Covid-19, terza ondata: Apple chiude negli epicentri

Covid-19, terza ondata: Apple chiude negli epicentri

Apple chiude temporaneamente i propri negozi in California ed a Londra, possibili epicentri di quella che potrebbe essere la terza ondata di Covid-19.
Apple chiude temporaneamente i propri negozi in California ed a Londra, possibili epicentri di quella che potrebbe essere la terza ondata di Covid-19.

Apple sembra aver identificato quelli che potrebbero essere gli epicentri della cosiddetta “terza ondata” della pandemia ed è corsa ai ripari chiudendo decine di Apple Store in California ed a Londra. In entrambi i casi si tratta di una misura precauzionale non estesa all'intero territorio (non si parla di USA e UK), ma di azioni mirate che identificano le aree di maggiori pericolo. Sintomi da cui è possibile interpretare il futuro prossimo, segnali che qualsiasi azienda può oggi utilizzare per capire cosa sarà l'inizio del 2021: uno strascico urticante del 2020.

La terza ondata, tra San Francisco e Londra

Anthony Fauci lo ha detto più volte con estrema chiarezza: i prossimi 6 mesi saranno i più duri in assoluto per gli Stati Uniti: conseguenza di quanto operato fino ad oggi, con misure di contenimento oltremodo timide e con una campagna vaccinale che è iniziata, ma che procederà con tempi estremamente lunghi in proporzione all'avanzare dei contagi. La California, in questo contesto, è fin dall'inizio la zona più colpita, quella in cui ci sono le maggiori attività e dove la Silicon Valley diventa sia causa che vittima prediletta di questo tormentato periodo.

Per il Regno Unito il discorso è ancor più complesso visto che vi è stata identificata una nuova variante del virus che si manifesta in una capacità virale ben superiore. I contagi nel frattempo sono aumentati nel Regno Unito con una forza mai vista prima: la zona sud (Londra in primis) è entrata in lockdown in queste settimane a cavallo tra il 2020 ed il 2021, con aperture timide in occasione del Natale, ed i voli sono stati chiusi in mattinata da tutta Europa per una sorta di Brexit “de facto” che impedisca l'import del virus mutato. Obiettivo: ridurre al minimo i contagi in questa fase delicata in cui il vaccino ancora non ha iniziato i propri effetti ed una terza ondata potrebbe avere effetti economici ben più gravosi delle precedenti.

La parola “resilienza” è stata sfoggiata troppo presto ed è stata archiviata con troppo anticipo: la resilienza vera arriva adesso. Così come Apple, infatti, anche molte altre aziende saranno costrette a nuove chiusure nelle aree dell'epicentro di questa terza ondata e l'Italia non può certo dirsi immune al problema. Ma quando si ragiona di mercati, il problema è globale per sua stessa definizione: i negozi che chiudono a Londra sono un cattivo segnale per chiunque nell'arco di un intero continente. I conti con la nostra resilienza, la nostra organizzazione e la capacità dei singoli di restare sul mercato iniziano soltanto ora.

Fonte: The Verge
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21 12 2020
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