Contrappunti/ Il disincanto dell'utente Internet

di Massimo Mantellini - Perché rifiutare una proposta commerciale che sembra vantaggiosa e sussurrata da un cordialissimo spam telefonico? C'è molto di Internet nell'approccio disincantato e sempre più informato al consumo


Roma – Qualche giorno fa suona il telefono in casa mia. Una gentile signorina che parla a nome di un operatore nazionale della telefonia si offre di spiegarmi – giusto all’ora di cena – le ragioni per le quali avrei potuto spendere meno soldi utilizzando i loro servizi. Accade sempre più spesso. Il telemarketing, pratica in Italia fino ad oggi (per fortuna) relativamente poco utilizzata, sembra essere negli ultimi tempi sempre più in voga. Nonostante la sua invadenza. La gentile signorina – e gentile lo sottolineo perchè è capitato spesso che dall’altro capo del telefono ci fossero persone assai meno educate – al mio diniego ad essere edotto sulle sue formidabili proposte mi saluta dicendo ironica: “Ah allora Sig Mantellini lei non è interessato a risparmiare.”

Eppure non è così. Sono, come credo tutti, sensibile al costo dei beni e dei servizi. Ma sono anche – e contemporaneamente e per le medesime ragioni – molto sensibile anche alle informazioni che mi raggiungono, alla possibilità di selezionarle da un ampio ventaglio piuttosto che da due o tre fonti o peggio da una soltanto. Poi sono interessato alla possibilità di stabilire un rapporto fiduciario con altre persone, anche o soprattutto se queste persone desiderano vendermi qualcosa. Ho in altre parole la presunzione di poter orientare i miei consumi e le mie preferenze senza suggeritori non richiesti. Sono, in ultima analisi, un utente standard della rete Internet.

Non capisco molto di marketing ma ho come la sensazione di essere il tipo peggiore di consumatore, quello davanti al quale è più facile farsi sfuggire una smorfia di fastidio, quello con il quale è necessario spendere tempo ed energie che una volta le aziende potevano dedicare ad altro. Ed ho la sensazione che si tratti di un approccio al consumo sempre più diffuso.

Sarò stupido ma non esiste alcuna forma di informazione pubblicitaria che non parta da me alla quale io sia sensibile. Nemmeno se la proposta viene da una signorina gentile ed educata. Nemmeno se la stessa suonasse il campanello di casa mia implorando attenzione con la migliore delle proposte. Sempre più spesso gli utenti della rete Internet rispondono “No, grazie, scelgo io.” E dicono “Scelgo io!” non solo riferendosi a cosa acquistare o cosa no – come è normale – ma anche alludendo al come informarsi. Al quando farlo. Al dove farlo. Scelgo io, punto! E la saluto.

La banalità del messaggio informativo dell’oste che decanta la bontà del suo vino non ha oggi più molte ragioni di esistere. Lo si è detto e ridetto. E anche le tattiche più moderne e intelligenti di marketing pensate o anche solo modulate per la rete Internet sembrano essere poca cosa. Permission marketing, opt-in, marketing virale, tutte piccole isole di intelligenza marchettara in un mondo digitale violentato da milioni di junk mail, ma ancora largamente insufficienti a creare un equilibrio fra consumatore e venditore. Un equilibrio che a parole mette d’accordo tutti ma che concretamente pochissimi vogliono.

E’ l’impossibile composizione: il desiderio dei grandi soggetti della pubblicità che vorrebbero allontanare da Internet lo spam, volgare e avvilente anche per loro, per poter gestire liberamente la messaggistica promozionale dentro le nostre caselle email dietro un paravento di maggior rispettabilità ed autorevolezza. Come se un messaggio non voluto che mi propone di acquistare Viagra su un emporio online venezuelano fosse differente dalla newsletter non richiesta di una grande multinazionale dell’alimentazione che decanta i suoi biscotti. Cambia il prodotto e l’aura che lo circonda ma resta il mio disinteresse.

Lo spam via email può essere più o meno efficacemente filtrato, ma il telefono che squilla in casa? E la voce di una annoiata signorina che chiede a tua figlia, posso parlare col babbo? Magari per proporti, come mi è capitato qualche tempo fa, un corso di computer nel quale poter acquisire l’ormai indispensabile patente europea? Grazie, non mi interessa. E avrei dovuto aggiungere anche altro del tipo “Io non so che il suo nome ( Pronto buonasera sono Angela di… ) e lei non sa nulla di me”. Che razza di rapporto potrà mai essere questo?

Poi esistono le versioni su doppino telefonico dello spamming più becero. Vi ha mai telefonato un venditore telefonico di tappeti? O qualcuno che se volete vi porta domani una damigiana di olio “buonissimo” di vere olive italiane direttamente a casa? E’ orribile anche solo pensare che qualcuno ogni tanto accetti di considerare simili offerte. Viviamo in un mondo davvero strano se accadono cose del genere. Oppure più probabilmente a nessuno interessa sapere nulla del traffico e della raccolta delle olive . E si beve qualunque cosa.

Se fossimo in un periodo di mezzo direi che si tratta di fenomeni destinati a scomparire. Ma so che non è così. Eppure la coscienza dei consumatori ha ricevuto, con la diffusione della rete Internet, una spinta verso l’alto notevole. Ed aspira al meglio. Sono aumentati i rompiballe, quelli che quando infine acquistano sanno già tutto, gli scocciatori che chiedono informazioni tecniche che una volta non avrebbero nemmeno immaginato. E anche quelli che vogliono far valere i propri diritti e che magari, per lamentare un torto subito, vero o presunto, con pochi click spediscono una mail al Garante. Mentre fino a pochi anni fa potevano al massimo prendere carta e penna e scrivere al Lubrano di turno.

Nel Cluetrain Manifesto che in tanti citano come la nuova frontiera del rapporto azienda consumatore nell’epoca digitale, c’è una piccola frase ad effetto molto significativa, diventata assai nota. “Le aziende non si rendono conto che i mercati ridono spesso. Di loro.” Credo si tratti di una espressione profondamente errata. Le aziende continuano a ridere e a prendersi gioco dei consumatori. Ai tempi di Internet ridono semplicemente un po’ meno di prima.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • Anonimo scrive:
    mai più cd pirata
    Fate molta attenzione, perchè molta di quella gentaglia disonesta e ignorante che vende cd taroccati spesso masterizza a partire dagli mp3,. naturalmente al bitrate di 128.Controllate tutti i vostri cd, potreste avere qualche sgradita sorpresa.
  • Anonimo scrive:
    L'uscita digitale
    Basta un lettore cd da tavolo con uscita digitale... ed una scheda audio con ingresso digitale.... e la protezione fa ciao ciao ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: L'uscita digitale
      Lo dico da una vita pure io... basta un lettore cd/dvd con una uscita digitale (praticamente tutti) e una scheda audio con ingresso digitale.Non capisco tutto questo spreco di investimenti in tecnologie inutili
  • Anonimo scrive:
    Quando Mozart faticava a farsi pagare...
    L'altra sera sono venuti gli Oasis, cinquanta carte per vederli; e a vederli sono venuti fin dalla Sicilia, mille chilometri per due ore di concerto. Ci vuole una gran passione.Beh, non hanno fatto nemmeno due ore come da contratto. Dopo novanta minuti hanno fatto dietrofront e se ne sono andati. Sembra che i due fratelli abbiano litigato mesi fa, allora non si parlano e quello che fa il cantante ha cantato da schifo. Sul fatto che comunque abbiano suonato da schifo comunque sono d'accordo tutte le recensioni dei giornali locali. Poi il cantante ha anche mandato affanculo il pubblico.Mi viene in mente il film Amadeus, quando Mozart stava al freddo perche' i committenti non gli pagavano le sinfonie.Non pretendo che gli artisti facciano la fame, ma che vengano ridimensionati anche loro. Come i calciatori. E venti euro sono troppi. Oggi la musica te la puoi anche fare in casa, se non sai suonare e devi prendere il sessionman sono cacchi tuoi. Non e' possibile che la flessibilita' colpisca tutti tranne loro.www.geocities.com/societathuleThule: la societa' che rifiuta la societa'
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando Mozart faticava a farsi pagare...
      A parte il fatto che non sono d'accordo con te (gli artisti sono il bene piu' prezioso dell'umanita' e dovrebbero vivere di rendita per il loro lavoro), gli oasis (peuh-pfui) non gli fanno neanche un baffetto al mitico Wolfgang. Gli osais "artisti"?UUUUUUUUAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHAAAAAHAAAAAAHAAH!Adieu- Scritto da: Paolo Piano
      L'altra sera sono venuti gli Oasis,
      cinquanta carte per vederli; e a vederli
      sono venuti fin dalla Sicilia, mille
      chilometri per due ore di concerto. Ci vuole
      una gran passione.

      Beh, non hanno fatto nemmeno due ore come da
      contratto. Dopo novanta minuti hanno fatto
      dietrofront e se ne sono andati. Sembra che
      i due fratelli abbiano litigato mesi fa,
      allora non si parlano e quello che fa il
      cantante ha cantato da schifo. Sul fatto che
      comunque abbiano suonato da schifo comunque
      sono d'accordo tutte le recensioni dei
      giornali locali. Poi il cantante ha anche
      mandato affanculo il pubblico.

      Mi viene in mente il film Amadeus, quando
      Mozart stava al freddo perche' i committenti
      non gli pagavano le sinfonie.

      Non pretendo che gli artisti facciano la
      fame, ma che vengano ridimensionati anche
      loro. Come i calciatori. E venti euro sono
      troppi. Oggi la musica te la puoi anche fare
      in casa, se non sai suonare e devi prendere
      il sessionman sono cacchi tuoi. Non e'
      possibile che la flessibilita' colpisca
      tutti tranne loro.


      www.geocities.com/societathule

      Thule: la societa' che rifiuta la societa'
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando Mozart faticava a farsi pagare...
      Beh, io ho pagato circa 40? (più o meno) per vedermi un'ora e mezza di concerto dei Cranberries a Bologna... non mi vedranno mai +!Stars... sì, gliele dò io!!!pieggi
  • Anonimo scrive:
    A proposito di CD e pirateria...
    http://www.afdigitale.it/edisport/afdigitale/News.nsf/d1ec20125ddf445bc12567830046a3da/88d5e20c17daccdac1256c45003fad8f?OpenDocumentRicordatevene quando andate a comprare...
  • Anonimo scrive:
    Comprate CD originali.
    C'e' un solo modo. Comprate CD originali.Conosco un sacco di gente che copia qualsiasi cosa gli passi tra le mani, magari senza neppure avere ascoltato UNA volta quel CD. E che mai l'ascoltera'.No, comprate CD originali. Datevi un limite, che so, 15 euro per un CD appena uscito e 10/12 per uno che ha gia' qualche annetto.Magari vi potra' sembrare tanto comunque, pero' e' un inizio. Un buon inizio, mi permetto di aggiungere. Potreste obbiettare che a quei prezzi non si trova granche', ma se cercate bene qualcosa invece lo trovate. CD in offerta ce ne sono - pochi, e' vero - ma ce ne sono. E se li trovate, comprateli. Fate capire alle case che siete pronti a trovare un compromesso, che 20 euro sono troppi, ma che se fanno un piccolo sforzo vengono premiate dai consumatori. E naturalmente rifiutate qualunque cosa contenga limitazioni all'uso e alla copia. Fate uno sforzo, cercate nei negozi, SOSTENETE LE BUONE INTENZIONI. "20 euro sono troppi, allora me lo copio.""Anche 15 sono troppi, me lo copio lo stesso.""E in fondo sono tanti pure 10. Continuo a copiare..."Vi prego, non ragionate cosi'. Gente disposta a spendere 20 e passa euro per un CD "menomato" ce n'e' e ce ne sara' sempre. E finche' ce ne sara' le case dormiranno sonni tranquilli. Lo scorso anno il mercato della musica in Italia e' aumentato del 6%. Aumentato, capite??? La pirateria non li danneggia minimamente.Non e' certo copiando tutto indiscriminatamente che si risolvera' il problema.Scendiamo ad un compromesso. Arretriamo di un passo, dopodiche' fermiamoci li' e aspettiamo.Poi tocchera' a loro.bye, Andrea
    • Anonimo scrive:
      Re: Comprate CD originali.
      - Scritto da: Kappei
      C'e' un solo modo. Comprate CD originali.

      Conosco un sacco di gente che copia
      qualsiasi cosa gli passi tra le mani, magari
      senza neppure avere ascoltato UNA volta quel
      CD. E che mai l'ascoltera'.[CUT]
      Scendiamo ad un compromesso. Arretriamo di
      un passo, dopodiche' fermiamoci li' e
      aspettiamo.
      Poi tocchera' a loro.

      bye, AndreaCiao Andrea,il tuo è un discorso logico e pieno di buone intenzioni. Ti do ragioni per quelli che masterizzano i cd solo per il gusto di farlo e neppure a me piacciono (hanno qualche problemino secondo me :P)Ma purtroppo non funziona il tuo ragionamento.Copiarsi un CD costerà sempre di meno. E' un punto morto questo, nessuno vorrà MAI scendere a patti. Sia i ben vestiti delle multinazionali. "Figurimoci. Abbassarsi al livello umano!"E i pirati:"Mettiamo in C**O alle Case di produzione!!"Le cose secondo me stanno così. Siamo sempre a un punto morto. E sinceramente non ne vedo via di uscita.CiaoIl roby
      • Anonimo scrive:
        Re: Comprate CD originali.
        - Scritto da: ilroby
        Ma purtroppo non funziona il tuo
        ragionamento.
        Copiarsi un CD costerà sempre di meno. ??? Meno di quanto costa oggi? Difficile... Tutt'al piu' se passa il contributo SIAE i costi aumenteranno.
        Le cose secondo me stanno così.
        Siamo sempre a un punto morto. E
        sinceramente non ne vedo via di uscita.Nemmeno io vedo molte speranze, se devo essere sincero. La maggior parte della gente e' sorda e non vuol sentire altro che le proprie idee.Pero' starsene zitti e rassegnati non migliorera' di certo la situazione...Io ci provo. Se anche uno solo mi ascolta non avro' perso tempo inutilmente...bye, Andrea
        • Anonimo scrive:
          Re: Comprate CD originali.
          - Scritto da: Kappei
          - Scritto da: ilroby

          Ma purtroppo non funziona il tuo

          ragionamento.

          Copiarsi un CD costerà sempre di meno.

          ??? Meno di quanto costa oggi? Difficile...
          Tutt'al piu' se passa il contributo SIAE i
          costi aumenteranno.
          Copiare un CD, costa:0,60 ? il cd vergine + spiccioli per la corrente durante la masterizzazione. Come vedi il costo è ridicolo rispetto ai 20 ?.C'è il caso in cui uno si scarica la musica da casa, se con un modem 56K +- ci impiegherà 6/7 ore (non lo so con esattezza, sparo!) quindi 10 * 0,70?/all'ora = 5,0? +-infine se uno va a comprarlo da un marocchino, credo che spenda 5? (non gli ho mai comprati, quindi non so preciso)quindi vedi? Putroppo i 20 ? pesano sempre e comunque.
          Nemmeno io vedo molte speranze, se devo
          essere sincero. La maggior parte della gente
          e' sorda e non vuol sentire altro che le
          proprie idee.
          Pero' starsene zitti e rassegnati non
          migliorera' di certo la situazione...

          Io ci provo. Se anche uno solo mi ascolta
          non avro' perso tempo inutilmente...

          bye, AndreaSpero che qualcuno ti ascolti. Da parte mia, io già compro i cd che costano 10? o meno (un'pò come i giochi per il computer). Per gli altri aspetterò...CiaoIl Roby
    • Anonimo scrive:
      Re: Comprate CD originali.
      - Scritto da: Kappei
      E naturalmente rifiutate qualunque cosa
      contenga limitazioni all'uso e alla copia.
      Fate uno sforzo, cercate nei negozi,
      SOSTENETE LE BUONE INTENZIONI.Non funzionerebbe. Lo scopo di una casa di produzione (come è giusto che sia, in una economia libera) non è quello di guadagnare abbastanza da coprire i costi e raggranellare un poco di utile.Il loro scopo è massimizzare il profitto. Se potessero farti pagare un tot ogni volta che ascolti una canzone lo farebbero prima di subito.L'arma che abbiamo avuto fino ad ora per spendere meno soldi in musica era la copia. Arma dicutibile ma in fondo l'unica che funzionasse.Quando non l'avremo più chi fermerà i prezzi? Chi dirà qual'è il prezzo equoa per un CD? Di certo non spenderò più di quanto spendo adesso perchè di soldi non ne ho a palate.Vorrà dire che ascolterò meno musica. Perchè io alla bontà dell major non ci credo. Vorrei sperare che, aumentando il mercato vista la diminuzione della passibilità di piratare, ne approfittino per abbassare i prezzi.Ma in fondo non ne hanno motivo e quindi non lo faranno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Comprate CD originali.
        - Scritto da: gerry
        Il loro scopo è massimizzare il profitto. Se
        potessero farti pagare un tot ogni volta che
        ascolti una canzone lo farebbero prima di
        subito.Ovvio...
        Quando non l'avremo più chi fermerà i
        prezzi? Chi dirà qual'è il prezzo equoa per
        un CD?Il mercato. E' per questo che la mia idea impone un tetto massimo da non "sforare". Se nessuno comprasse CD a piu' di 15 euro alla fine le case sarebbero costrette ad abbassare i prezzi. Il problema e' che adesso moltissima gente compra a 20 euro. Meno, magari, ma compra.E' per questo che bisogna "educare" i consumatori. Anche se non e' certo facile...bye, Andrea
    • Anonimo scrive:
      Re: Comprate CD originali.


      No, comprate CD originali. Datevi un limite,
      che so, 15 euro per un CD appena uscito e
      10/12 per uno che ha gia' qualche annetto.15 euro un cd? Li comprerò quando arrveranno a 5, casomai.
      • Anonimo scrive:
        Re: Comprate CD originali.
        - Scritto da: Carlo
        15 euro un cd? Li comprerò quando arrveranno
        a 5, casomai.http://www.dei.unipd.it/~smani/cd.htmlDocumentati un pochino prima di sparare cifre a caso...bye, Andrea
  • Anonimo scrive:
    Sempre di più estercofatto :-o
    Ancora con questa rincorsa a proteggere i CD.Ma se io metto un bel cavetto "di quelli fatti bene" per fare un bel Loop (lo potrei fare anche direttamente dalla scheda sonora) e metto un cool Edit della situazione a registrare, ma non otterrei lo stesso risultato? Ho duplicato il CD, forse con un minimissimo rumore, e da quel momento in poi me lo masterizzo quante volte mi pare.Quello che temo è che questa gente spera un domani di immettere nel mercato uno stardard di protezione e far sfornare lettori che leggano solamente i supporti che hanno questo sistema sul CD.
  • Anonimo scrive:
    Una semplice domanda.....
    Non riesco davvero a capire una cosa, se qualcuno di buona volonta me lo volesse spiegare gliene sarei grato:perchè riguardo ai CD audio si millanta questo diritto di copia, che parliamoci chiaro, altri non è che la voglia di ascoltare la musica senza pagarla, mentre per i libri o per i DVD nessuno dice niente?
    • Anonimo scrive:
      Re: Una semplice domanda.....
      E bello vedere come non ci si riesce a rendere conto della realta' delle cose anche quando la si ha sotto gli occhi... Fino ad oggi, acquistando un cd ero libero di RIPRODURLO nel senso di farlo SUONARE anche sul mio PC. Domani, per farlo, avro' bisogno di contattare la sony, e non potro' piu' leggerlo da linux... ti sembra bello? Come al solito, i pirati continuano a piratare, e gli utenti che acquistano i cd si ritrovano costi sempre piu' alti e limitazioni sempre maggiori...
    • Anonimo scrive:
      Re: Una semplice domanda.....
      - Scritto da: Il Lordo
      mentre
      per i libri Questa è una buona domanda, mi sono sempre chiesto su quali presupposti legali si basa l'attività delle biblioteche.In fondo prestano libri, che sono perfettamente assimilabili come merce hai CD, gratis agli utenti.E, come dicono le case discografiche, ciò dovrebbe provocare danni incommensurabili al settore editoria.Previsioni per il futuro: Secondo voi quando gli e-book prenderanno piede le aziende del settore editoria punteranno a smantellare il sistema bibliotecario nazionale?
      o per i DVD nessuno dice niente?Forse perchè è una tecnologia nuova che ha bisogno di essere accetatta, si tenta di farla passare sotto una buona luce.O forse perchè si sa che piratare un DVD non è una cosa che possono fare tutti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Una semplice domanda.....
        - Scritto da: gerry....
        Previsioni per il futuro: Secondo voi quando
        gli e-book prenderanno piede le aziende del
        settore editoria punteranno a smantellare il
        sistema bibliotecario nazionale?Hai perfettamente centrato la questione. La pirateria è sempre esistita ed in fondo è sempre stata tollerata, solo che ora le case discografiche puntano a vendere la musica tramite internet, ma finchè da internet sarà possibile scaricare la musica gratis sarà ben difficile che qualcuno lo faccia a pagamento...

        o per i DVD nessuno dice niente?

        Forse perchè è una tecnologia nuova che ha
        bisogno di essere accetatta, si tenta di
        farla passare sotto una buona luce.
        O forse perchè si sa che piratare un DVD non
        è una cosa che possono fare tutti.Forse perchè ancora non pensano di vendere i film tramite internet....
        • Anonimo scrive:
          Re: Una semplice domanda.....

          Forse perchè ancora non pensano di vendere i
          film tramite internet....Ti sbagli... E' gia in funzione la vendita di film on-line ma solo per utenti americani (chissa' poi perche'). Cmq la questione e' sentita anche per i libri e i dvd!! Per i dvd quanto per i cd audio, per i libri invece in maniera diversa... Le biblioteche sono tenute a fornire copie di libri fruibili anche da ciechi e preferiscono farlo in forma digitale.. Non so come sia regolamentata la cosa... Dovresti chiamare la biblioteca di Monza so che li hanno molto a cuore l'argomento!
          • Anonimo scrive:
            Re: Una semplice domanda.....
            - Scritto da: Paperinik[CUT]
            Ti sbagli... E' gia in funzione la vendita
            di film on-line ma solo per utenti americani
            (chissa' poi perche'). [/CUT]Forse per lo stesso motivo, delle regioni sui dvd.Quaale sia non lo so, presumo per ritardare certi titoli e spremere il mercato del noleggio video, riepto non lo so, è soltanto un'ipotesi la mia.
        • Anonimo scrive:
          Re: Una semplice domanda.....
          - Scritto da: TeX


          - Scritto da: gerry
          ....

          Previsioni per il futuro: Secondo voi
          quando

          gli e-book prenderanno piede le aziende
          del

          settore editoria punteranno a smantellare
          il

          sistema bibliotecario nazionale?

          Hai perfettamente centrato la questione. La
          pirateria è sempre esistita ed in fondo è
          sempre stata tollerata, solo che ora le case
          discografiche puntano a vendere la musica
          tramite internet, ma finchè da internet sarà
          possibile scaricare la musica gratis sarà
          ben difficile che qualcuno lo faccia a
          pagamento...
          La pirateria? Che centra con le biblioteche? Lo sai che esistono leggi che obbligano al deposito dei libri nella biblioteca nazionale?Siamo al punto finale. Niente più biblioteche? I poveri si arrangino e ai ricchi soltanto la cultura (che poi se ne fregano, di solito, visto che da ricchi possono pensare a divertirsi e non a come migliorare nella speranza di avere qualche briciola)? Mai pensato a quale era lo scopo del copyright? Impedire la diffusione della conoscenza o permettere a quei pochi che si fanno il C**O per migliorare se stessi e magari l'umanità di non essere derubati dagli editori? All'autore il 4% e il resto a intermediari? Ma ti sembra normale?
      • Anonimo scrive:
        Re: Una semplice domanda.....

        Questa è una buona domanda, mi sono sempre
        chiesto su quali presupposti legali si basa
        l'attività delle biblioteche.
        In fondo prestano libri, che sono
        perfettamente assimilabili come merce hai
        CD, gratis agli utenti.Io mi chiedo da sempre dove sta il problema nel copiare ad uso personale un film regolarmente preso a noleggio!In fondo i diritti per vederlo li ho pagati e ho diritto per legge a fare una copia privata!Nel classico disclaimer iniziale ti impongono la visione domestica non di vederlo una volta sola.Mah...
    • Anonimo scrive:
      Re: Una semplice domanda.....
      - Scritto da: Il Lordo
      Non riesco davvero a capire una cosa, se
      qualcuno di buona volonta me lo volesse
      spiegare gliene sarei grato:
      perchè riguardo ai CD audio si millanta
      questo diritto di copia, che parliamoci
      chiaro, altri non è che la voglia di
      ascoltare la musica senza pagarla, mentre
      per i libri o per i DVD nessuno dice niente?Semplice, perchè rippare un CD è facile come farsi la copia della cassettina sullo stereo doppia piastra di casa. Un Dvd ha bisogno di parecchio spazio su disco e banda su internet per essere poi sharato. Per i libri... beh, se proprio vuoi copiarlo, ti lascio il mio posto in copisteria! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Una semplice domanda.....
      Perché gli editori non hanno abbastanza potere da potersi comprare i politici e perché la musica che vende molto è quella usa-e-getta e la copia danneggia le vendite dei singoli (che costano tanto a chi li compra e poco ai discografici che tra l'altro pagano di meno gli autori perché c'è un solo brano). Perché la gente non comprerebbe mai un libro intero per leggere 5 pagine. La tecnologia per impedire le fotocopie c'è ma per ora non conviene. I DVD-Video sono crittografati. Quello che ha scritto il DeCSS che permette di decrittarli e leggerli è stato crocefisso. I DVD-Audio sono crittografati molto meglio e poco diffusi. Ci vorrà tempo per decrittarli e chi lo farà verrà torturato a morte in pubblica piazza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una semplice domanda.....
      Una semplice domanda... che cosa me ne faccio del Rio 500 se non posso metterci sopra la musica che ho comperato? E perche' dovrei pagare la Sony per usufruire di un diritto (copia privata) che mi viene garantito dalla legge?Quella gente merita di vivere sotto i ponti (per questo ed altri motivi, SOPRATTUTTO LA SONY). E spero che lo facciano il prima possibile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una semplice domanda.....
      un libro fotocopiato e' comunque costoso e faticoso da fare, oltre che da leggere. Un CD duplicato e' semplice da realizzare e per molti versi identico all'originale. Se fosse facile duplicarsi in casa i libri, anche le case editrici sarebbero insorte da tempo.Quanto alle dichiarazioni di principio sulla liceita' della pirateria, lasciamo stare. Le majors sono fatte da pescicani, lo sappiamo tutti, ma la pirateria esistera' sempre finche' sara' tecnicamente possibile, anche se i CD costassero la meta'.
  • Anonimo scrive:
    serve la pirateria....
    per tenere alti i prezzi dei cd.e' un bel alibi.se lo ascolto posso fare tutte le copie che voglio....e lo sanno benissimo le case discografiche.questa gente distrugge il mondo.ma noi copiamo......
    • Anonimo scrive:
      A me no.
      - Scritto da: free
      per tenere alti i prezzi dei cd.
      e' un bel alibi.
      se lo ascolto posso fare tutte le copie che
      voglio.
      ...e lo sanno benissimo le case
      discografiche.

      questa gente distrugge il mondo.

      ma noi copiamo......

      A me piace avere i CD originali, e non me ne frega niente se sono anti-copia o cosa.È comunque vero che se lo ascolti lo copi. magari non digitalmente... fra un po' si tornerà ad attaccare la presa cuffie dello stereo alla line-in del PC. Evvai col progresso!Saluti.GAHR
  • Anonimo scrive:
    Autolesionisti
    Sì, sono autolesionisti.Tutte queste protezioni nn servono a nulla: se si può ascoltare, si può copiare. Punto.Lo sanno pure loro e pertanto mi sorge un dubbio. Vuoi vedere che tutte queste tecnologie-anti-copia-ma-tanto-son-menate servono solo a dimostrare vieppiù la NECESSITA' di Palladium? Che sia un coro per dimostrare a quanti, titubanti e contrari si oppongono a Palladium, che loro la buona volontà ce l'hanno messa, ma i pirati vanno fermati?Non mi stupirei, tanto soldi buttati x soldi buttati....
  • Anonimo scrive:
    Evvvvvaiiiii... Un altro cadavere che cammina...
    Ecco che una nuova balzana idea fa capolino nello spumeggiante mercato della protezione dei CD, già costellato di cadaveri putrefatti...Quanto meno questa volta hanno avuto la decenza di non chiamarlo più CD ('assenza del logo "Compact Disc Digital Audio"').Gira che ti rigira il problema infatti è sempre quello: fino a che il prodotto da proteggere sarà reso non-standard per proteggerlo, più che una protezione sarà un abbraccio mortale...A quando il libro che si incenerisce se lo presto?
  • Anonimo scrive:
    e se uno ...
    ... e se uno non vuole pagare per esercitare un suo diritto ?... e se uno non ha la carta di credito per pagare tutte le successive copie cui comunque avrebbe diritto ?... e se uno non ha internet ?... e se uno ha internet ma per un qualsivoglia motivo non riesce a trovare la chiave ?... e se uno volesse fare la copia cui ha diritto fra dieci anni, quando il servizio sarà forse non più disponibile ?
    • Anonimo scrive:
      Re: e se uno ...
      - Scritto da: piwi
      ... e se uno non vuole pagare per esercitare
      un suo diritto ?
      ... e se uno non ha la carta di credito per
      pagare tutte le successive copie cui
      comunque avrebbe diritto ?
      ... e se uno non ha internet ?
      ... e se uno ha internet ma per un
      qualsivoglia motivo non riesce a trovare la
      chiave ?
      ... e se uno volesse fare la copia cui ha
      diritto fra dieci anni, quando il servizio
      sarà forse non più disponibile ?si attacca al tram.Scusa ma te la sei cercata:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: e se uno ...
      - Scritto da: piwi
      ... e se uno non vuole pagare per esercitare
      un suo diritto ?
      ... e se uno non ha la carta di credito per
      pagare tutte le successive copie cui
      comunque avrebbe diritto ?
      ... e se uno non ha internet ?
      ... e se uno ha internet ma per un
      qualsivoglia motivo non riesce a trovare la
      chiave ?
      ... e se uno volesse fare la copia cui ha
      diritto fra dieci anni, quando il servizio
      sarà forse non più disponibile ?Quest'ultimo punto è particolrmente importante.Non solo per la musica, ma anche e soprattutto peril software: il sistema di DMA, che probabilmentediventerà lo standard con Palladium, trasformeràogni acquisto (soprattutto di software) da unalicenza d'uso ad un noleggio di licenza d'uso.Guardate che sta già diventando così.Voglio vedere se sarà possibile attivare WindowsXP fra 5 anni ... eppure chi lo ha pagato neavrebbe il diritto. Io ho installato su un vecchioe glorioso IBM il DOS 6.22 e Windows 3.11 (di cuiho la licenza). Sarà possibile, mettiamo nel 2006, installare Windows XP (e attivarlo, giocoforza)?La manfrina della attivazione o autenticazionevia web è uno spaventoso furto di libertà ai dannidell'utente, quello onesto più che altro.Rifletteteci.
  • Anonimo scrive:
    Domanda
    Ma una volta copiati sul computer cosa impedisce di riversare i brani su di un supporto privo di suddetta protezione?
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda
      e spedirli a tutti quelli che conosci...
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda
      - Scritto da: Boh!
      Ma una volta copiati sul computer cosa
      impedisce di riversare i brani su di un
      supporto privo di suddetta protezione?Nulla, ma poi il file non suona perché richiede un player dedicato che verifica se la chiave installata corriponde al PC per il quale è stata richiesta.Già il Windows Media Player lo fa, prova a rippare un brano e a comprimerlo in .wma, e poi a suonarlo su un altro PC...
      • Anonimo scrive:
        Re: Domanda
        Fatta la protezione, si trova il metodo per aggirarla... è sempre stato così... e continuera ad esserlo(per fortuna...)
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