Copilot solo per divertimento? Microsoft prova a chiarire l'equivoco

Copilot solo per divertimento? Microsoft prova a chiarire l'equivoco

Dopo le polemiche, Microsoft ha annunciato che aggiornerà i termini di servizio dedicati a Copilot per riflettere il suo utilizzo attuale.
Copilot solo per divertimento? Microsoft prova a chiarire l'equivoco
Dopo le polemiche, Microsoft ha annunciato che aggiornerà i termini di servizio dedicati a Copilot per riflettere il suo utilizzo attuale.

La scorsa settimana abbiamo segnalato la pagina dei termini di servizio ancora online sul sito ufficiale Microsoft che sconsiglia di affidarsi a Copilot per ricevere suggerimenti importanti. Il documento è ancora online e specifica che l’AI è destinata esclusivamente a scopi di intrattenimento, per divertirsi. Insomma, niente di serio, nonostante lo stesso gruppo di Redmond stia continuando a spingere la tecnologia per l’utilizzo in ambito professionale. È arrivato un chiarimento.

Tranquillo, puoi fidarti di Copilot

Attraverso le pagine del sito PCMag, la software house ha specificato che si tratta di un’imprecisione. O meglio, di un’eredità del passato, rimasta lì da quando l’intelligenza artificiale muoveva i suoi primi passi. Ecco quanto attribuito a un portavoce.

La formulazione utilizzata risale al periodo in cui Copilot è stato lanciato come servizio complementare di ricerca in Bing. Con l’evoluzione del prodotto, tale formulazione non rispecchia più l’utilizzo attuale di Copilot e verrà modificata con il prossimo aggiornamento.

Tutto chiaro, no? Ora possiamo fidarci di Copilot e chiedergli cose importanti, certi che ci risponderà in modo responsabile e affidabile. O almeno questo è ciò che pensa Microsoft.

Una dimenticanza o un disclaimer?

È comunque lecito domandarsi se sia normale aver lasciato quel passaggio nei termini di servizio fino a oggi. L’ultimo aggiornamento risale all’ottobre scorso. Si è davvero trattato di una dimenticanza oppure è una sorta di disclaimer a cui l’azienda ha pensato di potersi appellare in caso di anomalie? I casi in cui l’intelligenza artificiale non si comporta nel migliore dei modi, per usare un eufemismo, sono ormai ben documentati.

Inoltre, non ricordiamo che Microsoft abbia mai definito Copilot una tecnologia per l’intrattenimento, neanche ai suoi albori. Anzi, fin da subito l’ha presentata come una piccola grande rivoluzione, facendo leva sul trend dell’AI. Ci sta forse dicendo a posteriori che l’abbiamo sempre presa troppo sul serio?

Fonte: PCMag
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Pubblicato il
7 apr 2026
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