Copyright UNIX, SCO ha perso la guerra

Scritto forse il capitolo finale di un'estenuante saga giudiziaria. Il pinguino e i suoi sostenitori possono tirare un sospiro di sollievo. E SCO dovrebbe avviarsi verso un rapido tramonto

Roma – Anche i peggiori horror cinematografici prima o poi finiscono, figurarsi la vicenda di una azienda ridotta all’ombra di se stessa come SCO Group , che da anni si mantiene in vita per un unico scopo : provare ad addentare il business di Novell, IBM e altri. Colpevoli, a suo dire, di aver indebitamente lucrato su vecchi brevetti UNIX di proprietà di SCO.

La storia infinita della guerra “SCO contro Linux” era stata sin qui costellata di amare sconfitte per la ex-Caldera Systems, che nondimeno seguitava a ritornare sul piede di guerra con una litigiosità legale apparentemente immutata a ogni batosta ricevuta nei tribunali.

Prima un giudice l’aveva data vinta a Novell con una multa milionaria , poi la decisione di concedere a SCO l’ appello davanti alla giuria , perso anche quello. E infine l’ultimo atto della “tragedia SCO”, la negazione di un nuovo processo basato sul solo fatto che a parere di SCO la decisione della giuria era sbagliata.

“SCO sostiene di avere diritto a un giudizio legale perché il verdetto non è compatibile con la schiacciante evidenza e la legge . La corte rispettosamente dissente – ha scritto il giudice Stewart – La giuria ha stabilito che la versione dei fatti fornita da Novell è maggiormente persuasiva. Tale conclusione è ben supportata dalle prove. C’è stata una sostanziale evidenza del fatto che Novell prese la decisione intenzionale di mantenere la paternità sui diritti d’autore”.

Insomma quasi non ci si crede , ma questa volta la questione SCO contro Linux dovrebbe essere chiusa per sempre : i diritti di copyright su UNIX contesi tra le aziende coinvolte appartengono a Novell, e a SCO non resta che completare l’iter della bancarotta per riposare infine in pace senza alcuna concessione di altre – a questo punto probabilmente sterili – rivalse legali. Con la conclusione del caso Novell, infatti, a SCO non restano basi legali valide per continuare a procedere contro le altre aziende che hanno basato il proprio business su Linux. IBM in testa.

Alfonso Maruccia

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  • Cavallo Pazzo scrive:
    Bravo Yorke!
    Spero davvero che la tua profezia possa realizzarsi, così almeno finalmente a muovere l'arte della musica non saranno più le case discrografiche che a mo' di burattinai imponevano agli pseudo-artisti cosa produrre, ma, finalmente i veri artisti potranno trovare i loro spazi ed esprimere la loro musica.
  • Enjoy with Us scrive:
    Più facile scaricare che comprare!
    Gratis, li scarichi comodamente dal tuo pc, sono già in formato mp3 pronti ad essere scaricati su qualsiasi player!Il mio stupore è semmai che ancora riescano a vendere tanti CD ofile aac tramite iTunes!
    • angros scrive:
      Re: Più facile scaricare che comprare!
      Infatti, comprare ormai è diventato obsoleto. iTunes è solo il canto del cigno.
      • SardinianBoy scrive:
        Re: Più facile scaricare che comprare!
        Mi auguro che l'industria della musica collassi veramente.Non se ne poteva più di sentirli parlare! Musica gratis per tutti !!!!!!!!!!! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(linux)(linux)(linux)(linux)
    • angros scrive:
      Re: Più facile scaricare che comprare!
      Ti ricordi i super audio cd? Qualità eccelsa, che si poteva riprodurre solo con impianti stereo particolari (e quindi, non sull'autoradio, o su apparecchi portatili), e che poteva praticamente essere apprezzata solo da pipistrelli e delfini (perchè un normale essere umano non riuscirebbe comunque a sentire la differenza, su frequenza così alte).Perchè cercare una qualità migliore, quando la differenza non è percepibile?
      • none scrive:
        Re: Più facile scaricare che comprare!
        - Scritto da: angros
        Ti ricordi i super audio cd? Qualità eccelsa, che
        si poteva riprodurre solo con impianti stereo
        particolari (e quindi, non sull'autoradio, o su
        apparecchi portatili), e che poteva praticamente
        essere apprezzata solo da pipistrelli e delfini
        (perchè un normale essere umano non riuscirebbe
        comunque a sentire la differenza, su frequenza
        così
        alte).

        Perchè cercare una qualità migliore, quando la
        differenza non è
        percepibile?si adesso non esageriamo... tra la qualità di un mp3 normale e youtube c'è un abisso
        • pippO scrive:
          Re: Più facile scaricare che comprare!


          Perchè cercare una qualità migliore, quando la

          differenza non è

          percepibile?
          si adesso non esageriamo... tra la qualità di un
          mp3 normale e youtube c'è un
          abissoPer angros no... :D
        • Funz scrive:
          Re: Più facile scaricare che comprare!
          - Scritto da: none
          si adesso non esageriamo... tra la qualità di un
          mp3 normale e youtube c'è un
          abissoCuriosità: che bitrate si usano su YT? E nei video HD?Perchè alla fine se su YT usano un mp3 a 320 kbps...
    • angros scrive:
      Re: Più facile scaricare che comprare!

      che si paga, certo, il p2p (per scaricare
      materiale sotto copyright) é gratis, ma anche
      illegale, poi possiamo discutere sul fatto se sia
      o meno giusto il concetto di diritto d'autore, ma
      resta che é
      illegale.Youtube è gratis, e legale.
      • Maya La scrive:
        Re: Più facile scaricare che comprare!
        - Scritto da: angros
        Youtube è gratis, e legale.Finché non segnalano il video e lo cancellano per violazione di copyright.
        • pippO scrive:
          Re: Più facile scaricare che comprare!

          - Scritto da: angros

          Youtube è gratis, e legale.

          Finché non segnalano il video e lo cancellano per
          violazione di
          copyright.Tanto non lo capisce...
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Ok, allora dimmi tu dove procurarmi la musica.
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            www.apple.com/itunes
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Ma che strano, non fa scaricare nulla...
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            sicuro?
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Già, non trovo il link al download...
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            cerca bene, ti scarichi iTunes e poi sei a cavallo
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Non c'è la versione per linux.
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Già, tu adesso sei in Irlanda, vero? Quindi magari a te funziona...A me dice che è disponibile attualmente solo nel Regno Unito.Ti è sfuggito, o era voluto?
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            allora l'apertura EU vale solo per i prodotti fisici... allora ti tocca iTunes :P
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Oppure il buon vecchio Youtube...Vediamo... installare Wine + installarci sopra iTunes, contro copiare un link su vid2mp3.... chissà perchè qualcuno diceva "è più facile scaricare che comprare" ?
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            vero, é piú facile se sai come cercare e dove... per un utente medio con Windows é piú facile scaricarsi iTunes
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!

            vero, é piú facile se sai come cercare e dove...
            per un utente medio con Mac é piú facile
            scaricarsi
            iTunesÈ evidente che non conosci l'utente medio con Windows (che spesso, come primo programma si installa un programma di P2P, e poi da quello si prende tutto il resto)
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            l'utente medio di windows non sa installarsi l'antivirus da solo
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            esatto, iTunes lo installa grazie al manualetto che trova quando acquista l' iPod.//PLONK
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            E perchè mai dovrebbe avere un iPod? Non è l'unico lettore mp3 in circolazione.
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            no ma se parliamo di utente medio, l'iPod é il piú diffuso.
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Qualche statistica? Credo che l'iPod abbia la maggiopranza relativa, non assoluta (vale a dire, nessun altro è altrettanto diffuso, ma l'insieme dei lettori non-ipod è molto più grande rispetto ai lettori iPod)
          • pippO scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!

            Ok, allora dimmi tu dove procurarmi la musica.www.emusic.com ;)
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Bisogna registrarsi, altrimenti non riesco a prenderla. E dice che una volta registrato hai un limite di 45 brani. Quindi, dovrei registrami con 10 nick diversi? Troppo scomodo.
          • pippO scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!

            Bisogna registrarsi, altrimenti non riesco a
            prenderla. E dice che una volta registrato hai un
            limite di 45 brani. Quindi, dovrei registrami con
            10 nick diversi? Troppo
            scomodo.Prova con una carta di credito valida...
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Vuole la mia carta di credito? Allora è un sito di phishing (a cosa serve la carta di credito per il download?)
          • pippO scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            - Scritto da: angros
            Vuole la mia carta di credito? Allora è un sito
            di phishing (a cosa serve la carta di credito per
            il
            download?)Allora prova qua:www.gdf.itTrovi un sacco di roba :D
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Qui c'è più roba:http://www.rapidshare.com/
          • pippO scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!

            Qui c'è più roba:

            http://www.rapidshare.com/Ma qui ti regalano un paio di braccialetti argentati... :D
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Scaricare da rapidshare è lecito. Caricare no, e infatti non carico nulla.
          • pippO scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            - Scritto da: angros
            Scaricare da rapidshare è lecito. Caricare no, e
            infatti non carico
            nulla.A scrocco fino in fondo? :D
          • krane scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: angros

            Scaricare da rapidshare è lecito. Caricare no, e

            infatti non carico nulla.
            A scrocco fino in fondo? :DCosa tocca fare eh... Per non infrangere la legge !
          • pippO scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!

            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: angros


            Scaricare da rapidshare è lecito. Caricare
            no,
            e


            infatti non carico nulla.

            A scrocco fino in fondo? :D

            Cosa tocca fare eh... Per non infrangere la legge
            !Già, povero angros ;)
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!

            Cosa tocca fare eh... Per non infrangere la legge
            !Per questo continuo a dire che è una legge assurda: costringe gli utenti a questi contorsionismi, e per cosa?
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!

            A scrocco fino in fondo? :DNon sono io a scroccare musica: sono le majors che tentano di scroccare soldi senza dare nulla in cambio. E, se permetti, non mi va giù.
          • pippO scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            - Scritto da: angros

            A scrocco fino in fondo? :D

            Non sono io a scroccare musica: sono le majors
            che tentano di scroccare soldi senza dare nulla
            in cambio. E, se permetti, non mi va
            giù.Anche a me non vanno giù tutti quei cartelli con quel 50 scritto dentro, però sono la legge...
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            I cartelli, sono legge.Le richieste delle majors, però, non sono affatto legge, perchè non sono le majors ad imporre le loro leggi.
          • pippO scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!

            I cartelli, sono legge.

            Le richieste delle majors, però, non sono affatto
            legge, perchè non sono le majors ad imporre le
            loro
            leggi.Allora quando ti beccano a scaricare, e ti fanno pagare una multa non stanno applicando una legge? :D
          • krane scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            - Scritto da: pippO

            Bisogna registrarsi, altrimenti non riesco a

            prenderla. E dice che una volta registrato hai

            un limite di 45 brani. Quindi, dovrei registrami

            con 10 nick diversi? Troppo scomodo.
            Prova con una carta di credito valida...Ma e' tanto piu' comodo registrarseli dalla radio, cioe' scaricarseli dal tubo...E per la qualita' delle mie microcasse...
          • pippO scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!

            Ma e' tanto piu' comodo registrarseli dalla
            radio, cioe' scaricarseli dal
            tubo...
            E per la qualita' delle mie microcasse...E per quella del microcefalo di angros... :D
        • angros scrive:
          Re: Più facile scaricare che comprare!

          Finché non segnalano il video e lo cancellano per
          violazione di
          copyright.Ottimo: quindi, devo presumere che, finchè non lo segnalano, è legale.
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            no, non é segnalato e basta.Se rubi una macchina e il proprietario non ti denuncia, sempre una cosa illegale hai fatto
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            http://it.wikipedia.org/wiki/Vigilantibus_non_dormientibus_iura_succurrunt
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            ecco, allora é meglio che ti svegli!
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Io sono sveglio, e vado su youtube: se il "detentore dei diritti" dorme e non si accorge che il brano di musica è su youtube, è un problema suo.
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            bravo, continua ad ascoltare lady gaga su youtube mentre ti approvano la legge bavaglio... ma tanto tu sei furbo, hai la musica gratis!
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!

            bravo, continua ad ascoltare lady gaga su youtube
            mentre ti approvano la legge bavaglio...Credi che cambierebbe qualcosa, se non ascoltassi la musica su youtube? La legge-bavaglio non ha molto a che vedere con la pirateria (e, in caso contrario, io avrei ancora di più il dovere morale di far perdere soldi a chi vuole spingere tale legge, in modo da ridurre la sua influenza)
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            no ma se si parla di gente che dorme e perde i suoi diritti... mi sembra che in Italia molti stanno ronfando, ma di brutto!
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Stiamo andando OT, però (c'è un topic apposta)
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            allora smettila di flammare e vai a scrivere la.
      • MeX scrive:
        Re: Più facile scaricare che comprare!
        ma non é legale copiarsi la traccia audio
        • Bubbolo scrive:
          Re: Più facile scaricare che comprare!
          - Scritto da: MeX
          ma non é legale copiarsi la traccia audioHa ha ha
        • Funz scrive:
          Re: Più facile scaricare che comprare!
          - Scritto da: MeX
          ma non é legale copiarsi la traccia audioMa che dici?Sta già sul mio HD dal momento stesso in cui ho aperto il video. Al massimo devo aprire il contenitore, ma non mi risulta che si infranga alcuna legge :pAdesso ci manca solo che mi vieni a dire che è illegale registrare dalla TV, ti rido in faccia :p
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            é illegale tanto quanto registrarsi la radio... che poi non freghi molto a nessuno in quanto la qualitá é molto lontana dall'accetabile (a parte per angros che ha il cerume compresso) é un altro discorso, sempre illegale resta
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            - Scritto da: MeX
            é illegale tanto quanto registrarsi la radio...Che è legale, informati meglio
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            hai ragione... probabilmente per i limiti della stessa (scarsa qualitá e vincoli dettati dal palinsesto)
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Anche registrare dalla tv è legale (e su alcuni canali, come rai 4, i film sono di qualità buona)
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            certo, per questo i film in TV escono in ritardo rispetto al cinema e alla pubblicazione su DVD, inoltre la TV paga i diritti d'autore
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Perfetto! Così io mi vedo i film gratis (tanto, il ritardo è di circa un anno... e se non ho ancora visto quel film, cambia poco). Secondo me, questo è il modello da adottare, anche per i film online (tntvillage sta tentando qualcosa del genere).
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            ottimo, le TV pagano per te, in quanto trasmettono pubblicitá e tutti sono a posto.Il fatto é che peró c'é una cosa chiamata P2P, per cui mentre il film é al cinema lo trovi giá a disposizione gratis
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            E allora tanto vale darlo subito in tv, con la pubblicità, e mettere sul P2P la stessa versione.
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            piú che altro dovrebbero rompere gli indugi nella distribuzione legale online anche in europa a la netflix
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            Anche... il punto è, le finestre non hanno più senso; sono solo il principale stimolo alla pirateria. Quando il film è pronto, dovrebbe uscire subito, su tutti i canali disponibili (se aspetti, capita come in questo caso, che sul P2P esce prima ancora dell'uscita ufficiale). A che scopo far aspettare?
          • MeX scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            ah su questo sono daccordissimo con te, se non c'é una distribuzione online legale ed efficace non c'é speranza contro la pirateria
    • melamarcia scrive:
      Re: Più facile scaricare che comprare!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Vuoi mettere con la semplicità del p2p? Niente
      carte di credito, niente account e tutto
      gratis!Anche prendere la roba al supermercato, saltare la coda alle casse e uscire senza pagare è più semplice, e gratis!A parte parallelismi facili, che ovviamente lasciano il tempo che trovano, capisco che tu possa dire che non vuoi pagare, e preferisci prendere materiale p2p infrangendo il copyright (finché non ti prendono) ma almeno non dire che è più veloce e facile, perché mi pare davvero una bestemmia, ho molti amici p2pisti incalliti, che puntualmente dopo giorni che sXXXXXXXno e non trovano un album, cedono e lo comprano su itunes, quindi dimmi che lo fai per non pagare, ma non che è più semplice perché onestamente è una gran XXXXXXX.
      • krane scrive:
        Re: Più facile scaricare che comprare!
        - Scritto da: melamarcia
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Vuoi mettere con la semplicità del p2p? Niente

        carte di credito, niente account e tutto

        gratis!
        Anche prendere la roba al supermercato, saltare
        la coda alle casse e uscire senza pagare è più
        semplice, e gratis!Ma neanche tanto, hai presente le vecchine da guerra che se salti la coda ti minacciano di morte ?
        A parte parallelismi facili, che ovviamente
        lasciano il tempo che trovano, capisco che tu
        possa dire che non vuoi pagare, e preferisci
        prendere materiale p2p infrangendo il copyright
        (finché non ti prendono) ma almeno non dire che è
        più veloce e facile, perché mi pare davvero una
        bestemmia, ho molti amici p2pisti incalliti, che
        puntualmente dopo giorni che sXXXXXXXno e non
        trovano un album, cedono e lo comprano su itunes,
        quindi dimmi che lo fai per non pagare, ma non
        che è più semplice perché onestamente è una gran
        XXXXXXX.Veramente ha pagato l'equo compenso, che i detentori di diritti si rivolgano alla siae.
        • pippO scrive:
          Re: Più facile scaricare che comprare!

          Veramente ha pagato l'equo compenso, che i
          detentori di diritti si rivolgano alla
          siae.Io invece sono costretto a prendere i CD vergini in germania, per non pagare DUE VOLTE la musica, grazie ai pionieri del tutto aggrattise! :D
          • krane scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            - Scritto da: pippO

            Veramente ha pagato l'equo compenso, che i

            detentori di diritti si rivolgano alla

            siae.
            Io invece sono costretto a prendere i CD vergini
            in germania, per non pagare DUE VOLTE la musica,
            grazie ai pionieri del tutto aggrattise!
            :DNo sei costretto dalla siae a pagare, fosse per i pioneri sarebbe, appunto, tutto aggrattisse.
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!

            Io invece sono costretto a prendere i CD vergini
            in germania, per non pagare DUE VOLTE la musica,
            grazie ai pionieri del tutto aggrattise!
            :DPerchè due? Qui se compri i cd paghi solo l'equo compenso.
          • pippO scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!


            Io invece sono costretto a prendere i CD vergini

            in germania, per non pagare DUE VOLTE la musica,

            grazie ai pionieri del tutto aggrattise!

            :D

            Perchè due? Qui se compri i cd paghi solo l'equo
            compenso.Io pago l'artista!
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            L'equo compenso va all'artista?
          • krane scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            - Scritto da: angros
            L'equo compenso va all'artista?E' nato per quello, se l'artista non riceve il dovuto non ha che da protestare con chi distribuisce i diritti.
          • pippO scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!

            L'equo compenso va all'artista?Quale parte di germania non ti è chiara? :D
          • angros scrive:
            Re: Più facile scaricare che comprare!
            "germania" mi è chiaro. "Due volte", non mi è chiaro: se compri il cd vergine qui, paghi 1 volta (equo compenso). Dove sarebbe la seconda?
      • Funz scrive:
        Re: Più facile scaricare che comprare!
        - Scritto da: melamarcia
        (finché non ti prendono) ma almeno non dire che è
        più veloce e facile, perché mi pare davvero una
        bestemmia, ho molti amici p2pisti incalliti, che
        puntualmente dopo giorni che sXXXXXXXno e non
        trovano un album, cedono e lo comprano su itunes,
        quindi dimmi che lo fai per non pagare, ma non
        che è più semplice perché onestamente è una gran
        XXXXXXX.Hai amici poco svegli, o appassionati di metal-fusion norrena del IX secolo, perchè sia la roba che va di moda sia la roba cult si trova facilerrimamente...
    • Aleph72 scrive:
      Re: Più facile scaricare che comprare!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Devi fornire la tua carta di credito e non tutti
      la hanno o hanno piacere a diffondere tali dati
      su internet e altro piccolo ma non secondario
      particolare, tutta la procedura ha un costo non
      irrilevante, il p2p invece è gratis... poi ti
      svelo un segreto, in tanti non usano
      iPhone/iPod!Non è vero.E' possibile creare account di itunes anche senza avere la carta di credito.E per fare acquisti basta comprare (da MediaWorld e similari) una iTunes Card.
  • BL4CK_K1N6 scrive:
    Non è una novità.
    Ormai non mi stupisco di trovare in rete album musicali un mese, o anche di più, prima dell'uscita ufficiale...
  • melamarcia scrive:
    sono anni che i dischi escono prima onli
    Il primo che ricordo a mia memoria è stato proprio KID A proprio dei Radiohead che circolò onlline un paio di mesi prima della versione "ufficiale", e non era certo una cosa così rara scaricarlo, ricordo che vennero in concerto col disco nei negozi da un paio di giorni, e tutta l'arena cantava con loro le nuove canzoni, sintomo che eravamo in tanti ad essercele scaricate prima.Ovviamente ho comprato anche il cd una volta uscito, da buon feticista di Thom Yorke qualunque devo possedere qualsiasi cosa che lui abbia benedetto.Comunque di esempi come questo ce ne sono davvero a migliaia non capisco perché un articolo, boh.... quanto alla profezia di Thom Yorke, mi pare che faccia profezie del genere da almeno 15 anni, quando scrisse "POP IS DEAD, LONG LIVE POP"
    • advange scrive:
      Re: sono anni che i dischi escono prima onli
      - Scritto da: melamarcia
      Il primo che ricordo a mia memoria è stato
      proprio KID A proprio dei Radiohead che circolò
      onlline un paio di mesi prima della versione
      "ufficiale", e non era certo una cosa così rara
      scaricarlo, ricordo che vennero in concerto col
      disco nei negozi da un paio di giorni, e tutta
      l'arena cantava con loro le nuove canzoni,
      sintomo che eravamo in tanti ad essercele
      scaricate
      prima.Sì, fu esattamente così: circolo sul p2p per mesi, tanto che alcuni fan rimasero delusi perché alcune canzoni non c'erano e altre erano in versioni differenti rispetto a quelle che avevano scaricato.

      Ovviamente ho comprato anche il cd una volta
      uscito, da buon feticista di Thom Yorke qualunque
      devo possedere qualsiasi cosa che lui abbia
      benedetto.Io "The Eraser" non l'ho comprato ;-)
  • ToolAddicted scrive:
    Elogio del Live
    Ha ragione mr Yorke, che adoro.Il "disco" credo abbia commercialmente vita breve: ben venga un download legale a costi bassissimi, con grande proliferazione dei pezzi, in modo che l'artista meritevole guadagni grazie alle proprie esibizioni, dove potrà dimostrare tutta la sua capacità ed arte.Chi poi hai visto all'opera i Radiohead stessi (ma ce ne sono molti altri, vero Tool? vero Motorpsycho?...) sa cosa intendo.Musica per tutti a costo coerente anti-piracy, e live per chi paga.
    • advange scrive:
      Re: Elogio del Live
      I Radiohead live sono un'esperienza incredibile.Alcune canzoni sono semplicemente fatte per essere ascoltate in concerto: impareggiabile, tra tutte, è Fake Plastic Trees.La soluzione sono i concerti? Quelli e il download digitale; l'ultimo CD fisico che ho comprato è In Rainbows :-).
  • luca rossi scrive:
    commento
    il mercato musicale verrà in poco tempo prosciugato dalla tecnologia come abbiamo visto per recovery è semplice scaricare qualsiasi cosa prima ancora della sua entrata in commercio
  • cognome scrive:
    Eminem
    Il caro Eminem dovrebbe prendere lezioni dai suoi colleghi. Un CD con 16 pessi sopra (c'è anche la figlia raccomandata di Ozzi? Oddio!) non serve a una ceppa. Ma sto soggetto, è in grado di fare concerti o solo registrare la sua vocina da disturbato mentale in un cluster di equalizzatori?Il giochino non dura in eterno, se sperava nel "CD" ha toppato di brutto ed è meglio che vada a fare altro.I CD oggi li usano come anti-autovelox e non sono buoni neanche per quello :DE' l'ultimo tentativo di riciclo per una tecnologia che sta andando in disuso: masterizzare cd o comprarli.Magari come ricordo retrò, qualcosa vale ancora, ma solo per il valore sentimentale... semmai.Auguri.
  • angros scrive:
    Collasso dell'industria
    La musica è un'arte, non un industria.Inoltre, l'industria ha dimostrato di non essere efficiente: l'album è pronto (dal momento che è già uscito online), ma l'industria è talmente lenta che non ce la fa a farlo uscire per altre due settimane: quindi, lavora male, e la conseguenza è che perderà soldi.E chi lavora male viene eliminato.
    • Martin scrive:
      Re: Collasso dell'industria
      Ti quoto
    • blackshard scrive:
      Re: Collasso dell'industria
      L'industria decide quando e come un album deve uscire indipendentemente da quando è pronto. L'importante è creare l'hype sufficiente intorno.E non escludo che questa sia una tecnica di marketing virale.
  • bertuccia scrive:
    se il disco è buono
    una cosa del genere è solo pubblicitàe aumenta le venditeSE.
  • poiuy scrive:
    ThEnOra dove sei?
    ThEnOra aspettiamo il tuo commento...
  • Sgabbio scrive:
    Come non quotare i Radiohead?
    Considerando come si stanno comportando in 10, la loro morte, non sarà certo una perdita.
    • MeX scrive:
      Re: Come non quotare i Radiohead?
      facile dopo aver svuotato il piatto dire che la pietanza non ti é piaciuta
      • Enok scrive:
        Re: Come non quotare i Radiohead?
        dirlo prima sarebbe un paradosso
        • mt07 scrive:
          Re: Come non quotare i Radiohead?
          Ne deriva che non verranno più rese famose altre band. Non famose come i RH, comunque...
          • Martin scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: mt07
            Ne deriva che non verranno più rese famose altre
            band. Non famose come i RH,Gran fesseria, non servono le case discografiche per questo
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: Martin
            - Scritto da: mt07

            Ne deriva che non verranno più rese famose altre

            band. Non famose come i RH,
            Gran fesseria, non servono le case discografiche
            per
            questoMa come? Mozart diventò famoso proprio per la Virgin :D
          • Nicolaus scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            E come non parlare di Vivaldi che otteneva lauti compensi dalla Siae!
          • Maya La scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            Lady Gaga l'ho conosciuta tramite Youtube. Non mi piace, ma il discorso non cambia, ormai si fanno più pubblicità in rete che passando dalle grandi etichette.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            si bravo, Lady Gaga é un ottimo esempio di artista indye... :(
          • Funz scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX
            si bravo, Lady Gaga é un ottimo esempio di
            artista indye...
            :(Citi proprio gli indie, che di tutta la grancassa pubblicitaria delle major ne fanno a meno...
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            appunto il genio sopra ha scoperto Lady Gaga su Youtube...
          • krane scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX
            appunto il genio sopra ha scoperto Lady Gaga su
            Youtube...Che quindi evidentemente funziona meglio di tanta pubblicita' delle amjor.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            no... lady gaga su youtube ha molte view perché hanno speso soldi per fare un video che attira attenzione
          • krane scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX
            no... lady gaga su youtube ha molte view perché
            hanno speso soldi per fare un video che attira
            attenzioneChe sia questa la causa lo dici tu.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            che Lady Gaga non sia un'artista indie assorta alla fama grazie alla selfpromotion é un dato di fatto, ma siamo nel forum di PI quindi ti basta continuare a cavalcare l'unicorno
        • none scrive:
          Re: Come non quotare i Radiohead?
          - Scritto da: Enok
          dirlo prima sarebbe un paradossoa detto svuotato,non mangiato un boccone.
          • arepo scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: none
            - Scritto da: Enok

            dirlo prima sarebbe un paradosso
            a detto svuotato,non mangiato un boccone.ha detto . . .
          • none scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: arepo
            - Scritto da: none

            - Scritto da: Enok


            dirlo prima sarebbe un paradosso

            a detto svuotato,non mangiato un boccone.

            ha detto . . .pardon :)
      • sob scrive:
        Re: Come non quotare i Radiohead?
        - Scritto da: cognome
        Potrei fare un libro su queste piccole astuzie...
        e ce ne sono a
        centinaia!fossero tutti astuti come te..facci sapere per il libro!
      • angros scrive:
        Re: Come non quotare i Radiohead?
        Quando il piatto è vuoto,lo butti via. E non lo rimpiangi.
      • ullala scrive:
        Re: Come non quotare i Radiohead?
        - Scritto da: MeX
        facile dopo aver svuotato il piatto dire che la
        pietanza non ti é
        piaciuta(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Una obiezione geniale!
      • Francesco_Holy87 scrive:
        Re: Come non quotare i Radiohead?
        Non ci ho mai pensato! Mi hai aperto gli occhi!
      • Maya La scrive:
        Re: Come non quotare i Radiohead?
        - Scritto da: MeX
        facile dopo aver svuotato il piatto dire che la
        pietanza non ti é
        piaciutaHanno fatto anche il ruttino, ma da mangiare c'era solo quello. Devono mangiare anche loro, poveretti. Brutti i vecchi tempi. Ora però non devono più mangiare interiora seccate al sole per sopravvivere.
      • MeX scrive:
        Re: Come non quotare i Radiohead?
        si si... bravo :)Abbiamo capito che non ci sei mai andato in un buon ristorante allora :D
      • advange scrive:
        Re: Come non quotare i Radiohead?
        - Scritto da: MeX
        facile dopo aver svuotato il piatto dire che la
        pietanza non ti é
        piaciutaSei un musicista fallito?
        • MeX scrive:
          Re: Come non quotare i Radiohead?
          no, non ho mai fatto musica
          • advange scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX
            no, non ho mai fatto musicaE allora perché ci tieni tanto?
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            perché ho lavorato in una casa discografica indipendente per 6 anni e conosco il rovescio della medaglia del P2P, non é che ci tengo, semlicemente rispondo a certe "approssimazioni" e "leggende metropolitane"
          • advange scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            Ecco, sul rovescio sono d'accordo, ma cosa c'entra con quanto detto dai Radiohead e da Sgabbio?
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            Sgabbio sostiene che il fallimento delle major non sarebbe una perdita... possibile, se ci sará un'alternativa valida, ma ora come ora non mi sembra uno scenario plausibile e conveniente (per chi fa musica e aspira alla popolaritá, chi é giá popolare ha giá sfruttato il sistema)
          • advange scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            Come ogni cosa, in economia, tutto si basa sulla soddisfazione dei bisogni. Se ci sarà la necessità si creerà un mercato e nascerà un nuovo sistema di sostegno a queste iniziative.Quanto alla morte in sé delle industrie musicali è un fatto conclamato: lo testimoniano le continue richieste di sovvenzioni. In Italia, in proporzione le industrie musicali ricevono molti più sussidi di quella delle auto. Grazie ad Apple (che ha portato il modello al grande pubblico) e a tanti coraggiosi innovatori è nato un modello nuovo che consente di rendere più diretto il passaggio dal vero produttore (il musicista) al consumatore. Al momento di realmente "morti" sono solo i venditori di dischi (che praticamente non esistono più): il prossimo passo saranno le industrie musicali.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            confondi la SIAE con le Major, ma a parte questo, il bisogno di musica c'é... ma viene soddisfatto gratuitamente dal P2P, questo finché ci sono soldi per produrre nuovi artisti... poi se continua cosí ci saranno solo cose come Lady Gaga e Brith Got Talent o XFactor e indie "proamatoriali" sul web
          • angros scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            confondi la SIAE con le Major,Entrambi dinosauri da eliminare.
            ma a parte questo,
            il bisogno di musica c'é... ma viene soddisfatto
            gratuitamente dal P2PAppunto: soddisfa gratis un bisogno che le majors non possono soddisfare a condizioni altrettanto favorevoli. Perciò le major non servono più, e devono sparire.
            , questo finché ci sono
            soldi per produrre nuovi artisti... poi se
            continua cosí ci saranno solo cose come Lady Gaga
            e Brith Got Talent o XFactor e indie
            "proamatoriali" sul
            webE allora, se la musica in futuro sarà scadente, non bisogna investire su di essa.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            Entrambi dinosauri da eliminare.detta cosí suona come "dobbiamo risolvere il problema della fame nel mondo"
            Appunto: soddisfa gratis un bisogno che le majors
            non possono soddisfare a condizioni altrettanto
            favorevoli. Perciò le major non servono più, e
            devono
            sparire.ma le major non servono solo a vendere, la major producono pure il prodotto!
            E allora, se la musica in futuro sarà scadente,
            non bisogna investire su di
            essa.anche gli studenti in Italia sono scadenti, meglio non investire sulla scuola...
          • angros scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            ma le major non servono solo a vendere, la major
            producono pure il
            prodotto!Produrre in questo modo non serve più (cosa si ottiene?)


            E allora, se la musica in futuro sarà scadente,

            non bisogna investire su di

            essa.

            anche gli studenti in Italia sono scadenti,
            meglio non investire sulla
            scuola...Vale la pena di "investire" dando una borsa di studio universitaria ad un analfabeta?
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            Produrre in questo modo non serve più (cosa si
            ottiene?)non é che non serve non genera un profitto
            Vale la pena di "investire" dando una borsa di
            studio universitaria ad un
            analfabeta?quando vai alle elementari nessuno sa se sei un idiota o un genio, intanto hai la scuola pagata
          • angros scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?


            Produrre in questo modo non serve più (cosa si

            ottiene?)

            non é che non serve non genera un profittoNon genera un profitto perchè la gente non compra i cd prodotti. E quindi, se alla gente non interessa, vuol dire che non serve produrli.
            quando vai alle elementari nessuno sa se sei un
            idiota o un genio, intanto hai la scuola
            pagataPerchè l'istruzione è considerata un diritto fondamentale, ed è pagata dallo stato.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            Non genera un profitto perchè la gente non compra
            i cd prodotti. E quindi, se alla gente non
            interessa, vuol dire che non serve
            produrli.no, alla gente non interessa pagare visto che li trova gratis, ma gli interessa che la musica venga prodotta, solo non vuole pagarla, come vedi, produrre musica "serve" ma non "rende"
            Perchè l'istruzione è considerata un diritto
            fondamentale, ed è pagata dallo
            stato.anche il lavoro é un diritto fondamentale
          • angros scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            no, alla gente non interessa pagare visto che li
            trova gratisAppunto: quindi, il contenuto a pagamento non interessa più; viene preferito il contenuto a risoluzione più bassa, ma gratis.
            , ma gli interessa che la musica
            venga prodottaCome fai a dirlo? C'è forse qualcuno che chiede "producetemi un brano così"? Ci sono dei committenti? Se smettessero di produrla, qualcuno si lamenterebbe? La produzione di film hard, ad esempio, si è ridotta molto, ma qualcuno ha protestato?

            Perchè l'istruzione è considerata un diritto

            fondamentale, ed è pagata dallo

            stato.

            anche il lavoro é un diritto fondamentaleDipende da quale: hai il "diritto" di lavorare come maniscalco? Probabilmente sì, ma nessuno ha il dovere di pagarti per fare quel lavoro.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            Appunto: quindi, il contenuto a pagamento non
            interessa più; viene preferito il contenuto a
            risoluzione più bassa, ma
            gratis.ma quel contenuto c'é perche si vive dei guadagni fatti negli anni precedenti, se continua cosí non ci sará contenuto a "risoluzione piú bassa" ma "di qualitá piú bassa"
            Come fai a dirlo? C'è forse qualcuno che chiede
            "producetemi un brano così"? Ci sono dei
            committenti? Se smettessero di produrla, qualcuno
            si lamenterebbe? La produzione di film hard, ad
            esempio, si è ridotta molto, ma qualcuno ha
            protestato?e come fai a dirlo che la produzione di film hard si é ridotta di molto?
            Dipende da quale: hai il "diritto" di lavorare
            come maniscalco? Probabilmente sì, ma nessuno ha
            il dovere di pagarti per fare quel
            lavoro.ma nessuno ha il diritto di godere gratuitamente del frutto del tuo lavoro contro il tuo consenso
          • angros scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            ma quel contenuto c'é perche si vive dei guadagni
            fatti negli anni precedenti, se continua cosí non
            ci sará contenuto a "risoluzione piú bassa" ma
            "di qualitá piú
            bassa"Quindi:1) I contenuti degli anni precedenti sono stati ampiamente ripagati, ma vengono ancora fatti pagare per poter finanziare la creazione di contenuti nuovi2) I contenuti fatti negli anni passati erano molto validi, tanto che hanno sucXXXXX ancora oggi: quelli di oggi, spesso fanno schifo, e probabilmente quelli di domani saranno ancora peggio, se andiamo avanti così)È questo che stai cercando di dire? Cosa dovrei concludere?


            Come fai a dirlo? C'è forse qualcuno che chiede

            "producetemi un brano così"? Ci sono dei

            committenti? Se smettessero di produrla,
            qualcuno

            si lamenterebbe? La produzione di film hard, ad

            esempio, si è ridotta molto, ma qualcuno ha

            protestato?

            e come fai a dirlo che la produzione di film hard
            si é ridotta di
            molto?L'ho letto qui:http://www.blitzquotidiano.it/societa/internet-i-siti-XXXXX-a-pagamento-sono-in-crisi-quelli-gratuiti-aumentano-i-contatti-44407/


            Dipende da quale: hai il "diritto" di lavorare

            come maniscalco? Probabilmente sì, ma nessuno ha

            il dovere di pagarti per fare quel

            lavoro.

            ma nessuno ha il diritto di godere gratuitamente
            del frutto del tuo lavoro contro il tuo
            consensoInesatto: se io sono un operaio in un cantiere stradale, il frutto del mio lavoro è la strada: e su quella strada poi avranno diritto di passare tutti, anche le persone che magari mi stanno antipatiche e per le quali non avrei mai voluto realizzare una strada.Se faccio il cuoco, magari un cliente si porta la roba a casa, e la fa assaggiare a qualcun altro (che gode del mio lavoro senza il mio consenso).Il frutto del mio lavoro non è mio: appartiene alla persona o alle persone per cui ho lavorato, e possono goderne quanto vogliono: io posso scegliere per chi lavorare, però.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            Quindi:
            1) I contenuti degli anni precedenti sono stati
            ampiamente ripagati, ma vengono ancora fatti
            pagare per poter finanziare la creazione di
            contenuti
            nuovibravissimo!
            2) I contenuti fatti negli anni passati erano
            molto validi, tanto che hanno sucXXXXX ancora
            oggi: quelli di oggi, spesso fanno schifo, e
            probabilmente quelli di domani saranno ancora
            peggio, se andiamo avanti
            così)

            È questo che stai cercando di dire? Cosa dovrei
            concludere?stai ragionando come i nonni che adoravano Sinatra e odiavano i 4 ragazzetti di Manchester
            L'ho letto qui:
            http://www.blitzquotidiano.it/societa/internet-i-se quindi?
            Inesatto: se io sono un operaio in un cantiere
            stradale, il frutto del mio lavoro è la strada: e
            su quella strada poi avranno diritto di passare
            tutti, anche le persone che magari mi stanno
            antipatiche e per le quali non avrei mai voluto
            realizzare una
            strada.
            Se faccio il cuoco, magari un cliente si porta la
            roba a casa, e la fa assaggiare a qualcun altro
            (che gode del mio lavoro senza il mio
            consenso).ininfluente se lo fai assaggiare ad un altro, tu il piatto lo hai pagato e il cuoco é a posto cosí
            Il frutto del mio lavoro non è mio: appartiene
            alla persona o alle persone per cui ho lavorato,
            e possono goderne quanto vogliono: io posso
            scegliere per chi lavorare,
            però.non sempre puoi scegliere per chi lavorare
          • angros scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX

            Quindi:

            1) I contenuti degli anni precedenti sono stati

            ampiamente ripagati, ma vengono ancora fatti

            pagare per poter finanziare la creazione di

            contenuti

            nuovi

            bravissimo!Quindi, il punto non è se desidero i contenuti vecchi, ma se desidero che vengano realizzati i contenuti nuovi. Potrei volere una cosa, ma non l'altra (e viceversa)


            2) I contenuti fatti negli anni passati erano

            molto validi, tanto che hanno sucXXXXX ancora

            oggi: quelli di oggi, spesso fanno schifo, e

            probabilmente quelli di domani saranno ancora

            peggio, se andiamo avanti

            così)



            È questo che stai cercando di dire? Cosa dovrei

            concludere?

            stai ragionando come i nonni che adoravano
            Sinatra e odiavano i 4 ragazzetti di
            ManchesterQuindi, perchè mai dovrei pagare per finanziare delle schifezze?


            L'ho letto qui:


            http://www.blitzquotidiano.it/societa/internet-i-s

            e quindi?


            Inesatto: se io sono un operaio in un cantiere

            stradale, il frutto del mio lavoro è la strada:
            e

            su quella strada poi avranno diritto di passare

            tutti, anche le persone che magari mi stanno

            antipatiche e per le quali non avrei mai voluto

            realizzare una

            strada.

            Se faccio il cuoco, magari un cliente si porta
            la

            roba a casa, e la fa assaggiare a qualcun altro

            (che gode del mio lavoro senza il mio

            consenso).

            ininfluente se lo fai assaggiare ad un altro, tu
            il piatto lo hai pagato e il cuoco é a posto
            cosíQuindi, se io compro un cd, poi lo faccio copiare ad un altro, è altrettanto ininfluente (io l'ho pagato)


            Il frutto del mio lavoro non è mio: appartiene

            alla persona o alle persone per cui ho lavorato,

            e possono goderne quanto vogliono: io posso

            scegliere per chi lavorare,

            però.

            non sempre puoi scegliere per chi lavorareMa puoi sempre scegliere se lavorare o no.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            Quindi, il punto non è se desidero i contenuti
            vecchi, ma se desidero che vengano realizzati i
            contenuti nuovi. Potrei volere una cosa, ma non
            l'altra (e
            viceversa)dipende da quanto egoista sei... se sei sicuro che a tuo nipote piacerá Lady Gaga e i Beatles puoi condannarlo a non avere nuova musica ed accontentarsi di quella vecchia.
            Quindi, perchè mai dovrei pagare per finanziare
            delle
            schifezze?perché se la gente si dimostrasse interessata a prodotti di qualitá le case discografiche e le major seguirebbero il mercato.
            Quindi, se io compro un cd, poi lo faccio copiare
            ad un altro, è altrettanto ininfluente (io l'ho
            pagato)no, perché il tuo amico ottiene quella musica senza averla comprata.Mentre se tu paghi un piatto con 5 ostriche e ne dai una al tuo amico, 5 ostriche son state pagate e 5 consumate.
            Ma puoi sempre scegliere se lavorare o no.prima devi scegliere di fare il barbone
          • angros scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX

            Quindi, il punto non è se desidero i contenuti

            vecchi, ma se desidero che vengano realizzati i

            contenuti nuovi. Potrei volere una cosa, ma non

            l'altra (e

            viceversa)

            dipende da quanto egoista sei... se sei sicuro
            che a tuo nipote piacerá Lady Gaga e i Beatles
            puoi condannarlo a non avere nuova musica ed
            accontentarsi di quella
            vecchia.In ogni caso, sarebbe musica che lui non ha mai sentito prima. E comunque, se vuole nuova musica se la può anche finanziare da solo. Ma ci vorrà parecchio tempo, prima che abbia ascoltato tutta quella esistente.


            Quindi, perchè mai dovrei pagare per finanziare

            delle

            schifezze?

            perché se la gente si dimostrasse interessata a
            prodotti di qualitá le case discografiche e le
            major seguirebbero il
            mercato.Cosa intendi per "di qualità"? Il concetto è molto relativo (ciò che piace a te potrebbe non piacere a me). Se consideri "di qualità" ciò che piace, per definizione ciò a cui la gente è interessata sarebbe sempre il prodotto "di qualità".E comunque, le major seguono il mercato della maggioranza, e basta. Se la maggioranza vuole il tutto gratis, le majors non hanno più ragione di esistere. È inutile che facciano grandi promesse, tipo "vi offriremo nuovi pezzi di sucXXXXX, se tornerete a pagarci", quando alla gente non interessa (tu stesso hai appena ammesso che la gente non si dimostra interessata)


            Quindi, se io compro un cd, poi lo faccio
            copiare

            ad un altro, è altrettanto ininfluente (io l'ho

            pagato)

            no, perché il tuo amico ottiene quella musica
            senza averla
            comprata.Anche nell'esempio del cuoco, il mio amico ottiene il cibo senza averlo comprato.
            Mentre se tu paghi un piatto con 5 ostriche e ne
            dai una al tuo amico, 5 ostriche son state pagate
            e 5
            consumate.Se il cd contiene 10 brani, io lo compro, e lo passo al mio amico, 10 brani sono stati comprati, e 10 brani sono stati ascoltati (anche se da due persone)Il cuoco ha cucinato 5 ostriche, e ha venduto 5 ostriche (poi, non sono fatti suoi se le mangia uno solo, o se le mangiano cinque persone diverse). Il musicista ha suonato 10 brani, e ha venduto 10 brani (e non sono affari suoi, se li ascolta uno solo, o se li ascoltano 10000 persone)
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            In ogni caso, sarebbe musica che lui non ha mai
            sentito prima. E comunque, se vuole nuova musica
            se la può anche finanziare da solo. Ma ci vorrà
            parecchio tempo, prima che abbia ascoltato tutta
            quella
            esistente.che trollata... quindi tu hai ascoltato tutta la discografia di Nilla Pizzi e Bobbi Solo prima di passare alla musica piú recente?
            Cosa intendi per "di qualità"? Il concetto è
            molto relativo (ciò che piace a te potrebbe non
            piacere a me). Se consideri "di qualità" ciò che
            piace, per definizione ciò a cui la gente è
            interessata sarebbe sempre il prodotto "di
            qualità".non mi piace il metal, anzi lo odio, ma i metallica fanno produzioni di qualitá. Qualitá produttiva, arrangiamenti, composizione...
            E comunque, le major seguono il mercato della
            maggioranza, e basta. Se la maggioranza vuole il
            tutto gratis, le majors non hanno più ragione di
            esistere.no continueranno ad esistere per fare cose come Lady Gaga e XFactor
            È inutile che facciano grandi promesse, tipo "vi
            offriremo nuovi pezzi di sucXXXXX, se tornerete a
            pagarci", quando alla gente non interessa (tu
            stesso hai appena ammesso che la gente non si
            dimostra
            interessata)non si dimostra interessata perché non ha ancora capito che sta facendo un danno che si paleserá negli anni a venire
            Anche nell'esempio del cuoco, il mio amico
            ottiene il cibo senza averlo
            comprato.ma lo hai pagato tu per lui, il cuoco sempre 5 ostriche si é visto pagate.
            Se il cd contiene 10 brani, io lo compro, e lo
            passo al mio amico, 10 brani sono stati comprati,
            e 10 brani sono stati ascoltati (anche se da due
            persone)finché lo ascolta non c'é problema, e se glielo duplichi il problema
            Il cuoco ha cucinato 5 ostriche, e ha venduto 5
            ostriche (poi, non sono fatti suoi se le mangia
            uno solo, o se le mangiano cinque persone
            diverse). esatto!Ma se entri in cucina dopo aver pagato 5 ostriche e ne prendi altre 15 senza pagarle il cuoco secondo me si lamenta...
            Il musicista ha suonato 10 brani, e ha
            venduto 10 brani (e non sono affari suoi, se li
            ascolta uno solo, o se li ascoltano 10000
            persone)non li ha suonati, li ha prodotti, se tu vuoi ascoltarli devi chidergli il permesso, perché non é roba tua, il permesso lo ottieni pagando l'album
          • angros scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            che trollata... quindi tu hai ascoltato tutta la
            discografia di Nilla Pizzi e Bobbi Solo prima di
            passare alla musica piú
            recente?Veramente, prima ho ascoltato la musica classica.
            non mi piace il metal, anzi lo odio, ma i
            metallica fanno produzioni di qualitá. Qualitá
            produttiva, arrangiamenti,
            composizione...Non hai risposto: hai solo usato il termine "qualità" per definire sè stesso. Cosa significa per te musica "di qualità"?


            E comunque, le major seguono il mercato della

            maggioranza, e basta. Se la maggioranza vuole il

            tutto gratis, le majors non hanno più ragione di

            esistere.

            no continueranno ad esistere per fare cose come
            Lady Gaga e
            XFactorFacciano pure, con i loro soldi . Se trovano qualcuno disposto a pagarli per questo, va benissimo. Basta che non chiedano a me di finanziarli (e, se vogliono che io paghi i brani di musica, me lo stanno chiedendo: la risposta può essere solo "no")


            È inutile che facciano grandi promesse, tipo "vi

            offriremo nuovi pezzi di sucXXXXX, se tornerete
            a

            pagarci", quando alla gente non interessa (tu

            stesso hai appena ammesso che la gente non si

            dimostra

            interessata)

            non si dimostra interessata perché non ha ancora
            capito che sta facendo un danno che si paleserá
            negli anni a
            venireQuesta "minaccia" non è credibile: le majors l'hanno detto da anni (da quando sono nate le cassette), e che danno c'è stato? Io vedo solo benefici: oggi si può avere la musica gratis, ieri non si poteva; e si può trovare qualsiasi cosa, non solo i brani più venduti.

            Anche nell'esempio del cuoco, il mio amico

            ottiene il cibo senza averlo

            comprato.

            ma lo hai pagato tu per lui, il cuoco sempre 5
            ostriche si é visto
            pagate.E nell'esempio del cd, ho pagato io per il mio amico, il musicista sempre 10 brani si è visto pagato.


            Se il cd contiene 10 brani, io lo compro, e lo

            passo al mio amico, 10 brani sono stati
            comprati,

            e 10 brani sono stati ascoltati (anche se da due

            persone)

            finché lo ascolta non c'é problema, e se glielo
            duplichi il
            problemaNon cambia nulla: si tratta sempre di ascoltarlo (cambia solo che se lo sente a casa sua invece che a casa mia)


            Il cuoco ha cucinato 5 ostriche, e ha venduto 5

            ostriche (poi, non sono fatti suoi se le mangia

            uno solo, o se le mangiano cinque persone

            diverse).

            esatto!
            Ma se entri in cucina dopo aver pagato 5 ostriche
            e ne prendi altre 15 senza pagarle il cuoco
            secondo me si
            lamenta...Esatto! Infatti io non entro nella "cucina" (vale a dire nello studio dove è stata prodotta la musica); non entro fisicamente, e non entro nemmeno elettronicamente (non cerco di introdurmi nel sistema informatico dell'artista per prendere i files dal suo computer).Io entro in casa di un mio amico, con il suo permesso, e prendo solo i files dal suo computer. Non sono entrato nella "cucina": ho preso delle ostriche che erano già uscite dalla cucina, e che erano nei piatti: e il proprietario del piatto mi ha dato il permesso di prenderle.


            Il musicista ha suonato 10 brani, e ha

            venduto 10 brani (e non sono affari suoi, se li

            ascolta uno solo, o se li ascoltano 10000

            persone)

            non li ha suonati, li ha prodotti, se tu vuoi
            ascoltarli devi chidergli il permessoNo, esattamente come non devo chiedere il permesso al cuoco per mangiare le ostriche, anche se lui le ha preparate per un altro: devo chiedere il permesso alla persona a cui le ostriche sono state servite (e mi ha detto di sì)
            , perché non
            é roba tuaE allora perchè si parla di "vendita" e "mancata vendita"?Se me lo ha venduto, è roba mia: se non è roba mia, non me lo ha venduto. Quindi piratandolo non sto causando una "mancata vendita".
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            Veramente, prima ho ascoltato la musica classica.quindi sei ancora lontano da nilla pizzi... capisco...
            Non hai risposto: hai solo usato il termine
            "qualità" per definire sè stesso. Cosa significa
            per te musica "di
            qualità"?musica fatta con la partecipazione di piú professionisti, con anni di studio ed esperienza sulle loro spalle.
            Facciano pure, con i loro soldi . Se
            trovano qualcuno disposto a pagarli per questo,
            va benissimo. Basta che non chiedano a me di
            finanziarli (e, se vogliono che io paghi i brani
            di musica, me lo stanno chiedendo: la risposta
            può essere solo
            "no")tranquillo, ti lasciamo fare il parassita senza problemi
            Questa "minaccia" non è credibile: le majors
            l'hanno detto da anni (da quando sono nate le
            cassette), e che danno c'è stato? Io vedo solo
            benefici: oggi si può avere la musica gratis,
            ieri non si poteva; e si può trovare qualsiasi
            cosa, non solo i brani più
            venduti.infatti, é risaputo che la musica degli ultimi anni é ottima no?
            E nell'esempio del cd, ho pagato io per il mio
            amico, il musicista sempre 10 brani si è visto
            pagato.si ma ce ne sono 20 in giro...
            Non cambia nulla: si tratta sempre di ascoltarlo
            (cambia solo che se lo sente a casa sua invece
            che a casa
            mia)cambia appunto che non puó ascoltarlo quando vuole, ma deve sbattersi fino a casa tua
            Esatto! Infatti io non entro nella
            "cucina" (vale a dire nello studio dove è stata
            prodotta la musica); non entro fisicamente, e non
            entro nemmeno elettronicamente (non cerco di
            introdurmi nel sistema informatico dell'artista
            per prendere i files dal suo
            computer).

            Io entro in casa di un mio amico, con il suo
            permesso, e prendo solo i files dal suo computer.
            Non sono entrato nella "cucina": ho preso delle
            ostriche che erano già uscite dalla cucina, e che
            erano nei piatti: e il proprietario del piatto mi
            ha dato il permesso di
            prenderle.MA VA CIAPÉ I RAT
            No, esattamente come non devo chiedere il
            permesso al cuoco per mangiare le ostriche, anche
            se lui le ha preparate per un altro: devo
            chiedere il permesso alla persona a cui le
            ostriche sono state servite (e mi ha detto di
            sì)


            , perché non

            é roba tua

            E allora perchè si parla di "vendita" e "mancata
            vendita"?
            Se me lo ha venduto, è roba mia: se non è roba
            mia, non me lo ha venduto. Quindi piratandolo non
            sto causando una "mancata
            vendita".//PLONK
          • angros scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            infatti, é risaputo che la musica degli ultimi
            anni é ottima
            no?Questione di gusti... e se non ti piace, puoi ascoltare quella degli anni prima.


            E nell'esempio del cd, ho pagato io per il mio

            amico, il musicista sempre 10 brani si è visto

            pagato.

            si ma ce ne sono 20 in giro...E chi ha prodotto gli altri 10? No, ce ne sono sempre 10, in due copie
            cambia appunto che non puó ascoltarlo quando
            vuole, ma deve sbattersi fino a casa
            tuaE di questo, cosa vuoi che importi all'artista? Non sono affari suoi.
            MA VA CIAPÉ I RATTi ho spiazzato, vedo 8)
            //PLONKTi arrendi, vedo...Peccato, ti credevo più tenace.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            Peccato, ti credevo più tenace.é che tra 15 minuti esco dall'ufficio e non mi serve piú pigliarti per il XXXX ;)
          • angros scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            Hai molto da fare in ufficio, vedo...Buona serata!
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            no zero, al limite del mobbing... ma sono le ultime settimane e poi saró jobless :D
          • advange scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX
            confondi la SIAE con le Major, Dove? Mi indichi il punto esatto?Io parlo della fine delle grandi Major: secondo e ci sarà la fine della SIAE? È un discorso che francamente non capisco.
            ma a parte questo,
            il bisogno di musica c'é... ma viene soddisfatto
            gratuitamente dal P2P, questo finché ci sono
            soldi per produrre nuovi artisti...Analisi errata: il P2P non ha tolto soldi alla grande industria, ha, anzi, aperto nuove strade e fatto pubblicità. Nel frattempo il P2P è stato limitato da fenomeni come Youtube.
            poi se continua cosí ci saranno solo cose come Lady Gaga
            e Brith Got Talent o XFactor Lady Gaga, British Got Talent e XFactor sono il prodotto delle Major; tu dici "Le major sono in crisi" quindi in giro vedremo solo prodotti delle major; non è contraddittorio?
            e indie "proamatoriali" sul webSe questo fosse vero non vedo il problema.Ma non credo che finirà così: il ruolo delle major cambierà e sarà differente. Questo perché produrre dei tour costa parecchio e in pochi possono permetterselo.Le Major tradizionali sono destinate a scomparire: il loro errore è di non capire il mercato; dovrebbero adattarsi alla trasformazione, facendosi trovare pronte. Invece si arroccano in un dannoso protezionismo (dannoso per i consumatori, per i musicisti e, a lungo andare, anche per loro).
          • krane scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX

            Lady Gaga, British Got Talent e XFactor sono il

            prodotto delle Major; tu dici "Le major sono in

            crisi" quindi in giro vedremo solo prodotti

            delle major; non è contraddittorio ?
            no é inevitabile che la musica di fame
            internazionale venga prodotta da una corporation
            SPA perché sono gli unici ad averne i mezzi, Ma i mezzi per cosa ? A cosa servono tutti questi stramigliardi che solo Paperone o Rockerduck li hanno ?Gia' 10 anni fa compravo i dischi del mulo che avevano un'eccellente qualita' pur essendo un'etichetta microscopica.
            non avendo piú i SOLDI peró, dovranno farsi
            sponsorizzare pesantemente e quindi sottostare
            ancora di piú a mere regole commerciali senza
            nessuna ricerca per la qualitá, perché non é la
            qualitá ormai che ti fa guadagnare soldi ma la
            pubblicitá durante spettacoli TVMa quanti soldi serviranno mai ? E soprattutto come mai le micro etichette sopravvivono ? Se li stampano i soldi loro ?

            Se questo fosse vero non vedo il problema.
            perché evidentemente ti acconti di prodotti non
            finiti oppure non hai bene idea della differenza
            tra una produzione indie fatta in casa e una
            fatta in un "studio" (in senso "inglese" del
            termine)Evidentemente non e' una differenza udibile ai piu', visto che qui ce la smeni solo tu su questa qualita' superiore che EMI dovrebbe avere.

            Ma non credo che finirà così: il ruolo delle

            major cambierà e sarà differente. Questo perché

            produrre dei tour costa parecchio e in pochi

            possono permetterselo.
            e quindi quale sará il loro nuovo ruolo?Non saranno piu' loro a mettere sotto contratti capestro i cantanti, ma i cantanti a scegliere l'etichetta a seconda dei vantaggi che ne hanno. Solo un ribaltamento di chi ha il potere, scusa se e' poco.

            Le Major tradizionali sono destinate a

            scomparire: il loro errore è di non capire il

            mercato; dovrebbero adattarsi alla

            trasformazione, facendosi trovare pronte. Invece

            si arroccano in un dannoso protezionismo

            (dannoso per i consumatori, per i musicisti

            e, a lungo andare, anche per loro).
            sicuramente reagire alla pirateria con
            l'oppressione serve a poco o niente, su
            questo concordo.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            Ma i mezzi per cosa ? A cosa servono tutti questi
            stramigliardi che solo Paperone o Rockerduck li
            hanno
            ?
            Gia' 10 anni fa compravo i dischi del mulo che
            avevano un'eccellente qualita' pur essendo
            un'etichetta
            microscopica.o signore, non qualitá di registrazione caprone, qualitá di PRODUZIONE.Metti che faccio un pezzo rock in cui peró sarebbe fighissimo inserire un arrangiamento jazz, o un pezzo orchestrale... posso arrangiarmi con costi bassi (synth sul PC e "fai da te") oppure spendere un pochino di piú pagando un arrangiatore jazz o un maestro d'orchestra per farmi l'arrangiamento... o spendere TANTO assumendo un intera orchestra per suonarmi la parte o un quartetto jazz con cui lavorare per un paio di settimane sull'arrangiamento
            Ma quanti soldi serviranno mai ? E soprattutto
            come mai le micro etichette sopravvivono ? Se li
            stampano i soldi loro
            ?prendi un'artista qualsiasi, e prova a trovare i demo o le registrazioni prima che avessero i mezzi messi a disposizione da una major e vedi anzi, senti, tu la differenza (sempre che tu sia in grado di sentirla)
            Evidentemente non e' una differenza udibile ai
            piu', visto che qui ce la smeni solo tu su questa
            qualita' superiore che EMI dovrebbe
            avere.ma perché non parlo di "audiofilia" parlo di qualitá degli arrangiamenti, suoni, esecuzione... non parlo di qualitá di registrazione!
            Non saranno piu' loro a mettere sotto contratti
            capestro i cantanti, ma i cantanti a scegliere
            l'etichetta a seconda dei vantaggi che ne hanno.
            Solo un ribaltamento di chi ha il potere, scusa
            se e'
            poco.scusa se non capisci che quando si tratta di uscire con un prodotto a livello PLANETARIO ti serve una SPA, questo vale per la musica cosí come per il commercio del grano.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            Quei soldi finiscono nelle tasche delle major: le
            chiede la SIAE per conto loro. Come fai a
            trascurare qualcosa di così
            evidente?senti, se non sai di cosa parli non lanciarti in voli pindarici... la SIAE non paga le Major, paga direttamente l'autoreLe Major si spartiscono con l'artista i proventi derivate dalle vendite.
            Esatto: youtube è un veicolo nuovo che consente
            alla gente di reperire rapidamente la musica.
            Come il p2p, ma per i cantanti è molto meglio del
            p2p
            perché:
            - è più facile da usare
            - consente di distribuire anche i video
            - la qualità audio è peggiore
            - è un ottimo veicolo di pubblicità
            Quindi ottimo per far ascoltare senza scaricare.
            Fai attenzione che con questo non dico che la
            gente non usi YT per scaricare musica (lo faccio
            anch'io alla bisogna): dico solo che se uno si
            accontenta di ciò che scarica da YT allora stai
            pur certo che mai e poi mai acquisterà un CD o un
            download
            legale.
            Con il p2p, vista la qualità migliore che è
            reperibile, il discorso è
            diverso.e quindi in cosa limiterebbe il P2P se per tua stessa ammissione chi si acconta di Youtube non va di certo a comprare dischi?
            Ho letto solo dopo il tuo thread con krane: tu
            ipotizzi una sorta di selezione naturale che
            porterà ad una sorta di oligopolio molto
            ristretto. Il mio sospetto è che questo è già in
            atto da
            anni.ma va? forse perché é da anni che la gente non compra?
            Vedi, la differenza a me può non essere
            percepibile: ma la realtà è che un indie se
            diventa grande ha capacità addirittura superiori
            a quelle di una major. Perché non ha vincoli di
            bilancio, ma deve soddisfare solo sé stesso:
            quindi sperimentare e investire solo per
            sé.primo bisogna vedere come diventa grande senza qualcuno che gli curi tutta la logistica al riguardo, secondo, cosa investe se nessuno compra ma tutti scaricano?
            Il tuo discorso vale per band e artisti che sono
            agli inizi: quando diventano grandi ritorniamo al
            caso della major. tutti i grandi sono stati degli sconosciuti, poi qualcuno ci ha investito sopra e li ha fatti crescere.
            I Radiohead, del resto, non
            sono (diventati) degli indie? Direi di sì. direi di no, visto che non mi risulta che non siano sotto contratto con le major... ci hanno provato, ma poi sono ritornati alla distribuzione classica...
            E il
            lavoro in studio si sente e come (direi che
            migliore esempio non si può
            trovare).certo, sono RICCHI grazie al sistema che stanno criticando DOPO averlo sfruttato.
            Forse la tua paura è che con un modello
            differente questo "salto" non avverrà: cioè chi
            nasce indie e piccolo rimarrà indie e piccolo. ovvio
            Io
            non credo che succederà: credo che la selezione
            naturale farà il suo corso e i grandi emergeranno
            lo stesso, anche senza
            major.certo che emergeranno, ma non avranno risorse economiche per fare ció che fanno adesso con uno "studio" (da leggere con l'accezione inglese del termine)
            Anche solo produrre tour.la major non li ha mai prodotti, al massimo li finanzia
            Sono bravi a scoprire talenti? Bene, che
            promuovano i tour dei più bravi che hanno bisogno
            di un
            produttore.tu investiresti cifre importanti su un emergente? come lo riempi uno stadio con un emergente?
            In verità non ne fanno una giusta. Chiedono la
            rimozione di canzoni e spezzoni di filmati su YT:
            una cosa che è completamente controproducente.vero concordo
            Non so quante canzoni e DVD ho acquistato solo
            perché ne avevo visto spezzoni su YT. Se non li
            avessi conosciuti (o semplicemente ripescati) lì
            quanti incassi in meno avrebbero avuto le
            major?nessuno puó quantificarlo
          • advange scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            senti, se non sai di cosa parli non lanciarti in
            voli pindarici... la SIAE non paga le Major, paga
            direttamente l'autore
            Le Major si spartiscono con l'artista i proventi
            derivate dalle vendite.E i proventi della SIAE: se le cose non le sai non parlarne.Ho la fortuna avere tra i miei amici due persone che lavorano con la SIAE (una è di livello abbastanza alto) che mi hanno spiegato come funziona la cosa e come vengono spartiti i proventi.Se hai fonti migliori allora citale perché personalmente ho solo testimonianze dirette (magari il nome dell'ente dovrebbe suffragare quanto mi è stato riferito; oltre al fatto che a spingere per l'equo compenso sono state le major).
            e quindi in cosa limiterebbe il P2P se per tua
            stessa ammissione chi si acconta di Youtube non
            va di certo a comprare dischi?Semplice: fino a qualche anno fa cercavo bootleg dei Radiohead. Dove li trovavo? Sul p2p. Una volta che l'mp3 di buona qualità, perché comprarlo su iTunes?Oggi, invece? Posso cercarlo su YT; se la cosa mi piace con un click (di solito è già presente nel video) vado su iTunes ed è fatta. Chiaro no?
            ma va? forse perché é da anni che la gente non compra?No, perché il modello iTunes ha tolto gran parte dei proventi e dei motivi di esistere delle Major: la distribuzione era una parte rilevante dei costi (e, quindi, dei ricavi) dell'industria; tu potresti confermarlo.
            primo bisogna vedere come diventa grande senza
            qualcuno che gli curi tutta la logistica al
            riguardo, secondo, cosa investe se nessuno compra
            ma tutti scaricano?Io ho detto che tutti scaricano? Ma quando?Io voglio che la gente paghi gli artisti e la musica che scarica.Senza DRM, certo: ma deve pagare.Mi confondi con angros?

            tutti i grandi sono stati degli sconosciuti, poi
            qualcuno ci ha investito sopra e li ha fatti crescere.Sì, questo lo so.

            direi di no, visto che non mi risulta che non
            siano sotto contratto con le major... ci hanno
            provato, ma poi sono ritornati alla distribuzione classica...Ti sbagli: hanno rescisso i contratti con la EMI.Si producono da soli; "In Rainbows" è stato anche distribuito con i canali classici, ma solo distribuito.Da allora hanno scritto altre due canzoni con lo stesso modello di In Rainbows, senza mai venderle. Campano di concerti (oltre che di rendita).
            certo, sono RICCHI grazie al sistema che stanno
            criticando DOPO averlo
            sfruttato.


            Forse la tua paura è che con un modello

            differente questo "salto" non avverrà: cioè chi

            nasce indie e piccolo rimarrà indie e piccolo.

            ovvioEcco, su questo non c'è che da aspettare.
            certo che emergeranno, ma non avranno risorse
            economiche per fare ció che fanno adesso con uno
            "studio" (da leggere con l'accezione inglese del termine)E perché no? Se emergono vendono e se vendono avranno tutti i soldi.

            la major non li ha mai prodotti, al massimo li finanziaPensavo che il termine tecnico fosse produrre: mi sono perso qualcosa?

            tu investiresti cifre importanti su un emergente?
            come lo riempi uno stadio con un emergente?Pubblicità su internet: video su video, marketing virale.
            vero concordoPer fortuna :-)

            nessuno puó quantificarloQuesto è vero.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?

            E i proventi della SIAE: se le cose non le sai
            non
            parlarne.dipende dal contratto tra casa discografica e artista.Normalmente l'artista non cede i suoi diritti d'autore alla casa discografica, poi purtroppo ci sono case che fanno le furbe... addirittura ce n'é che danno un fisso al mese e fanno rinunciare all'artista il 100% dei suoi diritti e royalties, ma che io sappia sono la minoranza (anche perché devi essere fesso a sottoscrivere contratti del genere)
            Ho la fortuna avere tra i miei amici due persone
            che lavorano con la SIAE (una è di livello
            abbastanza alto) che mi hanno spiegato come
            funziona la cosa e come vengono spartiti i
            proventi.bah guarda, io ho sempre visto le lettere della SIAE recapitate all'autore, mai alla casa discografica
            Se hai fonti migliori allora citale perché
            personalmente ho solo testimonianze dirette
            (magari il nome dell'ente dovrebbe suffragare
            quanto mi è stato riferito; oltre al fatto che a
            spingere per l'equo compenso sono state le
            major).sinceramente i dipendenti SIAE non so quanto siano affidaibili come fonti (ti dico solo che per il nostro sito di distribuzione online volevano che gestissimo i resi di magazzino :D )Io ti dico quello che ho visto in 6 anni lavorando come webdeveloper per una casa discografica.Inoltre, l'equo compenso non l'hanno certo spinto le major... anche perché a parte l'italia non conosco altri paesi che implementano tale XXXXXta.
            Semplice: fino a qualche anno fa cercavo bootleg
            dei Radiohead. Dove li trovavo? Sul p2p. Una
            volta che l'mp3 di buona qualità, perché
            comprarlo su
            iTunes?bootleg? mi sembra ovvio che non li trovi su iTunes!
            Oggi, invece? Posso cercarlo su YT; se la cosa mi
            piace con un click (di solito è già presente nel
            video) vado su iTunes ed è fatta. Chiaro
            no?su iTunes ci sono bootleg dei radiohead?http://en.wikipedia.org/wiki/Bootleg_recording"A bootleg recording is an audio and/or video recording of a performance that was not officially released by the artist, or under other legal authority"Vuoi dire che ti compri la traccia originale, dopo aver ascoltato una registrazione di un concerto?Perché prima di ascoltarlo su YT non lo hai mai sentito in radio? mah...
            No, perché il modello iTunes ha tolto gran parte
            dei proventi e dei motivi di esistere delle
            Major: la distribuzione era una parte rilevante
            dei costi (e, quindi, dei ricavi) dell'industria;
            tu potresti
            confermarlo.da quando un costo diventa un ricavo? hai le idee confuse.Le Major non hanno mai pagato i costi della distribuzioni, li paghi tu nel prezzo di un CD...
            Io ho detto che tutti scaricano? Ma quando?
            Io voglio che la gente paghi gli artisti e la
            musica che
            scarica.
            Senza DRM, certo: ma deve pagare.
            Mi confondi con angros?ah beh ma allora il problema non si pone, si pensavo aderissi all'angros pensiero
            Ti sbagli: hanno rescisso i contratti con la EMI.
            Si producono da soli; "In Rainbows" è stato anche
            distribuito con i canali classici, ma solo
            distribuito.piú che reciso non l'hanno rinnovatohttp://en.wikipedia.org/wiki/In_Rainbows#DistributionVediamo cosa riusciranno a produrre ora da soli:http://en.wikipedia.org/wiki/Radiohead#2009_and_2010_sessions_.282009.E2.80.93present.29
            Da allora hanno scritto altre due canzoni con lo
            stesso modello di In Rainbows, senza mai
            venderle. Campano di concerti (oltre che di
            rendita).ovvio, ma come sono arrivati a campare di rendita e di concerti?
            E perché no? Se emergono vendono e se vendono
            avranno tutti i
            soldi.ammesso che "vendano" visto che appunto non si vende piú molto... il problema resta sempre che un conto é fare il musicista, un conto é gestire un business miliardario a livello globale, capisci che non ce la fai con il "fai da te" ?
            Pensavo che il termine tecnico fosse produrre: mi
            sono perso
            qualcosa?produrre musica, non certo organizzare tour!La Major FINANZIA un tour, che viene organizzato da chi fa quello di lavoro.
            Pubblicità su internet: video su video, marketing
            virale.no, non ci riempi uno stadio.
          • advange scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            [CUT discussione su chi sia il destinatario dell'equo compenso (non arriveremo mai a nulla)]
            bootleg? mi sembra ovvio che non li trovi su iTunes!E chi li ha mai cercati lì?[CUT inutile definizione di cosa significhi bootleg]
            Vuoi dire che ti compri la traccia originale,
            dopo aver ascoltato una registrazione di un concerto?
            Perché prima di ascoltarlo su YT non lo hai mai
            sentito in radio? mah...Pensavo di parlare con una persona costruttiva, non con uno che si attaccava alle virgole e ai punti e virgola.Intendevo dire che dei Radiohead non ho comprato ogni singolo, ma solo gli album; la band ha una produzione sterminata tra b-side e materiale mai pubblicato. Trovare i b-side in un negozio è difficile: una volta li cercavi su p2p, ora lo fai su YT."Bootleg" va inteso come termine generale: è chiaro che su YT trovi booleg che, per definizione, non trovi su iTunes e b-side, che invece lì trovi. Su YT hai la possibilità di ascoltarli completi, più di una volta: se ti piacciono li compri su iTunes.In passato li prendevi su p2p e stop: non c'era nemmeno il motivo per comprarli su iTunes.
            da quando un costo diventa un ricavo? hai le idee confuse.Queste sono le basi dell'economia: se c'è un bisogno un'azienda nasce per soddisfarlo, guadagnandoci.C'è il bisogno di CD? Nascono le industrie discografiche. Il costo della distribuzione diventa occasione di guadagno per le Major.
            Le Major non hanno mai pagato i costi della
            distribuzioni, li paghi tu nel prezzo di un CD...Ma bravo, vedi che ci arrivi? Se ho dei consti improduttivi questi penalizzano il vero produttore (il cantante) come il consumatore finale (noi); chi ci guadagna sono gli intermediari (l'industria musicale, i distributori, i negozianti...).Se togli questi costi, in effetti accorci la filiera togliendo business agli intermediari (l'industria). Ma non solo: i costi sono anche barriere d'ingresso per la concorrenza; abbattuti quelli, la concorrenza si moltiplica e i prezzi scendono ulteriormente. È questo che ha distrutto le major.
            ah beh ma allora il problema non si pone, si
            pensavo aderissi all'angros pensieroNo, non sono per nulla d'accordo con lui.
            piú che reciso non l'hanno rinnovato
            http://en.wikipedia.org/wiki/In_Rainbows#Distribut

            Vediamo cosa riusciranno a produrre ora da soli:
            http://en.wikipedia.org/wiki/Radiohead#2009_and_20Sì, è quello che ti stavo dicendo. Da notare che In Rainbows è stato già prodotto dai Radiohead: la sola la distribuzione è avvenuta con i canali tradizionali e mesi dopo. Come ti dissi qualche giorno, questo album è la prova che la dottrina delle major è falsa: un album disponibile per mesi tramite download con offerta libera (anche 0 ) è stato venduto anche nei mercati classici.
            ovvio, ma come sono arrivati a campare di rendita
            e di concerti?Sono d'accordo, ma il problema è: come dimostrare il contrario?Dobbiamo chiedere alla gente di scordarsi dai Radiohead così da cominciare tutto da zero? Insomma, da qualche parte si deve cominciare.
            ammesso che "vendano" visto che appunto non si
            vende piú molto... il problema resta sempre che
            un conto é fare il musicista, un conto é gestire
            un business miliardario a livello globale,
            capisci che non ce la fai con il "fai da te"?Per questo ci saranno le nuove major: consulenti che sanno gestire e produrre tour; il loro tradizionale business di vendita dei CD non ha più molto senso.
            produrre musica, non certo organizzare tour!
            La Major FINANZIA un tour, che viene organizzato
            da chi fa quello di lavoro.Chi fa quello di lavoro non sono ANCHE altre grandi Major? Se la risposta è no, allora saranno loro le nuove major.
            no, non ci riempi uno stadio.I Radiohead campano di quello da 7 anni: hanno avuto sucXXXXX in passato anche grazie al lavoro delle major, ma dopo hanno fatto tutto da soli. Ribadirai che è grazie a loro che sono diventati famosi: ma abbiamo la controprova che non lo sarebbero diventati senza? Direi che è difficile da dire; anche perché i Radiohead hanno la particolarità di avere tra i membri "di fatto" (non ufficiale) uno che oltre al musicista fa il produttore.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            scusa ma se quoti senza spaziare i paragrafi proprio non ce la faccio a leggerti!puoi modificare il post cosí
            quote
            quote
            quote
            quote
          • angros scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            Perchè? Cosa perderemmo, se non ci fossero le majors? I nostri cd ed mp3 si cancellerebbero? La radio diventerebbe muta?
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            no, al massimo la radio si riempirebbe di roba immonda, o proporrebbe sempre le stesse opere a rotazione, se a te non interessa avere musica nuova non avrai problemi
          • krane scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX
            no, al massimo la radio si riempirebbe di roba
            immonda, o proporrebbe sempre le stesse opere a
            rotazione, se a te non interessa avere musica
            nuova non avrai problemiBhe, qua se ne trova un bel po' : http://www.radiolibere.org/web-radio-creative-commons-c-3.html
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            si appunto ne ho giá parlato prima:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2912299&m=2913541#p2913541ricadono sotto la categoria dei "proamatori"
          • krane scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX
            si appunto ne ho giá parlato prima:
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2912299&m=291
            ricadono sotto la categoria dei "proamatori"Per te e' tale chiunque non sia sotto contratto ad una mayor, fosse anche Jan Michael Jar.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            no, per me la definizione di "professionista" é colui che fa qualcosa come "professione" altrimenti é un amatore o un hobbista che si dedica alla sua passione a fine giornata di lavoro o nei weekend...
          • krane scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX
            no, per me la definizione di "professionista" é
            colui che fa qualcosa come "professione"
            altrimenti é un amatore o un hobbista che si
            dedica alla sua passione a fine giornata di
            lavoro o nei weekend...E che statistiche hai per dire che nessuno artista che nasce con i CC non guadagna ? Il che peraltro sarebbe solo la riprova che chi suona lo fa per arte e quindi al contrario di cio' che sostieni continueremo ad avere musica anche gratis.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            ma infatti io ho scritto che non avremo musica? ho scritto che avremo commercialate vs hobbistiChi ha prodotto solo per arte senza trarne profitto é morto di fame e di stenti e la sua arte non é mai stata apprezzata dai contemporanei (un nome a caso Van Gogh)Chi ha fatto della sua arte un mestiere ha prodotto molto anche su commisione.É ovvio, che se fare musica non diventa remunerativo, nessuno (se non chi vince alla lotteria per esempio o é figlio di papá) potrá permettersi di dedicarcisi a tempo pieno, ed é ovvio che meno risorse (non dico economiche eh, anche solo personali) riesci a impegnare nella creazione della musica meno "polished" sará il tuo prodotto.
          • krane scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX
            ma infatti io ho scritto che non avremo musica?
            ho scritto che avremo commercialate vs
            hobbisti
            Chi ha prodotto solo per arte senza trarne
            profitto é morto di fame e di stenti e la sua
            arte non é mai stata apprezzata dai contemporanei
            (un nome a caso Van Gogh)
            Chi ha fatto della sua arte un mestiere ha
            prodotto molto anche su commisione.
            É ovvio, che se fare musica non diventa
            remunerativo, nessuno (se non chi vince alla
            lotteria per esempio o é figlio di papá) potrá
            permettersi di dedicarcisi a tempo pieno, ed é
            ovvio che meno risorse (non dico economiche eh,
            anche solo personali) riesci a impegnare nella
            creazione della musica meno "polished" sará il
            tuo prodotto.E' ovvio che se si elimina la siae e le leggi restrittive, riaprendo la possibilita' di suonare nei locali senza pagare botti di tasse sara' piu' facile che suonare diventi remunerativo, del resto in molti altri paesi e' gia' cosi'.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            si certo... in Italia... dove mettono le consumazioni a 10 solo perché c'é musica dal vivo... LOL :)
          • krane scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX
            si certo... in Italia... dove mettono le
            consumazioni a 10 solo perché c'é musica dal
            vivo... LOL
            :)Quale parte di : "del resto in molti altri paesi e' gia' cosi'." non hai capito ?P.S. Se le consumazioni sono a 10E e' per pagare la tassa alla siae.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            ma infatti vivo in Irlanda é c'é molta piú musica dal vivo... ma chi suona mica ci vive di quello, sveglia!É "promozione" e voglia di farsi conoscere e di esibirsi davanti ad un pubblico, non é certo una fonte di guadagno che ti possa permettere di farlo come professione.Il chitarrista di Vasco Rossi guadagna abbastnza per vivere di musica dal vivo, la band brit pop irlandese che suona nel pub NO!In italia poi secondo te se tolgono la tassa della siae ti fanno pagare di meno? ahahah :D illuso!Certo sarebbe bene toglieral cmq, ma fidati che c'é sempre il furbo che spenna il pollo
          • krane scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX
            ma infatti vivo in Irlanda é c'é molta piú musica
            dal vivo... ma chi suona mica ci vive di quello,
            sveglia!E tu come fai a dirlo ? Da come ne parli sembra che c'e' chi nasce gia' famoso, forse sei tu quello che dovrebbe svegliarsi.
            É "promozione" e voglia di farsi conoscere e di
            esibirsi davanti ad un pubblico, non é certo una
            fonte di guadagno che ti possa permettere di
            farlo come professione.Se non inizi non puoi certo diventare un professionista.
            Il chitarrista di Vasco Rossi guadagna abbastnza
            per vivere di musica dal vivo, la band brit pop
            irlandese che suona nel pub NO!E il chitarrista di Vasco Rossi e' nato cosi ?Avra' cominciato da qualche parte, se non si comincia a farsi conoscere non si puo' sperare di diventare indipendenti.
            In italia poi secondo te se tolgono la tassa
            della siae ti fanno pagare di meno? ahahah :D
            illuso!Come ben sai, visto che lo vivi, almeno si sentira' piu' musica dal vivo ed un po' di soldi andranno a chi suona invece di avere solo spese come adesso.
            Certo sarebbe bene toglieral cmq, ma fidati che
            c'é sempre il furbo che spenna il polloE quindi ?
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            ma il punto é che non basta certo suonare nei pub per vivere di musica é solo promozione... non mi sembra che in Italia non ci sia musica dal vivo nei pub o festival della canzone nei diversi comuni d'Italia, soprattuto d'estate, come tutto in Italia é solo complicato da burocrazia e balzelli
          • krane scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX
            ma il punto é che non basta certo suonare nei pub
            per vivere di musica é solo promozione... Da qualche parte bisogna iniziare.
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            certo, ma il problema non é mai stato iniziare, il problema é che anche ragguinto il sucXXXXX non incassi soldi
          • krane scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX
            certo, ma il problema non é mai stato iniziare,
            il problema é che anche ragguinto il sucXXXXX non
            incassi soldiBha, anche se non potranno mantenersi il parco giochi nel giardino della villa dormiro' lo stesso la notte...
          • MeX scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            bravo
          • krane scrive:
            Re: Come non quotare i Radiohead?
            - Scritto da: MeX
            bravoGrazie.
    • Steve Robinson Hakkabee scrive:
      Re: Come non quotare i Radiohead?
      e facciamolo, quotiamoli e a caratteri maiuscoli: "È solo una questione di tempo - ha spiegato Yorke - mesi più che anni, prima che il business musicale affondi completamente. E non sarà certo una grossa perdita per il mondo". Thom Yorke, Radiohead.
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