Contrappunti/ Bianco o nero?

di Massimo Mantellini - La feroce contrapposizione emersa anche in occasione dell'ormai famosa sentenza della Cassazione rilancia la necessità di una terza via al diritto d'autore nell'era di Internet

Roma – La legge del contrappasso dell’editoria italiana dice che quando verranno approvate leggi maggiormente restrittive in materia di diritto d’autore, i quotidiani impagineranno titoli ansiogeni del tipo “Tutti in galera da domani”; quando invece sentenze di Tribunale solleveranno distinguo ed interpretazioni della crudele norma, gli stessi mediatori si affretteranno a scrivere:”Liberi tutti, il P2P non è reato”. Ci sarebbe ampio spazio quindi per lanciarsi oggi in una usuale critica al massimalismo informativo che governa questo paese ma forse l’aspetto più importante che vale la pena sottolineare, nel diluvio di commenti che hanno seguito in questi giorni la sentenza della Cassazione sui tre giovani torinesi condannati per file sharing e poi scagionati per l’assenza dello scopo di lucro, è stato lo scatenarsi ineluttabile del solito gioco delle parti fra i sostenitori di una stretta legislativa sulla condivisione del materiale protetto da diritto d’autore in rete e la deriva legalizzante di quanti vorrebbero che la condivisione di file in rete non fosse sottoposta ad alcun tipo di limitazione.

Lasciatemi dire chiaramente che oggi noi non abbiamo bisogno né degli uni né degli altri. La grande mancanza che profondamente sentiamo e che sembra non interessare nessuno è quella di coloro che ci indichino lo stretto passaggio che consente di lasciarsi alle spalle i vecchi opposti (ed ammuffiti) schieramenti verso un nuovo sistema di tutela dell’opera intellettuale ai tempi di Internet.

Certo le posizioni dei “detentori dei diritti” sono da anni ormai insostenibili e velate di quella malinconia senile di chi è capace solo di ricordare il mondo com’era, signori angustiati che vorrebbero fermare il tempo e riavvolgere il nastro fino a ritornare ai tempi in cui Internet non esisteva, il substrato (il vinile, l’audiocassetta, il CD, il VHS o il libro) era “il loro dio” ed i denari affluivano copiosi nelle tasche degli intermediari e in quelle di (pochi) autori fra i più fortunati.

Oggi la pattuglia degli “integralisti della proprietà intellettuale” (come li definì tempo fa Lawrence Lessig) mostra la corda a tal punto che agli usuali comunicati della FIMI o alle prese di posizione sdegnate degli industriali del cinema, si affiancano sostenitori come il Colonnello Rapetto della Guardia di Finanza che su IlSole24ore ci informa di come la sentenza della Cassazione deve essere considerata una decisione “sbagliata”. Quando si dice la confusione dei ruoli. Del resto anche lo schieramento opposto, quello che sostiene la necessità di liberare il file sharing dalle morse della legislazione vigente, ha discreti aspetti di impresentabilità.

Le premesse le conosciamo e le condividiamo da tempo: Internet moltiplica il valore e non lo fraziona, la condivisione stimola il mercato, la disintermediazione (alla lunga) favorirà l’autore ecc ecc. Ma la conclusione libertaria è inevitabilmente problematica: i sistemi tecnologici di condivisione sono oggi troppo potenti per poter essere assimilati alle pratiche dell’epoca pre-internet. La duplicazione dei dischi dei Genesis su audio cassetta che io preparavo per alcuni miei compagni di classe trent’anni fa non può essere assimilata alla portata di tecnologie abilitanti come i software di file-sharing. Chiunque lo sostiene mente sapendo di mentire.

E allora l’unica strada possibile per uscire da questo impasse che trasforma ogni decisione di un Tribunale o del Parlamento di questo paese in materia di diritto d’autore, in un teatrino sempre uguale è quella di guardare oltre, cercando di immaginare nuove strade che tutelino gli autori in misura adeguata e gli utenti altrettanto, in un mondo che – lo sappiamo tutti – è violentemente mutato nell’ultimo decennio. L’unica proposta concreta e ben delineata in materia mi pare sia stata quella avanzata qualche anno fa da EFF che ipotizzava un canone flat mensile degli utenti della rete per la fruizione dei contenuti in rete. Era una bella proposta, infrantasi violentemente nel muro di opposizione dell’industria multimediale, incapace di immaginare un proprio forzoso ridimensionamento a favore dei diritti degli autori e degli utenti stessi. Un ridimensionamento che avverrà in ogni caso, in barba a DRM, legislazioni draconiane, o minacciose campagne di stampa.

Sull’altro versante, la consapevolezza della necessità di retribuire il lavoro di ogni categoria intellettuale è in questo paese ai minimi storici: si discute amabilmente della impresentabilità della SIAE o dei balzelli sui masterizzatori, si critica il prezzo astronomico dei CD, ma mai una volta che si proponga un qualche circuito virtuoso che riporti valore al lavoro di chi crea contenuti. Per esempio, per dirne una: perché non immaginare un sistema di retribuzione volontaria agli autori che rendono la nostra vita migliore con il loro lavoro?

Molto si potrà tentare: a patto di lasciarci alle spalle le violente diatribe sempre uguali fra la FIMI e i pirati del diritto d’autore.

Massimo Mantellini
Manteblog

Gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Shinetop scrive:
    Vengono riconosciuti al boot??
    Ma se voglio installare un sistema operativo da cd, queste unità vengono riconosciute?
    • Anonimo scrive:
      Re: Vengono riconosciuti al boot??
      Si, vengono riconosciute.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vengono riconosciuti al boot??
        - Scritto da:
        Si, vengono riconosciute.dipende dal sistema operativo :D.... (troll3) (l'os si avvia dopo...)
        • Anonimo scrive:
          Re: Vengono riconosciuti al boot??
          Dipende dalla scheda madre ovviamente ma non penso siano diversi dai normali lettori/masterizzatori DVD/CD quindi se non avevi problemi con il vecchio masterizzatore non dovresti averne neanche col nuovo ;)
          • Jeremy scrive:
            Re: Vengono riconosciuti al boot??
            Ho testato il masterizzatore DVD S-ATA della Samsung su mainboard ASUS con controller S-ATA2 e riconoscono senza problemi il boot dell'XP,,,il famoso driver tramite floppy serve solo per i dischi.
  • vac scrive:
    Masterizzare a 20x dalla porta USB?
    Masterizzare a 20x significa trasferire oltre 22 MBy al secondo!La porta USB2, nella pratica non raggiunge questa velocità.
    • Anonimo scrive:
      Re: Masterizzare a 20x dalla porta USB?
      - Scritto da: vac
      Masterizzare a 20x significa trasferire oltre 22
      MBy al
      secondo!
      La porta USB2, nella pratica non raggiunge questa
      velocità.magari lo fanno andare anche dalla firewire...
    • Anonimo scrive:
      Re: Masterizzare a 20x dalla porta USB?
      certo che è un prodotto inutile... dai canonici 16x, che considero già una velocità troppo elevata, passare a 20x significa risparmiare una trentina di secondi a scapito però di qualità di scrittura e del costo dei supporti che la reggano...
      • Anonimo scrive:
        Re: Masterizzare a 20x dalla porta USB?
        Non sono prodotti che nascono per farti fare l'upgrade, servono solo a rivitalizzare un po' un settore che è fermo da un paio d'anni. Comunque dovendo scegliere tra un 16x e un 20x, a parità di prezzo, conviene prendere un 20x perché ha una meccanica e un'ottica sicuramente migliore, poi usi i supporti che ti pare non necessariamente 20x :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Masterizzare a 20x dalla porta USB?
      - Scritto da: vac
      Masterizzare a 20x significa trasferire oltre 22
      MBy al
      secondo!
      La porta USB2, nella pratica non raggiunge questa
      velocità.La banda passante USB2 è di 60MB/s anche se teorica siamoa tre volte sopra.
      • Anonimo scrive:
        Re: Masterizzare a 20x dalla porta USB?
        - Scritto da:

        - Scritto da: vac

        Masterizzare a 20x significa trasferire oltre 22

        MBy al

        secondo!

        La porta USB2, nella pratica non raggiunge
        questa

        velocità.
        La banda passante USB2 è di 60MB/s anche se
        teorica siamoa tre volte
        sopra.Ho un HD USB, il disco utilizzato è un Maxtor a 7200rpm con una velocità teorica ben superiore a 20MB/s, eppure in realtà li supero di poco.D'altra parte USB è nata per essere un'interfaccia economica più che veloce...
        • Anonimo scrive:
          Re: Masterizzare a 20x dalla porta USB?
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da: vac


          Masterizzare a 20x significa trasferire oltre
          22


          MBy al


          secondo!


          La porta USB2, nella pratica non raggiunge

          questa


          velocità.

          La banda passante USB2 è di 60MB/s anche se

          teorica siamoa tre volte

          sopra.
          Ho un HD USB, il disco utilizzato è un Maxtor a
          7200rpm con una velocità teorica ben superiore a
          20MB/s, eppure in realtà li supero di
          poco.Se è solo usb siamo a 12 MB/s, poi dipende da cosa hai comprato ci sono case esterni per hd con controller ridicoli, non costano nulla ma valgono giusto quello che costano....
          • Anonimo scrive:
            Re: Masterizzare a 20x dalla porta USB?
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da: vac



            Masterizzare a 20x significa trasferire
            oltre

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            MBy al



            secondo!



            La porta USB2, nella pratica non raggiunge


            questa



            velocità.


            La banda passante USB2 è di 60MB/s anche se


            teorica siamoa tre volte


            sopra.

            Ho un HD USB, il disco utilizzato è un Maxtor a

            7200rpm con una velocità teorica ben superiore a

            20MB/s, eppure in realtà li supero di

            poco.


            Se è solo usb siamo a 12 MB/s, poi dipende da
            cosa hai comprato ci sono case esterni per hd con
            controller ridicoli, non costano nulla ma valgono
            giusto quello che
            costano....

            Ho un LaCie Brick e USB 2.0.USB 1.0 andava al massimo a 12 Mbit/s, cioè 1,5 MB/s.20 MB/s fanno 160 Mbit/s, 1/3 del massimo teorico, ma tieni presente che ormai i bus USB sono piuttosto affollati, devono reggere tutte le periferiche tranne la tastiera (e, nel mio caso, lo scanner, che è ancora su parallela).Per di più sulle mobo meno recenti come la mia, USB è collegato al South Bridge o addirittura al bus PCI, quindi deve contendersi la banda con molti altri dispositivi, anche se si hanno diversi controller USB (la mia mobo ne ha 2, in più ne ho aggiunto uno su schedina PCI).Anche in condizioni ideali, comunque, è difficile avvicinarsi alle prestazioni massime teoriche.
    • Anonimo scrive:
      Re: Masterizzare a 20x dalla porta USB?
      - Scritto da: vac
      Masterizzare a 20x significa trasferire oltre 22
      MBy al
      secondo!
      La porta USB2, nella pratica non raggiunge questa
      velocità.Perche' no?Se fa 400Mbit/s = 50 MB/sscusa l'ignoranza, ma se mi dai lumi mi fai un favore :-)
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