Contrappunti/ Paura in blu

di M. Mantellini - Infuria oltreoceano la polemica sulle novità di Facebook in fatto di privacy. Una polemica per addetti ai lavori, ma che dovrebbe interessare almeno 400 milioni di persone

Roma – Quella appena trascorsa è stata la ennesima settimana terribile per Facebook. Come dite? Non ve ne siete accorti? Probabilmente avete ragione. Il fatto è che le critiche che hanno interessato il gigante dl social network sono rimaste saldamente confinate all’interno di una grande conversazione su Internet dedicata ad addetti ai lavori e guru delle nuove tecnologie prevalentemente di lingua inglese. Che con insospettabile puntualità si sono dedicati, tutti assieme, alla critica delle ultime scelte di Facebook, particolarmente per ciò che attiene le impostazioni sulla privacy. Solo una quota molto piccola di questo intenso discutere ha probabilmente raggiunto la grande massa dei 400 milioni di utilizzatori della piattaforma.

Un paio di grafici riassumono efficacemente quello che è successo. Il primo , creato da Matt McKeon, illustra efficacemente come siano mutate dal 2005 ad oggi le impostazioni di default sulla privacy del social network di Mark Zuckerberg. Per riassumere in poche parole, cinque anni fa chi si iscriveva a Facebook partiva con una configurazione base di grande protezione dei propri dati: nel giro di un quinquennio Facebook ha gradualmente allargato lo spazio pubblico dei propri utenti sul social network, ed oggi praticamente tutti i dati del nostro profilo sono leggibili dagli altri iscritti alla piattaforma.

il grafico di Mat McKeon

Da una situazione di opt-in (l’utente sceglie quali dati condividere e con chi) si è passati ad una di forte opt-out (l’utente sceglie quali dati non condividere). Una mutazione non banale in termini complessivi, se si considera che la grande maggioranza di chi si iscrive a Facebook non si preoccupa delle impostazioni del proprio account lasciando quelle di default.

Il secondo grafico, creato da Move On , si concentra sui recenti cambiamenti imposti da Facebook: la forzatura nei confronti dei dati degli utenti è evidente ed ha scatenato critiche forti ed omogenee. In pratica ad oggi tutte le informazioni del mio profilo (nome, età, data di nascita, lista degli amici, lavoro, scuole frequentate, interessi) sono diventate pubbliche, non solo per i miei amici ma anche per le applicazioni che questi decidono di utilizzare all’interno del network. Le informazioni di base del profilo sono invece diffuse (leggi “vendute”) da Facebook anche al di fuori del network (quindi ai motori di ricerca) e non c’è modo di renderle private.

In pratica aprendo un account su Facebook si rende noto agli spider dei motori la propria esistenza. Infine, attraverso una serie di accordi con società terze, Facebook ha creato un sistema di personalizzazione istantanea che ha scatenato furibonde polemiche: in poche parole Facebook allunga alle aziende collegate (per ora sono solo tre, ma aumenteranno) i dati personali degli iscritti e quanto questi scrivono sul proprio account.

Il punto di vista di Mark Zuckerberg al riguardo è noto: non è più tempo di privacy, gli utenti oggi vogliono condividere. E le scelte del social network vanno in questa direzione. In realtà la frase può essere variamente interpretata: è probabilmente vero che gli utenti desiderino condividere, ma verso gli altri utenti e non con le aziende collegate al network. Sia come sia, l’esperimento di apertura dei profili non è piaciuto a nessuno e tutta la stampa americana, dal New York Times a Slate , da RWW ai blog degli esperti di Rete (Dave Winer, David Weinberger, Danah Boyd, Jason Calacanis e molti altri) è piena di articoli di pesantissima critica.

Non solo: prendono piede iniziative alternative come Diaspora una ipotesi di social network anti-Facebook che basa sulle tecnologie open source lo sviluppo di una rete sociale pensata dagli utenti per gli utenti, con una grande sottolineatura delle tematiche connesse alla gestione della privacy.

Un altro fronte critico è quello inaugurato sul New York Times da Randall Stross , il cui ragionamento pubblico è tanto semplice quanto intuitivo. Facebook dichiara che la sua mission è quella di “dare alle persone il potere di condividere e creare un mondo più aperto e connesso”? Bene questa piattaforma esiste già, e si chiama Open Web .

È ovvio che la rendita di posizione acquisita da Facebook in questi anni non possa essere ignorata. L’esempio italiano aiuta a capirla meglio: in un paese come il nostro, a bassa penetrazione Internet, sono stati aperti 16 milioni di profili su Facebook. Questo significa che quasi un italiano connesso su due ha un account sul social network. Si tratta di cifre rilevantissime che conducono a due differenti valutazioni.

Da un lato questa grande massa di utenti rappresenta una occasione insperata ed unica di alfabetizzazione. La possibilità che il Paese cresca nella sua abitudine alla Rete (quello che Stross chiama “Open Web”) grazie ai buoni uffici del social network di Zuckerberg, capace di indirizzare verso una abitudine di vita connessa fasce di popolazione che fino a ieri non avevano alcun interesse in tal senso. Dall’altro simili grandi numeri consigliano una attenta osservazione critica delle scelte del social network: la società non da ieri si è resa protagonista di piccoli e grandi dimenticanze nei confronti dei diritti dei propri utenti. Diritti che pure esistono anche se il servizio è offerto su base gratuita.

Si utilizza spesso, quando si parla di Facebook, la metafora del continente. Facebook ha ormai un numero di utenti che ha superato quello dell’America del Sud. Le scelte commerciali di una società di dimensioni simili devono avere una attenzione pubblica proporzionata alle sue ormai continentali dimensioni.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • Paolo De Andreis scrive:
    PI che fai? Mi cambi le carte in tavola?
    A parte la trasformazione del mio editoriale in una lettera con incipit e conclusione della redazione, mi colpisce il riferimento alla "Costituzione" di Rodotà che, come dovrebbe essere noto a chi gestisce questo sito, Punto Informatico non ha mai sostenuto.Che si fa? Si cambia la storia? :)ciaoPaolo De Andreis
  • silvan scrive:
    Società civile
    Dal mio modesto punto di vista credo che qualunque società civile dovrebbe avere regole di buon comportamento, come daltronde si evince anche dalle raccomandazioni in calce su Punto Informatico nella "Risposta alla notizia". Mi piacerebbe che anche Internet fosse considerata come prezioso scambio di idee o manifestazione sia di dissenso che di consenso in una Società Civile.
  • Machiavelli scrive:
    per la serie: Non c'è perggior sordo...
    .. e allora amen! tenetevi una brutta copia di Repubblica che parla anche un po di tecnologia, se il marchio dev'esser quello... magari però dovrebbero saperlo anche gli inserzionisti pubblicitari, ma immagino che nei report forniti a questi, come target sarà indicato "esperti e/o appassionati di tecnologia", punto e basta non elettori di ..., ma in fondo questi sono fatti vostri.Saluti.
    • pippO scrive:
      Re: per la serie: Non c'è perggior sordo...

      .. e allora amen! tenetevi una brutta copia di
      Repubblica che parla anche un po di tecnologia,
      se il marchio dev'esser quello... magari però
      dovrebbero saperlo anche gli inserzionisti
      pubblicitari, ma immagino che nei report forniti
      a questi, come target sarà indicato "esperti e/o
      appassionati di tecnologia", punto e basta non
      elettori di ..., ma in fondo questi sono fatti
      vostri.

      Saluti.Ciao ciao e salutaci silvio :D
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: per la serie: Non c'è perggior sordo...
      hai mai visto qui parlare di politica?qui hai visto parlare di società digitalese non cogli la differenza è perché stai applicando etichette vecchie a un mondo nuovo :)
      • bubba scrive:
        Re: per la serie: Non c'è perggior sordo...
        - Scritto da: Luca Annunziata
        hai mai visto qui parlare di politica?
        qui hai visto parlare di società digitale
        se non cogli la differenza è perché stai
        applicando etichette vecchie a un mondo nuovo
        :)e' che il povero "Machiavelli" confonde attività politica con attività partitica... tutto e' politica, in quanto significa occuparsi della vita della comunita' in cui si vive.. e internet e' certamente a pieno titolo argomento inserito nella vita sociale che attualmente viviamo
      • Franky scrive:
        Re: per la serie: Non c'è perggior sordo...
        - Scritto da: Luca Annunziata
        hai mai visto qui parlare di politica?
        qui hai visto parlare di società digitale
        se non cogli la differenza è perché stai
        applicando etichette vecchie a un mondo nuovo
        :)Bella risposta redazione... mi e' piaciuta...il fatto e' che c'e' gente che e' rimasta alla mentalita' rispettivamente di 70 e di 150 anni fa..!!!c'e' gente che pensa (io spero per loro che non ci credano veramente in quello che dicono...perche' se no ci sarebbe solo da compatirli...) "se non la pensi come me allora sei comunista...fascista...ecc..." non riescono a concepire che c'e' gente che usa come metro di valutazione non quello che questo o quel partito dicono...ma solo la conoscenza ed il ragionamento...chissa' perche' per alcune persone questo e' difficile da accettare... P.S.:l'altro giorno ho letto uno dei commenti di risposta...in cui uno di questi "brillanti retorici" mi etichettava come proveniente dai centri sociali ? Io....???? Mi e' venuto da ridere per mezz'ora.... io che quando sento quelle patetiche tribune elettorali mi addormento...io che amo leggere quello che avviene negli altri paesi del mondo e facendo il confronto con le altre realta' rimango sempre piu' perplesso guardando la nostra realta'... a me???Come accusare un prete di ateismo....semplicemente ridicoli...
  • Grego scrive:
    Concordo Pienamente
    Bel articolo. Molto delicato e ponderato (io invece ho gia' cominciato a sputare il fuoco e le bestemmie) ma coglie l'essenza della questione
  • nuccio scrive:
    DeAndreis sul Fatto
    A pagina 17, pare che abbia fatto centro.. Complimenti!
    • Paolo De Andreis scrive:
      Re: DeAndreis sul Fatto
      Ahh si si ho visto poco fa, fa piacere soprattutto la grande attenzione del Fatto, as usual, alle cose importanti della rete.
      • truogolo scrive:
        Re: DeAndreis sul Fatto
        - Scritto da: Paolo De Andreis
        Ahh si si ho visto poco fa, fa piacere
        soprattutto la grande attenzione del Fatto, as
        usual, alle cose importanti della
        rete.cazz pensavo che avessi scritto sul fatto!!!!!sarebbe il caso!!! :)
  • N&C scrive:
    Yawn
    Yawn!
  • sprovveduto scrive:
    chi dobbiamo aiutare?
    Per favore, l'articolo è bello ma sibillino.So che a far nomi si rischia di far danno, ma se non so chi c**** devo aiutare, non so come aiutarlo... e non so CHI aiutare.a chi devo chiedere?L'alcei è qualcosa?i radicali riescono in qualcosa? fino ad ora no, anzi, il contrario.CHI CAVOLO DOBBIAMO AIUTARE???ragazzi siamo allo sbando totale, l'Italia si sta cinesizzando, abbiamo tutti una paura fottuta, l'ignoranza e la violenza vincono su ogni cosa: non so e non so rispondere, allora spacco, allora uccido, allora metto a tacere.aiutoun aiuto per aiutare.
    • Meryluise Astrologa scrive:
      Re: chi dobbiamo aiutare?
      Si deve essere superiori alle istanze di polis, non più cittadina e neppure portata all'espansione di rete globale , in fondo le non notizie sono le migliori il non vero o il falso preannunciato meglio della polemica , stiamo dalla loro parte ,stiamo vicini a chi ci sta dicendo che abbiano necessità di essere sorvegliati meglio così, sapranno che non è vero che non crediamo in questo disegno di legge ,non è vero che il governo vuole mettere il bavaglio a in ter ten, stiamo capendo qualcosa che non è nell'intenzione di Maroni il promotore, promuoviamo questo disegno la non notizia è la cosa migliore stiamo dalla loro parte facciamo vedere e capire che il non è vero vince su tutto, la negazione della notitia è come la ricettività lunare sposta le maree quando viene illuminata dal Sole e dopo l'eclissi generalmente il primo pianeta avvistabile è Mercurio. Hermes dei greci, le proverba e le proscripta nella maculastigma apprendono le arcantiche e ormifere orchideanti sullaci primaverlirtiche proverbanti igee presidium Tukhè ipso jure. I logos del dive reni e poi ci sono sempre le civette
  • abbello scrive:
    Un'autoregolamentazione...
    ..che non si può rifiutare!In puro stile mafioso... già dal nome appare tutta la criminalità della proposta.
    • scorza e mollica scrive:
      Re: Un'autoregolamentazione...
      leggete il pezzo di Scorza e imparate la sostanza, il confronto serio delle opinioni basate sui fatti...poi leggete quello di De Andreis e imparate che si può scrivere di tutto dicendo solo fumo, fumo, fumo... l'importante è aprir bocca... è un'arte anche questa...(bravo scorza)
  • i moderni don Chisciotte scrive:
    propaganda... sempre solo propaganda
    Bravo. Bravo giornalista! soprattutto per la Repubblica o per RaiTre! Io capisco che si possa non essere d'accordo con una proposta di legge o disegno di legge che sia, capirei un giornalista che non d'accordo, argomenta i pro e i contro che secondo lui una certa legge comporta, esprimendo appunto il proprio disappunto o accordo col la proposta del caso, ma non tollero chi, anche su "giornali" che non trattano di politica, porta avanti tesi dietrologiste a pro della propria fazione. Vergogna! Dì che non ti piace e dì perchè, non dire fanno così perche in realtà vogliono fare cosà! Poi la legge in questione può essere bella o brutta ma appunto se brutta, andrebbe criticata per bene NON dicendo che non va bene perchè siccome la fa mister B., e sappiamo che mister B. è brutto e cattivo, sicuramente la legge sarà brutta e cattiva e sicuramente la fa col secondo fine di renderci tutti schiavi di mister B.Ma quand'è che i giornalisti in italia saranno degni di questo nome? ai posteri....
    • Machiavelli scrive:
      Re: propaganda... sempre solo propaganda
      Condivido, mentre quello di Scorza è un buon articolo, questo si lascia un po troppo infuenzare dalla "propria" visione del mondo....
      • deluso scrive:
        Re: propaganda... sempre solo propaganda
        Quoto appieno.Profonda delusione per l'articolo di Paolo de andreis.riesce a non dire nulla per tutto il pezzo.complimenti invece al pezzo di scorza.pieno di contenuti- Scritto da: Machiavelli
        Condivido, mentre quello di Scorza è un buon
        articolo, questo si lascia un po troppo
        infuenzare dalla "propria" visione del
        mondo....
        • Fabrizio-tex scrive:
          Re: propaganda... sempre solo propaganda
          Condivido il vostro punto di vista su De Andreis, ha il dente avvelenato. Sull'argomento il suo parere è e sarà sempre di parte.... vedi link :-Dhttp://www.webnews.it/news/leggi/3698/punto-informatico-condannato-per-diffamazione/
    • Paolo De Andreis scrive:
      Re: propaganda... sempre solo propaganda
      Ciao moderni, non c'è il minimo dubbio che il mio sia un articolo di parte, sarebbe strano non lo fosse, essendo un commento.Sul merito, è sufficiente vedere cosa hanno fatto per giungere alla loro "bozza definitiva" per verificarne le capacità di apertura e di dialogo.Sulla loro "vision", sappi che questo Governo è letteralmente infarcito di gente che, se seguissi queste questioni da un po' lo sapresti, tenta da *anni* di imbavagliare, racchiudere, delimitare, confinare le attività di rete.Poi magari a te piace. Se invece non ti basta quello che fanno per capire quello che fanno io non so proprio che farci. Si chiamano paraocchi e quelli o te li levi da solo o non te li leva nessuno.
      • Machiavelli scrive:
        Re: propaganda... sempre solo propaganda
        Secondo me il discorso era diverso: si sente già abbastanza parlare di politica ovunque, per piacere su spazi dedicati alla tecnologia si parli di tecnologia e non di cpome son belli i puffi rossi e come son brutti quelli blu...Proprio perchè riconosci di essere mosso "dall'ardore" delle tue idee politiche, potresti evitare di proporle anche in un luogo ove si gradirebbe sentir parlar d'altro..Altrimenti uno invece di leggere punto informatico, non trovandone differenze, leggerebbe il Giornale o la Repubblica.
        • Paolo De Andreis scrive:
          Re: propaganda... sempre solo propaganda
          Sì ao' :) ma c'è scritto COMMENTO a caratteri cubitali. Difenderò sempre il diritto di tutti a non cliccare dove non vogliono.;)
          • sprovveduto scrive:
            Re: propaganda... sempre solo propaganda
            - Scritto da: Paolo De Andreis
            Sì ao' :) ma c'è scritto COMMENTO a caratteri
            cubitali.

            Difenderò sempre il diritto di tutti a non
            cliccare dove non
            vogliono.

            ;)LOL :D
        • Carlo scrive:
          Re: propaganda... sempre solo propaganda
          - Scritto da: Machiavelli
          Secondo me il discorso era diverso: si sente già
          abbastanza parlare di politica ovunque, per
          piacere su spazi dedicati alla tecnologia si
          parli di tecnologia e non di cpome son belli i
          puffi rossi e come son brutti quelli
          blu...Quando la tecnologia diventa così pervasiva da diventare strumento ineludibile ed irrinunciabile di comunicazione delle idee, della scrittura, dell'economia, della politica, del dissenso, della liberà di parola, della censura e di tutto quanto di altro di possa venire in mente, questa separazione non è più possibile. Internet ormai è tutto questo, e molto di più. Tecnologia e società sono indissolubilmente legate, indipendentemente dal se si tratti della tecnologia della carta e della penna o di quella dei bit.Personalmente leggo PI proprio perché tratta spesso del rapporto di cui sopra. Se mi interessasse la tecnologia in senso "asettico" leggerei Tomshardware e quant'altro, oppure direttamente i manuali dei vari "tecnocosi", che sarebbe senz'altro più utile.
        • sprovveduto scrive:
          Re: propaganda... sempre solo propaganda
          - Scritto da: Machiavelli
          Secondo me il discorso era diverso: si sente già
          abbastanza parlare di politica ovunque, per
          piacere su spazi dedicati alla tecnologia si
          parli di tecnologia e non di PI è un giornale che parla DAL 1996 di internet dal punto di vista UMANISTICO e poi continuate ad arrivare voi pivelli dell'ultimo momento, ogni anno, ogni mese, ogni straXXXXX di santo giorno a dire questa sciocchezza perché VOI pensate di sapere VOI come deve essere scritto questo giornale che leggo da sempre.E' SEMPRE scritto così.è solo ultimamente che s'è un po' smorzata la verve, che si è un po' asciugato il punto di vista sveglio.ma ben venga quando c'è qualcuno che ti dice che questi non sono solo cavi e chip, quando ci passa dentro la tua vita e cosa questo significhi per te.Evviva PI quando è così. Non dimendicarlo: non è come lo vorresti tu, ma come è.
      • i moderni don Chisciotte scrive:
        Re: propaganda... sempre solo propaganda
        Io avrò i paraocchi siccome me lo dice Lei sig. De Andreis sarà sicuramente così, ma chi lo deve dire a Lei che ha i paraocchi? Secondome me è così! Capisco che il suo sia un commento, ma siccome questa testata si chiama PUNTO-INFORMATICO non trovo giusto che nel suo commento prevalga il SUO (e di molti altri e leggittimamente) punto di vista politico piuttosto che un discorso che prospetti le criticità della proposta, i pro e i contro, insomma come dovrebbe essere un articolo di una rivista specializzata e non di una testata politica, altrimenti se si sconfina sempre nel tritacarne della politica italiana, i primi a perderci sono i lettori e la testata.
        • Sgabbio scrive:
          Re: propaganda... sempre solo propaganda
          Evidentemente non hai mai visto le notizie passate sui politici che vogliono burocratizzare la rete..... :D
        • Paolo De Andreis scrive:
          Re: propaganda... sempre solo propaganda
          Ciao guarda la situazione è che tu, italiano contribuente ed utente Internet, SEI nel tritacarne.Magari non lo sai, o preferiresti non saperlo. Ma ci stai e il tuo atteggiamento favorisce chi decide per te. Per questo parlavo di paraocchi.Ad ogni modo non sei costretto a coinvolgerti, in home page c'è scritto "Il commento", è un commento è sempre di parte. Sotto c'è anche "L'analisi", che invece è forse quello che cercavi.Si tratta di far scendere il mouse un tantino e cliccare pochi pixel più giù.
        • squill scrive:
          Re: propaganda... sempre solo propaganda
          Paolo de andreis ha sempre fatto poca informazione seria (vedi scorza che argomenta i pezzi) e molta "politica"ci ha campato per una vita con questo barbatrucco, ora la gente però è un po' più sveglia di prima e riconosce un pezzo di contenuto da uno populista, scritto solo per farsi dire "bravo, bravo, clap clap!!"- Scritto da: i moderni don Chisciotte
          Io avrò i paraocchi siccome me lo dice Lei sig.
          De Andreis sarà sicuramente così, ma chi lo deve
          dire a Lei che ha i paraocchi? Secondome me è
          così! Capisco che il suo sia un commento, ma
          siccome questa testata si chiama
          PUNTO-INFORMATICO non trovo giusto che nel suo
          commento prevalga il SUO (e di molti altri e
          leggittimamente) punto di vista politico
          piuttosto che un discorso che prospetti le
          criticità della proposta, i pro e i contro,
          insomma come dovrebbe essere un articolo di una
          rivista specializzata e non di una testata
          politica, altrimenti se si sconfina sempre nel
          tritacarne della politica italiana, i primi a
          perderci sono i lettori e la
          testata.
          • Sgabbio scrive:
            Re: propaganda... sempre solo propaganda
            Non sai leggere.
          • blix scrive:
            Re: propaganda... sempre solo propaganda

            ora la gente però è un po' più
            sveglia di prima e riconosce un pezzo di
            contenuto da uno populistasarà ma tu stai dimostrando proprio il contrario...
        • rover scrive:
          Re: propaganda... sempre solo propaganda
          Mettiamo un bel cartello:I questi blog non si parla di politica, e non si sputa per terra!Come in certi bar negli anni '60.De Andei ha espresso opinioni che possono essere condivisibili o meno, ma le ha documentate.E ha attirato un po' di lagnanze di persone, che fanno finta di essere indipendenti (da che, dalla realtà sicuramente!) e che non tentano neppure di dimostrare ciò che scrivono.
        • sprovveduto scrive:
          Re: propaganda... sempre solo propaganda
          - Scritto da: i moderni don Chisciotte
          Io avrò i paraocchi siccome me lo dice Lei sig.
          De Andreis sarà sicuramente così, ma chi lo deve
          dire a Lei che ha i paraocchi? Secondome me è
          così!ok, allora usiamo la tua medicina:motiva il tuo commento.
          Capisco che il suo sia un commento, ma
          siccome questa testata si chiama
          PUNTO-INFORMATICO fondato da chi ha scritto l'articolo.figurati se devi dire a LUI come deve essere questo giornale.questo giornale nasce così per osservare come la tecnologia e l'informatica si inseriscano nel mondo UMANO e SOCIALE e per questo anche POLITICO (tutto diventa politica ad un certo punto) e quindi qualche volta è bello sapere quale nuova funzione ha photoshop, qualche volta se la D3 è meglio della 5DmarkII, altre se IPV6 è tecnologicamnete valido altre se ipv6 permette di identificare le persone: questo non è più tecnico, questo è umano, politico, sociale.Ed è importante che ci sia un punto in cui ne si parli e discuta in massima libertà.finché esiste.non ti piace PI? Come tanti altri prima di te: puoi non leggerlo.ma quello che non puoi fare, questo proprio no perchè andresti oltre la libertà che non è quella tua ma è quella deglia altri, è dire a chi scrive PI come deve scriverlo.la tua libertà è quella di scelta e quella di commento, di discussione.la loro è quella di espressione, di "stampa".La natura di PI da quando esiste è questa.
          non trovo giusto che nel suo
          commento prevalga il SUO (e di molti altri e
          leggittimamente) punto di vista politicoahahah :Dnel commento di ognuno prevale il punto di vista proprio o quello che si vuole.un commento è espressione di un punto di vista.un articolo di giornale non è NPOV né si richiede che lo sia. Se cita un fatto questo dev'essere vero, ma se commenta può commentare.
          piuttosto che un discorso che prospetti le
          criticità della proposta, i pro e i contro,
          insomma come dovrebbe essere un articolo di una
          rivista specializzata e non di una testata
          politica, altrimenti se si sconfina sempre nel
          tritacarne della politica italiana, i primi a
          perderci sono i lettori e la
          testata.Stai dicendo a qualcuno come deve fare il proprio mestiere.qualcuno che lo fa IN QUESTO MODO DA 14 ANNI .se sei un lettore dell'ultim'ora, ora , in questo momento hai capito una cosa: a te non piace PI. adieu .
        • blix scrive:
          Re: propaganda... sempre solo propaganda

          Capisco che il suo sia un commento,no non l'hai capito, mai fatti i temi a scuola ? tipo "commenta questa notizia..." ?
          siccome questa testata si chiama
          PUNTO-INFORMATICO non trovo giusto che nel suo
          commento prevalga il SUO (e di molti altri e
          leggittimamente) punto di vista politico
          piuttosto che un discorso che prospetti le
          criticità della proposta, i pro e i contro,
          insomma come dovrebbe essere un articolo di una
          rivista specializzata e non di una testata
          politica,e siccome la politica interviene a gamba tesa nel mondo informatico bisognerebbe mettersi i prosciutti (interi mica una fatta) davanti agli occhi e fare finta che la politica non stia facendo niente ?
          altrimenti se si sconfina sempre nel
          tritacarne della politica italiana, i primi a
          perderci sono i lettori e la
          testata.e questo non è qualunquismo ? non sarà mica perchè la politica abbraccia sempre più aspetti della nostra vita come una piovra ?
        • Alessio scrive:
          Re: propaganda... sempre solo propaganda
          - Scritto da: i moderni don Chisciotte
          Io avrò i paraocchi siccome me lo dice Lei sig.
          De Andreis sarà sicuramente così, ma chi lo deve
          dire a Lei che ha i paraocchi? Secondome me è
          così! Capisco che il suo sia un commento, ma
          siccome questa testata si chiama
          PUNTO-INFORMATICO non trovo giusto che nel suo
          commento prevalga il SUO (e di molti altri e
          leggittimamente) punto di vista politico
          piuttosto che un discorso che prospetti le
          criticità della proposta, i pro e i contro,
          insomma come dovrebbe essere un articolo di una
          rivista specializzata e non di una testata
          politica, altrimenti se si sconfina sempre nel
          tritacarne della politica italiana, i primi a
          perderci sono i lettori e la
          testata.Questa risposta lede la dignità umana di De Andreis, dovìè il link per segnalarlo al provider?
      • sprovveduto scrive:
        Re: propaganda... sempre solo propaganda
        - Scritto da: Paolo De Andreis[...]
        Poi magari a te piace. Se invece non ti basta
        quello che fanno per capire quello che fanno io
        non so proprio che farci. Si chiamano paraocchi e
        quelli o te li levi da solo o non te li leva
        nessuno.io credo che come sempre questo non aiuti.è come (so che tu sei in grado di comprendere il paragone) dire alla gente di passare a Linux e quando chiedono aiuto rispondergli sempre e solo RTFMalla fine vanno in squadra (vedi "l'onda").Hai ragione ad essere inXXXXXso, ma se dici a uno DOVE guardare per cercare di togliersi il paraocchi, remi di più per la squadra, quale che sia quella che vuoi sostenere, anche per i 5 minuti prima che si trasformi in quella avversaria.
        • Paolo De Andreis scrive:
          Re: propaganda... sempre solo propaganda
          Hai perfettamente ragione.Non è che non lo so è che mi si erano arrossati gli occhi ;)Tenchiu tenchiu!
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: propaganda... sempre solo propaganda
      qui non si tratta di remare contro il governo o chicchessialeggi capestro, perché questa è una legge fatta passare per un regolamento, su internet l'hanno provate a fare governi italiani di tutti i colori: Punto Informatico, e Paolo de Andreis in prima persona, hanno nei passati 15 anni lottato affinché non passasse la linea della "normalizzazione" della Rete, e fortunatamente grazie al contributo nostro e di molte altre persone ci siamo spesso riuscitiquesto provvedimento fa carta straccia della direttiva sul commercio elettronico e molto altro, pone sullo stesso piano chi commette (eventualmente) un illecito e chi si limita a offrire un servizioporrebbe noi, Punto Informatico, nella condizione di dover scegliere se tenere aperti o meno i commenti e i forum di discussione: togliendoli di mezzo riusciremmo a ottenere il bollino chiquita in pochi minuti, lasciandoli probabilmente non lo otterremmo maie se Punto Informatico iniziasse a chiudere i suoi forum, e dopo Punto Informatico lo facessero anche altri siti, sempre di più, dove resterebbe posto su Internet per dare voce e spazio ai cittadini e alle loro idee?non voler guardare a questa realtà, a questa possibilità più che concreta, è di per sé ben più fazioso che un commento, editoriale, corsivo di un noto esperto di Internet e di società digitale qual è PdA, che esprime la sua (contestabile, prova ne sia la tua presenza qui su un forum dove posti da anonimo e liberamente) idea su quello che dovrebbe essere l'indirizzo del legislatore e del governosono passati pochi mesi dalla conferenza di Lawrence Lessig alla Camera dei Deputati, dove il professore statunitense predicava di non tentare di regolare con le idee del passato gli strumenti del futuro: era un contesto in cui il Presidente della Camera offriva il suo appoggio incondizionato alle idee di Lessig, un contesto pensato per promuovere una campagna per il Nobel a Internetperdonateci, ma noi più che pensare a premiare la Rete cerchiamo di difenderla: con le unghie e con i denti, come in questo caso, o con il guanto di velluto degli osservatori inflessibili in altri*** Prima di tutto vennero a prendere gli zingarie fui contento, perché rubacchiavano.Poi vennero a prendere gli ebreie stetti zitto, perché mi stavano antipatici.Poi vennero a prendere gli omosessuali,e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.Poi vennero a prendere i comunisti,ed io non dissi niente, perché non ero comunista.Un giorno vennero a prendere me,e non c'era rimasto nessuno a protestare. Bertold Brecht (Berlino, 1932)
      • Machiavelli scrive:
        Re: propaganda... sempre solo propaganda
        - Scritto da: Luca Annunziata
        ..dove il
        professore statunitense predicava di non tentare
        di regolare con le idee del passato gli strumenti
        del futuro..Proprio per questo, e perché sappiamo che "leggi" italiane, sbagliate fin che vi pare non possono valere all'estero, chi vieterebbe a P.I. di "hostarsi" su server stranieri e mantenere la libertà di far pubblicare "anche i miei post"?? Quindi, anche secondo me è una brutta "legge" anche se non è una legge, inadeguata e che dimostra quanto chi comanda non sia al passo coi tempi, sbagliata pure, come ci ha ben mostrato Scorza, ma a mio avvoso non è un prova del fatto che qualcuno stia cercando di tappare la bocca a qualcun altro, lo è solo x chi ha i paraocchi, e vede solo Minzolini e Fede come anomalie ma non Santoro o l'Annunziata, o viceversa, a seconda dellle simpatie politiche. Alla fine l'unico modo per tappare la bocca alla rete è spegnerla, e non pare proprio sia possibile, tutto il resto è propaganda che rema solo dalla parte del proprio "Principe", rosso blu nero o verde che sia.La vera sfida sarebbe quella di fare capire il modo della rete a questi parrucconi che comandano da entrambe le parti, senza strillare al lupo al lupo, senza cercare di armare il "Bruto" di turno (questo secondo me è il fine di chi strilla sempre alla dittatura) sperando nelle idi di marzo per liberarsi del tiranno. Vedete, alla fine questo è il passato dell'italia, basta imitare noi stessi, siam qui per parlare di tecnologia e futuro o no?
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: propaganda... sempre solo propaganda
          mi spieghi perché dovremmo "emigrare" per vedere riconosciuti i diritti alla libertà di espressione e di opinione?fino a prova contraria, di "tiranni" avete parlato voirivolgendovi a una persona che in passato ha urlato "al lupo" tutte le volte che qualcuno ha provato a mescolare diritto ad esprimere le proprie idee con il controllo del governo sui cittadini: tipo quando si accomunano pedoXXXXXgrafia e gioco d'azzardo, tanto per fare un esempiola contrapposizione destra e sinistra è nelle vostre teste: qui si affronta il libero contro il controllato, è qualcosa di estremamente più alto e lungimirantedifendendo la libertà di dire quello che penso senza pagarne le conseguenze, a meno che ovviamente non si violi la legge (e nessuno dice il contrario), io difendo me, te e chiunque altro: e non ti chiedo nulla in cambiocosa accadrebbe in un mondo dove non si è liberi di dire quello che si pensa? cos'è la "dignità umana"? potrò ancora dire che ciccio è un farabutto perché ha rubato, o sto violando la sua dignità? potrò ancora criticare un prodotto o un servizio, o sto ledendo la dignità dei suoi sviluppatori? chi stabilirà se un contenuto rispetta quelle linee guida?
          • pippO scrive:
            Re: propaganda... sempre solo propaganda
            - Scritto da: Luca Annunziata
            mi spieghi perché dovremmo "emigrare" per vedere
            riconosciuti i diritti alla libertà di
            espressione e di
            opinione?Possiamo sempre spedirli in vacanza in cina giusto per farsi un'idea sul futuro...
            fino a prova contraria, di "tiranni" avete
            parlato
            voi
            rivolgendovi a una persona che in passato ha
            urlato "al lupo" tutte le volte che qualcuno ha
            provato a mescolare diritto ad esprimere le
            proprie idee con il controllo del governo sui
            cittadini: tipo quando si accomunano
            pedoXXXXXgrafia e gioco d'azzardo, tanto per fare
            un
            esempioE giusto per esempio, ieri stavo cercando "foto di gnocca" :$ con yahoo images, trovo una foto moooolto interessante SICURAMENTE maggiorenne, ma cliccando per vedere meglio mi è comparso l'avviso della polizia postale che quello era un sito pedoXXXXX!!!Potrei anche crederci, se non avessi visto con i MIEI occhi, che li di ragazzine non c'era l'OMBRA!Già con questa scusa possono oscurare quello che vogliono e chi se accorgerà mai!Sempre per proteggere i bambini ovviamente... :@
          • Sgabbio scrive:
            Re: propaganda... sempre solo propaganda
            prova a vedere che sito è tramite uno dei tanti proxy web.Tra l'altro da noi avevano oscurato un server d'imageshack per un motivo simile :D
          • pippO scrive:
            Re: propaganda... sempre solo propaganda
            - Scritto da: Sgabbio
            prova a vedere che sito è tramite uno dei tanti
            proxy
            web.
            Tra l'altro da noi avevano oscurato un server
            d'imageshack per un motivo simile
            :DP.S. avevo _già_ visto e al massimo aveva vent'anni (per gamba) ;)
          • Enok scrive:
            Re: propaganda... sempre solo propaganda
            - Scritto da: Luca Annunziata
            la contrapposizione destra e sinistra è nelle
            vostre teste: qui si affronta il libero contro il
            controllato, è qualcosa di estremamente più alto
            e lungimirante
        • sprovveduto scrive:
          Re: propaganda... sempre solo propaganda
          - Scritto da: Machiavelli
          - Scritto da: Luca Annunziata

          ..dove il

          professore statunitense predicava di non tentare

          di regolare con le idee del passato gli
          strumenti

          del futuro..

          Proprio per questo, e perché sappiamo che "leggi"
          italiane, sbagliate fin che vi pare non possono
          valere all'estero, chi vieterebbe a P.I. di
          "hostarsi" su server stranieri e mantenere la
          libertà di far pubblicare "anche i miei post"??tu riesci FACILMENTE a connetterti a thepiratebay?perché se devi agire come un clandestino magari ci riesci, per carità.ma la gente comune vive comunemente, semplicemente.è vero che in tempi duri bisogna combattere per la libertà, ma uno che di mestiere passa carte (con il massimo rispetto) magari non sa come imbracciare un fucile e così lo stesso, magari non sa come evitare una censura per leggere quello che ieri era semplicemente un giornale.internet ha una censurabilità altissima.E' come se si potesse far chiudere gli occhi a tutti i lettori quando stanno per prendere in mano "il manifesto" o "Panorama" ...
          • Sgabbio scrive:
            Re: propaganda... sempre solo propaganda
            Si può sempre imparare.
          • truogolo scrive:
            Re: propaganda... sempre solo propaganda
            - Scritto da: Sgabbio
            Si può sempre imparare.si può anche imparare a rubare, per carità: ma se è perché sei stato costretto, perché qualche legge non ti permette di guadagnare... non pensi che sia sbagliato doverlo fare?Se crei un mondo che impoverisce la gente e poi gli dai la carità come una magnanima concessione e ti senti anche buono, non ti sembra sbagliato?Non pensi che sia alla FONTE che bisogna lavorare?Se ti impadronisci di un bene pubblico precedentemente gratuito e poi mi vendi la roba "MA CON UN MITICO SCONTO!" ... non pensi che sia sbagliato che io poi te la rubi, che impari a rubare? Se prima era gratis...
      • pippO scrive:
        Re: propaganda... sempre solo propaganda

        Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
        e fui contento, perché rubacchiavano.
        Poi vennero a prendere gli ebrei
        e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
        Poi vennero a prendere gli omosessuali,
        e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
        Poi vennero a prendere i comunisti,
        ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
        Un giorno vennero a prendere me,
        e non c'era rimasto nessuno a protestare.

        Bertold Brecht (Berlino, 1932)P.S. Luca non è di Brecht, è di Martin Niemöller, lo so perchè mi hanno già bacchettato :$Per tutto il resto siamo pienamente d'accordo ;)
    • rover scrive:
      Re: propaganda... sempre solo propaganda
      De Andrei sa difendersi da solo, ma sono stupefatto dal tuo tono arrogante (come gli amici tuoi) che non tollera, non permette e spalma vergogna.Vergogna a chi cerca di limitare la libertà di espressione ulteriormente, visto che in Italia siamo messi come nei paesi centro americani, se non peggio.Sempre col fattivo contributo degli amici tuoi.A quando una lode a Fede, Minzolini e compagnia bella? (bella è un modo di dire, perchè di bello non c'è proprio niente....)
    • SGadaleta scrive:
      Re: propaganda... sempre solo propaganda
      Don Chisciotte faceva battaglie perse, perché era solo, non sapeva trovarsi alleati, perché era fuori dalla realtà dei suoi tempi in cui ideali e sani principi morali e politici sembravano persi. Suscitava però simpatia, solidarietà e tenerezza. Il giornalista de Andreis fortunatamente non è solo. Ad uno stato di diritto, dove i comportamenti illegali non possano essere sanzionati che dalla Magistratura, crediamo in tanti. Il pericolo di tornare a 'secoli' bui, quando si dava l'olio di ricino ai tipografi che stampavano gli articoli degli oppositori, lo vediamo in tanti.
    • Funz scrive:
      Re: propaganda... sempre solo propaganda
      - Scritto da: i moderni don ChisciotteLa legge in discussione è vergognosa e indegna di un Paese civile.Invece di scagliarti contro chi denuncia queste porcherie, rifletti.
    • nome cognome scrive:
      Re: propaganda... sempre solo propaganda

      Bravo. Bravo giornalista! soprattutto per la
      Repubblica o per RaiTre! Io capisco che si possa
      non essere d'accordo con una proposta di legge o
      disegno di legge che sia, capirei un giornalistaCaro fanboyz del "partito dell'amore (per le case vista colosseo)" , sai qual'è la differenza fra un commento di DeAndreis e uno di Minzolini? Sotto il primo puoi mettere un commento di segno contrario che avrà la stessa visibilità, il secondo non ti è permesso di commentarlo.
    • pietro scrive:
      Re: propaganda... sempre solo propaganda
      - Scritto da: i moderni don Chisciotte
      Bravo. Bravo giornalista! soprattutto per la
      Repubblica o per RaiTre! Io capisco che si possa
      non essere d'accordo con una proposta di legge o
      disegno di legge che sia, sei tu che non hai capito niente, quello non è una legge e nemmeno un disegno di legge ma sono norme di autoregolamentazione di internet che invece di provenire dalla rete che si autoregolamenta vengono dal ministro dell'interno.Valore legale nessuno.
  • Sgabbio scrive:
    Concordo in tutto.
    Ottimo articolo, concordo in tutto quello che hai detto.Rivedere Paolo De Andreas non ha prezzo :D
    • ingabbiato scrive:
      Re: Concordo in tutto.
      - Scritto da: Sgabbio
      Ottimo articolo, concordo in tutto quello che hai
      detto.

      Rivedere Paolo De Andreas non ha prezzo :DRivedere Paolo De Andreas non ha prezzo :DRivedere Paolo De Andreas non ha prezzo :DRivedere Paolo De Andreas non ha prezzo :DRivedere Paolo De Andreas non ha prezzo :DRivedere Paolo De Andreas non ha prezzo :DRivedere Paolo De Andreas non ha prezzo :DRivedere Paolo De Andreas non ha prezzo :DRivedere Paolo De Andreas non ha prezzo :DRivedere Paolo De Andreas non ha prezzo :Ddavvero! TORNA!! Da qualche parte, MA TORNA!!!! ;)(rotfl)
    • Paolo De Andreis scrive:
      Re: Concordo in tutto.
      me fai mori' :-)
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