Microsoft.Per cui, o se in malafede, o vuoi provocare o lavori per Microsoft o qualche vendor Unix che, putroppo per loro, ha in Linux il vero peggior nemico.
      Non e' una botte di ferro (vedi sendmail)Sendmail =! Linux. Sendmail è usato da sempre su OGNI Unix, da quando estiste la posta elettronica.
      Non e' gratis o quasi (vedi dichiarazioni IBM)Il gratis è un altro principio che molti non capiscono.L'unica cosa certa è che io mi posso installare 100 RedHat in azienda senza timori di alcun tipoSe ho 3 licenze Windows 2000 e mi capita di installarne 4, rischio che un branco di prezzolati dalla BSA irrompa nella mia azienda e mi elevi multe esagerate, minacciandomi pure di azioni legali.
      Non e' "volemose bene per l'umanita'" (vedi oggi)
      Tre giorni, tre miti che vanno in frantumi.
      Ottima media.Yawn.Volevi provocare.Sei riuscito ad ottenere una risposta ben più lunga di quanto il tuo post merita.So che vuoi provocare per cui è inutile discutere.Ma non sei diverso dai Linux Taleban, irrazionali, folli e oltranzisti con cui ti piace litigare.Apri gli occhi e considera che la realtà non è bianca o nera. Nel mondo Linux, come in tutte le cose, ci sta di tutto, ma soprattutto che in se, la presenza di Linux non dovrebbe comportare per te alcun svantaggio, danno o problema.Anzi, probabilmente solo vantaggi indiretti, anche se non lo userai mai.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un mito che crolla al giorno...

        Apri gli occhi e considera che la realtà non
        è bianca o nera. a me pare di si,ormai è diventata una guerra di religioni
      • Anonimo scrive:
        Re: Un mito che crolla al giorno...
        Il primo commento intelligente... su quanti?slackb0y
  • pikappa scrive:
    ma sti brevetti quali sono?
    Come da oggetto, qualcuno ha detto che probabilmente da linux dovranno essere eliminate tutte le parti coperte da brevetto SCO, ora 2 sole domande:Quali sono questi brevetti?e soprattutto, dato che e' stato tutto riscritto da zero, ci sono parti in linux che rientrano in questi brevetti?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma sti brevetti quali sono?
      - Scritto da: pikappa
      Come da oggetto, qualcuno ha detto che
      probabilmente da linux dovranno essere
      eliminate tutte le parti coperte da brevetto
      SCO, ora 2 sole domande:
      Quali sono questi brevetti?
      e soprattutto, dato che e' stato tutto
      riscritto da zero, ci sono parti in linux
      che rientrano in questi brevetti?patri di linux che rientrano in brevetti altrui??? Sì.....STOCAZZO!!
    • enzogupi scrive:
      Re: ma sti brevetti quali sono?

      Quali sono questi brevetti?
      e soprattutto, dato che e' stato tutto
      riscritto da zero, ci sono parti in linux
      che rientrano in questi brevetti?Infatti non ce ne sono... tranquillo!Appena ho un po' di tempo posto qualche link a riguardo.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma sti brevetti quali sono?
      - Scritto da: pikappa
      Come da oggetto, qualcuno ha detto che
      probabilmente da linux dovranno essere
      eliminate tutte le parti coperte da brevetto
      SCO, ora 2 sole domande:
      Quali sono questi brevetti?
      e soprattutto, dato che e' stato tutto
      riscritto da zero, ci sono parti in linux
      che rientrano in questi brevetti?Mah, i conti non mi tornano molto...Da quello che ho letto altrove la causa petendi non e' tanto la contraffazione di brevetti quanto la concorrenza sleale e la violazione del segreto industriale e "temo" che per SCO la strada sia decisamente in salita - considerato anche l'onere della prova (mi sa che sperano in una transazione oppure in una disclosure assolutamente stupefacente).In subordine, bisogna ricordare che in America come da noi la privativa brevettuale e' temporalmente limitata a vent'anni, per cui una causa per contraffazione (semplifico) potrebbe avere ad oggetto brevetti post-1983 oppure ante-1983 in relazioni a violazioni precedenti ma per cui i relativi diritti non siano ancora prescritti.Per quanto riguarda la "clean room implementation" (riscrivere tutto da zero), purtroppo non garantisce di per se' per quanto riguarda la contraffazione di brevetto: bisogna vedere in che misura la nuova implementazione viola le rivendicazioni del brevetto...Gianluca
  • Anonimo scrive:
    UNIX STA MORENDO, COME WINZOZE
    Se ne facciano una ragione.L' Opens Source è futuro già presente dei SO/SW.Con buona pace dei DRAGASACCOCCE.amen.
    • Anonimo scrive:
      Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo
      in quanto a innovazione, investimenti, sviluppo, marketing assistenza, testing MS e la migliore.Si linuz e un buon sistema, ma ha una base di sviluppatori a dir poco fluttuante (a parte i due o tre fissi), problemi grossi di standardizzazione del codice che con l'andare avanti si stanno concretizzando in sempre maggior problemi di sicurezzaq, in grossi problemi di mancanza di idee innovative, e molti problemi di natura giudiziaria.che dire non è un buon biglietto da visita per un so che deve spodestare win, quale azienda sana di mente si metterebbe in casa un prodotto che se pur gratuito, da poche rassicurazioni dal punto di vista dell'assistenza sviluppo e innovazioni future, ovviamente tutto ciò non ha motivo di essere se la societa pensa di poter realizzare lo sviluppo interno cosa possibile solo per le grandi societa.
      • enzogupi scrive:
        Re: UNIX STA MORENDO, COME i SW/CS
        Mai pensato di buttare via la tastiera e di comprarne una con anche gli accenti? ;-)Cmq, riguardo a ciò che hai scritto, io sono molto tranquillo, perchè sono sicuro al 100% che il sw open non muore, si modifica, ma non muore. Abbiamo i sorgenti e li possiamo usare: questo basta.Se non sei convinto ne riparleremo tra qualche anno.Ciao.
        • Anonimo scrive:
          Re: UNIX STA MORENDO, COME i SW/CS
          - Scritto da: enzogupi
          Mai pensato di buttare via la tastiera e di
          comprarne una con anche gli accenti? ;-)

          Cmq, riguardo a ciò che hai scritto, io sono
          molto tranquillo, perchè sono sicuro al 100%
          che il sw open non muore, si modifica, ma
          non muore. Abbiamo i sorgenti e li possiamo
          usare: questo basta.Ti risulta che il software "closed-source" nasca direttamentein codice macchina?
        • Anonimo scrive:
          Re: UNIX STA MORENDO, COME i SW/CS
          - Scritto da: enzogupi
          Mai pensato di buttare via la tastiera e di
          comprarne una con anche gli accenti? ;-)hai pensato di farti gli affari tuoi ;-)

          Cmq, riguardo a ciò che hai scritto, io sono
          molto tranquillo, perchè sono sicuro al 100%
          che il sw open non muore,di questo ne sono convinto sai come si dice la mamma degli openari e sempre incinta, peccato che questi con il tempo crescono e si fanno furbi, e di continuo per un openaro esperto che dall'open passa closeed, c'è subito un openaro neofita apportatore di buchi che arriva.
          si modifica, ma
          non muore.spero proprio che si modifichi sempre di più, cioe sempre più fork, più le linee si diversificano meno openari sono liberi per intraprendere progetti innovativi (cosa molto improbabile vista l'impossibilità di contare su nuclei di progettisti affiatati e all'ordine del giorno la notizia di qualche openaro che non convinto di un modo di procedere prende e forka il suo progetto personale chiedendo poi aiuto alla comunita open) e pericolosi.
          Abbiamo i sorgenti e li possiamo
          usare: questo basta.arridddddddanghetttttte che c'è fai dei sorgenti di un kernel complesso come *nix, sai modificarlo sai aggiungere delle funzionalità, conosci le interdipendenze, supponi di sviluppare un progetto che usa linuz come so, supponi di dover realizzare un progetto che richieda cambiamenti al kernel per aggiungere particolari funzionalita, supponendo che la comunita open non sia interessata a produrre queste modifiche, sarai costretto a realizzarle tu e a doverti sobbarcare oltre lo sviluppo del progetto originale anche quello di un kernel, con tutto cio che ciò comporta, ad esempio testare le patch prodotte, gestire i cambiamenti di versione (riapplicando le modifiche e testando il tutto) un lavoro che alla fine manderebbe in rovina una qualsiasi sw house medio piccola.
          • Anonimo scrive:
            Re: UNIX STA MORENDO, COME i SW/CS
            - Scritto da: Anonimo


            di questo ne sono convinto sai come si dice
            la mamma degli openari e sempre incinta,
            peccato che questi con il tempo crescono e
            si fanno furbi, e di continuo per un openaro
            esperto che dall'open passa closeed, c'è
            subito un openaro neofita apportatore di
            buchi che arriva.La GPL, come la BSD o altre licenze OS non impedisce lo sfruttamento commerciale e se un'azienda passa dall'OS al CS non c'è alcun problema: il software deve rimanere OS anche nelle nuove versioni (GPL) o fino al cambio di licenza (BSD). Vedi il caso Xvid.


            si modifica, ma

            non muore.

            spero proprio che si modifichi sempre di
            più, cioe sempre più fork, più le linee si
            diversificano meno openari sono liberi per
            intraprendere progetti innovativi (cosa
            molto improbabile vista l'impossibilità di
            contare su nuclei di progettisti affiatati e
            all'ordine del giorno la notizia di qualche
            openaro che non convinto di un modo di
            procedere prende e forka il suo progetto
            personale chiedendo poi aiuto alla comunita
            open) e pericolosi.
            I fork non nascono così per gioco: ci deve essere un gruppo di sviluppatori, capeggiati magari da una figura più rappresentativa che per effettive necessità o disaccordo con la politica di sviluppo si staccano.

            arridddddddanghetttttte che c'è fai dei
            sorgenti di un kernel complesso come *nix,
            sai modificarlo sai aggiungere delle
            funzionalità, conosci le interdipendenze,
            supponi di sviluppare un progetto che usa
            linuz come so, supponi di dover realizzare
            un progetto che richieda cambiamenti al
            kernel per aggiungere particolari
            funzionalita, supponendo che la comunita
            open non sia interessata a produrre queste
            modifiche, sarai costretto a realizzarle tu
            e a doverti sobbarcare oltre lo sviluppo del
            progetto originale anche quello di un
            kernel, con tutto cio che ciò comporta, ad
            esempio testare le patch prodotte, gestire i
            cambiamenti di versione (riapplicando le
            modifiche e testando il tutto) un lavoro che
            alla fine manderebbe in rovina una qualsiasi
            sw house medio piccola.
            Però è possibile. Immagina la Pizza&fichi srl o snc o anche spa (che non sia multimiliardaria) che chiede una CR alla MS o alla SUN o ad HP... ahahah
        • Anonimo scrive:
          Re: UNIX STA MORENDO, COME i SW/CS
          - Scritto da: enzogupi
          Se non sei convinto ne riparleremo tra
          qualche anno.Ritornello gia' sentito qualche anno fa'. Ed intanto mi sta diventando bianca la barba.
      • Anonimo scrive:
        Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo

        Si linuz e un buon sistema, ma ha una base
        di sviluppatori a dir poco fluttuante (a
        parte i due o tre fissi),i 300 ingegneri IBM che ci lavorano a tempo pieno (quelli che hanno migliorato decisamente il supporto smp di recente) fanno parte dei fluttuanti ? tutti quelli che sono stipendiati dalle varie distribuzioni o aziende che investono su linux sono fluttuanti ? (pensa anche solo ad archangeli (suse) mollnar (connectiva) e una marea di altri (basta che ti guardi i credits e le aziende per cui lavorano) non e' mica che sono tutti volontari che fanno altro nella vita ... anzi,ormai lo sviluppo del kernel e' portato avanti principalmente da professionisti ...
        • Anonimo scrive:
          Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo
          - Scritto da: Anonimo


          Si linuz e un buon sistema, ma ha una base

          di sviluppatori a dir poco fluttuante (a

          parte i due o tre fissi),

          i 300 ingegneri IBM che ci lavorano a tempo
          pieno (quelli che hanno migliorato
          decisamente il supporto smp di recente)
          fanno parte dei fluttuanti ? viste le notizie direi proprio di si.
          tutti quelli
          che sono stipendiati dalle varie
          distribuzioni o aziende che investono su
          linux sono fluttuanti ?SI perchè intervengono solo nel lavoro di incastro del kernel linuz nella loro distribuzione, oppure per produrre versioni di linuz a pagamento per far girare DB proprietari come oracle o DB2 ecc....
          (pensa anche solo ad
          archangeli (suse) mollnar (connectiva) e una
          marea di altri (basta che ti guardi i
          credits e le aziende per cui lavorano) non
          e' mica che sono tutti volontari che fanno
          altro nella vita appunto mica sviluppano per te o torval, ma sviluppano per mantenere e guadagnare dalla distro che producono.... anzi,ormai lo sviluppo
          del kernel e' portato avanti principalmente
          da professionisti ...che pensano ai propri affari, a cui un linuz gratuito sta parecchio sulle scatole, e in particolare le direttive di sviluppo che il signor padrone torval propina a tutta la comunita.
          • Anonimo scrive:
            Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo


            SI perchè intervengono solo nel lavoro di
            incastro del kernel linuz nella loro
            distribuzione, oppure per produrre versioni
            di linuz a pagamento per far girare DB
            proprietari come oracle o DB2 ecc....DB2 sulla Debian funziona benissimo ;-)Andrea
          • Parliamone scrive:
            Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo
            - Scritto da: Anonimo

            i 300 ingegneri IBM che ci lavorano a
            tempo

            pieno (quelli che hanno migliorato

            decisamente il supporto smp di recente)

            fanno parte dei fluttuanti ?

            viste le notizie direi proprio di si.Hai letto da qualche parte che IBM stia liquidando linux? Hai un link?

            tutti quelli

            che sono stipendiati dalle varie

            distribuzioni o aziende che investono su

            linux sono fluttuanti ?

            SI perchè intervengono solo nel lavoro di
            incastro del kernel linuz nella loro
            distribuzione, oppure per produrre versioni
            di linuz a pagamento per far girare DB
            proprietari come oracle o DB2 ecc.... Così nessuno, che lavori per una SH linux, fa roba per il kernel. E la VM di Andrea Arcangeli (RedHat)? Lo Scheduler di Ingo Molnar (Connectiva)? Solo roba per la loro Distro? non mi risulta
            appunto mica sviluppano per te o torval, ma
            sviluppano per mantenere e guadagnare dalla
            distro che producono.Dimmi cosa c'è di male. O dici che il Kernel dovrebbero svilupparlo 4 Hacker incatenati in cantina e nutriti a pane e acqua?
            ... anzi,ormai lo sviluppo

            del kernel e' portato avanti
            principalmente

            da professionisti ...

            che pensano ai propri affari, a cui un linuz
            gratuito sta parecchio sulle scatole, e in
            particolare le direttive di sviluppo
            che il signor padrone torval propina a
            tutta la comunita.Tutta gente, invece, che sa perfettamente che se Linux non fosse gratuito sarebbe rimasto sul PC di casa Torvalsd. O credi che, già dalla release 0.1, fosse più avanzato degli Unix commerciali? Oppure credi che tutti gli sviluppatori di MS vadano sempre d'emore e d'accordo con la direzione tecnica? Semplicemente, concordano tutti sull'esistenza di un mantainer centrale, e sanno che può anche non piacere
          • Anonimo scrive:
            Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo
            - Scritto da: Parliamone
            Hai letto da qualche parte che IBM stia
            liquidando linux? Hai un link?si leggerà a breve su delle belle sentenze, stile sun contro ms :-)

            Così nessuno, che lavori per una SH linux,
            fa roba per il kernel. E la VM di Andrea
            Arcangeli (RedHat)? Lo Scheduler di Ingo
            Molnar (Connectiva)? Solo roba per la loro
            Distro? non mi risulta
            be loro sviluppano poi presentano al padrone se lui accetta rientrano nel kernel altrimenti le si usa comunque nelle distro a pagamento.

            Dimmi cosa c'è di male. O dici che il Kernel
            dovrebbero svilupparlo 4 Hacker incatenati
            in cantina e nutriti a pane e acqua?
            chi sta dicendo niente.

            Tutta gente, invece, che sa perfettamente
            che se Linux non fosse gratuito sarebbe
            rimasto sul PC di casa Torvalsd. O credi
            che, già dalla release 0.1, fosse più
            avanzato degli Unix commerciali? Oppure
            credi che tutti gli sviluppatori di MS
            vadano sempre d'emore e d'accordo con la
            direzione tecnica? Semplicemente, concordano
            tutti sull'esistenza di un mantainer
            centrale, e sanno che può anche non piacerpeccato che alla MS se non fai come ti si dice fur di ball, alla open linuz casinari non ti va bene una cosa fork e ti fai il tuo sviluppo alla faccia della coerenza e della standardizzazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo


            peccato che alla MS se non fai come ti si
            dice fur di ball, alla open linuz casinari
            non ti va bene una cosa fork e ti fai il tuo
            sviluppo alla faccia della coerenza e della
            standardizzazione.che schifo eh?che bello dover seguire come un bue aggiogato le direttive M$ ...mah ....
          • Anonimo scrive:
            Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo
            - Scritto da: Anonimo





            peccato che alla MS se non fai come ti si

            dice fur di ball, alla open linuz casinari

            non ti va bene una cosa fork e ti fai il
            tuo

            sviluppo alla faccia della coerenza e
            della

            standardizzazione.
            che schifo eh?
            che bello dover seguire come un bue
            aggiogato le direttive M$ ...
            mah ....che seguono tutto fuorchè gli standard
          • Anonimo scrive:
            Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo
            ho visto troll migliori ...impegnati puoi fare di piu '
          • Anonimo scrive:
            Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo
            - Scritto da: Parliamone

            O credi
            che, già dalla release 0.1, fosse più
            avanzato degli Unix commerciali? Se è per questo, neppure in quelle attuali è all'altezza di baciare i calzari di un Tru64 o di Irix. Per non dire della superiorità strutturale dei *BSD per talune applicazioni..... la sua fortuna è sempre stata la parolina magica "gratis". Metti un decimo di quelli che hanno perso tempo su linux a lavorare sul minix ed avresti già un risultato nettamente superiore in meno di un paio d'anni. D'altronde la grandezza di Tanenbaum rende invisibile torvalds in qualsiasi improponibile confronto.
          • Anonimo scrive:
            Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo

            Metti un decimo di quelli che hanno perso
            tempo su linux a lavorare sul minix ed
            avresti già un risultato nettamente
            superiore in meno di un paio d'anni.
            D'altronde la grandezza di Tanenbaum rende
            invisibile torvalds in qualsiasi
            improponibile confronto. 48 minuti di applausi ininterrotti!
          • Anonimo scrive:
            Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo
            - Scritto da: Anonimo


            Metti un decimo di quelli che hanno perso

            tempo su linux a lavorare sul minix ed

            avresti già un risultato nettamente

            superiore in meno di un paio d'anni.

            D'altronde la grandezza di Tanenbaum rende

            invisibile torvalds in qualsiasi

            improponibile confronto.

            48 minuti di applausi ininterrotti!Sicuro. Ma.... perchè non iniziate voi due a scrivere ?
          • Anonimo scrive:
            Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo
            - Scritto da: Anonimo

            Sicuro. Ma.... perchè non iniziate voi due a
            scrivere ?Forse perché abbiamo altri lavori da svolgere per mangiare. Non tutti hanno avuto la fortuna di fare il dottorato .AND. rimanere a lavorare all'università. O forse perché ci sono già QNX, Irix e tru64, e ci metto anche il VMS, quindi basta pagare per risolvere ottimamente il problema del SO e dedicarsi ad altre questioni un capellino più impellenti, come le verticalizzazioni. Questo non toglie che Minix sia N volte più elegante, moderno e meglio concepito di quel fantasma opensource di SVR8 denominato linux, con N parecchio grande. La buona volontà di quelli che scrivono codice a testa bassa è lodevole, ma è annullata dalla mancanza di una profonda pensata a monte fatta una tantum. Poi nella vita come nello sport c'è sempre il Montoya di turno (es. Smolin vs Hawking) che crede di poter arrivare, buttare nel cesso l'esperienza di chi c'era prima e rovesciare tutti gli idoli per riscrivere il copione a modo suo, ma di solito certa gente la ritrovi sulla sabbia dopo un paio di curve. Niente di nuovo sotto il sole: Tanebaum vs torvalds 4-0, avanti e pedalare.
          • Anonimo scrive:
            Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Sicuro. Ma.... perchè non iniziate voi
            due a

            scrivere ?.....
            Poi nella vita come nello sport c'è sempre
            il Montoya di turno (es. Smolin vs Hawking)
            che crede di poter arrivare, buttare nel
            cesso l'esperienza di chi c'era prima e
            rovesciare tutti gli idoli per riscrivere il
            copione a modo suo, ma di solito certa gente
            la ritrovi sulla sabbia dopo un paio di
            curve. Niente di nuovo sotto il sole:
            Tanebaum vs torvalds 4-0, avanti e pedalare.Ripeto: sono sicuro della superiorità di Minix su Linux... ma in questo caso mi sembra evidente quale fra i due sia finito nella sabbia....
          • Anonimo scrive:
            Re: UNIX STA MORENDO, COME linuzzo
            - Scritto da: Anonimo

            Ripeto: sono sicuro della superiorità di
            Minix su Linux... ma in questo caso mi
            sembra evidente quale fra i due sia finito
            nella sabbia....Se si parla di popolarità e di "sistema" nella sua integrità, la questione ovviamente non si pone: linux è sicuramente arcinoto e diffuso assai più dell'ottimo Minix. D'altronde anche Inferno, Plan9, BeOS, EROS/OS sono piatti per pochissimi intenditori...Ma forse è più utile giudicare un fatto: il codice (e soprattutto i concetti) dei *BSD sono diventati uno standard, puoi trovarne traccia in quasi tutti i sistemi Posix, a prescindere da qualsiasi velleità legale e dai limiti assai sfumati della definizione di "plagio". Lo stesso vale per Minix, c'è un po' del suo DNA, della sua architettura in tutti i microkernel RTOS Posix dell'ultimo decennio. Probabilmente non abbiamo un minix "tutto intero", ma non si fa fatica a trovare qualcosa di commerciale che si avvicina parecchio a livello di realtime executable, PSE52 compliant e tutto il resto.E dato che questo concetto è assai radicato, proprio perché l'idea di "code snippet" (o se vuoi, la primitiva "pattern non formalizzato") viene da lontano quanto quella di Altair, mi sembra comunque che l'attributo di ottimalità di Minix sia egregiamente sopravvissuto ed abbia fatto ampiamente scuola, al pari dei concetti espressi appunto dal Tanenbaum, da Silberschatz e Galvin o degli algoritmi di Knuth e Sedgewick. Per contro, non si può proprio dire lo stesso di linux. Trovo che, se si dovesse in qualche modo definire quel sapere collettivo che caratterizza la IT, quel quid impalpabile che trascende il mero codice, questo si avvicinerebbe molto all'idea.
  • Anonimo scrive:
    Linus e Unixware
    Non è un mistero che Novell affidò nel 1992a Torvald la realizzazione di unOS minimale basato sul kernel di Unixware.Non parrebbe impossibile che il buon Linusabbia attinto a piene mani per completaremigliorare le parti deboli del suo Linux.Non dimentichiamo che in quegli anniNovell aveva acquistato i Bell Labse tutti i diritti di Unix, rivendendolisuccessivamente a SCO.
    • Anonimo scrive:
      Re: Linus e Unixware
      - Scritto da: Anonimo
      Non è un mistero che Novell affidò nel 1992
      a Torvald la realizzazione di un
      OS minimale basato sul kernel di Unixware.
      Non parrebbe impossibile che il buon Linus
      abbia attinto a piene mani per completare
      migliorare le parti deboli del suo Linux.
      Non dimentichiamo che in quegli anni
      Novell aveva acquistato i Bell Labs
      e tutti i diritti di Unix, rivendendoli
      successivamente a SCO.Risultato: UnixWare monoprocessor-only (una vera ciofeca, pero` come marketing SCO all'epoca era quasi pari a Microsoft quanto a vaporware).SCO sa(peva) fare giocattoli per DOS-Intel.Spero che sgomberi il campo, lasciando che di linux se ne occupino aziende/individui seri, che implementano funzionalita` utili, non "market-driven".
  • Anonimo scrive:
    SCO/Linux affonda
    Per coprire qualche buco finanziario interno? Un pericoloso gioco che fa leva sulle proprieta' intellettuali?Nessuno puo' saperlo, quel che e' sicuro e' che ormai il caldera linux non se lo pija piu' nisuno!
  • samu scrive:
    eccoli che si scannano
    non appena salta fuori un'alternativa valida a windows...non a caso sco ora sta lanciando una linea di prodotti basatisu linux
    • Anonimo scrive:
      Re: eccoli che si scannano
      - Scritto da: samu
      non appena salta fuori un'alternativa valida
      a windows...
      non a caso sco ora sta lanciando una linea
      di prodotti basati
      su linuxLa sveglia che hai al collo sta suonando, non la senti ? SCO non ha mai avuto niente a che fare con windows, è una delle più solide e tradizionali aziende unix che copre il mercato server, midi e mainfraime. Idem per la causa che ha con IBM, la battaglia è tra brand unix e linux in bundle con ferraglia da mezzo miliardo in su.
  • Anonimo scrive:
    E' normale: sono sull'orlo del falliment
    E' normale che inizino a fare cause a dx e sx: sono sull'orlo del fallimento ed hanno bisogno di soldi. E' una bella lezione per tutti quelli che si sono "alleati" con questi tizi in "unitedlinux". Ed anche una bella lezione per IBM che non si e' ancora decisa a supportare per i suoi prodotti la distribuzione Debian GNU/Linux, notoriamente la piu' "pura" dal punto di vista delle licenze GNU, e che in ogni caso non si e' associata (ne' mai lo fara') con openlinux !Ed anche avranno da pensare tutti quelli che volevano comprare prodotti dai tizi in questione: forse, se proprio non vogliono usare un linux GNU e' meglio che si rivolgano direttamente a Microsoft.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' normale: sono sull'orlo del falli
      - Scritto da: Anonimo
      E' normale che inizino a fare cause a dx e
      sx: sono sull'orlo del fallimento ed hanno
      bisogno di soldi. E' una bella lezione per
      tutti quelli che si sono "alleati" con
      questi tizi in "unitedlinux". Ed anche una
      bella lezione per IBM che non si e' ancora
      decisa a supportare per i suoi prodotti la
      distribuzione Debian GNU/Linux, notoriamente
      la piu' "pura" dal punto di vista delle
      licenze GNU, e che in ogni caso non si e'
      associata (ne' mai lo fara') con openlinux !
      Ed anche avranno da pensare tutti quelli che
      volevano comprare prodotti dai tizi in
      questione: forse, se proprio non vogliono
      usare un linux GNU e' meglio che si
      rivolgano direttamente a Microsoft.IBM non supportera mai Debian. Non e' una questionedi purezza, semplicemente debian e' vecchia, stabilema vecchia.... Piuttosto e' probabile che IBM sifaccia una propria distribuzione (fork) partendoda questa o da altre, da supportare ad infinitum peril proprio hardware. Purtroppo a livello di software commerciale credoche non ci siano speranze di supportoVERO, ovvero l'unico supporto possibile e' immaginabile e' quelloche il Kernel supporti l'hardware IBM. Per il softwareproprietario (leggi DB2, etc.), non ha senso, perche' il software IBM e' chiuso, e non lo apriranno mai, e nessuno ha le risorse per testare la compatibilità binaria di questi softwareproprietari con le 27204 distribuzioni Linux esistenti (aggiungiamoci NetBSD e FreeBSD, perche'no?).Il fatto per il quale negli Unix commerciali viene decantata unamaggiore stabilità rispetto a Linux e' che:1) Linux cambia kernel ogni settimana, glibc ogni 4 mesi,XFree86 ogni 5 o 6.2) Solaris, HP/UX, etc.; rilasciano si una nuovarelease ogni anno, ma alla fin fine, cambiano soloil version number, tutto il resto viene cambiatoil meno possibile per non perdere la compatibilità all'indietro.Quante libc avete visto cambiare su Solaris negli ultimi8 anni a livello di revisione maggiore?3) Devono girare (e quindi sono testati) su unaquantità di hardware infinitamente minore rispetto aLinux. Quest'hardware inoltre lo producono loro, quindie' conosciuto e possono testarlo direttamente.Ciao.
      • Skaven scrive:
        Re: E' normale: sono sull'orlo del falli
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo


        E' normale che inizino a fare cause a dx e

        sx: sono sull'orlo del fallimento ed hanno

        bisogno di soldi. E' una bella lezione per

        tutti quelli che si sono "alleati" con

        questi tizi in "unitedlinux". Ed anche una

        bella lezione per IBM che non si e' ancora

        decisa a supportare per i suoi prodotti la

        distribuzione Debian GNU/Linux,
        notoriamente

        la piu' "pura" dal punto di vista delle

        licenze GNU, e che in ogni caso non si e'

        associata (ne' mai lo fara') con
        openlinux !

        Ed anche avranno da pensare tutti quelli
        che

        volevano comprare prodotti dai tizi in

        questione: forse, se proprio non vogliono

        usare un linux GNU e' meglio che si

        rivolgano direttamente a Microsoft.

        IBM non supportera mai Debian. Non e' una
        questione
        di purezza, semplicemente debian e' vecchia,
        stabile
        ma vecchia.... Piuttosto e' probabile che
        IBM si
        faccia una propria distribuzione (fork)
        partendo
        da questa o da altre, da supportare ad
        infinitum per
        il proprio hardware.

        Purtroppo a livello di software commerciale
        credo
        che non ci siano speranze di supporto
        VERO, ovvero l'unico supporto possibile e'
        immaginabile e' quello
        che il Kernel supporti l'hardware IBM. Per
        il software
        proprietario (leggi DB2, etc.), non ha
        senso, perche' il software IBM e' chiuso, e
        non lo apriranno mai, e nessuno ha le
        risorse
        per testare la compatibilità binaria di
        questi software
        proprietari con le 27204 distribuzioni Linux
        esistenti (aggiungiamoci NetBSD e FreeBSD,
        perche'
        no?).

        Il fatto per il quale negli Unix
        commerciali viene decantata una
        maggiore stabilità rispetto a Linux e' che:

        1) Linux cambia kernel ogni settimana, glibc
        ogni 4 mesi,
        XFree86 ogni 5 o 6.

        2) Solaris, HP/UX, etc.; rilasciano si una
        nuova
        release ogni anno, ma alla fin fine,
        cambiano solo
        il version number, tutto il resto viene
        cambiato
        il meno possibile per non perdere la
        compatibilità all'indietro.
        Quante libc avete visto cambiare su Solaris
        negli ultimi
        8 anni a livello di revisione maggiore?

        3) Devono girare (e quindi sono testati) su
        una
        quantità di hardware infinitamente minore
        rispetto a
        Linux. Quest'hardware inoltre lo producono
        loro, quindi
        e' conosciuto e possono testarlo
        direttamente.

        Ciao.Debian vecchia? ma di che stai parlando? dell'installer forse? Solo perche stable non ha il KDE 3?? Io in ufficio sulla mia Debian "unstable" e KDE 3.1 sto facendo sbavicchiare tutti i miei colleghi provvisti di SuSE 8.1.:))
      • Anonimo scrive:
        Re: E' normale: sono sull'orlo del falli

        e nessuno ha le
        risorse
        per testare la compatibilità binaria di
        questi software
        proprietari con le 27204 distribuzioni Linux
        esistenti (aggiungiamoci NetBSD e FreeBSD,
        perche'
        no?).Perché non sono _affatto_ la stessa cosa, FreeBSD è sviluppato da coders diversi da quelli che sviluppano Linux, NetBSD da altre persone ancora e OpenBSD da altre ancora (Theo de Raadt & Co.). Hanno tutti obbiettivi diversi e metodo di sviluppo diverso. Quello dei *BSD è sicuramente più gerarchizzato in quanto, prendendo ad esempio quello di FreeBSD, non tutti hanno accesso diretto in scrittura all'albero dei sorgenti. C'è un core team composto da 9 persone, sotto al quale si trovano i 200 circa committers. Non dimentichiamo poi quelli che sviluppando i ports. non si può assolutamente generalizzare, includendo i *BSD con le distro Linux.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' normale: sono sull'orlo del falli
        Sono d'accordo su molto di quello che hai scritto ma ho qualche perplessità su un paio di punti:- IBM non supportera mai Debian...debian e' vecchia, stabile ma vecchia- negli Unix commerciali viene decantata una maggiore stabilità rispetto a Linux (seguono motivazioni più che valide)Da quello che scrivi sembrerebbe che Debian, sia in verità l'unica distribuzione Linux a poter competere con le versioni commerciali proprio per la sua stabilità e perché non cambia librerie ogni mese.In ogni caso, ho installato Debian su diversi server e per adesso si è dimostrata la distribuzione più adatta al mercato e all'uso orientato ai server proprio grazie alla sua stabilità, al fatto che non cambiano le librerie ogni trenta secondi e che gli aggiornamenti per coprire le vulnerabilità e i bug, vengono rilasciati sempre in tempo record.Inoltre, IBM nello specifico, mi sembra sia stata molto attenta nello scegliere l'hardware e i chipset per le sue macchine preferendo componenti testati e pienamente compatibili con le distribuzioni Linux.
        • Anonimo scrive:
          Re: E' normale: sono sull'orlo del falli

          Da quello che scrivi sembrerebbe che Debian,
          sia in verità l'unica distribuzione Linux a
          poter competere con le versioni commerciali
          proprio per la sua stabilità e perché non
          cambia librerie ogni mese.

          In ogni caso, ho installato Debian su
          diversi server e per adesso si è dimostrata
          la distribuzione più adatta al mercato e
          all'uso orientato ai server proprio grazie
          alla sua stabilità, al fatto che non
          cambiano le librerie ogni trenta secondi e
          che gli aggiornamenti per coprire le
          vulnerabilità e i bug, vengono rilasciati
          sempre in tempo record.
          Inoltre, IBM nello specifico, mi sembra sia
          stata molto attenta nello scegliere
          l'hardware e i chipset per le sue macchine
          preferendo componenti testati e pienamente
          compatibili con le distribuzioni Linux.e allora? TUTTE le distribuzioni offrono lo stessoquando sono riferite ai programmi open. E le patchsono a tempo di record anche per le altre distribuzioni. Francamente raramente ho incontrato hardware che funzionain maniera stabile su debian e non su altre. Casomai e'vero il contrario. Hardware nient'affatto supportato suDebian ma supportato su altre distribuzioni.I problemi nascono quando si ha la pretesa di utilizzareprogrammi binary only compilati dal venditore, su una distribuzionedi 3 anni fa: come avviene in questi casi alle volteva, alle volte no, il più delle volte si rivela instabile(ovvero segfaults e coredump di tanto in tanto a caso).Cambiare librerie e kernel ogni 5 minuti, non vuol quindidire essere piu' instabili, piuttosto che la compatibilitàbinaria può (e il più delle volte e' proprio cosi) veniremeno. Purtroppo i venditori di software proprietario non selo vogliono mettere in testa...Se tu installi un server che usa 10 programmi opene 1 proprietario, pagato profumatamente, per quell'1, sarai schiavizzato al vendor e alla particolare distribuzione.Dopo un certo numero di anni, quella distribuzionenon sara' più supportata, ne' da chi ha fatto ladistribuzione ne' dalla comunita', in quanto entrambisi muoveranno verso l'alto supportando solo le ultime versioni. Questo significa che non rilasceranno più patch per la security etc.; ora per un amministratore sarebbe molto facile aggiornareil proprio server a una distribuzione piu' recente(che magari sarebbe persino più ricca di feature), peròa causa di quell'unico programma magari non puo' farloe si ritrova un server obsoleto e vulnerabile..., oppureuno instabile.Quanto al paragone tra gli Unix commerciali e Debian calzerebbese debian usasse ancora kernel 2.0.37 e libc 5.3.12,il che non mi risulta...;Ciao.
  • Anonimo scrive:
    ciao ciao linuz e ciao ciao in chi vi h
    investito fra poco tutto illegale, e voi che avete installato er serverozzo linuz, giu a tirar fori la grana per regolarizzare e non finire nelle grane.a sto punto io me compro la licenza de win.net la installo e sto tranquillo voi linari scarricate installate e pregate che tutto non finisca in una bolla di carte legali ehehehehehheh.
  • Anonimo scrive:
    due domande
    1) ma aix e' diventato opensoirce?2) qualcuno ha idea di quali sarebbe questi brevetti violati?
    • Anonimo scrive:
      Re: due domande
      1- No.2- No, ma ne ha violati certamente vista l'immensa quantità di brevetti idioti registrati per il solo scopo di rubare soldi a chi per caso ci inciampa. Non esiste più la competizione, è il tribunale che decide qual'è la tecnologia "migliore".
      • FDG scrive:
        Re: due domande
        - Scritto da: Anonimo
        2- No, ma ne ha violati certamente vista
        l'immensa quantità di brevetti idioti
        registrati per il solo scopo di rubare soldi
        a chi per caso ci inciampa...Insomma, la storia dei brevetti sul software la conosciamo già.A quando il brevetto sullo starnuto?Etciù... etciuù...
        • Anonimo scrive:
          Re: due domande

          A quando il brevetto sullo starnuto?

          Etciù... etciuù...Err, mi disciace comunicartelo in questa sede.L'ho depositato io.Ti contatteranno i miei legali per definire il risarcimento.Stiamo anche brevettando il meccanismo di immissione di aria nei polmoni tramite la creazione di un vuoto atmosferico ottenuto tramite contrazione del diaframma.Siete avvertiti.
          • Anonimo scrive:
            Re: due domande

            Stiamo anche brevettando il meccanismo di
            immissione di aria nei polmoni tramite la
            creazione di un vuoto atmosferico ottenuto
            tramite contrazione del diaframma.
            Siete avvertiti.Io ho brevettato l'intelligenza ed infatti nonmi ricordo di averti dato nessuna concessione.
  • Anonimo scrive:
    Cronaca di una morte annunciata (di SCO)
    Ecco l'ennesimo CEO che invece di approntare nuove soluzioni tecnologiche si butta su una causa legale già persa in partenza, decretando la morte della propria azienda.Addio Caldera. Ricordiamo di te il mitico OpenDOS (già DR-DOS).Krusty
    • Anonimo scrive:
      Re: Cronaca di una morte ..(di linuz)
      - Scritto da: Anonimo
      Ecco l'ennesimo CEO che invece di approntare
      nuove soluzioni tecnologiche si butta su una
      causa legale già persa in partenza,
      decretando la morte della propria azienda.

      Addio Caldera. Ricordiamo di te il mitico
      OpenDOS (già DR-DOS).

      Krustypeccato che i brevetti ci sono ibm li ha donati a linuz (bello donare con i soldi altrui), insieme a barcate di soldi, forse la giustizia americana non tocchera linuz, ma sicuramente IBM dovra sborsare parecchia grana, quindi niente più soldi a linuz quindi niente più open.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cronaca di una morte ..(di linuz)
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Ecco l'ennesimo CEO che invece di
        approntare

        nuove soluzioni tecnologiche si butta su
        una

        causa legale già persa in partenza,

        decretando la morte della propria azienda.



        Addio Caldera. Ricordiamo di te il mitico

        OpenDOS (già DR-DOS).



        Krusty


        peccato che i brevetti ci sono ibm li ha
        donati a linuz (bello donare con i soldi
        altrui), insieme a barcate di soldi, forse
        la giustizia americana non tocchera linuz,
        ma sicuramente IBM dovra sborsare parecchia
        grana, quindi niente più soldi a linuz
        quindi niente più open.Quali ? Inizia a fare un elenco...
        • Anonimo scrive:
          Re: Cronaca di una morte ..(di linuz)
          i brevetti ci sono ibm li ha

          donati a linuz (bello donare con i soldi

          altrui), insieme a barcate di soldi, forse

          la giustizia americana non tocchera linuz,

          ma sicuramente IBM dovra sborsare
          parecchia

          grana, quindi niente più soldi a linuz

          quindi niente più open.


          Quali ? Inizia a fare un elenco...Un elenco, dal Troll di turno....Poverino...non infierire ti pregoBest regards.
  • Anonimo scrive:
    o monopolio o openopolio sempre li si va
    finire, la grande societa che distrugge le piccole facendole sparire, mi ricorda qualche tipo di accusa che dei bravi ragazzi continuano imperterriti a lanciare verso una certa MS se ricordo bene, peccato che il loro prediletto pingus fa peggio, come una spada viene brandito dai suoi grandi finanziatori, e giu colpi a destra e a manca, ma quando avra compiuto l'opera, che fine fara la spada se non arrugginire.meditate gente meditate
    • Anonimo scrive:
      Re: o monopolio o openopolio sempre li s
      - Scritto da: Anonimo
      finire, la grande societa che distrugge le
      piccole facendole sparire, mi ricorda
      qualche tipo di accusa che dei bravi ragazzi
      continuano imperterriti a lanciare verso una
      certa MS se ricordo bene, peccato che il
      loro prediletto pingus fa peggio, come una
      spada viene brandito dai suoi grandi
      finanziatori, e giu colpi a destra e a
      manca, ma quando avra compiuto l'opera, che
      fine fara la spada se non arrugginire.

      meditate gente meditateC'è una profonda differenza, il software OpenSource sopravvive alla fine di qualsiasi azienda, quello closed invece muore con essa.Medita, medita...
      • Anonimo scrive:
        Re: o monopolio o openopolio sempre li s
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        finire, la grande societa che distrugge le

        piccole facendole sparire, mi ricorda

        qualche tipo di accusa che dei bravi
        ragazzi

        continuano imperterriti a lanciare verso
        una

        certa MS se ricordo bene, peccato che il

        loro prediletto pingus fa peggio, come una

        spada viene brandito dai suoi grandi

        finanziatori, e giu colpi a destra e a

        manca, ma quando avra compiuto l'opera,
        che

        fine fara la spada se non arrugginire.



        meditate gente meditate

        C'è una profonda differenza, il software
        OpenSource sopravvive alla fine di qualsiasi
        azienda, quello closed invece muore con
        essa.
        Medita, medita...questo non e vero visto che per sopravvivere linuz dovra eliminare tutte le tecnologie coperte da brevetto SCO ma a sto punto che rimarra di sto so open un bel open buco ehehehehhehehehhe
        • Anonimo scrive:
          Re: o monopolio o openopolio sempre li s

          questo non e vero visto che per sopravvivere
          linuz dovra eliminare tutte le tecnologie
          coperte da brevetto SCO ma a sto punto che
          rimarra di sto so open un bel open buco
          ehehehehhehehehhe Stai sottovalutando la comunita' opensource (e sciacquati la bocca molte volte prima di pronunciare questo nome) come faceva il tuo padrone, prima di ricredersi, qualche tempo fa.
        • Anonimo scrive:
          Re: o monopolio o openopolio sempre li s
          Il buco riguarderà solo il JFS, che è stato donato da IBM e preso da AIX.
          • Anonimo scrive:
            Re: o monopolio o openopolio sempre li s
            - Scritto da: Anonimo
            Il buco riguarderà solo il JFS, che è stato
            donato da IBM e preso da AIX.Ammesso che sia coperto da qualche brevetto SCO....
          • FDG scrive:
            Re: o monopolio o openopolio sempre li s
            - Scritto da: Anonimo
            Il buco riguarderà solo il JFS, che è stato
            donato da IBM e preso da AIX.Insomma, chi se ne fotte.
      • afiorillo scrive:
        Re: o monopolio o openopolio sempre li s

        C'è una profonda differenza, il software
        OpenSource sopravvive alla fine di qualsiasi
        azienda, quello closed invece muore con
        essa.E allora che bisogno c'è di IBM?Saluti,afiorillo
    • Giambo scrive:
      Re: o monopolio o openopolio sempre li s
      - Scritto da: Anonimo
      finire, la grande societa che distrugge le
      piccole facendole sparire, mi ricorda
      qualche tipo di accusa che dei bravi ragazzi
      continuano imperterriti a lanciare verso una
      certa MS se ricordo bene, peccato che il
      loro prediletto pingus fa peggio, come una
      spada viene brandito dai suoi grandi
      finanziatori, e giu colpi a destra e a
      manca, ma quando avra compiuto l'opera, che
      fine fara la spada se non arrugginire.Giu' tutto d'un fiato ! Tieni, ti regalo un po di punti:.......
      meditate gente meditateE su cosa ? Non si e' capito un tubo di quel che volevi dire :-D ...
      • Anonimo scrive:
        Re: o monopolio o openopolio sempre li s
        - Scritto da: Giambo

        - Scritto da: Anonimo

        finire, la grande societa che distrugge le

        piccole facendole sparire, mi ricorda

        qualche tipo di accusa che dei bravi
        ragazzi

        continuano imperterriti a lanciare verso
        una

        certa MS se ricordo bene, peccato che il

        loro prediletto pingus fa peggio, come una

        spada viene brandito dai suoi grandi

        finanziatori, e giu colpi a destra e a

        manca, ma quando avra compiuto l'opera,
        che

        fine fara la spada se non arrugginire.

        Giu' tutto d'un fiato !

        Tieni, ti regalo un po di punti:.......
        grazie per i punti se ti incontro te ne do anche a te ma di sutura.


        meditate gente meditate

        E su cosa ? Non si e' capito un tubo di quel
        che volevi dire :-D ...che dire non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire
        • Giambo scrive:
          Re: o monopolio o openopolio sempre li s
          - Scritto da: Anonimo

          Giu' tutto d'un fiato !



          Tieni, ti regalo un po di punti:.......

          grazie per i punti se ti incontro te ne do
          anche a te ma di sutura.Un chirurgo ! Cosa ne vuoi capire di informatica ?


          meditate gente meditate



          E su cosa ? Non si e' capito un tubo di

          quel che volevi dire :-D ...

          che dire non c'è peggior sordo di chi non
          vuol sentireE le stagioni non sono piu' quelle di una volta.Pero' ricordati che tanto va' la gatta al lardo, che ci lascia lo zampino ![Ma tu guarda un po con chi perdo tempo ...]
          • Anonimo scrive:
            Re: o monopolio o openopolio sempre li s
            - Scritto da: Giambo
            [Ma tu guarda un po con chi perdo tempo ...]Con Claster che fa il troll invece di lavorare, è colpa tua, lui fa apposta (da mesi, riconosco i post dal titolo che da al topic :p).Ignoralo e vivi felice no ?Ciao, gsam
          • Giambo scrive:
            Re: o monopolio o openopolio sempre li s
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Giambo

            [Ma tu guarda un po con chi perdo tempo
            ...]

            Con Claster che fa il troll invece di
            lavorare, è colpa tua, lui fa apposta (da
            mesi, riconosco i post dal titolo che da al
            topic :p).
            Ignoralo e vivi felice no ?Mea culpa ... E' che proprio non c'ho voglia di mettere le mani in 'sto codice che mi hanno rifilato :-6 ...
  • Anonimo scrive:
    ot nuova sede SCO
    o sapevate che la SCO ha aperto una nuova sede?Si, a Reggio, si chiama scoreggio!Scusate la finesse, spero stiate facendo colazione ; ), ma quando ce vuò ce vuò!
  • Anonimo scrive:
    senza sordi dell'IBM addio pinguin
    open di la open di qua tutto gratuito tutto libero, ma chi è che paga, ragazzetti dell'open via l'IBM che foraggiava le vostre fanfalucche, che rimarra di voi un beneamato niente.piccole e grandi societa investite in linuz, ma ricordate d'investire anche nello sviluppo interno del kernel perchè tra poco finisce la pacchia eheheheehehh.che volete pretendere il vostro guru stallaman straparla di open, sw e idee libere dalle catene e poi scrive un libro e lo fa pagare (anche caro se non erro 16 18 euro), bello quando l'open e degli altri.openaro lavora produci che gli altri si arricchiscono e tu il week end devi chiedere i soldi alla mammina.
    • Anonimo scrive:
      Re: senza sordi dell'IBM addio pinguin
      - Scritto da: Anonimo[cretinate]Ma scrivere in italiano ti sembrava brutto ?
    • Anonimo scrive:
      Re: senza sordi dell'IBM addio pinguin
      Linux e' cominciato quando IBM investiva in OS2. Linux ci sara' anche domani, senza i soldi di IBM sara' piu' dura.Un progetto fatto da persone che pensano che i soldi non sono tutto nella vita mi piace come modo di vivere. E va bene anche se non avremo l'ultima versione di Windows Media Player. Fallata.
      • NeutrinoPesante scrive:
        Re: senza sordi dell'IBM addio pinguin
        - Scritto da: Anonimo

        Un progetto fatto da persone che pensano che
        i soldi non sono tutto nella vita mi piace
        come modo di vivere.
        Concordo al 100%.Penso che tu abbia azzeccato uno dei motivi per cui a certe persone un po' cretine, un po' idealiste, un po' contro le grandi concentrazioni di soldi e potere Linux risulta simpatico, indipendentemente da considerazioni di carattere tecnico (ma ovviamente, poi, ci sono anche quelle).CiaoPS: Naturalmente, io sono tra quelle persone!!!
  • Anonimo scrive:
    caldera=SCO=schifo
    gia la consideravo una pessima distro , ora ne ho la certezza. Non ha niente a che vedere co Open Source e la sua filosofia , spero che vada in bancarotta (una 2a volta) W redhat (per certi motivi) W Debian (per altri )W cmq Linux
    • Anonimo scrive:
      Re: caldera=SCO=schifo

      Non ha niente a che vedere co Open Source e
      la sua filosofia , spero che vada in
      bancarotta (una 2a volta) Che succederà secondo voi se dovesse vincere contro IBM, a quel punto apparte HP e SUN che hanno comprato i diritti in maniera PERPETUAhttp://news.com.com/2100-1016-991622.html?tag=fd_top"HP did a complete buyout of Unix licensing from SCO," HP spokesman Brian Garabedian said. "We have a perpetual license rather than per copy license for HP-UX...We don't believe we have any exposure to the SCO lawsuit." Sun, too, bought out its Unix license, said John Loiacono, vice president of Sun's operating platforms group. "We bought our Unix license out....We are unencumbered for all things," including Sun's version of Linux, he said. Ma gli altri???? secondo voi SCO andra dietro anche a REDHAT e SUSE e tutte le altre piccole distribuzioni di Linzoz???Dopo tutto la ragione della causa sembra essere la cancellazione del progetto "Monterey" che era in collaborazione proprio con SCO, e questa è la punizione di SCO contro IBM, ma nella causa si cita:http://zdnet.com.com/2100-1104-991464.html"IBM is affirmatively taking steps to destroy all value of Unix by improperly extracting and using the confidential and proprietary information it acquired from Unix and dumping that information into the open source community," the suit said.Quindi qualsiasi societa che ha usato codice o conceti che appartengono a UNIX perriversarli in Linzoz e vulnerabile!inoltre SCO dice:"When they (IBM) started utilizing the same engineers that worked on the Unix System V source code and the ultimate derivative of it in the form of AIX, they have effectively been applying our methods and concepts, even if there isn't a single explicit line of code" that shows up in Linux. L'ultima riga è impressionante "even if there isn't a single explicit line of code"... azz cioe quindi qualsiasi concetto, anche il piu stupido, che IBM (e poi sicuramente anche altre società) anche se non c'è una singola linea di codice, che viene da UNIX ed ed riversato in Linzozz va contro i loro "Intellectual Property Rights"....Azz... che battaglia ragazzi.chissa come inira e chissa se SCO andra contro altre distro Linzoz, cmq SuSe sta gia riconsiderando la partnership con SCO.... andiamo bene.
      • FDG scrive:
        Re: caldera=SCO=schifo
        - Scritto da: Anonimo
        Che succederà secondo voi se dovesse
        vincere contro IBM, a quel punto apparte HP
        e SUN che hanno comprato i diritti in
        maniera PERPETUAPer come la vedo io, SCO si è mangiata in un colpo solo qualsiasi speranza di costruirsi un futuro commerciale. Quale cliente comprerà da loro quando saprà che ha fatto causa a offriva soluzioni più moderne, meno costose e più aperte dei loro sistemi? Solo perché si chiama SCO? Ma l'avete mai visto il loro unix? Cioè, la gente dovrebbe comprare le loro patacche solo perché potrebbero vincere una causa? Cioè, sti imbecilli così aprono il culo del mondo informatico a Microsoft!
      • Anonimo scrive:
        Re: caldera=SCO=schifo

        Quindi qualsiasi societa che ha usato codice
        o conceti che appartengono a UNIX
        perriversarli in Linzoz e vulnerabile![snip]
        L'ultima riga è impressionante "even if
        there isn't a single explicit line of
        code"... azz cioe quindi qualsiasi concetto,
        anche il piu stupido, guarda che se la mettono cosi anche in microsoft si sono appropriati di diversi concetti appartenenti a unix ... se dovessero avere ragione sarebbe tutta l'informatica a pagare dazio non solo linux ... non e' affatto bello ...
    • Anonimo scrive:
      Re: caldera=SCO=schifo
      - Scritto da: Anonimo
      gia la consideravo una pessima distro , ora
      ne ho la certezza. Quanti anni hai, 16 ? Per te SCO è solo "una distro" ? SCOunix aveva già nel 1988 una base d'installato che linux se la sogna ancora oggi.Chi ha la memoria corta, anche per motivi anagrafici, dovrebbe fare a meno di scrivere posta vanvera.
  • Anonimo scrive:
    E se fosse vero?
    Poniamo che l'accusa sia fondata.... Davvero la "COMUNITa'" LINUX non sentirebbe pesi sulla coscienza?Allmond
    • Anonimo scrive:
      Re: E se fosse vero?
      - Scritto da: Anonimo
      Poniamo che l'accusa sia fondata.... Davvero
      la "COMUNITa'" LINUX non sentirebbe pesi
      sulla coscienza?E se fosse vero cosa ? Ma l'hai letta l'accusa ?
    • Anonimo scrive:
      Re: E se fosse vero?
      Si, credo non dormirò questa notte.
    • Anonimo scrive:
      Re: E se fosse vero?
      Dobbiamo concedere altro tempo agli ispettori. La guerra è un errore. Bush vuole solo il petrolio.Oops, scusate... ho sbagliato causa...
  • FDG scrive:
    SCO, ultimo spasmo prima della morte
    SCO, dal futuro luminoso di vendor unix, ha deciso di innovarsi a forza di cause. Voglio capire come faranno a reggere il confronto legale, e cioé economico, con IBM. Non rimane che augurargli una dipartita rapida.
    • Anonimo scrive:
      Re: SCO, ultimo spasmo prima della morte
      - Scritto da: FDG
      SCO, dal futuro luminoso di vendor unix, ha
      deciso di innovarsi a forza di cause. Voglio
      capire come faranno a reggere il confronto
      legale, e cioé economico, con IBM. Non
      rimane che augurargli una dipartita rapida.La legge non protegge chi ha più soldi ma chi ha ragione perché.... la legge è uguale per tutti (Hahahaha hahah bella questa.....haha sapete di quale comico è?)Comunque i tentativi di speculazione sui brevetti portati allo spasimo sono patetici e allo stesso tempo pericolosi perché minano il futuro dell'informatica.Se continua così un giorno i programmatori avranno tutti un avvocato col fucile puntato sulla nuca e non usciranno più nuovi programmi, ma solo nuove complicatissime ed articolate licenze capestro.
      • eymerich scrive:
        Re: SCO, ultimo spasmo prima della morte


        legale, e cioé economico, con IBM. Non

        rimane che augurargli una dipartita rapida.Speriamo perchè la qualità di SCO Unix è una cosa immonda. Oltretutto l'accusa viene da una azienda che, quando c'è stato da attingere codice dalla comunità open source ha razzolato a piene mani.
        brevetti portati allo spasimo sono patetici
        e allo stesso tempo pericolosi perché minano
        il futuro dell'informatica.Proposta: chiunque è sviluppatore o team leader di un prodotto open source dovrebbe togliere SCO dalle piattaforme supportate.
      • FDG scrive:
        Re: SCO, ultimo spasmo prima della morte
        - Scritto da: Anonimo
        La legge non protegge chi ha più soldi ma
        chi ha ragione perché.... la legge è uguale
        per tutti (Hahahaha hahah bella
        questa.....haha sapete di quale comico è?)Infatti, il problema che in queste cause chi la dura la vince. Secondo me tra qualche mese vedremo una fuga in massa degli investitori da SCO, che accortisi dell'impossibilità di battere rapidamente IBM, degli effetti deleteri del boicottaggio uniti alla mancanza assoluta di prospettive commerciali, faranno come i topi che abbandonano la nave.
  • Anonimo scrive:
    Arricchire la comunita'....
    si, ma degli avvocati (come se ce ne fosse bisogno). Finora l'OS ha arricchito solo loro.
  • Anonimo scrive:
    Bruce Perens
    Bruce Perens: "Se c'è chi teme che la causa di SCO possa danneggiare il mercato Linux, c'è anche chi, come il ben noto guru dell'open source Bruce Perens, la trova semplicemente ridicola."Non sarà mai ridicola come la tua cravatta: http://www.perens.org/(ma chi è così egocentrico da mettere una proprio foto gigante in home page?)
    • fancu scrive:
      Re: Bruce Perens

      Non sarà mai ridicola come la tua cravatta:
      http://www.perens.org/
      (ma chi è così egocentrico da mettere una
      proprio foto gigante in home page?)Complimenti, un commento intelligente e pertinente.
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