SpaceX si prepara alla quotazione in Borsa che potrebbe portare la valutazione ad oltre 1.750 miliardi di dollari. In preparazione della IPO (offerta pubblica iniziale), l’azienda di Elon Musk ha presentato il Form S-1 alla SEC (Securities and Exchange Commission) degli Stati Uniti. In questo documento ci sono informazioni sulla produzione delle GPU e l’uso della tecnologia di processo Intel 14A.
Produzione in-house delle GPU e Intel 14A
Circa un mese fa, Elon Musk ha annunciato la costruzione della Terafab ad Austin (Texas). Nella fabbrica verranno realizzati i chip per i veicoli a guida autonoma, i robot Optimus e i data center AI (inclusi quelli nello spazio). Nel documento che illustra la situazione finanziaria di SpaceX e i rischi per gli investitori viene confermata l’intenzione di produrre GPU.
Nel Form S-1 visionato da Reuters viene specificato che la produzione interna delle GPU può comportare ingenti spese in conto capitale che l’azienda dovrà sostenere in futuro perché non ha contratti a lungo termine con molti fornitori. SpaceX continuerà ad usare hardware di terze parti (principalmente GPU di NVIDIA), ma non ci sono garanzie che le richieste verranno soddisfatte.
SpaceX non ha nessuna competenza nel settore. Ecco perché ha sottoscritto una collaborazione con Intel. Musk ha confermato che Tesla utilizzerà la tecnologia di processo Intel 14A per i futuri chip. Quando Terafab sarà operativa, Intel 14A avrà raggiunto una maturità sufficiente (probabilmente entro il 2030). I recenti processori Intel Core Ultra Series 3 usano il processo Intel 18A.
Nel documento inviato alla SEC viene anche sottolineata la complessità tecnica dei data center orbitali. Ci sono diversi rischi legati all’ambiente ostile dello spazio, quindi potrebbe essere un progetto commercialmente non redditizio (in pratica costi superiori ai guadagni).
SpaceX ha infine avvertito i potenziali investitori sulle possibili conseguenze delle indagini su Grok avviate in diversi paesi. L’accesso al chatbot e/o a X potrebbe essere bloccato. Ciò causerà ovviamente una diminuzione delle entrate da pubblicità e abbonamenti.