Corel: confermata l'acquisizione da parte di KKR

La software house canadese è stata acquisita dall'americana Kohlberg Kravis Roberts con un investimento quantificato in oltre un miliardo di dollari.

Le voci di corridoio circolate nei giorni in merito all’acquisizione di Corel da parte di KKR si sono rivelate fondate: è la stessa software house canadese a renderlo noto, con un comunicato che conferma l’avvenuta operazione. L’entità dell’investimento economico messo sul piatto per il passaggio di consegne è stimata in oltre un miliardo di dollari.

Corel, l’acquisizione di KKR

Corel ha oggi circa 90 milioni di clienti nel mondo, divisi tra il settore enterprise, quello consumer e l’ambito dei creativi. Nel mese di dicembre ha portato a termine l’acquisto di Parallels, sviluppatore dell’omonimo strumento di virtualizzazione Windows su Mac, avvicinandosi così all’ecosistema dei computer Apple, come ha dimostrato in marzo il lancio di CorelDRAW Graphic Suite 2019 su macOS. Riportiamo di seguito in forma tradotta le parole di Patrick Nichols, attuale CEO del team, che con una dichiarazione di rito commenta la stretta di mano.

KKR riconosce il valore dei nostri dipendenti e degli obiettivi raggiunti, specialmente in termini di impegno verso i clienti, innovazione tecnologica e strategia di acquisizione. Supportati dalla visione che KKR condivide con noi, il nostro management è entusiasta delle opportunità che aspettano l’azienda, i prodotti e gli utenti.

CorelDraw Graphic Suite 2019 per Mac

Il nome Corel nasce come abbreviazione di “Cowpland Research Laboratory”. Fondata dall’imprenditore Michael Cowpland nel 1985, ha sede a Ottawa, nell’Ontario. Per qualche anno fu la più grande e importante software house del paese, ma la rivalità con Microsoft a metà anni ’90 le assestò un duro colpo, tanto da portarla a ridimensionare il business. L’attuale prodotto più diffuso è Draw, per la grafica vettoriale, diretto concorrente di Adobe Illustrator.

Kohlberg Kravis Roberts è un operatore internazionale nel campo del private equity con quartier generale a New York. Facendo riferimento a Wikipedia apprendiamo che è specializzato in operazioni di leveraged buyout ovvero acquisizioni di società ritenute a rischio indebitamento. Di recente si è occupata anche del passaggio dell’italiana Magneti Marelli alla giapponese Calsonic Kansei.

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  • radd scrive:
    Ma ancora con software da acquistare ed installare e sempre sui soliti win e mac, ma non basta ancora ? Ma perchè non hanno investito magari nell'open, facendo crescere alcuni prodotti più che validi e investendo poi nei servizi ? Secondo me era un'operazione più intelligente invece di puntare ancora sull'installato e sui soliti ignoti
Fonte: Corel
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