Quando Elon Musk dice non è escluso a lungo termine
, di solito significa che sta già lavorando al progetto da mesi e sta solo aspettando il momento giusto per annunciarlo. Lo stesso schema si è ripetuto con Tesla, SpaceX, Neuralink, e praticamente ogni altra impresa del miliardario.
Ora tocca allo smartphone Starlink, un dispositivo di cui si parla da anni nei corridoi di SpaceX e che secondo fonti citate da Reuters sarebbe effettivamente in fase di sviluppo. Musk ha confermato che l’idea non è da scartare, precisando però che non sarebbe un telefono normale, ma qualcosa di molto diverso dai telefoni attuali, ottimizzato esclusivamente per eseguire reti neurali con le massime prestazioni per watt.
Elon Musk conferma che uno smartphone Starlink è possibile
Insomma, non sarà l’ennesimo iPhone clone con satellite integrato. Quello che Musk ha in mente sembra più un dispositivo specializzato per l’intelligenza artificiale che sfrutta la connessione satellitare per processare modelli neurali in modo efficiente. Un telefono che forse fa meno cose di un normale smartphone, ma quelle che fa, le fa sfruttando infrastrutture che nessun altro competitor ha: migliaia di satelliti in orbita bassa e data center nello spazio alimentati da energia solare.
SpaceX genera entrate massicce grazie a Starlink, che offre connessioni residenziali, antenne per aerei e il recente servizio “Direct-to-cell”. Quest’ultimo è particolarmente interessante perché permette agli operatori telefonici di coprire le zone morte, quelle aree dove il segnale terrestre non arriva, usando i satelliti Starlink con tecnologia 4G. Un sistema che funziona con gli smartphone normali senza bisogno di hardware aggiuntivo, semplicemente sfruttando la costellazione satellitare come ponte dove le celle terrestri non arrivano.
L’anno scorso, Starlink ha contribuito tra il 50% e l’80% del fatturato di SpaceX. Una percentuale enorme che dimostra quanto il servizio satellitare sia diventato fondamentale per sostenere gli altri progetti dell’azienda, come Starship e le missioni spaziali sempre più ambiziose. Ma Musk non è uno che si accontenta di far soldi con un singolo business, serve diversificazione, nuovi flussi di entrate, prodotti che possano alimentare la macchina finanziaria necessaria a realizzare i piani ancora più grandiosi.
Lanciare uno smartphone Starlink avrebbe senso, crea abbonamenti ricorrenti, integra hardware e servizi, e potenzialmente apre la strada a un mercato dove SpaceX può competere non solo con gli operatori telefonici ma anche con i produttori di smartphone. Soprattutto se il dispositivo fa cose che gli altri non possono fare, come elaborare l’intelligenza artificiale attraverso infrastrutture satellitari.
La fusione SpaceX-xAI cambia tutto
Le voci su uno smartphone Starlink circolano proprio mentre Musk ha annunciato la fusione tra SpaceX e xAI, il suo laboratorio di intelligenza artificiale che possiede anche X. A lungo termine, questa unione potrebbe permettere a xAI di far girare i propri modelli AI in data center posizionati nello spazio, sfruttando l’energia solare in modo ottimale senza i vincoli di raffreddamento, alimentazione e regolamentazioni ambientali che valgono sulla Terra.
Ma a breve termine, visto che xAI non produce ancora utili e continua a bruciare cash per addestrare modelli sempre più grandi, i ricavi della fusione arriveranno principalmente dagli abbonamenti Starlink. Uno smartphone Starlink potrebbe accelerare questa generazione di entrate creando un nuovo segmento di mercato, utenti che pagano per accesso satellitare integrato e capacità AI avanzate che funzionano attraverso la rete Starlink.
Per ora, tutto quello che sappiamo con certezza è che il progetto esiste, che è in cantiere da anni, e che Musk non lo esclude. Il resto è speculazione, ma quando si parla di Elon Musk, la speculazione spesso diventa realtà prima di quanto si pensi.