Copyright, tana per i Kiss

Dopo i ripetuti sermoni contro il download illegale da Internet, il canale ufficiale YouTube della rock band si spegne per violazione del diritto d'autore
Dopo i ripetuti sermoni contro il download illegale da Internet, il canale ufficiale YouTube della rock band si spegne per violazione del diritto d'autore

Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Potrebbe essere questa la morale che chiude l’ultimo capitolo della storia infinita tra i Kiss e il copyright . Dopo aver scagliato invettive feroci contro i disobbedienti adepti del P2P, sembra che il canale ufficiale YouTube della band hard rock sia stato chiuso per motivi legati alla violazione del diritto d’autore.

“Questo canale è stato chiuso a causa di gravi e reiterate violazioni del regolamento della nostra community e per reclami riguardanti la violazione del copyright”: questo è il messaggio di errore che compare dopo il clic sullo spazio YouTube della band.

Se inizialmente si è pensato a uno scherzetto degli Anonymous , sedicente gruppo di attivisti che recentemente aveva dato il via libera a un imponente attacco di tipo DDoS contro due siti gestiti da Gene Simmons. Ora invece appare chiaro che l’azienda coinvolta nella questione, la S’More Entertainment , sia il legittimo titolare dei diritti su alcuni video e, quindi, l’unica voce autorizzata a pronunciare reclami su possibili abusi riguardanti i videoclip in questione.

Se, dunque, il bassista dei Kiss aveva tutta l’intenzione di sguinzagliare una nutrita schiera di avvocati insieme a una serie di agenti del Federal Bureau of Investigation (FBI) per stanare i responsabili dell’attacco informatico, pare ora che il primo a doversi difendere sia proprio lui. Che avrebbe pubblicato su YouTube video di cui non deteneva formalmente i diritti.

Cristina Sciannamblo

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