Contrappunti/ Ha ragione il Movimento 5 Stelle

di M. Mantellini - Il reato perpetrato ai danni dei parlamentari grillini va stigmatizzato. E tutte le forze politiche dovrebbero esporsi contro i famigerati "hacker del pd"

Roma – Hanno ragione i parlamentari del Movimento Cinque Stelle: la vicenda della violazione informatica delle caselle di posta elettronica di alcuni di loro è molto grave e non ha ricevuto l’attenzione politica e mediatica che meritava.

I grillini sostengono che quanto accaduto faccia parte di un progetto di attacco e delegittimazione collegato ad altri atti ostili (il M5S ha denunciato nei giorni scorsi il furto di un hard disk all’interno del Parlamento stesso); più probabilmente le ragioni di un simile attacco e della sua successiva sottovalutazione sono da un lato banalmente tecnologiche (a dispetto della propria vocazione di rete il M5S da sempre non brilla per attenzione e competenza tecnologica) e culturali da un altro. Delle prime si è parlato poco o nulla (come è avvenuto l’attacco? Attraverso il furto di password o con altri sistemi?), le seconde invece sono note e attingono alla nostra grande diffidenza nei confronti della cultura informatica. Ho idea che molta della mancata solidarietà ai parlamentari del M5S le cui caselle email sono state pubblicate in rete venga da colleghi che le email le leggono dopo che la segretaria gliele ha stampate.

In ogni caso, mentre ogni singolo parlamentare della Repubblica nei giorni scorsi ha rilasciato una pensosa dichiarazione sui temi del controllo della Rete sollevati da una intervista del Presidente della Camera Laura Boldrini, pochissimi hanno ritenuto di dover stigmatizzare la pubblicazione delle mail dei parlamentari di Grillo.

Sui temi tecnologici dell’attacco non è possibile dire molto: non è dato sapere se la violazione è avvenuta perché i cracker hanno intercettato la password delle caselle o se abbiano invece utilizzato altri metodi di intrusione. E questo fa un po’ parte di una oscurità comunicativa a cui il M5S ci ha purtroppo abituati, motivandola con i rischi legati a una possibile intelligenza col nemico. Nella lunga conferenza stampa tenuta alla Camera qualche giorno fa nessuno dei giornalisti presenti ha comunque ritenuto di porre simili interessanti domande. È prevalsa, come sempre accade in Italia, la sottolineatura degli aspetti dietrologici e sentimentali che tanto ci piacciono e ci rendono partecipi ma che assai poco ci aiutano a comprendere i fatti.

Quello che è certo è che le mail incriminate sono al momento in cui scrivo molto facilmente scaricabili da Internet e lì probabilmente rimarranno. Del resto se i provvedimenti di oscuramente, giustamente invocati dai parlamentari M5S e da Grillo stesso, devono essere quelli che utilizziamo usualmente per i siti di scommesse o di ecommerce situati al di fuori del territorio italiano, allora forse tanto vale non fare nulla, visto che blacklistare i DNS è di fatto una dichiarazione di intenti e poco più.

Nel frattempo una ricerca sul sito web del Partito Democratico non mi ha mostrato alcuna chiara presa di posizione sull’utilizzo del logo del Partito da parte degli ignoti autori della violazione informatica e questo è di per sé piuttosto grave. Il Partito Democratico ha numerose solide ragioni per dissociarsi rumorosamente da un simile gesto, non foss’altro perché i fantomatici “hacker del PD” richiamano alla mente alcune sfortunate azioni di comunicazione su Internet che il PD stesso ha orgogliosamente sostenuto fino a ieri.

A testimonianza del fatto che Internet forse è il mezzo ma non il male assoluto va poi sottolineato che l’utilizzo peggiore e maggiormente deplorevole dei dati in questione è stato fatto da alcuni quotidiani di carta che li hanno utilizzati per basse insinuazioni di natura sessuale sui parlamentari del M5S. Forse, oltre ad interrogarsi quotidianamente sulla capacità della Rete di gettare fango sulle nostre identità, sarebbe il caso di occuparsi anche di certa stampa che si applica al medesimo sport in maniera professionale e continuativa.

Al parlamentare grillino che durante la conferenza stampa di ieri diceva che della pubblicazione delle sue email “nun me ne po’ fregà de meno” occorrerebbe invece far leggere quanto Bruce Schneier scriveva nel 2006 a proposito del valore della nostra riservatezza (ricopio la traduzione in italiano fatta a suo tempo da Paolo Attivissimo):

La vera scelta è fra libertà e controllo. La tirannia, sia che emerga sotto la minaccia di un attacco fisico straniero, sia che derivi da un’autorevole sorveglianza domestica, resta comunque tirannia. La libertà richiede sicurezza senza intrusione, sicurezza abbinata alla privacy. Una sorveglianza generalizzata da parte della polizia è, per definizione, uno stato di polizia. Ed è per questo che dobbiamo essere paladini della riservatezza anche quando non abbiamo nulla da nascondere. /

In queste poche righe risiedono le ragioni profonde per cui la violazione delle caselle email del M5S sono un atto grave che riguarda tutti noi. Un atto grave che merita tutta la nostra incondizionata solidarietà. Nelle stesse righe le ragioni per cui la solita frase “tanto io non ho nulla da nascondere” è da sempre la risposta standard dello sciocco sul bordo del precipizio.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • village people scrive:
    ma il governo è più "avanti"...
    comunque mi sa tanto che la realtà supera la fantasia (e anche cassandra):https://yanfry.wordpress.com/2013/04/02/il-governo-potra-conoscere-attraverso-i-servizi-tutte-le-informazioni-dei-cittadini-senza-magistratura/
  • village people scrive:
    sottoscrizioni...
    cassandra,questa lettera aperta meriterebbe di poter essere sottoscritta per adesione da chi desiderasse farlo, e tutte le sottoscrizioni sarebbero da far pervenire al destinatario della medesima...suggerirei un sito o una pagina apposita da rendere disponibile in questo senso...
  • la boldrini scrive:
    Bella zio ...
    come da oggetto
  • Witw scrive:
    Tra il dire e il fare ...
    Sarà un'impressione personale, ma avendo girato molto per l'Europa, ho trovato che in alcuni paesi, la mano dello stato sulla rete è molto più pesante di quanto sia in Italia, la differenza sta nella volontà dello Stato di non censurare, volontà sulle quali le lobby economiche fanno comunque estrema pressione.In tanti paesi dove lo stato non applica censura e che nelle classifiche sono considerati "liberi", le connessioni di rete sono filtratissime a livello di servizi e IP, e gli IP pubblici sono molto più scarsi, mentre qui ogni connessione casereccia dispone di un IP pubblico.Per esempio in Italia è stata censurata Pirate Bay, hanno mandato la letterina ai provider per bloccare i DNS. Risultato ? Ecco appunto.L'impressisone è che se il Governo Inglese VOLESSE bloccare Pirate Bay sarebbe in grado di applicare tenaglie e sanzioni nemmeno paragonabili a quelle italiane, rendendo di fatto inaccessibile Pirate Bay alla maggior parte dei cittadini.L'Italia è un paese dove in teoria non esiste nemmeno la libertà di espressione visto che è garantita esclusivamente ad un ordine professionale privilegiato (quello dei giornalisti, vedi art. 21) ma in pratica puoi fare e scrivere ciò che vuoi, minacciare la gente e insultarla senza che accada praticamente nulla. Se lo fai in America e parte una denuncia il giorno dopo ti arrestano, punto e basta.
    • Leguleio scrive:
      Re: Tra il dire e il fare ...
      - Scritto da: Witw
      L'Italia è un paese dove in teoria non esiste
      nemmeno la libertà di espressione visto che è
      garantita esclusivamente ad un ordine
      professionale privilegiato (quello dei
      giornalisti, vedi art. 21) Cosa c'entra l'art. 21? Nemmeno cita l'ordine dei giornalisti o i giornalisti.La libertà di espressione si può esercitare da soli o in gruppo esattamente come la libertà di andare a zonzo con la propria auto o moto quando lo si desidera. Non significa che non sia richiesto il possesso del veicolo su cui si procede e la patente per guidarlo, però.
      ma in pratica puoi
      fare e scrivere ciò che vuoi, minacciare la gente
      e insultarla senza che accada praticamente nulla.No, talvolta qualcosa accade, qualcosa di brutto:http://punto-informatico.it/3762433/PI/News/stormfront-gestori-condannati-ai-domiciliari.aspxhttp://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/23/caso-sallusti-sentenza-della-cassazione-gravita-dei-fatti-giustifica-carcere/390953/Non molte volte, questo sì, ma la giustizia sa essere particolarmente severa anche con questo reati, in talune circostanze.
      Se lo fai in America e parte una denuncia il
      giorno dopo ti arrestano, punto e
      basta.Mi citi dei casi di cittadini Usa arrestati per diffamazione il giorno dopo che hanno scritto qualcosa?
      • Witw scrive:
        Re: Tra il dire e il fare ...
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: Witw

        L'Italia è un paese dove in teoria non esiste

        nemmeno la libertà di espressione visto che è

        garantita esclusivamente ad un ordine

        professionale privilegiato (quello dei

        giornalisti, vedi art. 21)

        Cosa c'entra l'art. 21? Nemmeno cita l'ordine dei
        giornalisti o i
        giornalisti.Sapevo che avresti avuto da replicare ;)L'articolo 21 è un articolo furbetto cita in modo molto sommesso la libera stampa, infatti se al primo verso (o comma) dice che tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero, al secondo precisa che la STAMPA non può essere soggetta ad autorizzazioni e censure ... ok la STAMPA ma chi è la stampa ? Uno che scrive qualcosa o uno iscritto all'Ordine dei Giornalisti ?Queste definizioni sono sancite dalle disposizioni contenuti nella legge 47 del 1948, il cui articolo 16 è molto chiaro in proposito, e ha portato a condanne come quella a Carlo Ruta.
        Non significa che non sia
        richiesto il possesso del veicolo su cui si
        procede e la patente per guidarlo,
        però.
        Quindi pubblicare Blog senza patente è reato o libera manifestazione di pensiero ? Questa è una evidente distonia di cui parlavo ma è un parere personale, se tu ritieni che le cose stiano diversamente sarò lieto di sentirne le ragioni.....
        Mi citi dei casi di cittadini Usa arrestati per
        diffamazione il giorno dopo che hanno scritto
        qualcosa?Non intendevo la diffamazione, intendevo le minacce esplicite verso una particolare persona. Non ho però elementi legali per dimostrarlo, non faccio l'avvocato e potrei anche sbagliarmi.
        • Leguleio scrive:
          Re: Tra il dire e il fare ...
          - Scritto da: Witw


          L'Italia è un paese dove in teoria non
          esiste


          nemmeno la libertà di espressione visto
          che
          è


          garantita esclusivamente ad un ordine


          professionale privilegiato (quello dei


          giornalisti, vedi art. 21)



          Cosa c'entra l'art. 21? Nemmeno cita
          l'ordine
          dei

          giornalisti o i

          giornalisti.

          Sapevo che avresti avuto da replicare ;)

          L'articolo 21 è un articolo furbetto cita in modo
          molto sommesso la libera stampa, La libertà di espressione. Che è un diritto separato dalla libertà di stampa. La prima può essere solo verbale o artistica, o realizzata tramite lettere private. Se entrambi i diritti sono garantiti è meglio, ma non è automatico.
          infatti se al
          primo verso (o comma) Al primo <B
          comma </B
          . La costituzione non è una poesia.
          dice che tutti hanno
          diritto di manifestare il proprio pensiero, al
          secondo precisa che la STAMPA non può essere
          soggetta ad autorizzazioni e censure ... ok la
          STAMPA ma chi è la stampa ? Uno che scrive
          qualcosa o uno iscritto all'Ordine dei
          Giornalisti
          ?Uno che fa stampare qualcosa, anche un manifesto o un volantino. E per questi ultimi non è necessario essere giornalisti, bisogna solo indicare il luogo in cui si trova la tipografia (almeno in teoria).Ma anche su un giornale possono scrivere giornalisti e non giornalisti. Deve essere iscritto all'ordine solo il direttore responsabile (e non il direttore editoriale).
          Queste definizioni sono sancite dalle
          disposizioni contenuti nella legge 47 del 1948,
          il cui articolo 16 è molto chiaro in proposito, e
          ha portato a condanne come quella a Carlo
          Ruta.Annullata dalla Cassazione, aggiungiamo il dettaglio.

          Non significa che non sia

          richiesto il possesso del veicolo su cui si

          procede e la patente per guidarlo,

          però.



          Quindi pubblicare Blog senza patente è reato o
          libera manifestazione di pensiero ? No, ormai l'equiparazione weblog = giornale è stata abbandonata. Ma pubblicare giornali senza che il direttore responsabile sia iscritto all'ordine dei giornalisti è ancora un illecito. Comunque sono ammessi al ruolo di direttori anche quei giornalisti iscritti nell'elenco speciale, non ci vuole granché.

          Mi citi dei casi di cittadini Usa arrestati
          per

          diffamazione il giorno dopo che hanno scritto

          qualcosa?

          Non intendevo la diffamazione, intendevo le
          minacce esplicite verso una particolare persona.
          Non ho però elementi legali per dimostrarlo, non
          faccio l'avvocato e potrei anche
          sbagliarmi.Raramente negli Stati Uniti si mostrano i muscoli in casi, come quello della minaccia, nei quali il reato è puramente concettuale.
  • prova123 scrive:
    Anarchia della rete ?
    Non mi risulta. Basta informarsi delle ultime azioni della Gdf in accordo con gli ISP italiani. Prima di parlare può essere utile informarsi delle attività delle istituzioni, soprattutto quando se ne fa parte.
  • nome e cognome scrive:
    oggetto
    avrei alcuni dubbi su cosa significhi in concreto libertà di espressione. ad esempio, quali delle seguenti frasi, pronunciate o scritte pubblicamente, sarebbero considerate reato?1. sei uno stro..zo2. secondo me sei uno str..zo3. ho sentito dire che sei uno str..zo4. i politici rubano i soldi alla gente5. non ho le prove, ma secondo me sei un ladro5. mi fai schifo6. spero che qualcuno ti ammazzi7. sei bruttissimo8. sei gay9. sembri gayper quanto riguarda la prima, recentemente un ragazzo è stato condannato a risarcire 10mila euro una ragazza in quanto lui aveva postato un commento le dava della "putt..a" su un video di youtube di lei. ma le altre?
  • Leguleio scrive:
    Le parole della Boldrini
    Per un approfondimento sull'improvvido titolo di Repubblica relativo a parole mai pronunciate da Laura Boldrini, vedi qui:http://www.wittgenstein.it/2013/05/03/lanarchia-delle-news/La smentita è arrivata via tweet:http://www.huffingtonpost.it/2013/05/04/minacce-sul-web-laura-boldrini-mai-parlato-di-anarchia_n_3215279.html?utm_hp_ref=italyed anche durante una commemorazione ad Arcevia (AN):http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2013/05/05/APiHvtRF-internet_boldrini_invocate.shtml
    • Sgabbio scrive:
      Re: Le parole della Boldrini
      Peccato però che dice il contrario di quel che smentisce.
      • panda rossa scrive:
        Re: Le parole della Boldrini
        - Scritto da: Sgabbio
        Peccato però che dice il contrario di quel che
        smentisce.Qui i casi sono due.O lo stato italiano, nella figura di una delle sue piu' alte cariche, auspica una censura totale della rete, che in confronto la cina diventa un esempio di liberta' digitale,oppure lo stato italiano medesimo si decida ad abrogare l'odioso reato di diffamazione e permetta una buona volta alla gente di esprimere quello che pensa, nella piu' assoluta liberta', senza timore alcuno di ritorsioni.Perche' la situazione attuale e' assolutamente invivibile. Non e' possibile vivere nell'incertezza legislativa.
        • Mario Rossi scrive:
          Re: Le parole della Boldrini
          - Scritto da: panda rossa
          Qui i casi sono due.
          O lo stato italiano, nella figura di una delle
          sue piu' alte cariche, auspica una censura totale
          della rete, che in confronto la cina diventa un
          esempio di liberta'
          digitale,
          oppure lo stato italiano medesimo si decida ad
          abrogare l'odioso reato di diffamazione e
          permetta una buona volta alla gente di esprimere
          quello che pensa, nella piu' assoluta liberta',
          senza timore alcuno di
          ritorsioni.Tu puoi dire ciò che pensi, a patto che sia vero. Se dici qualcosa di falso che va a ledere una persona non vedo perché tu non debba essere punito.http://it.wikipedia.org/wiki/Diffamazione
          • panda rossa scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Mario Rossi
            Tu puoi dire ciò che pensi, a patto che sia vero.
            Se dici qualcosa di falso che va a ledere una
            persona non vedo perché tu non debba essere
            punito.
            http://it.wikipedia.org/wiki/DiffamazioneE invece non e' proprio come dici tu.Con la normativa attuale, una affermazione veritiera e provata non sfugge dalla diffamazione.Se tu sei un ladro e io lo dichiaro provandolo in modo inconfutabile, io sono comunque imputabile per diffamazione. E cio' e' aberrante!Leguleio puo' confermare questo.
          • Leguleio scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: panda rossa
            E invece non e' proprio come dici tu.
            Con la normativa attuale, una affermazione
            veritiera e provata non sfugge dalla
            diffamazione.
            Se tu sei un ladro e io lo dichiaro provandolo in
            modo inconfutabile, io sono comunque imputabile
            per diffamazione. E cio' e'
            aberrante!

            Leguleio puo' confermare questo.Sì, però il concetto va precisato: se una persona è stata condannata per furto, ed è una persona pubblica o ricopre incarichi di interesse pubblico, si può scrivere che è un ladro. Diverso il caso di accuse mai provate né ammesse dai diretti interessati. Lì scatta la diffamazione.Diverso anche il caso di di epiteti usati per denigrare o umiliare una determinata persona: se nel passato una donna si è dedicata alla professione più antica del mondo, io lo posso scrivere, ma usare la famosa parola che inizia per P è diffamazione comunque (non è stata rispettata la continenza verbale).
          • Mario Rossi scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: panda rossa
            E invece non e' proprio come dici tu.
            Con la normativa attuale, una affermazione
            veritiera e provata non sfugge dalla
            diffamazione.
            Se tu sei un ladro e io lo dichiaro provandolo in
            modo inconfutabile, io sono comunque imputabile
            per diffamazione. E cio' e'
            aberrante!

            Leguleio puo' confermare questo.Art. 594 IngiuriaChiunque offende l'onore o il decoro di una persona presente è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 516. Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa. La pena è della reclusione fino a un anno o della multa fino a euro 1.032 se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato. Le pene sono aumentate qualora l'offesa sia commessa in presenza di più persone.(1)(1)Cassazione penale, sez. V, sentenza 13 luglio 2007, n. 27966,Art. 595 DiffamazioneChiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032. Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065. Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516. Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate.(1)Cassazione Penale, sez. V, sentenza 10 marzo 2008, n. 10735,http://it.wikisource.org/wiki/Codice_penale/Libro_II/Titolo_XIIDa quanto scritto nel "pezzo" sopracitato(per quanto poco ne capisca) ci sarebbe da chiarire "l'offesa all'onore e al decoro"(Art.594) e soprattutto "offende l'altrui reputazione"(Art.595).L'offesa all'altrui reputazione, a mio avviso avviene anche dicendo qualcosa di vero che altri non conoscono, in questo caso commento con un XXXXX d*o
          • Mario Rossi scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: panda rossa
            E invece non e' proprio come dici tu.
            Con la normativa attuale, una affermazione
            veritiera e provata non sfugge dalla
            diffamazione.
            Se tu sei un ladro e io lo dichiaro provandolo in
            modo inconfutabile, io sono comunque imputabile
            per diffamazione. E cio' e'
            aberrante!

            Leguleio puo' confermare questo.Art. 594 IngiuriaChiunque offende l'onore o il decoro di una persona presente è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 516. Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa. La pena è della reclusione fino a un anno o della multa fino a euro 1.032 se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato. Le pene sono aumentate qualora l'offesa sia commessa in presenza di più persone.(1)(1)Cassazione penale, sez. V, sentenza 13 luglio 2007, n. 27966,Art. 595 DiffamazioneChiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032. Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065. Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516. Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate.(1)Cassazione Penale, sez. V, sentenza 10 marzo 2008, n. 10735,http://it.wikisource.org/wiki/Codice_penale/Libro_II/Titolo_XIIPer quanto poco ne capisca, ritengo che vadano chiariti i concetti di offesa all'onore o al decoro di una persona, ma soprattutto l'offesa all'altrui reputazione.A mio avviso, anche il rendere noto ad altri un fatto vero può offendere la reputazione altrui, in questo caso nasce un po' di amarezza in me, ma TOTALE RISPETTO AL LEGISLATORE, LA REPUTO UN'OTTIMA LEGGE SCRITTA IN MANIERA MOLTO INTELLIGENTE. PERSONE DALLE REPUTAZIONI INATTACCABILI
          • Leguleio scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Mario Rossi

            E invece non e' proprio come dici tu.

            Con la normativa attuale, una affermazione

            veritiera e provata non sfugge dalla

            diffamazione.

            Se tu sei un ladro e io lo dichiaro
            provandolo
            in

            modo inconfutabile, io sono comunque
            imputabile

            per diffamazione. E cio' e'

            aberrante!



            Leguleio puo' confermare questo.
            Art. 594 IngiuriaCosa c'entra l'ingiuria con il web? È vero, un'ingiuria può anche essere mandata per e-mail, nei tempi pre internet poteva essere comunicata per lettera. Ma sono casi rari, e comunque fatti privati, nulla di cui si parli qui.
            Art. 595 Diffamazione
            (1)Cassazione Penale, sez. V, sentenza 10 marzo
            2008, n.
            10735,
            http://it.wikisource.org/wiki/Codice_penale/Libro_È una sentenza della Cassazione come tante altre. In Italia, finché non si ha una sentenza a sezioni unite, ogni giudice può decidere da sé, il precedente della Cassazione è solo indicativo, non è vincolante.
            Per quanto poco ne capisca, ritengo che vadano
            chiariti i concetti di offesa all'onore o al
            decoro di una persona, ma soprattutto l'offesa
            all'altrui
            reputazione.
            A mio avviso, anche il rendere noto ad altri un
            fatto vero può offendere la reputazione altrui,È così, non solo secondo te.Ma c'è una fondamentale differenza tra personaggio pubblico, che gode di una minore protezione della privacy e dei fatti riguardanti lui o lei, e un privato cittadino.
          • Mario Rossi scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Leguleio
            Cosa c'entra l'ingiuria con il web? È vero,
            un'ingiuria può anche essere mandata per e-mail,
            nei tempi pre internet poteva essere comunicata
            per lettera. Ma sono casi rari, e comunque fatti
            privati, nulla di cui si parli
            qui.Mi raccomando non leggere neanche, eh.Ho riportato l'articolo 594 in quanto nell'articolo 595(quello riguardante la diffamazione, ovvero ciò di cui si parlava) vi si fa riferimento



            Art. 595 Diffamazione



            (1)Cassazione Penale, sez. V, sentenza 10
            marzo

            2008, n.

            10735,


            http://it.wikisource.org/wiki/Codice_penale/Libro_

            È una sentenza della Cassazione come tante
            altre. In Italia, finché non si ha una sentenza a
            sezioni unite, ogni giudice può decidere da sé,
            il precedente della Cassazione è solo indicativo,
            non è
            vincolante.Ho riportato per intero ciò che è scritto nel link citato, guarda l'articolo anziché la sentenza, quello non lo cambia il giudice di volta in volta.Poi non so se è una sentenza come tante altre, per quanto poco ne sappia, solitamente nei nuovi processi si cercano precedenti decisione della cassazione per fatti simili per decidere l'eventuale condanna.


            Per quanto poco ne capisca, ritengo che
            vadano

            chiariti i concetti di offesa all'onore o al

            decoro di una persona, ma soprattutto
            l'offesa

            all'altrui

            reputazione.

            A mio avviso, anche il rendere noto ad altri
            un

            fatto vero può offendere la reputazione
            altrui,

            È così, non solo secondo te.
            Ma c'è una fondamentale differenza tra
            personaggio pubblico, che gode di una minore
            protezione della privacy e dei fatti riguardanti
            lui o lei, e un privato
            cittadino.Quindi?
          • Leguleio scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Mario Rossi

            Cosa c'entra l'ingiuria con il web? È
            vero,

            un'ingiuria può anche essere mandata per
            e-mail,

            nei tempi pre internet poteva essere
            comunicata

            per lettera. Ma sono casi rari, e comunque
            fatti

            privati, nulla di cui si parli

            qui.
            Mi raccomando non leggere neanche, eh.
            Ho riportato l'articolo 594 in quanto
            nell'articolo 595(quello riguardante la
            diffamazione, ovvero ciò di cui si parlava) vi si
            fa
            riferimentoHo capito. Ma esistono anche i link, sai? http://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-xii/capo-ii/art594.htmlSe ogni volta che io spiego un concetto giuridico dovessi ricopiare il testo dal manuale di diritto penale dell'Antolisei non mi basterebbero mai i 7000 caratteri di PI. :-)


            Art. 595 Diffamazione






            (1)Cassazione Penale, sez. V, sentenza
            10

            marzo


            2008, n.


            10735,





            http://it.wikisource.org/wiki/Codice_penale/Libro_



            È una sentenza della Cassazione come
            tante

            altre. In Italia, finché non si ha una
            sentenza
            a

            sezioni unite, ogni giudice può decidere da
            sé,

            il precedente della Cassazione è solo
            indicativo,

            non è

            vincolante.
            Ho riportato per intero ciò che è scritto nel
            link citato, guarda l'articolo anziché la
            sentenza, quello non lo cambia il giudice di
            volta in
            volta.L'articolo del codice penale non entra in dettaglio, come è giusto che sia in un codice penale moderno. Non mi piacerebbe un articolo di legge che spiega con dovizia di particolari "questa cosa non si può fare" "ma nel caso Tizio faccia di professione questa cosa è lecito" "e se poi l'atto è fatto in una certa maniera diventa di nuovo illecito", e simili distinguo bizantini.Per tutta la casistica esiste, oltre alla dottrina, la giurisprudenza, che è formata quasi completamente dalle sentenze della Corte di cassazione. Sentenze, al plurale, e non una sentenza unica, quindi.
            Poi non so se è una sentenza come tante altre,
            per quanto poco ne sappia, solitamente nei nuovi
            processi si cercano precedenti decisione della
            cassazione per fatti simili per decidere
            l'eventuale
            condanna.È così. Ma i casi raramente sono identici uno all'altro, in particolare nella diffamazione. Un margine di discrezionalità c'è sempre. In più, più la sentenza è vecchia, minore è il valore indicativo per future decisioni, perché il diritto come tutte le discipline umane evolve.


            A mio avviso, anche il rendere noto ad
            altri

            un


            fatto vero può offendere la reputazione

            altrui,

            È così, non solo secondo te.

            Ma c'è una fondamentale differenza tra

            personaggio pubblico, che gode di una minore

            protezione della privacy e dei fatti
            riguardanti

            lui o lei, e un privato

            cittadino.
            Quindi?Quindi nel caso di Laura Boldrini questa considerazione non si può fare, non è valida. Che altro?
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Mario Rossi


            Tu puoi dire ciò che pensi, a patto che sia
            vero.

            Se dici qualcosa di falso che va a ledere una

            persona non vedo perché tu non debba essere

            punito.

            http://it.wikipedia.org/wiki/Diffamazione

            E invece non e' proprio come dici tu.
            Con la normativa attuale, una affermazione
            veritiera e provata non sfugge dalla
            diffamazione.
            Se tu sei un ladro e io lo dichiaro provandolo in
            modo inconfutabile, io sono comunque imputabile
            per diffamazione. E cio' e'
            aberrante!

            Leguleio puo' confermare questo.Non è così aberrante. Metti che tu rubi una scatola di tonno al supermercato e ti pizzicano.Poi io vado in giro a dire che quando passi tu bisogna tenere stretto il portafoglio perché sei un LADRO e che non bisogna darti un lavoro perché sei disonesto.Allora lì scatta la diffamazione anche se è vero che hai rubato.
          • Leguleio scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            E invece non e' proprio come dici tu.

            Con la normativa attuale, una affermazione

            veritiera e provata non sfugge dalla

            diffamazione.

            Se tu sei un ladro e io lo dichiaro
            provandolo
            in

            modo inconfutabile, io sono comunque
            imputabile

            per diffamazione. E cio' e'

            aberrante!



            Leguleio puo' confermare questo.
            Non è così aberrante. Metti che tu rubi una
            scatola di tonno al supermercato e ti
            pizzicano.
            Poi io vado in giro a dire che quando passi tu
            bisogna tenere stretto il portafoglio perché sei
            un LADRO e che non bisogna darti un lavoro perché
            sei
            disonesto.
            Allora lì scatta la diffamazione anche se è vero
            che hai
            rubato.Per inciso stai parlando di diffamazione comune, mentre quasi sempre qui su PI si parla di diffamazione a mezzo stampa.Nei rapporti fra privati che frequentano lo stesso luogo, la querela per diffamazione non è la scelta più indicata. Rischia di ritorcersi contro.
          • panda rossa scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            Non è così aberrante. Metti che tu rubi una
            scatola di tonno al supermercato e ti
            pizzicano.
            Poi io vado in giro a dire che quando passi tu
            bisogna tenere stretto il portafoglio perché sei
            un LADRO e che non bisogna darti un lavoro perché
            sei
            disonesto.
            Allora lì scatta la diffamazione anche se è vero
            che hai
            rubato.Io non ci vedo niente di aberrante.Se io rubassi una scatoletta di tonno non ci sarebbe niente di male nel farlo sapere in giro.Per esempio io a volte ho sentito in stazione un annuncio del tipo "Attenzione, ci sono dei borseggiatori, prestare attenzione al bagaglio e agli effetti personali".Detto quando il capostazione riconosce qualche faccia a lui ben nota di gente dedita a scippi e borseggi.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: panda rossa
            Io non ci vedo niente di aberrante.
            Se io rubassi una scatoletta di tonno non ci
            sarebbe niente di male nel farlo sapere in
            giro.Appunto un conto è dire in giro che hai rubato una scatoletta di tonno, altra cosa dire che sei un grandissimo ladro, di stare attenti al portafoglio ecc...E' come se ti fai una canna una volta in vita tua e qualcuno sparge la voce che sei un drogato.
          • panda rossa scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: panda rossa

            Io non ci vedo niente di aberrante.

            Se io rubassi una scatoletta di tonno non ci

            sarebbe niente di male nel farlo sapere in

            giro.

            Appunto un conto è dire in giro che hai rubato
            una scatoletta di tonno, altra cosa dire che sei
            un grandissimo ladro, di stare attenti al
            portafoglio
            ecc...Quindi chi ruba una scatoletta di tonno e' giusto farlo sapere a tutti, mentre chi truffa miliardi alla nazione intera e' meglio tacere e sorvolare? Non capisco quello che intendi dire.
            E' come se ti fai una canna una volta in vita tua
            e qualcuno sparge la voce che sei un
            drogato.Non per questo non si deve dire che quella canna e' stata fumata quella volta la'.
          • fffffff scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Mario Rossi
            - Scritto da: panda rossa

            Qui i casi sono due.

            O lo stato italiano, nella figura di una
            delle

            sue piu' alte cariche, auspica una censura
            totale

            della rete, che in confronto la cina diventa
            un

            esempio di liberta'

            digitale,

            oppure lo stato italiano medesimo si decida
            ad

            abrogare l'odioso reato di diffamazione e

            permetta una buona volta alla gente di
            esprimere

            quello che pensa, nella piu' assoluta
            liberta',

            senza timore alcuno di

            ritorsioni.
            Tu puoi dire ciò che pensi, a patto che sia vero.
            Se dici qualcosa di falso che va a ledere una
            persona non vedo perché tu non debba essere
            punito.no quello è il reato di calunnia, la diffamazione permette di perseguire anche qualcuno che abbia detto la verità
          • Leguleio scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: fffffff

            Tu puoi dire ciò che pensi, a patto che sia
            vero.

            Se dici qualcosa di falso che va a ledere una

            persona non vedo perché tu non debba essere

            punito.
            no quello è il reato di calunnia, la diffamazione
            permette di perseguire anche qualcuno che abbia
            detto la
            veritàUh, qui tutti esperti di diritto, vedo! :-DLa calunnia non c'entra nulla. Il reato di calunnia consiste nel comunicare alla polizia o all'autorità giudiziaria specifici reati o fatti illeciti attribuendoli a una persona specifica che si sa essere innocente. È molto più grave della diffamazione.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: fffffff

            Se dici qualcosa di falso che va a ledere una

            persona non vedo perché tu non debba essere

            punito.

            no quello è il reato di calunniaSarai quello dell'altro giorno che insisteva con questa cosa. Vattela a cercare la definizione di calunnia, anche se ormai te l'ha detta leguleio.
          • thebecker scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Mario Rossi
            - Scritto da: panda rossa

            Qui i casi sono due.

            O lo stato italiano, nella figura di una
            delle

            sue piu' alte cariche, auspica una censura
            totale

            della rete, che in confronto la cina diventa
            un

            esempio di liberta'

            digitale,

            oppure lo stato italiano medesimo si decida
            ad

            abrogare l'odioso reato di diffamazione e

            permetta una buona volta alla gente di
            esprimere

            quello che pensa, nella piu' assoluta
            liberta',

            senza timore alcuno di

            ritorsioni.
            Tu puoi dire ciò che pensi, a patto che sia vero.
            Se dici qualcosa di falso che va a ledere una
            persona non vedo perché tu non debba essere
            punito.
            http://it.wikipedia.org/wiki/Diffamazionehttp://www.fanpage.it/i-limiti-penali-del-diritto-di-cronaca-cassazione-24-07-2012-n-30369/Amche se i fatti sono veri la legge prevede sempre il reato di diffamazione in caso le informazione non sono notizie di rilievo sociale (vedi "diritto di cronaca"). L'affermazione "rilievo sociale" o simile è molto ambigua e può essere interpretata in vari modi.
        • vums1974 scrive:
          Re: Le parole della Boldrini
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Sgabbio

          Peccato però che dice il contrario di quel
          che

          smentisce.

          Qui i casi sono due.
          O lo stato italiano, nella figura di una delle
          sue piu' alte cariche, auspica una censura totale
          della rete, che in confronto la cina diventa un
          esempio di liberta'
          digitale,
          oppure lo stato italiano medesimo si decida ad
          abrogare l'odioso reato di diffamazione e
          permetta una buona volta alla gente di esprimere
          quello che pensa, nella piu' assoluta liberta',
          senza timore alcuno di
          ritorsioni.

          Perche' la situazione attuale e' assolutamente
          invivibile.

          Non e' possibile vivere nell'incertezza
          legislativa.Quoto.Che esista un reato di diffamazione così facilmente imputabile anche nel caso di semplici opinioni personali ed a giudizio più o meno sindacabile del magistrato di turno, mi sembra inaccettabile.La diffamazione dovrebbe essere limitata alla vera e propria calunnia (dico cose non vere o non provate), non estendersi alle opinioni (se espresse come tali).Credo che se io dicessi in pubblico "di farmi operare da quel chirurgo non mi fiderei", anche se lo dico sporadicamente e non come sistematica campagna denigratoria, magari lo dico perchè ne ho sentito parlare male da persone che sono state operate e di cui mi fido ma non voglio riportare storie di cui non ho riscontro diretto, rischierei la condanna per diffamazione.Del resto abbiamo ancora diversi reati di opinione (vilipendio ed altri) e che ci siamo norme con tanto margine per la soggettività dei giudici non credo sia un caso.Siamo un paese dove c'è libertà "con tanti se e tanti ma" ...
    • thebecker scrive:
      Re: Le parole della Boldrini
      Nessuno mette in dubbio che certi attengiamenti non siano molto educati e offensivi. Ma questi politici, nostri rapppresentanti mostrano sempre la loro superbia e vanità. Non si prendono mai le responsabilità di quello che fanno. Un dirigente di un azienda privata pagato tanto hs molte responsabilità a cui deve rispondere in caso di errore. Invece i nostri politici non pensano che la rabbia sempre in crescita della gente (che poi si manifesta anche in sfoghi offensivi su interet) sia dovuta alle loro azioni o mancanza di azioni. Non pensano minimamente che del loro operato bisogna darne conto alla popolazione e ovviamente se si commettono errori si dovrebbero pagare. Vogliono potere e molto denaro ma quando si sentono minacciati per il loro fallimento (in questo caso non ci sono dubbi basta analizzare il funzionamento della nostra nazione) loro non ne hanno colpa e sempra colpa degli altri.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 maggio 2013 10.59-----------------------------------------------------------
      • Leguleio scrive:
        Re: Le parole della Boldrini
        - Scritto da: thebecker
        Nessuno mette in dubbio che certi attengiamenti
        non siano molto educati e offensivi. Dillo in una parola sola: sono reati.E per ora gli autori rimangono ignoti.
        Ma questi
        politici, nostri rapppresentanti mostrano sempre
        la loro superbia e vanità. Non si prendono mai le
        responsabilità di quello che fanno. Be', anche in politica ogni tanto qualche dimissione c'è stata. Molto di rado, ma capita.
        Un dirigente
        di un azienda privata pagato tanto hs molte
        responsabilità a cui deve rispondere in caso di
        errore. Invece i nostri politici non pensano che
        la rabbia sempre in crescita della gente (che poi
        si manifesta anche in sfoghi offensivi su
        interet) sia dovuta alle loro azioni o mancanza
        di azioni. Se ti riferisci a Laura Boldrini, non potevi scegliere esempio più inadatto: la carriera politica in Italia di Laura Boldrini inizia con la sua candiatura alle elezioni del 2013. Prima faceva tutt'altro.Se invece parli in generale, il discorso regge. Regge un po' di meno la storia di foto attribuite a persone estranee e di pettegolezzi da portineria; saranno anche moralmente indifendibili, questi politici: ma l'arma per combatterli è quella di scendere al loro livello?
        • thebecker scrive:
          Re: Le parole della Boldrini
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: thebecker


          Nessuno mette in dubbio che certi
          attengiamenti

          non siano molto educati e offensivi.

          Dillo in una parola sola: sono reati.
          E per ora gli autori rimangono ignoti.



          Ma questi

          politici, nostri rapppresentanti mostrano
          sempre

          la loro superbia e vanità. Non si prendono
          mai
          le

          responsabilità di quello che fanno.

          Be', anche in politica ogni tanto qualche
          dimissione c'è stata. Molto di rado, ma
          capita.



          Un dirigente

          di un azienda privata pagato tanto hs molte

          responsabilità a cui deve rispondere in caso
          di

          errore. Invece i nostri politici non pensano
          che

          la rabbia sempre in crescita della gente
          (che
          poi

          si manifesta anche in sfoghi offensivi su

          interet) sia dovuta alle loro azioni o
          mancanza

          di azioni.

          Se ti riferisci a Laura Boldrini, non potevi
          scegliere esempio più inadatto: la carriera
          politica in Italia di Laura Boldrini inizia con
          la sua candiatura alle elezioni del 2013. Prima
          faceva
          tutt'altro.Parlavo in generale.
          Se invece parli in generale, il discorso regge.
          Regge un po' di meno la storia di foto attribuite
          a persone estranee e di pettegolezzi da
          portineria; saranno anche moralmente
          indifendibili, questi politici: ma l'arma per
          combatterli è quella di scendere al loro
          livello?Scendere ai loro livelli mai. Perchè alimenterebbe la loro superbia e troverebbero molte attenuanti nei loro comportamenti da usare contro la "gente comune". La violenza (verbale o anche reale) servirebbe a poco perchè poi chi si "ribella" diventerebbe ai loro occhi solo un criminale qualunque da sbattere in prima pagina nei quotidiani.
          • Leguleio scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: thebecker

            Se invece parli in generale, il discorso
            regge.

            Regge un po' di meno la storia di foto
            attribuite

            a persone estranee e di pettegolezzi da

            portineria; saranno anche moralmente

            indifendibili, questi politici: ma l'arma per

            combatterli è quella di scendere al loro

            livello?

            Scendere ai loro livelli mai. Perchè
            alimenterebbe la loro superbia e troverebbero
            molte attenuanti nei loro comportamenti da usare
            contro la "gente comune". La violenza (verbale o
            anche reale) servirebbe a poco perchè poi chi si
            "ribella" diventerebbe ai loro occhi solo un
            criminale qualunque da sbattere in prima pagina
            nei
            quotidiani.Abbiamo letto di messaggi su facebook che approvavano l'azione di Luigi Preiti (e, a suo tempo, anche quella di Massimo Tartaglia), figurati se non ce ne sono stati di quelli che approvavano l'idea di fotomontaggi della Boldrini, o di altri esponenti.In politica si valuta tutto il contesto, ahimè, non solo la singola iniziativa ed il singolo giorno.
          • thebecker scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Leguleio
            Abbiamo letto di messaggi su facebook che
            approvavano l'azione di Luigi Preiti (e, a suo
            tempo, anche quella di Massimo Tartaglia),
            figurati se non ce ne sono stati di quelli che
            approvavano l'idea di fotomontaggi della
            Boldrini, o di altri
            esponenti.
            In politica si valuta tutto il contesto, ahimè,
            non solo la singola iniziativa ed il singolo
            giorno.Mi spieghi meglio? I personaggi da te citati non li conosco e non ho capito bene il messaggio, si ho cercato su Google questi nomi.
          • Leguleio scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: thebecker

            Abbiamo letto di messaggi su facebook che

            approvavano l'azione di Luigi Preiti (e, a
            suo

            tempo, anche quella di Massimo Tartaglia),

            figurati se non ce ne sono stati di quelli
            che

            approvavano l'idea di fotomontaggi della

            Boldrini, o di altri

            esponenti.

            In politica si valuta tutto il contesto,
            ahimè,

            non solo la singola iniziativa ed il singolo

            giorno.

            Mi spieghi meglio? I personaggi da te citati non
            li conosco e non ho capito bene il messaggio, Luigi Preiti:http://www.newnotizie.it/wp-content/uploads/2013/04/20130428_luigi-preiti-ferito-a-terra-1.jpgMassimo Tartaglia:http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2013/01/massimo-tartaglia-770x518.jpgArticolo su Massimo Tartaglia:http://archiviostorico.corriere.it/2013/gennaio/15/Tartaglia_anni_dopo_tra_cure_co_0_20130115_2a28927a-5edb-11e2-8cd3-66bd6366e4a4.shtml
            si
            ho cercato su Google questi
            nomi.Veramente sono fatti che ogni italiano dovrebbe conoscere anche se Google non esistesse. Ma sei la dimostrazione vivente che la memoria dell'italiano medio è corta, cortissima. :-) Ed è anche per questo che parto all'attacco quando si prendono ad esempio fatti risalenti a oltre 10 anni prima per confrontarli con quelli di oggi: è ovvio che chi li rievoca è stato imbeccato da qualcun altro, sta usando la memoria altrui... e quindi ragiona con la testa altrui.Chiusa la parentesi sulla scarsa memoria italiana, il discorso è che si può prendere le distanze una volta da iniziative di infimo livello contro un politico, le si può prendere due volte, ma alla terza bisogna anche chiedersi se il fenomeno non sia sistemico all'Italia, una malattia congenita. E a questo punto, se si giunge alla conclusione che la maggior parte degli italiani ritiene questi metodi giusti, e non li applica solo perché ha paura delle conseguenze, ha anche poco senso stupirsi delle barriere protettive invocate dagli esponenti politici.
          • thebecker scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: thebecker



            Abbiamo letto di messaggi su facebook
            che


            approvavano l'azione di Luigi Preiti
            (e,
            a

            suo


            tempo, anche quella di Massimo
            Tartaglia),


            figurati se non ce ne sono stati di
            quelli

            che


            approvavano l'idea di fotomontaggi della


            Boldrini, o di altri


            esponenti.


            In politica si valuta tutto il contesto,

            ahimè,


            non solo la singola iniziativa ed il
            singolo


            giorno.



            Mi spieghi meglio? I personaggi da te citati
            non

            li conosco e non ho capito bene il
            messaggio,


            Luigi Preiti:

            http://www.newnotizie.it/wp-content/uploads/2013/0

            Massimo Tartaglia:

            http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2

            Articolo su Massimo Tartaglia:
            http://archiviostorico.corriere.it/2013/gennaio/15



            si

            ho cercato su Google questi

            nomi.

            Veramente sono fatti che ogni italiano dovrebbe
            conoscere anche se Google non esistesse. Ma sei
            la dimostrazione vivente che la memoriaQuello che ha sparato di recente nel giorno della presentazione del governo Letta ai due carabinieri (uno ferito gravemente) e l'altro la persona che anni fa ha tirato la statuetta a Berlusconi.Guarda che i fatti li conosco. Ma non posso certo ricordarmi i nomi di tutte le persone coinvolte in tutti i fatti di cronanca che avvengono in Italia!Comunque su google Luigi Preti mi dava questo:http://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-preti/Un uomo politico italiano.Di Tartaglia trovavo altre cose.Per trovare quello a cui ti riferivi tu bisogna mettere "cronaca".-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 maggio 2013 16.57-----------------------------------------------------------
          • Prozac scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: thebecker
            Guarda che i fatti li conosco. Ma non posso certo
            ricordarmi i nomi di tutte le persone coinvolte
            in tutti i fatti di cronanca che avvengono in
            Italia!

            Comunque su google Luigi Preti mi dava questo:
            http://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-preti/
            Un uomo politico italiano.Di tutti i fatti no... Ma questo è "abbastanza" recente e "abbastanza" importante, no?Comunque è normale che trovi informazioni diverse su Luigi Preti, visto che chi ha sparato si chiama Pre <b
            i </b
            ti.
            Di Tartaglia trovavo altre cose.

            Per trovare quello a cui ti riferivi tu bisogna
            mettere
            "cronaca".Mah... Io se scrivo massimo tartaglia come primi risultati ho proprio lui e il fatto della statuetta...
        • Ello scrive:
          Re: Le parole della Boldrini

          Se ti riferisci a Laura Boldrini, non potevi
          scegliere esempio più inadatto: la carriera
          politica in Italia di Laura Boldrini inizia con
          la sua candiatura alle elezioni del 2013. Prima
          faceva
          tutt'altro.Proprio l'altro giorno parlavo con un barista, che mi diceva che i politici erano tutti ladri e che lo stato fa schifo per colpa dei politici, che lui non riesce più a uscire di casa, per colpa dei politici e che se sta male è colpa dei politici.Poi mi ha battuto un cornetto e un cappuccino e non mi ha fatto lo scontrino, ovviamente per colpa dei politici.È lo spirito dei tempi, che ci vuoi fare ...
          • Leguleio scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Ello
            Proprio l'altro giorno parlavo con un barista,
            che mi diceva che i politici erano tutti ladri e
            che lo stato fa schifo per colpa dei politici,
            che lui non riesce più a uscire di casa, per
            colpa dei politici e che se sta male è colpa dei
            politici.

            Poi mi ha battuto un cornetto e un cappuccino e
            non mi ha fatto lo scontrino, ovviamente per
            colpa dei
            politici.

            È lo spirito dei tempi, che ci vuoi fare ...Per la serie: "piove, governo ladro; ho dimenticato a casa l'ombrello, governo assassino!" :-)
    • Guido La Vespa scrive:
      Re: Le parole della Boldrini
      - Scritto da: Leguleio
      Per un approfondimento sull'improvvido titolo di
      <I
      Repubblica </I
      relativo a parole mai
      pronunciate da Laura Boldrini, vedi
      qui:Secondo me la boldrini pensa che abbiamo l'anello al naso. Ha usato tante belle perifrasi, ma la volontà di controllo sul web era chiara. Che repubblica abbia forzato il titolo non cambia la sostanza dell'intervista.
    • vums1974 scrive:
      Re: Le parole della Boldrini
      - Scritto da: Leguleio
      Per un approfondimento sull'improvvido titolo di
      Repubblica relativo a parole mai
      pronunciate da Laura Boldrini, vedi
      qui:

      http://www.wittgenstein.it/2013/05/03/lanarchia-de

      La smentita è arrivata via tweet:

      http://www.huffingtonpost.it/2013/05/04/minacce-su

      ed anche durante una commemorazione ad Arcevia
      (AN):

      http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2013/05/05/APiHBeh, non vorrei essere offensivo ma fermarsi alle "smentite" della Boldrini vuol dire essere al caso de "il dito e la Luna".La Boldrini non avrà mai detto "anarchia del web" e non avrà mai chiesto "leggi speciali", ma NEI FATTI le ha chieste.Quando una mi dice "non possiamo continuare a combattere certi fenomeni con le denunce individuali" (e questo l'ha detto) quello che rimane è la richiesta di "altre leggi" che non vadano applicate ai singoli casi di reato.Traduzione: tracciamento preventivo di massa, censure preventive, schedature, fate voi.O repressione dei reati a livello individuale o "leggi speciali di massa".Tertium non datur.
      • Leguleio scrive:
        Re: Le parole della Boldrini
        - Scritto da: vums1974

        Per un approfondimento sull'improvvido titolo di

        <I
        Repubblica </I
        relativo a parole mai

        pronunciate da Laura Boldrini, vedi

        qui:




        http://www.wittgenstein.it/2013/05/03/lanarchia-de



        La smentita è arrivata via tweet:




        http://www.huffingtonpost.it/2013/05/04/minacce-su



        ed anche durante una commemorazione ad Arcevia

        (AN):




        http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2013/05/05/APiH

        Beh, non vorrei essere offensivo ma fermarsi alle
        "smentite" della Boldrini vuol dire essere al
        caso de "il dito e la
        Luna".
        La Boldrini non avrà mai detto "anarchia del web"
        e non avrà mai chiesto "leggi speciali", ma NEI
        FATTI le ha
        chieste.Il che autorizza a spargere veleni e accuse ovunque sul web, basandosi sostanzialmente solo su quel titolo (le parole dell'intervista erano troppo anodine per una campagna di stampa).Siccome penso che la tale maggioranza farà una certa cosa per quanto riguarda internet, inizio a collezionare una serie di insulti da usare per ogni evenienza e strillo alla censura. Perché è quello che è avvenuto, nel caso della Boldrini. Bella maniera di ragionare.
        • vums1974 scrive:
          Re: Le parole della Boldrini
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: vums1974




          Per un approfondimento sull'improvvido
          titolo
          di


          <I
          Repubblica </I

          relativo a parole
          mai


          pronunciate da Laura Boldrini, vedi


          qui:








          http://www.wittgenstein.it/2013/05/03/lanarchia-de





          La smentita è arrivata via tweet:








          http://www.huffingtonpost.it/2013/05/04/minacce-su





          ed anche durante una commemorazione ad
          Arcevia


          (AN):








          http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2013/05/05/APiH



          Beh, non vorrei essere offensivo ma fermarsi
          alle

          "smentite" della Boldrini vuol dire essere al

          caso de "il dito e la

          Luna".

          La Boldrini non avrà mai detto "anarchia del
          web"

          e non avrà mai chiesto "leggi speciali", ma
          NEI

          FATTI le ha

          chieste.

          Il che autorizza a spargere veleni e accuse
          ovunque sul web, basandosi sostanzialmente solo
          su quel titolo (le parole dell'intervista erano
          troppo anodine per una campagna di
          stampa).
          Siccome penso che la tale maggioranza farà una
          certa cosa per quanto riguarda internet, inizio a
          collezionare una serie di insulti da usare per
          ogni evenienza e strillo alla censura. Perché è
          quello che è avvenuto, nel caso della Boldrini.

          Bella maniera di ragionare.No: è LA maniera di ragionare!Ovvero ragionare per capire a cosa portano quelle parole (virgolettate e mai smentite!) se si traducessero in leggi.E per far questo non c'era certamente bisogno di ricorrere al titolo dell'articolo ("l'anarchia del web"), quello che la Boldrini diceva nell'intervista era già abbastanza preoccupante senza fissarsi sul solito titolo, probabilmente creato da un redattore con non felicissima sintesi.Che poi la Boldrini probabilmente non capisca la rete, non sia neppure informata sulla quasi quotidiana attività di indagine e censura che si fa in Italia per reprimere certi reati (http://censura.bofh.it/) e non si renda conto delle conseguenze delle proprie parole se venissero ascoltate dal legislatore, su questo ci potrei quasi mettere la mano sul fuoco.Ma questa non è una scusante, visto il ruolo che ricopre, è un'aggravante.Non è una "casalinga di Voghera" o l'avventore di un bar, è la terza carica dello Stato.Le accuse quindi sono giustificatissime, mentre i veleni proprio non li ho visti: ha fatto tutto lei, ha detto tutto lei.A meno che anche criticare ormai non sia considerato una forma di "aggressione" ...
          • Leguleio scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: vums1974


            La Boldrini non avrà mai detto
            "anarchia
            del

            web"


            e non avrà mai chiesto "leggi
            speciali",
            ma

            NEI


            FATTI le ha


            chieste.

            Il che autorizza a spargere veleni e accuse

            ovunque sul web, basandosi sostanzialmente
            solo

            su quel titolo (le parole dell'intervista
            erano

            troppo anodine per una campagna di

            stampa).

            Siccome penso che la tale maggioranza farà
            una

            certa cosa per quanto riguarda internet,
            inizio
            a

            collezionare una serie di insulti da usare
            per

            ogni evenienza e strillo alla censura.
            Perché
            è

            quello che è avvenuto, nel caso della
            Boldrini.



            Bella maniera di ragionare.
            No: è LA maniera di ragionare!
            Ovvero ragionare per capire a cosa portano quelle
            parole (virgolettate e mai smentite!) se si
            traducessero in
            leggi.Si sparano panzane ai quattro venti, ma è solo per capire a cosa portano le parole di un politico.Questa sì che è civiltà.
            E per far questo non c'era certamente bisogno di
            ricorrere al titolo dell'articolo ("l'anarchia
            del web"), quello che la Boldrini diceva
            nell'intervista era già abbastanza preoccupante
            senza fissarsi sul solito titolo, probabilmente
            creato da un redattore con non felicissima
            sintesi.Ho seguito il caso. Che è ben sintetizzato qui da Luca Sofri, se ti fidi (altrimenti fai ricerche tue, sul web le tracce si trovano ancora, è un fatto recente):http://www.wittgenstein.it/2013/05/03/lanarchia-delle-news/In sintesi: la campagna contro la Boldrini, dipinta come la strega del web, era (quasi) interamente basata sul titolo. Magari si fossero basati sulle sue parole, io dubito che l'intervista l'abbiano persino letta!
            Che poi la Boldrini probabilmente non capisca la
            rete, non sia neppure informata sulla quasi
            quotidiana attività di indagine e censura che si
            fa in Italia per reprimere certi reati
            (http://censura.bofh.it/) Se la fonte per informarsi sulla censura è quel sito, sono felice di essere disinformato anche io. Chiudono siti di vendita illegale di farmaci, ma guai, è censura! Continua a gridare "al lupo al lupo" ad ogni miagolio di qualche weblogger al cui gatto hanno tirato la coda, e che si lamenta al posto suo. Immancabilmente quando il lupo arriverà davvero nessuno ti ascolterà.
            e non si renda conto
            delle conseguenze delle proprie parole se
            venissero ascoltate dal legislatore, su questo ci
            potrei quasi mettere la mano sul
            fuoco.Adesso il legislatore, cioè 630 deputati (per non elencare anche i 315 senatori), ha bisogno di un'intervista del presidente dell'aula su <I
            Repubblica </I
            per prendere l'iniziativa. L'assemblea non è in grado di prenderla da sola. E la Boldrini è troppo timida per dichiarare in pubblico le proprie idee sui reati commessi su internet. Si esprime solo se interpellata dai giornalisti. :-D
            Ma questa non è una scusante, visto il ruolo che
            ricopre, è
            un'aggravante.Altra manifestazione di civiltà. Una parlamentare discute di internet, in un'intervista pacatissima, ed è subito reato, con attenuanti e aggravanti.Ma ci sono abituato: gli italiani ragionano così, quando si tratta di argomenti a loro cari: che sia internet, la squadra del cuore oppure il partito di riferimento non cambia. :|
            Non è una "casalinga di Voghera" o l'avventore di
            un bar, è la terza carica dello
            Stato.Le manderemo un scatola di cerotti: e scritto sulla scatola, ben in grande, "Appena le fanno una domanda su internet, se li metta sulla bocca".Così ti facciamo contento.
            Le accuse quindi sono giustificatissime, mentre i
            veleni proprio non li ho visti: ha fatto tutto
            lei, ha detto tutto
            lei.La cecità è una brutta malattia:http://notizienews1.blogspot.dk/2013/05/laura-boldrini-vuole-censurare-la-rete.htmlhttp://www.occhiosulweb.it/3194/selvaggia-lucarelli-laura-boldrini-una-donna-confusa/http://newapocalypse.altervista.org/blog/2013/05/04/la-sinistra-che-ben-pensa-vuole-controllare-e-censurare-internet/Del resto, quando si è d'accordo con le parole che si leggono, gli insulti e gli attacchi personali vengono presi per complimenti.
            A meno che anche criticare ormai non sia
            considerato una forma di "aggressione"
            ...Criticare è una cosa.Raccontare bugie una cosa molto, molto diversa. Una critica può essere giusta o sbagliata, ma una critica basata su una bugia è sempre sbagliata. Trai tu le conseguenze.
          • vums1974 scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Leguleio
            Ho seguito il caso. Che è ben sintetizzato qui da
            Luca Sofri, se ti fidi (altrimenti fai ricerche
            tue, sul web le tracce si trovano ancora, è un
            fatto
            recente):
            http://www.wittgenstein.it/2013/05/03/lanarchia-de

            In sintesi: la campagna contro la Boldrini,
            dipinta come la strega del web, era (quasi)
            interamente basata sul titolo. Magari si fossero
            basati sulle sue parole, io dubito che
            l'intervista l'abbiano persino
            letta!Ribadisco: questa è una palese rappresentazione del "dito e la Luna", chi la fa (in questo caso Leguleio) ci fa una figura barbina.A me del fatto che la "campagna contro la Boldrini" fosse basata su un titolo con una frase che lei non ha pronunciato (ma che non era comunque diversissimo dalla sostanza di ciò che ha detto) mi importa ben poco a confronto con ciò che lei ha REALMENTE detto (e mai smentito):"Ma non ho paura io, adesso, di aprire un fronte di battaglia, se necessario. Daremo visibilità a un gruppo di fanatici? Sì, è vero. Ma non sono pochi, sono migliaia e migliaia, crescono ogni giorno e costituiscono una porzione del Paese che non possiamo ignorare: c'è e dobbiamo combatterla. Non posso denunciarli tutti individualmente: è un'arma spuntata, la giustizia cammina lentamente al cospetto della Rete, quando arriva la minaccia è già altrove, moltiplicata per mille."Bene, se la giustizia fatta con denunce INDIVIDUALI "non funziona" (a sentire la Boldrini) e se bisogna cambiare questo stato di cose ("cominciare a pensarci, discuterne quanto si deve, poi prendere delle decisioni misurate, sensate, efficaci.") l'UNICO SBOCCO è quello di leggi per (a scelta o in combinazione) controllo/censura/schedatura/violazione della privacy DI MASSA.E uno non dovrebbe preoccuparsi che il Presidente della Camera dica una cosa del genere!



            Che poi la Boldrini probabilmente non
            capisca
            la

            rete, non sia neppure informata sulla quasi

            quotidiana attività di indagine e censura
            che
            si

            fa in Italia per reprimere certi reati

            (http://censura.bofh.it/)

            Se la fonte per informarsi sulla censura è quel
            sito, sono felice di essere disinformato anche
            io. Chiudono siti di vendita illegale di farmaci,
            ma guai, è censura! Caro il mio leguleio, cerchi di non fare il finto tonto per svicolare: ho parlato di "indagine, censura e repressione dei reati", proprio quelle cose che evidentemente la Boldrini non sa che si facciano quotidianamente in Italia per il web (e perseguendo i reati individualmente).La chiusura dei siti di farmaci o di file sharing illegale è repressione di reato, la chiusura di Stormfront può essere vista come repressione di reato ma anche come censura, mentre (anche da liste che sono diventate "leaked" tempo fa) si sa che alcuni siti etichettati come "pedoXXXXXgrafici" ed oscurati tali non sono e qui si può discutere se si tratti di censura o di stupidità.E non mi sembra che quel sito falsifichi i dati nè che li confonda (sono tutti diligentemente categorizzati).

            Ma questa non è una scusante, visto il ruolo
            che

            ricopre, è

            un'aggravante.

            Altra manifestazione di civiltà. Una parlamentare
            discute di internet, in un'intervista
            pacatissima, ed è subito reato, con attenuanti e
            aggravanti.Reato? E chi ha mai accusato la Boldrini di reato?A terrificante corto di argomenti, vero?
            Ma ci sono abituato: gli italiani ragionano così,
            quando si tratta di argomenti a loro cari: che
            sia internet, la squadra del cuore oppure il
            partito di riferimento non cambia.
            :|Eh, va già bene se c'è qualcuno che RAGIONA.Altri invece guardano il dito ...

            Non è una "casalinga di Voghera" o
            l'avventore
            di

            un bar, è la terza carica dello

            Stato.

            Le manderemo un scatola di cerotti: e scritto
            sulla scatola, ben in grande, "Appena le fanno
            una domanda su internet, se li metta sulla
            bocca".
            Così ti facciamo contento.E chi la vuole zittire?A me basta che non sia considerata immune dalle critiche.


            Le accuse quindi sono giustificatissime,
            mentre
            i

            veleni proprio non li ho visti: ha fatto
            tutto

            lei, ha detto tutto

            lei.

            La cecità è una brutta malattia:

            http://notizienews1.blogspot.dk/2013/05/laura-bold

            http://www.occhiosulweb.it/3194/selvaggia-lucarell

            http://newapocalypse.altervista.org/blog/2013/05/0

            Del resto, quando si è d'accordo con le parole
            che si leggono, gli insulti e gli attacchi
            personali vengono presi per complimenti.
            Anche stando solo a quei link (probabilmente scelti, inutilmente visto il risultato, con cura certosina per sostenere una tesi), dove sono gli insulti e gli attacchi personali?Ci sono solo critiche, legate al fatto che ricopre una funzione pubblica come quella.Evidentemente criticare ormai è diventato "attaccare".Ma no, non ci dobbiamo preoccupare per questo.Fra un pò non solo continueramo ad avere bellissimi reati di opinione ma avremo nei fatti che anche il violare il "politically correct" sarà trattato come un reato.Ma no, non ci dobbiamo preoccupare ...



            A meno che anche criticare ormai non sia

            considerato una forma di "aggressione"

            ...

            Criticare è una cosa.
            Raccontare bugie una cosa molto, molto diversa.
            Una critica può essere giusta o sbagliata, ma una
            critica basata su una bugia è sempre sbagliata.

            Trai tu le conseguenze.QUALI BUGIE?Quella che avrebbe detto "l'anarchia del web" e non l'ha detto?Questa è la bugia?HA DETTO DI PEGGIO! (vedi sopra)Perchè per tutto il resto sono CRITICHE alla Boldrini, più che legittime e pure argomentate.Il dito e la Luna ...
          • Leguleio scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: vums1974

            In sintesi: la campagna contro la Boldrini,

            dipinta come la strega del web, era (quasi)

            interamente basata sul titolo. Magari si
            fossero

            basati sulle sue parole, io dubito che

            l'intervista l'abbiano persino

            letta!

            Ribadisco: questa è una palese rappresentazione
            del "dito e la Luna", chi la fa (in questo caso
            Leguleio) ci fa una figura
            barbina.Uuuuh, andrò a nascondermi perché vums1974 mi ha fatto fare una figura barbina! E con un esempio come quello del dito e luna nuovissimo, geniale, mai visto qui su PI!!! Dimmi, se un giorno tu scriverai sul forum "e luce sia", ti aspetti che splenda il sole alle tre di notte? Perché ogni tanto sospetto che per te sia così..
            A me del fatto che la "campagna contro la
            Boldrini" fosse basata su un titolo con una frase
            che lei non ha pronunciato (ma che non era
            comunque diversissimo dalla sostanza di ciò che
            ha detto) mi importa ben poco È un dato di fatto. Ed è un sintomo grave, perché significa che basta fare un titolo a effetto per scatenare tutti contro una persona. Nessuno legge più il testo delle interviste.
            Bene, se la giustizia fatta con denunce
            INDIVIDUALI "non funziona" (a sentire la
            Boldrini) e se bisogna cambiare questo stato di
            cose ("cominciare a pensarci, discuterne quanto
            si deve, poi prendere delle decisioni misurate,
            sensate, efficaci.") l'UNICO SBOCCO è quello di
            leggi per (a scelta o in combinazione)
            controllo/censura/schedatura/violazione della
            privacy DI
            MASSA.Se vuoi pensarla così.Credere ai propri incubi notturni non è una ragione sufficiente per demonizzare una persona. Ripeto: critiche nel merito ben accette. Fantasie sugli intenti nascosti, no.
            Caro il mio leguleio, cerchi di non fare il finto
            tonto per svicolare: ho parlato di "indagine,
            censura e repressione dei reati", proprio quelle
            cose che evidentemente la Boldrini non sa che si
            facciano quotidianamente in Italia per il web (e
            perseguendo i reati
            individualmente).E anche se lo sapesse, cambierebbe qualcosa nelle sue opinioni?Vengono chiusi tre siti illegali di farmaci al mese, e quattro all'anno per file protetti da diritto d'autore. Che c'entra con la libertà del web?Sono episodi di routine poliziesca esattamente come l'arresto di un ladro o la chiusura di un centro massaggi che è un luogo di prostituzione. Né più, né meno.
            La chiusura dei siti di farmaci o di file sharing
            illegale è repressione di reato, la chiusura di
            Stormfront può essere vista come repressione di
            reato ma anche come censura, mentre (anche da
            liste che sono diventate "leaked" tempo fa) si sa
            che alcuni siti etichettati come
            "pedoXXXXXgrafici" ed oscurati tali non sono e
            qui si può discutere se si tratti di censura o di
            stupidità.Questo metodo mi sta bene. Analizzare i fatti, <B
            caso per caso </B
            .Mettere tutto in gran calderone no. È semplicemente mistificazione. E ti ricordo che negli anni Settanta per persone che facevano analogie del genere si utilizzava l'espressione "compagni di strada" (sottinteso: dei terroristi), e per alcuni arrivavano anche guai giudiziari.
            E non mi sembra che quel sito falsifichi i dati
            nè che li confonda (sono tutti diligentemente
            categorizzati).Li confonde, altroché se li confonde. Perché un sito che si chiama "censura" elenca anche casi di vendita illegale di farmaci oppure di violazione del diritto d'autore, che con la "censura", anche sforzandosi, non c'entrano nulla, è in malafede.

            Altra manifestazione di civiltà. Una
            parlamentare

            discute di internet, in un'intervista

            pacatissima, ed è subito reato, con
            attenuanti
            e

            aggravanti.

            Reato? E chi ha mai accusato la Boldrini di reato?
            A terrificante corto di argomenti, vero?Le aggravanti si usano per i reati. O ogni caso con le colpe commesse.La colpa della Boldrini? Non pensarla come te. Alta dimostrazione di civiltà, appunto.
            Altri invece guardano il dito ...Quello medio, però. Che non necessariamente punta la Luna. Anzi, punta verso una precisa regione del corpo.
            E chi la vuole zittire?
            A me basta che non sia considerata immune dalle
            critiche.Nessuno è immune dalle critiche.Ma quelle nate all'indomani di quel titolo su <I
            Repubblica </I
            non erano critiche, erano molto vicine al linciaggio. E basate su presupposti sbagliati.
            Anche stando solo a quei link (probabilmente
            scelti, inutilmente visto il risultato, con cura
            certosina per sostenere una tesi), dove sono gli
            insulti e gli attacchi
            personali?«Laura Boldrini dà la sensazione di essere una donna confusa, che attraversa un momento di poca lucidità, inghiottita da un vortice di controindicazioni che un incarico pubblico e la conseguente popolarità si portano dietro.»«ma lei teme la libertà di pensiero, probabilmente, infatti la cara signora parla di campagne dodio».Sul terzo link hai ragione, è solo una critica.
            Evidentemente criticare ormai è diventato
            "attaccare".In effetti sul web è quasi sempre così. I weblogger hanno perso la capacità di muovere critiche alle idee senza attaccare la persona, e spesso insultandola, o attribuendole cose mai dette, che è quasi la stessa cosa.Il fatto che il fenomeno sia diffusissimo non significa che sia lecito.
            Ma no, non ci dobbiamo preoccupare ...Che tu sia preoccupato l'ho capito.Non pretendere che tutti condividano le tue preoccupazioni, e che partano armi in spalla per la liberazione del Web Italia, come partirono per le montagne i partigiani nel 1943.

            Criticare è una cosa.

            Raccontare bugie una cosa molto, molto
            diversa.

            Una critica può essere giusta o sbagliata,
            ma
            una

            critica basata su una bugia è sempre
            sbagliata.



            Trai tu le conseguenze.

            QUALI BUGIE?
            Quella che avrebbe detto "l'anarchia del web" e
            non l'ha
            detto?
            Questa è la bugia?Assolutamente sì.
            HA DETTO DI PEGGIO! (vedi sopra)Ma figuriamoci. Una persona invita alla riflessione, e per te equivale a chiudere la Rete.
            Il dito e la Luna ...Voglio provare anche io:Il dito e la lunaIl dito e la lunaIl dito e la lunaIl dito e la lunaIl dito e la lunaChe bello, mi sembra già di avere ragione! Increeeeedibile!Rilancio:Il mattino ha l'oro in boccaIl mattino ha l'oro in boccaIl mattino ha l'oro in boccaIl mattino ha l'oro in boccaE con questo, ho vinto io. Non c'è nemmeno storia. Abracadabra!
          • krane scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: vums1974
            Uuuuh, andrò a nascondermi perché vums1974 mi ha
            fatto fare una figura barbina! E con un esempio
            come quello del dito e luna nuovissimo, geniale,
            mai visto qui su PI!!!
            Dimmi, se un giorno tu scriverai sul forum "e
            luce sia", ti aspetti che splenda il sole alle
            tre di notte? Perché ogni tanto sospetto che per
            te sia così..Per tutti e' cosi...Si chiama mondo... Non c'e' solo il tuo paese, per qualcuno collegato su internet il sole e' sorto proprio quando hai scritto quelle parole, per qualcun altro sono proprio le 3 di notte... Magia della rete.
          • vums1974 scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: vums1974

            Ribadisco: questa è una palese
            rappresentazione

            del "dito e la Luna", chi la fa (in questo
            caso

            Leguleio) ci fa una figura

            barbina.

            Uuuuh, andrò a nascondermi perché vums1974 mi ha
            fatto fare una figura barbina! E con un esempio
            come quello del dito e luna nuovissimo, geniale,
            mai visto qui su PI!!!E fai bene a nasconderti, perchè la figura l'hai fatta (e persisti!).Perchè quello che io dico non sono "mie paure" ma sono la CONSEGUENZA LOGICA di ciò che ha detto la Boldrini: se le leggi attuali non sono efficaci perchè non si riescono a perseguire individualmente i reati sul web (dice lei ...), allora non rimane che andare su leggi di controllo di massa, ovvero la perdita preventiva della privacy.Il che, checchè tu ne dica, è il succo delle critiche che la Boldrini ha ricevuto, vedi questa eccellente disamina di Guido Scorza:http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/03/web-e-anarchia-lettera-aperta-a-laura-boldrini/582401/

            È un dato di fatto. Ed è un sintomo grave,
            perché significa che basta fare un titolo a
            effetto per scatenare tutti contro una persona.
            Nessuno legge più il testo delle
            interviste.Io l'ho letta (e certamente meglio di te).E così tanti altri.
            l'UNICO SBOCCO è quello
            di

            leggi per (a scelta o in combinazione)

            controllo/censura/schedatura/violazione della

            privacy DI

            MASSA.

            Se vuoi pensarla così.
            Credere ai propri incubi notturni non è una
            ragione sufficiente per demonizzare una persona.
            Ripeto: critiche nel merito ben accette. Fantasie
            sugli intenti nascosti,
            no.Non c'è nessuna critica ad "intenti nascosti", è PURA LOGICA.Io ho tratto conseguenze logiche da ciò che la Boldrini ha detto (e mai smentito), Scorza ha tratto conseguenze logiche e così tanti altri.La Boldrini probabilmente no (gli concedo la buona fede di parole poco meditate) e tu certamente no.
            Vengono chiusi tre siti illegali di farmaci al
            mese, e quattro all'anno per file protetti da
            diritto d'autore. Che c'entra con la libertà del
            web?
            Sono episodi di routine poliziesca esattamente
            come l'arresto di un ladro o la chiusura di un
            centro massaggi che è un luogo di prostituzione.
            Né più, né
            meno. Certamente.Ma proprio qui casca l'asino.Perchè questa "routinarietà" del controllo sul web, CON LE LEGGI ESISTENTI, è proprio ciò che la Boldrini ha detto non essere efficace e praticabile ed è il punto di partenza del suo ragionamento!


            E non mi sembra che quel sito falsifichi i
            dati

            nè che li confonda (sono tutti diligentemente

            categorizzati).

            Li confonde, altroché se li confonde. Perché un
            sito che si chiama "censura" elenca anche casi di
            vendita illegale di farmaci oppure di violazione
            del diritto d'autore, che con la "censura", anche
            sforzandosi, non c'entrano nulla, è in malafede.Non li confonde per niente.E l'uso del termine "censura" è perfettamente appropriato, secondo la definizione riportata in testata del sito, da vocabolario ("controllo esercitato da un'autorità civile o religiosa su pubblicazioni, spettacoli, mezzi di informazione, per adeguarli ai principi della legge, di una religione o di una dottrina morale").La mistificazione la fai tu, non quel sito.Magari ti posso concedere l'errore in buona fede, ma sempre mistificazione rimane.

            Reato? E chi ha mai accusato la Boldrini di
            reato?

            A terrificante corto di argomenti, vero?

            Le aggravanti si usano per i reati. O ogni caso
            con le colpe
            commesse.
            La colpa della Boldrini? Non pensarla come te.
            Alta dimostrazione di civiltà,
            appunto.Fammi capire: io non sono d'accordo con te, ritengo che tu stia sbagliando e te lo dico, spiegandoti il perchè.E' inciviltà?Che ti succede oggi: mangiato pesante? :D

            E chi la vuole zittire?

            A me basta che non sia considerata immune
            dalle

            critiche.

            Nessuno è immune dalle critiche.
            Ma quelle nate all'indomani di quel titolo su
            <I
            Repubblica </I
            non erano
            critiche, erano molto vicine al linciaggio. E
            basate su presupposti
            sbagliati.Linciaggio?Presupposti sbagliati?Come questo?http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/04/web-rodota-contro-boldrini-niente-leggi-speciali-regole-ci-sono-gia/582976/Qualcuno avrà frainteso quel titolo ma la maggior parte quell'intervista l'ha capita benissimo.Se tu invece non hai afferrato la questione, non puoi attaccarti a tre (o due ...) commenti appena minimamente sferzanti per costruire un inesistente "linciaggio mediatico" e sostenere (so che è un tuo cavallo di battaglia) che accusare qualcuno di "poca lucidità" (argomentandolo!) sia diffamazione e insulto.


            Evidentemente criticare ormai è diventato

            "attaccare".

            In effetti sul web è quasi sempre così. I
            weblogger hanno perso la capacità di muovere
            critiche alle idee senza attaccare la persona, e
            spesso insultandola, o attribuendole cose mai
            dette, che è quasi la stessa
            cosa.
            Il fatto che il fenomeno sia diffusissimo non
            significa che sia lecito.Se e quando non è lecito, ci sono già le leggi al proposito.



            Ma no, non ci dobbiamo preoccupare ...

            Che tu sia preoccupato l'ho capito.
            Non pretendere che tutti condividano le tue
            preoccupazioni, e che partano armi in spalla per
            la liberazione del Web Italia, come partirono per
            le montagne i partigiani nel
            1943.Ah, io non pretendo niente.Mi fa però piacere che la reazione sia stata così corale, immediata e generalmente razionale (a differenza di ciò che tu sostieni).Quindi, per fortuna, non sono solo io quello che è preoccupato.Anche perchè se dovessi aspettare chi la pensa come te ...
          • Leguleio scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: vums1974
            E con un
            esempio

            come quello del dito e luna nuovissimo,
            geniale,

            mai visto qui su PI!!!

            E fai bene a nasconderti, perchè la figura l'hai
            fatta (e
            persisti!).Oh, certo. Scrivere <B
            tre volte </B
            in un commento la storia del dito e la Luna invece è una argomentazione solida e convincente.Qualche volta uno specchio ti farebbe bene, vums1974. Vedresti anche le figuracce tue.
            Perchè quello che io dico non sono "mie paure" ma
            sono la CONSEGUENZA LOGICA di ciò che ha detto la
            Boldrini: se le leggi attuali non sono efficaci
            perchè non si riescono a perseguire
            individualmente i reati sul web (dice lei ...),
            allora non rimane che andare su leggi di
            controllo di massa, ovvero la perdita preventiva
            della
            privacy.Dovresti scrivere romanzi distopici. Un certo sucXXXXX l'avresti.Ma non cimentarti con la logica, invece: non ne hai le basi.
            Il che, checchè tu ne dica, è il succo delle
            critiche che la Boldrini ha ricevuto, vedi questa
            eccellente disamina di Guido
            Scorza:
            http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/03/web-e-aGuido Scorza non sa nemmeno le cose di cui parla:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2854785&m=2855753#p2855753 Laura Boldrini ha rilasciato solo un'intervista, fino a prova contraria. Quando presenterà una proposta di legge, o quando farà "passare avanti" una proposta di legge presentata da altri, magari queste critiche le farò pure io. Fino ad ora, vedo solo tanta voglia di strillare "al lupo al lupo". Sono 17 anni che c'è gente che grida che vogliono censurare internet: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/02/09/internet-protesta-per-la-censura-nel-cyberspazio.html?ref=searchCambiare musica, no?!?
            Non c'è nessuna critica ad "intenti nascosti", è
            PURA
            LOGICA.C'è gente che pur di indignarsi per qualcosa si fabbrica una logica su misura. Da sempre, e su qualsiasi argomento.Nella fattispecie, una proposta di discussione è diventata una proposta di legge. Non ho altro da aggiungere.
            Perchè questa "routinarietà" del controllo sul
            web, CON LE LEGGI ESISTENTI, è proprio ciò che la
            Boldrini ha detto non essere efficace e
            praticabile ed è il punto di partenza del suo
            ragionamento!Da un punto di vista temporale, è inefficace anche la chiusura di siti che vendono farmaci illegali. Prima che vengano individuati e bloccati a livello DNS hanno già venduto parte della merce. Dirlo non è un crimine.E la stessa cosa vale per minacce e diffamazione sul web. Il danno, danno morale in questo caso, è ormai fatto. Sono constatazioni, più che lamentele: tecnicamente si può fare ben poco per accorciare i tempi. Ma reazioni scomposte su simili constatazioni fanno venire sospetti di secondi fini...
            E l'uso del termine "censura" è perfettamente
            appropriato, secondo la definizione riportata in
            testata del sito, da vocabolario [...]Vabbè, ora nemmeno la lingua italiana capisci più. Della logica già sapevo.Se è vietato vendere certi farmaci online o ospitare file coperti da diritti d'autore la polizia li chiude. <B
            Ovunque nel mondo </B
            . 1+1=2. Che cosa c'entri la censura lo sai solo tu.
            Magari ti posso concedere l'errore in buona fede,
            ma sempre mistificazione
            rimane.Grazie, avevo bisogna della tua comprensione. Sai, sono in difficoltà...
            Fammi capire: io non sono d'accordo con te,
            ritengo che tu stia sbagliando e te lo dico,
            spiegandoti il
            perchè.
            E' inciviltà?No. Siamo in un forum, io posso replicare. E c'è la moderazione, il famoso T-1000.Un articolo su cose mai dette da Laura Boldrini è insignificante. <B
            Mille </B
            non lo sono più: è una campagna di stampa (anzi, di weblog) a tutti gli effetti.C'è pure una petizione, immancabile in casi come questo:http://politicando.myblog.it/media/02/01/1571892054.jpg
            Qualcuno avrà frainteso quel titolo ma la maggior
            parte quell'intervista l'ha capita
            benissimo.Quando uno è accecato dai pregiudizi, legge quello che vuole.
            Se tu invece non hai afferrato la questione, non
            puoi attaccarti a tre (o due ...) commenti appena
            minimamente sferzanti per costruire un
            inesistente "linciaggio mediatico" e sostenere
            (so che è un tuo cavallo di battaglia) che
            accusare qualcuno di "poca lucidità"
            (argomentandolo!) sia diffamazione e
            insulto.I "commenti" erano presentati come dati di fatto, come resoconti di cronaca politica. Chiamiamoli con il loro nome: erano bugie.
            Se e quando non è lecito, ci sono già le leggi al
            proposito.Infatti.E non dimenticare di gridare alla censura quando vengono applicate le leggi <B
            esistenti </B
            sulle minacce e sulla diffamazione. Ti porti avanti col lavoro.
            Mi fa però piacere che la reazione sia stata così
            corale, immediata e generalmente razionale (a
            differenza di ciò che tu
            sostieni).
            Quindi, per fortuna, non sono solo io quello che
            è
            preoccupato.
            Anche perchè se dovessi aspettare chi la pensa
            come te
            ...Ti sbagli. Concentrarsi su minacce inesistenti è il modo migliore per non vedere quelle reali. Si sprecano energie dove non ve n'è alcun bisogno. Poi, chissà come, nel 2005 è passato il decreto Pisanu e l'obbligo di documento negli internet café come in Cina (per fortuna ora abolito). E certo: se chi dovrebbe protestare è impegnato nella caccia alle mosche bianche!
          • vums1974 scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: vums1974


            E con un

            esempio


            come quello del dito e luna nuovissimo,

            geniale,


            mai visto qui su PI!!!



            E fai bene a nasconderti, perchè la figura
            l'hai

            fatta (e

            persisti!).

            Oh, certo. Scrivere <B
            tre volte
            </B
            in un commento la storia del dito e
            la Luna invece è una argomentazione solida e
            convincente.ROTFL!Se non fosse per la tua congenita prosopopea, a volte leggerti sarebbe perfino divertente.La mia argomentazione è quella a cui tu non sai rispondere, ovvero la conseguenza logica delle parole della Boldrini.Non l'hai capita quando hai malamente letto l'intervista, non la capisci se te la spiegano.Non voglio ipotizzare quale fosse il tuo rapporto con gli insegnanti a scuola ...


            Perchè quello che io dico non sono "mie
            paure"
            ma

            sono la CONSEGUENZA LOGICA di ciò che ha
            detto
            la

            Boldrini: se le leggi attuali non sono
            efficaci

            perchè non si riescono a perseguire

            individualmente i reati sul web (dice lei
            ...),

            allora non rimane che andare su leggi di

            controllo di massa, ovvero la perdita
            preventiva

            della

            privacy.

            Dovresti scrivere romanzi distopici. Un certo
            sucXXXXX
            l'avresti.
            Ma non cimentarti con la logica, invece: non ne
            hai le basi.Eh, se non ne ho le basi ti sarebbe facile confutare la mia logica.Quindi, o io ho le basi o tu sei messo peggio di me! :D

            Il che, checchè tu ne dica, è il succo delle

            critiche che la Boldrini ha ricevuto, vedi
            questa

            eccellente disamina di Guido

            Scorza:


            http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/03/web-e-a

            Guido Scorza non sa nemmeno le cose di cui parla:
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2854785&m=285Ah, fantastico, tipico di un leguleio (con o senza la L maiuscola): si prende una svista (tre condannati invece di quattro) per contestare un intero articolo, oltre che per affermare che chi l'ha scritto "non capisce un'acca di diritto" e "non sa nemmeno le cose di cui parla".Una cosa non solo da liceale presuntuoso, ma usando esattamente verso Scorza i toni che vengono criticati se rivolti alla Boldrini!Davvero: oggi stai facendo, a tuo modo, un capolavoro.

            Non c'è nessuna critica ad "intenti
            nascosti",
            è

            PURA

            LOGICA.

            C'è gente che pur di indignarsi per qualcosa si
            fabbrica una logica su misura. Da sempre, e su
            qualsiasi
            argomento.
            Nella fattispecie, una proposta di discussione è
            diventata una proposta di legge.

            Non ho altro da aggiungere.No, è che non SAI e non PUOI aggiungere nulla di concreto.E' diverso.



            Perchè questa "routinarietà" del controllo
            sul

            web, CON LE LEGGI ESISTENTI, è proprio ciò
            che
            la

            Boldrini ha detto non essere efficace e

            praticabile ed è il punto di partenza del suo

            ragionamento!

            Da un punto di vista temporale, è inefficace
            anche la chiusura di siti che vendono farmaci
            illegali. Prima che vengano individuati e
            bloccati a livello DNS hanno già venduto parte
            della merce. Dirlo non è un
            crimine.Dal punto di vista temporale è ciò che succede con il 99% dei crimini, la repressione arriva dopo.Il web non è una eccezione neanche in questo.Ma dato che il web è (ed è sempre più) sorvegliabile anche in modo preventivo, a differenza del "mondo reale", ecco che arrivano le Boldrini (e c'è ben di peggio!)a chiedere di farlo e le anime belle alla Leguleio a dire "beh, che problema c'è, l'ha solo buttata lì per discutere!".
            E la stessa cosa vale per minacce e diffamazione
            sul web. Il danno, danno morale in questo caso, è
            ormai fatto. Sono constatazioni, più che
            lamentele: tecnicamente si può fare ben poco per
            accorciare i tempi. Ma reazioni scomposte su
            simili constatazioni fanno venire sospetti di
            secondi
            fini...Allora, per rispondere, io potrei dire di avere sospetto di secondi fini sulle tue esternazioni/minimizzazioni, apparentemente cieche a tutto ciò che sta avvenendo.Buona o cattiva fede? ;)


            E l'uso del termine "censura" è perfettamente

            appropriato, secondo la definizione
            riportata
            in

            testata del sito, da vocabolario [...]


            Vabbè, ora nemmeno la lingua italiana capisci
            più. Della logica già
            sapevo.
            Se è vietato vendere certi farmaci online o
            ospitare file coperti da diritti d'autore la
            polizia li chiude. <B
            Ovunque nel mondo
            </B
            . 1+1=2.

            Che cosa c'entri la censura lo sai solo tu.Evidentemente non sai neppure leggere, anche se te l'ho segnalato.Si censura un sito anche quando è legato ad un reato ("controllo [...] per adeguarli ai principi della legge") e non necessariamente ciò ha un significato negativo.Evidentemente ritieni di saperne piu tu della lingua italiana di quanto ne sappia Tullio De Mauro.Direi che come ego non c'è male! :D
            Grazie, avevo bisogna della tua comprensione.
            Sai, sono in
            difficoltà...Si vede.

            Qualcuno avrà frainteso quel titolo ma la
            maggior

            parte quell'intervista l'ha capita

            benissimo.

            Quando uno è accecato dai pregiudizi, legge
            quello che
            vuole.Che strano: da Scorza a Rodotà a Calamari e mille altri (tra l'altro, il più delle volte non mi pare ideologicamente troppo lontani dalla Boldrini), tutti con pregiudizi.E tu, unico, ad aver invece capito tutto ...:D

            Anche perchè se dovessi aspettare chi la
            pensa

            come te

            ...

            Ti sbagli. Concentrarsi su minacce inesistenti è
            il modo migliore per non vedere quelle reali. Si
            sprecano energie dove non ve n'è alcun bisogno.

            Poi, chissà come, nel 2005 è passato il decreto
            Pisanu e l'obbligo di documento negli internet
            café come in Cina (per fortuna ora abolito). E
            certo: se chi dovrebbe protestare è impegnato
            nella caccia alle mosche
            bianche!Starai scherzando?Il decreto Pisanu è stato criticato da subito.Se poi oggi, a differenza di otto anni fa, c'è ancora maggiore attenzione a queste cose è solo un bene.Non ancora abbastanza, però, e qui è l'unico punto in cui ti do ragione:https://yanfry.wordpress.com/2013/04/02/il-governo-potra-conoscere-attraverso-i-servizi-tutte-le-informazioni-dei-cittadini-senza-magistratura/(già lodevolmente segnalato in questo forum)Probabilmente anche Sarzana "non capisce un acca di diritto", vero?
          • vums1974 scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Leguleio......

            Ti sbagli. Concentrarsi su minacce inesistenti è
            il modo migliore per non vedere quelle reali. Si
            sprecano energie dove non ve n'è alcun bisogno.

            Poi, chissà come, nel 2005 è passato il decreto
            Pisanu e l'obbligo di documento negli internet
            café come in Cina (per fortuna ora abolito). E
            certo: se chi dovrebbe protestare è impegnato
            nella caccia alle mosche
            bianche!Fantastico!Avevo qui risposto ieri punto per punto (e direi che sarebbe probabilmente stata l'ultima risposta perchè ormai abbiamo detto tutto) e il post era arrivato.E non c'era nulla di drammatico (l'ho salvato e lo posso rileggere), certamente nulla di più offensivo di cose tipo "non capisce un'acca di diritto" e "non sa nemmeno le cose di cui parla" (parole tue rivolte a Scorza, vedi tuo stesso link).Oggi quel mio post è sparito (al suo posto ci metto questo.)Faccio fatica a pensare che non sia censura e faccio fatica anche a pensare che non sia censura su richiesta.Siccome non ne ho le prove, mi fermo qui.Mentre sul web si censura, oscura e condanna sempre di più (vedi sentenza di Varese, solo l'ultimissima della serie), c'è chi approva, applaude e incita a continuare così.E cerca di far passare ogni critica come "insulto", ogni opposizione come "linciaggio", trovando purtroppo sponde anche nella magistratura.E poi non dovremmo preoccuparci, certamente no, stiamo solo "cacciando mosche bianche" ...
          • Leguleio scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            "E cerca di far passare ogni critica come "insulto", ogni opposizione come "linciaggio", trovando purtroppo sponde anche nella magistratura".Io sono uno di quelli che sa distinguere una critica da un insulto. E credo molto bene. E per inciso, sa anche come adire la magistratura, in casi estremi. Uomo avvisato...Un consiglio spassionato: abituati a pensare che chiunque, su qualsiasi forum, non solo PI, sappia fare questa distinzione, e comportati di conseguenza. Perché una volta sbattuta la faccia contro la giustizia, esecrare e sbraitare non serve proprio a nulla. Bisogna pagare, nel caso di questo weblogger 29 000 . http://www.lastampa.it/2013/01/22/edizioni/cuneo/diffamo-la-questura-di-cuneo-condannato-leader-della-destra-nazionale-gaetano-saya-RkHjg8NfHprBl78d6XZNmN/pagina.htmlAltre volte si paga molto di meno, ma non è una buona ragione per farsi sXXXXXre la fedina penale.
          • vums1974 scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Leguleio
            "E cerca di far passare ogni critica come
            "insulto", ogni opposizione come "linciaggio",
            trovando purtroppo sponde anche nella
            magistratura".

            Io sono uno di quelli che sa distinguere una
            critica da un insulto. E credo molto bene. E per
            inciso, sa anche come adire la magistratura, in
            casi estremi. Uomo
            avvisato...

            Un consiglio spassionato: abituati a pensare che
            chiunque, su qualsiasi forum, non solo PI, sappia
            fare questa distinzione, e comportati di
            conseguenza. Perché una volta sbattuta la faccia
            contro la giustizia, esecrare e sbraitare non
            serve proprio a nulla. Bisogna pagare, nel caso
            di questo weblogger 29 000 .


            http://www.lastampa.it/2013/01/22/edizioni/cuneo/d

            Altre volte si paga molto di meno, ma non è una
            buona ragione per farsi sXXXXXre la fedina
            penale.Vista la risposta, direi che implicitamente si conferma la censura e pure la censura a richiesta.Non che avessi molti dubbi, vista l'evidenza della tua mentalità, come risulta da parecchi tuoi post, ma una piccola speranza che così non fosse ce l'avevo ancora.Peccato.In quanto al tono minaccioso del tuo post, ti assicuro che so perfettamente come "comportarmi di conseguenza".Anche come evitare di incappare in problemi a causa dell'intolleranza di alcuni che volessero "adire la magistratura" non essendo in grado di distinguere tra critiche e insulti o, ancora più probabile, volessero stoppare giuste critiche denunciandole disonestamente come insulti.E non ho altro da aggiungere.
          • Leguleio scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: vums1974
            Vista la risposta, direi che implicitamente si
            conferma la censura e pure la censura a
            richiesta.Fino agli albori dell'epoca moderna, la censura era un istituto molto serio, che proibiva <B
            a vita </B
            ad un cittadino di pubblicare libri, opuscoli, qualsiasi cosa su qualunque argomento. E che incarcerava per anni il tipografo che avesse aggirato questo divieto pubblicando gli scritti sotto pseudonimo. Ecco, mi piacerebbe che per qualche anno riesumassero la censura nel vero senso. Tutti coloro che attualmente la invocano a vanvera, dopo aver vissuto in un periodo nel quale un soggiorno in un carcere di epoca preilluminista non era un'ipotesi remota, farebbero uno uso più parco della parola. Capirebbero la portata di una conquista di civiltà come la libertà di parola e di opinione e smetterebbero di abusarne per fini così puerili (tipo insultare il prossimo).
            In quanto al tono minaccioso del tuo post, ti
            assicuro che so perfettamente come "comportarmi
            di
            conseguenza".Io chiedo di non violare la legge, <I
            ergo </I
            uso un tono minaccioso.Non ho altre domande, vostro onore.
            Anche come evitare di incappare in problemi a
            causa dell'intolleranza di alcuni che volessero
            "adire la magistratura" non essendo in grado di
            distinguere tra critiche e insulti o, ancora più
            probabile, volessero stoppare giuste critiche
            denunciandole disonestamente come
            insulti.
            E non ho altro da aggiungere.Meno male. :-)Conoscendoti, immagino benissimo come sarebbe andata a finire.
          • vums1974 scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: Leguleio
            Ecco, mi piacerebbe che per qualche anno
            riesumassero la censura nel vero senso. Tutti
            coloro che attualmente la invocano a vanvera,
            dopo aver vissuto in un periodo nel quale un
            soggiorno in un carcere di epoca preilluminista
            non era un'ipotesi remota, farebbero uno uso più
            parco della parola. Capirebbero la portata di una
            conquista di civiltà come la libertà di parola e
            di opinione e smetterebbero di abusarne per fini
            così puerili (tipo insultare il
            prossimo).Lo scrittore francese Hoellebecq è stato trascinato in tribunale da organizzazioni islamiche (e non solo) per aver detto che "l'Islam è la religione più stupida".Poi ha vinto la causa perchè gli è stato riconosciuto il diritto alla critica delle dottrine religiose (in Italia temo che l'avrebbe persa!), ma il fatto stesso che sia stato imputato per un'opinione la dice lunga su quali e quanto gravi siano gli abusi legati agli insulti e quali e quanto gravi gli abusi legati all'intolleranza.
            Meno male. :-)
            Conoscendoti, immagino benissimo come sarebbe
            andata a
            finire.Non "andrà a finire" così, tranquillo.Anche se tu dovessi scambiare critiche per insulti e ti saltasse il ticchio.In fondo è meglio anche per te: tempo, sforzo e probabilmente anche pagamento delle spese legali risparmiati.
          • Leguleio scrive:
            Re: Le parole della Boldrini
            - Scritto da: vums1974

            Meno male. :-)

            Conoscendoti, immagino benissimo come sarebbe

            andata a

            finire.

            Non "andrà a finire" così, tranquillo.
            Anche se tu dovessi scambiare critiche per
            insulti e ti saltasse il
            ticchio.È molto raro che li confonda. Sono allenato. Ma la policy di PI è più estensiva, e parla di "commenti ingiuriosi e offensivi rispetto a chicchessia".Poiché però ho una certa esperienza nella dinamiche di forum, il salto da sbertucciamento a insulto vero e proprio si fa in due, talvolta un solo commento. In questo senso dicevo "come sarebbe andata a finire".
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