Coronavirus: positivo un dipendente Google

Google conferma la scoperta di un dipendente positivo a Coronavirus presso i propri uffici di Zurigo: sconsigliate le uscite di lavoro verso l'Italia.
Google conferma la scoperta di un dipendente positivo a Coronavirus presso i propri uffici di Zurigo: sconsigliate le uscite di lavoro verso l'Italia.

Anche Google cade nella rete del Coronavirus: un dipendente della sede di Zurigo è risultato infatti positivo alla prova del tampone. La stessa Google avrebbe confermato l’accaduto, spiegando come la persona infetta sarebbe stata per un breve periodo di tempo negli uffici della sede svizzera, peraltro in un momento nel quale il contagio era ormai contratto ma in modo del tutto asintomatico.

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Google non ha fornito dettagli ulteriori, ma ha spiegato che tutte le persone venute a contatto con il dipendente positivo sono state informate e che sono state intraprese tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salute di tutti. Non è chiaro se i dipendenti siano stati messi in quarantena o meno, ma ulteriori dettagli potrebbero emergere nelle prossime ore.

Proprio l’aumento dei contagi in Svizzera aveva portato nelle ore scorse all’annullamento del Salone dell’Auto di Ginevra, evento di grandissima importanza e del grande impatto economico. A seguito degli allarmi dell’OMS, però, il problema è stato affrontato di petto a livello internazionale, limitando le occasioni di contagio di maggior pericolosità e costringendo ora anche i big della tecnologia a misurarsi con il virus: Facebook e Microsoft hanno annullato due importanti eventi previsti nei prossimi giorni e Google dovrà ora fare i conti con l’infezione direttamente in casa propria.

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La casa di Mountain View avrebbe chiesto ai propri dipendenti di limitare pesantemente gli spostamenti nei prossimi giorni, evitando in modo particolare l’Italia (nelle regioni di Lombardia e Veneto) e altri paesi colpiti con particolare veemenza dal virus. Globalmente si contano ormai circa 85 mila contagi e chiedere alle persone di evitare spostamenti ed occasioni di contagio è il minimo che si possa fare.

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29 02 2020
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