C’è anche Satispay nel club (sempre più affollato) delle realtà che hanno scelto di affidarsi all’AI generativa per accelerare lo sviluppo dei propri servizi. In un comunicato appena giunto in redazione, la fintech italiana dichiara che il 75% del codice oggi è scritto con il supporto di Claude e che questo ha permesso di incrementare del 50% il numero delle nuove funzionalità lanciate nella prima metà dell’anno.
Claude è fondamentale per lo sviluppo di Satispay
All’interno del team, più del 90% degli ingegneri lo usa come strumento standard. Questo ha permesso di completare una roadmap tecnica inizialmente pianificata su 18 mesi in soli 7 mesi. E di aggiornare in meno di 4 giorni il sistema core che gestisce ogni pagamento sulla piattaforma, invece di impiegare 4 settimane come preventivato.
Nel suo comunicato, Satispay sottolinea che si tratta di un’adozione governata e non lasciata in balia dell’iniziativa dei singoli.
L’AI è integrata nei flussi di lavoro, misurata con metriche di impatto e accompagnata da un forte investimento culturale.
Nel dettaglio, c’è Claude Code su ogni laptop degli ingegneri fin dal loro primo giorno di lavoro, senza configurazioni aggiuntive. La linea guida imposta è: il modello è un acceleratore, gli ingegneri restano pienamente responsabili di tutto ciò che entra nel codice
, attribuendo così la responsabilità di ogni decisione finale all’elemento umano.
Colmare il gap, velocizzare e automatizzare
La sua integrazione, stando a quanto raccontato, ha permesso di colmare in parte il gap di esperienza tra i profili junior e quelli senior, permettendo a tutti di operare con maggiore autonomia. L’AI di Anthropic è stata scelta dopo una valutazione strutturata di 30 giorni su ticket reali, non per la sua velocità di generazione, ma per la qualità delle revisioni, la capacità di individuare i problemi e di spiegarne le cause.
Oggi gli ingegneri usano Claude per scrivere nuovo codice, modificare servizi esistenti, orientarsi in parti della codebase che non conoscono e fare un primo passaggio di revisione automatica prima di quello umano.
Riportiamo di seguito con un estratto dalla dichiarazione di Dario Brignone, co‑fondatore e Chief Innovation Officer, che pone l’accento sull’importanza del fattore umano.
L’AI è un acceleratore, non un sostituto del giudizio umano. E in Satispay questa distinzione non è una policy, è parte del modo in cui lavoriamo. Dopo aver ridisegnato la roadmap di prodotto, stiamo esplorando con la stessa attenzione come l’AI possa aumentare ulteriormente il valore dei servizi che portiamo ai nostri 6 milioni di utenti e al nostro network di 450.000 attività convenzionate, sempre con l’obiettivo di semplificare e rendere più comprensibile la gestione del denaro nella vita di tutti i giorni.
Per il futuro, l’azienda prevede ulteriori livelli di automazione, continuando però a mantenere una persona nel ciclo decisionale per le scelte critiche. Sperimenterà con la generazione automatica di bozze di codice e con la protezione delle transazioni.