Copia privata, denunciata la SIAE

Ci pensano i produttori di supporti e sistemi multimediali, che vedono il loro mercato ridursi per la celebre tassa imposta dalla versione italiana della EUCD


Roma – Tornano alla carica i produttori di supporti multimediali, ovvero coloro che insieme ai consumatori di CD e DVD vergini sono i più colpiti dalla scelta italiana di aumentare i balzelli sui supporti masterizzabili. Computer Support Italcard, Datamatic, Imation, TDK Marketing Europe, TX Italia e Verbatim hanno infatti deciso di denunciare la SIAE . Una denuncia che cade in un momento assai delicato per SIAE che corre nuovamente il rischio di essere commissariata.

La questione è vecchia e bollente ed è già dallo scorso luglio che i produttori di settore denunciano il calo progressivo nella vendita dei supporti seguito al recepimento italiano della EUCD che ha introdotto un ulteriore aumento , con ricadute sul prezzo finale dei prodotti al pubblico.

Questa volta i produttori fanno sul serio. Non va giù la definizione di “equo compenso” per i titolari dei diritti d’autore nei confronti del corrispondente diritto riconosciuto ai privati ad effettuare una copia privata delle opere protette. Si tratta infatti di un aumento del compenso per copia privata che con i ritocchi introdotti un anno e mezzo fa ha persino raggiunto il 3000% in alcuni casi. Un aumento che – spiegano i produttori – “ha comportato un aumento dei prezzi di vendita, che in alcuni casi sono stati anche dell’ordine del 60%”.

Secondo i produttori, gli articoli della normativa che definiscono l’equo compenso sono incostituzionali e la loro speranza è che la denuncia contro SIAE consenta di far emergere questa realtà.

L’ Associazione Sistemi e Supporti Multimediali Italiana (ASMI) sostiene che dall’introduzione della legge ad oggi il calo delle vendite è stato nell’ordine del 40 per cento “con conseguenti distorsioni nel mercato e gravi ripercussioni per le aziende produttrici oltre che per il consumatore finale – continua ASMI – costretto a sua insaputa a devolvere a SIAE un equo compenso che prescinde dallo scopo dell’utilizzo del supporto di registrazione”.

Due i punti caldi della normativa, secondo ASMI.
Da un lato il fatto che la legge non distingua registrazione analogica o digitale né prenda in considerazione il fatto che molti CD o DVD sul mercato sono protetti e dunque inaccessibili alla copia privata ; dall’altro la legge violerebbe la Costituzione: “violazione del principio di eguaglianza, poiché è sottoposto a tassazione solo chi vende i propri prodotti all’interno del territorio, e non chi dall’estero vende in Italia; è prevista un’imposizione di prestazioni patrimoniali regolata da un decreto e non in base a una legge; assenza da parte del legislatore di principi e criteri direttivi per determinare i compensi”.

“Nonostante continue richieste – continua ASMI – ci siamo trovati nella spiacevole situazione di non essere stati interpellati prima della definizione del decreto ed essere il comparto che, unitamente al consumatore finale, subisce le conseguenze di un decreto mal concepito e strutturato per colpire inesistenti, in merito alla copia privata, fenomeni di pirateria di massa . Crediamo ci siano tutti gli elementi perché la Corte di giustizia della Comunità Europea possa riconoscere l’illegittimità di una normativa non conforme ai principi dello Stato e ad avere una disapplicazione di quanto da essa stabilito”.

“I fenomeni tecnologici devono essere studiati, capiti ed interpretati: ci auguriamo che i lavori della Commissione Interministeriale presieduta da Paolo Vigevano – conclude ASMI – possano rappresentare un punto di partenza per rilanciare il comparto tecnologico in un’economia in cui i confini sono transnazionali ed in cui l’applicazione di legislazioni locali imbavaglia in partenza qualsiasi espressione imprenditoriale”.

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  • Anonimo scrive:
    Grazie ...
    ... si, ora forse sarà un po' più sicuro.Fossi in te però mi preoccuperei di realizzare dei siti sicuri. Non dovrebbe essere difficile per coloro che si auto-definiscono i "guru del web".Stanare i bachi altrui è una cosa che può affascinare chi non sa cosa voglia dire hacking o cracking, che non sempre richiede una laurea per essere svolta!
    • Anonimo scrive:
      Re: Grazie ...
      - Scritto da: Anonimo
      ... si, ora forse sarà un po' più sicuro.
      Fossi in te però mi preoccuperei di realizzare
      dei siti sicuri. Non dovrebbe essere difficile
      per coloro che si auto-definiscono i "guru del
      web".I miei clienti e quelli della mia società dicono la stessa cosa: "Grazie".Non capisco questo accanimento contro il bug-hunting: non ho fatto io il sito delle Poste. Altrimenti questo errore non l'avrebbe rilevato nessuno.Ne avrebbero, però, rilevati molti altri, forse ;)M.
  • Anonimo scrive:
    pubblicità
    perchè punto informatico a volte ha questi deliri di pubblicità gratuita?Io qualche settimana fa segnalai un baco di sicurezza sul sito del 187 (www.i87.it) ed è ancora aperto.Hanno fatto qualcosina ma ancora poco....provate:login: marcotppassword: .marcotpciao!
    • Anonimo scrive:
      Re: pubblicità
      - Scritto da: Anonimo
      perchè punto informatico a volte ha questi deliri
      di pubblicità gratuita?
      Io qualche settimana fa segnalai un baco di
      sicurezza sul sito del 187 (www.i87.it) ed è
      ancora aperto.Non lo so. Io ho semplicemente scritto l'advisory, comunicato alle Poste Italiane, pubblicato su Sito e notificato al Punto Informatico.... Credo che le Poste facciano notizia principalmente a causa della notorietà dello scorso attacco di Phishing avvenuto ad inizio mese e a cui PI aveva dato molto risalto...
      login: marcotp
      password: .marcotpL'unico suggeriemnto che posso darti è: sii formale! Geeks&CO come noi adorano l'INFORMALITA', le aziende soprattuto se grosse adorano la carta e le perifrasi :)Advisory secondo i modelli standard, comunica ufficiale a CD e reparto tecnico della Società oggetto, Full disclosure agli interessati compresa una proof of concept e la possibile soluzione, attesa di qualche giorno (anche 1 solo) e pubblicazione...Il tutto in mail, via FAX al numero centrale ed alla sede Legale alla ca dell'Amministratore delegato e (se presente) all'Ufficio relazione Pubbliche o l'Ufficio Stampa. In genere tutte queste informazioni si recuperano dal sito web della società.Per il resto non so :)
      ciao!Ciao anche a te.Matteo.
      • Anonimo scrive:
        Re: pubblicità
        matteo,sui "nostri" siti istituzionali ci trovo tante e tante di quelle porcherie che a volte mi stufo pure di cercarle.lo faccio per semplice passione e divertimento, ma se ci si può guadagnare sopra .... mi trovi al fatun6969@yahoo.deciao!
  • Anonimo scrive:
    una laurea!
    "A scoprire la debolezza è stato l'hacker italiano Matteo G.P. Flora... "Non so voi ma appena ho letto sta cosa mi è subito venuto in mente:"beh, a questo punto ci stava bene anche un bel dott. hack. Matteo G. P. Flora"...NO??facciamo un bel corso di laurea, nuove figure professionali, dopo il triennio buttiamo fuori gli HACKER JUNIOR...hanno accesso solo ai database pubblici.I dott. hack. specializzati invece potranno accedere ai server delle grandi compagnie e scaricare dati anche abusivamente e molto altro ancora!!!!Già mi immagino le aule informatiche...tutti a smanettare magari con le bandane!Alchè, appena comciano ad insegnarti Linux, tutti si stancano e mandano a quel paese i prof perchè non diventa più "un fare trasgressivo".Ecco risolto il problema dei pericolosi criminali informatici!!(geek)ciao ciao!!
    • Anonimo scrive:
      Re: una laurea!
      - Scritto da: Anonimo
      "A scoprire la debolezza è stato l'hacker
      italiano Matteo G.P. Flora... "

      Non so voi ma appena ho letto sta cosa mi è
      subito venuto in mente:
      "beh, a questo punto ci stava bene anche un bel
      dott. hack. Matteo G. P. Flora"...

      NO??Magari! Sempre stato un sogno riuscire a prenderla questa benedetta laurea...Invece ho iniziato a lavorre dopo 2 anni in cui la seguivo per necessità prettamente economiche e mi sono ritrovato poi "troppo immerso nel lavoro" per continuare. Che con il senno di poi è stata una emerita cretinata.Comunque guarda che già ci pensano... I Master di Sicurezza Informatica in tutta italia, insieme a quelli per Computer Forensic, spuntano come funghi in tutta italia da dopo il 9/11, quando "sicurezza" è diventata una parola "trendy".Per quanto mi riguarda non certo Hacker, piuttosto programmatore da qualche tempo ed esperto di sicurezza non perchè insignito ed unto dal Signore, ma per una marea di problemi riscontrati (a volte anche corretti ;)) avendo avuto la fortuna di lavorare a grandi progetti.La Laurea, però, ti confesso mi sta ancora "qui".Se quancuno mi propone per una "adhonorem"... magari pagando... Ah, è vero, dimenticavo i diplomi americani in vendita... scusate, torno subito! ;)Matteo.
  • Anonimo scrive:
    sara' un grande pero'...
    sara' anche un ottimo informatico, ma almeno si controlli per bene i testi del sito, visto che e' pieno di errori di battitura :Dah, se legge questo forum: ti e' andata male che "ilVillage" lo avevamo gia' inventato noi nel 2001 :D:D:Dciao, buon lavoro
    • Anonimo scrive:
      Re: sara' un grande pero'...
      - Scritto da: Anonimo
      sara' anche un ottimo informatico, ma almeno si
      controlli per bene i testi del sito, visto che e'
      pieno di errori di battitura :DE hai perfettamente ragione... Già il mio inglese non è un gran che, giànon guardo la tastiera e non sono capace...Prossima aggiunta al CMS un correttore ortografico ;)
      ah, se legge questo forum: ti e' andata male che
      "ilVillage" lo avevamo gia' inventato noi nel
      2001 :D:D:DNon è mio, ci lavoro solamente :DE comunque noi siamo più belli... ghghghg BRAVI non lo so, quindi punto su altro.... E se voi siete più belli NOI più simpatici...
      ciao, buon lavoroAltrettanto e grazie dei commenti :)Matteo.
  • Anonimo scrive:
    Quanto odio..
    Quanto odio questi tizi che se la tirano tanto per il lavoro che fanno.. hacker, web agency, bla bla bla.. la realtà più creativa, bla bla bla.. new economy, bla bla bla..
    • Anonimo scrive:
      Re: Quanto odio..
      - Scritto da: Anonimo
      Quanto odio questi tizi che se la tirano tanto
      per il lavoro che fanno.. hacker, web agency, bla
      bla bla.. la realtà più creativa, bla bla bla..
      new economy, bla bla bla..è stato alien
      • Anonimo scrive:
        Re: Quanto odio..
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Quanto odio questi tizi che se la tirano tanto

        per il lavoro che fanno.. hacker, web agency,
        bla

        bla bla.. la realtà più creativa, bla bla bla..

        new economy, bla bla bla..

        è stato alienahooo!!! Nun me rompe li cojoni. Nun c' entro nà mazza con sta ggente!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Quanto odio..
      - Scritto da: Anonimo
      Quanto odio questi tizi che se la tirano tanto
      per il lavoro che fanno.. hacker, web agency, bla
      bla bla.. la realtà più creativa, bla bla bla..
      new economy, bla bla bla..come diceva la mamma di Pozzetto in ragazzo di campagna:"l'invidia l'e' una brutta bestia"
  • Anonimo scrive:
    server che fanno orari di ufficio
    Non ho mai capito perché non è possibile fare transazioni e neppure verificare il saldo o i movimenti della propria carta PostePay in orario notturno.Ho provato anche a mandare un'e-mail per chiedere conto di questa stranezza ma non ho ottenuto alcuna risposta...
    • Anonimo scrive:
      Re: server che fanno orari di ufficio
      - Scritto da: Anonimo
      Non ho mai capito perché non è possibile fare
      transazioni e neppure verificare il saldo o i
      movimenti della propria carta PostePay in orario
      notturno.credono che gli hacker lavorano solo di notte.
    • ammatwain scrive:
      Re: server che fanno orari di ufficio

      Non ho mai capito perché non è possibile fare
      transazioni e neppure verificare il saldo o i
      movimenti della propria carta PostePay in orario
      notturno.

      Ho provato anche a mandare un'e-mail per chiedere
      conto di questa stranezza ma non ho ottenuto
      alcuna risposta...Miiii, allora sei duroooo... devi mandarla in orario d'ufficio ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: server che fanno orari di ufficio
      Probabilmente non hanno un database... c'è un omino che controlla degli enormi registri e risponde a mano a tutte le richieste...
  • Anonimo scrive:
    Bravo questo hacker
    Peccato che non si era accorto del baco dei pagamenti on-line dei bollettini postali che all' ultimo passaggio azzerava il conteggio dei totali da pagare.
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