Contrappunti/ Kate Bush su YouTube, ovvero la sindrome del giapponese

di M. Mantellini - La celebre cantante inglese, di ritorno sulle scene, chiede ai suoi fan di andare a teatro per sentirla cantare. Non per scattare foto e girare video

Roma – In occasione del suo ritorno sulle scene dopo 35 anni, Kate Bush ha pubblicato sul suo sito web la seguente frase:

“Ho una richiesta per voi che verrete allo spettacolo. Abbiamo intenzionalmente scelto un piccolo teatro piuttosto che una grande arena o uno stadio. Sarebbe un grande regalo per me se voi sceglieste di astenervi dal fare foto o video durante lo show. Ho un grande desiderio di relazionarmi con voi come pubblico, non con i vostri iPhone, iPad o fotocamere. Comprendo che sia una richiesta difficile ma ci consentirebbe di condividere un’esperienza tutti assieme”

Dopo la serata d’apertura (Bush è una specie di mito della musica inglese e tutti i giornali del mondo hanno parlato del suo ritorno sulla scena live) è comparso su Youtube un unico video, della lunghezza di un paio di muniti girato con mano tremolante dal loggione del teatro ad Hammersmith dove il concerto si stava svolgendo. Quell’unico frammento testimoniale, citato anche dal Wall Street Journal e poi successivamente rimosso (ne restano qua e là solo alcuni parti intenzionalmente degradate, come se l’originale non lo fosse a sufficienza) era l’eccezione ad una regola ormai consolidata che rende Youtube il luogo nel quale gli spettatori dei concerti, riversano da anni, in qualità e quantità molto variabile, le testimonianze audio video della loro presenza all’evento.

Si mescolano molti temi differenti a margine di una notizia del genere. Ce n’è intanto uno di mutamento sociologico. Siamo tutti, da tempo, diventati i giapponesi di 30 anni fa. Quei turisti che era possibile incontrare a Venezia, Firenze o Roma mentre scattavano e riprendevano qualsiasi cosa gli capitasse davanti agli occhi nella costruzione di una documentazione personale del proprio viaggio in Italia. E così i molti editoriali pubblicati sulla stampa anglosassone in questi giorni nei quali si dimostrava incondizionato apprezzamento per le richieste di Kate Bush non sono tanto diversi dai sarcasmi che ai tempi riservavamo a questi strano asiatici decisi a non osservare le bellezze eterne delle nostre città perché troppo impegnati a fotografarle.

Collegato a questo moralismo, giustificato e forse un po’ superficiale, c’è il tema dell’invasione tecnologica, un problema che forse 30 anni fa non esisteva. Chi di noi oggi è in grado di sfuggire al deficit di attenzione di questi tempi accelerati? Chi legge un libro senza interrompersi per controllare la posta elettronica, o guida l’auto senza sbirciare gli SMS o osserva un tramonto senza immaginare di bloccarlo dentro una foto digitale? Quanti dei forbiti commentatori che fiancheggiano le richieste della cantante sarebbero disposti a ripagare con la medesima moneta le loro proprie vite di relazione ogni volta che contesto e opportunità lo richiedono? Perché quando le tendenze diventano prassi sociali poi il rischio è che il moralismo su simili attitudini abbia gambe cortissime e pulpiti assai risicati.

Se non altro il merito di Kate Bush, dentro una richiesta che forse poteva essere scritta meglio, è stato quello di non prendere in ostaggio la tecnologia ma di rivolgersi direttamente ai suoi utilizzatori. Perché assai spesso assistiamo alla semplificazione secondo la quale è la tecnologia il drago da abbattere: mandati in frantumi iPhone, iPad e fotocamere (per usare gli esempi molto melacentrici della cantante) ecco che la retorica del buon selvaggio viene improvvisamente ristabilita. Altrove non è accaduto lo stesso: per esempio giusto in questi giorni i tifosi di una squadra di calcio olandese hanno deciso di protestare con un cartello allo stadio ( Fuck wifi ) nei confronti dell’iniziativa della società di calcio che aveva cablato lo stadio per venire incontro alle esigenze di perpetua connessione dei tifosi. Mandare a quel paese il wifi perché gli spettatori paganti non rischino di perdersi un istante della partita è un curioso cortocircuito logico che ricorda le nostre debolezze da un lato e l’incertezza della fede (in questo caso calcistica) dall’altro.

Tornando al caso inglese, più interessante sarebbe sapere come mai il singolo, a suo modo coraggioso, contributo alla difformità dal KateBush-pensiero, sia stato rimosso da Youtube. Perché se l’invito della cantante era colmo di gentili verbi al condizionale, le logiche del copyright sono in genere assai meno elastiche.

Così ai tempi della dittatura della tecnologia potrà accadere che la grande cantante rediviva chieda gentilmente di dimenticare la tecnologia nelle due ore dello spettacolo. Potrà accadere che qualcuno o molti o quasi tutti fra gli spettatori paganti acconsentano. Oppure potrà accadere che qualcuno scatti foto o posti video come di solito accade e che il dio del business usi la tecnologia per cancellarne le tracce e fare come se la cantante avesse convinto tutti.

Per quello che so i piccoli frammenti registrati male di memorabili concerti postati in rete sono un valore collettivo che riguarda l’artista, il suo talento e tutto il mondo attorno. Tutto, tranne probabilmente il kamikaze giapponese che ha perso 2 minuti di splendido concerto per consegnare al mondo il risultato mosso e sfuocato della sua intolleranza alle regole.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • panda rossa scrive:
    Gruppi di schede disabilitabili
    Mi pare che la funzione di gruppi di schede esista da un bel po' su FF.Ricordo di essermela trovata davanti una mattina dopo un cambio di versione ed e' durata il tempo di disabilitarla.Poi mi e' capitato di rimettere mano alla configurazione quando e' uscito quel rigurgito di interfaccia Australis, pure quello durato il tempo di disabilitare tutto e rimettere le cose in modo fruibile.Quindi queste tiles con gli advertising personalizzati mi sa che entreranno ben presto nell'elenco di quelle leggende urbane della rete come le scie chimiche e i banner pubblicitari: tutte cose che qualcuno dice di vedere, ma che in realta' non esistono.
    • ... scrive:
      Re: Gruppi di schede disabilitabili
      Disabilitabile = specchietto per le allodole che vogliono credere che il prodotto sia onesto.Il prodotto onesto deve obbligare l'utente a fare opt-in.
      • panda rossa scrive:
        Re: Gruppi di schede disabilitabili
        - Scritto da: ...
        Disabilitabile = specchietto per le allodole che
        vogliono credere che il prodotto sia
        onesto.

        Il prodotto onesto deve obbligare l'utente a fare
        opt-in.Il prodotto onesto deve spiegare bene le cose.Dopodiche' e' difficile parlare di opt-in per alcune funzionalita' che appartengono al default da una dozzina di versioni.Una barra di strumenti completamente vuota, in cui e' l'utente a fare opt-in per inserire i pulsanti che vuole, mi pare un tantino esagerato.Una configurazione di default con un minimo sindacale ci vuole.Poi uno si configura l'interfaccia e tutte le opzioni come preferisce e buonanotte.
    • giggi er trojone scrive:
      Re: Gruppi di schede disabilitabili
      - Scritto da: panda rossa
      Mi pare che la funzione di gruppi di schede
      esista da un bel po' su
      FF.

      Ricordo di essermela trovata davanti una mattina
      dopo un cambio di versione ed e' durata il tempo
      di
      disabilitarla.

      Poi mi e' capitato di rimettere mano alla
      configurazione quando e' uscito quel rigurgito di
      interfaccia Australis, pure quello durato il
      tempo di disabilitare tutto e rimettere le cose
      in modo
      fruibile.

      Quindi queste tiles con gli advertising
      personalizzati mi sa che entreranno ben presto
      nell'elenco di quelle leggende urbane della rete
      come le scie chimiche e i banner pubblicitari:
      tutte cose che qualcuno dice di vedere, ma che in
      realta' non
      esistono.Il problema è il fatto che non ti viene chiesto "la vuoi o no?" ma te la mette e poi devi disabilitarla, sembra di usare Windows dove ti ritrovi abilitati servizi che non vuoi, o un interfaccia che non gradisci e poi devi disabilitarli a manina.
      • panda rossa scrive:
        Re: Gruppi di schede disabilitabili
        - Scritto da: giggi er trojone
        Il problema è il fatto che non ti viene chiesto
        "la vuoi o no?" ma te la mette e poi devi
        disabilitarla, sembra di usare Windows dove ti
        ritrovi abilitati servizi che non vuoi, o un
        interfaccia che non gradisci e poi devi
        disabilitarli a
        manina.Ho gia' preso le distanze da questo atteggiamento quando se ne sono usciti con quell'orrenda interfaccia Australis, senza piu' il menu e ho bestemmiato non poco per rimettere le cose come prima.
        • giggi er trojone scrive:
          Re: Gruppi di schede disabilitabili
          - Scritto da: panda rossa
          Ho gia' preso le distanze da questo atteggiamento
          quando se ne sono usciti con quell'orrenda
          interfaccia Australis, senza piu' il menu e ho
          bestemmiato non poco per rimettere le cose come
          prima.Alla fine Lynx o Links e passa la paura ;)
  • anverone99 scrive:
    Mah...
    Se e' disattivabile, DOV'E' IL PROBLEMA?? (anonimo)
    • ... scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: anverone99
      Se e' disattivabile, DOV'E' IL PROBLEMA??
      (anonimo)Già, un po' come i vari upload automatici sui cloud @^
      • anverone99 scrive:
        Re: Mah...
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: anverone99

        Se e' disattivabile, DOV'E' IL PROBLEMA??

        (anonimo)

        Già, un po' come i vari upload automatici sui
        cloud
        @^Bo.. io ho la 31.0 e non uploada nulla da nessuna parte. Vedremo 'sta fantomatica 34...
        • ... scrive:
          Re: Mah...
          - Scritto da: anverone99
          Bo.. io ho la 31.0 e non uploada nulla da nessuna
          parte. Mi riferifo ai sistemi cloud in generale, non a FF in particolare.Ma la mia affermazione resta valida: Uno fra tanti, in FF di default è abilitato l'antiphishing.Il sistema manda gli url che digiti ad un servizio.Quindi chi gestisce il servizio conosce tute le url che navighi.Certo con un click lo puoi disabilitare, ma è più che palese che pochi lo sanno e che gli sviluppatori puntano tutto su questo.riassumendo:Disabilitabile = specchietto per le allodole che vogliono credere che il prodotto sia onesto.Il prodotto onesto deve obbligare l'utente a fare opt-in
  • Elrond scrive:
    Fa nulla
    ci resterà sempre Iceweasel.
    • Luppolo scrive:
      Re: Fa nulla
      - Scritto da: Elrond
      ci resterà sempre Iceweasel.Non cambia molto.È un po` come dire ... Chrome non ci piace, usiamo Chromium ... non è che ci siano poi tante differenze eh ....
      • mcmcmcmcmc scrive:
        Re: Fa nulla
        usa Iron
      • Elrond scrive:
        Re: Fa nulla
        - Scritto da: Luppolo
        - Scritto da: Elrond

        ci resterà sempre Iceweasel.

        Non cambia molto.

        È un po` come dire ... Chrome non ci piace,
        usiamo Chromium ... non è che ci siano poi tante
        differenze eh
        ....Qualcosa mi dice che in Debian la versione con ads non ci entrerá. Stiamo a vedere.
        • Luppolo scrive:
          Re: Fa nulla

          Qualcosa mi dice che in Debian la versione con
          ads non ci entrerá. Stiamo a
          vedere.Mah, qui bisogna vedere, perché alla fine a loro interessa solo la licenza quindi è un bel problema,Come sai Debian non fa mai i suoi fork personali, cioè esistono versioni compilate in modi particolari ma niente mantenuto appositamente per Debian, tant'è che roba tipo Compiz è sparita dai repository.Quindi un conto è prendere Firefox ESR e ricompilarlo togliendo i marchietti registrati per rendere compatibile la licenza, un altro è modificare il codice, con possibili problemi di compatibilità anche con i plugin.Quindi chi lo sa ? Intanto nei repository (main), c'è Chromium che ti chiede se vuoi loggarti coi server di Google, per non parlare di KDE che è pieno di plugin per i vari servizi, quindi le scelte sono tutt'altro che scontate.
  • FreeBSD scrive:
    Firefox distrutto da Mozilla.
    E' l'inizio dell'inserimento dell'advertising diretto all'interno del più grosso bloatware opensource di tutti i tempi. Mi aspetto che la versione ufficiale di Firefox sarà categorizzata da ora in poi come adware.[code]Mozilla rassicura i propri utenti riguardo al fatto che raccoglierà solo i dati strettamente necessari a creare del valore per gli utenti[/code]Il sistema di aggiornamento degli addon, già da parecchi anni è un mega spyware che si sarebbe potuto creare senza inviare a mozilla la lista della versione installata di ogni addon (basterebbe scaricare la versione dell'ultimo disponibile dal sito inviando solo l'ID dell'addon), la lingua usata dal proprio sistema, il sistema operativo utilizzato e la sua architettura (x84, amd64..), lo status dell'addon (cioè se te lo tieni installato ATTIVATO o DISATTIVATO), e altro.Basterebbe una richiesta che scarichi la lista delle ultime versioni per ogni sistema (usualmente solo una riga di testo per dire se c'è una nuova versione oppure no visto che il 99.9% degli addon sono solo script senza eseguibili binari). I check per gli aggiornamenti vengono inviati di default una volta al giorno. Poi c'è l'aggiornamento automatico dei motori di ricerca, l'aggiornamento del software Firefox stesso. I suggerimenti (di default attivi) per ogni carattere che scrivi nella casella di ricerca, la falsissima opzione di sicurezza per controllare che i siti che visiti non contengano malware o siano di phising che invia l'indirizzo di ogni sito visitato (la propria history) al solito google (che ovviamente ci tiene alla tua privacy...). Per non parlare della raccolta dati "statistici" sull'uso del browser. Tutto aggregato o reso rigorosamente "anonimo" (ps: per Mozilla l'IP, le versioni dei programmi e i nomi degli addon e praticamente tutto il resto non sono dati considerati privati).Prossimamente (forse) la piastrella con la pubblicità. Ovviamente sembra che i siti spia americani siano perfino troppo grandi per pagare... Google, Youtube (Google ancora), Facebook (CIA+NSA), Amazon (NSA intercetta pacchi)... tutti in prima pagina gratis.Vero che standoci dietro si possono cambiare tutte le opzioni, da about:config, ma è solo un trucco per dire "non è vero che Mozilla ha rovinato Firefox". Mozilla dopo aver trasformato Firefox (pieno di bug mai fixati da anni) in una bloatware con "persona", syncs, spyware, interfaccia grafica chromizzata/menomizzata, rimozione opzioni utili (es, disattiva javascript in 1 click) e molto altro che non mi viene in mente ora... ha ancora sostenitori che assomigliano sempre più ai macachi quando parlano dell'iphone.Non dico che non si debba usare Firefox. Ma che non è più il software libero che era agli inizi. (nolove) Rovinato dall'accoppiata google-mozilla c'è molto da configurare per renderlo decente (cioè in pratica: c'è da lavorare per disattivare tutte le aggiunte di G/Mozilla).Quando c'è da fare esempi di grandi software open source meglio escludere Firefox dalla lista. I kernel, i web server, i compilatori, applicativi office (tipo libreoffice) danno un'idea migliore, meno compromessa.
    • lordalbert scrive:
      Re: Firefox distrutto da Mozilla.
      Una alternativa migliore a Firefox? :)(ad esempio, a me l'idea della release ESR non dispiace per nulla. E credo che se dobbiamo paragonarlo a Chrome/Opera etc, vince a mani basse..)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 settembre 2014 16.18-----------------------------------------------------------
      • Qualcuno scrive:
        Re: Firefox distrutto da Mozilla.

        Una alternativa migliore a Firefox? :)Non credo ci sia, ma ciò non toglie che FreeBSD abbia motivo di lamentarsi.Purtroppo la "concorrenza", soprattutto di Chrome, ha spinto Firefox ad inseguire invece che a guidare, e ad avere bisogno di soldi.
      • FreeBSD scrive:
        Re: Firefox distrutto da Mozilla.
        Capisco che vuoi dire. Nonostante continui ad avere il suo fascino di certo non si può sostituire Firefox con elinks nel XXI secolo. Per usare una parola markettara, faccio solo "dell'awareness." :) Non dico di non usare Firefox. Solo che è meglio capire che Firefox non è più quello che era e c'è da tenerlo d'occhio. Oltre a Gecko ci sono vari browser bastati sul solito WebKit come Konqueror/midori o Blink con Opera (sebbene closed con tutto ciò che ne consegue..) che sono carini ma non proprio all'altezza di Firefox. Su questo sono d'accordo con te.GNU IceCat/IceWeasel (fork di Firefox di GNU) è meglio del Firefox originale, anche fosse solo perchè non c'è il marchio di Mozilla.. mantiene meglio l'idea di open.
        • lordalbert scrive:
          Re: Firefox distrutto da Mozilla.
          Icecat/Iceweasel alla fine è un firefox ribrandizzato. Lo stesso che ho io su Gentoo (usando la flag bindist, lo compila con nome e logo Aurora, anche se è ovviamente la versione ESR).Midori, Rekonq, etc non sono male, ma non all'altezza di Firefox e alcune sue estensioni.Ora son curioso di provare Chromium (versione opensource). Ma non lo conosco. Non so se c'è fidarsi, essendoci comunque dietro Google.E poi, a me piacerebbe avere un browser che faccia il browser. Non un browser intenso come "window manager" per il web. Chromium può essere usato come semplice browser, lo so, ma è pensato per gestire tutta una serie di servizi online. Cosa che io evito come la peste. I sw rimangono sul mio desktop, non online!
          • lordalbert scrive:
            Re: Firefox distrutto da Mozilla.
            Completo la risposta:Il team di Gentoo ha deciso di rimuovere IceCat dal proprio repository, sostanzialmente perchè: lack of upstream releases (in particular to fix security issues) makes the package unfavourableInsomma, non una notizia rassicurante ;)
    • ex utente scrive:
      Re: Firefox distrutto da Mozilla.
      - Scritto da: FreeBSDwow, complimenti per l'analisi precisa e schietta.
    • Luppolo scrive:
      Re: Firefox distrutto da Mozilla.
      - Scritto da: FreeBSDGià e anche qui, sapendo per altro che Google continua a spuntare da tutte le parti, ci ritroviamo col dubbio.Se Mozilla mi dice : ti mostro gli advertising degli sponsor, per me non è un problema, mi danno un browser, funziona, poi sulla home ho una pagina bianca, che mi frega ?Ma il problema sono questi dati rigorosamente anonimi, che mi ricordano tanto quelli di Google (rigorosamente anonimi) sulla navigazione per inviare feedback allo sponsor. Qui la questione cambia e il dubbio che il tutto diventi un enorme Adword si fa sempre più insistente.
    • ... scrive:
      Re: Firefox distrutto da Mozilla.
      - Scritto da: FreeBSD
      Non dico che non si debba usare Firefox. Ma che
      non è più il software libero che era agli inizi.
      (nolove) Rovinato dall'accoppiata google-mozilla
      c'è molto da configurare per renderlo decente
      (cioè in pratica: c'è da lavorare per disattivare
      tutte le aggiunte di G/Mozilla).la tua analisi verte sulla versione "per windows" o anche si quella per linux, nello specifico, Debina (iceweasel?).io ho installato anche crhomium ma non e' che mi fidi molto, opera lo usavo ma poi essendo closed lo ho eliminato.in alternativa, cosa proponi rispetto a firefox? sono disposto a sacrificare funzionalita' in nome della privacy/sicurezza.
      • lordalbert scrive:
        Re: Firefox distrutto da Mozilla.
        - Scritto da: ...

        in alternativa, cosa proponi rispetto a firefox?
        sono disposto a sacrificare funzionalita' in nome
        della
        privacy/sicurezza.Rekonq? Midori? Bisogna poi vedere quanto vengono mantenuti dal punto di vista sicurezza (non lo so). IceCat sarebbe un'ottima alternativa, però ho appena letto che non ha un grande supporto upstream, sopratutto per quanto riguarda aggiornamenti di sicurezza. A tal punto che il team di Gentoo (non gente stupida...) ha deciso di rimuoverlo dai propri repository, per motivi appunto di sicurezza.There's still no reliable upstream release cycle and I just don't want to put a browser full of security bugs into portage without any expectation of getting these security bugs fixed by upstream (which is GNU in this case, not mozilla) in a reasonable timeframe.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 settembre 2014 19.21-----------------------------------------------------------
        • ... scrive:
          Re: Firefox distrutto da Mozilla.
          Modificato dall' autore il 01 settembre 2014 19.21
          --------------------------------------------------e configurare iptables per impedire comunicazioni con i server di mozilla o altri "raccoglitori" di dati?
      • debianaro scrive:
        Re: Firefox distrutto da Mozilla.
        TorBrowser, cioè Firefox già settato per la privacy...
        • ... scrive:
          Re: Firefox distrutto da Mozilla.
          - Scritto da: debianaro
          TorBrowser, cioè Firefox già settato per
          la privacy...TorBrowser non credo che offuschi tutto sai ?Meglio Tor stand alone.
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