Contrappunti/ Ridateci Nilla Pizzi

di Massimo Mantellini - La trimurti ministeriale sorvola sulle esigenze degli utenti, sulle nuove tendenze e le promesse della rete per recitare un copione sanremese in salsa major. Utenti e clienti fuori, grazie


Roma – Immagino sarà sfuggita, agli ideatori del Patto di Sanremo, l’ironia intrinseca dell’aver firmato un documento che tratta della distribuzione dei contenuti digitali ai tempi di Internet a margine della più vetusta manifestazione musicale italiana. Una tradizione ogni anno faticosamente rilucidata e servita alla audience televisiva della canzone popolare; un ambito quasi metafisico, nel quale Nilla Pizzi o Iva Zanicchi sono eternamente di moda e Tenco si è appena dolorosamente suicidato.

Non deve meravigliare questa divaricazione fra il mondo che cambia e i firmatari del wishful thinking sulla nuova distribuzione digitale: anzi da un certo punto di vista Sanremo è forse davvero il luogo ideale per simili incontri. Provate a chiedere al Presidente della FIMI se si senta a capo di una organizzazione differente da quella che era 10 anni fa. Come un cantante sanremese interpellato sulla melodia italiana, Enzo Mazza, dopo gli opportuni distinguo, immagino vi risponderebbe che no, nulla è cambiato, che il senso del lavoro dell’industria discografica è rimasto lo stesso.

Sono invece mutate molte cose nella distribuzione musicale dall’affermazione del formato mp3 ad oggi. Un abisso separa ormai la visione degli ascoltatori di musica rispetto a quella dei discografici sanremesi. I primi immaginano il “jukebox celestiale” nel quale tutta la musica del mondo possa infine essere raggiunta, gli altri tentano con qualsiasi mezzo di rendere profittevole ogni singola nota, ogni impercettibile sottofondo.

Altra cosa divertente: come è possibile stipulare un patto senza l?assenso o anche solo la presenza della controparte più numerosa e necessaria della rivoluzione digitale? E? possibile fare i conti senza gli utenti? Sì, è possibile: perché da un punto di vista strettamente tecnico la trimurti Stanca-Urbani-Gasparri, che ha ideato e pensato il documento (e preliminarmente ad esso i lavori della Commissione Vigevano dai quali il patto deriva) starebbe lì a rappresentare (e vi prego di concedermi l?uso del condizionale) gli interessi di ciascun utente dei servizi digitali. La chiamano “democrazia rappresentativa” e questi sono i ministri che tale meccanismo di delega ha partorito.

Non c’è alcuna traccia di innovazione nel Patto di Sanremo. Il documento sarebbe ugualmente potuto essere titolato: “Ridateci Nilla Pizzi”, tanto pervicacemente nega i principi noti che disegnano in tutto il mondo la rivoluzione nella distribuzione dei contenuti in rete. Nulla di serio, insomma: le solite quattro chiacchere fra sodali, che possono togliersi lo sfizio di legiferare a prescindere , un po’ come nella storiella del tizio convinto che decine di pazzi gli si stiano facendo incontro contromano in autostrada.

Accenna il patto di Sanremo ad Internet come strumento di condivisione? Nemmeno un po’: preannuncia anzi, dopo gli ultimi ben riusciti sotterfugi procedurali (ed in barba ad ogni dichiarazione rassicurante pregressa e attuale), una conferma della punibilità penale per il file-sharing. Giustifica poi, avvalora e supporta i sistemi di Digital Right Management, vera foglia di fico per una industria dei contenuti desiderosa di venderci un bene a patto che noi lo si usi “solo un pochino” . Una industria che non possiede oggi, perché semplicemente non esistono, strumenti di controllo tecnologico efficaci per mettere il lucchetto ai propri prodotti e che è costretta ad affidarsi solo allo spauracchio della denuncia penale nei confronti di milioni di persone. Senza riuscire oltretutto a decidersi se trattare i fruitori di musica, film e software come clienti da vezzeggiare o come delinquenti da rinchiudere.

Si occupa il tridente ministeriale di immaginare spazi e modalità per i nuovi artisti in rete? No, perché nemmeno gli artisti esistono, nemmeno l’arte esiste, esistono solo quelli che la commerciano. Gli unici – sembrerebbe – ad avere diritti da accampare, una volta sottolineato il dovere ovvio dell’utente di essere consumatore pagante e passivo.

Considera il Patto di Sanremo (il Pacco, come lo ha chiamato Paolo Attivissimo su ZeusNews) l’utilizzo, per esempio, delle licenze Creative Commons o qualsiasi altra ipotesi alternativa di tutela dei lavori digitali? Nemmeno per sogno (GPL e CC sono brevemente citate in fondo al rapporto Vigevano a puro titolo documentativo), quasi che la qualità dei contenuti, l’ambiente favorevole di cui tanto parla Stanca, siano legati indissolubilmente alla distribuzione “certificata” dalla grande industria. Ed infatti nel patto troviamo ripetuta fino allo sfinimento la solita tutela del mercato di massa delle major.

Fra le tante frasi dai Ministri della Repubblica accorsi ad illustrare la grandiosità del Patto una, per conto mio, merita di essere citata:

“la principale sfida è da un lato l’affermazione di un modello legale di fruizione dei contenuti e dall’altro la conseguente modifica delle aspettative degli utenti”

Se il Ministro Stanca fosse prima il Ministro dei cittadini che rappresenta, e solo dopo il Ministro delle lobby della grande industria dell’intrattenimento questa frase sarebbe suonata così:

“la principale sfida è da un lato l’affermazione di un modello legale di condivisione dei contenuti e dall’altro la conseguente modifica delle aspettative dell’industria”.

Così, ovviamente, non è.

Rimangono solo due ultimi interrogativi aperti. Il primo è cosa fare, per davvero, appena il fumo di simili spettacoli mediatici si diraderà. Il secondo invece è una mia banale curiosità: che diavolo ci fanno le firme delle associazioni dei provider nella lista dei partecipanti a questo formidabile papocchio?

Massimo Mantellini
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  • AnyFile scrive:
    Soldi, ecco dove vanno

    Sono 29 i progetti che riceveranno oltre 32,5 milioni di euroAh ... ecco dove vanno a finire i soldi dello Stato, ecco perche' non ha mai soldi per cose importanti.A chi giova questo?E quanti di questi soldi verrano spesi per incontri ministeriali, convegni, spese amministrative e simili e quanti invece realmente per la realizzazione dei progetti.Se il progetto fosse veramente utile, si pagherebbe da se!!!!Tutta 'sta storia del digitale terrestre puzza sempre di bruciato, forse :-) perche' gia' ora tutta la televisione italiana puzzicchia alquanto di bruciato
  • Anonimo scrive:
    Ma quanto e' inutile tutto questo?
    Ho l'impressione che so DTT debba "funzionare per forza" costi quello che costi (tanto i soldi sono nostri). Ora gli stanno spingendo dentro contenuti, come il grano ad una papera per il foisgras. Che morira' di cirrosi.Bah, contenti voi.
    • Lucrezia scrive:
      Re: Ma quanto e' inutile tutto questo?
      Secondo me invece fanno bene a lanciare il servizio. Creerà una certa domanda e una certa offerta. E' la legge del mercato.Poi chi vivrà vedrà.
  • Anonimo scrive:
    Voglio controllare quello che guardiamo
    Ecco perchè spingono sul DTT. Vogliono scegliere i contenuti che dobbia guardare, al nostro posto.
  • Anonimo scrive:
    Re: E' come dare una penna a un troglodi
    - Scritto da: grassman
    Dove lavoro io c'è una dell'amministrazione che
    non sa usare excel: stampa la tabella, fa i conti
    con la calcolatrice (quella con lo scontrino),
    scrive i risultati a matita sul foglio
    precedentemente stampato e, infine, ricopia i
    valori su excel.Tutto giusto, ma........non è che tu farai sciopero se/quando licenzieranno quell' impiegata?
    • grassman scrive:
      Re: E' come dare una penna a un troglodi
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: grassman

      Dove lavoro io c'è una dell'amministrazione che

      non sa usare excel: stampa la tabella, fa i
      conti

      con la calcolatrice (quella con lo scontrino),

      scrive i risultati a matita sul foglio

      precedentemente stampato e, infine, ricopia i

      valori su excel.

      Tutto giusto, ma....
      ....non è che tu farai sciopero se/quando
      licenzieranno quell' impiegata?Il problema è antecedente: perchè l'hanno assunta.Purtroppo nelle PA circolano molti "sponsorizzati" che sono collocati per parentele o per motivi elettorali.Sono le persone brave che rischiano, a causa dei contratti precari, non loro.Sono in una botte di ferro.E l'Italia va...
  • Anonimo scrive:
    ORA E' CHIARO?
    "La speranza del Dipartimento, dunque, è che nel tempo gli italiani dotati di decoder della televisione digitale terrestre aumentino rapidamente, arrivando là dove il computer ancora non è arrivato, vale a dire in quel 96 per cento di case nelle quali si trova un televisore. "e che cosi non avranno mai bisogno del computer perche' avranno tutto li bello comodo, compresi i pornazzi, questa gente del decoder ( che e' poco meno evoluta di quella che usa windows preinstallato con tutte le opzioni di default ) non avra' mai accesso, alle informazioni vere quindi rimarra ignorante e fuori dal mondo reale. pero' avranno tutti lo screensaver del televisore di Amici e saranno molto felici, sinche' potranno spendere.il piano di rinascita nazionale finalmente sta per compiersi.
  • Anonimo scrive:
    Re: E' come dare una penna a un troglodi
    BRAVO!!! Sono tutti soldi messi in mano a gente che non sa gestirli. E poi si riducono i fondi per la ricerca nelle università....Povera Italia....
  • Anonimo scrive:
    E il DAB???
    Perchè non sostituisce l'attuale sistema di trasmissioni radio?Che palle, quando viaggi in auto non puoi segure la tua trasmissione preferita perchè è tutto un fruscio ed una sovrapposizione di altri canali.Ecchecacchio!So che un 5 radio in Italia trasmettono in dab, però tra queste non ci sono ne Deejay, ne le Rai se non ricordo male.E neppure Rin...Chi ne sa di più???
    • Anonimo scrive:
      Re: E il DAB???
      Radio Deejay e' nel consorzio Club Dable trasmissioni ci sono solo per alcune zone vedi milano.Sono anchio in attes di ulteriori sviluppi visto che quando cominci ad ascoltare la radio dab il resto e' feccia.Saluti
    • Xnusa scrive:
      Re: E il DAB???

      So che un 5 radio in Italia trasmettono in dab,
      però tra queste non ci sono ne Deejay, ne le Rai
      se non ricordo male.E neppure Rin...
      Chi ne sa di più???Qui trovi molte informazioni: http://www.dab.it/Secondo me la tecnologia in sè è interessante, ma temo che il sistema sia già fallito...Ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: E il DAB???
        Nel consorzio CLUB DAB dovrebbero esserci:RIN, DEEJAY, RADIOITALIA, RADIO24, RADIORADICALE, CAPITAL, RDS, M2O, RADIO MARIA Il consorzio EuroDAB ci sono:RTL 102.5 Hit RadioRadio 105Radio MontecarloRadio RadioHit Channel (syndaction)Radio Int. CampioneTOP Digital Gold - la più bella musica Evergreen,TOP Digital Dance - i più attuali successi da ballare,Digital Caroline - i classici del rock più famosi al mondo.Altre info (da RTL)http://www.rtl.it/dab.asp
  • Anonimo scrive:
    Soldi buttati al vento
    Secondo me sono soldi buttati al vento.Mi dispiace dirlo. Secondo me il DTT non è altro che una rispolverata della vecchia TV in formato più moderno. Non è che sia sbagliato. La Tv offre opportunità di lavoro e crescita solo per una ristretta cerchia di persone e non offre l'interattività e la potenza che ti dà Internet.Insistere nel DTT, secondo me, è controproducente e fallimentare se non si trova un sistema per collegare il DTT a Internet o a una sottorete indipendente in grado di collegare tutti i televisori tra di loro in modo interattivo.
  • ivan71 scrive:
    digitale terrestre......mmmhhhh
    Io mi domando il perchè lo stato deve promuovera questa grande fregatura e per giunta finanziandolo con i NOSTRI SOLDI.Perchè i NOSTRI SOLDI non vengono usati per promuovere cose molto PIU' IMPORTANTI del DIGITALE TERRESTREtipo L'ABBASSAMENTO del prezzo dei MEDICINALI; oppure L'ABBASSAMANTO del prezzo della BENZINA; oppure L'AUMENTO si L'AUMENTO dello stipendio di un OPERAIO COMUNE che ha da MANTENERE un FAMIGLIA ( Definizione di OPERAIO COMUNE: un'operaio che lavora da solo e deve pagare il mutuo o l'affitto dare da mangiare alla FAMIGLIA e sopratutto CURARE la FAMIGLIA e mettere la benzina alla macchina NoN per Divertimento ma solo per andare al LAVORO...)....Si potrebbe vedere se voi Politici che tutto fate al di fuori di Politica ( tipo chi ha approvato questo finanziamento) POTRESTE MANTENERVI CON UNO STIPENDIO DA RIDERE DICIAMO ? 950,00 al mese ( stipendio medio di un OPERAIO COMUNE ) e pensare che il DIGITALE TERRESTRE SIA IL FUTURO PER QUESTO OPERAIO COMUNE....
    • IceSergei scrive:
      Re: digitale terrestre......mmmhhhh
      Be...sarebbero tutte cose belle, ma utopie, perchè comq allo stato mantenere un operaio "comune" non gioverebbe tutti i soldi che può giovare invece la vendita di materiale elettronico...poi,con il digitale (io lo ho) si vedono molti più canali, e anche belli, quali alcuni solo di documentari e storia, tutta la serie rai sat,ecc...ed ecco che il cittadino può usufruire di una tv migliore rispetto a quella attuale...se invece lo stato non avesse messo a disposizzione il contributo statale per il digitale terrestre, ma per un povero operaio che poverino deve mantenere la famiglia, la machina, la casa, e ha solo 1 stipendio di 950? (certo che gli assegni familiari per te non esistono, se hai più di 2 figli e una casa a carico, e dimostri che tua moglie non lavora, prendi fino a 300-400? in più dallo stato...il quale passerebbe a 1350?-1450? al mese all'operaio, mia madre che è biologa in un istituto privato prende 1500?), FORSE L'OPERAIO INCOMINCEREBBE A MANGIARSI SOPRA...tu che dici?se le persone che non hanno studiato, che guadagnano poco, adesso bisogna aiutarle, allora siamo proprio uno stato del cavolo...io sono favorevole agli aiuti dello stato all'operaio, ma da qui a dire che poverino ha una casa a carico, figli,moglie macchina e che ha solo 950? al mese + 300?-400? di assegni familiari, questo è troppo...Il comunismo è una brutta bestia...povera Italia
      • Anonimo scrive:
        Re: digitale terrestre......mmmhhhh
        Spegni la il DTT e apri una grammatica, va fanciullo, va.
        • IceSergei scrive:
          Re: digitale terrestre......mmmhhhh
          Sei maleducato, perchè anzichè contestarmi con questa frase ignobile e stupida, non provi a riflettere sul mio discorso, e a contestare quello???vediamo cosa fai...io la grammatica la apro ogni giorno, forse è perchè ho scritto troppo velocemente che ho trascritto molti errori...ma di questo non mi pongo il dubbio...mi domando invece come tu possa dirmi una cosa del genere, forse sei inferiore per poter rispondere alla mia affermazione...che gente ragazzi...W la differenziazione della massa...abbaso gli ignoranti
    • Anonimo scrive:
      Re: digitale terrestre......mmmhhhh
      Io mestamente mi chiedo come mai lo stato deve finanziare società in perdita quali la FIAT dove il tuo operaio lavora..E poi coi nostri soldi, come dici tu, vengono finanziate un sacco di cose, dalla chiesa ai sindacati, alla tv di stato, ai burocrati etc etc. Poi appena al governo qualcuno cerca di tagliare le tasse - ovvero finanzia con pochi euro le nostre povere tasche - si grida al taglio dei servizi. Insomma, mi pare un ragionamento colabrodo il tuo. Salvio
      • Anonimo scrive:
        Re: digitale terrestre......mmmhhhh
        - Scritto da: Anonimo
        Io mestamente mi chiedo come mai lo stato deve
        finanziare società in perdita quali la FIAT dove
        il tuo operaio lavora..
        E poi coi nostri soldi, come dici tu, vengono
        finanziate un sacco di cose, dalla chiesa ai
        sindacati, alla tv di stato, ai burocrati etc
        etc.
        Poi appena al governo qualcuno cerca di tagliare
        le tasse - ovvero finanzia con pochi euro le
        nostre povere tasche - si grida al taglio dei
        servizi.
        Insomma, mi pare un ragionamento colabrodo il
        tuo.

        SalvioMa caro il mio salvietto ti sei mica accorto che lo stato sta finanziando con le "nostre povere tasche" il DDT oppure no?E ti sei mica accorto che un tot di quei soldini vanno nelle tascucce del povero silvietto?To! ora che ci guardo mi accorgo che Salvio e Silvio differiscono per una sola vocale! sara' un caso? :D
  • ammatwain scrive:
    In MANETTE verso il DDT

    ... acquisire una specifica esperienza in un settore
    industriale e tecnologico sinora inesplorato, dove
    inoltre si delinea un nuovo modello di business, cioè
    il ri-orientamento dei palinsesti verso i servizi al
    cittadino?.Ho il sospetto che il palinsesto ce lo ri-orientierannonel solito posto per farci il solito servizio.
  • Anonimo scrive:
    TV Internet La Guerra e' Iniziata
    Le trattative sono cessate ca 8 mesi orsono alla partenza del DDT ma essendo una guerra SEMPRE causata da interessi economici. Era gia stata pianificata . la risposta delle TV non poteva che essere questa. Internet e' tropo decentralizzata per essere controllata nonostante gli sforzi e le leggi . la tv si riduce a poche manciate di persone e a pochi studi televisivi.Perciò e molto semplice controllarne i contenuti e indicare la "via"...........................Vite programmate da consumatori
    • Guybrush scrive:
      Re: TV Internet La Guerra e' Iniziata
      Il senso critico, questo sconosciuto.Il DTT (o DDT come lo hanno ribattezzato) e' uno dei tanti canali di distribuzione.Personalmente la TV manco la guardo, preferisco la radio.Internet da la pista a qualsiasi cosa: essendo decentralizzata e virtualmente non controllabile (se non con sforzi enormi e di dubbia efficacia) puoi aveere i tuoi contenuti al prezzo che decidi di pagare.
      GT
    • postmaster scrive:
      Re: TV Internet La Guerra e' Iniziata
      E' questa la verità, purtroppo .. - Scritto da: Anonimo
      Le trattative sono cessate ca 8 mesi orsono alla
      partenza del DDT ma essendo una guerra SEMPRE
      causata da interessi economici. Era gia stata
      pianificata . la risposta delle TV non poteva che
      essere questa. Internet e' tropo decentralizzata
      per essere controllata nonostante gli sforzi e le
      leggi . la tv si riduce a poche manciate di
      persone e a pochi studi televisivi.
      Perciò e molto semplice controllarne i contenuti
      e indicare la "via"...........................

      Vite programmate da consumatori
  • Anonimo scrive:
    Che schifo
    Tutti quei soldi buttati in una tecnologia senza futuro, potevano essere investiti in copertura internet banda larga.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che schifo
      - Scritto da: Anonimo
      Tutti quei soldi buttati in una tecnologia senza
      futuro, potevano essere investiti in copertura
      internet banda larga.E che facevano, trasmettevano rete4 via internet? ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Che schifo
      perchè soldi buttati? Le infrastrutture per in ddt non costano mica così tanto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Che schifo
        - Scritto da: Anonimo
        perchè soldi buttati? Le infrastrutture per in
        ddt non costano mica così tanto.e no perchè invece i 400milioni di Euro di contributi statali 2004 + tutti quelli 2005+ bandi di gara per DTT e tutti quelli futuri sono pochi....molto ma molto di più di quanto lo stato non abbia investito nella diffusione di Internet...ma questo è il paese dei "patti di Sanremo", abitato dagli "scemi di Sanremo", i teledipendenti...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che schifo
      Senza futuro? Veramente tutta l'Europa sta migrando al DTT. E poi la larga banda è stata finanziata allo stesso modo (forse non ne sei al corrente?)Salvio
      • Anonimo scrive:
        Re: Che schifo
        Vediamo fra 20-30 anni cosa sarà del digital terrestre e cosa sarà di internet.Poi si vedrà chi aveva ragione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Che schifo
          Ehh... già, allora andiamo avanti ancora così, con una miriade di ripetitori, una frequenza un solo canale, un sacco di isofrequenze, un sacco di disturbi. Forse l'idea di sfruttare 8 mhz per distribuire 6/8 canali non è poi così male.con 5 frequenze 40 canali, meno ripetitori, meno elettromagnetismo, meno disturbi. E soprattutto la certezza di arrivare a tutti con le stesse prestazioni, che con internet non è sempre possibile.
  • matteo.moro scrive:
    Televisione vs Internet
    Mi chiedo quali servizi possano servizi possano essere forniti attraverso il DTT e non attraverso Internet. Vorrei sapere perchè non si investe questo (e/o altro) denaro per favorire la diffusione delle connessioni FLAT a banda larga (attraverso adsl e costringendo i gestori di telefonia mobile a creare tariffe umts flat, anzichè quelle attuali e proibitive a traffico).Dalle speranze del ministero per "l'innovazione", ovvero che "nel tempo gli italiani dotati di decoder della televisione digitale terrestre aumentino rapidamente, arrivando là dove il computer ancora non è arrivato, vale a dire in quel 96 per cento di case nelle quali si trova un televisore." capisco che in effetti la televisione è meglio del pc, perchè resta un mezzo di comunicazione unidirezionale, nonostante tutta l'interattività di cui si riempiono la bocca politici e responsabili marketing.ciao.Matteohttp://www.MatteoMoro.net
    • Anonimo scrive:
      Re: Televisione vs Internet
      - Scritto da: matteo.moro
      Mi chiedo quali servizi possano servizi possano
      essere forniti attraverso il DTT e non attraverso
      Internet.Io avrei spinto internet e il satellite.
      • Anonimo scrive:
        Re: Televisione vs Internet
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: matteo.moro

        Mi chiedo quali servizi possano servizi possano

        essere forniti attraverso il DTT e non
        attraverso

        Internet.

        Io avrei spinto internet e il satellite.Per il satelleite NO, è una tecnologia morta (troppo costosa la banda).Per internet sono d'accordo. Ma non guardiamo solo noi (se siamo qui a quest'ora è perchè il PC ci piace/interessa).Sai quanti colleghi giovani in ufficio a casa hanno la PS2 ma NON il PC perchè dopo 8 ore non lo sopportano più?Ma quasi TUTTI (sia noi PC muniti e loro che non vogliono saprene) abbiamo un televisore! Punto!Io spero veramente che il DTT parta e funzioni, così avremo ottenuto un risulato difficilmente ottenibile in altro modo e non avremo buttato i soldi.Saluti......................Enrico (linux) (c64)
        • Anonimo scrive:
          Re: Televisione vs Internet


          Io avrei spinto internet e il satellite.
          Per il satelleite NO, è una tecnologia morta
          (troppo costosa la banda).Questo lo dici tu. Ci sono zone che non saranno mai coperte (come quella da cui ti scrivo) per le quali il satellite è un ottima soluzione.E devo dire, non funziona poi tanto male.(tralasciando ssh e la telefonia), ma che vuoi, meglio poter controllare la posta, navigare e chattare che non avere niente, no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Televisione vs Internet
            Che problema hai con SSH esattamente?
          • sigsegv scrive:
            Re: Televisione vs Internet
            - Scritto da: Anonimo
            Che problema hai con SSH esattamente?Posso tirare ad indovinare: Latenza. Per bene che gli vada ogni lettera che pigi sulla tastiera deve farsi 120 mila chilometri. Che anche a farsela tutta sfanalando in terza corsia ci va il suo tempo.
        • matteo.moro scrive:
          Re: Televisione vs Internet


          Ma quasi TUTTI (sia noi PC muniti e loro che non
          vogliono saprene) abbiamo un televisore! Punto!
          A prescindere dalla diffusione del mezzo, io però mi chiedo QUALI servizi possono essere tecnicamente accessibili su un medium come la tv digitale terrestre, essendo un mezzo di comunicazione unilaterale. Mi chiedo come il mezzo diventi interattivo (collegandolo il decoder al telefono? A quali costi? Collegandolo a un router adsl? Allora a quel punto uso il pc) e cosa sarà possibile fare in modo più semplice rispetto al pc.Ovviamente io considero un pc funzionante&configurato, non il pc che esce dal negozio.Probabilmente c'è la componente "immediatezza" nell'uso del mezzo, essendo più o meno tutti abituati ad utilizzare un telecomando, ma oltre ai risvolti di tipo culturale (mi piacerebbe, in un mondo perfetto, che la gente cercasse di capire almeno a grandi linee come funzionano gli strumenti che utilizza) restano quelli pratici.Quali servizi saranno disponibili e in che modo saranno fruibili?Senza considerare poi la copertura del segnale. Non basta infatti avere tv+antenna+decoder, bisogna anche essere coperti, cosa che ad esempio non è vera nel paese dove abito (Gemona del Friuli, coperta da adsl da più di due anni).Inoltre, come indubbio punto a favore di Internet, dubito che su qualunque tecnologia legata alla televisione (terrestre/satellitare, digitale/analogica) esista la possibilità per un privato di creare e mettere a disposizione contenuti, cosa che invece con Internet è non solo possibile, ma è la natura stessa del mezzo.

          Io spero veramente che il DTT parta e funzioni,
          così avremo ottenuto un risulato difficilmente
          ottenibile in altro modo e non avremo buttato i
          soldi.
          Io sono sempre favorevole allo sviluppo di nuove tecnologie che permettano di diversificare e SCEGLIERE il modo in cui fruire di servizi. Spero solo che i servizi che verranno resi disponibili siano all'altezza delle spese che lo stato (noi, quindi) sta affrontando per promuovere il digitale terrestre.ciao.Matteohttp://www.matteomoro.net==================================Modificato dall'autore il 07/03/2005 13.47.17
        • Anonimo scrive:
          Re: Televisione vs Internet
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: matteo.moro


          Mi chiedo quali servizi possano servizi
          possano


          essere forniti attraverso il DTT e non

          attraverso


          Internet.



          Io avrei spinto internet e il satellite.

          Per il satelleite NO, è una tecnologia morta
          (troppo costosa la banda).Secondo me il vero problema del stellite e' che necessariamente internazionale.Ci avete fatto caso che tutte le ditte con grandi profitti (Telecom, Enel, e simili) sono tali proprio perche' operano solo in Italia e senza concorrenza. Lo stesso vale per le telecisioni!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Televisione vs Internet
      Se avesse scelto una catena di alberghi... ci sarebbero state sovvenzioni per l'industria alberghiera, perchè il turismo è la prima risorsa economica dell'Italia... ecc. ecc.Se avesse scelto un Internet provider... ci sarebbero state sovvenzioni per la banda larga, perchè la tecnologia è il nostro futuro... ecc. ecc.Purtroppo Piersilvio ha scelto il calcio a pagamento sul DTT.
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