Continuano gli investimenti “incrociati” tra aziende che operano nel mercato dell’intelligenza artificiale. Google verserà inizialmente 10 miliardi di dollari nelle casse di Anthropic ed eventualmente altri 30 miliardi di dollari al verificarsi di determinate condizioni di performance. L’azienda guidata da Dario Amodei riceverà altri soldi (fino a 25 miliardi di dollari) anche da Amazon.
Google paga Anthropic e Anthropic paga Google
Anthropic è stata inserita nella “blacklist” del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (ma potrebbe ritornare la pace tra le parti nonostante lo scontro legale in corso). Questo episodio poteva avere conseguenze negative per il futuro dell’azienda californiana (che dovrebbe essere quotata in Borsa entro fine anno), invece ha avuto un effetto molto positivo.
Il numero di download dell’app Claude è cresciuto esponenzialmente, Claude Code è diventato il tool AI preferito dagli sviluppatori e ora arriveranno soldi freschi da due Big Tech (teoricamente concorrenti). Amazon rimane il principale investitore, ma Google ha ridotto il gap. L’azienda di Mountain View aveva già investito 3 miliardi di dollari. Si aggiungeranno presto altri 10 miliardi di dollari e ulteriori 30 miliardi di dollari, se Anthropic raggiungerà determinati obiettivi di performance (ignoti).
Questi 40 miliardi di dollari verranno in parte recuperati con l’acquisto delle TPU (Tensor Processing Unit) di Google da parte della startup californiana, oltre che della capacità di calcolo (3,5 GW) fino al 2031. Il nuovo accordo aggiunge altri 5 GW per i prossimi cinque anni.
Anthropic cerca di diversificare chip e cloud per una migliore distribuzione dei carichi di lavoro e per evitare l’eccessiva dipendenza da un singolo fornitore. Alcuni analisti finanziari hanno espresso dubbi su questi “accordi circolari”, in cui le Big Tech investono nelle startup e le startup acquistano chip e capacità di calcolo dalle Big Tech. In pratica sembra una partita di giro.