Chips Act 2.0: investimenti per 120 miliardi di euro

Chips Act 2.0: investimenti per 120 miliardi di euro

All'inizio di giugno, la Commissione europea dovrebbe annunciare il Chips Act 2.0 che prevede investimenti (pubblici e privati) per 120 miliardi di euro.
Chips Act 2.0: investimenti per 120 miliardi di euro
All'inizio di giugno, la Commissione europea dovrebbe annunciare il Chips Act 2.0 che prevede investimenti (pubblici e privati) per 120 miliardi di euro.

La Commissione europea dovrebbe annunciare il Chips Act 2.0 all’inizio di giugno. Secondo il documento visto da Reuters, l’obiettivo è aggiornare la prima versione del piano con investimenti di 120 miliardi di euro (pubblici e privati) entro il 2035. L’obiettivo principale è incrementare la domanda interna di chip. Sarebbero previsti anche specifici obblighi per i produttori.

Fallimento del Chips Act 1.0, si passa al 2.0

L’European Chips Act, approvato il 25 luglio 2023 e in vigore dal 21 settembre 2023, prevede una serie di iniziative per ridurre la dipendenza da Cina e Stati Uniti nel mercato dei semiconduttori, tra cui nuovi aiuti di Stato.

L’obiettivo principale era incrementare la capacità produttiva per raggiungere una quota di mercato del 20% entro il 2030 attraverso investimenti (pubblici e privati) per 43 miliardi di euro. Questo traguardo rimarrà un sogno. A distanza di quasi tre anni, in Europa viene prodotto meno del 10% dei chip. Il piano originario è fallito per diversi motivi, tra cui la decisione di Intel di non costruire le fabbriche in Germania e Polonia.

Il Chips Act 2.0, che dovrebbe essere presentato il 3 giugno, prevede investimenti (pubblici e privati) per 120 miliardi di euro. Un quarto della somma, finanziata da Commissione europea, Stati membri e privati, dovrebbe essere utilizzata per la costruzione di una fabbrica per chip a 3 nanometri.

Nel documento è scritto:

Il Chips Act 2.0 mirerà ad incrementare l’utilizzo di chip progettati e prodotti nell’UE, collegando i fornitori con gli utenti tramite accordi di fornitura. Per stimolare la domanda e sostenere startup e scale-up con sede nell’UE, il Chips Act 2.0 utilizzerà gli appalti pubblici per l’innovazione come strumento strategico.

A differenza della prima versione, focalizzato su misure per aumentare la fornitura, il Chips Act 2.0 introdurrà misure specifiche per incentivare la domanda.

La bozza vista dal Financial Times prevede inoltre la possibilità di acquisti comuni per rafforzare il potere negoziale e l’uso da parte della Commisione di ampi poteri di emergenza per intervenire nelle catene di approvvigionamento europee dei semiconduttori in caso di carenza, anche obbligando i produttori di chip a non rispettare i contratti esistenti.

In una situazione di crisi, la Commissione potrebbe imporre sanzioni fino a 300.000 euro alle imprese che non forniscono le informazioni richieste sulla capacità della propria catena di approvvigionamento. Il testo del Chips Act 2.0 potrebbe cambiare prima della pubblicazione.

Fonte: Reuters
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Pubblicato il
30 mag 2026
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