Contrappunti/ Ottuagenari d'assalto

di Massimo Mantellini - Il Censis conferma che sopra i 65 anni pochissimi conoscono la rete ed è proprio quella l'età di chi affolla le stanze dei bottoni, anche quelle dove si decide di Internet. Sarà mica un caso? La lista dei 57

Roma – Cosa ci raccontano i numeri del Censis appena pubblicati sull’accesso a Internet degli italiani che non sapessimo già? Non molto in effetti. Eppure alcune fra le poche cose che si possono intravedere rischiano di essere piuttosto significative. I numeri intanto parlano di una assoluta lontananza dalla rete dei cittadini nella fascia di età fra i 45 ed i 64 anni. Tra questi, solo il 12% usa Internet da casa (il che significa che un utilizzo normale dell’accesso alla rete scende fra costoro ben al di sotto del 10%), un numero discretamente basso si collega dal lavoro (8% circa), un altro 10% usa Internet da casa e dal lavoro. Questo numero è interessante per una ragione molto semplice: dentro questa fascia di età deve essere compresa la “classe dirigente” del Paese, sebbene un numero significativo dei nostri amministratori abiti invece la fascia successiva, quella dei cittadini che hanno più di 65 anni, quella che secondo il Censis praticamente non si collega mai a Internet (addirittura solo l’ 1% degli ultrasessantacinquenni utilizza la rete dal posto di lavoro).

Mentre discutiamo delle solite cose, vale a dire dei bassi numeri dell’uso di Internet in Italia rispetto agli altri paesi, della scarsa rappresentazione del sesso femminile nelle statistiche di accesso, della netta prevalenza dell’uso della rete fra i più giovani e della abitudine consolidata di collegarsi a Internet da casa (circa l’80% dei collegamenti avvengono dalle abitazioni) credo sia interessante osservare come la generazione di coloro che amministrano e guidano il Paese, che ne dettano le scelte e le strategie politiche, utilizzi ancora oggi pochissimo la rete.

Non si tratta evidentemente di una novità: viviamo un periodo di passaggio nel quale le competenze e la familiarità con la rete sono appannaggio di alcuni gruppi sociali ed anagrafici e sono invece sostanzialmente estranee a tutti gli altri: volendo essere sarcastici si potrebbe anche affermare che le conseguenze di questo diffuso semivolontario analfabetismo informatico sono sotto gli occhi di tutti e non sembrano destinate ad essere influenzate (in un senso o nell’altro) da cambi di governo, da nuove facce dentro i palazzi della politica o da enfatici programmi elettorali.

Chi siede nelle stanze dei bottoni oggi ed ancora per chissà quanto, non conosce la rete, spesso la teme, frequentemente ne utilizza le tematiche per scopi strumentali di propaganda o convenienza politica. E nemmeno intravediamo comportamenti virtuosi per quanto riguarda la capacità di delega, tanto più necessari quando ci si occupa di questioni che sono rapidamente evolute nel giro di pochissimi anni. Nessuno si illude che i Ministri o i sottosegretari della Repubblica debbano “nascere imparati” specie su argomenti “di frontiera” come quello dell’accesso alla rete (che per la verità è argomento “di frontiera” già da molti anni ed oggi sarebbe il caso di cominciare a considerarlo come faccenda di normale amministrazione) ma nemmeno in questo campo, per una ragione o per l’altra, si notano segnali positivi. Siamo passati da un Ministro delle Comunicazioni che chiamava Don Fortunato di Noto come consulente ad uno che si affida a Maurizio Costanzo come “opportuno” punto di riferimento.

Oppure è sufficiente osservare i nomi dei componenti del nuovo Consiglio Superiore delle Comunicazioni appena insediato dal Ministro Gentiloni per capire l’aria che tira. Nella lunga lista (ben 57 membri) stracolma di papaveri, professori universitari di lungo corso, frequentatori del sottobosco della politica, ex-tutto (c’è perfino l’ex Presidente della Repubblica Cossiga, l’Ex Presidente della Rai Manca, ex-Presidente dell’Autorità Comunicazioni Cheli) si fa davvero fatica ad intravedere i nomi di qualcuno che possa aiutare i nostri politici, digiuni delle cose della rete, dentro una ormai necessaria migrazione verso nuovi scenari e nuove competenze nel campo delle Comunicazioni e delle Nuove Tecnologie. Occasioni perse su occasioni perse, come accade ormai regolarmente da anni.

Qualche giorno fa il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti di una grande regione italiana, durante un convegno al quale partecipavamo, quasi sottovoce mi informava dell’esistenza di GoogleNews: “Appena se ne accorgono gli editori sai che macello” – mi ha detto con tono complice (in realtà come è noto GoogleNews esiste ormai da anni e se i giornalisti vivono sotto una campana di vetro gli editori se ne sono invece accorti da molto tempo, viste le cause intentate all’aggregatore automatico in Francia ed in Belgio). Una sera di alcune settimane fa a cena un consigliere del Ministro delle Comunicazioni di fronte alle mie garbate rimostranze sulla “inefficace” azione del Governo verso le cose di Internet mi confessava che le poche risorse disponibili al Ministero (dove di Internet si occupano purtroppo in pochissime persone) sono spesso dedicate all’intercettare e disinnescare idee strampalate sul controllo della rete che giungono da parlamentari e senatori di ogni schieramento. Rappresentanti di quella fascia sociale che secondo il Censis naviga la rete poco o nulla e che sullo sviluppo tecnologico in questo paese paradossalmente continua a decidere con svagata leggerezza e colpevole incompetenza.

Le soluzioni a questa grave vacanza intellettuale? Sono dal mio punto di vista solo due, visto che dopo quasi due anni di Governo Prodi, mi pare ormai da accantonare l’ipotesi che un governo di centro sinistra possa invertire una tendenza sulla crescita tecnologica del paese che si è consolidata verso il basso negli anni passati:

1)Armarsi di santa pazienza ed aspettare un minimo di benedetto ricambio generazionale (una cosa discretamente complicata vista l’età media dei nostri politici)

2)Supplicare ogni volta possibile i nostri rappresentanti di adeguare l’Italia alle normative degli altri paesi europei. Si tratta spesso di cose piccole ma significative. Possiamo per cortesia non inventarci norme su Internet che non siano presenti anche in Francia o in Germania o in Gran Bretagna o in Spagna? Piantiamola di immaginarci migliori di quello che siamo, non abbiamo nulla da insegnare agli altri paesi in questo campo, non abbiamo eccellenze da sbandierare o grandi intuizioni da rappresentare. Abbiamo invece moltissimo da imparare.

Perché per esempio solo in Italia è necessario fornire un documento per collegarsi ad una rete wifi? Siamo forse più accorti o più rigorosi dei nostri vicini di casa europei? Siamo più attenti alla lotta al terrorismo dei tedeschi o degli inglesi? Suvvia, non ci crede nessuno. Iniziamo ad abrogare le leggi stupide (o anche solo i commi stupidi o i singoli articoli di legge stupidi) che abbiamo partorito in abbondante quantità in questi anni. E copiamo le norme intelligenti degli altri. Diamo un piccolo segnale di umiltà su modeste questioni, se non siamo in grado di mettere mano a quelle grosse. Facciamo insomma poco se non possiamo fare molto. Cerchiamo, a piccoli passi, di essere meno peggio di quello che siamo.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Stacy think positive scrive:
    I ce l'ho...
    Scusate, ma chi c@220 usa l'anywhere access??? Basta condividerlo e usarlo con altri protocolli... mica nasconde i file in rete! Io ci tengo dentro mp3 avi mpg, non è che se li mangia!
    • Anonimo scrive:
      Re: I ce l'ho...
      Quando certa gente vuole attaccar briga a tutti i costi, sta pure tranquillo che usa quel coso lì e roba ancora più sconosciuta se è il caso
  • Enjoy with Us scrive:
    Ma cosa centra WD con il P2P ?
    Meglio ancora WD produce HD, Io utente li acquisto per utilizzarli come meglio mi aggrada, se vengono poste limitazioni è fondamentale che siano ben illustrate altrimenti come acquirente sono pronto a fargli una bella class action.Se WD vuole ancora vendere gli conviene cambiare strada, il solo sospetto che i suoi prodotti possano avere la più blanda limitazione d'uso, personalmente me li fa in automatico scartare, cosa già fatta per gli stessi motivi con Windows Vista. Non penso di essere l'unico a pensarla così, secondo me nel giro di pochi anni anche certe aziende se ne renderanno conto.... o falliranno!
  • daniele scrive:
    Io l'ho comprato e adesso che faccio?
    L'ho acquistato su eP..... Già spedito, mi arriva domani (quello da 500GB). La mia intenzione era di riversare il contenuto delle registrazione radio del portatile eseguite con MP3DirectCut e opportunamente schedulate per conservarle ed eventualmente accedervi dal pc fisso.Non sono esperto in materia, ma come posso fare per aggirare il problema, se si presenterà anche in questo semplice caso di rete domestica?
    • bubba scrive:
      Re: Io l'ho comprato e adesso che faccio?

      ma come posso fare
      per aggirare il problema, se si presenterà anche
      in questo semplice caso di rete
      domestica?leggi i link citati verso la fine di questo articolo :)
      • daniele scrive:
        Re: Io l'ho comprato e adesso che faccio?
        Non sono un genio. Di Linux non ne capisco niente, anche perché non l'ho mai adoperato.Un NAT dovrebbe servire ad una rete che ha installato più sistemi operativi in quanto gestisce il filesystem. Se però io uso il metodo alternativo suggerito da WD nel link mi sembra che vengo impedito di connettere un eventuale terzo computer Linux, cioè un sistema vecchio su cui installerei Linux per provare a capirne qualcosa.E comunque siccome non ho ancora fisicamente il dispositivo chiedevo se per piacere qualcuno ha già provato le soluzioni citate e riesce a descrivermele in un italiano più comprensibile dell'inglese di WD. Grazie lo stesso.
        • anonimo scrive:
          Re: Io l'ho comprato e adesso che faccio?
          - Scritto da: daniele
          Non sono un genio. Di Linux non ne capisco
          niente, anche perché non l'ho mai
          adoperato.
          Un NAT dovrebbe servire ad una rete che ha
          installato più sistemi operativi in quanto
          gestisce il filesystem. No, ti conviene dare almeno una letta a wikipedia per capire cosa significa NAT
  • dunkan mccloud scrive:
    un terabyte
    ma se uno non usa mybook per condividere video e musica, che c@$$o se ne fa di un terabyte condiviso?
  • J.Titor scrive:
    Re: Ma samba non è....
    Beh io penso che lo scopo di questo HD non sia tanto avere un disco esterno ma un disco collegabile a internet...Vi sono dischi esterni di pari capacità e prezzo decisamente inferiore...Se poi vuoi farti lo sbattimento di- comprare disco esterno- comprare board EPIA- comprare memoria flash/recuperare piccolo hardisk a basso consumo- collegare il tutto- installare un SO open sulla memoria flash- configurare il tutto...Ok ottieni lo stesso risultato ma mi sa che spendi piu soldi e impieghi (molto) piu tempo
    • Enrico204 scrive:
      Re: Ma samba non è....
      - Scritto da: J.Titor
      Beh io penso che lo scopo di questo HD non sia
      tanto avere un disco esterno ma un disco
      collegabile a
      internet...

      Vi sono dischi esterni di pari capacità e prezzo
      decisamente
      inferiore...

      Se poi vuoi farti lo sbattimento di
      - comprare disco esterno
      - comprare board EPIA
      - comprare memoria flash/recuperare piccolo
      hardisk a basso
      consumo
      - collegare il tutto
      - installare un SO open sulla memoria flash
      - configurare il tutto...

      Ok ottieni lo stesso risultato ma mi sa che
      spendi piu soldi e impieghi (molto) piu
      tempoAnche questo è vero.Enrico
  • Skaven scrive:
    Ottimo!
    Da oggi non compro piu niente marchiato WD, ne io, ne la ditta per cui lavoro.Bisogna boicottare chiunque anche solo pensi di potersi schierare dalla parte delle Major. Devono capire che il "pane" glielo diamo noi, non le Major.
    • J.Titor scrive:
      Re: Ottimo!
      Magari "noi" gli diamo il pane... le major gli danno le focacce, le brioche, ecc...E poi parliamoci chiaramente... le "aziende" che vogliono condividere file con la forza lavoro "sul campo" hanno ben altri strumenti (gia pagati e integrati nei loro server) che questo giocattolino... vedi VPN...questo affarino è dedicato all'Home/Small Office user...dei quali, uno dei due, ovviamente l'UNICA necessità che ha è condividere con l'esterno file audio/video/foto...se togli questa possibilità dubito che molti lo comprino x leggere in ufficio il file Bilancio_Spese.xls, TagliandiCayenne.xls (certo chi vuole spendere 200 euro per sto coso ha come minimo il cayenne) o RicercaScuola_Figlio.doc
  • amedeo scrive:
    Non lo consiglio
    Io ne ho comprato uno tempo fa (quello da 500 GB) e devo dire di essere rimasto deluso dalle prestazioni: scheda gigabit ma trasferimento eccessivamente lento, francamente mi sarei aspettato qualcosa di meglio. Inoltre avrebbero potuto sprecarsi a mettere anche altri protocolli come FTP e SFTP.Per quanto riguarda il servizio MioNet, bisogna fare loro i complimenti (!) e provare ad applicare lo stesso principio alle fabbriche di armi: visto che potrebbero essere utilizzate per scopi illeciti, rendiamole non funzionanti a priori (canna piombata, percussore rimosso, sicura fissa...), e magare in estate permettiamo solo la vendita di accendini e fiammiferi non funzionanti per spiazzare i piromani!
  • unaDuraLezione scrive:
    Re: Ma samba non è....
    contenuto non disponibile
    • Enrico204 scrive:
      Re: Ma samba non è....
      - Scritto da: unaDuraLezione

      Samba è l'implementazione su Linux del normale
      protocollo di condivisione file di
      Windows.Esatto, è quello che intendevo.

      Netbios è un protocollo ideato IBM e come tutti i
      protocolli non è stato *COPIATO*, bensì
      *IMPLEMENTATO* in alcune versioni di
      Windows.Mi riferivo al fatto che qualcuno dice in un modo altri in altro, per me uso NFS quando mi serve... era per non scatenare polemiche ma forse è stato peggio :-DEnrico
  • CHKDSK scrive:
    E pensare che lo stavo per comprare!!!
    Scriverò una letterina ai signori in questione spiegando il motivo per cui non acquisterò più il loro giocattolino![Edit] si sa di qualche firmware che risolva il problema?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 dicembre 2007 11.32-----------------------------------------------------------
    • vac scrive:
      Re: E pensare che lo stavo per comprare!!!
      Modificato dall' autore il 10 dicembre 2007 11.32
      --------------------------------------------------
    • Alberto N. scrive:
      Re: E pensare che lo stavo per comprare!!!
      Non acquistate per nessun motivo la serie World Edition, il trasferimento dei file tramite rete è lentissimo (la porta gigabit di cui è dotato non supera i 4Mb/sec), il software di gestione delle condivisioni è osceno, e se non bastasse se lo si lascia collegato troppo tende a surriscaldare il disco e mandare in errore le testine (questo per la versione a singolo disco).
  • vac scrive:
    Criminali di default
    Mi piace l'idea che di default le nostre attività siano sempre criminali: non possiamo condifidere files.mp3, non possiamo inviare via mail file eseguibile, ecc..Ovviamente queste restrinzioni finiscono per danneggiare solo i principianti visto che per raggirarle basta rinominare i file...
  • Joecondo scrive:
    Utilizzare il MyBook al meglio...
    Vi suggerisco un posticino dove qualcuno ha trovato come sfruttare al massimo le potenzialità del mybookhttp://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/mybook-repository/Buon divertimento
    • J.Titor scrive:
      Re: Utilizzare il MyBook al meglio...
      Ovviamente quando il limite è il firmware si risolve tutto con un custom firmware... vedi PSP...Mi chiedo come certe aziende ancora ci spendano per creare firmware ultra blindati
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Utilizzare il MyBook al meglio...
        contenuto non disponibile
      • amedeo scrive:
        Re: Utilizzare il MyBook al meglio...
        Se non sbaglio, il firmware non e' blindato, essendo un derivato di GNU/Linux deve essere rilasciato in GPL
        • merlo indiano scrive:
          Re: Utilizzare il MyBook al meglio...
          Ma come al solito i sorgenti modificati non vengono rilasciati... L'amico nell'articolo ha dovuto fare i salti mortali per rescuscitare il drive!
        • J.Titor scrive:
          Re: Utilizzare il MyBook al meglio...
          Anche la psp ha qualcosina di unix dentro... tuttavia i sorgenti sono ben nascosti... cosi come macosX... e chissa quanti innumerevoli microdevices...
  • anonimo scrive:
    vi proteggiamo NOI
    ok, da domani:basta coltelli in casa (vi potreste tagliare),basta acqua corrente (affoghereste nella vasca),basta elettricita' (pericolossissima!)basta gas (la CO non perdona).....ma che andassero *FF*NC*L*....
    • Banana Joe scrive:
      Re: vi proteggiamo NOI
      - Scritto da: anonimo
      ok, da domani:
      basta coltelli in casa (vi potreste tagliare),
      basta acqua corrente (affoghereste nella vasca),
      basta elettricita' (pericolossissima!)
      basta gas (la CO non perdona).....
      ma che andassero *FF*NC*L*....(si beccherebbero l'AIDS)
  • Giambattist a scrive:
    Pubblicità ingannevole
    Avete visto la pagina di descrizione del prodotto?!E' incredibile come invece lo pubblicizzano proprio per la condivisione di musica, come si evince sia dalla prima immagine (http://www.wdc.com/global/images/howto/mbworldIIvisual.jpg)sia dalla descrizione a fondo pagina di quanta musica e quanti video possa contenere!!!!Pazzesco, è come dire pubblicizzare un auto dicendo che raggiunge i 250 Km/h ma il limite sull'autostrada è cmq di 130Km/h.Che mondo alla rovescia!!!!
  • J.Titor scrive:
    MA scusa... non basterebbe semplicement
    Ma scusa...Non basterebbe semplicemente zippare i file ? ok alcuni software possono guardare dentro il file zip...Benissimo.. allora ACQUISTO WinRar e comprimo i file in formato RAR con una password e settando l'opzione per crittare il contenuto del file...In quel modo il caro disco WD non potrà distinguere tra- Presentazione_riunione.rar e- ArtistaDelMomento.-.LastAlbum.rar...E il gioco è fatto...inoltre si puo creare (come ho fatto io) 2 scriptini.. 1 che comprime tutti i file .mp3 in .rax con però il formato rar e crittografato con password. da schedulare in modo che ogni notte comprima tutta la musica acquistata nella giornata.Il secondo scriptino che è associato all'estensione rax e in automatico decritta ed esegue il file da una cartella temporanea...Problema Risolto.Immagino inoltre che il primo dei due possa essere addirittura imbeddato in una versione custom del firmware del disco...Fatta la legge fatto l'inganno...Potrete toglierci la vita, potete toglierci anche la libertà, MA non fermerete MAI i bit...
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: MA scusa... non basterebbe semplicement
      contenuto non disponibile
    • vac scrive:
      Re: MA scusa... non basterebbe semplicement
      Di solito è sufficiente cambiare estensione ai files: rename *.mp3 *.txtOppure puoi usare 7zip che è gratuito!
      • J.Titor scrive:
        Re: MA scusa... non basterebbe semplicement
        Rinominare in .txt spesso non aggira certi filtri che analizzano il contenuto del file....7Zip è gratis ma:1- non ha le performace di winrar2- non ha un equivalente a linea di comando (come winrar) utile a creare operazioni batch (se sbaglio smentitemi)per il costo decisamente abbordabile di winrar trovo come migliore scelta l'acquisto dello stesso
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: MA scusa... non basterebbe semplicement
          contenuto non disponibile
          • J.Titor scrive:
            Re: MA scusa... non basterebbe semplicement
            Ti ringrazio per avermi fatto notare tale versione command line.Sicuramente mi risolve numerosi problemi di licenza e di integrazione con frontend in c# che fanno anche altre operazioni :)
          • anonimo scrive:
            Re: MA scusa... non basterebbe semplicement
            - Scritto da: J.Titor
            Ti ringrazio per avermi fatto notare tale
            versione command
            line.

            Sicuramente mi risolve numerosi problemi di
            licenza e di integrazione con frontend in c# che
            fanno anche altre operazioni
            :)Mai provatohttp://www.icsharpcode.net/OpenSource/SharpZipLib/?Per il 90% dei casi dovrebbero andare bene, e sono molto più integrabili di un programma esterno
    • Stefano Zapata scrive:
      Re: MA scusa... non basterebbe semplicement
      No no non esageriamo: preferisco lasciargli i bit che la pelle...
    • fr3d scrive:
      Re: MA scusa... non basterebbe semplicement
      Il punto non e' usare trucchi da esperti per aggirare i limiti ma rimuovere quei limiti affinche' tutti ne possano fare uso come meritano.
    • Banana Joe scrive:
      Re: MA scusa... non basterebbe semplicement
      invece di RARare, perche' non criptare col gpg e chiave simmetrica? e' gratis. Encfs e sshfs sarebbero anche migliori ma bisogna vedere se si possono supportare sul disco e sul client.
  • piqwiq scrive:
    Lasciateli sugli scaffali
    Quando tutte queste cose resteranno invendute, e i produttori si renderanno conto che i loro giocattoli li paghiamo noi e non la RIAA o la MPAA, allora vedrete che dovranno cambiare le loro politiche commerciali.
  • Gris scrive:
    Incredibile
    Mi sembra una implementazione assolutamente idiota... é come se lo stato per non farti correre tropo in auto, ti togliesse l'auto a priori. Ma dico!!Secondo me se la voce si sparge, ne vendono pochissimi... non perché tutti siamo pirati ma perché nessuno vuole una cosa limitata senza motivo.
  • Mario Rossi scrive:
    Errore d'inglese
    Non si dice "All your disks are belong to us", se mai "All your disks belong to us".
    • guidoz scrive:
      Re: Errore d'inglese
      - Scritto da: Mario Rossi
      Non si dice "All your disks are belong to us", se
      mai "All your disks belong to
      us".è una citazione...http://it.wikipedia.org/wiki/All_your_base_are_belong_to_us^_^
    • mottmar scrive:
      Re: Errore d'inglese
      L'"errore" e' in realta' intenzionale: E' una citazione del videogioco peggio tradotto in tutta la storia... :-)http://en.wikipedia.org/wiki/All_your_base_are_belong_to_us
    • logan scrive:
      Re: Errore d'inglese
      E' una chiara citazione di "All your base are belong to us", frase famosa in tutto il mondo e diventata oggetto di culto di una traduzione orribile di Zero Wing, per super nintendo.Prova a cercare "AYBABTU" su google :)
    • Might scrive:
      Re: Errore d'inglese
      Scommetto che il principale motivo per cui Annunziata ha dato questo singolare titolo all'articolo era per poi poter leggere un thread come questo.Bene, obiettivo raggiunto! ;-)
    • Number 6 scrive:
      Re: Errore d'inglese
      Launch all "Zig".
    • Banana Joe scrive:
      Re: Errore d'inglese
      Prima di parlare, su internet cercare! :Dhttp://en.wikipedia.org/wiki/All_of_your_base_are_belong_to_us
  • Fanello scrive:
    Lacie 1 tera 199 eur alla Wellcome
    mah, basterà comprare altro
    • anonimo scrive:
      Re: Lacie 1 tera 199 eur alla Wellcome
      - Scritto da: Fanello
      mah, basterà comprare altroChe è completamente diverso. Come se bastasse la capienza a definire l'uso del disco rigido esterno.Ci sono almeno 5 tipolige di utilizzo:- dischi rigidi esterni "normali" tipo il Lacie che hai citato- dischi rigidi esterni compatti autoalimentati tramite porta USB, usati come dischi esterni portatili- dischi rigidi con interfaccia di rete, spesso usati al posto di SAN senza grosse pretese (esempio piccoli uffici)- dischi rigidi con capacità di riproduzione dei contenuti multimediali- quest'ultimo della WD che se non ho capito consentiva anche la condivisione su Internet senza doversi smazzare troppo
  • google is your friend scrive:
    MATROSKA non è nella lista !!!
    lasciate perdere avi, mp3 e affini, e usate mkv e mkaGIYFwww.matroska.org
  • Dromy scrive:
    Veramente ridicolo...
    Siamo arrivati al punto in cui un produttore di Hardware decide cosa posso trasferire sulla rete o meno ?Mi piacerebbe sapere cosa è passato per la testa, o cosa possono aver fatto per convincere i capi di Wd ad inserire un software del genere.Nessun controllo sull'origine del file ma blocco a priori.Certo che con una politca del genere ,wiki o workaround a parte per risolvere il problema, gli storage della Wd possono marcire sugli scaffali dei negozi.
  • sksk scrive:
    si dovevano parare il culo...
    ...e quindi hanno messo questa debole limitazione per fare i belli con le major. Non credo avessero alcuna intenzione di porre un vero limite al sistema.Comunque li teniamo sotto osservazione :P
    • codroipo scrive:
      Re: si dovevano parare il culo...
      - Scritto da: sksk
      ...e quindi hanno messo questa debole limitazione
      per fare i belli con le major. Non credo avessero
      alcuna intenzione di porre un vero limite al
      sistema.

      Comunque li teniamo sotto osservazione :PMa parare il culo da cosa???Nessuna causa legale finora ha sancito la responsabilità di chi produce hardware che può essere occasionalmente usato per infrazione di copyright, purché non sia questo lo scopo principale del prodotto o quello reclamizzato.
  • Nome e cognome scrive:
    Anche senza SAMBA
    Vabbé che basta non comprare questo tipo di unità esterne per evitare ogni problema, ma non basta rinominare i file con una estensione finta per utilizzare lo stesso? tipo rinominare un MP3 in KMP3... e poi associare l'estensione KMP3 a quelle di Winamp? e fare lo stesso per .WMV in .KWMV ecc... (idea)
    • Super_Treje scrive:
      Re: Anche senza SAMBA
      Ti complichi solo la vita.E poi se la si finisce di usare cose proprietarie e ce le si fa' a casa sti aggeggetti si risparmiano soldi, si hanno prodotti ritagliati su misura, e soprattutto molto + sicuri visto che si parte sempre da lui : Gnu/Linux.
      • CognomeNome scrive:
        Re: Anche senza SAMBA
        - Scritto da: Super_Treje
        Ti complichi solo la vita.
        E poi se la si finisce di usare cose proprietarie
        e ce le si fa' a casa sti aggeggetti si
        risparmiano soldi, si hanno prodotti ritagliati
        su misura, e soprattutto molto + sicuri visto che
        si parte sempre da lui :
        Gnu/Linux.Ehm ci gira proprio linux li sopra...Tant'è che è facile infatti aggiornare il firmware e usarlo come storage di rete un pò piu serio, senza quella schifezze di software come mionet
Chiudi i commenti