Contrappunti/ Il prezzo della protesta

di M. Mantellini - La cattiva informazione, che non brilla certo in iniziativa, pesca nei pettegolezzi delle comari di Rete. Il caso Whatsapp è solo l'ultimo esempio

Roma – “Per i primi dodici mesi tutto gratuito. Dopo scatta la fregatura”. Ho ricopiato questa frase da uno dei tanti siti Web italiani che rilanciano la notizia del passaggio a pagamento di Whatsapp, piccola fortunata applicazione di messaggistica molto utilizzata in tutto il mondo, perché la notizia merita un commento.

La fregatura, intanto, è un canone annuale di 0,79 euro, proditoriamente applicato dalla società agli utenti Android (gli utenti IOS erano già stati violentati dai capitalisti del software al momento del download attraverso il pagamento una tantum di 89 centesimi). Non è chiaro – io leggendo le cronache di questa vicenda ridicola non l’ho capito – se il canone annuale sia una recente idea degli sviluppatori o, come sostengono altri, sia sempre esistito e qualcuno se ne sia accorto oggi, visto che tale obolo scatta dopo un anno di utilizzo gratuito. Tutto sommato non è così importante.

Più interessante notare che la rivolta degli utenti, imbufaliti per il tradimento di Whatsapp, è una rivolta molto italiana (non se ne trova traccia nelle cronache tecnologiche di altri paesi, dove di Whatsapp si parla estesamente in questi giorni in merito ad alcune questioni di privacy che la riguardano) probabilmente indotta dall’amplificatore potente e un po’ cialtrone di una certa informazione tecnologica italiana che, quando non sa di cosa scrivere, va alla ricerca di qualche commento di protesta in Rete su un qualsiasi argomento e titola immediatamente “il web insorge”.

Così accade questa cosa un po’ magica per la quale se un sito Web informativo con qualche autorevolezza scrive che il Web insorge, poi, come in certe profezie automagiche, va a finire che il Web insorge veramente ed i forum ed i siti Web si riempiono di commenti sulla grande fregatura, sull’insopportabile tradimento, sulla decadenza ormai irrefrenabile della rete libera che si fa a pagamento nelle mani dei soliti squali senza scrupoli.

Che tutto questo riguardi un canone annuo di meno di un euro, una cifra mensile di circa 6 centesimi di euro (l’esborso giornaliero calcolatelo voi) sembra non essere di freno alla grande protesta che, basata com’è su sacre questioni di principio, si disinteressa della contingenza delle piccole cose. Il popolo del Web ha subìto un affronto e come accade sempre per i grandi temi di libertà e giustizia si è immediatamente mobilitato.

Per uscire un istante dal sarcasmo inevitabile che una simile vicenda suggerisce il quadro sembrerebbe essere questo: abbiamo una non notizia, figlia probabilmente di una modesta curiosità giornalistica, abbiamo una camera di eco nota e pericolosissima dentro la quale qualsiasi scemenza diventa evidenza inconfutabile e viene replicata ad libitum fino a diventare patrimonio comune, abbiamo infine una seconda ondata informativa che su questo castello in aria si fa forza per giustificare il nuovo necessario racconto giornalistico. Questo Contrappunti, ahimé, fa parte di questo terzo gruppo.

Mentre gli arrabbiati utenti italiani di Whatsapp si organizzano per boicottare il servizio si scatenano le solite grandi discussioni sulla gratuità in Rete, sulle cattive abitudini ed i modelli di business che assomigliano ogni giorno di più a certi tavoli a tre gambe, su una utenza di rete abituata ad essere blandita e riverita, la cui unica moneta di scambio accettabile sembra essere il baratto dei propri dati personali. Si tratta certamente di temi interessanti sui quali discutere. Però non oggi, magari un’altra volta. Perché il tema di oggi è il corto circuito provinciale fra una cattiva informazione che riferisce il proprio lavoro verso sé stessa ed i meccanismi di amplificazione che Internet consente.

Sono entrambi – a ben guardare – temi culturali di discreta importanza. Da un lato il giornalismo e la sua pigrizia, capace di pescare nel grande mare dell’irrilevanza in Rete come una volta si faceva nelle chiacchiere delle comari di paese, dall’altro un popolo di lettori senza grandi curiosità, che le reti sociali hanno abilitato alla istantanea condivisione di qualsiasi cosa. Entrambi questi aspetti fanno parte di uno scenario di maturità tecnologica che può essere ben riferita all’Italia e che racconta una sorta di cifra peninsulare all’approccio informativo in rete. È una cifra modesta e un po’ deludente. Perfino meno di 0,79 euro all’anno.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • prova123 scrive:
    Li può vendere tranquillamente ...
    ma con crack incluso!! :D
  • Joshthemajor scrive:
    Domanda forse stupida
    Ma si possono per caso rivendere i dischi acquistati su iTunes o qualsiasi altra simpatica piattaforma musicale?Perchè la cosa mi sembra analoga.
    • krane scrive:
      Re: Domanda forse stupida
      - Scritto da: Joshthemajor
      Ma si possono per caso rivendere i dischi
      acquistati su iTunes o qualsiasi altra simpatica
      piattaforma musicale?
      Perchè la cosa mi sembra analoga.Visto che diversi ti rilasciano scontrino o ricevuta non vedo il problema.
  • attonito scrive:
    !Al momento non è possibile inserire mes
    si certo, sette e quaranta, il callo canta!ancora con qusti inutili blocci, luca? che palle, non impari mai...
    • La redazione con i controlli a campione scrive:
      Re: !Al momento non è possibile inserire mes
      - Scritto da: attonito
      si certo, sette e quaranta, il callo canta!

      ancora con qusti inutili blocci, luca? che palle,
      non impari
      mai...Messaggi bloccati! :pLa REDAZIONE :@
  • attonito scrive:
    Re: E` una questione di parole...
    - Scritto da: Alfonso Maruccia
    Personalmente parlando, il "digital delivery"
    modello Valve (che devi aprire un client
    always-on ogni volta che vuoi giocare) è una pura
    e semplice presa per il XXXX.ma XXXXXXXXXXXX e' sucXXXXX: sono d'accordo con Maruccia. fammi dare una occhiata fuori se sta arrivando Nibiru a distruggere la Terra...
  • Izio01 scrive:
    A parte i giochi usati
    Spero che in Europa li obblighino a stralciare la norma che "vieta" la class action. In USA ha iniziato Sony (tanto per cambiare), obbligandoti ad accettare un arbitrato individuale in caso di contenziosi con l'azienda, e tanti altri, tra cui Valve, hanno rapidamente copiato la clausola. Valve in particolare, ha avuto pure la faccia tosta di emettere un comunicato in cui questa inc..ata era presentata come un vantaggio per gli utenti.La cosa triste non è tanto il fatto che le aziende ci provino, quanto vedere i fanboy che le giustificano.
    • prova123 scrive:
      Re: A parte i giochi usati
      A mali estremi, estremi rimedi. Poi vedi che rinsaviscono ... sempre che non sia troppo tardi, prendi ad esempio Sony. L'unico modo per fare veramente male è colpire silenziosamente il portafoglio senza class action o equivalenti stupidate all'italiana maniera.
    • mela marcia doc scrive:
      Re: A parte i giochi usati
      - Scritto da: Izio01
      Io individuo non
      spendo 5000 euro di avvocati per non pagare una
      bolletta non dovuta per 50 euro. Pago e ingoio la
      bile. C'è un'alternativa gratuita, il ricorso ai Co.Re.Com.: non spendi nulla, ti puoi difendere da solo e hai sempre un confronto diretto con la controparte. In azienda l'abbiamo usata già 2 volte per rivalerci sulle aziende di fonia e abbiamo sempre vinto vedendoci restituiti i soldi e in una occasione anche un indennizzo.
      • Izio01 scrive:
        Re: A parte i giochi usati
        - Scritto da: mela marcia doc
        - Scritto da: Izio01

        Io individuo non

        spendo 5000 euro di avvocati per non pagare una

        bolletta non dovuta per 50 euro. Pago e ingoio
        la

        bile.

        C'è un'alternativa gratuita, il ricorso ai
        Co.Re.Com.: non spendi nulla, ti puoi difendere
        da solo e hai sempre un confronto diretto con la
        controparte. In azienda l'abbiamo usata già 2
        volte per rivalerci sulle aziende di fonia e
        abbiamo sempre vinto vedendoci restituiti i soldi
        e in una occasione anche un
        indennizzo.Buono a sapersi. Io al limite mando una raccomandata di messa in mora mettendo in copia Altroconsumo, e già questo dovrebbe bastare a dissuadere i tarpani (però le mie esperienze personali sono limitate).
  • Cobra Reale scrive:
    Voglio proprio vedere...
    ...cosa succederà con le console di ultima generazione, ed i loro nuovi sistemi di "protezione" contro l'utilizzo di giochi originali comprati di seconda mano
  • pentolino scrive:
    E` una questione di parole...
    Se veramente vogliamo fare qualcosa di serio a riguardo bisogna che si inizi col proibire l'uso delle parole "Vendita" e "Acquisto" se di tale non si tratta; quale parola dovrebbero usare? Boh, hanno inventato il sistema, inventino anche la parola per quanto mi riguarda; non penso che si possa usare una parola esistente, in quanto mi sembra un concetto assolutamente nuovo, che non trova corrispondenza nel passato
    • sbrotfl scrive:
      Re: E` una questione di parole...
      - Scritto da: pentolino
      Se veramente vogliamo fare qualcosa di serio a
      riguardo bisogna che si inizi col proibire l'uso
      delle parole "Vendita" e "Acquisto" se di tale
      non si tratta; quale parola dovrebbero usare?
      Boh, hanno inventato il sistema, inventino anche
      la parola per quanto mi riguarda; non penso che
      si possa usare una parola esistente, in quanto mi
      sembra un concetto assolutamente nuovo, che non
      trova corrispondenza nel
      passatoNoleggio, comodato d'uso, XXXXXXXX... Come vedi di termini ce ne sono :)
      • Leguleio scrive:
        Re: E` una questione di parole...
        Io riesumo il termine enfiteusi:http://www.treccani.it/vocabolario/enfiteusi/(rotfl)
        • pentolino scrive:
          Re: E` una questione di parole...
          Vada per enfiteusi! :-)
          • panda rossa scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: pentolino
            Vada per enfiteusi! :-)Mi piace!Ma il verbo equivalente qual e'? Enfitere?
        • tucumcari scrive:
          Re: E` una questione di parole...
          - Scritto da: Leguleio
          Io riesumo il termine enfiteusi:

          http://www.treccani.it/vocabolario/enfiteusi/

          (rotfl)Come vuoi però è tutto fuorchè un acquistoPiuttosto bisogna vedere se i termini della ... chiamiamola "transazione commerciale" tanto per capirci... sono spiegati in modo corretto e non ambiguo... perchè in genere è proprio sulla non chiarezza e sulla ambiguità che si tende a "giocare" il cliente (o meglio il potenziale cliente dato che parliamo di ciò che si legge e si capisce <b
          prima </b
          che la transazione si effettui...Se la cosa non è sufficientemente chiara può dare luogo a problemi di natura legale e di rispetto delle norme a tutela dei consumatori e dei clienti...Non può mica sempre essere "automagicamente" festa solo perchè fa comodo!
    • Trollollero scrive:
      Re: E` una questione di parole...
      - Scritto da: pentolino
      Se veramente vogliamo fare qualcosa di serio a
      riguardo bisogna che si inizi col proibire l'uso
      delle parole "Vendita" e "Acquisto" se di tale
      non si tratta; quale parola dovrebbero usare?
      Boh, hanno inventato il sistema, inventino anche
      la parola per quanto mi riguarda; non penso che
      si possa usare una parola esistente, in quanto mi
      sembra un concetto assolutamente nuovo, che non
      trova corrispondenza nel
      passatoComodato d'uso e/o noleggio a lungo termine : di quello stiamo parlando.
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: E` una questione di parole...
      Personalmente parlando, il "digital delivery" modello Valve (che devi aprire un client always-on ogni volta che vuoi giocare) è una pura e semplice presa per il XXXX. L'unico gioco originale in mio possesso che necessita di Steam si chiama Half-Life 2. E me l'hanno regalato.Il sistema GOG.com, d'altro canto....-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 febbraio 2013 11.22-----------------------------------------------------------
      • tucumcari scrive:
        Re: E` una questione di parole...
        Modificato dall' autore il 04 febbraio 2013 11.22
        --------------------------------------------------Deve essere per quello che si chiama "mezza vita" conviene farsene una intera piuttosto che giocare a quella roba!
        • dasolo scrive:
          Re: E` una questione di parole...
          - Scritto da: tucumcari
          - Scritto da: Alfonso Maruccia

          Personalmente parlando, il "digital delivery"

          modello Valve (che devi aprire un client

          always-on ogni volta che vuoi giocare) è una
          pura

          e semplice presa per il XXXX. L'unico gioco

          originale in mio possesso che necessita di Steam

          si chiama Half-Life 2. E me l'hanno

          regalato.



          Il sistema GOG.com, d'altro canto....


          --------------------------------------------------

          Modificato dall' autore il 04 febbraio 2013
          11.22


          --------------------------------------------------
          Deve essere per quello che si chiama "mezza vita"
          conviene farsene una intera piuttosto che giocare
          a quella
          roba!I gusti son gusti ma Half-life è considerato dagli addetti un capolavoro. Tieni conto che il 2 è stato il primo ad utilizzare la fisica degli oggetti.Ma era stupendo per grafica e trama, l'atmosfera da 1984 che si respirava non l'ho trovata in nessun altro gioco.
          • krane scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: dasolo
            - Scritto da: tucumcari

            - Scritto da: Alfonso Maruccia


            Personalmente parlando, il


            "digital delivery" modello Valve


            (che devi aprire un client always-on


            ogni volta che vuoi giocare) è una


            pura e semplice presa per il XXXX.


            L'unico gioco originale in mio


            possesso che necessita di Steam


            si chiama Half-Life 2. E me l'hanno


            regalato.


            Il sistema GOG.com, d'altro canto....

            Deve essere per quello che si chiama

            "mezza vita" conviene farsene una intera

            piuttosto che giocare a quella roba!
            I gusti son gusti ma Half-life è considerato
            dagli addetti un capolavoro. Tieni conto che il
            2 è stato il primo ad utilizzare la fisica degli
            oggetti.
            Ma era stupendo per grafica e trama, l'atmosfera
            da 1984 che si respirava non l'ho trovata in
            nessun altro gioco.Quindi consigli di cercarlo craccato, ottima idea...
          • dasolo scrive:
            Re: E` una questione di parole...


            Quindi consigli di cercarlo craccato, ottima
            idea...No, io consiglio di giocarci, fai tu come ti pare per averlo. Tieni conto che è del 2004, potrebbe non soddisfare più come aspetto grafico. Tuttavia io lo considero ancora un gioco formidabile, è l'unico che ho rigiocato più volte, solitamente una volta completato non ci rigioco mai.su valve costa 7 euro circa, vedi te se ti conviene smazzarti con crack e roba simile.
          • Sgabbio scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: dasolo



            Quindi consigli di cercarlo craccato, ottima

            idea...

            No, io consiglio di giocarci, fai tu come ti pare
            per averlo. Tieni conto che è del 2004, potrebbe
            non soddisfare più come aspetto grafico. Tuttavia
            io lo considero ancora un gioco formidabile, è
            l'unico che ho rigiocato più volte, solitamente
            una volta completato non ci rigioco
            mai.

            su valve costa 7 euro circa, vedi te se ti
            conviene smazzarti con crack e roba
            simile.Considerando come si craccano i giochi che usano steamworks... D:
          • krane scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: Sgabbio
            - Scritto da: dasolo

            su valve costa 7 euro circa, vedi te se ti

            conviene smazzarti con crack e roba

            simile.
            Considerando come si craccano i giochi che usano
            steamworks...
            D:Considerando che se non fai cosi' poi non ci puoi giocare nella casa in campagna (rotfl)
          • Sgabbio scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Sgabbio

            - Scritto da: dasolo



            su valve costa 7 euro circa, vedi te se
            ti


            conviene smazzarti con crack e roba


            simile.


            Considerando come si craccano i giochi che
            usano

            steamworks...

            D:

            Considerando che se non fai cosi' poi non ci puoi
            giocare nella casa in campagna
            (rotfl)Vero, però se non erro steam ha la funzione offline :D Il problema sono quando hai giochi su disco che ti obbligano ad usare steam.
          • tucumcari scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: dasolo
            I gusti son gusti ma Half-life è considerato
            dagli addetti un capolavoro. Tieni conto che il 2
            è stato il primo ad utilizzare la fisica degli
            oggetti.Ma "addetti" a che a giocare?bhe io non sono un "addetto" (come dici tu i gusti sono gusti) ma credo e penso convintamente di avere di meglio da fare...
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: E` una questione di parole...
          - Scritto da: tucumcari
          - Scritto da: Alfonso Maruccia

          Personalmente parlando, il "digital delivery"

          modello Valve (che devi aprire un client

          always-on ogni volta che vuoi giocare) è una
          pura

          e semplice presa per il XXXX. L'unico gioco

          originale in mio possesso che necessita di Steam

          si chiama Half-Life 2. E me l'hanno

          regalato.



          Il sistema GOG.com, d'altro canto....


          --------------------------------------------------

          Modificato dall' autore il 04 febbraio 2013
          11.22


          --------------------------------------------------
          Deve essere per quello che si chiama "mezza vita"
          conviene farsene una intera piuttosto che giocare
          a quella
          roba!ROTFL bella questa (rotfl) (rotfl) (rotfl)
      • dasolo scrive:
        Re: E` una questione di parole...
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        Personalmente parlando, il "digital delivery"
        modello Valve (che devi aprire un client
        always-on ogni volta che vuoi giocare) è una pura
        e semplice presa per il XXXX. L'unico gioco
        originale in mio possesso che necessita di Steam
        si chiama Half-Life 2. E me l'hanno
        regalato.

        Il sistema GOG.com, d'altro canto....
        --------------------------------------------------
        Modificato dall' autore il 04 febbraio 2013 11.22
        --------------------------------------------------La mia esperienza è che con HL2 ho messo la spunta su off-line nel client valve e giocavo tranquillo, mentre su GTA IV comprato su scatola, senza connessione non potevo caricare i salvataggi.Non so se ho sbagliato qualcosa io quando ho fatto partire la prima volta il gioco.In ogni caso, essere collegati per forza è assolutamente fastidioso, posso capire alla prima installazione, ma per le volte successive non ha senso. Nel mio caso poi è proprio una rottura perchè io solitamente con Internet ci lavoro ed è proprio quando non mi funziona la linea che magari vorrei giocare!!
        • krane scrive:
          Re: E` una questione di parole...
          - Scritto da: dasolo
          In ogni caso, essere collegati per forza è
          assolutamente fastidioso, posso capire alla prima
          installazione, ma per le volte successive non ha
          senso. Nel mio caso poi è proprio una rottura
          perchè io solitamente con Internet ci lavoro ed è
          proprio quando non mi funziona la linea che
          magari vorrei giocare!!Io tendo a giocare quando sono nella casetta in campagna dispersa in mezzo al nulla come e' giusto che sia ! Vado la' per videogiocare e stare lontano dalla rete !! :@ :@
          • panda rossa scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: dasolo


            In ogni caso, essere collegati per forza è

            assolutamente fastidioso, posso capire alla
            prima

            installazione, ma per le volte successive
            non
            ha

            senso. Nel mio caso poi è proprio una rottura

            perchè io solitamente con Internet ci lavoro
            ed
            è

            proprio quando non mi funziona la linea che

            magari vorrei giocare!!

            Io tendo a giocare quando sono nella casetta in
            campagna dispersa in mezzo al nulla come e'
            giusto che sia ! Vado la' per videogiocare e
            stare lontano dalla rete !! :@
            :@Idem.E comunque non ha senso intasare la memoria con antivirus, antispam, antimalware, antitutto mentre si gioca.Pc sconnesso fisicamente dalla rete per poter giocare in pace avendo tutta la cpu dedicata al game.E invece no! Ti fanno connettere cosi' un buon 50% delle risorse vanno sprecate per difendere windows dal mondo e poi, sul piu' bello del gioco, pam! ti torna al desktop perche' e' comparso il popup che chiede se vuoi scaricare gli aggiornamenti di questo e quello, e intanto nel game ti hanno ammazzato!
          • Sgabbio scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: dasolo




            In ogni caso, essere collegati per
            forza
            è


            assolutamente fastidioso, posso capire
            alla

            prima


            installazione, ma per le volte
            successive

            non

            ha


            senso. Nel mio caso poi è proprio una
            rottura


            perchè io solitamente con Internet ci
            lavoro

            ed

            è


            proprio quando non mi funziona la linea
            che


            magari vorrei giocare!!



            Io tendo a giocare quando sono nella casetta
            in

            campagna dispersa in mezzo al nulla come e'

            giusto che sia ! Vado la' per videogiocare e

            stare lontano dalla rete !! :@

            :@

            Idem.
            E comunque non ha senso intasare la memoria con
            antivirus, antispam, antimalware, antitutto
            mentre si
            gioca.
            Pc sconnesso fisicamente dalla rete per poter
            giocare in pace avendo tutta la cpu dedicata al
            game.

            E invece no! Ti fanno connettere cosi' un buon
            50% delle risorse vanno sprecate per difendere
            windows dal mondo e poi, sul piu' bello del
            gioco, pam! ti torna al desktop perche' e'
            comparso il popup che chiede se vuoi scaricare
            gli aggiornamenti di questo e quello, e intanto
            nel game ti hanno
            ammazzato!Molti software di sicurezza sono concepiti ormai per evitare questo problema.
          • krane scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: Sgabbio
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: dasolo

            E invece no! Ti fanno connettere cosi' un buon

            50% delle risorse vanno sprecate per difendere

            windows dal mondo e poi, sul piu' bello del

            gioco, pam! ti torna al desktop perche' e'

            comparso il popup che chiede se vuoi scaricare

            gli aggiornamenti di questo e quello, e intanto

            nel game ti hanno ammazzato!
            Molti software di sicurezza sono concepiti ormai
            per evitare questo problema.Ma quali ci riescono in modo efficente ????
          • Sgabbio scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            Praticamente tutti quelli recenti fanno in modo di non romperti le palle se hai applicazioni che occupano tutto lo schermo, come i giochi appunto. Alcuni fireware, hanno pure una modalità apposta.
          • krane scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: Sgabbio
            Praticamente tutti quelli recenti fanno in modo
            di non romperti le palle se hai applicazioni che
            occupano tutto lo schermo, come i giochi appunto.
            Alcuni fireware, hanno pure una modalità
            apposta.Io vedo che i miei amici con avira sclerano perche' non si fa chiudere e mi da' fastidio l'iconina con l'ombrello chiuso, se voglio che si chiuda si deve chiudere !!!
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            contenuto non disponibile
          • attonito scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: dasolo




            In ogni caso, essere collegati per
            forza
            è


            assolutamente fastidioso, posso capire
            alla

            prima


            installazione, ma per le volte
            successive

            non

            ha


            senso. Nel mio caso poi è proprio una
            rottura


            perchè io solitamente con Internet ci
            lavoro

            ed

            è


            proprio quando non mi funziona la linea
            che


            magari vorrei giocare!!



            Io tendo a giocare quando sono nella casetta
            in

            campagna dispersa in mezzo al nulla come e'

            giusto che sia ! Vado la' per videogiocare e

            stare lontano dalla rete !! :@

            :@

            Idem.
            E comunque non ha senso intasare la memoria con
            antivirus, antispam, antimalware, antitutto
            mentre si
            gioca.
            Pc sconnesso fisicamente dalla rete per poter
            giocare in pace avendo tutta la cpu dedicata al
            game.

            E invece no! Ti fanno connettere cosi' un buon
            50% delle risorse vanno sprecate per difendere
            windows dal mondo e poi, sul piu' bello del
            gioco, pam! ti torna al desktop perche' e'
            comparso il popup che chiede se vuoi scaricare
            gli aggiornamenti di questo e quello, e intanto
            nel game ti hanno
            ammazzato!concordo, il mio W7 non lo ho mai, ripeto mai , connesso ad intenet. solo un pazzo lo farebbe....
          • dasolo scrive:
            Re: E` una questione di parole...


            Io tendo a giocare quando sono nella casetta in
            campagna dispersa in mezzo al nulla come e'
            giusto che sia ! Vado la' per videogiocare e
            stare lontano dalla rete !! :@
            :@Mi dispiace! ma fossi in te in campagna staccherei tuta la tecnologia e mi godrei i maiali.ciao
          • krane scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: dasolo

            Io tendo a giocare quando sono nella

            casetta in campagna dispersa in mezzo

            al nulla come e' giusto che sia !

            Vado la' per videogiocare e stare

            lontano dalla rete !! :@

            :@
            Mi dispiace! ma fossi in te in campagna
            staccherei tuta la tecnologia e mi
            godrei i maiali.
            ciaoScherzi ??? Di maiali ne sono circondato continuamente al lavoro (Cit.La fattoria degli animali)
        • Mario Rossi scrive:
          Re: E` una questione di parole...
          - Scritto da: dasolo
          La mia esperienza è che con HL2 ho messo la
          spunta su off-line nel client valve e giocavo
          tranquilloCredo che intenda che è assurdo dover tenere Steam aperto per giocare, offline o online che sia.
          • dasolo scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: Mario Rossi
            - Scritto da: dasolo

            La mia esperienza è che con HL2 ho messo la

            spunta su off-line nel client valve e giocavo

            tranquillo
            Credo che intenda che è assurdo dover tenere
            Steam aperto per giocare, offline o online che
            sia.Si, forse hai ragione, avevo inteso sempre collegato.Tornando al punto, io credo che ognuno debba valutare le sue esigenze. Io che non sono un collezionista vedo che della scatola alla fine non me ne faccio nulla, gioco ed appena lo completo non lo uso più. Se poi vai a vedere a volte, a distanza di anni, certi giochi su PC non riesci neanche più a farli girare per via dell'evoluzione dei sistemi operativi.Fatte queste premesse, se il prezzo è conveniente io prendo su Steam. Tra l'altro, solitamente, il supporto steam ti fa anche sapere o ti dice se il gioco gira sulla tua versione di windows. Ad esempio recentemente ho comprato il primo Bioshock e mi gira su windows 7.Attenzione però che il prezzo migliore non è sempre quello sulle piattaforme digitali tipo steam o su siti come amazon. Ho trovato prezzi molto interessanti anche su catene tipo gamestop.Personalmente poi, io prendo soolo giochi un po' datati in modo da pagarli meno e non correre dietro agli aggiornamenti dell'hardware.
          • Izio01 scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: dasolo

            Attenzione però che il prezzo migliore non è
            sempre quello sulle piattaforme digitali tipo
            steam o su siti come amazon. Ho trovato prezzi
            molto interessanti anche su catene tipo
            gamestop.
            Hai mai guardato i siti UK, tipo Zavvi, play o 365games? Spesso e volentieri lì i giochi costano molto, molto meno che su Steam. anche solo sei mesi dopo l'uscita.
            Personalmente poi, io prendo soolo giochi un po'
            datati in modo da pagarli meno e non correre
            dietro agli aggiornamenti
            dell'hardware.
          • dasolo scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: dasolo



            Attenzione però che il prezzo migliore non è

            sempre quello sulle piattaforme digitali tipo

            steam o su siti come amazon. Ho trovato
            prezzi

            molto interessanti anche su catene tipo

            gamestop.



            Hai mai guardato i siti UK, tipo Zavvi, play o
            365games? Spesso e volentieri lì i giochi costano
            molto, molto meno che su Steam. anche solo sei
            mesi dopo
            l'uscita.
            No, farò come dici, grazie per la dritta. Purtroppo però ho sempre emeno tempo per giocare, non vedo l'ora che me lo chiederanno i miei figli!!
          • dasolo scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: dasolo
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: dasolo





            Attenzione però che il prezzo migliore
            non
            è


            sempre quello sulle piattaforme
            digitali
            tipo


            steam o su siti come amazon. Ho trovato

            prezzi


            molto interessanti anche su catene tipo


            gamestop.






            Hai mai guardato i siti UK, tipo Zavvi, play
            o

            365games? Spesso e volentieri lì i giochi
            costano

            molto, molto meno che su Steam. anche solo
            sei

            mesi dopo

            l'uscita.




            No, farò come dici, grazie per la dritta.
            Purtroppo però ho sempre emeno tempo per giocare,
            non vedo l'ora che me lo chiederanno i miei
            figli!!Scusa l'italiano
          • Izio01 scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: dasolo

            Scusa l'italianoFigurati :)Comunque, per farti un esempio, ho visto Dragon's Dogma da un mio amico (pagato 60 euro). Ho aspettato con pazienza e l'ho pagato - credo - circa 23 euro, contando anche la spedizione. In Italia a quel prezzo non lo trovi ancora, se non in posti particolari.Buona fortuna con i figli ;)
        • Sgabbio scrive:
          Re: E` una questione di parole...


          La mia esperienza è che con HL2 ho messo la
          spunta su off-line nel client valve e giocavo
          tranquillo, mentre su GTA IV comprato su scatola,
          senza connessione non potevo caricare i
          salvataggi.
          Non so se ho sbagliato qualcosa io quando ho
          fatto partire la prima volta il
          gioco.

          In ogni caso, essere collegati per forza è
          assolutamente fastidioso, posso capire alla prima
          installazione, ma per le volte successive non ha
          senso. Nel mio caso poi è proprio una rottura
          perchè io solitamente con Internet ci lavoro ed è
          proprio quando non mi funziona la linea che
          magari vorrei
          giocare!!Quello è un problema tipico del sistema Games for windows Live, che se sei offline fisicamente, il sistema non permette di caricare le impostazioni e salvataggi, una cosa molto ridicola per i giochi squisitamente offline.In teoria facendo un accunt offline per tale sistema, il problema si risolve, però poi...
          • dasolo scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: Sgabbio
            - Scritto da: dasolo

            - Scritto da: Alfonso Maruccia


            Personalmente parlando, il "digital
            delivery"


            modello Valve (che devi aprire un client


            always-on ogni volta che vuoi giocare) è
            una

            pura


            e semplice presa per il XXXX. L'unico gioco


            originale in mio possesso che necessita di

            Steam


            si chiama Half-Life 2. E me l'hanno


            regalato.





            Il sistema GOG.com, d'altro canto....





            --------------------------------------------------


            Modificato dall' autore il 04 febbraio 2013

            11.22





            --------------------------------------------------





            La mia esperienza è che con HL2 ho messo la

            spunta su off-line nel client valve e giocavo

            tranquillo, mentre su GTA IV comprato su
            scatola,

            senza connessione non potevo caricare i

            salvataggi.

            Non so se ho sbagliato qualcosa io quando ho

            fatto partire la prima volta il

            gioco.



            In ogni caso, essere collegati per forza è

            assolutamente fastidioso, posso capire alla
            prima

            installazione, ma per le volte successive non ha

            senso. Nel mio caso poi è proprio una rottura

            perchè io solitamente con Internet ci lavoro ed
            è

            proprio quando non mi funziona la linea che

            magari vorrei

            giocare!!

            Quello è un problema tipico del sistema Games for
            windows Live, che se sei offline fisicamente, il
            sistema non permette di caricare le impostazioni
            e salvataggi, una cosa molto ridicola per i
            giochi squisitamente
            offline.
            In teoria facendo un accunt offline per tale
            sistema, il problema si risolve, però
            poi...La prossima volta che mi capita un gioco che lo richiede farò delle prove pirma di continuare, grazie
      • panda rossa scrive:
        Re: E` una questione di parole...
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        Personalmente parlando, il "digital delivery"
        modello Valve (che devi aprire un client
        always-on ogni volta che vuoi giocare) è una pura
        e semplice presa per il XXXX. L'unico gioco
        originale in mio possesso che necessita di Steam
        si chiama Half-Life 2. E me l'hanno
        regalato.

        Il sistema GOG.com, d'altro canto....Il sistema GOG.com che c'entra?GOG vende software DRM Free che non richiede connessioni ne' altro.Anzi, pure roba che originariamente veniva venduta su cd protetti, se scaricata da GOG e' libera come uccell di bosco.
        • Izio01 scrive:
          Re: E` una questione di parole...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Alfonso Maruccia

          Personalmente parlando, il "digital delivery"

          modello Valve (che devi aprire un client

          always-on ogni volta che vuoi giocare) è una
          pura

          e semplice presa per il XXXX. L'unico gioco

          originale in mio possesso che necessita di
          Steam

          si chiama Half-Life 2. E me l'hanno

          regalato.



          Il sistema GOG.com, d'altro canto....

          Il sistema GOG.com che c'entra?
          GOG vende software DRM Free che non richiede
          connessioni ne'
          altro.
          Anzi, pure roba che originariamente veniva
          venduta su cd protetti, se scaricata da GOG e'
          libera come uccell di
          bosco.Credo che sia esattamente ciò che stava dicendo lui :)
        • sbrotfl scrive:
          Re: E` una questione di parole...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Alfonso Maruccia

          Personalmente parlando, il "digital delivery"

          modello Valve (che devi aprire un client

          always-on ogni volta che vuoi giocare) è una
          pura

          e semplice presa per il XXXX. L'unico gioco

          originale in mio possesso che necessita di
          Steam

          si chiama Half-Life 2. E me l'hanno

          regalato.



          Il sistema GOG.com, d'altro canto....

          Il sistema GOG.com che c'entra?
          GOG vende software DRM Free che non richiede
          connessioni ne'
          altro.
          Anzi, pure roba che originariamente veniva
          venduta su cd protetti, se scaricata da GOG e'
          libera come uccell di
          bosco.Sta calmo.Conta fino a 10, fa un respiro profondo e vedrai che, per una volta, Maruccia non ha detto una razzata ;)
      • Brason scrive:
        Re: E` una questione di parole...
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        Personalmente parlando, il "digital delivery"
        modello Valve (che devi aprire un client
        always-on ogni volta che vuoi giocare) Mmmm... Direi di no: puoi giocare tranquillamente anche off-line.
      • pentolino scrive:
        Re: E` una questione di parole...
        assolutamente d'accordo... bei tempi quelli della "no-nonsense license agreement"!
        • Izio01 scrive:
          Re: E` una questione di parole...
          - Scritto da: pentolino
          assolutamente d'accordo... bei tempi quelli della
          "no-nonsense license
          agreement"!Me la ricordo! "Usa questo software come se fosse un libro".
          • pentolino scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            semplicemente la migliore licenza di sempre, riassumibile al 100% nella breve frase che hai citato :-)
          • panda rossa scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: pentolino

            assolutamente d'accordo... bei tempi quelli
            della

            "no-nonsense license

            agreement"!

            Me la ricordo! "Usa questo software come se fosse
            un
            libro".E' tempo di aggiornarla al terzo millennio. <b
            Usa questo software/film/musica come se fosse un e-book! </b
      • Sgabbio scrive:
        Re: E` una questione di parole...
        Modificato dall' autore il 04 febbraio 2013 11.22
        --------------------------------------------------Vogliamo parlare dei giochi venduti anche su disco che utilizzano obbligatoriamente STEAM ? Come il recente borderlines 2 ? Vogliamo parlare poi di quei giochi che oltre alla stretta alle palle di STEAM ti trovi pure il DRM malware della verione retail ?
        • krane scrive:
          Re: E` una questione di parole...
          - Scritto da: Sgabbio
          - Scritto da: Alfonso Maruccia
          Vogliamo parlare dei giochi venduti anche su
          disco che utilizzano obbligatoriamente STEAM ?
          Come il recente borderlines 2 ?
          Vogliamo parlare poi di quei giochi che oltre
          alla stretta alle palle di STEAM ti trovi pure il
          DRM malware della verione retail ?E li vogliamo scaricare craccati per evitare questi problemi ?
          • Sgabbio scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Sgabbio

            - Scritto da: Alfonso Maruccia


            Vogliamo parlare dei giochi venduti anche su

            disco che utilizzano obbligatoriamente STEAM
            ?

            Come il recente borderlines 2 ?


            Vogliamo parlare poi di quei giochi che oltre

            alla stretta alle palle di STEAM ti trovi
            pure
            il

            DRM malware della verione retail ?

            E li vogliamo scaricare craccati per evitare
            questi problemi
            ?Vero, mi ricordo Batman Arkham Asylum su pc....Securom mi ne ha fatte di tutti i colori.
          • p4bl0 scrive:
            Re: E` una questione di parole...
            - Scritto da: Sgabbio
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: Sgabbio


            - Scritto da: Alfonso Maruccia




            Vogliamo parlare dei giochi venduti anche
            su


            disco che utilizzano obbligatoriamente
            STEAM

            ?


            Come il recente borderlines 2 ?




            Vogliamo parlare poi di quei giochi che
            oltre


            alla stretta alle palle di STEAM ti trovi

            pure

            il


            DRM malware della verione retail ?



            E li vogliamo scaricare craccati per evitare

            questi problemi

            ?

            Vero, mi ricordo Batman Arkham Asylum su
            pc....Securom mi ne ha fatte di tutti i
            colori.io ancora non ce l'ho fatta a farlo funzionare.. appena ho tempo torrent
      • Kyle scrive:
        Re: E` una questione di parole...
        Steam, di suo, non impone il DRM "always on". Sta agli sviluppatori decidere se usarlo o meno. Paradox interactive (Crusader Kings, Europa Universalis,...), per esempio, non usa DRM nei suoi prodotti: una volta installato il gioco, Steam si può chiudere, o anche disinstallare, senza problemi. Non diamo colpe a chi non ne ha.
      • attonito scrive:
        Re: E` una questione di parole...
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        Personalmente parlando, il "digital delivery"
        modello Valve (che devi aprire un client
        always-on ogni volta che vuoi giocare) è una pura
        e semplice presa per il XXXX. alfo', lo sai che ti disistimo e che ti darei caccerei dalla redazione a pedate nl XXXX (insieme al tuo capobastone), ma stavolta devo darti ragione.
      • Copons scrive:
        Re: E` una questione di parole...
        Modificato dall' autore il 04 febbraio 2013 11.22
        --------------------------------------------------Uh ho fatto un po' di prove or ora facendo partire giochi comprati su Steam tramite gli eseguibili nella cartella Steam/steamapps con Steam chiuso.Portal non parte (e presumo anche HL2).Ma Dota 2, gioco anch'esso Valve, parte tranquillamente.Stessa cosa qualsiasi third party che ho lanciato.E visto che mi è capitato una marea di volte di trovarmi in situazioni di assenza di rete, posso assicurare che praticamente tutti i giochi che ho (compresi Portal e HL) partono tranquillamente.Poi certo, se vuoi il gioco aggiornato devi usare Steam.Ma nel resto dei casi, DRM, obbligatorietà del client e della connessione è tutta roba a discrezione del singolo sviluppatore.(Penso ai giochi Ubisoft che li compri su Steam e comunque sei costretto a farti un account su Uplay e lanciare il relativo client...)
        • krane scrive:
          Re: E` una questione di parole...
          - Scritto da: Copons
          - Scritto da: Alfonso Maruccia

          Personalmente parlando, il "digital delivery"

          modello Valve (che devi aprire un client

          always-on ogni volta che vuoi giocare) è una
          pura

          e semplice presa per il XXXX. L'unico gioco

          originale in mio possesso che necessita di Steam

          si chiama Half-Life 2. E me l'hanno

          regalato.



          Il sistema GOG.com, d'altro canto....


          --------------------------------------------------

          Modificato dall' autore il 04 febbraio 2013
          11.22


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          Uh ho fatto un po' di prove or ora facendo
          partire giochi comprati su Steam tramite gli
          eseguibili nella cartella Steam/steamapps con
          Steam
          chiuso.

          Portal non parte (e presumo anche HL2).
          Ma Dota 2, gioco anch'esso Valve, parte
          tranquillamente.
          Stessa cosa qualsiasi third party che ho lanciato.

          E visto che mi è capitato una marea di volte di
          trovarmi in situazioni di assenza di rete, posso
          assicurare che praticamente tutti i giochi che ho
          (compresi Portal e HL) partono
          tranquillamente.

          Poi certo, se vuoi il gioco aggiornato devi usare
          Steam.
          Ma nel resto dei casi, DRM, obbligatorietà del
          client e della connessione è tutta roba a
          discrezione del singolo
          sviluppatore.
          (Penso ai giochi Ubisoft che li compri su Steam e
          comunque sei costretto a farti un account su
          Uplay e lanciare il relativo
          client...)Anche per quello non compro piu' ubisoft...
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