Contrappunti/ Diritto d'autore: male, purché se ne parli

di M. Mantellini - Di pirateria, di copia abusiva e legale, parlano tutti. Non sempre centrando il punto, ma non tutto il male viene per nuocere. È ora che questi temi diventino agenda: il futuro non aspetta

Roma – Partiamo da un dato di fato: tutte le discussioni che riguardano il futuro della condivisione della conoscenza attraverso la tecnologia sono discussioni buone. Lo sono per una ragione molto semplice: i conservatori dell’esistente, i pochi potenti imbalsamatori della realtà all’anno zero della Rete, non hanno mai avuto alcuna passione per simili discussioni. Preferiscono un consolatorio “È così e basta” ed il ribaltamento di ogni possibile tavolo dialettico.

Così Contrappunti questa settimana dà conto di una discussione interessante che è nata sulla scia di un articolo dello scrittore Vincenzo Latronico pubblicato dall’inserto culturale domenicale del Corriere della Sera , La Lettura .

Scrive Latronico:

Vorrei parlare di pirateria. Avevo Napster quando è nato; tuttora scarico quello che posso, anche se la musica classica – che costituisce gran parte dei miei ascolti – è difficile da trovare, e in genere finisco per comprarla in versione digitale. Lo stesso vale per i film; vado al cinema spesso, ma tutto ciò che non è in sala lo vedo al computer. Le difficoltà di reperimento, o i problemi di connessione, mi spingerebbero ad abbonarmi a un servizio come Netflix (che negli Stati Uniti fornisce legalmente, dietro un piccolo pagamento, ciò che si può scaricare illegalmente), se in Italia ci fosse; ma forse per miopia legislativa, forse per mancanza di mercato, non c’è: e di comodità si fa vizio. È quasi naturale, si potrebbe quindi dire, che io scarichi i libri. C’è una ragione, però, per cui non sembra tanto naturale: ed è che coi libri io ci vivo, più o meno. In quest’ultimo anno i diritti d’autore hanno rappresentato una percentuale non irrisoria dei miei piuttosto irrisori guadagni. Il fatto che io calpesti un diritto altrui che pure spero nessuno calpesti ai miei danni può essere visto come una dissociazione, o una pia illusione, o un tentativo di free-riding, o un sepolcro imbiancato: poco importa. Lo faccio. So che non dovrei,ma lo faccio. E so, o credo di sapere, che prima o poi lo faranno tutti.

C’è molta carne al fuoco in queste poche righe (e anche nel resto del pezzo) e non ha molta importanza se l’autore abbia torto o ragione. L’importante è che se ne parli, che si confrontino posizioni differenti . Così come è importante che un inserto culturale di un grande quotidiano dia spazio ad argomenti del genere, anche fuori dalla connotazione curiosa dello scrittore autolesionista che sfavorisce se stesso.

Il pezzo di Latronico, che si occupa di molti temi importanti ai quali ci siamo in passato dedicati spesso, ha scatenato una ampia discussione in Rete, fortificata da una serie di coincidenze temporali quali la recente chiusura di Megaupload e di alcuni noti tracker torrent, le discussioni sulla normative americane ( SOPA ) e mondiali ( ACTA ) che sono in evidenza nelle cronache dei giornali in questi giorni. Nel piccolo della situazione italiana registriamo che, per la prima volta, girano timide voci di progetti per ridurre lo strapotere inefficace della SIAE , escono numeri molto eloquenti sul passaggio della musica verso il digitale, si aspetta pazientemente che gli editori di libri elettronici percorrano uno ad uno, minuziosamente, tutti gli errori che i loro colleghi discografici hanno commesso nell’ultimo decennio prima di capire, per esempio, che i DRM non sono la soluzione ad un rapporto di buon vicinato con i propri clienti (a meno non si offra loro come contropartita un ambiente complessivo molto ben strutturato ed amichevole come fa Amazon con Kindle).

Ben vengano le discussioni, magari partendo da alcuni punti fermi come quello ricordato da Giuseppe Granieri sul suo blog qualche giorno fa. La pirateria – scrive Granieri – è un fattore di sistema:

Se guardi le cose dal punto di vista del digitale (e non da quello del XX secolo), la pirateria è un fattore di sistema. È parte della natura intrinseca dei beni digitali e non trova una collocazione nella logica con cui siamo abituati a far funzionare il mercato.
Quindi, se devo scommettere la mia solita birra parlando del futuro, io credo che la soluzione non sia combatterla (cosa che assomiglierebbe a remare con un fiammifero) quanto capirla e cercare di immaginare un sistema – per l’intera industria culturale – che ridisegni valore e remunerazioni in modo coerente con il digitale.
Non va combattuta la pirateria (e magari va chiamata anche in un altro modo): vanno aggiornate alla modernità le regole e le categorie interpretative.

Il punto di vista del digitale non è più – da qualche anno ormai – lo sguardo esotico di una porzione residuale della società nei confronti di un mondo immobile. È invece il paradigma di una raggiunta normalità alla quale magari fatichiamo ad adattarci ma che non ha alcuna retroazione possibile. Essere digitali non è più l’angolo di visuale del nerd o la predisposizione sognante dell’innovatore, è invece il terreno di coltura della società contemporanea nel suo complesso. Discutere di come aggiornare il flusso delle idee e della conoscenza dentro questo nuovo network è oggi la vera priorità culturale per tutti noi. Quindi discutiamone.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • tomas scrive:
    ....
    poveretti...
  • mattia77 non registrato scrive:
    mi vien da ridere
    cancellate i post? ahhahhahaha dai, cosa siamo,in Iran? bloccateli,rendeteli non visibili con scritto 'commento bloccato' ma NON fateli sparire altrimenti sembrerete veramente una massa di politici cinesi anzi, della corea..che pena...
  • mda scrive:
    erroracci
    Non è un ibrido ma un tutto elettrico!!!Un crossover è una via di mezzo (ibrido è altra cosa in automobilismo) tra un tuttoterreno (non SUV)e un minivan. In quanto un SUV non è adatto su ogni tipo di terreno come la pubblicità vuol farci credere ma solo un incrocio tra un auto sportiva e un minivan.
  • mattia77 non registrato scrive:
    x fede..
    non è esattamente così..visto che ha trattato l'argomento ora mi aspetto che venga costantemente trattato, cosa che non succederà. Ora ti è chiaro il concetto povero scoiattolo rinXXXXXXXXto?
  • Sgabbio scrive:
    Ibrida ?
    Ma la Tesla motors fa auto elettriche (costose)...come si fa a definire ibrida quell'auto se va solo con un motore elettrico ?
  • Surak 2.0 scrive:
    Induzione
    Mentre case automobilistiche si fanno propaganda con costosi progetti da radical chic (versione eco-chic) la ricerca quelal vera fa passi avanti in soluzioni funzionali:http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/02/10/news/motori_ricarica_wifi_e_in_movimento-29529101/Il MIT progetta un sistema di induzione valido anche a due metri.Le soluzioni vere e pratiche ci sono (questa è una miglioria) solo che si scontrano con le industrie del settore (ed affini) e con il Dio pil che deve crescere e le soluzioni pratiche ed economiche, invece vanno contro di esso
  • Surak 2.0 scrive:
    Induzione
    Mentre case automobilistiche si fanno propaganda con costosi progetti da radical chic (versione eco-chic) la ricerca quelal vera fa passi avanti in soluzioni funzionali:http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/02/10/news/motori_ricarica_wifi_e_in_movimento-29529101/Il MIT progetta un sistema di induzione valido anche a due metri.Le soluzioni vere e pratiche ci sono (questa è una miglioria) solo che si scontrano con le industrie del settore (ed affini) e con il Dio pil che deve crescere e le soluzioni pratiche ed economiche, invece vanno contro di esso
    • DuDe scrive:
      Re: Induzione
      - Scritto da: Surak 2.0
      Mentre case automobilistiche si fanno propaganda
      con costosi progetti da radical chic (versione
      eco-chic) la ricerca quelal vera fa passi avanti
      in soluzioni
      funzionali:
      http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/02/

      Il MIT progetta un sistema di induzione valido
      anche a due
      metri.
      Le soluzioni vere e pratiche ci sono (questa è
      una miglioria) solo che si scontrano con le
      industrie del settore (ed affini) e con il Dio
      pil che deve crescere e le soluzioni pratiche ed
      economiche, invece vanno contro di
      essoMi pare che Tesla, lo scienziato, fece esperimenti in tal senso
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: Induzione
        - Scritto da: DuDe
        Mi pare che Tesla, lo scienziato, fece
        esperimenti in tal
        sensoCosì pare, ma come dimostra lo studio del MIT di strada da fare ce n'era ancora molta.E' oggi che è solo una questione politica (se scrivevo economica si fraintendeva)
    • ephestione scrive:
      Re: Induzione
      Il progetto di cui parli è grandioso, ma hai voglia finché arrivi in produzione, quest'auto che effettivamente costa uno sfracello di soldi, è comunque una signora auto elettrica ed è disponibile da adesso, il modello S è uno spettacolo secondo me, e fino a 5 minuti fa non sapevo neppure che esistesse.Non credo che lo andrò a comprare domani, ma la mia convinzione di acquistare una generica "auto elettrica" dopo che la mia diesel muoia si fa sempre più forte.
    • Funz scrive:
      Re: Induzione
      - Scritto da: Surak 2.0
      Mentre case automobilistiche si fanno propaganda
      con costosi progetti da radical chic (versione
      eco-chic) la ricerca quelal vera fa passi avanti
      in soluzioni
      funzionali:
      http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/02/Definisci veicoli esistenti e funzionanti "radical chic", perché sono ancora costosi, e poi ti spertichi in lodi per una tecnologia la cui fattibilità tecnica ed economica è ancora tutta da dimostrare...
      Il MIT progetta un sistema di induzione valido
      anche a due
      metri.
      Le soluzioni vere e pratiche ci sono (questa è
      una miglioria) solo che si scontrano con le
      industrie del settore (ed affini) e con il Dio
      pil che deve crescere e le soluzioni pratiche ed
      economiche, invece vanno contro di
      essoMi permetto di essere scettico... trasferire energia con rendimento del 97% a 2 metri mi pare decisamente esagerato, da libro dei sogni. Le applicazioni attuali (telefonini appoggiati su una base a induzione) hanno rendimenti ben più bassi. Ma ammettiamo che sia vero, dopotutto a Stanford non sono dei minchioni :)Quanto costerebbe annegare nell'asfalto tutte queste spire e collegarle alla rete elettrica? Anche qui stiamo ancora leggendo il libro dei sogni.Un commento interessante, che cita un'applicazione simile in Corea che ha un rendimento del 70%, cioè quasi un terzo dell'energia sprecata.http://mondoelettrico.blogspot.com/2012/02/ricaricare-unauto-in-movimento.htmlUna soluzione più sensata tecnicamente e che ho letto giusto ieri è quella di mettere linee aeree sopra le autostrade, e dotare i camion di motore elettrico e pantografo. Ma te lo immagini nella realtà? Guarda l'ultima immagine in fondo :Dhttp://mondoelettrico.blogspot.com/2012/01/due-idee-elettriche-per-lindustria.html-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 febbraio 2012 16.15-----------------------------------------------------------
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: Induzione
        - Scritto da: Funz
        - Scritto da: Surak 2.0

        Mentre case automobilistiche si fanno
        propaganda

        con costosi progetti da radical chic
        (versione

        eco-chic) la ricerca quelal vera fa passi
        avanti

        in soluzioni

        funzionali:


        http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/02/

        Definisci veicoli esistenti e funzionanti
        "radical chic", perché sono ancora costosi,Forse dovrei definirti l'espressione "radical-chic" visto che sembri ignorarne il senso data la contestazione.
        e poi
        ti spertichi in lodi per una tecnologia la cui
        fattibilità tecnica ed economica è ancora tutta
        da
        dimostrare...La fattibilità tecnica te l'hanno detta quelli del MIT, quanto a quella economica la si può solo dedurre ed a seconda di come si voglia realizzare

        Il MIT progetta un sistema di induzione
        valido

        anche a due

        metri.

        Le soluzioni vere e pratiche ci sono (questa
        è

        una miglioria) solo che si scontrano con le

        industrie del settore (ed affini) e con il
        Dio

        pil che deve crescere e le soluzioni
        pratiche
        ed

        economiche, invece vanno contro di

        esso

        Mi permetto di essere scettico... trasferire
        energia con rendimento del 97% a 2 metri mi pare
        decisamente esagerato, da libro dei sogni.Dillo al MIT (ma se concentri l'energia in un "flusso" ridotto non mi sembra impossibile, per esempio il Laser che è altra cosa, è molto più efficiente di una lampadina)
        Le
        applicazioni attuali (telefonini appoggiati su
        una base a induzione) hanno rendimenti ben più
        bassi.E secondo te, brevettavano una roba peggiore?
        Ma ammettiamo che sia vero, dopotutto a Stanford
        non sono dei minchioni
        :)Appunto, mica è la Bocconi
        Quanto costerebbe annegare nell'asfalto tutte
        queste spire e collegarle alla rete elettrica?L'asfalto va rifatto ogni tot e le spire di metallo a meno che nons aino di materiali particolarmente costosi, nonc redo siano il costo maggiore (sembra che il trucco sia la loro sistemazione, non materiali innovativi)
        Anche qui stiamo ancora leggendo il libro dei
        sogni.
        Un commento interessante, che cita
        un'applicazione simile in Corea che ha un
        rendimento del 70%, cioè quasi un terzo74% a 13 cm (dice l'articolo), ma anche 70% è più di 2/3 abbondantemente(66% 2/3 -75% 3/4)
        dell'energia
        sprecata.
        http://mondoelettrico.blogspot.com/2012/02/ricaricQuanto alla notizia, non l'ho inventata io quindi chiedi al signor MIT
        Una soluzione più sensata tecnicamente e che ho
        letto giusto ieri è quella di mettere linee aeree
        sopra le autostrade, e dotare i camion di motore
        elettrico e pantografo.Peccata la pericolosità oltre che il fatto che come accade per i treni il pantografo può rompersi (o in caso d'incidente il filo e fulminare diversa gente) oltre che disperde energia.Casomai puoi mettere sopra le spire d'induzione, ma non so se la comodità nel raggiungerle in quanto libere per riparazioni valga il costo di tutti i sostegni.
        Ma te lo immagini nella
        realtà? Guarda l'ultima immagine in fondo
        :D
        http://mondoelettrico.blogspot.com/2012/01/due-ide
        --------------------------------------------------
        Modificato dall' autore il 14 febbraio 2012 16.15
        --------------------------------------------------Quelle "visioni" sono sistemi per rendere demenziale un tema invece fattibile e che possono essree ideate da gente in buona fede solo eprchè non ha una logica d'insieme (o solo logica).I camion elettrici già ci sono e si chiamano "treni merci" e non ha alcun senso mettere un tizio per ore alla guida un coso per portare merce da un posto lontano ad un altro quando puoi farlo con un tizio solo con moltissima più merce.Una volta tolti i camion dalle strade (a meno di situazioni eccezionali)soprattutto per le lunghe percorrenze, il resto basta volerlo
        • Funz scrive:
          Re: Induzione
          - Scritto da: Surak 2.0
          - Scritto da: Funz

          - Scritto da: Surak 2.0


          Mentre case automobilistiche si fanno

          propaganda


          con costosi progetti da radical chic

          (versione


          eco-chic) la ricerca quelal vera fa
          passi

          avanti


          in soluzioni


          funzionali:





          http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/02/



          Definisci veicoli esistenti e funzionanti

          "radical chic", perché sono ancora costosi,

          Forse dovrei definirti l'espressione
          "radical-chic" visto che sembri ignorarne il
          senso data la
          contestazione.Non ne ignoro il senso, solo la vedo usata sempre a sproposito quando si vuole criticare a priori qualcosa.

          e poi

          ti spertichi in lodi per una tecnologia la
          cui

          fattibilità tecnica ed economica è ancora
          tutta

          da

          dimostrare...

          La fattibilità tecnica te l'hanno detta quelli
          del MIT, quanto a quella economica la si può solo
          dedurre ed a seconda di come si voglia
          realizzareVedremo quando l'avranno realizzata in pratica...


          Il MIT progetta un sistema di induzione

          valido


          anche a due


          metri.


          Le soluzioni vere e pratiche ci sono
          (questa

          è


          una miglioria) solo che si scontrano
          con
          le


          industrie del settore (ed affini) e con
          il

          Dio


          pil che deve crescere e le soluzioni

          pratiche

          ed


          economiche, invece vanno contro di


          esso



          Mi permetto di essere scettico... trasferire

          energia con rendimento del 97% a 2 metri mi
          pare

          decisamente esagerato, da libro dei sogni.

          Dillo al MIT (ma se concentri l'energia in un
          "flusso" ridotto non mi sembra impossibile, per
          esempio il Laser che è altra cosa, è molto più
          efficiente di una
          lampadina)Che c'entra il laser? non è che puoi rendere coerente l'energia emessa da una spira conduttrice... non parliamo nemmeno di tutti i dubbi e le ovvie contestazioni a un qualcosa che emette parecchi kW di energia EM da sotto il sedere della gente...

          Le

          applicazioni attuali (telefonini appoggiati
          su

          una base a induzione) hanno rendimenti ben
          più

          bassi.

          E secondo te, brevettavano una roba peggiore?Mah? Intanto il 97% mi sempbra veramente una sparata

          Ma ammettiamo che sia vero, dopotutto a
          Stanford

          non sono dei minchioni

          :)

          Appunto, mica è la Bocconi


          Quanto costerebbe annegare nell'asfalto tutte

          queste spire e collegarle alla rete
          elettrica?

          L'asfalto va rifatto ogni tot e le spire di
          metallo a meno che nons aino di materiali
          particolarmente costosi, nonc redo siano il costo
          maggiore (sembra che il trucco sia la loro
          sistemazione, non materiali
          innovativiNo, ma c'è la connessione alla rete, il controllo elettronico di tutto il sistema, e chissà cos'altro.
          )

          Anche qui stiamo ancora leggendo il libro dei

          sogni.

          Un commento interessante, che cita

          un'applicazione simile in Corea che ha un

          rendimento del 70%, cioè quasi un terzo

          74% a 13 cm (dice l'articolo), ma anche 70% è più
          di 2/3
          abbondantemente
          (66% 2/3 -75% 3/4)


          dell'energia

          sprecata.


          http://mondoelettrico.blogspot.com/2012/02/ricaric

          Quanto alla notizia, non l'ho inventata io quindi
          chiedi al signor
          MIT


          Una soluzione più sensata tecnicamente e che
          ho

          letto giusto ieri è quella di mettere linee
          aeree

          sopra le autostrade, e dotare i camion di
          motore

          elettrico e pantografo.

          Peccata la pericolosità oltre che il fatto che
          come accade per i treni il pantografo può
          rompersi (o in caso d'incidente il filo e
          fulminare diversa gente) oltre che disperde
          energia.I treni (ne so qualcosa) sono tecnologia stracollaudata, come pure filobus e tram. non mi pare di aver mai sentito di incidenti connessi alle linee aeree.
          Casomai puoi mettere sopra le spire d'induzione,
          ma non so se la comodità nel raggiungerle in
          quanto libere per riparazioni valga il costo di
          tutti i
          sostegni.


          Ma te lo immagini nella

          realtà? Guarda l'ultima immagine in fondo

          :D


          http://mondoelettrico.blogspot.com/2012/01/due-ide



          Quelle "visioni" sono sistemi per rendere
          demenziale un tema invece fattibile e che possono
          essree ideate da gente in buona fede solo eprchè
          non ha una logica d'insieme (o solo
          logica).La mia era una battuta, ma non è affatto demenziale quel sistema. E' semplice, collaudato, applicabile ai trasporti su gomma molto più semplicemente di un fantascientifico induttore a risonanza della ca**abubbola...
          I camion elettrici già ci sono e si chiamano
          "treni merci" e non ha alcun senso mettere un
          tizio per ore alla guida un coso per portare
          merce da un posto lontano ad un altro quando puoi
          farlo con un tizio solo con moltissima più
          merce.
          Una volta tolti i camion dalle strade (a meno di
          situazioni
          eccezionali)
          soprattutto per le lunghe percorrenze, il resto
          basta
          volerloQui sono d'accordo al 100% :)
          • Surak 2.0 scrive:
            Re: Induzione
            - Scritto da: Funz
            Non ne ignoro il senso, solo la vedo usata sempre
            a sproposito quando si vuole criticare a priori
            qualcosa.In tal caso non è usato a sproposito (almeno nel senso comune) visto che le costose auto elettriche sono spesso comprate/ideate/sponsorizzate da ricche aziende o persone che le comprano tanto per far la figura del tipo (o azienda) che ci tiene all'ecologia ma poi fa tutt'altro (ed il tutt'altro gli fa fare i soldi veri)


            e poi


            ti spertichi in lodi per una tecnologia
            la

            cui


            fattibilità tecnica ed economica è
            ancora

            tutta


            da


            dimostrare...



            La fattibilità tecnica te l'hanno detta
            quelli

            del MIT, quanto a quella economica la si può
            solo

            dedurre ed a seconda di come si voglia

            realizzare

            Vedremo quando l'avranno realizzata in pratica...Non serve farlo in pratica per avere un calcolo di massima (certo non possiamo farli io e te)
            Che c'entra il laser?Era un paragone.
            non è che puoi rendere
            coerente l'energia emessa da una spira
            conduttrice...A parte che l'energia emessa sarebbe energia elettromagnetica come la luce da cui il laser, ma era solo per dare l'idea che buona parte della dispersione è data dal suo propagarsi tendenzialmente in tutte el direzioni possibili, quindi se si riesce ad "indirizzare" l'energia in una specifica area, la dispersione è minore poi chiaramente deve essere efficiente l'assorbimento della stessa
            non parliamo nemmeno di tutti i
            dubbi e le ovvie contestazioni a un qualcosa che
            emette parecchi kW di energia EM da sotto il
            sedere della
            gente...Quello è un bau bau che già ho letto, ma è solo un pretesto visto che da una parte si é già dimostrato che l'EM non fanno nulla (almeno a certe potenze) e se poi vuoi proprio stare sicuro allora metti il "l'assorbitore" in un'altra parte (per esempio una protuberanza tipo carrello agganciato) e porti l'energia al motore tramite un cavo


            Le


            applicazioni attuali (telefonini
            appoggiati

            su


            una base a induzione) hanno rendimenti
            ben

            più


            bassi.



            E secondo te, brevettavano una roba peggiore?

            Mah? Intanto il 97% mi sempbra veramente una
            sparataVisto che al momento è un calcolo di compute, forse sarà in una situazione "ideale", ma anche fosse il 90% o pure l'80%, il fatto che il mezzo necessità di molte meno batterie quindi pesa molto meno, allora è molto più significativo che non delle batterie migliori.Aggiungici poi che buona parte del costo delle auto elettriche è fatto dalle batterie, meno ne servono e meno costano le auto

            L'asfalto va rifatto ogni tot e le spire di

            metallo a meno che nons aino di materiali

            particolarmente costosi, nonc redo siano il
            costo

            maggiore (sembra che il trucco sia la loro

            sistemazione, non materiali

            innovativi

            No, ma c'è la connessione alla rete, il controllo
            elettronico di tutto il sistema, e chissà
            cos'altro.Sì, ma è roba di cui c'è abbastanza esperienza (anche in altri campi) e non è che devi costruire tutto da zero (buona parte dei cavi elettrici già ci sono)
            La mia era una battuta, ma non è affatto
            demenziale quel sistema. E' semplice, collaudato,
            applicabile ai trasporti su gomma molto più
            semplicemente di un fantascientifico induttore a
            risonanza della
            ca**abubbola...I difetti del sistema però sono noti (sai quanti hanno già suggerito di fare auto elettriche tipo autoscontro o filobus?)
            Qui sono d'accordo al 100% :)Facciamo il 97%, per prudenza ;-)Ciao!
  • mattia77 non registrato scrive:
    utilità articolo?
    Scusa ma quale sarebbe l'utilità di questo articolo? Oggi ci siamo svegliati ed abbiamo deciso di parlare di auto elettriche? Ha qualche caratteristica aggiuntiva rispetto alle decine di modelli che ci sono già da tempo?Chiedo perchè questo articolo sembra stato creato solo per raggiungere il 'numero di articoli per mese'...
    • attonito scrive:
      Re: utilità articolo?
      - Scritto da: mattia77 non registrato
      Scusa ma quale sarebbe l'utilità di questo
      articolo? Oggi ci siamo svegliati ed abbiamo
      deciso di parlare di auto elettriche? Ha qualche
      caratteristica aggiuntiva rispetto alle decine di
      modelli che ci sono già da tempo?Chiedo perchè
      questo articolo sembra stato creato solo per
      raggiungere il 'numero di articoli per
      mese'...vallo a dire al tizio che pubblica l'impossibile, dagli articoli di teatro alla forma delle padelle... PI e' un porto di mare.
    • fede scrive:
      Re: utilità articolo?
      cos'è, siccome non importa a te allora non deve interessare neanche agli altri?
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