Secondo le fonti di The Information, Anthropic potrebbe usare anche i chip AI di Microsoft per l’elaborazione dei modelli Claude. L’azienda californiana, guidata da Dario Amodei, dovrebbe noleggiare i server Azure per diversificare i provider cloud. La collaborazione è iniziata a novembre 2025, ma in quel caso si trattava di un accordo che prevedeva l’uso delle GPU NVIDIA.
GPU NVIDIA, TPU di Google, Trainium di AWS e Maya 200 di Microsoft
A differenza di OpenAI, Anthropic non spende miliardi di dollari nella costruzione di data center ad uso personale. Sottoscrive accordi con i principali provider sul mercato (Microsoft Azure, Amazon Web Services e Google Cloud) attraverso una serie di investimenti circolari. Amazon Web Services è ancora il provider “predefinito”, come dimostra il nuovo contratto firmato a fine aprile. Anthropic userà quindi i chip Trainium di AWS.
Pochi giorni dopo è stata annunciata l’estensione della partnership con Google che prevede l’uso delle TPU (Tensor Processing Unit) dell’azienda di Mountain View. L’accordo più recente è stato firmato con SpaceXAI all’inizio del mese per l’uso del data center Colossus 1 (circa 1,25 miliardi di dollari al mese fino a maggio 2029), ma l’azienda di Elon Musk non può certamente competere con i leader del settore.
Come detto, Anthropic utilizza già i server Azure di Microsoft, ma solo quelli con GPU NVIDIA. Secondo le fonti di The Information, l’azienda californiana noleggerà anche i server con i chip Maia 200. Questi processori, annunciati a fine gennaio, sono ottimizzati per l’inferenza AI, ovvero l’elaborazione delle richieste effettuate dagli utenti che usano i modelli Claude.
Microsoft aveva comunicato che i nuovi chip sarebbero stati sfruttati dal modello GPT-5.2 di OpenAI. Non è chiaro se una parte della potenza di calcolo verrà riservata ai modelli Claude di Anthropic o se verranno potenziati i server attuali. Al momento non ci sono conferme ufficiali. Nonostante lo scontro con il governo statunitense, l’azienda californiana ha ottenuto un grande successo con il suo chatbot e Claude Code. Entro fine anno è prevista la quotazione in Borsa.